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Ricominciamo!

di skanderbeg69 (03/09/2009 - 11:57)

Anche quest’anno, nell’imminenza dell’avvio della nuova stagione agonistica, diamo uno sguardo al calendario del campionato, agli assetti delle nostre avversarie ed ai rispettivi siti internet. Non è un’impresa facile perché gli assetti di molte formazioni sono ancora molto fluidi, a cominciare da noi che ancora dobbiamo capire chi siamo, cosa siamo e soprattutto dove siamo.

Le notizie di mercato sono state raccolte per lo più in rete e difficilmente potranno risultare esaustive. Ho distinto le notizie certe, diffuse dalle stesse società o dalle interessate, dalle voci di mercato e dai pettegolezzi (che ho ignorato anche se in buona fede o qualificati). Ove ci fossero errori od omissioni, si accolgono con piacere correzioni e segnalazioni purché si citino fonti certe. Altrettanto preziose saranno le indicazioni di siti internet che qui non sono stati menzionati.

      E’ inutile far presente che si tratta di una fotografia “in movimento”. Si sa che il mercato è ancora apertissimo ed anche quelle che sembrano certezze potrebbero alla fine non essere tali, senza contare che molte giocatrici sono ufficialmente in cerca di squadra ed alcune di esse sono in grado, da sole, di trasformare le ambizioni di una società. Era una doverosa premessa.

Il nostro campionato ricomincia dal Centro Ester il 19 settembre. Corsi e ricorsi storici. Ricorderete che furono proprio le napoletane le prime avversarie assolute della Palafiom in serie B2 due anni fa, in una partita per noi storica ed entusiasmante che si concluse al tie-break. Per quell’esordio non avrebbe potuto esserci all’epoca un’avversaria più prestigiosa visti i successi nazionali ed internazionali di questa società. La stagione delle partenopee si concluse con una retrocessione maturata soltanto all’ultimo scambio e all’ultimo respiro in quel di Ostuni, ma era una squadra che a me piaceva moltissimo per tecnica e per carattere.

Dopo un solo anno di purgatorio in C, il Centro Ester ritorna adesso nei campionati nazionali. Tra le barresi brilla la presenza di un’atleta Di Cristo (Annalaura) e dell’altra centrale appena ingaggiata, Nunzia Buonandi, ma c’è da giurare che potremo apprezzare molte ragazzine cresciute in un vivaio particolarmente fertile.

Il Centro Ester, fra l’altro, non si occupa soltanto di pallavolo, ma è una polisportiva impegnata in vari settori, sportivi e non. Proprio qualche mese fa ho conosciuto uno sfortunato ragazzo di quelle parti che tra famiglia allo sbando e amicizie delinquenziali aveva avuto come unico riferimento educativo sano proprio il Centro Ester. Il sito è www.centroester.it; selezionare le voci Dipartimento sportivo, poi Pallavolo e infine Comunicati stampa.

La prima trasferta (26 settembre) è nella mitica Altamura, terra di grandi tradizioni per il volley femminile e soprattutto terra dei mitici doppiatori murgesi, che spero di avere finalmente l’occasione di incontrare per ascoltare le loro voci dal vivo, oltre che per tentare di convincerli a non abbandonare un’arte che hanno saputo interpretare meglio di chiunque altro. Sono ben due le formazioni altamurane; la prima che affronteremo è la Clemente Dibenedetto Leonessa Altamura. Le ragazze di coach Marchisio hanno ottenuto la promozione in B2 con una squadra quasi interamente costituita da Under. Under pregiate. Dovremmo così ritrovare sul nostro cammino una “vecchia” conoscenza dei campionati giovanili, “Dinamite-12” Graziana Caputo.

Ingaggiata la centrale Mina Cucinelli.

Il sito è http://leonessavolley.it/index.php.

