La maledizione del Palafiom

La nostra estate sta procedendo bene. La squadra è sostanzialmente confermata (e questa è di per sé una bella notizia) e sono arrivati dei rinforzi pregevoli su cui costruire un consolidamento nella categoria e magari l’avvio di progetti più ambiziosi. Il legame con l’associazione Nati a Taranto rappresenta una garanzia per il futuro; Clara ha rinnovato il contratto per altri tre anni; è tornata Marcella; la panchina è più lunga ed è composta da atlete che in B2 sono un lusso. Ora si attende soltanto la realizzazione del sogno dei sogni, la ciliegina sulla torta, la bozza della felicità, l’ultimo dono (il più insperato, ma mai così vicino) chiesto a Babbo Natale nel 2006.
L’unica novità inquietante dell’estate è il palazzetto.
L’utilizzo della palestra del Maria Pia è durato soltanto l’arco di una stagione, dopo gli anni dell’Alfieri; nel campionato 2008-’09 si dovrebbe giocare al Palafiom.
Il passaggio da una palestra squallidina (per la B2) ad un vero palazzetto, peraltro già campo di gara della Prisma di A1, in teoria sarebbe un grande progresso.

In realtà, sabbiamo bene che stiamo sfidando la malasorte. Il Palafiom alla Palafiom ha sempre portato sfiga, tanto per dirla chiaramente.
Due ricordi su tutti.
L’Under 16, l’epica Under 16 di Valentina & Co. vince a Parabita l’andata dei quarti di finale regionali. Al ritorno si gioca al Palafiom e le salentine vincono 3-0 con Paoletta che si fa pure male.
Coppa d’Oro 2007. Le rossoblu vincono 3-2 a Manfredonia, ma al ritorno nel palazzetto di via Golfo di Taranto subiscono un tracollo (1-3) e il trofeo finisce in Capitanata.
A parte il fatto che finché si chiamava Palafiom, la Palafiom giocava all’Alfieri o al Maria Pia; ora che si chiama Nati a Taranto gioca al Palafiom...
Utilizzare il Palafiom comporta indubbi vantaggi. E’ un bel palazzetto; è il vero “focolare” della squadra; è ben illuminato e le foto verranno bene; ci sono circa duemila posti a sedere (purché venga gente; altrimenti lascerà un senso di vuoto) e c’è un vero bar.

Inoltre la Tekla Scafati conosce già la strada (e qui colgo l’occasione per salutare il collega Antonio).
Ma come la mettiamo con la sfiga...? Chissà, forse il Palafiom portava sfiga alla Palafiom finché si chiamava Palafiom, ma adesso che abbiamo cambiato nome magari l’alone di jella è passato.
Ad ogni buon conto, io invito tutti i tifosi e le tifose ad un rito anti-sfiga. In un dato giorno e ad una data ora, ovunque ci troviamo, facciamoci una bella grattata collettiva (o ponete le mani destre sulle tette sinistre). Magari alla mezzanotte del 10 agosto, notte di San Lorenzo: esprimiamo un desiderio guardando le stelle cadenti e al tempo stesso esorcizziamo la sfiga del palazzetto.
Vicecampionesse regionali

Il “Massafra arricchito” conquista a Ostuni il titolo di vicecampione regionale Under 16. Detta così, suona bene...
Purtroppo la formazione di coach Latte ha dovuto arrendersi al cospetto di un Altamura strepitoso, che ha difeso in modo egregio ed ha attaccato con una nostra vecchia conoscenza, la travolgente Graziana Caputo (finale provinciale Under 16 del 2006-‘07: Palafiom-Torricella). A Pulsano perse 3-0; questa volta Dinamite-12 ha vinto con lo stesso risultato. Beh, pazienza, è lo sport.
Complimenti all’Altamura che ha meritato il titolo e gli applausi del pubblico del tensostatico, ma complimenti anche al Massafra e alle nostre ragazze d’oro Désirée, Silvietta e Valentina.



Forza Under!

