Ciao sono skanderbeg69
Vedi il mio profilo


Giugno 2009

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag tuglie
Pagine:

Chiarito il mistero dei cerchi nel grano a Monteiasi

di skanderbeg69 (08/06/2009 - 21:21)

I cerchi misteriosi ritrovati in un campo di grano a Monteiasi non sono più un enigma.

La clamorosa scoperta e le straordinarie immagini del fenomeno hanno finito per oscurare finanche i risultati delle elezioni, attirando sul posto scienziati, ufologi e curiosi. Le ipotesi si sono sprecate: riti esoterici, formazioni elettromagnetiche, burla e soprattutto UFO. Come in altre parti del mondo, infatti, i cosiddetti crop circles sono solitamente associati alla fantasiosa quanto suggestiva ipotesi di un atterraggio extraterrestre.

     Nel caso di Monteiasi, poi, le piante di frumento erano tutte piegate in senso orario e le figure geometriche risultavano di proporzioni perfette.

La vicinanza degli impianti dell’Alenia, dove si costruiscono le fusoliere dei Boeing 787, ha ulteriormente incoraggiato i sostenitori dell’ipotesi secondo cui gli UFO sarebbero atterrati per una visita esplorativa volta a verificare lo stato dello sviluppo aerospaziale degli umani.

Fantasie?

No, questa volta si tratta di realtà: a Monteiasi sono davvero atterrati gli extraterrestri, che dunque hanno dato una prova definitiva e inconfutabile della loro esistenza.

Sono stati loro stessi a presentarsi alla Terra partecipando a Sport & Sport, la trasmissione di Fabrizio Cafaro e di Gianluca Catucci. In studio era presente anche una giocatrice della NAT Tempesta.

“Veniamo da Xobbuzk e siamo atterrati in questo pianeta per riprenderci Ida Taurisano” – hanno esordito i due extraterrestri ospiti del programma.

 “Mascherata da comune mortale, avevamo calato Ida in serie B2, poi però un infortunio ha compromesso il nostro esperimento. Siccome i ticket sanitari a Xobbuzk sono particolarmente onerosi, abbiamo atteso che Ida completasse la riabilitazione sulla Terra a spese del Tuglie. Ora può tornare con noi.”

Mentre Catucci cercava su Internet curiosità e statistiche relative agli inconsueti ospiti della trasmissione, Cafaro ha chiesto a questi ultimi un parere sulla Terra e sul campionato appena concluso.

“La terra è un pianeta strano; sembra che gli abitanti siano mossi da una sconcertante irrazionalità che impedisce loro di godere appieno della natura e dell’esistenza. Ci sono altre anomalie che non riusciamo a spiegarci: il senso di quel pezzo di stoffa che chiamate cravatta e che vi procura inutili fastidi, il motivo per cui qualcuno beve caffè decaffeinato, la ragione per cui certe donne se la tirano come se per loro fosse un sacrificio e non un piacere, l’esistenza o meno di un cervello nei dirigenti di quello che chiamate PD quando commentano le sconfitte come se fossero vittorie e quando portano un personaggio come Alberto Tedesco in Senato.

Il campionato di B2 appena concluso è stato molto seguito su Xobbuzk grazie a Jotv e questa passione è indubbiamente frutto dell’elevato livello tecnico di tutte le squadre. Crediamo che Trani abbia meritato la vittoria finale, ma siamo certi che con la nostra Ida il Tuglie avrebbe conteso il primato sino alla fine.

A noi è molto piaciuta anche la Nati a Taranto: ha espresso una grande pallavolo e le giocatrici sono molto carine. E’ certamente la nostra squadra preferita.

Ora scusate, ma abbiamo problemi di orario e poi ci scade il grattino della sosta.”

     Il congedo da Sport & Sport è risultato piuttosto movimentato. Uscendo dagli studi televisivi, i marziani hanno infatti rapito la giornalista Valeria D’Autilia.

“Ci serve per alcuni esperimenti sulla riproduzione mista xobbuzkiani-terrestri – hanno fatto sapere gli extraterrestri - e inoltre dobbiamo vendicare lo sgarro fatto alla nostra squadra del cuore. La riporteremo sulla Terra soltanto dopo che Cafaro avrà assistito realmente ad una partita della Nati a Taranto. L’aveva promesso nella penultima puntata, ma poi nessuno l’ha visto al Palafiom. La D’Autilia, invece, l’anno scorso al Maria Pia ci veniva ogni tanto.”

 

NOTE:

La prima foto è tratta da http://en.wikipedia.org e si riferisce ad un terreno in Svizzera; la seconda foto è tratta da www.lagazzettadelmezzogiorno.it.

Vota questo post

Intervista a coach Marcello Presta

di skanderbeg69 (15/05/2009 - 13:43)

Dopo una promozione ed una salvezza trionfale, quest’anno il clima è un po’ più mesto. Iniziamo l’intervista con la domanda più scontata. Cosa è mancato alla Nati a Taranto per raggiungere l’obiettivo stagionale, ossia i play-off?

Cominciamo col riconoscere i meriti degli avversari: il livello tecnico del nostro girone quest’anno è risultato notevole e quindi un organico come il nostro, che pure appariva competitivo e che probabilmente avrebbe chiuso in un’altra posizione l’anno scorso, ha dovuto cedere il passo a squadre più forti. Le nostre avversarie, inoltre, schieravano atlete più valide delle nostre in ruoli chiave.

Noi avevamo il dovere di provarci pur essendo una formazione “operaia” e senza fuoriclasse, ma avremmo potuto sperare in qualcosa di più soltanto se avessimo giocato sempre al 100% e questo non è avvenuto. E’ inutile dire che c’è stato anche qualche errore nella costruzione dell’organico.

Ma sei d’accordo sul fatto che la NAT del girone di ritorno sia stata diversa da quella del girone di andata?

No, la NAT è stata diversa soltanto dalla sconfitta di Matera in poi, quando si è pensato – erroneamente – che i play-off sarebbero stati a quel punto irraggiungibili. In fondo, se ci fai caso, l’andamento del girone di ritorno è stato molto somigliante a quello del girone di andata, in particolare le due sconfitte consecutive con il Matera e con il Benevento. L’unica differenza è che nel girone di ritorno, dopo queste due sconfitte, c’è stata un po’ di mestizia e di fatalismo in più e abbiamo pagato un po’ troppo la pressione che gravava sulla squadra.

Un problema concreto si è avuto solo in allenamento, quando non c’erano più dodici giocatrici a disposizione.

Eppure il campionato era iniziato bene: un convincente esordio con Scafati e quattro vittorie consecutive, sia pure con squadre destinate alla lotta per la salvezza. E’ stata una striscia di vittorie che ha dato coraggio o che ha creato qualche illusione eccessiva?

Ha creato qualche illusione eccessiva. D’altronde si sapeva che erano squadre di bassa classifica e che lo Scafati travolto all’esordio non era il vero Scafati. Si è rischiato di perdere un po’ il senso della realtà.

Poi lo 0-3 interno con Matera nel primo scontro diretto con una “grande” e la brutta debacle di Benevento. Due sconfitte molto diverse; quali effetti hanno provocato?

La sconfitta con il Matera al Palafiom è stata una prima svolta della stagione. Giocammo bene, ci costruimmo la possibilità di vincere tutti i tre set e poi siamo rimasti a secco. Se le cose fossero andate diversamente, forse sarebbe stato diverso anche il nostro campionato.

Ma essere sempre in vantaggio fino ai 20 punti, in ciascun set, e poi perdere 0-3 fu una conferma del nostro potenziale, che tutto sommato dimostrò di potersela giocare con una favorita, o fu la dimostrazione della maggiore maturità delle lucane?

Fu una partita emblematica; fu la dimostrazione che altri possedevano la mentalità vincente e noi no. E lì pagammo anche l’assenza di giocatrici in grado di assumersi responsabilità nei momenti più delicati.

Benevento.

La disfatta di Benevento fu figlia della sconfitta con il Matera: lì furono esasperati i limiti di atlete che non riuscirono a dare il giusto peso al percorso che stavamo compiendo. E la cosa si sarebbe ripetuta nel girone di ritorno.

Dopo Matera e Benevento, contro il Battipaglia (all’epoca penultimo) perdiamo il settimo set consecutivo. In casa. Cosa hai pensato in quell’intervallo?

Durante la partita non si pensa a queste cose e si resta concentrati esclusivamente su quello che avviene sul parquet. E sul parquet il Battipaglia stava disputando un’ottima partita mettendoci in difficoltà. Però anche noi fummo bravi a reagire e a ribaltare il risultato. Quella sera eravamo un animale ferito: avremmo potuto morire (e per morire io intendo una regressione irreversibile che avrebbe potuto condurci persino in serie C) oppure rialzarci. Ci rialzammo.

E non posso dimenticare quella palla salvata di piede da Clara al tie-break, uno di quegli episodi casuali e minimi che possono modificare un destino più globale.

Lì è iniziato un buon periodo: vittoria a Potenza per 3-1, poi 3-0 interno al Sala Consilina e infine il successo più importante della stagione, 3-2 a Salerno, per molti la prestazione più brillante della Nati a Taranto di quest’anno.

In realtà fu un periodo molto teso, molto nervoso, anche perché cambiai il mio atteggiamento nei confronti delle atlete, brave comunque a non far trasparire all’esterno i malumori dello spogliatoio e a mascherarli con prestazioni tecniche positive.

Salerno, soprattutto, fu una grande partita per noi. Devo dire, però, che l’Autoluna non fu irresistibile ed agevolò un po’ il nostro compito.

Tuglie e Trani. Una vittoria in casa non proprio esaltante ma comunque soddisfacente ed una sconfitta al PalaAssi che non ferisce. C’era ancora ottimismo?

A Trani avremmo potuto fare di più. Ci fu troppa arrendevolezza, troppa sudditanza psicologica verso le avversarie. E inoltre venne a mancare qualche giocatrice importante che poi, comunque, si sarebbe riscattata con prestazioni più all’altezza.

Dopo la vittoria con il Montescaglioso, arrivano i due tie-break persi in Campania (Sarno e Scafati). Riceviamo apprezzamenti per il bel gioco, ma sprechiamo nove palle-match e raccogliamo soltanto due punti sui sei che abbiamo sfiorato. Quanto hanno pesato quelle due sconfitte sul destino del nostro campionato?

Quello è stato il nostro periodo migliore dal punto di vista tecnico. Giocavamo veramente bene, ma quelle due partite in Campania le perdemmo. Perché?

Nel caso di Scafati, non ci sono tanto “colpe” nostre quanto meriti delle avversarie che disputarono una partita superba. Fu una battaglia tra due ottime squadre e vinse la migliore.

A Sarno, invece, le responsabilità ci sono e sono riconducibili a quel problema che ha condizionato tutta la nostra stagione: la mancanza di mentalità vincente e la mancanza di giocatrici di peso in grado di chiudere un set. Sul 9-14 in nostro favore ci furono errori che abbiamo pagato profumatamente e tutto il nostro campionato è stato connotato da questo tipo di situazioni. Ciò non toglie che anche Sarno abbia giocato benissimo meritando la vittoria.

Torniamo a vincere con squadre di bassa classifica, ma intanto perdiamo Clara e Silvia, Marcella gioca da centrale e poi arriva Vittoria. Siamo così allo scontro diretto per il terzo posto: Matera-Taranto 3-1.

Purtroppo anche in quella occasione non abbiamo saputo affrontare adeguatamente le tensioni e la responsabilità di una partita così importante. Spesso siamo stati leoni con le pecore e pecore con i leoni.

Peccato perché fisicamente stavamo bene (tranne Vittoria Repice che aveva ripreso a giocare soltanto la settimana prima), avevamo preparato l’incontro nei minimi dettagli e Matera giocò esattamente come ci aspettavamo che giocasse.

Tracollo interno con il Benevento (0-3) ed ulteriore sconfitta a Battipaglia (3-1). La pietra tombale sul nostro campionato.

Lo 0-3 del Maria Pia è stato il vero addio ai play-off. Sette punti di distacco non sarebbero stati impossibili da recuperare visti gli scontri diretti incrociati nel finale di campionato. Ma questa consapevolezza che contro il Benevento ci saremmo giocati la stagione non c’era e fui addirittura costretto a interrompere il riscaldamento per ricordare duramente alle ragazze che stavamo per affrontare una partita e non un allegro pic-nic di Pasquetta.

A Battipaglia, invece, ci fu un impegno dignitoso, ma la Cofimar ormai giocava benissimo. Forse un punto avremmo potuto strapparlo, ma Lombardo e compagne giocarono alla grande. Nulla da dire.

Il nostro finale di campionato è stato privo di particolari sorprese: a parte il Sarno, abbiamo battuto squadre con meno punti di noi (Potenza, Tuglie, Montescaglioso), ma non siamo riusciti a infastidire il Salerno e il Trani. Tutto scontato ormai? Poteva andare meglio? Poteva andare peggio?

E’ andata come doveva andare, anche se avremmo potuto dare qualcosina di più proprio contro il Salerno e contro il Trani.

Considerazioni generali sulla squadra. In cosa siamo andati bene e quali sono state le nostre lacune? Dal punto di vista tecnico e caratteriale.

Siamo stati bravi in ricezione e a muro. A un certo punto della stagione viaggiavamo con medie di 3 muri a set e con il 50% di ricezione perfetta. Secondo me ed anche secondo osservatori esterni, abbiamo avuto la più forte coppia di centrali del girone, sia con Clara-Cristiana che con Cristiana-Vittoria. Ma i campionati non si vincono con le centrali e quest’anno ne abbiamo avuto una dimostrazione.

Di negativo ci sono gli errori-punto: troppi. Anche 40/50 errori-punto in partite che abbiamo vinto 3-0. Un altro difetto sono stati i servizi sbagliati, in particolare nei momenti caldi dei set e magari con una rotazione favorevole per noi. Si tratta di un difetto che rivela una certa incapacità di ragionare e di evitare l’errore quando proprio è inopportuno.

Sul piano caratteriale, non mi è piaciuta la mancanza di applicazione negli allenamenti, le lacune di personalità in partita, nonostante un discreto tasso di esperienza che ormai abbiamo acquisito nella categoria, e il clima che c’era nello spogliatoio.

Abbiamo disputato l’intero campionato con un unico libero, Simona Leone. Un evento storico...

Se l’è meritato. Ha un po’ balbettato all’inizio, ma poi ha reagito con grande carattere e determinazione, riconquistando la mia fiducia grazie alle prestazioni e alle buone percentuali in ricezione e in difesa.

La diaspora NAT. Ivana Gallo Ingrao e Paoletta Marcianò. Notizie da Ostuni?

Notizie positive. A Ivana serviva soprattutto giocare con continuità dopo l’infortunio alla spalla e lo ha fatto.

Per Paoletta è stato un anno molto importante che le ha regalato un’esperienza incommensurabile grazie al confronto con le avversarie tostissime che caratterizzavano il nostro girone. L’ho vista molto migliorata.

Mi dispiace per la prevedibile retrocessione dell’Ostuni, ma “egoisticamente” sono contento per le nostre ragazze. Per la loro crescita, meglio ultime in B2, soprattutto in questa B2, che prime in C.

Al Corriere del Giorno hai dichiarato che una squadra composta da tarantine è stato un danno perché la vicinanza dei familiari ed atteggiamenti consolatori possono risultare controproducenti. Le non tarantine sono state più “produttive”. [1]

Dunque il progetto sportivo-culturale di costruire una squadra competitiva mediante l’utilizzo di atlete locali, “nate a Taranto” appunto, è destinato a svanire o bastano dei correttivi?

Come spesso avviene nello sport, anche in altre città, è difficile trovare profeti in patria e quelli a cui facevo riferimento sono problemi frequenti. Da noi sono stati più palesi, soprattutto se penso al tracollo interno con il Benevento. Quando ci sono troppe coccole, vincere o perdere è uguale.

Però, è chiaro che non si può generalizzare. Proprio nella nostra squadra ha militato un’atleta che, tornando a Taranto, nella propria città, dopo aver disputato diverse stagioni anche in serie A, ha dimostrato di essere una giocatrice vera e l’unica vera giocatrice della squadra per tanti anni.

Il primo campionato di Vincenzo Lupo.

Il nuovo presidente, pur non avendo una specifica esperienza nel mondo della pallavolo, ci ha offerto stimoli nuovi e ci ha indicato percorsi ambiziosi, mettendo a disposizione della squadra un’organizzazione molto ben articolata. E tutto con grande passione.

Si è anche puntato ad una maggiore valorizzazione mediatica della squadra, in particolare su alcune emittenti locali. Eppure non è bastato ad assicurarci un buon numero di spettatori al Palafiom, soprattutto nella fase finale del campionato. Sono stati i risultati ed il prematuro allontanamento dai play-off ad aver bilanciato negativamente la maggiore visibilità della NAT sugli organi di informazione?

Non sono d’accordo: quest’anno abbiamo avuto più pubblico rispetto allo scorso anno. Con il Matera il palazzetto era gremito.

Non dimentichiamoci che siamo a Taranto e che persino l’A1 maschile, in alcune occasioni, ha radunato ben pochi spettatori. Per non parlare della Tempesta di B1. Dobbiamo sempre fare i conti con questa città; persino lo Jacovone si svuota quando la squadra di calcio perde.

Jotv ha permesso la visione delle partite anche a chi non poteva venire al Palafiom.

E’ stato un esperimento interessante, un’iniziativa da riproporre. Il web può permettere anche a società piccole come la nostra di essere seguite in ogni parte del mondo e con costi decisamente limitati. Credo che le telecronache in streaming siano state molto apprezzate, non soltanto dai nostri tifosi. Certo, sul livello di competenza tecnica del tuo commento ci sarebbe molto da dire, ma lasciamo perdere...

Per la prima volta nella storia della Palafiom-NAT, c’è un gruppo di tifosi organizzati che ha sempre assicurato sostegno al Palafiom e spesso l’ha fatto anche in trasferta.

Il coinvolgimento dell’Armata Jonica è stata una grandissima conquista, una delle note più positive della stagione. I ragazzi ci hanno regalato tanto affetto e tanto calore anche quando perdevamo, anche in trasferte che non contavano per la classifica. A loro va il nostro sentito ringraziamento.

Un’altra nota positiva?

La competenza di Michele Formoso, Rocco De Vita e Maurizio Bottazzo. La loro è una competenza da serie A; sono stati preziosissimi e colgo l’occasione per esprimere anche a loro la mia gratitudine e la mia ammirazione per l’eccellente lavoro che hanno svolto in questi mesi.

La NAT-Tempesta. Un parere sul lavoro svolto da Davide Monopoli e dalle ragazze.

E’ una scommessa vinta l’estate scorsa, quando abbiamo deciso di costituire un gruppo di atlete giovani, in grado di rappresentare un potenziale serbatoio per la prima squadra e guidato da un allenatore altrettanto giovane. In città i tecnici sono sempre gli stessi da anni; non c’è mai un ricambio.

A Davide Monopoli abbiamo affidato una Ferrari, ossia un gruppo di atlete tecnicamente valide, una palestra, dirigenti, un’organizzazione ben articolata a disposizione. In altre parole, ha avuto la fortuna di saltare la gavetta, ma è stato bravo: ha condotto la Ferrari portandola vittoriosamente al traguardo senza pagare neanche lo scotto dell’inesperienza.

Dalla fusione sono già scaturiti effetti positivi? Quali per la squadra di B2? Quali per la squadra di D?

Alle ragazze della serie D, anche a quelle con meno aspirazioni, abbiamo offerto la possibilità di giocare con qualche opportunità in più. Inoltre c’è stata una razionalizzazione delle risorse e la Tempesta rappresenta un’isola di salvezza in caso di naufragio.

Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento ufficiale a Mimmo Castaldo e a Luca Passaro.

I benefici per la B2 ancora non si vedono in modo diretto, ma questo dipende anche dai quei centimetri di altezza che sono indispensabili per la categoria.

Uno sguardo al campionato. Dall’estate scorsa sostenevi che le migliori squadre erano Trani, Salerno e Matera. Sui primi posti, quindi, c’è poco da aggiungere; immagino che riterrai l’alta classifica rispondente ai valori espressi in campo. C’è qualcosa che ti ha sorpreso in positivo o in negativo tra le altre formazioni?