La seconda località “bi-squadre” che visiteremo quest’anno, dopo Altamura, è il capoluogo della Basilicata, dove ci recheremo nella terza giornata per affrontare l’ASCI Potenza. Orfana di coach Caliendo, la formazione lucana ha ingaggiato la schiacciatrice Francesca Nolè, reduce da un ottimo campionato a Battipaglia. Suo il compito di non far rimpiangere la fuoriclasse Paola Felicetti, trasferitasi a Sala Consilina. Nel capoluogo lucano sono arrivate anche Ghersetti, Arras, Radkova e Ridolfo, e sono state confermate Di Camillo, Di Lucchio, Santangelo e Taddei. In partenza Pontillo, Carbonara, Sinisi e Muscillo.

Il sito dell’ASCI Potenza, da cui sono state acquisite queste notizie, è www.ascivolley.it. Non si ha notizia di Avena e Restaino; non figurano tra le confermate ma neanche tra le partenti. Saranno state rapite anche loro da un UFO...

Si torna a Taranto, cioè a Montescaglioso, cioè a casa, insomma, per una prima sfida all’insegna delle ex, con riferimento alle indimenticate e indimenticabili Rossella Garaguso e Simona Mucci (Mucci s’achiàm’, none Moccia...!), punti di forza della neopromossa Oria. Nella splendida città federiciana dovrebbe esibirsi anche la marziana Ida Taurisano, circostanza che proietterebbe molto in alto le quotazioni delle brindisine, anche in considerazione della conferma di Luisa Chionna, altra atleta di categoria superiore, e dell’ingaggio della centrale Monica Casalino. Confermate Sebastio, Lonoce e Tateo. E’ invece andata a Noci una delle bandiere biancazzurre, Lucrezia Liace.

Il sito è www.newvolleyoria.it, che però viene aggiornato in modo un po’ discontinuo.

Il Battipaglia di coach Caliendo è l’avversaria della quinta giornata. Speriamo che dopo il travolgente girone di ritorno dello scorso anno Lombardo & Co. si siano date una calmata, ma ho paura di no. E’ andata via l’attaccante Nolè, ma è arrivata la forte centrale Valentina Borrelli, che trova dunque posto in un roster molto interessante e già ben affiatato (si pensi alla citata Lombardo, a Palladino, a El Gamal, a Dello Monaco, ecc.).

Per motivi assai lieti ho la sensazione che il libero Granozio non potrà servire la causa, ma al suo posto dovrebbe subentrare Paola Barletta. Tra i volti nuovi anche la palleggiatrice Rossana Montemurro, la schiacciatrice  Sara Casale e le centrali Federica Buonocore e Barbara Giordano. Forse andrà via per motivi di studio la forte centrale Antonella Miano.

Il sito è www.volleyclubbattipaglia.it.

Ancora un derby domestico alla 6^ giornata, quando riceveremo l’Acquaviva delle Fonti. L’ultimo confronto sotto rete risale al campionato di serie C 2005-’06; si giocava all’Alfieri e ricordo una storica ricezione di Ivana al 4^ set sul 25-24 per le ospiti…

Non mi pare che la squadra (probabilmente confermata in gran parte) abbia un proprio sito; le notizie sulla formazione barese (ferme alla promozione e quindi del mercato estivo non sappiamo nulla), comunque, si trovano regolarmente su www.acquavivalive.it/sport.

Il 31 ottobre la Palafiom sarà di scena al PalaVestuti di Salerno. Completamente smantellata la formazione che conquistò i play-off l’anno scorso, la Scuola Volley punta su forze fresche e sulla regia di Annamaria Orefice. A proposito di freschezza, precisiamo sin d’ora che ci farebbe piacere trattare l’acquisto di ulteriori mozzarelle di bufala con il gentile rappresentante del caseificio che l’anno scorso risultò particolarmente efficiente.

Il sito del Salerno è www.scuolavolleysalerno.it.