Désirée, Valentina e Silvietta, aggregate al Massafra, affrontano domani pomeriggio la finale regionale Under 16 a Ostuni contro l’Altamura. L’appuntamento è al tensostatico con inizio alle ore 17. Alle nostre ragazze (e ovviamente a tutto il Massafra) va il nostro incoraggiamento per una partita all’altezza del loro immenso valore.
E domani... fiato alla trombetta!
Questa sera è ancora nostra

Désirée Fiore, Silvia Mastandrea e Valentina Moro sono campionesse provinciali Under 16. Il titolo lo hanno vinto ieri sera, difendendo i colori del Massafra e sconfiggendo per 3-0 il San Giorgio.
Congratulazioni alle nostre ragazze d’oro e naturalmente complimenti anche all’invincibile Massafra (15 vittorie su 15 partite).
E’ un titolo che ripaga le nostre piccine di qualche sacrificio supplementare; mi riferisco agli allenamenti nelle... notti tra il lunedì e il martedì.
E adesso concentriamoci sull’impegno di questa sera al Maria Pia!
Il popolo dei tifosi rossoblu è chiamato ad esprimere un voto utile. Ultimi fuochi della campagna elettorale: aumento dei salari delle giocatrici, abolizione delle bolle sotto i piedi, abolizione dell’ICI sul primo set.

Under 18, Palafiom Taranto-Assi Amatori Brindisi 0-3

La partita della controra l’ha vinta la Telcom Assi Amatori Brindisi per 3-0.
La Sport Fit Center Lecce esce dunque di scena dalle semifinali con il rammarico di non essere riuscita ad esprimere il proprio grande potenziale, mentre la sfida tra le brindisine e la Palafiom diventa lo spareggio verso la finale di domenica prossima.
Il Maria Pia è stracolmo e ci sono anche molte giocatrici della prima squadra venute ad incoraggiare le giovani compagne.

Paoletta e Valentina giocano con un elastico sul braccio mentre un’eroica Simona affronta la battaglia con una consistente fasciatura al polso, quel polso che la nostra palleggiatrice aveva scambiato per un tapis-roulant.
La Palafiom ripropone dunque la stessa squadra del matinée: Paola Marcianò, Silvia Mastandrea, Valentina Moro, Federica Cofano, Désirée Fiore, Federica Litti e il libero Simona Mereu. In panchina: Silvia Miglietta, Federica Pantile, Carlotta Pastore e Priscilla Pisani.
Nella Telcom Assi Amatori Brindisi figurano Francesca Diviggiano, Valeria Cristofaro, Sonja Mele, Giorgia Valente, Stefania Cataldo, Chiara Passaseo e il libero Simona Abicca. In panchina con coach Parentela: Paola De Leo, Sara Della Rocca, Sabrina Ferraro, Federica Pica e Barbara Placella.

Primo set
Il primo punto di questo e dei due set successivi lo realizza Silvietta.
Simona difende un attacco ospite; bene, il polso ha retto.
Sin dalle prime battute l’incontro appare equilibrato e la Palafiom può contare su un’opposta davvero in gran forma: fino al 3-3 tutti i punti sono suoi. Va a segno anche Valentina, ma la difesa si fa beffare da un pallonetto (4-5).
Dopo una perentoria schiacciata della Valente, la nostra schiacciatrice ritrovata viene prima murata e poi lancia un missile sul parquet avversario. Muro a due Marcianò-Litti e siamo ancora in parità (7-7). E’ una bella partita.
L’equilibrio si spezza sul 9-9: pallonetto Desi, mani-fuori Silvietta, attacco lungo dell’Assi e due aces consecutivi di Paoletta, il primo agevolato dal nastro – diciamo così – il secondo degno degli applausi del coach (14-9).

Purtroppo è un’illusione sia la fuga delle azzurre sia l’efficacia del servizio (ci fermeremo a 7 battute vincenti, di cui 4 firmate da Paoletta, a fronte di 12 errori).
Valeria Cristofaro interrompe il break Palafiom. Grande tecnica questa giocatrice. Dubbia la valutazione su un servizio di Silvietta giudicato fuori (15-11).
Cresce la difesa dell’Assi e purtroppo si inizia a vedere anche il muro; ne fa le spese Valentina e così le ospiti vanno in vantaggio (16-17). Il servizio di Cofanetto mette in crisi la ricezione brindisina (18-17) e Valentina trova un originale punto in bagher (19-18).