Veramente, a mio avviso, il Salerno avrebbe potuto fare anche meglio del Trani e in questo senso è stata una piccola delusione.

Sotto la zona play-off, la grande sorpresa è stata sicuramente il Battipaglia, che ha concluso un campionato strepitoso. E’ inutile dire che la svolta determinante porta la firma dell’allenatore Claudio Bifulco.

Trani e Salerno sono risultate la vincitrice e la terza classificata nella Coppa Italia nazionale di serie B2. Tu hai anche assistito alla Final Four. E’ stato davvero un campionato di alto livello quello appena concluso nel nostro girone?

Non mi aspettavo che sarebbe stato così, in effetti. Se penso che il Molfetta è arrivato quintultimo con 39 punti, ossia l’equivalente di 13 vittorie piene (quasi metà delle partite giocate)... E’ impressionante.

E a proposito di Final Four, ho la sensazione che alcune squadre dominatrici di altri gironi da noi sarebbero finite quarte o quinte. Sì, è stato un campionato di altissimo livello, ricco di posti quattro e di centrali che avrebbero potuto tranquillamente giocare in categorie superiori. Al contrario, gli opposti mi sono sembrati inadeguati e le palleggiatrici (alcune, comunque, molto valide) spesso non erano all’altezza delle attaccanti che servivano.

Le centrali sono state fenomenali. Ho rivisto i video dell’anno scorso e certamente non c’erano tutte quelle fast che abbiamo ammirato in questa stagione. A questo proposito, sono convinto che le nostre abbiano espresso le migliori fast del campionato, dopo quelle della Vecerkova.

Il tasso tecnico elevato naturalmente è stato trainato dalle prime tre formazioni e in particolare dal Trani. Negli obiettivi centrati brillantemente dalle adriatiche, nella vittoria del campionato e della Coppa Italia, nel fatto che Trani sia la più forte squadra d’Italia della categoria, credo che ci sia tutta la mano di Tony Chieppa e Pino Filaninno. Il raggiungimento degli obiettivi all’80% è merito loro.

Il sestetto ideale 2008-‘09 (escludendo, come al solito, le nostre giocatrici).

Palleggiatrice Rosa Ricci (Trani), e questo è scontato. Il problema è chi metterle alle spalle. Abbiamo visto tante buone palleggiatrici, ma nessuna fuoriclasse. Tante “palleggiatrici-operaie”, se così possiamo dire.

La categoria degli opposti non ha offerto grossi nomi, a parte Ida Taurisano (Tuglie) che in B2 è una marziana. Però il suo campionato purtroppo è finito prematuramente e quindi indico Noemi Piscopo (Montescaglioso). Per me, la migliore è stata lei, che in quel ruolo avrebbe potuto fare la differenza con qualunque squadra.

Molte schiacciatrici ideali. Troppe... Quasi ogni formazione aveva un posto quattro in grado di fare la differenza, da Campolo a Caterina, da Scialacomo ad Annese (finché ha potuto), da Nolè a Di Pietrangelo, da Lombardo a Matarazzo. Guardando al rendimento e chiudendo un occhio sul dato anagrafico, credo che la coppia di laterali migliori sarebbe formata da Michela Ristits (Matera) e Paola Felicetti (Potenza).

Come prima centrale Micaela Vecerkova (Matera), la regina del campionato. In B2 è inarrestabile ed è risultata la vera arma in più del Matera.

Come seconda centrale, tra tanti nomi, indico Viviana Vincenti (Salerno). Finalmente, dopo due campionati in ombra, ha avuto la capacità di mettersi in discussione, di migliorarsi ancora e di sfruttare l’opportunità che le è stata offerta. E’ stata bravissima; devo riconoscerlo nonostante lo... “sgarro” che ci ha fatto l’estate scorsa.

Come miglior libero, Raffaella De Vita (Matera). Per il resto, non vedo in questo ruolo giocatrici con grandi possibilità di carriera.

Quali under 18, a tuo avviso, andrebbero tenute d’occhio?

Nessuna, e questo è un serio problema. Nessuna ha saputo ritagliarsi spazi davvero importanti ed è inutile usare la solita retorica per cui la colpa sarebbe delle società che non sanno allevare le giovani. Under proprio forti in questo periodo non se ne vedono; l’anno scorso almeno c’era Antonella Postiglione del Potenza, che poi è finita al Club Italia.

A questo proposito, mi fa piacere spendere due parole per la nostra Silvietta Mastandrea. Lei è la mia speranza e può diventare fortissima. Questo campionato l’ha consacrata: è cresciuta visibilmente, ha dato tanto, è più sicura di sé e garantisce certezze anche alla squadra. E’ cresciuta anche come persona. Io credo che sia stata proprio lei la migliore giovane del campionato e vorrei darle la possibilità di fare qualche esperienza importante. Intanto le faccio pubblicamente i miei complimenti e le auguro un futuro degno del valore che sta dimostrando.

Puoi individuare un tuo errore, un tuo errore personale, che pensi di aver commesso durante questo campionato?

Ho pensato di poter gestire alcune situazioni che invece si sono rivelate ingestibili.

Una scelta tattica altrui che ti ha sorpreso favorevolmente.

Di solito mi colpiscono le scelte di Nello Caliendo (Potenza), che spesso riesce a sorprendermi in positivo. ...Qualche volta anche in negativo, però.

Inoltre, lo spostamento di Antonella Miano (Battipaglia) dal posto due al centro si rivelò un’ottima strategia visto che la ragazza ci fece un culo così per tutta la partita.

L’incontro con una persona che ti ha fatto piacere.

Tommaso Galtieri. Ma devo dire che mi ha sempre fatto molto piacere incontrare, rivedere o conoscere tutti i miei colleghi ed amici. La differenza tra serie B2 e serie C è anche questa.

Qual è lo stato di salute del volley pugliese?

A livello di vertice siamo una delle realtà più importanti: Martina Franca in A1M, Santeramo e Castellana in A1F, Gioia del Colle e Castellana in A2M, San Vito dei Normanni in A2F, Molfetta ai play-off di B1F, Trani che raggiunge Valenzano in B1F.

Un ottimo esempio è il lavoro svolto dal San Vito dei Normanni, ricco di giocatrici pugliesi (come Alessandra Piccione e Valeria Caracuta) e bloccato ai play-off soltanto dopo aver venduto cara la pelle alla formazione più forte. Restando al volley di vertice, c’è Annamaria Quaranta che è tornata in Nazionale e Imma Siressi che potrebbe arrivarci in futuro, come le auguro.

A livello giovanile, invece, vedo qualcosa in più in ambito maschile rispetto al volley femminile. A Taranto, in particolare, mi sembra che soffriamo il problema della statura e purtroppo la pallavolo d’eccellenza non può prescindere dall’altezza.

E’ stata un’intervista con cui abbiamo ripercorso una stagione non proprio soddisfacente anche se l’attuale 5^ posto non è affatto da buttare. Vogliamo chiuderla con un bel ricordo che conserveremo di questo campionato?

Il più bel ricordo tecnico è la vittoria per 3-2 a Salerno.

Esulando dal volley giocato, una bella emozione è stata ritrovare il telefonino nell’aiuola di Battipaglia in cui era caduto un quarto d’ora prima. E poi non posso non menzionare le gustose focacce con cui siamo sempre stati accolti a Valenzano in occasione delle amichevoli infrasettimanali.

NOTE

1) Cfr. DI CERA, G., “La Nati a Taranto è in convalescenza”, “Corriere del Giorno”, 3 aprile 2009, pag. 41.

Vota questo post

Tuglie-Nati a Taranto 2-3

di skanderbeg69 (19/04/2009 - 17:51)

Sabato 18 aprile 2009 – ore 19.00

Vangelis, Momenti di gloria...

La musica diffusa nel prepartita agevola i ricordi. Il tensostatico di Tuglie è un luogo ormai sacro nella storia della Nati a Taranto. Qui, il 5 maggio del 2007, conquistammo la promozione in serie B2 al termine di una partita intensa ed emozionante. Chi se la scorderà mai?

Fra l’altro su You Tube c’è ancora il video dei punti finali e della conseguente, irrefrenabile esultanza girato da Fabio con il telefonino:

http://www.youtube.com/watch?v=t6csQeSPAVM

Io ancora mi commuovo quando lo rivedo.

Oggi la situazione ed il clima sono diversi: la Nati a Taranto non ha più nulla da chiedere a questa stagione, se non un quarto posto privo di effetti concreti e l’esigenza di garantire la regolarità del campionato. Molfetta ci guarda... Come ci guarderà Matera sabato prossimo...

La partita di oggi e l’approccio straordinariamente grintoso delle ragazze dimostreranno che gli stimoli di squadra e individuali non mancano e vanno ben al di là della mera serietà professionale. Altro che demotivazione.

Anche Tuglie non sembra particolarmente allegra: non è stato il campionato che poteva essere. Vincere a Trani nel girone d’andata e poi – dopo l’infortunio alla stella Ida Taurisano - trovarsi a lottare per la salvezza in quello di ritorno è una situazione che evidentemente non infiamma il paese, distratto – peraltro – dalla festa patronale.

Poca gente al tensostatico, quando due anni fa non c’erano posti neanche in piedi. Clima mesto.

Non momenti di gloria, dunque, ma momenti di grande agonismo sì.

Cerchiamo di conquistare due spettatori in più: Michela invita Divina Felline; io invito Monica di Forzaragazze. Non vengono. Col cavolo che adesso continueremo a trasmettere i comunicati al sito...

Un’altra data indimenticabile è il 31 marzo 2007, la prima volta che Valeria Montagna arbitrò la nostra squadra.

A distanza di due anni, finalmente, la FIPAV si è decisa a designare nuovamente l’avvenente brindisina alla direzione di un nostro incontro. Una divina nel tensostatico, quindi, c’è. Quante emozioni, stasera...

Formazioni. Tonino Cavalera propone Valeria Spano in palleggio, Monica Casalino opposto, Neire Scupola e Titti Romano di banda, Anna Maria Isceri e Pamela Antonino centrali, Daniela Calò libero. In panchina le baby terribili Eleonora Carbone e Giorgia Valente.

In panchina c’è anche Ida Taurisano, ma si sa che non potrà giocare. E’ lì soltanto per fare terrorismo psicologico con la sua presenza...

Nati a Taranto: Alessandra Certa palleggiatrice, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Cristiana Zonca e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

Désirée non c’è perché vuole più bene alla squadra di serie D che a quella di serie B2. Questa ce la leghiamo al dito.

Fanno compagnia a coach Marcello Presta: l’acciaccata Sonia Tinelli e l’infortunata Marcella Scaglioso. Quest’ultima fa solo atto di presenza; sarà per questo che tarda a schierarsi per la presentazione delle squadre.

Primo set

Ace di Scupola.

Ooops, non è che sarà una serata di sonnolenze?

No, non lo sarà: è Michela che reagisce, ma poi regaliamo troppi errori offensivi alle padrone di casa, a segno quasi con tutte le atlete del sestetto.

L’ace di Isceri chiude il primo ciclo della partita (9-5).

Inizia a questo punto un secondo ciclo che si chiama Vittoria Repice. Un ciclone, più che un ciclo: fast, primo tempo, due ribattute su ricezioni lunghe, due muri (uno dei quali con Silvietta) e una palletta.

Tutto lei.

L’ace di Alessandra chiude un break di nove punti (9-14).

Vittoria aveva dimenticato di estrarre il pallonetto dal proprio repertorio tecnico e provvede subito a colmare la lacuna (10-15).

Tuglie si riprende: Scupola, Romano e Casalino agguantano il pareggio fin troppo presto (17-17), ma a questo punto inizia lo show dell’altra nostra centrale, Cristiana Zonca.

Straordinaria: tre primi tempi e una fast con in mezzo una pipe magnifica ed un ace-culo di Michela (17-24).

Da sottolineare anche la serata di grazia di Alessandra, che apre il gioco in tutte le direzioni. Fra un po’ attaccheremo anche dal sottoscala.

Spediamo sulla rete e sull’asticella le prime due palle-set, ma la terza è quella buona: Daniela Calò compie un miracolo sulla bomba di Simona, ma il successivo pallonetto di Cristiana finisce in campo: 19-25.

Secondo set

Tuglie attacca con Scupola e Romano; Taranto replica con un altro punto-culo aiutato dal nastro (Silvietta) e soprattutto con le due centrali venute da lontano (altri due punti di Cristiana, altri tre di Vittoria).

Da lontano ma non troppo: Cristiana non è tedesca - preciso a beneficio degli spettatori che hanno formulato questa ipotesi. E’ di Novara, provincia di Taranto – come dice lei. Ormai non fa altro che rispondere “ce vuè?” a chiunque le rivolga la parola. Direbbe “ce vuè?” anche al Capo di Stato Maggiore se la chiamasse a rapporto.

Sull’8-7 fuga delle salentine: bel pallonetto di Isceri, primo tempo a farfalle delle nostre, fallo di posizione, fast di Antonino, invasione rossoblu e diagonale di Casalino (14-7).

Fast di Vittoria con conseguente urlo.

L’arbitra Valeria ne ha abbastanza: convoca Vittoria e Titti e spiega loro che le squadre stanno disturbando la quiete pubblica. Ha ragione. Che stiamo, al mercato?

Fra l’altro fuori c’è la processione dell’Annunziata e sarebbe disdicevole disturbare.

Se il paese si affida alla Madonna, coach Cavalera (che, pure lui, in fatto di urla non scherza; è peggio di Scanferlato) preferisce contare sui brillanti riflessi della capitana Calò.

La Nati a Taranto si affida, invece, in questo momento, al nastro (cioè al culo), che per la terza volta inganna le avversarie. L’ace è di Simona.

Ancora un primo tempo a farfalle (prima Vittoria, adesso Cristiana; la par condicio è rispettata) ed uno spettatore si chiede: “Ma lu fannu apposta...? E’ nu schema...?”

La gaffe è cancellata da due muri e da un altro pallonetto-capolavoro del sottotenente di vascello, oltre che da un ace di Michela. Parziale riaperto: 20-17.

Lo richiudono Romano e Spano, quest’ultima con un astuto tocco di seconda (25-20).

Terzo set

Nell’intervallo Daniela Calò, dalla panchina, ordina a Pamela Cervellera di andare a prendere una bottiglia d’acqua. Per chi l'ha presa, per la garzona del supermercato? Almeno le avrà dato la mancia per il servizio a domicilio?

Il terzo parziale è quello del grande equilibrio, dall’inizio alla fine. E quante emozioni, che intensità!

Il muro rossoblu continua a fare faville, ma Scupola e Casalino tengono le padrone di casa agganciate.

Sul 5-6 inizia una fase caratterizzata da errori, ma sono errori distribuiti quasi equamente sui due fronti. Tuglie predilige le battute, Taranto gli attacchi. Mi sorprendono alcuni errori vistosi della Casalino, anche palloni da appoggiare semplicemente nel campo avverso. Non è da lei. Ma comunque, alla fine, pur non giocando benissimo, 15 palloni a terra li ha messi.

L’Italgest ottiene un vantaggio di tre punti sul 17-14. E’ a questo punto che il set decolla, regalando spettacolo.

Coach Marcello rischia Sonia. Sarà ben ripagato.

Due punti consecutivi della nuova entrata ci portano sul 19-18.

Due attacchi del Tuglie finiscono fuori ed uno sulle mani di Michela a muro (21-21).

Time-out salentino, con Cavalera incazzatissimo.

Bomba di Michela e attacco vincente di Simona (22-23), poi Cristiana, con una fast imperiosa, ci regala il primo set-point (23-24). Lo annulla Romano con l’ennesimo mani-fuori.

Dentro Valente per Casalino, ma soltanto per servire, visto che i 5 errori dell’esperta ex-brindisina devono aver messo in agitazione il tecnico locale. La piccina non si emoziona, poi Michela salva un incredibile pallone di piede e Vittoria mette a frutto l’impresa della compagna (24-25).

Quest’anno i piedi ci hanno regalato diversi punti (ricordiamo ancora il piede di Clara nel tie-break con il Battipaglia).

Muro di Isceri ed anche il secondo set-point è annullato (25-25).

L’atto conclusivo del parziale è firmato dal Gattuso del volley femminile, Vittoria Repice: fast e primo tempo!

25-27 dopo 33 minuti di passione.

Quarto set

Tuglie reagisce bene al colpo ed inaugura il quarto set con un eloquente 6-0. Ale, adesso, preferisce affidarsi alle attaccanti: 2 punti Michela, 2 punti Corallina, 3 punti Sonia e siamo a ridosso delle salentine (13-12).

Scupola è un po’ imprecisa e mister Cavalera getta nella mischia (questa volta per restarci) Giorgia Valente, che fa punto al primo tentativo.

La partita, intanto, diventa sempre più nervosa. Sonia commette un’invasione, protesta e viene ammonita.

Neanche Marcello la prende bene e persino Ale sottopone qualche osservazione alle gentili orecchie dell’arbitra. La nostra palleggiatrice non ha mai detto niente a nessuno; proprio stasera deve fare casino?!

Spero che il flusso dei miei pensieri, colmi di ammirazione, raggiunga il seggiolone e prevalga sulle voci ostili che in questi momenti salgono dal parquet. L’affetto prevalga sull’odio, la pace prevalga sulla guerra.

Sebbene il gioco delle rossoblu continui ad essere molto valido, adesso Tuglie sta difendendo bene, grazie soprattutto alla capitana Calò, mentre Romano continua a sfruttare a proprio vantaggio le mani del muro ospite (22-15).

Ormai sono due anni che Calò e Romano si scambiano i ruoli e quindi le maglie nel corso della stagione. Speriamo che abbiano almeno la stessa taglia.

Ci sono scambi lunghissimi, estenuanti. Sarà per questo, forse, che le ragazze chiedono ripetutamente la verifica della rotazione; un modo per riprendere fiato.

Cresce Simona Corallo e attacca, da destra e da sinistra, ma la speranza riaccesa dalla nostra giovane schiacciatrice viene soffocata dall’ancor più giovane Giorgia Valente (25-21).

Tie-break

L’avvio è teso, con qualche errore di troppo. Dopo l’ace di Antonino, passa da destra la ronda padana e subito dopo quella fragagnanese (3-5).

Ribaltone Romano (6-5) e duplice azione offensiva della Valente (9-9).

La svolta decisiva della partita prende avvio da una magia di Vittoria Repice: splendido pallonetto che spiazza la difesa tugliese.

Valente stavolta tira fuori e Michi va a segno da posto quattro (9-12).

Scupola, rientrata sul parquet, schiaccia il pallone della speranza, ma Michela tira una sventola che colpisce il libero locale e poi schizza fuori.

Sull’11-13 il culo aiuta gli audaci – dice più o meno il proverbio. Il nastro non vuole mettersi a contrasto con Michela visto che oggi la ragazza... si stizza cu nienti e così spinge dolcemente la palla nella metà campo avversaria. La rete, invece, blocca l’ultimo assalto di Neire Scupola, a conclusione di uno scambio in cui una scatenata Alessandra ha provato a fare punto in tutti i modi (11-15).

Bella partita delle rossoblu, nonostante gli allenamenti settimanali complicati dalle indisponibilità. Bella prova di carattere, soprattutto. La contemporanea sconfitta di Scafati ci consolida al quarto posto.

Per Tuglie il punto è pesante, in ragione della contemporanea sconfitta dell’Azzurra Molfetta a Sarno.

Non conosco ancora il risultato di Trani; in ogni caso, comunque vada con il Salerno, non ci sarà la promozione matematica perché il Matera ha vinto. Questo rende ancora più probabile l’invasione biancazzurra del Palafiom sabato prossimo, con tifosi carichi di champagne.

Due parole sul Battipaglia. Intanto la classifica del girone di ritorno sarebbe questa: Trani 36; Matera 32; Salerno e Battipaglia 31; Potenza 25; Scafati 21; Taranto 19; Benevento e Sala Consilina 18; Sarno 15; Molfetta 12; Tuglie 11; Nojaturi 10; Montescaglioso 6; Aversa 3; Ostuni 0.

Poi voglio ricordare la previsione del mago Trumpet:

“I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. (...)”.