Novembre si apre all’insegna della grande sfida con il San Pietro Vernotico, vincitore dello scorso campionato di serie C. Nella città brindisina, che non è nuova ai parquet delle categorie nazionali, hanno allestito una formazione di tutto rispetto e proiettata verso il vertice del girone. Oltre a coach Vincenzo Lapertosa (assistito da Catia De Nicola) sono state confermate Loredana Corvino, Manuela Cafarella e Annalisa Perrone; sono arrivate la fuoriclasse Michela Ristits, la nostra ex Marcella Scaglioso (che saluto), la centrale Claudia Carrozzo e Valentina De Mitri, che torna in B dopo le eccellenti stagioni a Oria e a Ceglie.

C’è anche un bel contorno di promettenti giovani atlete pugliesi: Sabrina Ferraro (ex Brindisi), Giorgia Valente (ex Tuglie), Silvia Antonaci (ottima centrale della Sport Fit Center Lecce) e la palleggiatrice Sara Barba, Cosentino in miniatura, anche lei apprezzata nelle semifinali regionali al Maria Pia due anni fa.

Il sito del San Pietro è www.skylovolley.it.

Nona giornata in visita all’AS Benevento, una delle due formazioni del capoluogo sannita. Scusate la scarsa finezza, ma dopo lo 0-6 dello scorso anno (peraltro ineccepibile), io mi do una vigorosa grattata.

Sembra che Agozzino & Co. siano state confermate in blocco, inclusa la stella del volley mondiale, Giovanna Bernardi, eletta dalla FIVB miglior giocatrice del XX secolo.

      Temo che la società non abbia un proprio sito.

Ritorno nella Murgia barese il 21 novembre, fronte AS Altamura. Le pari opportunità nel girone, rappresentate lo scorso anno dalla sola Annagrazia Matera, raddoppiano grazie alla seconda gentilcoach, Pina Difonzo. La società ha fatto spese soprattutto in Campania: da Battipaglia è arrivato il libero Ileana Evangelista, da Scafati l’opposta Sara Giogli (benvenuta in Puglia; salutami Franco), da Sala Consilina la palleggiatrice Simona Ancora e la schiacciatrice Carmen Vantaggiato.

 Dal mercato pugliese provengono, invece, Debora Zicari (laterale, ex Santeramo), Anna Simonetti (libero, ex Santeramo) e Grazia Spinelli (centrale, ex Turi).

Dalla Sicilia gli acquisti più suggestivi: Francesca Licata (laterale, ex Siracusa, B2) e la brasiliana Ana Carolina Branco (centrale, ex Rossano, B1).

Anche in questo caso, non ho notizia di un sito della società, ma sono pronto a rettificare nel caso mi fosse sfuggito.

Incontro di prestigio all’11^ giornata: l’Arzano, neopromossa ma con un passato finanche in serie A2. E’ proprio con l’Arzano che ha giocato in serie A Veronica Grimaldi, come il fan club ci tiene a ricordare. E lo ribadiamo: Veronica Grimaldi ha giocato in serie A! Con i rinforzi di cui si è dotato, non si può escludere che l’Arzano possa tornare in poco tempo a certi livelli. Un nome su tutti: Nunzia Campolo, che ancora non si decide a togliersi dai… a giocare in campionati più degni della sua indiscussa bravura. Il tentativo di clonazione dell’Orion di due anni fa contempla anche l’ingaggio di Maria Grazia Sforza.

Confermate Maggie Cozzolino, Santa Guida ed Elisabetta Piscopo; ingaggiate anche Lisa Gritto e Carmela Petrella.

Il sito dell’Arzano non mi è noto.

Prima di un terribile rush finale, la Palafiom deve misurarsi con l’Accademia Volley Benevento, che non è la squadra di Maria De Filippi, ma è una formazione proveniente dalla serie A2 che punta decisamente sulla linea verde. Ingaggiate “la ragazza col turbante” Giuditta Tancredi, il libero Emilia Gaudio, la centrale Erica Lestini e molte altre giovani promettenti. Ma un particolare motivo d’interesse sarà monitorare i progressi del gioiellino del Salento, la palleggiatrice Eleonora Carbone. Dall’alto dei suoi 23 anni sembra una vecchietta la centrale Rosa Principe (ex Monterotondo, B1). Della formazione di A2 sono rimaste Annamaria Ferrone ed Elena Gammarota.