Ahimé, il servizio adesso è un vantaggio per le ospiti: la Palafiom lo sbaglia; la Valente lo trasforma in ace (19-20). In questa fase l’Assi difende tutto e piega il muro tarantino con la Cataldo (19-22). E’ un confronto tra due belle squadre, ma il finale di set è un valzer di errori: sbagliano la battuta le brindisine, poi Paoletta (21-24), poi ancora le brindisine e, quando finalmente si gioca, è Federica che tira di poco oltre la linea (22-25).
Secondo set
C’è un po’ di tensione sugli spalti. L’arbitro convoca la capitana Désirée e la invita a far calmare coach Marcello. Lo sport è strano: una minorenne risulta responsabile della condotta di un adulto...
Desi, comunque, si prende responsabilità anche sul parquet e va a segno con un primo tempo. Il vantaggio aumenta con gli aces di Paoletta e di Silvia (7-3).
Una diagonale della Valente riesce a stendere a terra tre giocatrici della Palafiom contemporaneamente, ma le azzurrine stanno giocando bene: mani-fuori di Désirée e attacco vincente di Valentina (9-4).

Alcuni errori brindisini tengono in alto la Palafiom (12-6) finché un magico secondo tocco di Paoletta non viene giudicato falloso. Questo l’arbitro non lo doveva dire...!
Solo nel secondo parziale l’Assi sbaglia ben nove battute (19 nell’intero incontro); è l’unico difetto di una squadra veramente piacevole a vedersi per la fluidità del gioco, la completezza in tutti i reparti e molte ottime individualità. Ma anche la Palafiom sa esprimere volley-champagne. Se non fosse per qualche errore di troppo da entrambe le parti e per l’eccessivo nervosismo, sarebbe una partita da cineteca.

Paoletta rimedia con il suo classico secondo tocco “in rovesciata” e con l’ennesimo ace personale (15-10), poi l’intesa tra la nostra palleggiatrice e le altre atlete in prima linea si appanna e l’Assi agguanta il pareggio (15-15).
Ace di Sonja Mele, errore in attacco della Palafiom (16-19) e time-out Marcello.
Non riusciamo più a tirare in attacco mentre la Valente incrementa il proprio bottino personale (18-21). Un bellissimo muro Palafiom riaccende la speranza, ma Giorgia Valente sceglie il momento peggiore (per noi) per realizzare due aces consecutivi (20-24).
Tre errori dell’Assi ed un bell’attacco di Silvietta, strepitosa di mattina e di pomeriggio, permettono alle tarantine di annullare quattro set-point (24-24), ma Valeria Cristofaro scarica su Simona un bolide che viene respinto sul soffitto e poi completa l’opera mettendo il pallone a terra (24-26).
Terzo set
Il gioco della Palafiom tende a convergere su Silvietta, ma l’opposto non può fare miracoli da sola. Sul 2-1 l’Assi ha un break di sette punti che stordisce la Palafiom (2-8). Reagiscono Désirée, con un primo tempo, e Valentina, con un muro (6-9), ma il muro è un fondamentale che sanno utilizzare anche le avversarie e il loro vantaggio aumenta 6-12.

Valentina scuote la Palafiom con un attacco da posto quattro ed un servizio vincente (9-14), ma la Valente ha nel braccio lo stesso tipo di dinamite usata dal nostro martello (9-16). Punto di Silvietta e secondo tocco della Passaseo (11-17). La palleggiatrice brindisina fa spesso ricorso ad alzate in bagher, ma è comunque molto precisa. Bella squadra, davvero. E bella partita.
L’urlo di Desi dopo un bel primo tempo (13-18) non basta a far rientrare in gioco le azzurrine; peraltro l’Assi ha ancora voglia di dare spettacolo con una difesa ormai insuperabile (grazie anche a qualche bel salvataggio del libero Abicca) e con un attacco ammirevole (13-21).

Soliti errori brindisini in battuta e punto di Federica Litti (16-22), che ancora non ho capito “a chi appartiene” (come si usa dire a Laterza): è un prestito della Tempesta alla Palafiom o è un prestito della Palafiom alla Tempesta?
Comunque sia, la Diviggiano piega il muro delle azzurre e spalanca le porte della finale alla propria squadra (16-23). Silvietta, encomiabile, segna l’ultimo punto personale (18-24), ma il successivo attacco della Palafiom termina fuori (18-25).