Tranne l’ultima parte sullo Scorpione ed una lieve sfasatura temporale, credo di aver individuato il mio nuovo lavoro...

Tabellino: Tuglie-TARANTO 2-3 (19-25, 25-20, 25-27, 25-21, 11-15)

Italgest Tuglie: Carbone 0, Romano 15, Antonino 3, Scupola 15, Spano 5, Casalino 15, Taurisano NE, Isceri 5, Valente 3, Calò (L) 2 – All. Cavalera.

Aces 7, errori in battuta 9, muri-punto 4.

Nati a Taranto: Zonca 22, Corallo 8, Repice 19, Benefico 13, Scaglioso NE, Tinelli 8, Mastandrea 6, Certa 3, Leone (L) – All. Presta.

Aces 4, errori in battuta 5, muri-punto 10.

Arbitri: Valeria Montagna (BR), Nicolò Visaggio (BA).

Durata set: 25’, 26’, 33’, 29’, 17’ – Durata totale dell’incontro: 2.22’.

Altri risultati: Matera-Scafati 3-1, Battipaglia-Benevento 3-1, Sarno-Molfetta 3-0, Trani-Salerno 3-1, Potenza-Aversa 3-0, Sala Consilina-Nojaturi 3-1, Montescaglioso-Ostuni 3-0.

Classifica: Trani 75; Matera 67; Salerno 65; TARANTO 50; Scafati 48; Battipaglia e Potenza 46; Sarno 44; Benevento 43; Sala Consilina 41; Tuglie 38; Molfetta 31; Nojaturi 27; Aversa e Montescaglioso 13; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 615,00; Montescaglioso 595,00; Nojaturi 580,00; Molfetta 550,00; Sarno 325,00; Benevento 235,00; Potenza 230,00; Scafati 220,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Aversa 130,00; Salerno e Battipaglia 80,00; TARANTO 40,00; Trani 0,00.

Tutti buoni la settimana scorsa. In questa non sappiamo...

Prossimo turno: Taranto-Trani, sabato 25 aprile, ore 19.00, Palafiom, via Galilei.

Un sms per Ivana:

Vota questo post

Tuglie, dove niente è come sembra

di skanderbeg69 (16/04/2009 - 20:54)

Danielà Calò, capitana dell’Italgest, ci introduce alla scoperta di Tuglie. Per noi della Palafiom NAT il paese salentino è legato soprattutto ad un luogo e ad una data: tensostatico, 5 maggio 2007. Al termine di un’indimenticabile stagione le rossoblu conquistarono quel punto che le separava dalla storica promozione in B2. L’Italgest ci ha raggiunti dopo un anno e adesso ci apprestiamo a ritornare per la prima volta su quel parquet. Chissà cosa proveremo. C’erano Marcello, Michela, Alessandra, Sonia, Désirée, Silvietta. C’erano Pamela, Tiziana, Valeria, Neire. E c’era Daniela, anche se per lei quella fu una partita particolarmente sfortunata (forse lei preferisce ricordare il Tuglie-Taranto dell’anno precedente...).

Il contributo di Daniela e le sue immagini ci raccontano di una Tuglie sorprendente, almeno per me che ero stato soltanto al tensostatico. Pietre, natura, sapori e tradizioni. Oltre che un posto incantevole, quello che emerge è soprattutto il grande amore che la capitana nutre per quella terra. E per quella maglia.

Ciao Michele…

come promesso ti parlerò di Tuglie, un paesino del Salento (lu sule, lu mare e lu ientu!) che conta all’incirca 5.300 abitanti.

Per tale occasione mi munisco della mia modestissima macchinetta digitale…

La qualità delle foto non è delle migliori, ma mi scocciava estrapolare o meglio scopiazzare immagini a destra e manca…

Wow! Alla scoperta di Tuglie…seguimi!

Il centro storico è caratterizzato da splendide viuzze, dove “Nulla è come sembra”…

Infatti, vie che apparentemente appaiono normalissime nascondono delle vere e proprie Corti…Timorosamente mi sporgo leggermente…noto che al loro interno vi sono ancora vecchi pozzi, pileddhe, focaliri…

Il cuore del paese è la sua piazza…qui potrai ammirare come la Chiesa Madre risalti in tutta la Sua maestosità…Descriverla non posso…solo con gli occhi potrai carpirne la bellezza…

A distanza di pochi metri, ma in direzioni opposte, potrai visitare il museo della Radio e della Civiltà Contadina…

Se invece vorrai godere di uno splendido panorama paesaggistico dovrai salire sulla piccola collina del Montegrappa...da strategici punti potrai ammirare il paese visto dall’alto e, guardando all’orizzonte, gli splendidi colori del Salento…

Per quanto riguarda la gastronomia ti posso consigliare:

La Puccetta da Pastore!

La Sardizza (salsiccia) da Roberto!

Le Purpette dell’Albertina!

Il vino da Calò!

Le pizzette da Illollò!

La “Banana” (è un dolce) da Provenzano!

I pasticcini da Dolce Vita!

 

      Basta??? Ci sono tante e tante altre cose ma credo che queste possano bastare! Altrimenti intaso il blog!

Purtroppo ti sei perso “Le Caremme” … La Caremma è una simpatica vecchietta/fantoccio che simboleggia l’inizio della Quaresima e viene bruciata la sera di Pasqua. Questa viene appesa o appoggiata un po’ dappertutto, ma nella maggior parte dei casi sulla casa di chi viene creata…

Immagina di camminare per le vie del paese e, ogni tanto, vedere su un cornicione, un balcone, una ringhiera o una sedia, queste piccole vecchiette…è molto carino…e divertente…Peccato ti sarebbero piaciute!

Però ti troverai giusto a pennello per la festa patronale della Maria SS. Annunziata…Il paese sarà in festa…chissà che…

 

Tuglie è la mia squadra da 6 anni…Sin dall’inizio ho sempre avuto la sensazione di essere a casa…non mi è mai mancato nulla…per me Tuglie vuol dire semplicemente “famiglia”.

La società è encomiabile…Forse potrai pensare che sono di parte…ma sono sicura di non sbagliarmi!

Quest’anno purtroppo siamo state/i sfortunate/i…

Ma…non abbiamo smesso di lottare…

D'altronde, come m’insegni: “NULLA UNISCE LE CREATURE QUANTO LA SVENTURA AFFRONTATA INSIEME E FELICEMENTE!”

Un bacio

Daniela

Vota questo post

8 Marzo: mai più violenza sulle donne

di skanderbeg69 (07/03/2009 - 23:55)

In occasione della festa della donna, anche la Nati a Taranto sente il dovere di celebrare questa ricorrenza. Tanti auguri alle nostre magnifiche ragazze e tanti auguri alle mamme che hanno prodotto cotanti capolavori.

Auguri, d’accordo. Mimose, d’accordo.

Ma perché questa festa abbia un senso, sarebbe meglio riflettere sul ruolo della donna nella nostra società e sulle disparità che ancora ne ostacolano la piena emancipazione. L’Italia, in particolare, è il Paese delle Veline come modello culturale. Solo nelle nostre televisioni i corpi femminili sono così volgarizzati da programmi “normali”. E d’altra parte l’esempio viene dall’alto visto che le soubrette sono finite al governo ed occupano qualche poltroncina (di scarto) soltanto perché sono gnocche. Qualcuno avanza spiegazioni ancora più pesanti, ma lasciamo perdere.

Anche se, restando in tema di politica, io ribadisco un concetto: se dovete amministrare come la Di Bello, è megghie ca abboliàme ‘u suffràgge universale e turnàme all’Ottocent’...

Scherzo, ovviamente.

Ma c’è un altro tema su cui è opportuno richiamare l’attenzione: gli abusi e la violenza. Anche mettendo da parte le aree in via di sviluppo e soffermandoci sul nostro Paese, la situazione è terribile.

Dati Istat: oltre 14 milioni di donne (italiane) sono state oggetto di violenza fisica, psicologica o sessuale nella loro vita.

La maggior parte delle violenze è opera del partner (il 69% degli stupri; altro che romeni) e soltanto il 10% delle violenze viene denunciato.

Anche per questo, perché si trovi il coraggio di denunciare o quanto meno di parlare, sono state promosse campagne di sensibilizzazione, le cui immagini sono riprodotte in questo post...

 

NOTE:

Sperando che Ida Taurisano non se la prenda, colgo l’occasione per rinnovarle l’auspicio di un rapido ritorno in campo.

Vota questo post

Una raccolta di fondi per riportare l'Assi Amatori Brindisi in B1

di skanderbeg69 (05/03/2009 - 19:19)

La rinuncia dell’Assi Amatori Brindisi alla B1 è stata una pessima notizia. In primo luogo perché la Puglia perde una delle formazioni più qualificate e competitive, da anni in B1 e con un vivaio notevole (campione regionale Under 18, non a caso). In secondo luogo perché un campionato con una o più squadre che riposano settimanalmente è una stortura piuttosto antipatica. In terzo luogo – e questo è il motivo che ci riguarda più da vicino – perché tutte le ex-giocatrici del Brindisi sono andate a rafforzare le nostre avversarie. E che rafforzamento!

Ida Taurisano, prima del disgraziato infortunio sul nostro parquet, e Monica Casalino avevano trasformato il Tuglie da neopromossa ambiziosa a squadra tostissima da play-off. Michela Ristits è per il Matera una macchina da punti irresistibile. E ne abbiamo avuto conferma anche sabato scorso, nonostante l’ottima “marcatura” del muro rossoblu.

Faccio due riflessioni: perché non sono rimaste – come minimo - a giocare in B1 invece di rompere le palle a tutti in B2?

Ti togli davanti una Piccione, tornata finalmente in un campionato più consono alla sua classe, e arrivano queste qua...

Seconda riflessione. Mi chiedo: se ognuna di queste giocatrici, presa singolarmente, è una forza della natura capace di rendere competitiva una squadra, cosa caspita erano in grado di fare messe insieme? Io non oso immaginarlo. Eppure Ristits, Casalino e Taurisano hanno davvero giocato insieme l’anno scorso nel Brindisi. Com’è che non sono arrivate direttamente in A1 per acclamazione...?

Comunque sia, adesso bisogna reagire. Invito i tifosi di tutte le squadre di serie B2 (tranne quelli di Matera e di Tuglie ovviamente) ad una sottoscrizione popolare: raccogliamo soldi per acquistare il titolo sportivo di B1 in favore dell’Assi Amatori Brindisi. Riportiamo Brindisi in B1 e – soprattutto – riportiamo Ristits, Casalino e Taurisano a Brindisi!

Vota questo post

L'oroscopo 2009 del Mago Trumpet

di skanderbeg69 (28/12/2008 - 09:12)

Anche quest’anno abbiamo consultato il mago Trumpet. Il noto astrologo, esperto nell’oroscopo dello sportivo, questa volta ha interpretato lo zodiaco squadra per squadra. Ecco il responso delle stelle per il 2009.

 

Aversa

La lotta per la salvezza è dura, davvero dura. La squadra deve puntare sulle giocatrici dell’Ariete e della Vergine, che attraverseranno una fase molto positiva a marzo e ad aprile, ossia nel momento decisivo del campionato.

Le nate in Toro sbaglieranno molti servizi; conviene sostituirle sistematicamente con un segno d’aria quando andranno in battuta. Molto buono il muro, grazie al contributo dei segni di terra che risulteranno più efficaci dei Pesci; questi ultimi, però, saranno più bravi degli Scorpioni in ricezione nei set dispari; viceversa, meglio Scorpioni dei Pesci nei set pari. Insomma, per evitare casini, le sostituzioni conviene che le decida il mago Otelma.

Brutta sconfitta il 24 gennaio.

Una centrale si fidanzerà con Gigi D’Alessio. Viaggio alle Maldive per una Bilancia. Colica a settembre per una Gemelli.

Neanche una doppia per la palleggiatrice tra marzo e aprile, quando Plutone passerà dal Capricorno.

 

Salerno

Se il campionato 2007-’08 è stato caratterizzato dagli infortuni, la stagione in corso, al contrario, sarà ricca di note liete. Tutte le giocatrici maggiorenni, infatti, resteranno incinte.

Mercurio in Cancro favorirà l’ottimizzazione della ricezione, soprattutto tra gennaio e marzo, quando a terrà non cadrà neanche la polvere. Venere in Sagittario, invece, favorirà la digestione, altro fondamentale significativo per questa squadra. Sconfitta per 3-0 in una città bimare della Puglia all’inizio di aprile a causa del passaggio della Luna in un supermercato.

Brilleranno in particolare le giocatrici del Cancro (che saranno circondate da splendide e sincere amicizie, in particolare una il cui nome inizia con la lettera T), del Capricorno (che faranno pace con un Toro privo di capelli), dell’Ariete (destinate all’A1 nell’arco di due anni) e dell’Acquario (successi in amore e in Borsa, a condizione di investire in fondi che non c’entrino con le imprese di Berlusconi).

 

Sarno

L’Acquario portato da Babbo Natale influirà positivamente sul piano dell’umore, dell’organizzazione e dei risultati. Marzo e aprile saranno i mesi migliori, sia in riferimento al campionato che al trofeo Bin Laden. Non acquistate oggetti di valore a giugno perché risulteranno taroccati e fidatevi dei nati sotto il segno della Bilancia.

Le schiacciatrici del Sagittario che si chiamano Veronica Carmen dovrebbero astenersi dallo scendere in campo il 10 gennaio e il 9 maggio perché rischiano fastidiose contratture; per il resto, saranno le indiscusse top-scorer in tutti gli altri incontri.

Consigliato il giardinaggio per le nate nel segno della Vergine, che avranno gratificazioni sia nello sport che nella politica. Peccato che abbiano scoperto il gusto della trasgressione e adesso saranno ammonite una settimana sì e una no.

Multa di 400 euro a maggio per avere la nonna di una giocatrice proferito insulti all’indirizzo del primo arbitro, per avere la stessa lanciato la borsetta su una giocatrice avversaria che aveva superato il muro della nipote e per avere la suddetta nonna, al termine della gara, dato fuoco con una bottiglia molotov al pullman dei tifosi ospiti.

 

Scafati

Ci saranno cambiamenti positivi soprattutto dopo che Marte sarà entrato nell’Ariete e cioè a partire dalla terza decade di gennaio, dopo la partita con la Nati a Taranto. Molto elevate le percentuali in attacco (grazie soprattutto ai Sagittari) e cifre da primato per i servizi vincenti, specie in riferimento ai segni di terra.

Ad aprile l’Amministrazione Comunale delibererà la costruzione di un nuovo palazzetto da cinquemila posti destinato esclusivamente alla pallavolo femminile e i lavori saranno completati a novembre.

Le nate in Toro dovrebbero essere più ottimiste; i nati nel segno dei Gemelli farebbero bene a a mangiare più yogurt e a scansare i ministri di Forza Italia quando li incontrano per strada.

Una giocatrice dell’Acquario farà un incontro fortunato in spiaggia ad agosto: potrebbe trattarsi di Massimiliano Rosolino, di George Clooney oppure di Olindo Romano. No, controllando meglio le stelle, è senz’altro Olindo Romano.

A maggio premio fair-play dalla FIPAV ed anche dalla FIVB, alla faccia degli smarties.

 

Sala Consilina

Ottima la salute delle giocatrici, straripante la forma fisica, ma – a causa del lungo stazionamento della Luna in Cancro - disastroso l’amore. Il coach sarà contento così; a lui che gliene frega se le atlete hanno problemi sentimentali? Basta che vincano.

Il segno più in forma sarà quello del Leone; lunga serie di primi tempi e di fast destinata ad interrompersi soltanto a fine marzo, prima del 29 per l’esattezza.

A Ramona Badescu verrà il piccio di giocare, forte della carica di capitana onoraria, e chiuderà la stagione con il 45% in attacco e il 60% di difesa perfetta.

Un Superenalotto giocato da un segno di terra in un autogrill della Basilicata potrebbe regalare vincite milionarie.

Con una giocatrice nata a Satriano di Lucania sotto il segno dello Scorpione con ascendente Capricorno sarà B1 assicurata nell’arco di due anni. Valla a trovare, però.

 

Battipaglia

I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. Una sfavorevole congiunzione astrale, infatti, caratterizzerà negativamente il loro girone di ritorno: percentuale d’attacco sotto il 10%, positività in ricezione intorno allo 0,5%, infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, investimenti finanziari in caduta libera e cinque chiamate al giorno dai call-center.

Dal vivaio arriverà in prima squadra una sorprendente ragazza tredicenne, del segno della Vergine, che a partire da febbraio giocherà stabilmente, da titolare, in posto due.

 

Benevento

E’ indubbiamente l’anno degli Scorpioni sanniti. Si tratta di un segno che ha notoriamente successo in campo sportivo e sarà in particolare nel 2009 che questo segno vivrà esaltanti momenti di gloria. L’unica settimana critica sarà quella a cavallo del 7 marzo, quando gli Scorpioni del Benevento non riusciranno a mettere un pallone a terra.

Un’atleta del Toro sarà ingaggiata dalla squadra concorrente dell’Accademia Volley; una del Sagittario sarà invece ingaggiata da Al Qaeda e si farà saltare in aria in occasione di un incontro nel mese di febbraio. La FIPAV infliggerà al Benevento una multa di 150 euro per condotta antisportiva, ma la giocatrice kamikaze si consolerà in paradiso con 72 pallavolisti vergini.

Partita interrotta da un tifoso a maggio: invasione di campo per chiedere l’autografo di Miriam Napolitano. Non poteva aspettare perché dieci minuti dopo ci sarebbe stata l’ultima corsa del pullman.

 

Potenza

Henry John Woodcock sarà nominato presidente onorario della società a partire da marzo; la sua costante presenza sugli spalti condizionerà soprattutto le avversarie, per le quali saranno applicate misure cautelari detentive alla minima infrazione (ad eccezione del 21 marzo perché in quella data il p.m. sarà impegnato a Palazzo di Giustizia).

Problemi giudiziari anche per Katia Taddei, che sarà denunciata a novembre da Vigor Bovolenta per violazione del copyright relativo allo stile di battuta. La centrale lucana vincerà la causa: è Bovolenta che ha copiato.

Qualche delusione dalle atlete della Vergine, a causa di un film horror che turberà per due mesi la loro serenità; splendido stato di forma dei Gemelli.

Tranne uno sconcertante colpo a vuoto nella terza decade di marzo, Potenza disputerà un girone di ritorno strepitoso con medie da promozione. La rimonta prenderà avvio da una notte di luna piena in cui Clara Clemente apparirà in sogno a Paola Felicetti e le indicherà le zone del campo dove piazzare il servizio, consentendole una media di 15 aces a partita.

Per effetto del transito di Giove in Bilancia, Nello Caliendo prenderà il posto del subcomandante Marcos e promuoverà l’emancipazione degli oppressi sia nel Chiapas che in Basilicata, rubando ai ricchi per dare ai poveri. Come, del resto, ha fatto fino adesso.

 

Montescaglioso

A metà febbraio l’ISTAT individuerà nelle tariffe d’ingresso al PalaWojtyla la principale causa dell’inflazione italiana e – dopo un richiamo del governatore della Banca d’Italia – il governo interverrà per calmierare i prezzi fissando d’ufficio il costo dei biglietti.

La vicenda Zuzù approderà alla Corte Europea di Giustizia, che darà ragione alla società lucana quando Urano entrerà in Sagittario, cioè nel 2018.

La svolta Rampino farà sentire i suoi effetti a partire metà gennaio gennaio; la sua carica agonistica nei riguardi, in particolare, delle proprie giocatrici indurrà la FIPAV a piazzare un cordone protettivo di Carabinieri tra il coach e la propria metà campo. Altro ricorso alla Corte Europea.

Sarà un anno brillante per le giocatrici dell’Acquario e dei Pesci; qualche problema di aerofagia per le nate nella Vergine e la positività in ricezione potrebbe risentirne, soprattutto il 3 gennaio e il 3 maggio. Bere meno bevande gassate è il consiglio.

 

Matera

Nel mese di gennaio, durante una partita casalinga, Michela Ristits schiaccerà il pallone con una violenza tale da provocare un buco nel parquet. Sgorgherà uno zampillo di petrolio. A quel punto la società lucana dovrà decidere se continuare il campionato al Palasassi oppure sfruttare il giacimento.