Il sito di riferimento è www.accademiavolley.it.

Tre squadre in B (inclusa la Lorelei in B1) non sono evidentemente un lusso per Potenza. Dopo l’ASCI ci confronteremo, infatti, con la Livi Potenza, formazione temibile ed ambiziosa in virtù degli acquisti di Roberta Calculli (palleggiatrice, ex Matera), della russa Elena Alexandrova (schiacciatrice, ex Lorelei) e soprattutto della nostra Michela Benefico (schiacciatrice), grande cuore rossoblu che sarà difficile immaginarsi contro. L’ultimo acquisto è Ilaria Barbaro, che abbiamo conosciuto a Manfredonia.

Sul web bisogna digitare www.livivolley.it.

L’ultimo derby è a Molfetta. Dopo la salvezza conquistata l’anno scorso, l’Azzurra ha radicalmente cambiato obiettivi e si pone adesso tra le favorite del campionato.

L’aveva promesso e l’ha fatto davvero: il presidente Giancaspro ha condotto la prima campagna acquisti della storia del volley su Facebook. Segni dei tempi. Quindi delle adriatiche sappiamo tutto. Ad arricchire il roster di Annagrazia Matera sono arrivate le palleggiatrici Virginia Alfieri (Vigolzone, B1) e Sara Grassi (Bitonto, C), le schiacciatrici Barbara Guglielmi (Mariano Corciano, B2) e Savina Binetti (Molfetta Volley, C), le centrali Angela Tralli (Marsala, B1) e Mariella Lasorsa (Molfetta Volley, C). Restano a Molfetta Mara Racanati, Marilena Fracchiolla, Brigida Fortunato, Alessandra Nappi, Marta De Gennaro, Simona Marasco e Valeria Brattoli.

L’occasione è comunque gradita per salutare due atlete in partenza: la concittadina dai capelli sciolti, Giusy D’Elia, e la mitica capitana e santa Maria Teresa Francioso, sempre grato per le indimenticabili emozioni che ha saputo regalare in quel di Gioia del Colle.

Imminente il nuovo sito internet della società.

Si chiude contro il Sarno, come l’anno scorso ma a campi invertiti. La carrellata delle giocatrici a disposizione di coach Loparco rappresenta, da sola, una certificazione di favorita per la vittoria finale: Tatiana Capriotti, Vanessa Torrisi, Daniela Polito, Neide Pereira, Raquel Santos (se confermata), Tania Costantino, Annamaria Amitrano, Antonella Salvati, Arianna Amati e Angela Castiello.

Vabbè, organizziamo una petizione per dichiarare il Sarno già in B1 e facciamo prima. Due turni di riposo a squadra e non ne parliamo più...

A pensarci bene, però, c’è una grande incognita: chi saprà sostituire lo scout-man Sasà Albanese (che saluto in vista della nuova avventura a Mercato San Severino)? Quel computer portatile contiene dati più preziosi del registratore di Patrizia D’Addario.

Colgo l’occasione per salutare Maria Rosa e la nostra “bestia nera” Veronica; spero che ci si incontri sugli spalti.

Il sito del Sarno, bellissimo ma non sempre aggiornato, è www.aitovolleysarno.it.

 

NOTE:

Le foto di Acquaviva delle Fonti è tratta da www .comune.acquaviva.ba.it.

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Intervista a coach Marcello Presta

di skanderbeg69 (15/05/2009 - 13:43)

Dopo una promozione ed una salvezza trionfale, quest’anno il clima è un po’ più mesto. Iniziamo l’intervista con la domanda più scontata. Cosa è mancato alla Nati a Taranto per raggiungere l’obiettivo stagionale, ossia i play-off?

Cominciamo col riconoscere i meriti degli avversari: il livello tecnico del nostro girone quest’anno è risultato notevole e quindi un organico come il nostro, che pure appariva competitivo e che probabilmente avrebbe chiuso in un’altra posizione l’anno scorso, ha dovuto cedere il passo a squadre più forti. Le nostre avversarie, inoltre, schieravano atlete più valide delle nostre in ruoli chiave.