Il pubblico presente può essere soddisfatto dello spettacolo, che peraltro – come sempre - era gratuito. La Palafiom non ha giocato al meglio delle proprie possibilità e forse lo 0-3 non rende giustizia al valore della nostra squadra, visto l’equilibrio nei primi due parziali, ma la vittoria della Telcom Assi Amatori Brindisi è indubbiamente meritata. Veder giocare le brindisine è un piacere. In bocca al lupo per la finale.
La Palafiom ritenterà “la conquista della Puglia” il prossimo anno.
Intanto, a fine partita vedo che Marcello non ha terminato di fare indagini di mercato...

Under 18, Palafiom Taranto-Sport Fit Center Lecce 3-0

Le semifinali regionali del torneo Under 18 cominciano con il matinée delle 10.30: Palafiom vs. Sport Fit Center Lecce.
Durante il riscaldamento Désirée, solitamente serena e disincantata, appare tesa come una corda di violino.
Oltre alla capitana Fiore, le padrone di casa schierano Paoletta Marcianò in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Valentina Moro e Federica Cofano di banda, Federica Litti centrale, Simona Mereu libero. In panchina con coach Marcello Presta: Silvia Miglietta, Federica Pantile, Carlotta Pastore e Priscilla Pisani.
Le salentine in campo con Barba (vaga somiglianza con la Cosentino nel ruolo e negli occhi), Antonaci, Scrofani, Pellegrino, Rizzo, Almiento e il libero Manfreda. In panchina con coach Laudisa: Cosimo, Carrisi (la figlia di Al Bano? E’ ricomparsa?), Gerardi, Maffezoli, Russo.
Primo set

A prescindere dal risultato finale di questa partita, c’è un motivo di felicità in casa Palafiom: torna finalmente a giocare Valentina Moro dopo il lungo infortunio. Bentornata, Vale, ci sei mancata.
E’ lei che va al servizio. Filmo l’evento e mi ritrovo con un gesto tecnico a metà tra una performance di salto in lungo ed una battuta di Anderson (anche il brasiliano si ritrovava sotto rete, però lui non calpestava la linea...). Non fa niente; era la foga di tornare sul parquet ad aver indotto la piccina in errore.
Dall’altra parte, la Sport Fit Center mostra di possedere un servizio pericoloso e passa a condurre per 0-3. La reazione azzurra è immediata: due bordate di Silvietta ed un punto di Desi (3-3).
Le leccesi tornano in vantaggio con un primo tempo tosto di Silvia Antonaci, ragazza estremamente dotata, e con un altro ace (4-7). Per la Palafiom Under 18, regina dei servizi, è una specie di provocazione e Silvietta trova subito una battuta vincente. Ne seguiranno altre. Molte altre.
Il primo punto di Valentina è quello che vale il pareggio (8-8) e poi inizia la sagra degli aces azzurri: Cofanetto (11-10) e Valentina al salto (con concessione del bis: 14-11).

La Sport Fit Center recupera (14-13), ma anche Paoletta offre un saggio di bravura con un bel tocco di seconda e poi la Palafiom vola con i servizi insidiosissimi di Federica Litti (18-13). Magnifico pallonetto di Désirée: adesso è volley-champagne (19-13).
Timeout e cambi decisi da Cristina Laudisa: va a segno la Cosimo dopo un ulteriore ace Palafiom (Paoletta). Splendido attacco di Federica Cofano da posto quattro che vale il 24-15. L’errore offensivo delle salentine consente la conquista del primo parziale (25-16).
Secondo set

Avvio equilibrato, ma sul 2-2, le atlete di coach Marcello trovano un break di sei punti, favorito anche da qualche errore di troppo delle ospiti.
Ora è un duello tra le perfette giocate della Antonaci e le incontenibili schiacciate di Silvietta, ma le salentine si ritrovano e si avvicinano pericolosamente (10-8). Coach Marcello chiama un time-out. Le sue urla squarciano la sonnolenta quiete della domenica mattina, ma i risultati si vedono.

Désirée è in battuta: ace sporco, ace pulito pulito ed ace-culo (aiutato dal nastro)! Tre battute vincenti consecutive!!! Come servono bene ‘ste piccine.
Bomba da posto quattro di Valentina, che è già in uno stato di forma invidiabile, e poi ace del nostro martello ritrovato (19-13).
Il cane Beethoven è sconcertato.