In autunno, quando il Sole transiterà in Ariete e Saturno si fermerà a prendere un caffè a Ferrandina, la Vecerkova crescerà di altri sette centimetri.

Un arbitro si rivolgerà al Club Alcolisti Anonimi dopo aver diretto una partita del Matera, poi si renderà conto che in realtà non aveva visto doppio. Erano le gemelle Romano.

Bella sorpresa per un Cancro in campo affettivo; multa per divieto di sosta per un Leone.

 

Molfetta

A marzo uscirà un nuovo libro di Gianrico Carofiglio, che accantonerà la figura dell’avvocato Guerrieri e si ispirerà a Maria Teresa Francioso per il ruolo di protagonista di tutti i suoi futuri romanzi.

Sarà un’ottima stagione per Gemelli e Pesci; anche per le nate nel segno del Cancro, ma solo a condizione di mangiare semolino per tutta la settimana che precederà una partita decisiva.

Bene il sesso per le nate in Toro; male le questioni condominiali per i segni d’acqua.

Un incontro a maggio sarà sospeso per smarrimento del pallone. Due giorni dopo, pettinandosi, Alessandra Nappi scoprirà che la sfera si era infilata ed era rimasta nascosta tra i suoi riccioli.

 

Trani

Teoricamente dovrebbe essere un anno brillante per la Primadonna, un anno di successi, grazie all’influsso di Nettuno in Ariete. Eppure gli obiettivi potrebbero sfumare a causa dell’irritazione delle stelle, che non hanno affatto gradito la partenza di una giocatrice dei Gemelli l’estate scorsa. Se entro aprile, quando la Luna entrerà in Toro, un dolce al cioccolato artigianale non entrerà in Trombetta, la B1 è destinata a sfuggire anche al termine di questo campionato. Ed è inutile grattarsi.

Per il resto andranno ottimamente le atlete della Vergine e quelle del Capricorno. Delusioni per i Leoni, ma soltanto in ambito sentimentale, economico, lavorativo, abitativo e politico; come rendimento sportivo sarà un anno magnifico.

A novembre Rosa Ricci sarà insignita del premio Nobel per la fisica in ragione del suo noto tocco di seconda. Le scarpe gialle di Mina Annese inserite tra i siti tutelati dall’UNESCO quali patrimonio artistico dell’umanità.

Le giocatrici del Capricorno continueranno a diventare sempre più bone.

 

Nojaturi

Ai primi di marzo un gatto farà invasione di campo e tenterà invano di  graffiare Stefania Topputi; quest’ultima prenderà il felino e lo scaglierà nella metà campo avversaria. Facendo punto.

Tai Aguero si recherà a Turi per fare una scorta di ciliegie Ferrovia. Non vedendola tornare, Barbolini si precipiterà in Puglia; invece della Aguero, incontrerà Alejandra Rodriguez e la porterà per errore nel ritiro della Nazionale. Con una media di 5,2 punti a set, la Rodriguez soffierà il posto alla campionessa italo-cubana.

Una giocatrice della Vergine girerà un film con Johnny Depp; una dell’Acquario, passeggiando per via Carmine a Noicattaro, inciamperà sul ministro Brunetta.

Da gennaio bisognerà rinunciare a Mary Ricciardi perché Barack Obama la chiamerà come consulente per le politiche giovanili nel proprio staff.

Novità all’Anagrafe per Annarita Fonsdituri: quando si gioca a Turi continuerà a chiamarsi così; a Noicattaro sarà refertata come Annarita Fonsdinoicattaro.

 

Ostuni

A partire dalla 5^ giornata di ritorno, quando Plutone entrerà in Bilancia, inizierà la grande rimonta della formazione di Solombrino.

Sarà fondamentale l’apporto delle giocatrici dell’Ariete. Le nate nella terza decade di marzo, in particolare, risulteranno MVP in tutti gli incontri del girone di ritorno, tranne uno a metà febbraio. Le nate nella seconda decade di aprile si assesteranno su una media di 28 punti a partita, ma a giugno, quando Venere uscirà dallo Scorpione, resteranno bloccate per tre giorni in ascensore con un docente universitario baffuto originario di Francavilla Fontana.

Una giocatrice dell’Acquario, bevendo dal bicchiere usato da Alessandra Piccione in un bar, ne acquisterà i superpoteri per un mese. Peccato che il mese sia luglio.

In compenso, saranno ottime le percentuali in attacco dei segni di fuoco.

 

Tuglie

Una centrale dell’Ariete, tentando di fare manovra, resterà incastrata nel parcheggio e salterà la partita con il Taranto ad aprile.

Quando Mercurio transiterà nella Vergine, ossia a febbraio, Ida Taurisano farà scoppiare il segnapunti elettronico, non abituato alla tripla cifra. Danni alla tensostruttura, ma la partita potrà proseguire.

Consigliato il Tai-chi-chuan per le atlete del Leone, il Sudoku per quelle della Bilancia e Dissenten a scopo preventivo, nella prima decade di settembre, per quelle del Toro.

Ottima stagione per i Capricorni. La Luna in Sagittario sarà, infatti, fonte di gratificazione soprattutto negli affetti, nello sport e nelle finanze. Arriverà anche una laurea ad honorem in Biologia per gli studi sul comportamento scaramantico delle formiche.

 

Nati a Taranto

A marzo salirà la tensione tra Italia e Malta. Prima Berlusconi toccherà il culo alla locale ministra maltese delle Pari Opportunità, poi Malta ritirerà l’ambasciatore ed avvierà un’inchiesta per molestie, infine l’Italia dichiarerà guerra all’isola disponendo un blocco navale. Il comando delle operazioni sarà affidato ad una sottotenente di vascello del segno del Toro. Quest’ultima finterà un attacco dal centro per poi occupare La Valletta con un attacco fast. Sempre per le nate in questo segno ci sarà un cambiamento nelle abitudini alimentari (prevalenza di lupini e cime di rape) ed uno, ancora più radicale, nel linguaggio. Quando risponderete in modo sistematico “Ce vue cchiànne?!” ai familiari che vi chiameranno da Novara, sarete diseredate.

Ottima stagione per i Pesci. In via di Mezzo le orate e le spigole saranno particolarmente ricercate.

Per i Pesci che giocano a pallavolo, inoltre, arriveranno risultati brillanti da gennaio a maggio e da settembre a dicembre. Dei mesi estivi, d’altra parte, non ce ne frega niente. L’abbronzatura sarà talmente forte che per le fotografie si farà prima a guardare direttamente il negativo. Buon investimento immobiliare. A ottobre i vostri telefoni saranno intercettati (ma non dal coach). Le amministrazioni di Fragagnano e di Roccaforzata dedicheranno a due giocatrici della NAT le piazze centrali dei due paesi.

Marte in Bilancia valorizzerà la creatività delle giocatrici nate nel segno dell’Ariete sia in campo sportivo che affettivo. Nel primo caso vi distinguerete per i primi tempi di spalla; nel secondo caso avvierete un legame sentimentale con un artista di strada mangiafuoco. Notevole risparmio sul gas in cucina. State attente ai luoghi affollati a luglio e comprate un Gratta e Vinci a dicembre.

Tori particolarmente attivi. A partire da febbraio allenerete due squadre contemporaneamente, una delle quali è una formazione maschile di serie A1 che gioca a Martina Franca. Ad aprile berrete per sbaglio un caffè prima di una partita. E’ un errore scaramantico; ve ne accorgerete e lo vomiterete dentro lo spogliatoio dell’arbitro. La partita sarà salva ma arriverà un’altra squalifica, questa volta di tre giornate.

Giove prepara due piacevoli sorprese ai Tori che giocano da libero: un sogno realizzato a giugno ed un colpo di culo a novembre, a condizione di acquistare un numero di Topolino.

Il 2009 sarà un anno interessante per i Gemelli. Saturno in Pesci non soltanto darà la parola alle nate in questo segno che giocano da palleggiatrici ma vi trasmetterà anche la conoscenza di tutte le lingue del mondo. Due 30 e lode prima di ottobre ed un gradito regalo a dicembre. Bevete acqua di Fiuggi ad aprile e non andate a Saturo per tutto il mese di luglio perché potreste essere aggredite dalle meduse.

Le nate in Gemelli con i capelli biondi e ricci otterranno ottimi risultati a scuola e grandi soddisfazioni nei contesti amicali. Ad aprile, pur di giocare, okkuperete il Palafiom e ritarderete di mezz’ora l’inizio della partita con il Salerno. Sarà l’intervento dell’assessore Contino a sbloccare la situazione; vi convincerà a sedervi in panchina in cambio di un vassoio di pasticcini; poi però l’assessore pretenderà di arbitrare i primi due set e di giocare da opposto i restanti parziali.

Un Cancro, quello che gioca nella NAT da otto anni, diventerà presidente della RAI e manderà a casa direttori e giornalisti leccaculo, inaugurando una primavera nel mondo dell’informazione che riporterà l’Italia tra i paesi civili. A gennaio scriverete una poesia, ad aprile chiuderete dodici scambi consecutivi con i vostri leggendari muri a cappuccio. A novembre vostra sorella vi caccerà di casa e dormirete per una settimana in piazza della Vittoria, sei notti su una panchina, una notte nel comodo letto dell’evento “Amore, svegliati”. Il Cancro che gioca da libero vivrà una stagione atipica: il coach continuerà ad esprimere osservazioni critiche sulla vostra ricezione, ma in compenso sarete top-scorer in almeno cinque partite. Matrimonio ad agosto con un vostro ostinato ammiratore e viaggio di nozze a Parigi, quando la Luna entrerà in Capricorno.

La Vergine è il segno eletto da Urano in buona parte dell’anno. Dopo aver presentato il festival di Sanremo, riceverete una lettera dal Club Italia. Non è la convocazione; sono le multe per l’utilizzo degli autobus senza biglietto da parte di Mattia, che ai controllori ha dato il vostro recapito. A maggio esprimete un desiderio relativo al vostro insegnante più antipatico; Nettuno in Ariete lo esaudirà. A fine agosto darete un mappino alla vostra compagna di beach-volley.

Crisi esistenziale per le nate in Bilancia: improvvisamente, ad aprile, pretenderete di giocare da centrali. A giugno troverete un lavoro gratificante e ben retribuito nel settore dell’informatica. Fastidioso torcicollo a maggio; chi è che non ha chiuso la porta del palazzetto? A settembre finirete sulla copertina del nuovo disco degli Iron Maiden e riceverete una proposta di ingaggio da un coach napoletano imbattuto (da primo allenatore) in tutto il 2008-’09.

      Un lunedì di febbraio gli Scorpioni telefoneranno a Sport & Sport a partire dalle 7 di mattina per tenere occupata la linea ed impedire che la prenda l’avvocato Bongiovanni. Ad aprile entrerete anche voi nella cordata Alitalia. A maggio farete un po’ di conti: avete speso un bel po’ di soldi per la squadra, però quante soddisfazioni, eh? Deciderete quindi di raddoppiare l’investimento per l’anno successivo. Ad agosto non prendete gelati al cioccolato perché vi sporcheranno la camicia cinque minuti prima di un’importante conferenza stampa.

Bel 2009 per i nati nell’Acquario. Soltanto a marzo vivrete un periodo di confusione: infatti, annoterete gli scout di vostra nipote (numero di ruttini, rigurgiti positivi e perfetti, quantità di pappine ingurgitate, ecc.) e cercherete di prendere in braccio, con qualche difficoltà, le schiacciatrici della NAT. Breve litigio con il primo allenatore ai primi di maggio; per dispetto, invece di filmare la partita, riprenderete con la telecamera un comizio di Giuseppe Quaranta.

Restando nello staff ma tornando ai Gemelli, un insigne medico pubblicherà un’importante ricerca scientifica sul fenomeno del gomito senza riposo.  Poi, però, sarà denunciato ai sensi dell’art. 674 CP per getto pericoloso di cose in quanto, esasperato dalle interruzioni delle immagini di una diretta della NAT (nonostante l’installazione di tutti i programmi possibili e immaginabili), aveva lanciato dalla finestra il proprio computer. Aver centrato in pieno Rossana Di Bello, comunque, sarà considerata un’attenuante, che confermerà, peraltro, l’esattezza della teoria di Fiamma sull’utilità sociale della caduta dei gravi e dei gatti. Viaggio nei Caraibi. A causa di uno zainetto sospetto acquistato all’Oviesse che farà impazzire i metal detector di un aeroporto pugliese, sarete trasferiti a Guantanamo per un soggiorno di un mese interamente pagato dalla CIA.

Sarà un’ottima annata per i Sagittari sul piano finanziario. A dicembre arriverà un assegno dalla Sicilia e vincerete diverse tombolate. Il Sole in Vergine garantirà solidità negli affetti mentre ad aprile un sogno rivelatore vi fornirà indicazioni preziose per il lavoro, per lo sport, per il futuro e per la salute. Peccato che eravate disattente; dormivate. Un’idea innovativa a marzo riguardo all’arredamento. Provate ad imparare il tango e adottate un cucciolo di ghepardo. Record di servizi vincenti a maggio e discussioni con un arbitro a ottobre che richiederanno l’intervento delle forze di interposizione dell’ONU.

Vota questo post

Nati a Taranto-Tuglie 3-2

di skanderbeg69 (14/12/2008 - 18:48)

Sabato 13 dicembre 2008 – ore 19.00

C’erano Silvia Buso, Michela Benefico, Clara Clemente, Sonia Tinelli, Silvia Mastandrea, Alessandra Certa; c’erano Daniela Calò, Pamela Antonino, Neire Scupola, Valeria Spano, Tiziana Romano; c’erano anche gli allenatori Marcello Presta e Claudio Scanferlato.

C’erano allora e ci sono anche stasera.

Era l’ultima partita del campionato 2006-’07 di serie C, un vero e proprio spareggio, e al tensostatico di Tuglie l’allora Palafiom scrisse una delle pagine più belle e più importanti della propria storia: la promozione in un campionato nazionale.

Oggi le due formazioni si ritrovano, entrambe in B2 ed entrambe a ridosso della zona play-off: Taranto quarta a quota 25, Tuglie quinta ad un punto di distanza.

La storia continua.

La settimana che ha preceduto l’incontro non è stata particolarmente serena: un virus tropicale importato da Ostuni (è stata Ivana, ovviamente) ha messo a repentaglio la salute e soprattutto gli intestini delle ragazze rossoblu, finché il dottor Formoso non ha liberato i corpi delle atlete dai germi e i loro intestini da qualche altra cosa. Oggi, comunque, sono tutte disponibili, sebbene Simona Corallo presenti un colorito non proprio intenso.

Pesa, piuttosto, l’assenza di Pino Russo. Finché non viene sistemata a dovere la consolle, le atlete che si riscaldano e gli spettatori più solleciti sono sottoposti ad una tortura uditiva.

Dall’altra parte della rete c’è grande attesa per l’attaccante più pericolosa del girone, Ida Taurisano, leggenda vivente del volley pugliese, 4 anni in A1 e altrettanti in A2, la donna capace di schiacciare 45 palloni in una sola partita, quella contro Scafati, tanto che l’amico Antonio nell’occasione definì la squadra salentina IDAlgest Tuglie (in luogo di Italgest, lo sponsor delle ospiti).

Formazioni.

La Nati a Taranto vittoriosa a Salerno è confermata in blocco: Marcella Scaglioso in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.

In panchina con mister Marcello Presta: Silvia Buso, Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.

Désirée Fiore raccoglie le offerte in favore dell’infanzia, cioè di se stessa, e si dedica all’albero di Natale a bordo campo.

Volti nuovi al bar.

La “banda Scanferlato” – come la definisce Luigi Mighali – scende in campo con Valeria Spano in regia, Ida Taurisano opposto, Daniela Calò e Neire Scupola laterali, Monica Casalino e Pamela Antonino centrali, Tiziana Romano libero.

A disposizione restano Eleonora Carbone, Pamela Cervellera, Annamaria Isceri e Giorgia Valente.

Dopo lo starting six osservo con attenzione il gesto scaramantico della capitana leccese, che sull’argomento può scrivere un’enciclopedia. E’ un gesto abbastanza tradizionale nell’ambiente, ma eseguito da Daniela – bisogna dire – con grande eleganza e nonchalance; sembra che si aggiusti la maglia.

Primo set

Bisogna sfatare una brutta tradizione statistica della Nati a Taranto: la difficoltà ad entrare in partita. Negli ultimi sei incontri le rossoblu hanno ceduto per cinque volte il primo parziale ed anche quando l’hanno vinto, contro il Sala Consilina, l’avvio fu una sofferenza (3-9).

Sonia replica ad un attacco di Daniela Calò, poi però la sua prestazione si appanna. Inizia a colpire duro Ida Taurisano ed anche questa sera sembra che la NAT voglia assaporare l’ebbrezza della rimonta altrimenti non c’è gusto (6-9).

Corallina non ci sta: prima attacca da posto quattro e poi realizza un servizio vincente; il pareggio è un muro Clara-Michela (10-10).

Mura anche Antonino e poi mura di nuovo Michela; attacco di Cristiana ed ace di Clara (15-12).

Massimo vantaggio per le rossoblu quando il sottotenente stoppa un attacco ospite, Tuglie sbaglia il terzo servizio e il “fondamentale edile” viene applicato splendidamente anche da Marcella (19-13).

Entra Giorgia Valente per Neire Scupola e la Nati a Taranto si impantana proprio mentre Ida Taurisano riprende a ruggire (19-19).

Sto cercando di farmi un’idea di questa giocatrice. Forse non ha l’eleganza stilistica di Alessandra Piccione, pallavolista incantevole, ma ha una straordinaria concretezza ed una capacità di gestire con apparente facilità ogni pallone. La palla va dove deve andare e dove è più difficile difenderla. Ida Taurisano è un meccanismo perfetto e implacabile.

Rientra in campo Simona-di-metallo dopo due partite a digiuno di scambi e intanto la partita si accende; forse questi sono i minuti più belli perché adesso entrambe le squadre stanno giocando molto bene. E’ un testa a testa: Cristiana (20-19), Taurisano (20-20), Corallina (21-20), Casalino (21-21) e Clara (22-21).

Ace di Marcella che spezza l’equilibrio e magnifico lungolinea di Simona Mucci, uno dei belli e difficili della sua carriera (24-21).

Dentro Scupola per Valente e Isceri per Casalino, ma è la fuoriclasse salentina, Ida Taurisano, che con una doppietta da posto due riporta il set in parità (24-24).

La NAT non trema e torna avanti con Sissa procurandosi il quarto set-ball.

Poi succede qualcosa di brutto. Ida Taurisano cade male; chi ha già rivisto le immagini in video riferisce di un movimento scomposto: gamba dritta dal ginocchio in giù e resto del corpo piegato. L’opposto tugliese rimane a terra e si diffonde subito la sensazione ed il timore che possa trattarsi di un incidente serio, al punto che l’atleta brindisina non può rientrare in campo.

Mentre ignoriamo ancora la diagnosi, non possiamo che auspicare una pronta guarigione ed un rapido rientro in campo per l’opposta tugliese, punta di diamante della propria squadra e dell’intero campionato.

Per la cronaca, aveva già messo a terra otto palloni.

Nel turbamento generale, Mucci schiaccia la palla che chiude il set (26-24).

Secondo set

Per anni, guardando cicatrici e tutori delle atlete tarantine e ascoltando i loro racconti, avevo pensato: “Matò, spero di non dover mai assistere ad un infortunio mentre si verifica”. E – grazie al cielo – ero stato accontentato. Fino ad oggi. Che brutta scena per me che vedo quella giocatrice per la prima volta e sono un semplice spettatore. Figuriamoci per chi gioca e soprattutto per chi gioca in quella stessa squadra.

Ma si va avanti.

Simona-di-metallo è confermata per meriti acquisiti nel finale del set, mentre Scanferlato deve scegliere una sostituta per la propria sfortunata fuoriclasse e punta sulla giovane Giorgia Valente. Non se ne pentirà, ma il secondo parziale è quello in cui la formazione ospite risentirà emotivamente, oltre che tecnicamente, dell’assenza del proprio faro indiscusso.