Noi avevamo il dovere di provarci pur essendo una formazione “operaia” e senza fuoriclasse, ma avremmo potuto sperare in qualcosa di più soltanto se avessimo giocato sempre al 100% e questo non è avvenuto. E’ inutile dire che c’è stato anche qualche errore nella costruzione dell’organico.

Ma sei d’accordo sul fatto che la NAT del girone di ritorno sia stata diversa da quella del girone di andata?

No, la NAT è stata diversa soltanto dalla sconfitta di Matera in poi, quando si è pensato – erroneamente – che i play-off sarebbero stati a quel punto irraggiungibili. In fondo, se ci fai caso, l’andamento del girone di ritorno è stato molto somigliante a quello del girone di andata, in particolare le due sconfitte consecutive con il Matera e con il Benevento. L’unica differenza è che nel girone di ritorno, dopo queste due sconfitte, c’è stata un po’ di mestizia e di fatalismo in più e abbiamo pagato un po’ troppo la pressione che gravava sulla squadra.

Un problema concreto si è avuto solo in allenamento, quando non c’erano più dodici giocatrici a disposizione.

Eppure il campionato era iniziato bene: un convincente esordio con Scafati e quattro vittorie consecutive, sia pure con squadre destinate alla lotta per la salvezza. E’ stata una striscia di vittorie che ha dato coraggio o che ha creato qualche illusione eccessiva?

Ha creato qualche illusione eccessiva. D’altronde si sapeva che erano squadre di bassa classifica e che lo Scafati travolto all’esordio non era il vero Scafati. Si è rischiato di perdere un po’ il senso della realtà.

Poi lo 0-3 interno con Matera nel primo scontro diretto con una “grande” e la brutta debacle di Benevento. Due sconfitte molto diverse; quali effetti hanno provocato?

La sconfitta con il Matera al Palafiom è stata una prima svolta della stagione. Giocammo bene, ci costruimmo la possibilità di vincere tutti i tre set e poi siamo rimasti a secco. Se le cose fossero andate diversamente, forse sarebbe stato diverso anche il nostro campionato.

Ma essere sempre in vantaggio fino ai 20 punti, in ciascun set, e poi perdere 0-3 fu una conferma del nostro potenziale, che tutto sommato dimostrò di potersela giocare con una favorita, o fu la dimostrazione della maggiore maturità delle lucane?

Fu una partita emblematica; fu la dimostrazione che altri possedevano la mentalità vincente e noi no. E lì pagammo anche l’assenza di giocatrici in grado di assumersi responsabilità nei momenti più delicati.

Benevento.

La disfatta di Benevento fu figlia della sconfitta con il Matera: lì furono esasperati i limiti di atlete che non riuscirono a dare il giusto peso al percorso che stavamo compiendo. E la cosa si sarebbe ripetuta nel girone di ritorno.

Dopo Matera e Benevento, contro il Battipaglia (all’epoca penultimo) perdiamo il settimo set consecutivo. In casa. Cosa hai pensato in quell’intervallo?

Durante la partita non si pensa a queste cose e si resta concentrati esclusivamente su quello che avviene sul parquet. E sul parquet il Battipaglia stava disputando un’ottima partita mettendoci in difficoltà. Però anche noi fummo bravi a reagire e a ribaltare il risultato. Quella sera eravamo un animale ferito: avremmo potuto morire (e per morire io intendo una regressione irreversibile che avrebbe potuto condurci persino in serie C) oppure rialzarci. Ci rialzammo.

E non posso dimenticare quella palla salvata di piede da Clara al tie-break, uno di quegli episodi casuali e minimi che possono modificare un destino più globale.

Lì è iniziato un buon periodo: vittoria a Potenza per 3-1, poi 3-0 interno al Sala Consilina e infine il successo più importante della stagione, 3-2 a Salerno, per molti la prestazione più brillante della Nati a Taranto di quest’anno.