La Sport Fit Center tenta la rimonta e la Barba mette giù un secondo tocco che, oltre al punto del 19-14, provoca gravi effetti collaterali. Nel tentativo di raccogliere il pallone, Paoletta travolge Simona calpestandole col piede la parte più delicata: il polso. Secondo il coach, era la vendetta per un errore precedente; la palleggiatrice sarebbe stata anche in procinto di dare il colpo di grazia a Simona con un colpo di pistola, ma è stata fermata in tempo.
Il nostro libero, che stava disputando una grande partita, è costretto a lasciare il parquet ed anche per Mary la domenica si fa più impegnativa del previsto.

Servono farmaci, ma non sappiamo quali siano le farmacie di turno la domenica. Servirebbe anche un po’ di morfina, ma per quella possiamo contattare un po’ di spacciatori nei paraggi.
Un ace di Federica Litti e due pallonetti di Desi allontanano le preoccupazioni (23-16), poi Valentina torna a colpire da posto quattro (24-16).

E’ ancora la Antonaci che si carica delle responsabilità della rimonta, ma dopo la sua puntuale fast, le compagne commettono un altro errore fatale che attribuisce il set alle azzurre.
Terzo set
L’assenza di Simona-peperoncino pesa in una difesa che la Sport Fit Center, in questo avvio di terzo set, sta tagliando come coltello nel burro (0-4); poi fortunatamente le nostre riprendono a macinare gioco e i servizi vincenti non si contano più (ancora Desi). Show di Silvietta, che va a segno da prima e da seconda linea e – manco a dirlo – tira fuori dal cilindro altri due aces (11-6).
Valentina prima scarica un bolide e poi realizza un punto creativo con palla appoggiata sollevando il palmo della mano (13-6).

Ace di Silvietta; la Palafiom non si ferma più (15-6). Ma qui forse subentra un po’ di appagamento. Le salentine hanno il merito di non abbattersi e recuperano con Scrofani e la solita Antonaci (16-9). Ora i servizi vincenti riguardano entrambe le squadre: a Cofanetto replica la Barba (18-13) e Marcello è costretto a chiamare il time-out.

Nonostante un bel salvataggio mano-a-terra di Federica Litti, la Scrofani guida la rincorsa della Sport Fit Center (19-16).
Entra sul parquet Priscilla per dare sostegno ad una difesa in difficoltà (la morfina, infatti, era tagliata male e Simona è ancora fuori). Le salentine, mai dome, si avvicinano pericolosamente, ma per fortuna Silvietta segue l’esempio di Michela e nella fase più delicata dell’incontro mette giù due palloni pesantissimi (21-17).

Una gentile signora della Sport Fit Center asciuga accuratamente il parquet del Maria Pia, poi riprendono gli attacchi della Palafiom con Silvietta e Federica Litti (23-18). Sembra fatta, ma le leccesi trovano un break di tre punti (23-21).
Paoletta ha mani fatate e coraggio: tocco di seconda “della casa” e la Palafiom può giocare tre match-point (24-21). La conclusione è l’emblema di questa partita: servizio vincente di Silvietta e la felicità può esplodere!
Non solo quella delle ragazze, ma anche quella dei genitori, che vedono tutelato il sacro diritto al riposo della controra: alle 15.30 si affronteranno, infatti, Sport Fit Center e Telcom Brindisi; la Palafiom tornerà sul parquet alle 17.30.
Mentre le giocatrici salentine si consolano con un pic-nic nel cortile del Maria Pia, Marcello, impressionato dalle fast di Silvia Antonaci, avvia trattative di mercato.

La domenica al parquet

Il campionato di serie B2 sabato prossimo osserverà un turno di riposo, ma in casa Palafiom c’è chi è chiamato a fare gli straordinari.
Domenica 2 marzo, infatti, si disputeranno le semifinali regionali del torneo Under 18, articolate quest’anno in due gironi da tre squadre ciascuno. Nel primo si affronteranno Foggia, Altamura e San Vito dei Normanni (a Foggia). Le gare del secondo girone saranno ospitate tutte al Maria Pia: alle 10.30 si affronteranno Palafiom e Sport Fit Center Lecce; alle 15.30 la perdente del primo incontro giocherà contro la Telcom Assi Amatori Brindisi; alle 17.30 sarà la vincente di Palafiom-Lecce ad affrontare la squadra brindisina.
La vincente del girone ospitato a Foggia e la vincente del girone ospitato a Taranto si contenderanno il titolo regionale Under 18 in una finale secca in campo neutro il prossimo 9 marzo.