L’avvio, comunque, è equilibrato sino al 5-5. Break NAT con Corallo, Clara, Mucci, ancora Corallo e un servizio vincente di Marcella (10-5).

Dentro Isceri per Antonino, ma le rossoblu continuano a murare a meraviglia e il vantaggio aumenta ancora (14-8).

Mentre un’altra “ragazzina terribile”, Eleonora Carbone, fa rifiatare Valeria Spano, è proprio la Valente che offre un anticipo della reazione tugliese. I tempi, però, non sono ancora maturi e sul parquet è la Nati a Taranto a tenere stretto il controllo della partita: tre punti per ciascuno nel set, palleggiatrice compresa, non fanno male a nessuno.

Tocco di seconda di Marcella (20-13); Carbone la imita con successo (22-15), poi ci riprova e viene stoppata, però il coraggio non le manca.

Michela e Cristiana chiudono il set (25-15).

Terzo set

Il 3-0 d’avvio è un’illusione che forse introduce un po’ di supponenza nella testa delle atlete, di chi le guarda e – devo ammetterlo – anche di chi le commenta. Tuglie sembra ancora sotto shock e la nostra vittoria sembra scontata a condizione di eseguire bene il compitino. Purtroppo il compitino presenterà nove errori-punto e - soprattutto - dall’altra parte della rete la squadra salentina si ricompatta e gioca in un modo che oserei definire commovente.

E’ già pareggio sul 3-3, poi Monica Casalino, l’altra reduce dell’Assi Amatori, si carica sulle spalle la squadra e la trascina verso una posizione di vantaggio (7-10).

Sì, Taurisano è ko, ma Tuglie è anche Spano, Scupola, Calò e adesso è anche Giorgia Valente, che segna il punto del 7-11 ed entusiasma i fans salentini con una diagonale da applausi (8-12).

L’anno scorso, con la complicità dell’amica sua, eliminò la nostra Under 18 alle semifinali regionali; col tempo non ha perso il vizio di romperci le uova nel paniere.

Non fiori nel posto due lasciato da Taurisano, dunque, ma opere di bene.

Doppia... doppia di Marcella, ma per nostra fortuna torna in azione Super Corallo con tre punti ed un ace concentrati nella fase centrale del set (14-17).

C’è lavoro anche per il dottor Formoso e per il presidente Lupo, che con gesto caritatevole offrono una sedia al povero cronista di Jotv.

Qualche decisione arbitrale suscita un po’ di discussioni; in casa rossoblu serpeggia un po’ di nervosismo mentre Casalino conserva la lucidità che le consente di appoggiare a terra un pallonetto e un primo tempo (17-22).

La fast di Clara serve a poco quando due degli ultimi tre punti tugliesi sono nostri errori in battuta (21-25).

Quarto set

Brutto avvio del quarto parziale; molti errori da entrambe le parti. Di buono c’è che Michela sta finalmente venendo fuori e spinge la Nati a Taranto sul 6-3. Da ricordare uno scambio in cui Cristiana Zonca ha praticamente giocato da palleggiatrice (cavandosela anche piuttosto bene, c’è da dire).

L’altro elemento positivo da ricordare con piacere si trova sugli spalti e viene da Mesagne.

Gli errori non si fermano, ma l’Italgest riprende a macinare gioco ed a sopperire con l’orgoglio all’assenza della propria fuoriclasse.

Quando poi c’è una Daniela Calò così brillante (sei punti in dieci scambi), torna anche sicurezza ed entusiasmo. Questa sì che è una capitana coraggiosa; altro che i manager rampanti di D’Alema.

Sull’11-13 Simona Leone si scontra con Clara. Il Palafiom ormai sta diventando il set di E.R. Medici in prima linea, con un tempestivo e premuroso Scanferlato nel ruolo del dottor Ross.

Nel caso del nostro libero, per fortuna, si tratta di una semplice botta ‘ngape.

L’episodio, però, ha strascichi disciplinari perché Clara contesta sia la presunta rilevanza dell’invasione che la sequenza cronologica tra fischio e caduta del pallone a terra.

L’arbitro non gradisce ed estrae il cartellino giallo.

Clara non gradisce, a sua volta, il cartellino giallo, ma, non essendo previsto un ricorso in appello, per la giocatrice restano solo due opzioni: picchiare l’arbitro o tenersi il cartellino (ed opportunamente la nostra fuoriclasse sceglie la seconda possibilità).

Il parziale è più combattuto del precedente; la NAT ringhia nervosamente e resta appiccicata mentre per il Tuglie, la cui positività in difesa sembra assestata su ottimi livelli, vale l’affermazione dello scrittore Ivo Andric: “Nulla unisce le creature quanto la sventura affrontata insieme e felicemente”. [1]

Le salentine sono sul 13-17 quando finalmente la NAT ha lo scatto che può cambiare la partita (17-17). E’ un’altra illusione. Valente ormai ci ha preso gusto e le rossoblu riprendono a sbagliare parecchio: ricezione, servizi, attacchi.

Neire Scupola piazza il pallone nell’angolino ed offre alle compagne due set-point (22-24). Il primo lo spreca Casalino che tira fuori (e questa volta le contestazioni sono leccesi perché pare che un tocco a muro ci sia stato).

Poi va a servire Silvietta. Di solito la piccina in questo fondamentale è una garanzia; stasera no (23-25). Peccato.

Tie-break

Del Tuglie abbiamo apprezzato il carattere emerso nelle difficoltà. Il tie-break è il momento in cui va reso onore anche alla capacità delle rossoblu di non farsi risucchiare nella recessione tecnica e soprattutto psicologica del terzo e del quarto set.

Può essere discontinuo il gioco, ma mai la sete di vittorie delle nostre beniamine. E vincere giocando così così significherà pure qualcosa.

Il tie-break è un piccolo capolavoro di carattere e di tecnica delle nostre ragazze.

Il rush finale lo lancia Clara con due servizi vincenti consecutivi (3-0), poi via libera alle nostre bande e in particolare ad una straripante Michela, che martella senza sosta la difesa ospite.

Sul 10-6 c’è gloria anche per Silvietta, che si fa perdonare l’errore nel set precedente, e gli ultimi tre punti tarantini portano la firma di Michela Benefico (15-8).

Strano destino le partite tra Taranto e Tuglie. Nell’ormai storico 5 maggio 2007 fu una sconfitta gioiosa; questa volta è una vittoria cupa. Alla vigilia ci avremmo messo tutti la firma, ma, per come è maturata, la sensazione è quella di una grande occasione sprecata. Né si può sorridere, ovviamente, dopo l’incidente a cui abbiamo assistito; un grande abbraccio a Ida e l’auspicio di un rapido rientro. Per il suo bene e per il prestigio del campionato.

Tornando a noi, in fin dei conti abbiamo battuto Salerno e Tuglie e inoltre registriamo l’allungamento della striscia positiva: ora siamo a cinque vittorie consecutive e soprattutto raggiungiamo Salerno al terzo posto.

Primo punto in classifica per l’Ostuni. Brava, Paoletta!

Tabellino: TARANTO-Tuglie 3-2 (26-24, 25-15, 21-25, 23-25, 15-8)

Nati a Taranto: Zonca 14, Corallo 16, Buso n.e., Benefico 14, Clemente 12, Scaglioso 7, Mucci 5, Tinelli 1, Mastandrea 1, Certa n.e., Leone (L) – All. Presta.

Aces 8, errori in battuta 8, muri-punto 10.

Tuglie: Carbone 1, Calò 13, Antonino 3, Scupola 8, Spano 2, Casalino 12, Cervellera 0, Taurisano 8, Isceri 5, Valente 15, Romano (L) – All. Scanferlato.

Aces 3, errori in battuta 12, muri-punto 6.

Arbitri: Carmine Brescia (CS) e Simone Chimento (CS).

Durata set: 36’, 23’, 28’, 29’, 13’ – Durata totale dell’incontro: 2.21’.

Altri risultati: Scafati-Matera 3-0, Salerno-Trani 2-3, Molfetta-Sarno 3-2, Benevento-Battipaglia 2-3, Nojaturi-Sala Consilina 3-1, Aversa-Potenza 3-2, Ostuni-Montescaglioso 2-3.

Classifica: Matera 32; Trani 30; TARANTO e Salerno 27; Tuglie 25; Scafati 23; Sarno 21; Benevento 19; Sala Consilina 18; Potenza 16; Battipaglia 13; Molfetta 12; Nojaturi 10; Aversa 8; Montescaglioso 6; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Molfetta 340,00; Montescaglioso 185,00; Matera 180,00; Sarno 170,00; Nojaturi e Potenza 130,00; Benevento e Ostuni 120,00; Matera 80,00; TARANTO 40,00; tutte le altre 0,00.

Basilicata particolarmente competitiva quest’anno: altri 100 euro al Matera “per aver il pubblico sostenitore gettato in campo durante lo svolgimento della gara oggetti contundenti senza colpire”.

Non ho capito se il “senza colpire” è un’attenuante o un’aggravante, ma si evince un certo tono di rimprovero; E’ stata dunque multata la mira imprecisa?

Prossimo turno: Trani-TARANTO, domenica 21 dicembre, ore 18.00.

Prima, però, ci sarà un interessante torneo amichevole al Palafiom il 17 dicembre (ore 17, alla faccia della scaramanzia): un triangolare con il San Vito dei Normanni della Fenomena Alessandra Piccione (serie A2, non so se mi spiego) e con il Valenzano di Sabrina Cosentino, che sta ben figurando in B1. L’incasso sarà devoluto in beneficenza.

Un sms per Paoletta:

 

NOTE:

(1) ANDRIC, I., Il ponte sulla Drina, Club degli Editori, Milano, 1962, pag. 106.

Vota questo post

Stranieri, per loro classi-ponte ed anche squadre-ponte

di skanderbeg69 (21/11/2008 - 14:27)

Evviva gli stranieri,

evviva l’integrazione,

ma solo se so’ femmine

e solo quelle bone

(Checco Zalone, La Taranta di centrodestra)

 

Una delle più controverse riforme in ambito scolastico riguarda l’istituzione delle cosiddette classi-ponte riservate agli scolari immigrati. Un passo indietro persino rispetto alla satira del grande Checco Zalone.

L’idea è della Lega, secondo cui gli stranieri, prima di accedere alle scuole di ogni ordine e grado, dovrebbero superare un test. Chi non ce la fa, è tenuto a frequentare un corso propedeutico che faciliti l’apprendimento della lingua italiana.

Il modo migliore per imparare la lingua e per integrarsi, invece, è proprio quello di condividere quanto più tempo possibile con gli italiani. Meglio se da piccoli. Ma vallo a spiegare alla componente troll della casta parlamentare.

Secondo la mozione leghista le classi-ponte dovrebbero prevedere corsi di lingua italiana, ma anche l’insegnamento del “rispetto delle tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente”, nonché “rispetto per la diversità morale e cultura religiosa”, sempre del Paese accogliente.

Bella idea; speriamo solo che i corsi non li tengano i nostri ministri e parlamentari... Quale morale e cultura religiosa possono insegnare i ministri bresciani che per diventare avvocati acquisiscono la residenza fittizia a Reggio Calabria? O sarà l’onorevole Mele a tenere i corsi per gli immigrati al termine delle sue nottate in albergo a base di cocaina e mignotte?

      Famiglia Cristiana (unica opposizione...!) si chiede: ma, se i bambini stranieri di 5/6 anni vengono collocati in queste classi-ponte perché non sanno bene l’italiano, come fanno a capire tradizioni territoriali, morale e cultura religiosa...? Il settimanale paolino usa la parola “apartheid” e conclude chiamando le classi-ponte con il loro vero nome: “classi-ghetto”. [1]

In effetti, c’è anche una certa ipocrisia nella scelta della definizione.

Classi-ponte...

Ponte. Lo scrittore bosniaco Ivo Andric scriveva che “dopo la fontana, la più grande buona azione è costruire un ponte”. [2]

Ma il ponte è una buona azione in quanto strumento che unisce, in quanto simbolo di dialogo.

Comunque sia, adesso veniamo a noi. Leggendo più attentamente il testo della mozione leghista, già votata dalla maggioranza con 256 voti favorevoli, si coglie un aspetto che è sfuggito anche all’opposizione dormiente: la norma si applica anche alla pallavolo ed è immediatamente esecutiva.

Nei campionati di ogni ordine e grado, le giocatrici straniere non potranno più giocare insieme alle italiane, ma si dovranno costituire squadre-ponte in cui le atlete originarie di Paesi esteri seguiranno programmi di allenamento e strategie tattiche differenziate, oltre che corsi di lingua italiana.

La norma si applica anche alle straniere comunitarie.

Nel girone G della serie B2 la squadra-ponte sarà costituita dall’argentina Gisela Scialacomo, dalle brasiliane Andreia De Almeida e Mirela Sesti, dalla ceka Micaela Vecerkova, dalle bulgare Iliyana Petkova e Zdravka Boyadzheva Svetoslavova (io non mi azzarderò neanche a pronunciare questo nome per lo starting-six a Taranto; prenderà lei il microfono e si annuncerà da sola...) e della marziana Ida Taurisano.

Sono al vaglio del Ministero per le Politiche Razziali le posizioni di Alejandra Rodriguez e di Ratiba El Gamal, che sono italiane ma hanno quarti di sangue stranieri.

Il maestro unico, nonché mediatore culturale, sarà Ivan Castillo, che ha dichiarato: “Ho a disposizione una squadra molto competitiva sebbene un tantino sbilanciata in attacco. Anche le centrali sono fortissime e come libero potrei impiegare Gisela, non nuova a questo ruolo; il vero problema è l’individuazione di una palleggiatrice, ma per il resto sono a posto.”

 

NOTE:

(1) Cfr. Si dice “classi-ponte”, leggasi “classi-ghetto”, “Famiglia Cristiana”, n. 43, 26 ottobre 2008, pag. 3.

(2) ANDRIC, I., Il ponte sulla Drina, Club degli Editori, Milano, 1962, pag. 316.

La foto del film La classe è tratta da www.movieplayer.it.

Vota questo post

La palla nella rete (1^ parte)

di skanderbeg69 (24/09/2008 - 08:32)

Per i cosiddetti sport minori Internet rappresenta un’importante opportunità divulgativa. Quando i servizi sull’A1 di basket o di pallavolo vengono mandati in onda dopo il campionato dilettanti di calcio, bisogna trovare altre risorse.

Il web, per esempio.

L’importante è sapere dove cercare. Piano piano ho cercato di ricostruire una mappa dove poter attingere informazioni sulle nostre avversarie, ma anche sulla nostra squadra così come viene vista e giudicata all’esterno, soprattutto in occasione degli scontri diretti (la qual cosa ovviamente ci incuriosisce...).

Questa mappatura di links non pretende di essere completa; qualcosa può essermi sfuggita, ma in tal caso ogni segnalazione risulterà gradita.

Partiamo dai siti che definirei “generalisti”, forse fin troppo generalisti. L’indiscusso riferimento in Puglia è www.forzaragazze.it, dove vengono raccolte notizie provenienti dai parquet e dalle società pugliesi di tutte le categorie, dall’A1 alla 2^ divisione. Di solito sono le stesse società a trasmettere i propri comunicati stampa, quindi le notizie apparse su Forzaragazze appaiono, identiche, anche sui siti ufficiali delle società che li hanno inviati. Un “raccoglitore” di queste notizie è ovviamente una bella comodità. Ma ci sono anche squadre prive di siti che ottengono visibilità grazie a Forzaragazze, che pertanto svolge una funzione nobile e meritoria.

La personale critica che ogni tanto rivolgo a Monica è quella a cui accennavo all’inizio: troppo generalista. Cosa ce ne frega delle squadre marchigiane di A1 o delle squadre siciliane di altri gironi? Se ce ne fregasse, potremmo comunque cercare altrove. Meglio essere esaurienti per la Puglia, meglio essere un riferimento eccellente per la nostra regione (come effettivamente è) piuttosto che risultare lacunosi sull’Italia intera, no? Secondo me, sarebbe meglio se siti come Forzaragazze e Campaniavolley, tanto per fare due nomi, si “spartissero il territorio”, senza accavallarsi con notizie a doppione E’ solo un parere.

Altro sito tarantino che pubblica notizie di volley (e della Nati a Taranto) è www.blunote.it. Cercare il settore volley.

Poi, ovviamente, ci sono i siti internet della stampa locale (www.lagazzettadelmezzogiorno.it, www.corgiorno.it, www.tarantosera.com ed anche www.tarantoggi.it; quest’ultimo vi terrà aggiornati sulla qualità dei “buffet padronali” alle presentazioni della squadra).

L’equivalente campano di Forzaragazze è www.campaniavolley.it, dove convergono le notizie delle squadre di quella regione, dall’A2 in giù. Tenuto conto che nel nostro girone ce ne sono sette, la cosa ci riguarda molto da vicino.

Passiamo adesso ai siti delle singole società.

Cominciamo dal Trani, il cui sito ufficiale è www.aquilaazzurratrani.it. La formazione barese ha inoltre la fortuna di essere seguita da almeno due gruppi di tifosi particolarmente ben organizzati sul piano mediatico: gli Afecionados del sito www.afecionadostrani.it (con interviste, immagini, forum, ecc.) e i CUCS, il cui sito è http://cucstrani2003.spaces.live.com.

Molto bello anche il sito dell’Azzurra Molfetta: http://web.mac.com/promoace/azzurravolley/home.html, con una suggestiva raccolta fotografica e le schede delle giocatrici (speriamo che non vengano aggiornate tanto rapidamente...).

La squadra dell’Ostuni non mi pare che abbia un proprio sito, ma sicuramente ha un riferimento valido in www.retegialloblu.it/volley-femminile/homevolleyfemm.htm. In realtà qui ci si occupa anche di altri sport; bisogna “scacchiare” la sezione del volley femminile, disciplina coperta con notizie, immagini e interviste. Ci sono già le foto della prima partita e fa un certo effetto vedere Ivana e Paoletta con la maglia gialloblu (che a me sembra giallonera). Sigh... Comunque, un abbraccio!

Ben curati anche gli spazi web del Tuglie. In passato la squadra salentina godeva di uno spazio costante su www.tuglie.com/manifestazioni.asp (spazio che c’è ancora ed è sempre aggiornato); il sito ufficiale (non aggiornatissimo) è www.volleytuglie.it e inoltre dal 2008 c'è il sito "non ufficiale"  (come precisa l'autore nel commento al post) di Luigi Mighali, http://digilander.libero.it/tuglievolley/index.htm, il cui sfondo è l’interno del tensostatico. Quanti ricordi e quante emozioni...

Chiudiamo la carrellata pugliese con il Nojaturi, la squadra nata dalla fusione tra Noicattaro e Turi. Del Noicattaro non ho trovato nulla; Turi, invece, vanta uno dei siti tecnologicamente più evoluti (www.aspallavoloturi.it), però, da quando sono terminati i play-off della serie C dello scorso campionato, la squadra femminile non ha più dato segni di vita.

Bisogna dire che quello dei siti dormienti per tutta l’estate è un fenomeno piuttosto ricorrente, ma il silenzio di un sito così ben organizzato come quello di Turi (c’è persino il conto alla rovescia tra una partita e l’altra) mi lascia da pensare.

Spostiamoci in Basilicata. Potenza ha finalmente un proprio sito. Magari ce l’aveva anche prima ma non me n’ero accorto io... Il link è www.ascivolley.it/docs.

Matera e Montescaglioso, che io sappia, ne sono sprovviste. Per avere notizie sulle due società materane, si possono consultare www.sassilive.it, cliccando su Archivio Sportnews e poi su Volley, senza farsi distrarre dalla Frangetta dei Sassi..., oppure www.montescaglioso.net, dove, però, la divisione per argomenti non è altrettanto immediata. In compenso, ci sono contenuti extrasportivi interessanti, come la copia della ricevuta dell’iscrizione alla loggia P2 di Berlusconi.

Eppure io ricordavo che Montescaglioso un sito o un blog ce l’avesse. Mah.

Un giornale online che dedica uno spazio costante e qualificato alla pallavolo locale è www.ilquotidianodellabasilicata.it.