In realtà fu un periodo molto teso, molto nervoso, anche perché cambiai il mio atteggiamento nei confronti delle atlete, brave comunque a non far trasparire all’esterno i malumori dello spogliatoio e a mascherarli con prestazioni tecniche positive.

Salerno, soprattutto, fu una grande partita per noi. Devo dire, però, che l’Autoluna non fu irresistibile ed agevolò un po’ il nostro compito.

Tuglie e Trani. Una vittoria in casa non proprio esaltante ma comunque soddisfacente ed una sconfitta al PalaAssi che non ferisce. C’era ancora ottimismo?

A Trani avremmo potuto fare di più. Ci fu troppa arrendevolezza, troppa sudditanza psicologica verso le avversarie. E inoltre venne a mancare qualche giocatrice importante che poi, comunque, si sarebbe riscattata con prestazioni più all’altezza.

Dopo la vittoria con il Montescaglioso, arrivano i due tie-break persi in Campania (Sarno e Scafati). Riceviamo apprezzamenti per il bel gioco, ma sprechiamo nove palle-match e raccogliamo soltanto due punti sui sei che abbiamo sfiorato. Quanto hanno pesato quelle due sconfitte sul destino del nostro campionato?

Quello è stato il nostro periodo migliore dal punto di vista tecnico. Giocavamo veramente bene, ma quelle due partite in Campania le perdemmo. Perché?

Nel caso di Scafati, non ci sono tanto “colpe” nostre quanto meriti delle avversarie che disputarono una partita superba. Fu una battaglia tra due ottime squadre e vinse la migliore.

A Sarno, invece, le responsabilità ci sono e sono riconducibili a quel problema che ha condizionato tutta la nostra stagione: la mancanza di mentalità vincente e la mancanza di giocatrici di peso in grado di chiudere un set. Sul 9-14 in nostro favore ci furono errori che abbiamo pagato profumatamente e tutto il nostro campionato è stato connotato da questo tipo di situazioni. Ciò non toglie che anche Sarno abbia giocato benissimo meritando la vittoria.

Torniamo a vincere con squadre di bassa classifica, ma intanto perdiamo Clara e Silvia, Marcella gioca da centrale e poi arriva Vittoria. Siamo così allo scontro diretto per il terzo posto: Matera-Taranto 3-1.

Purtroppo anche in quella occasione non abbiamo saputo affrontare adeguatamente le tensioni e la responsabilità di una partita così importante. Spesso siamo stati leoni con le pecore e pecore con i leoni.

Peccato perché fisicamente stavamo bene (tranne Vittoria Repice che aveva ripreso a giocare soltanto la settimana prima), avevamo preparato l’incontro nei minimi dettagli e Matera giocò esattamente come ci aspettavamo che giocasse.

Tracollo interno con il Benevento (0-3) ed ulteriore sconfitta a Battipaglia (3-1). La pietra tombale sul nostro campionato.

Lo 0-3 del Maria Pia è stato il vero addio ai play-off. Sette punti di distacco non sarebbero stati impossibili da recuperare visti gli scontri diretti incrociati nel finale di campionato. Ma questa consapevolezza che contro il Benevento ci saremmo giocati la stagione non c’era e fui addirittura costretto a interrompere il riscaldamento per ricordare duramente alle ragazze che stavamo per affrontare una partita e non un allegro pic-nic di Pasquetta.

A Battipaglia, invece, ci fu un impegno dignitoso, ma la Cofimar ormai giocava benissimo. Forse un punto avremmo potuto strapparlo, ma Lombardo e compagne giocarono alla grande. Nulla da dire.

Il nostro finale di campionato è stato privo di particolari sorprese: a parte il Sarno, abbiamo battuto squadre con meno punti di noi (Potenza, Tuglie, Montescaglioso), ma non siamo riusciti a infastidire il Salerno e il Trani. Tutto scontato ormai? Poteva andare meglio? Poteva andare peggio?