Intanto concentriamoci sulle semifinali e diamo un’occhiata alle nostre avversarie.
La Sport Fit Center ha dominato il girone leccese con punteggi da brivido nella regular season (8 vittorie su 8 partite, 24 set vinti e uno perso). La mascotte è un cane San Bernardo di peluche, quindi ci sarà una sfida nella sfida tra il cane e Winnie the Pooh.
Non è da meno la Telcom Assi Amatori Brindisi: 10 vittorie in 10 partite, 30 set vinti e uno perso. La Telcom Assi Amatori Brindisi non va confusa con la Telcom Assi Manzoni Brindisi o con la Telcom Ostuni. Ma la Telcom sponsorizza tutte le squadre della provincia di Brindisi...?!
Comunque sia, il girone è composto da tre grandi squadre che daranno spettacolo. Siamo certi che Désirée e compagne terranno alto l’onore della Palafiom anche in questa occasione.
Ed a sostegno dei nostri gioielli di famiglia, che stanno rinnovando le nobili tradizioni della società nel settore giovanile, serve – come suol dirsi – tutto il calore del Maria Pia!
Premiata la Palafiom Under 18

Mercoledì 6 febbraio la formazione Under 18 della Palafiom è stata premiata per la vittoria nel torneo provinciale 2007-‘08. Il titolo l’hanno vinto un mese fa, ma la formula del girone all’italiana non aveva permesso l’assegnazione formale del trofeo.
La cerimonia di premiazione ha avuto luogo nella palestra del Maria Pia al termine di un allenamento della Palafiom ed alla presenza dei dirigenti provinciali e regionali De Luca, Tarantino e Mastillone. E’ il giusto tributo per i “gioiellini di famiglia” che rappresentano il futuro (in parte, già il presente) della società.

In una recente intervista su un quotidiano, il ct giramondo Bruno Metsu ha dichiarato: “Il compito dei settori giovanili non è vincere, ma portare il maggior numero possibile di ragazzi in prima squadra”. [1]
Beh, se si vince e – al tempo stesso – cinque ragazze figurano in prima squadra, è ancora meglio.
All’Under 18, che si prepara ad affrontare il torneo regionale, rinnovo le mie congratulazioni. Ed è l’occasione per ricordare i nomi delle giocatrici: Federica Cofano, Désirée Fiore, Federica Litti, Paola Marcianò, Silvia Mastandrea, Simona Mereu, Valentina Macripò, Silvia Miglietta, Valentina Moro, Federica Pantile, Carlotta Pastore, Priscilla Pisani, Anita Urago e Winnie the Pooh. Coach Marcello Presta, è ovvio.

Si è trattato di una cerimonia sobria e raccolta. Dopo i discorsi dei dirigenti e la consegna delle medaglie e della coppa, la premiazione è stata conclusa dalle auliche parole di una giocatrice: “Meh, sciàm’n...”
Questo è lo stile della Palafiom post-Lanciano: una squadra indubbiamente molto pragmatica...
NOTE:
(1) CURRO’, E., Metsu, il ct di terre lontane: “Il mio calcio produce sogni”, “La Repubblica”, 13 gen 2008, pag. 56.
Palafiom Under 18 campione provinciale

Lunedì 7 gennaio 2008 – ore 18.30
Momento d’oro per la Polisportiva Palafiom. Dopo la vittoria di Aversa in B2, arriva il titolo provinciale per la formazione Under 18.
Quella che si è disputata al Palasporting di Massafra è stata una vera e propria finale anche se formalmente si è trattato dell’ultimo incontro di un girone all’italiana dominato, appunto, da Palafiom ed Eurobios. Alla vigilia del match decisivo, un punto in più in classifica per le tarantine ma miglior quoziente set per le massafresi; dunque, chi vince la partita chiude in testa la classifica e si aggiudica il titolo.

Non si è ripetuta l’Odissea apulo-campano-laziale, ma solo Pino non ha sbagliato strada. Per le altre auto della carovana, piccola deviazione e giro rituale nei pressi di un cassonetto. Se la monnezza continuerà a portare fortuna, nella prossima stagione aggiungeremo un sacchetto di rifiuti nel nostro stemma societario...
Palafiom inedita per l’assenza di Federica Litti: Paola Marcianò, Silvia Mastandrea, Désirée Fiore, Federica Cofano, Simona Mereu (laterale!), Valentina Macripò e Priscilla Pisani (libero). In panchina Anita Urago, Valentina Moro, che inizia a muovere i primi passi, Silvia Miglietta, Federica Pantile e Carlotta Pastore.