Veniamo alla Campania felix.

Sala Consilina ha un sito che d’estate va in vacanza ma durante il campionato dovrebbe funzionare a pieno regime. Molto buono: www.adiva.eu/antares.

Decisamente meno efficiente mi sembra il sito dell’AS Benevento Volley (fermo a maggio 2007...). Comunque c’è: www.asbeneventovolley.it/index.php. In ogni caso c’è anche un notiziario locale che si occupa di pallavolo: www.ilquaderno.it (come in casi analoghi, bisogna cercarsi il settore dello sport e poi quello della pallavolo). Mi sa, però, che prevalgono le attenzioni verso l’altra squadra sannita, l’Accademia.

Il sito del Centro Santulli Aversa dovrebbe essere www.pallavoloaversa.com, ma è fermo da giugno, quando la squadra sfiorò la serie A2.

Il rinnovato sito del Battipaglia è http://volleyclubbattipaglia.kynetic.it.

Da un paio di mesi è attivo un blog del Volley Scafati: http://blog.libero.it/volleyscafati/view.php?reset=1, come del resto avrete notato dalle visite reciproche. Forza, Antonio!

Non ho notizie di siti del Sarno. Questa società, comunque, mi sembra che trasmetta i propri comunicati stampa a notiziari online locali, come il citato Campaniavolley.

Salerno ha un proprio sito: www.scuolavolleysalerno.it. C’è anche un forum su cui talvolta sono state diffuse voci infondate; altre volte, invece, le notizie del forum hanno addirittura preceduto l’ufficialità risultando azzeccate.

Quello dei forum o dei cosiddetti “muri” dei tifosi è in effetti una questione complessa e l’equilibrio tra libertà di espressione e diffamazione è molto delicato, soprattutto in un contesto come quello sportivo, per natura abbastanza “caliente” e spesso incline a sfottò o peggio. D’altra parte è facile divulgare calunnie coperti dall’anonimato. Ma della visibilità online e dell’opportunità di non inquinare l’immagine in rete delle persone parlerò nella seconda parte.

      Un forum che io trovo “pulito” e simpatico è quello dell’Orion Napoli e qui introduco un appunto per i nostalgici. Chi volesse continuare a seguire le imprese delle napoletane, il riferimento è www.orionvolleynapoli.it. Al momento c’è una bella foto della dirigente Laura Loparco (che riporto qui a sinistra) a cui vorrei chiedere quale dentifricio usa, dati i riflessi splendenti che si riverberano dagli incisivi...

Le notizie sul Valenzano e le belle foto di PippOcchio le troviamo su www.aspav.it/2007/Default.asp. Fino a pochi giorni fa c’erano ancora le schede delle giocatrici del 2006-‘07, un po’ datate ma andava bene anche così. Ovunque giochi Virginia, mi rendo conto che non dev’essere facile eliminare la sua foto dal sito; Valenzano ci ha messo due anni... Per il resto, è uno dei siti migliori e più professionali. Il video della promozione ha emozionato anche me.

Il Massafra è sempre su www.volleymassafra.net e gli amici abruzzesi sono su www.arabonavolley.it/index.php (Manoppello) e www.volleyball-lanciano.it (Lanciano).

Il primario di Herat potrà di tanto in tanto dare un’occhiata a www.manfredonia.net, ma le foto sono poche. Io, ahimé, non ho più motivo di consultare quel sito, pur augurando alle all blacks sipontine di tenere alto l’onore della puglia nel girone in cui sono capitate, loro malgrado.

A proposito di foto, memore di quando ero costretto a raccattare immagini a destra e sinistra, faccio presente che chiunque, dai siti delle nostre avversarie, può acquisire le foto di questo blog.

Tanto, anche non lo permettessi, non potrei neanche impedirlo...

Correttezza vuole che si citi la fonte.

Come già in passato, c’è anche ampia disponibilità a trasmettere foto aggiuntive via email dopo le partite (solo, ovviamente, a siti ufficiali o di informazione, come quelli appena elencati; non a privati che non conosco).

I quotidiani cartacei locali (Corriere, Gazzetta, Taranto Sera, ecc.), in virtù di consolidati accordi informali, possono acquisire foto e pubblicarle anche senza citare la fonte.

Concludiamo con la notizia che la Nati a Taranto ha acquistato il proprio spazio sul web e fra non molto Buso e compagne potranno finalmente essere le protagoniste di un sito “serio”.

Io ho sempre detto che Skanderblog è il blog sulla Palafiom, non il blog della Palafiom, essendo io un tifoso, sebbene “privilegiato”. Fra un po’, quindi, ci sarà anche il sito della Palafiom, che nel frattempo è diventata Nati a Taranto. E’ una bella notizia; se ne sentiva il bisogno. Credo che ci completeremo a vicenda.

L’unico rammarico è che quando inventerò scoop fasulli, i lettori potranno verificarne l’attendibilità sul sito ufficiale... Devo approfittare di questi ultimi giorni.

 

NOTE:

La foto di Laura Loparco è tratta da www.orionvolleynapoli.it.

Vota questo post

Impressioni di settembre

di skanderbeg69 (15/09/2008 - 16:37)

Cerchiamo di dare un’occhiata alle nostre future avversarie, o almeno a quelle di cui conosciamo, sia pure sommariamente e per lo più attraverso i rispettivi siti internet, il nuovo volto.

Considerazione generale: sembrava che le squadre di B2 fossero destinate ad essere saccheggiate da quelle di B1, invece ho l’impressione che sia successo il contrario. La riduzione delle straniere avrebbe dovuto favorire un passaggio a scalare delle migliori atlete dell’A2 verso l’A1, della B1 verso l’A2, della B2 verso la B1. In tal modo le squadre “ferme”, le squadre “fatte in casa”, più centrate sui propri vivai, si sarebbero automaticamente rafforzate restando... se stesse. Invece sembra che ci sia stato un processo di osmosi tra B1 e B2. Complicandoci la vita, è chiaro.

    La prima partita di campionato, come abbiamo visto, sarà in casa contro lo Scafati e già si annunciano fuochi d’artificio visto che entrambe le formazioni sembrano essersi rafforzate. Dimentichiamoci la Tekla che lottava per la salvezza; la versione 2008-’09 della squadra del presidente Villani ha altri obiettivi, legittimati dall’arrivo di giocatrici valenti ed esperte come la brasiliana De Almeida e la pugliese Silvia Renna. E’ anche vero, però, che sono partite ottime e duttili atlete come Grimaldi, Amitrano, Melis e Salvati, ma i nomi delle sostitute che si vociferavano, se confermate, rappresentano un trampolino di lancio verso i play-off (ad esempio, Vinaccia e Boccia).

La domenica successiva si va ad Aversa. Il Centro Santulli dovrebbe essere l’altra squadra della città, quella proveniente dalla B1, non la Jambo Normanni affrontata lo scorso anno. Speriamo che non siano le stesse giocatrici che hanno sfiorato l’A2 altrimenti sarà triste...

Poi iniziano i derby di ottobre.

Prima riceviamo l’Azzurra Molfetta, che aveva condotto una campagna acquisti saggia ed encomiabile confermandosi come una splendida squadra. Poi è successo quello che tutti sappiamo, purtroppo. Comunque sono arrivate Valentina Testini (dal Valenzano, sebbene inattiva l’anno scorso), la centrale Paola Di Bucchianico (dal Ruvo, ma con esperienza in B1), l’opposto Valeria Brattoli e la giovane Marilena Fracchiolla. E soprattutto è rimasta la grande Mariateresa Francioso.

Per la 4^ di campionato si torna a Ostuni. Sulla campagna acquisti della squadra brindisina hanno influito le mutanti disponibilità finanziarie. Sembrava un’estate da favola visti i contatti con fuoriclasse straordinarie, poi i progetti si sono ridimensionati.

Non c’è più la fenomena Alessandra Piccione, tornata ad una categoria più consona al proprio valore (l’A2 con San Vito dei Normanni); non c’è più l’ottimo libero Morena Favino (altra carriera in fase di legittimo avanzamento: B1 a Viterbo); non c’è più neanche la match-winner della sfida-salvezza decisiva, Federica Tonon, al pari della palleggiatrice Lassandro. Insomma, il buon Tonino Solombrino deve ripartire quasi da zero, ma sono convinto che saprà costruire un’altra squadra capace di regalare bel volley ed emozioni alla città bianca. Una grossa mano gliela daranno certamente la nostra Paoletta con la sua creatività e (forse...) la nostra Ivana con la sua potenza. Ci sarà anche il killer Albino o si tratta di una voce incontrollata?

Il terzo derby stagionale è a Noicattaro-Turi. Onestamente conosco poco di questa formazione nata dalla fusione tra due società che l’anno scorso hanno conquistato i play-off della serie C (vincendoli, nel caso del Noicattaro). Speravo che fosse l’occasione per andare in pellegrinaggio nei luoghi dell’infanzia di Vincenzino Di Pinto a Turi, ma purtroppo si giocherà a Noicattaro. A rafforzare il roster sono arrivate una vecchia conoscenza pugliese, Betty Tortora (da Lucca), e Rosemary Riccardi (da Porto Recanati).

La 6^ giornata (ri)propone al Palafiom una squadra gloriosa, con trascorsi in serie A: Matera. La compagine lucana si candida ad un ruolo da protagonista per la promozione e gli ingaggi di Michela Ristits e di Micaela Vecerkova sono una certificazione di qualità per questa candidatura. Dalla B1 (Benevento) scende Arianna Amati a palleggiare e da Spezzano arriva la centrale Emanuela Romano. Da tenere d’occhio anche l’altra Romano, Jessica.

La successiva trasferta è a Benevento, squadra di cui non so nulla, se non che si tratta di una neopromossa in B2 che intende valorizzare un’eccellente “linea verde” e sembra far propria la massima secondo cui la squadra che vince non si cambia. Molte conferme, quindi, ma anche innesti utili ad affrontare la categoria. Ad esempio, la palleggiatrice Alessia Sigala (da Aversa, B2).

      Battipaglia si è rafforzata con Tatiana Lombardo (Pontecagnano, B1), con l’ex-massafrese Francesca Nolè e con Antonietta Dellomonaco, una delle protagoniste della salvezza dell’Ostuni lo scorso anno. Le atlete della NAT mi segnalano anche Ratiba (da Sala Consilina, C).

Tra le altre giocatrici della rosa: Antonella Miano, Giusy Palladino, Adele De Biase e il libero D’Andrea.

Il 15 novembre siamo di scena a Potenza.

Coach Caliendo riparte da una formazione estremamente competitiva che lo scorso anno ha fallito soltanto negli scontri diretti, stritolando senza pietà le restanti avversarie. Le stelle sono rimaste e le giovani saranno certamente cresciute; chissà che, zitta zitta, Potenza non si riveli la vera grande protagonista del campionato. Partite Micca, Vantaggiato e Sardone; dentro Carbonara (da Molfetta), Di Lucchio (da Rionero), Pontillo (da Santeramo) ed un’infornata di giovanissime promettenti.

Alla 10^ d’andata riceviamo Sala Consilina, società con un amletico problema di identità (campana o lucana...?). Sono arrivate Marida Troiano, Simona Ancora, l’ex-manfredoniana Moira Giovino, la centrale Giulia Radice (lunga esperienza in B1; ha vinto anche un campionato a San Vito dei Normanni), Carmen Vantaggiato e il libero Antonella Micca (da Potenza, B2).

       A fine novembre si torna a Salerno. Ecco un’altra corazzata, una sicura candidata per la vittoria finale. La palleggiatrice Arianna Formisano (da Città Ducale, B2) avrà solo l’imbarazzo della scelta tra una rosa di attaccanti notevole (Gisela Scialacomo, Nunzia Campolo, Grazia Sforza, Annamaria Amitrano e forse anche l’inossidabile Antonella Cataldo). Al centro resta l’ottima Valentina Borrelli ed arrivano Viviana Vincenti (da Massafra), oggetto del desiderio di... tante società, e Antonella Salvati (da Scafati). Una squadra stellare.

Dopo la pausa dell’Immacolata la Nati a Taranto riassaporerà il gusto saporito e carico di ricordi della sfida con il Tuglie.

Nella squadra leccese continuo a vedere tanta Palafiom-NAT, non nei nomi ma nel carattere. E’ sostanzialmente la squadra che da anni primeggia in serie C, fatta a immagine e somiglianza di coach Scanferlato: grinta, serietà, spirito di sacrificio, coesione e silenzio operoso. Se anche fossero state soltanto confermate le atlete della scorsa stagione, Tuglie darebbe del filo da tocere a tutti. In meno c’è la Albino, ma in più c’è Ida Taurisano (ex Brindisi, B1), un’atleta che da sola può cambiare partite ed ambizioni. In più c’è anche la giovane Giorgia Valente, ammirata al Maria Pia in occasione delle semifinali regionali Under 18 (l’ex-brindisina vinse poi il titolo). Non dovrebbe più arrivare la Tonon; potrebbe arrivare Monica Casalino, altra giocatrice da B1.

Terzultima di campionato a Trani. Dopo aver fatto parte della triade che ha dominato la scorsa stagione, unica a conservare l’imbattibilità interna, la squadra di coach Chieppa non può nascondere il proprio obiettivo: vincere il campionato. Anche perché è ancora più forte dell’anno scorso. Restano quasi tutte le grandi fuoriclasse (dalla Ricci alla Balducci, dalla Caterina alla Bisceglia) e in più si registrano gli arrivi di Mina Annese (Valenzano), Palma Montillo (Altamura) e Rosalba Di Corato (Siracusa). Partono alcune colonne come Laura De Pinto e Isa Azzolini. Si congedano da Trani anche Barbara Krambeck, Antonella Civita e purtroppo Angelica Tricarico.

L’ultimo incontro in casa del girone d’andata è contro il Montescaglioso, che ha ritrovato la B2 dopo la controversa retrocessione della scorsa stagione. Altra campagna acquisti di qualità; basti pensare a Noemi Piscopo (Rieti, B1), alle bulgare Iliyana Petkova e Zdravka Boyadzhieva Svetoslavova (la “donna fatale”, al centro del giallo federale dell’anno scorso) e soprattutto a Mirela Sesti Nunes (Rovigo, B2, ma precedenti esperienze in A1). L’allenatore non sarà più l’uomo dei record; al suo posto è appena arrivato coach Lorenzo La Fratta.

       Si chiude a Sarno, un’altra neopromossa che difficilmente si accontenterà della salvezza. L’allenatore è una garanzia: coach Loparco, creatore lo scorso anno di un “prodotto” perfetto (l’Orion Napoli) che non a caso ha conquistato la B1. Oltre a Veronica Grimaldi (ex Scafati), che ci ha sempre fatto vedere i sorci verdi, sono arrivate (dalla B1) Veronica Masella, Cristina Comanzo e Valeria Ricciardi.

In conclusione, ci sono circa una dozzina di squadre che se lottassero per i play-off non ci sarebbe da sorprendersi. Quest’anno la lotta per non retrocedere dovrebbe essere abolita... “Salvezza politica” a tutti.

Vota questo post

Verso la nuova B2 - il punto della situazione

di skanderbeg69 (13/06/2008 - 16:57)

Rifatte le solite premesse sulle incognite e sugli imprevisti che possono cambiare il volto della serie B2 (acquisti di titoli, fusioni, ripescaggi, rinunce, ecc.), rivediamo un po’ la situazione alla luce delle retrocessioni e delle promozioni maturate sul campo ed alla luce delle indicazioni che ci hanno fornito i nostri amici di Napoli e di Tuglie.

La Federazione, per la stagione appena conclusa, aveva disposto le seguenti promozioni dalla serie C alla serie B2, regione per regione:

Sicilia  2+1 wild card (Priolo, Tremestieri Etneo, LVS Palermo?)

Calabria 1 (E.Sozzi RC?)

BASILICATA+CAMPANIA 1 (chiamiamola così visto che il girone regionale era misto, tanto è vero che alla fine lo ha vinto una squadra salernitana: Sala Consilina)

CAMPANIA 2 (AS Benevento, Sarno)

PUGLIA 3 (Tuglie, Azzurra Molfetta, Noicattaro)

ABRUZZO+MOLISE 1 (Montorio al Vomano)

Tuttavia la serie C siciliana era costituita da 3 gironi (per 3 promozioni complessive). Logica avrebbe voluto che fossero promosse le vincenti di ciascun girone (non ‘ngi agghie capìte ‘u sens’ d’ ‘sta wild card...). Da una rapida e sommaria ricerca su internet, so che hanno festeggiato la promozione in B2 il Priolo e il Tremestieri Etneo. Il terzo girone lo ha vinto la LVS Palermo, dei cui festeggiamenti non ho però notizia. Vabbè, in ogni caso deve salire una terza squadra siciliana (io indico la LVS Palermo con beneficio d’inventario).

Le squadre centro-meridionali retrocesse dalla B1 alla B2 sarebbero: Marsala (Sicilia), Golem Lamezia (Calabria), San Giorgio del Sannio (Campania).

Vediamo adesso, invece, chi dovrebbe lasciare la B2.

Per promozione nella categoria superiore: Messina (Sicilia), Engeco Lamezia (Calabria), Orion Napoli (Campania), Valenzano (Puglia).

Per retrocessione in C: APS Catania (Sicilia), TTT Catania (Sicilia), Montescaglioso (Basilicata), Massafra (Puglia), Centro Ester Napoli (Campania), Aversa (Campania).

Allora, partendo dalla Sicilia come ci ha suggerito Simone, la nuova B2 (maturata sul campo) dovrebbe essere la seguente:

SICILIA 11 (Marsala, Erice, Argia Ribera, Siracusa, Cefalù, GM Palermo, Catania, Barcellona, Priolo, Tremestieri Etneo, presumibilmente LVS Palermo).

Calabria 4 (Golem Lamezia, Cutro, Terme di Spezzano, Reggio Calabria).

BASILICATA 1 (Potenza).

CAMPANIA 6 (San Giorgio del Sannio, Salerno, Scafati, Benevento, Sarno, Sala Consilina).

PUGLIA 7 (Trani, Taranto, Manfredonia, Ostuni, Tuglie, Molfetta, Noicattaro).

ABRUZZO 3 (Manoppello, Lanciano, Montorio al Vomano).

Conclusione: le siciliane e le calabresi sono 15; le altre squadre centro-meridionali sono 17. I gironi devono essere da 16 squadre, quindi...

Stando così le cose, una delle 17 (e in particolare Potenza, Sala Consilina e noi) ha validi motivi per trascorrere un’estate di terrore...

La Sicilia è meravigliosa, per carità, ma le trasferte sono un po’ troppo impegnative. Non mandateci noi, nooo!!! Mandate Sala Consilina, che è più vicina e si trova proprio sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria...! Mandate il Tuglie, che ha un conto da regolare con la Grande Migliore Palermo...! Mandate Nello Caliendo così nessuna regione viene spezzata e ci troviamo coi conti...! Mandate Montorio al Vomano, che tanto è neopromossa e quindi è contenta lo stesso...! Ma non noi!!!

Incateniamoci per protesta alla scalinata che sale verso il cielo del Palasoccavo! Incateniamoci al Santuario del Volto Santo di Manoppello!

Lasciateci nel girone G!

Vota questo post

Come d'incanto

di skanderbeg69 (11/05/2008 - 18:16)

Francioso santa subito.

Non tanto per aver offerto, con le sue schiacciate, un contributo decisivo alla vittoria della Coppa d’Oro per la sua Azzurra Molfetta.

Anzi, ad essere sincero, prima della partita io speravo in una vittoria del Tuglie.

Francioso santa subito per altri motivi. Lei li conosce.

Si sostituisca il patrono di Taranto con questa giocatrice; venga  portata in processione lungo il canale navigabile.

Era dal 17 maggio 2006 che attendevo questo momento. Ormai iniziavo a dubitare dei miei stessi ricordi, iniziavo a credere che quella della palestra dell’Alfieri fosse stata una visione.

Quello fu, in verità, un incontro ricco di visioni paradisiache, alcune delle quali si sarebbero poi materializzate nei mesi seguenti dandomi conferma che si trattava di persone in carne ed ossa.

Ma non la visione più incantevole.