E’ andata come doveva andare, anche se avremmo potuto dare qualcosina di più proprio contro il Salerno e contro il Trani.

Considerazioni generali sulla squadra. In cosa siamo andati bene e quali sono state le nostre lacune? Dal punto di vista tecnico e caratteriale.

Siamo stati bravi in ricezione e a muro. A un certo punto della stagione viaggiavamo con medie di 3 muri a set e con il 50% di ricezione perfetta. Secondo me ed anche secondo osservatori esterni, abbiamo avuto la più forte coppia di centrali del girone, sia con Clara-Cristiana che con Cristiana-Vittoria. Ma i campionati non si vincono con le centrali e quest’anno ne abbiamo avuto una dimostrazione.

Di negativo ci sono gli errori-punto: troppi. Anche 40/50 errori-punto in partite che abbiamo vinto 3-0. Un altro difetto sono stati i servizi sbagliati, in particolare nei momenti caldi dei set e magari con una rotazione favorevole per noi. Si tratta di un difetto che rivela una certa incapacità di ragionare e di evitare l’errore quando proprio è inopportuno.

Sul piano caratteriale, non mi è piaciuta la mancanza di applicazione negli allenamenti, le lacune di personalità in partita, nonostante un discreto tasso di esperienza che ormai abbiamo acquisito nella categoria, e il clima che c’era nello spogliatoio.

Abbiamo disputato l’intero campionato con un unico libero, Simona Leone. Un evento storico...

Se l’è meritato. Ha un po’ balbettato all’inizio, ma poi ha reagito con grande carattere e determinazione, riconquistando la mia fiducia grazie alle prestazioni e alle buone percentuali in ricezione e in difesa.

La diaspora NAT. Ivana Gallo Ingrao e Paoletta Marcianò. Notizie da Ostuni?

Notizie positive. A Ivana serviva soprattutto giocare con continuità dopo l’infortunio alla spalla e lo ha fatto.

Per Paoletta è stato un anno molto importante che le ha regalato un’esperienza incommensurabile grazie al confronto con le avversarie tostissime che caratterizzavano il nostro girone. L’ho vista molto migliorata.

Mi dispiace per la prevedibile retrocessione dell’Ostuni, ma “egoisticamente” sono contento per le nostre ragazze. Per la loro crescita, meglio ultime in B2, soprattutto in questa B2, che prime in C.

Al Corriere del Giorno hai dichiarato che una squadra composta da tarantine è stato un danno perché la vicinanza dei familiari ed atteggiamenti consolatori possono risultare controproducenti. Le non tarantine sono state più “produttive”. [1]

Dunque il progetto sportivo-culturale di costruire una squadra competitiva mediante l’utilizzo di atlete locali, “nate a Taranto” appunto, è destinato a svanire o bastano dei correttivi?

Come spesso avviene nello sport, anche in altre città, è difficile trovare profeti in patria e quelli a cui facevo riferimento sono problemi frequenti. Da noi sono stati più palesi, soprattutto se penso al tracollo interno con il Benevento. Quando ci sono troppe coccole, vincere o perdere è uguale.

Però, è chiaro che non si può generalizzare. Proprio nella nostra squadra ha militato un’atleta che, tornando a Taranto, nella propria città, dopo aver disputato diverse stagioni anche in serie A, ha dimostrato di essere una giocatrice vera e l’unica vera giocatrice della squadra per tanti anni.

Il primo campionato di Vincenzo Lupo.

Il nuovo presidente, pur non avendo una specifica esperienza nel mondo della pallavolo, ci ha offerto stimoli nuovi e ci ha indicato percorsi ambiziosi, mettendo a disposizione della squadra un’organizzazione molto ben articolata. E tutto con grande passione.

Si è anche puntato ad una maggiore valorizzazione mediatica della squadra, in particolare su alcune emittenti locali. Eppure non è bastato ad assicurarci un buon numero di spettatori al Palafiom, soprattutto nella fase finale del campionato. Sono stati i risultati ed il prematuro allontanamento dai play-off ad aver bilanciato negativamente la maggiore visibilità della NAT sugli organi di informazione?