Assenze pesanti anche nel Massafra, con particolare riferimento a Donatella Vacca, tenuta precauzionalmente in panchina a causa delle condizioni fisiche non ottimali.
Parte bene il Massafra nel primo set, ma grazie ai pericolosi servizi di Desi la Palafiom agguanta il pareggio. Le padrone di casa allungano nuovamente, ma con il passare del tempo le giovani atlete di coach Marcello ottimizzano l’assetto tattico e scavalcano le avversarie.

Se Michela Benefico ha servito come ha visto fare in tivù, le Under 18 si ispirano alla schiacciatrice della prima squadra e in questa partita trovano una serie infinita di aces. A uecchio, naturalmente. Particolarmente significativi quelli di Silvietta che lasciano la Palafiom sul 18-23.
Claudia Quero guida la reazione dell’Eurobios, ma un errore in battuta e un attacco fuori misura delle padrone di casa regalano il set alle nostre (20-25).

A proposito di casa, la Casa del Volley si riempie gradualmente ed a tifare per la formazione di Conforti sono in particolare altre ragazze del vivaio. Siamo circondati... Ma quanta gente gioca a pallavolo a Massafra?! Il 70% della popolazione femminile di questo paese indossa una tuta dell’Eurobios...
A parte le battute, è comunque una festa del volley, a prescindere dal risultato, e le due società possono essere orgogliose per i propri investimenti nei settori giovanili.
Fra l’altro, prima della partita non potevamo esimerci dalla degustazione di un caldo-freddo nella mitica torrefazione “Caffè Omigo” in viale Marconi ed anche qui abbiamo trovato in una bacheca l’articolo sulle giovani leve della squadra locale. Volley ovunque. Massafra è l’Eurobios...

Torniamo alla partita. Il secondo set, grazie all’elegante regia di Paoletta, ad una difesa sempre più efficiente ed alla determinazione delle nostre bocche di fuoco, è dominato dalla Palafiom. In vantaggio per 3-7, le azzurrine contengono la reazione dell’Eurobios (8-10) e poi lasciano che il vento di Aversa riprenda a soffiare impetuoso sui servizi di Silvietta & Co.

Nel Massafra rientra Donatella, ma il vento di Aversa diventa dispettoso e spinge un servizio di Claudia sulla nuca della piccina. Già non era al top della forma; ci mancava pure la botta in testa...
La Palafiom dilaga (9-16), le padrone di casa attraversano un momento difficile e Paoletta delizia la platea con un secondo tocco peculiare. Il parziale si chiude 16-25.

Due aces di Désirée in avvio del terzo set (1-3), ma il Massafra è tutt’altro che arrendevole e passa a condurre per 8-4. Entra sul parquet Anita, ma l’Eurobios sembra inarrestabile (17-9). A restituire la speranza sono ancora le battute vincenti, davvero innumerevoli e il più delle volte servite a doppione.
La prima coppia di aces porta la firma di Paoletta (18-13), la seconda quella di Silvietta (20-17). Problemi in difesa (21-17) e grande punto di Simona (21-18), il cui oroscopo inizia ad avverarsi. Poi Massafra chiude uno scambio lungo e avvincente ipotecando il set (22-18).
Ma dopo una piccola serie di errori su entrambi i fronti, la Palafiom ha il merito di crederci ancora: gran primo tempo di Desi (23-21), diagonale di Donatella (24-21), mani-fuori di Silvietta (24-22), punto di Valentina (24-23) e pareggio di Truciolina! Come? Con un ace, ovviamente.
Che rimonta fantastica!

Sul 24-24 l’arbitro fischia qualcosa: sugli spalti crediamo che sia stata sanzionata una doppia (inesistente) all’ottima palleggiatrice locale; in realtà si è trattato di un’irregolarità (esistente) del libero che ha palleggiato in prima linea (24-25). Se non me l’avesse detto Marcello, non ci sarei mai arrivato. Il servizio è ancora nella mani di Désirée, che chiude l’incontro nel modo più logico possibile: con un ace.





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