Avevo perso ogni speranza; credevo che fosse stata un’apparizione metafisica, uno scherzo della mente e della memoria, finché ieri sera è finalmente ricomparsa nel suo immutato splendore.

E poi la Francioso ha fatto quello per cui le sarò grato per tutta la vita.

Avrei dovuto predisporre una cronaca della partita, ma non posso. La mente era in subbuglio e conservo solo ricordi frammentari.

Prima di entrare nel bel palazzetto di Gioia del Colle, quando cioè ero ancora lucido, ho notato la scritta che ho fotografato e che mostro di seguito:

La Palafiom giocò a Gioia tre anni fa. Michela c’era. Ne sa niente di questa scritta...?

Passiamo ai ricordi frammentari, cominciando dalla Coppa d’Argento (Bisceglie contro Corsano; mi pare che abbia vinto il Bisceglie).

Anche il Corsano, al pari del Trani, ha un motivational counselor.

Katia Accogli in serie D è stato un crimine contro l’umanità.

Coppa d’Oro.

Sugli spalti, in rappresentanza della serie B1, c’è Paola Cesario, che però non ha voluto raccontarmi un segreto. Una rettifica, più che altro.

La signora Matera ha dato uno schiaffetto ad una sua giocatrice. Forse è quello di cui avrei avuto bisogno anch’io per rinvenire.

Comunque, l’allenatrice dell’Azzurra Molfetta mi sembra una donna precisa: quando fornisce spiegazioni alle proprie atlete è esaustiva ed anche se il gioco riprende, lei prosegue finché non completa il concetto.

Dall’altra parte, invece, Scanferlato è il solito vulcano in eruzione.

La panchina del Tuglie è caratterizzata dalla serenità grazie ai perenni sorrisi di una giocatrice. Dovrebbe essere sempre così.

Non riesco ad interpretare il tatuaggio sul braccio della Isceri. Così, da lontano, mi sembra una macchia del test Rorschach.

L'incontro è spettacolare. Due belle squadre, complimenti.

La Coppa d’Oro l’ha vinta l’Azzurra Molfetta dopo una partita troppo breve. Bisogna cambiare il regolamento: almeno nove set su diciassette ed abolizione del rally point system. Perché questa partita è già finita? Perché dobbiamo lasciare questo palazzetto?

 “E’ uno di quei momenti perfetti della vita, quelli che vorresti fermare e mettere da parte, tenere sempre in tasca e portarti dietro per l’inverno dell’anima”. [1]

Ultima osservazione. Quando la Palafiom contese il trofeo regionale al Manfredonia l’anno scorso c’era soltanto la coppa per i vincitori; ieri c’era anche quella per la squadra sconfitta.

Cos'è quest'ingiustizia? Ora vogliamo gli arretrati.

 

NOTE:

(1) BANDINI, G., Il bacio della tarantola, Newton Compton, Roma, 2006, pag. 132.

Vota questo post

Buongiorno, Tuglie!

di skanderbeg69 (16/04/2008 - 15:30)

Con grande piacere rivolgo al Tuglie le mie congratulazioni per la vittoria nel campionato di serie C.
        Stoppati (da noi) all’ultimo turno dei play-off regionali due anni fa, stoppati dal Palermo ai play-off interregionali l’anno scorso, vincitori del girone B quest’anno... Esattamente lo stesso percorso della Palafiom (bloccata dal Valenzano, poi dall’Aci Castello e infine vincitrice). E la promozione in B2 dopo una stagione trionfale arriva esattamente nello stesso giorno storico in cui la Palafiom raggiunge la salvezza.
         Come faceva osservare il buon Luigi Mighali, l’anno prossimo dovrebbero quindi riprendere le epiche sfide tra le due squadre. Sono contento. Mi siete mancate.
       La B2 prossima ventura si prospetta particolarmente interessante per la Puglia: in attesa di un’altra neopromossa dal girone B (e qui incrocio le dita), sale di categoria anche l’Azzurra Molfetta (altra notizia estremamente apprezzabile...).
        Speriamo che la Federazione non cionchi la regione in due gironi.

        Intanto, al Tuglie di coach Scanferlato, del mitico killer Albino e di dodici giocatrici fortissime che sono state capaci di vincere - per ora - 22 partite su 23, ancora tanti auguri!

Vota questo post

Scoperti altri pizzini: Provenzano tifava Palafiom

di skanderbeg69 (19/02/2008 - 16:52)

“Dite a Tore di incaricare Uccio di sciogliere nell’acido gli arbitri di Tuglie-Palafiom se non fanno vincere la squadra tarantina sabato prossimo”.

Da un nascondiglio del rifugio del boss mafioso Bernardo Provenzano spuntano altri pizzini, i bigliettini scritti a macchina con cui il capo di Cosa Nostra, latitante per 40 anni, dava disposizioni ai propri affiliati.

E si aprono scenari inquietanti e impensabili. Non soltanto il boss delineava le strategie militari di Cosa Nostra, non soltanto orientava il voto politico e stringeva accordi finanziari, ma addirittura influiva sui campionati di pallavolo.

Bernardo Provenzano tifava per una squadra di pallavolo femminile di Taranto, la Palafiom, vincitrice dell’ultimo campionato di serie C e attualmente in B2.

Tifava al punto da non poter tollerare che le ragazze di coach Presta mancassero l’obiettivo della promozione.

Insieme alla biancheria, il boss si faceva portare nel covo i ritagli degli articoli di Giuseppe Di Cera e di Pietro Cinieri, articoli che lo rassicuravano dato che la Palafiom nella scorsa stagione procedeva come un treno. Come nu tratturi...

   Dopo Palafiom-Ugento 0-3, però, Provenzano iniziò a preoccuparsi. Totuccio Buscemi, un pentito sottoposto al programma di protezione del Ministero degli Interni, racconta che il boss era imbufalito e gridava vendetta.

Prima spedì un pizzino all’allenatore della Palafiom: “Chiudile in palestra. Non farle uscire per una settimana”.

Poi fece mettere un sonnifero misto a candeggina nelle bottiglie usate dal San Giorgio Jonico, liquidato in un’ora nell’incontro successivo. Infine si organizzò per evitare che il sogno della B2 svanisse e per tutelarsi scrisse il pizzino trascritto in apertura, predisponendo un’atroce vendetta per gli arbitri della partita decisiva, Tuglie-Palafiom.

Incaricò un sicario, conosciuto come Pino lu Moro, di far sapere agli arbitri, nei modi dovuti, quale fosse il risultato gradito al boss ed in effetti nel referto si fa riferimento ad un isolato tifoso che durante l’incontro minacciò i direttori di gara.

In tribuna c’era un altro picciotto di Provenzano, Alfio Cucullo, che, al termine della partita vinta per 3-2 dal Tuglie (risultato comunque utile alla Palafiom per la promozione), inviò un pizzino prioritario al boss. Cucullo, ignorando che alla Palafiom bastasse solo un punto per ottenere la promozione, ritenne che l’ordine di Provenzano (“far vincere la Palafiom”) fosse stato violato e scrisse:

“Minchia, perse la Palafiom! Procediamo con l’acido?”

A stretto giro di pizzino, il boss di Cosa Nostra rispose:

“Soprassediamo. L’importante fu arrivare in B2. Il punto che serviva arrivò. Dimmi solo se Tuglie scassò troppo la minchia perché prima o poi in Sicilia devono venire per i play-off interregionali e gliela facciamo pagare...”.

Ma il sicario fornì al boss una risposta conciliante:

“Nellu parquet scassarono la minchia e pure assai, soprattutto nel primo set. Ma prima e dopo la partita galantuomini furono”.

Come mai Bernardo Provenzano è così legato alla Palafiom?

   Sempre secondo le rivelazioni del pentito Buscemi, la passione nacque dai play-off 2005-’06, che si svolsero in provincia di Catania ed ai quali Provenzano fu invitato da un’ex-giocatrice della Palafiom oggi domiciliata in Sicilia (Marcella S., che nei confronti delle avversarie utilizza sul parquet le stesse strategie intimidatorie di Cosa Nostra). Il boss assisté a tutte le partite della final-four e divenne un tifoso sfegatato. Dopo la sconfitta della Palafiom all’ultimo ostacolo, ordinò una strage: un camion imbottito di tritolo avrebbe dovuto far saltare in aria il palazzetto di Aci Castello, piano poi sfumato a causa del congegno elettronico difettoso.

Rigorosamente muti i dirigenti della Palafiom. Uno scarno comunicato informa che la società apprende solo adesso e solo dalla stampa del presunto interessamento di Cosa Nostra alle proprie vicende agonistiche.

L’Italgest Tuglie ha invece chiesto alla FIPAV di revocare la promozione in B2 della squadra tarantina, proponendo la ripetizione della partita a porte chiuse.

 

NOTE:

Le foto di Provenzano sono tratte da http://it.wikipedia.org e da www.ansa.it.

Vota questo post

Letterina a Babbo Natale

di skanderbeg69 (25/12/2007 - 12:54)

Dopo aver rivolto tanti auguri a coach Marcello, al presidente Urago, a Mary e famiglia, al diesse-navigatore-guida-Michelin Pino, a Lisa, alla famiglia Leone, al d.j. Pino, alle splendide giocatrici della Palafiom (soprattutto alle infortunate: Valentina presto sul parquet!), alle splendide promesse dell’Under, ai loro genitori e familiari, al medico sociale, al custode, ai ragazzi di cui non conosco il nome ma che svolgono ogni sabato un oscuro lavoro che consente l’ottimizzazione del Maria Pia, a Luca, ai tifosi, ai Ciccini, alle ex-giocatrici (numerose in palestra sabato scorso, da Roberta a Renatona), affidando in particolare Alessandra Passaro alla protettrice delle partorienti (“Santa Liberata, fa’ che l’uscita sia dolce come l’entrata...”), a coloro che hanno lasciato un’offerta (pochi...), ai nostri sostenitori on-line e soprattutto al misterioso abruzzese che a Lanciano vedrà la vera Palafiom, ai giornalisti, ai lettori del blog e in particolare ai numerosi lettori di Acquaviva delle Fonti, a tutte le squadre e ai tifosi avversari, in particolare agli amici dell’Orion Napoli, a ‘o professore, alle stelle di Valenzano, all’Eurobios e alla nostra amica Lulù (che oggi festeggia anche il compleanno), a coach Delli Carri e alla famiglia Liguori, alla fenomena e alla veneta volante (da Honolulu a Ostuni), al Salerno (con un incoraggiamento particolare a Rossana), alle campane toste del Centro Ester, ai cuori di Potenza, a Verino, al presidente, al Manoppello e a Manoppello, alle squadre che non abbiamo ancora affrontato e conosciuto, a tutte le società tarantine e in particolare alla Prisma, alla Montagna incantata, al San Pietro Vernotico, al Tuglie, a Valentina sempre più brava con il 100% di ricezione perfetta, a Piero Marzano, all’Azzurra Lecce, al Putignano tecnologico, a Federica, al Cisternino di Salvino, a Dario del Martina Franca, a Peppe Fabiano; dopo gli auguri (mi scuso se ho dimenticato qualcuno), dunque, è arrivato il momento di rispettare la tradizione di fine anno scrivendo a Babbo Natale.

"Caro Babbo Natale, quest’anno la consueta letterina con i 10 desideri stavo quasi per consegnartela a mano, ma forse è meglio socializzarla. L’anno scorso sei stato bravo. Nonostante l’età, vedo che non sei ancora completamente rintronato. Allora, i 10 desideri per il 2008 sono:

 

1) Beh, il primo è scontato: la salvezza (si può dire, no? E’ l’obiettivo dichiarato).

2) Poiché non mi dimentico degli amici, regala la salvezza anche all’Azzurra Lecce e al Casarano e la promozione in B2 al San Pietro Vernotico, al Tuglie, al Ceglie e all’Ugento. Tutte e quattro contemporaneamente, hai capito bene; trova tu il modo. Chessò? Un paio di wild-cards... E’ chiaro, però, che se non si dovesse realizzare il desiderio n. 1 (e qui facciamo i gesti che dobbiamo fare), non deve realizzarsi neanche il n. 2 per la parte relativa alle promozioni.

3) Riuscire, entro la fine del campionato, a scrivere una sintesi con i punteggi, la durata dei set, gli scout nostri e quelli delle avversarie, le federazioni di appartenza degli arbitri, le sostituzioni. Contemporaneamente.

4) Trovare uno sponsor ricco ed utile, tipo la Kinder.

5) L’ILVA riconvertito in parco naturale ed Emilio Riva riconvertito a raccattapalle per la Palafiom (se non detenuto per altra causa).

6) Désirée che realizza un punto anche in B2.

7) I Negramaro che vengono a fare gli stacchetti musicali tra un set e l’altro.

8) La chiave del portone della Santucci che l’8 marzo si spezza e resta incastrata così lei non può uscire di casa e Luana gioca con noi (“contro di noi” è un’espressione che nel caso di Zaby non riesco ad usare).

9) Vincenzo Di Pinto al Maria Pia. Ha venùte Radamès; no’ pot’ venè Vincenzino...?

10) Clara che a fine stagione firma un contratto quinquennale."

Vota questo post

Tutti tarantini i premi Nobel 2007

di skanderbeg69 (07/12/2007 - 07:57)

Non era mai successo che i vincitori dei premi Nobel fossero tutti dello stesso Paese. Addirittura della stessa città. Ma quest’anno Taranto ha fatto l’en plein. I premi Nobel 2007 sono:

Per la pace: Marcello Presta e Claudio Scanferlato;

per la medicina: Michele Formoso;

per il fisico: Clara Clemente;

per la letteratura: Flavia Piccinni;

per la chimica: la mamma di Simona-di-metallo

per l’economia: Rossana Di Bello

In realtà un non-tarantino c’è: si tratta di Claudio Scanferlato, che tuttavia divide il premio più importante, quello per la pace, con Marcello Presta, tarantino doc. L’allenatore del Tuglie e quello della Palafiom sono stati premiati per aver orientato la partita più delicata della scorsa stagione lungo canali di correttezza e di sportività in campo e fuori, evitando la degenerazione bellica e ponendosi quale esempio di fair-play per i rispettivi tifosi, altrettanto corretti e responsabili in quella occasione.

L’assegnazione, però, è stata contestata dalle giocatrici del Tuglie e della Palafiom, che hanno presentato al re di Svezia due petizioni volte alla revoca del premio. Le salentine asseriscono che Scanferlato sarà pure un galantuomo con gli avversari, ma durante le partite bestemmia come un turco. Le giocatrici della Palafiom invitano la giuria scandinava ad assistere ad un allenamento rossoblù: altro che pace – dicono le atlete – noi subiamo trattamenti contrari alla convenzione di Ginevra...

Il premio Nobel per la medicina è stato assegnato al dottor Michele Formoso, medico sociale della Palafiom, per essersi fatto carico di una sfilza infinita di infortuni e di disagi sanitari che avrebbero fatto impallidire l’equipe di E.R., contribuendo in tal modo alla vittoria del campionato di serie C.

    Il premio Nobel per la fisica è stato sostituito da quello per il fisico e lo ha vinto Clara Clemente, unica atleta della Palafiom 2006-’07 a non essersi mai infortunata durante la stagione.

Premio Nobel per la letteratura a Flavia Piccinni, che non c’entra niente con la Palafiom, però è di Taranto, è brava ed è simpatica. Fra l’altro è già in arrivo la prima ristampa di Adesso tienimi, il romanzo intenso e ironico che ha permesso alla giovane scrittrice di vincere il premio.

Premio Nobel per la chimica alla mamma di Simona Mucci “per aver inventato – si legge nella motivazione - uno speciale composto di candeggina che, unito al metallo di talune atlete, reagisce ottimizzando le prestazioni delle stesse senza, peraltro, risultare dopante. Ed ha pure un buon sapore”.

Scontato il premio Nobel per l’economia: l’amministrazione di Rossana Di Bello è stata capace di produrre un dissesto di dimensioni inaudite che soltanto menti e mani eccelse avrebbero potuto determinare in tempi così brevi.

La Palafiom ha delegato Trombetta a ritirare i premi il prossimo 10 dicembre a Stoccolma. Pertanto, l’attività del blog è sospesa dal lunedì successivo alla partita con l’Ostuni sino alla vigilia dell’incontro con il Valenzano del 22 dicembre prossimo. Sarà anche rallentata la pubblicazione dei commenti. Rallentata ma non esclusa se troverò qualche internet-point in Svezia (e ritengo di trovarne).

 

NOTE:

La foto del volto di Claudio Scanferlato è tratta da www.tuglie.com.

Vota questo post

Nostalgia canaglia

di skanderbeg69 (09/10/2007 - 15:36)

La nave sta per salpare verso la grande avventura della B2, conquistata con il sudore e la bravura dell’intero popolo della Palafiom (dalle atlete al presidente, dal coach ai dirigenti). Mi sia, però, consentito rivolgere un ultimo sguardo verso la terraferma che stiamo per lasciare.

    Non vorrei sembrare mieloso, ma, in occasione dell’avvio del campionato pugliese di serie C, vorrei rivolgere un saluto a tutte le squadre partecipanti con l’augurio di cogliere nel corso della stagione infinite soddisfazioni.

Saluto con particolare affetto, cercando di ricambiare in tal modo anche le gentili attenzioni rivolte in passato a questo blog, l’Azzurra Lecce, il Tuglie, il Putignano, l’Ugento, l’Oria, il San Pietro Vernotico e in particolare, riferendomi alle due squadre brindisine, ringrazio Giorgia e Pierpaola per le parole spese nei riguardi di questo umile sito. Mi hanno davvero fatto piacere.

In bocca al lupo anche al Casarano che purtroppo l’anno scorso ha negato la serie C alla Pirandello Taranto nell’ultimo assalto dei play-off, ma ci gioca Federica e questo basta e avanza.

A me piace pensare alla Palafiom come alla “rappresentante” in serie B2 dell’intero girone B della serie C dello scorso anno e per questo mi permetto anche di invitare tecnici, tifosi e giocatrici delle citate società a venire al “Maria Pia” per sostenere le tarantine nelle occasioni in cui il calendario potrebbe consentirlo.

    Rare occasioni, purtroppo. Ho notato che i turni di riposo di C e B2 coincidono e che le squadre che giocano di domenica sono particolarmente distanti.

Questo mi ha indotto ad approfittare della Coppa Puglia per onorare, molto volentieri, un impegno preso. Il risultato di squadra non è stato soddisfacente, ma, sul piano individuale, chi doveva confermare tutte le proprie qualità lo ha fatto ampiamente. La numero uno è sempre la numero uno. Che classe, che grinta, che donna!

In ogni caso – e torno a rivolgermi alle squadre di serie C - la vostra simpatia, la stima nei vostri confronti ed i bei ricordi (indipendentemente dai risultati) legati alla scorsa stagione in tutte le vostre palestre e città, nessuna esclusa, mi inducono a rinnovarvi un grande in bocca al lupo!

Vota questo post

Vi ho beccate !

di skanderbeg69 (01/06/2007 - 14:41)

    La settimana scorsa sono andato a sostenere le amiche dell’Azzurra Lecce impegnate nei play-out. Nulla di personale nei confronti del Ceglie del Killer Albino, a cui non ho mai nascosto la mia stima, né nei confronti del Nardò, altra squadra che mi piace molto. Ma l’amicizia è amicizia.

Nell’ingresso della palestra di via Bari ho notato alcuni ritagli di giornale, esposti per conservare la memoria delle migliori prestazioni della squadra locale.

Come è noto, La Gazzetta del Mezzogiorno è composta da due parti. Una parte è comune in tutta la Puglia; la seconda parte è diversa in ogni provincia. Poiché la pallavolo di serie C è trattata nelle edizioni provinciali, noi possiamo leggere le notizie relative alle tre squadre di Taranto, ma delle brindisine si parla solo nell’edizione brindisina, delle foggiane solo nell’edizione foggiana e così via. A Manfredonia, quindi, non verranno mai a sapere degli ulteriori apprezzamenti rivolti alle vincitrici della Coppa del Nonno da parte del nostro direttore sportivo così come noi non abbiamo mai potuto leggere gli articoli e le interviste delle nostre avversarie (tranne Tempesta e San Giorgio).

La settimana scorsa ho colmato in parte questa lacuna. Tra gli articoli esposti nella palestra di Lecce, mi ha colpito un ritaglio del 19 dicembre scorso.

Titolo: “Le buone notizie arrivano via sms”.

Sottotitolo: “Il Tuglie felice più che mai quando ha appreso del ko del Palafiom”.

Il sabato precedente, anzi nella notte tra il sabato e la domenica precedente la Palafiom aveva perso 3-2 nella travagliata trasferta di San Giorgio-Pulsano, incontro terminato all’alba...

Leggiamo l’articolo (tra parentesi e in corsivo i miei commenti):

“Sabato scorso, dopo il vittorioso derby contro il Nardò, abbiamo abbandonato il palasport senza conoscere il risultato del Palafiom (Alle 21.00, in effetti, eravamo in attesa di riprendere la partita dopo il dirottamento a Pulsano) – afferma il libero Tiziana Romano – Ad informarci della sconfita subita dal sestetto tarantino a San Giorgio Jonico è stato il secondo allenatore Giuseppe Ria, che ci ha inviato un sms alle 7.30 di domenica. Quando lo abbiamo letto, ci siamo sentite tra noi giocatrici per congratularci reciprocamente (Brave, brave, gioire per le disgrazie altrui...!). Siamo al settimo cielo! (Aaargh!).”

Ed io che sono pure andato a tifare per loro ai play-off...!

Poi, però, Tiziana eccede negli entusiasmi: “I due punti in più che abbiamo accumulato saranno utilissimi alla ripresa del torneo, dopo la pausa natalizia. Nell’undicesima giornata, infatti, visiteremo il Trepuzzi mentre, nelle ultime due partite del girone di andata riceveremo l’Oria e ci recheremo a Taranto, affrontando le due dirette rivali nella corsa-primato. Il fatto di essere in vantaggio ci darà maggiore sicurezza”.

Qui entriamo nella rubrica Le ultime parole famose. Dopo la pausa natalizia, infatti, nonostante la “maggiore sicurezza” garantita dal vantaggio in classifica, inizia il periodo più oscuro per le tugliesi, che a Trepuzzi perdono 3-2, con l’Oria perdono 3-2 in casa e a Taranto perdono 3-0...

Solo a quel punto, con coach Scanferlato, inizierà una grande rimonta.

Comunque, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Io ho gufato contro il Tuglie a Oria; il Tuglie è salito “al settimo cielo” quando la Palafiom ha perso a San Giorgio.

Adesso siamo pari.

 

PS: Se qualche tugliese è collegato, mi faccia sapere in tempo reale, giorno per giorno, come vanno i play-off interregionali. Grazie. In bocca al lupo!

Vota questo post

Tuglie, fino all'ultimo respiro

di skanderbeg69 (27/05/2007 - 22:01)

Dopo aver portato fortuna alla Palafiom, la mia presenza magica ha permesso alla Tempesta di vincere due partite di seguito (il che è tutto dire), all’Azzurra Lecce di vincerne una valida per i play-out e adesso anche al Tuglie di vincerne una particolarmente importante, la gara-3 contro il Turi.

Da domani, se qualche altra squadra mi vuole, mi faccio pagare...

Soltanto all’Oria non sono riuscito a portare bene ed anche all’Azzurra (sempre contro il Tuglie) in campionato. Ma in questi casi c’era una componente gufa che è stata punita dal cielo.

Una sola persona probabilmente non gradisce la mia presenza e chiamerà la polizia la prossima volta che mi vedrà nei pressi di un palazzetto. Non è una giocatrice.

La sconfitta-vittoria della Palafiom a Tuglie il 5 maggio scorso è stata un evento storico, fantastico, indimenticabile. Ma accanto al 99% di felicità c’era un 1% di compassione (termine da intendersi alla lettera: con-passione, patire insieme, partecipazione al dolore altrui), dovuto alle crudeli leggi dello sport. Se magari Palafiom e Tuglie avessero giocato l’ultima di campionato su parquet diversi, il contrasto tra la nostra gioia e l’altrui amarezza non sarebbe stato così atroce.

Bene, da ieri sera la felicità ha raggiunto il 100%: gli occhi arrossati delle salentine sono tornati a brillare e a sorridere.

Non ho preso appunti e dunque la cronaca di Tuglie-Turi sarà piuttosto sommaria.

Le canzoni che accompagnano il riscaldamento qui a Tuglie di solito sono selezionate accuratamente e si tratta di brani adatti a caricare le giocatrici. Improvvisamente, però, viene diffusa anche la sigla di Mila e Shiro. Sto per andarmene. Tutta l’atmosfera da supersfida e tutto il lavoro motivazionale di coach Scanferlato rischiano di essere compromessi.

Si inizia in un frastuono assordante, anche in ragione della presenza di numerosi sostenitori baresi.

E’ una partita tesa, intensa, sempre in equilibrio, combattuta fino all’ultimo punto e all’ultimo respiro. Nel primo set c’è una continua alternanza di sorpassi; nessuna squadra stacca l’altra con un vantaggio superiore ai due punti. Daniela Calò in questi play-off ha ripreso a giocare da schiacciatrice cedendo il posto di libero a Tiziana Romano.

    Valeria Spano è la solita grande regista, con un occhio segreto anche nella nuca, a giudicare dalla precisione di tutti i suoi passaggi e dalla coordinazione sempre elegante. Particolarmente determinata è anche Fiorella Giaffreda. Tuglie vince il primo parziale 25-23.

Stessa musica nel secondo set. Grande equilibrio, ma alla fine sono le salentine a realizzare i punti decisivi. Soltanto Neire Scupola è un po’ in ombra e viene sostituita da Marcella Cancelli.

Anche il Turi, comunque, è una grande squadra. Tecnica, carattere ed un libero molto attento ed agile.

Battaglia anche nel terzo set, ma le concittadine dell’uomo che ha reso grande la pallavolo tarantina stanno crescendo. Non perdono la speranza e passano a condurre 9-13. Hulk-Scanferlato tenta di correre ai ripari. Urla alle atlete che stanno giocandosi un intero campionato e provvede ad alcuni cambi. Anna Laura Adamo fornisce un po’ di lucidità alla squadra, ma è la solita Valeria a guidare la riscossa mettendo pressione alla difesa barese con servizi molto pericolosi e realizzando alcuni aces.

Turi, però, non sta sbagliando più nulla. Si arriva ai vantaggi. Un pallone aggiustato da Valeria non viene sfruttato dalle compagne ed atterra lemme lemme nella metà campo leccese senza che nessuna lo tocchi. Così le ospiti si aggiudicano il parziale. La palleggiatrice tugliese vorrebbe suicidarsi. O forse vorrebbe sterminare le proprie compagne. O forse vorrebbe suicidarsi dopo aver sterminato le proprie compagne.

E’ dura, è dura anche nel quarto parziale. Bisogna dire che l’arbitraggio mi è sembrato molto valido. Sulle poche palle contestate credo che abbia sempre visto giusto e poi ha diretto la partita con personalità: calmo, autorevole ma senza eccessi. Anche molto paziente quando ha concesso a Marcella di verificare le posizioni in media ogni due minuti... La partita è durata circa due ore e mezza; 150 minuti diviso 2 fanno 75 verifiche.

Il Tuglie è in difficoltà; donne sull’orlo di una crisi di nervi. Non si riesce a passare dal centro (i primi tempi light della nostra Rossella in confronto sono bombardamenti nucleari...) e la difesa ospite prende quasi tutte le diagonali. In compenso è facile leggere i labiali delle tugliesi, ma qui non è il caso di trascriverli.

Perché adesso non vi riescono tutte quelle cose per cui vi ho “odiate” per l’intera stagione...? In effetti mi fa un certo effetto sostenere una squadra che per due anni ha rappresentato il nostro incubo principale. E’ strano. Viene da chiedere: Marcella, perché non lo fai adesso qualche ace geniale? Pamela, sono due anni che rompi i coglioni alla Palafiom con i tuoi muri e i tuoi primi tempi; perché non li fai anche stasera? Neire, le schiacciate dovevi riservarle tutte a noi e all’Oria? Falle pure adesso, cribbio!

Comunque Neire sta riprendendosi, Angela e Claudia stanno offrendo il proprio contributo, non appariscente ma ugualmente prezioso, e Pamela realizza punti importanti. Ma non basta ad evitare il tie-break. Turi vince il quarto set e adesso la ruota della psicologia gira pericolosamente a favore delle ospiti. I loro tifosi sono entusiasti mentre i supporters locali richiamano storiche rivalità calcistiche contro i bianco-rossi. A me no’ m’ mittìte ‘mminz’...

Oltre alla Palafiom, quante squadre sarebbero state capaci di vincere una partita dopo aver subìto una rimonta di due set e dopo essere state in svantaggio per 2-6 in un tie-break che può valere una stagione?

Nell’ora degli eroi, gli eroi scendono in campo. Daniela sta attaccando da posto quattro in modo strepitoso accumulando palloni a terra e mani-fuori, mentre la difesa che le prende tutte adesso è quella del Tuglie. Valeria appoggia un pallone verso il posto cinque avversario dove non può arrivare nessuno. Le salentine sono in vantaggio ma il Turi è una signora squadra (che riceverà anche i meritati applausi finali del pubblico locale) e tenta un’ultima rimonta. Ma il Tuglie non lo permette e vince questa interminabile e coinvolgente partita.

Oltre due ore e mezza di emozioni. La fase interregionale non sarà una passeggiata, ma con questa dimostrazione di carattere nulla è impossibile. In bocca al lupo, ragazze!

Certo, ora un po’ mi dispiace per il Turi...

Vota questo post

Le vite degli altri

di skanderbeg69 (26/05/2007 - 07:49)

Che bello stare alla finestra, rilassati, dopo aver raggiunto il proprio obiettivo. Ma cosa stanno combinando le nostre ex-avversarie?

Il San Pietro Vernotico è stato purtroppo eliminato dal Turi nel primo turno dei play-off. Le concittadine di Vincenzo Di Pinto sono adesso le avversarie del Tuglie, che ha regolato in due partite l’Adelfia. Turi, vincendo per 3-1, ha espugnato il parquet delle salentine in gara-1, ma la squadra di Scanferlato ha rimediato vincendo con lo stesso punteggio nella città del supercarcere. Domani gara-3 a Tuglie, terreno che torna a profumare di B2 (ma resta l’ostacolo della final-four interregionale). Io conto di esserci, a sostegno del Tuglie ovviamente, a testimoniare che lo sport è occasione di incontro, non di scontro.

L’Oria ha iniziato a dedicarsi al beach-volley superando la delusione per un campionato iniziato bene ma terminato maluccio.

L’Ugento non so cosa stia facendo; forse le atlete stanno già preparandosi alla nuova stagione allenandosi in un allevamento di rottweiler da combattimento...

Riguardo ai play-out, le squadre del girone A sono tutte uscite di scena, nel bene e nel male. Salve Terlizzi e Molfetta, retrocesse Capurso e Barletta. Le quattro squadre che restano a contendersi la permanenza in serie C sono tutte del girone B.

L’Azzurra Lecce ha confermato la propria fama di Dottor Jekyll e Mister Hyde battendo 3-0 il Molfetta e perdendo con lo stesso risultato in gara-2. Poi, però, ha superato con un secco 3-0 (rimontando a sua volta il 2-3 dell’andata) il Ceglie del killer Albino grazie ad una prestazione determinata e tecnicamente quasi perfetta. L’unica imperfezione riguarda un ritaglio di giornale appeso nell’ingresso della palestra, quello con le “buone” notizie che arrivano via sms... Un’altra ombra è stata l’assenza di Federica, davvero sfortunata in questa stagione. Ma tornerà più forte e più bella di prima. Fefa e compagne sono adesso attese dal derby con il Nardò; è una sfida tra due squadre che avrebbero meritato di salvarsi nella regular-season.

L’altro scontro diretto, questo senza appello, è (omissis)-Ceglie con le nostre concittadine impegnate a dar seguito alla propria mission impossible: non aver fatto una mazza per quasi tutto il girone di ritorno ed essere costrette a vincere quattro doppi confronti di fila. Beh, sono già a metà dell’opera.

A proposito di concittadine, in serie D la Fidas affronta il Casarano in un doppio confronto che può valere la serie C. Se qualcuno va nel Salento mi tenga informato minuto per minuto.

Vota questo post

Tristezza e nostalgia

di skanderbeg69 (12/05/2007 - 13:49)

A me piace viaggiare e scoprire luoghi nuovi. Persino a Torre Santa Susanna (che ha indubbiamente il suo fascino ma non è certo Venezia) ho trovato stimoli ad esplorare il paese insieme al buon Pino. Però spesso preferisco tornare nei luoghi che mi sono piaciuti. Ogni volta che ho l’opportunità di andare in vacanza devo decidere se visitare un posto nuovo o tornare in uno in cui sono già stato e spesso prevale la nostalgia. E così sono tornato quattro volte in Serbia e in Ungheria, tre volte in Bosnia e in Israele. Mi piace rivedere persone con cui ho fatto amicizia, fare due chiacchiere con lo stesso anziano commerciante di Gerusalemme o con la stessa fornaia di Sarajevo, come se non ci vedesse da tre giorni piuttosto che da tre anni, mangiare la stessa fetta di baklava nella stessa pasticceria di Novi Sad o prendere lo stesso tram – senza più chiedere informazioni - dalla stazione di Budapest fino al quartiere del solito albergo come se fossi un pendolare e non un turista.

    Ho paura che valga lo stesso per la pallavolo ed è quello che stavo dicendo al termine della festa ai “Quattro Venti”. Volevamo tutti la B2, ho gioito anch’io per le vittorie e sofferto per le sconfitte. Ho esultato quando sabato scorso la Palafiom ha conquistato la promozione.

Però adesso c’è un po’ di tristezza. Più che tristezza, una dolce e precoce nostalgia. Mi sono affezionato a questa squadra e a questo ambiente e adesso che la sbornia dei festeggiamenti si sta attenuando (specie per me che sono astemio), sento che si avvicina il cambiamento e che qualcosa si perderà irrimediabilmente. Sì, i vuoti saranno colmati da novità che forse saranno migliori: nuovi stimoli, nuove persone, nuovi contesti. Succede ad ogni campionato; probabilmente voi ci siete abituati. Io no.

Tanto per cominciare, qualche giocatrice potrebbe andarsene e questo mi addolora, chiunque sia, perché ormai voglio bene a tutte. La prossima estate per me sarà una lunga e dolorosa agonia, ma soffrirò in silenzio. E’ la legge dello sport.

Durante il suo breve "pontificato del sorriso", nel 1978, Papa Luciani era solito dialogare con i bambini durante le udienze nella sala Nervi. Una volta chiese ad un bambino: “Tu vuoi stare sempre in 5^ elementare o il prossimo anno vuoi andare in 1^ media?”

Sorprendentemente il piccino rispose: “Voglio stare sempre in 5^ elementare perché altrimenti lascio la maestra ed i compagni...”

Il Papa dovette allora spiegargli l’opportunità di progredire, di migliorare sempre, mai fermarsi.

Oggi io mi sentirei di dire che voglio stare sempre in serie C per gli stessi motivi enunciati da quel bambino. Non voglio lasciare questa Palafiom.

Più in generale, tutta la serie C era come una specie di grande famiglia. Era un simpatico dosaggio tra punte d’eccellenza tecnica e contesti “a dimensione familiare”. Intendo dire che erano avvincenti le sfide a grandi livelli contro la Corvino o la Albino, ma era altrettanto gradevole andare a vedere le partite in piccole palestre con un paio di parenti al seguito della squadra locale dopo una sosta nel bar al centro del paese.

    Già adesso i play-off e i play-out mi mettono in crisi: spero che tutte le squadre del girone B battano le squadre dell’altro girone, ma gli eventuali e successivi scontri diretti li percepisco come una dolorosa guerra civile. Forza Lecce su tutti, comunque!

Magari le epiche sfide con il Tuglie che hanno segnato questi ultimi due anni ci saranno anche l’anno prossimo. Io me lo auguro. Battaglie sportive sul parquet; signorilità prima del fischio d’inizio e dopo il fischio finale. Ma già quest’augurio è incompatibile con l’augurio di tornare a San Pietro Vernotico (se dovessero essere le brindisine a vincere i play-off) dove c’è il simpatico galletto azzurro e la squadra che in certi momenti schiera una prima linea da favola.

Scorrendo la classifica, non ci sarà l’Oria. La settimana di tifo è stata alquanto interessata, ma alla fine è come se si fosse creato un legame. Come una relazione sentimentale breve e occasionale che però lascia una traccia nel cuore.

Non ci sarà l’Ugento. Meno male, mi verrebbe da dire...! Ma non ritroveremo le giocatrici tatuate, travolgenti nella simpatia come nelle schiacciate.

Non ci sarà il Putignano con la sua organizzazione ipertecnologica e con Stefania che annota gli scout sul computer mentre la nostra Désirée la guarda in modo torvo.

    Non torneremo a soffrire l’umidità di San Giorgio, a fare le partite a tappe in giro per la provincia perché sul parquet si scivola e non rivedremo Titti-il-canarino.

Non torneremo nel bar di Trepuzzi sulle cui bustine dello zucchero sono riportati i proverbi salentini, né rivedremo in azione il simpatico coach Rampino mentre manda all’aria le tute che si trovavano sulla sua panchina.

Non torneremo neanche nel tempio delle trombette a Nardò, luogo che quindi non posso non trovare familiare e teatro delle imprese di un libero che mi ha impressionato per la sua agilità oltre che per il suo nome di battesimo.

Per non parlare dell’Azzurra Lecce, squadra amica per eccellenza, il volley di sani principi del buon DS Antonio, le ricezioni yoga di Fefa, gli occhi di Federica, i riccioli della “Paccia”, la spesa dietetica delle riserve al mercato, il clima positivo della loro palestra.

Non ci sarà il Ceglie del killer Albino, che per me ormai è un’eroina mitologica, né osserveremo le “vasche” dei cittadini nella bella piazza dell’orologio.

Ehm... Non affronteremo l’altra squadra di Taranto nel... derby dell’amicizia. Forse ritroveremo Paoletta che potrebbe tornare “a casa”, ma il derby era l’occasione per rivedere persone che ci hanno voluto bene e a cui – spero - anche noi vogliamo bene (il signor Cirillo, Alessandra, parenti e amici vari).

    Non torneremo nei pressi del Capo, terra magica alla fine del Salento e dell’Italia, nella Corsano di Illy Willy, della pizzeria “Fuego”, dei piccoli tifosi che ci lanciavano lattine vuote ma in fondo lo facevano con simpatia.

Non ci sarà il Torre Santa Susanna, anzi non c’è già più da un bel pezzo. Io speravo in una vittoria, in un punto, almeno in un set, ma la squadra non ha retto al dolore di tante sconfitte (che possa, comunque, tornare presto in C).

Abbiamo imparato a riconoscere persino gli arbitri. A parte “la Montagna incantata”, la migliore arbitra di tutti i tempi e da tutti i punti di vista, c’è l’arbitro simpaticone “amico nostro” (lo soprannominiamo così parlando tra di noi, ma lui non sa di essere amico nostro e ovviamente non arbitra da amico nostro...), gli arbitri precisini che volevano impedirci di suonare le trombette (ma, tutto sommato, diressero bene), l’arbitra che scambiava occhiate con il nostro DS (“guardo lei che guarda noi che guardiamo lei”), l’arbitro che porta sgubbio a Michela.

Un mondo che sento svanire.

I greci dicono: “Non guardare mai la riva che lasci”. Sanno che se ti volti indietro non parti più, gli affetti ti richiamano a casa, l’incognita fa paura. [1]

E va bene, guardiamo avanti, progrediamo, miglioriamo, come diceva Papa Luciani. L’orizzonte può nascondere posti nuovi, nuovi incontri e nuove gioie. Anche nuovi problemi, che come ogni esperienza saranno utili a crescere e a diventare migliori.

Ma la Palafiom 2006/07 resta nella memoria e soprattutto nel cuore.

 

NOTA:

(1) Cfr. RUMIZ, P., BULAJ, M., Gerusalemme perduta, Frassinelli, Milano, 2005, pag. 57.

Vota questo post