Non sono d’accordo: quest’anno abbiamo avuto più pubblico rispetto allo scorso anno. Con il Matera il palazzetto era gremito.

Non dimentichiamoci che siamo a Taranto e che persino l’A1 maschile, in alcune occasioni, ha radunato ben pochi spettatori. Per non parlare della Tempesta di B1. Dobbiamo sempre fare i conti con questa città; persino lo Jacovone si svuota quando la squadra di calcio perde.

Jotv ha permesso la visione delle partite anche a chi non poteva venire al Palafiom.

E’ stato un esperimento interessante, un’iniziativa da riproporre. Il web può permettere anche a società piccole come la nostra di essere seguite in ogni parte del mondo e con costi decisamente limitati. Credo che le telecronache in streaming siano state molto apprezzate, non soltanto dai nostri tifosi. Certo, sul livello di competenza tecnica del tuo commento ci sarebbe molto da dire, ma lasciamo perdere...

Per la prima volta nella storia della Palafiom-NAT, c’è un gruppo di tifosi organizzati che ha sempre assicurato sostegno al Palafiom e spesso l’ha fatto anche in trasferta.

Il coinvolgimento dell’Armata Jonica è stata una grandissima conquista, una delle note più positive della stagione. I ragazzi ci hanno regalato tanto affetto e tanto calore anche quando perdevamo, anche in trasferte che non contavano per la classifica. A loro va il nostro sentito ringraziamento.

Un’altra nota positiva?

La competenza di Michele Formoso, Rocco De Vita e Maurizio Bottazzo. La loro è una competenza da serie A; sono stati preziosissimi e colgo l’occasione per esprimere anche a loro la mia gratitudine e la mia ammirazione per l’eccellente lavoro che hanno svolto in questi mesi.

La NAT-Tempesta. Un parere sul lavoro svolto da Davide Monopoli e dalle ragazze.

E’ una scommessa vinta l’estate scorsa, quando abbiamo deciso di costituire un gruppo di atlete giovani, in grado di rappresentare un potenziale serbatoio per la prima squadra e guidato da un allenatore altrettanto giovane. In città i tecnici sono sempre gli stessi da anni; non c’è mai un ricambio.

A Davide Monopoli abbiamo affidato una Ferrari, ossia un gruppo di atlete tecnicamente valide, una palestra, dirigenti, un’organizzazione ben articolata a disposizione. In altre parole, ha avuto la fortuna di saltare la gavetta, ma è stato bravo: ha condotto la Ferrari portandola vittoriosamente al traguardo senza pagare neanche lo scotto dell’inesperienza.

Dalla fusione sono già scaturiti effetti positivi? Quali per la squadra di B2? Quali per la squadra di D?

Alle ragazze della serie D, anche a quelle con meno aspirazioni, abbiamo offerto la possibilità di giocare con qualche opportunità in più. Inoltre c’è stata una razionalizzazione delle risorse e la Tempesta rappresenta un’isola di salvezza in caso di naufragio.

Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento ufficiale a Mimmo Castaldo e a Luca Passaro.

I benefici per la B2 ancora non si vedono in modo diretto, ma questo dipende anche dai quei centimetri di altezza che sono indispensabili per la categoria.

Uno sguardo al campionato. Dall’estate scorsa sostenevi che le migliori squadre erano Trani, Salerno e Matera. Sui primi posti, quindi, c’è poco da aggiungere; immagino che riterrai l’alta classifica rispondente ai valori espressi in campo. C’è qualcosa che ti ha sorpreso in positivo o in negativo tra le altre formazioni?

Veramente, a mio avviso, il Salerno avrebbe potuto fare anche meglio del Trani e in questo senso è stata una piccola delusione.

Sotto la zona play-off, la grande sorpresa è stata sicuramente il Battipaglia, che ha concluso un campionato strepitoso. E’ inutile dire che la svolta determinante porta la firma dell’allenatore Claudio Bifulco.

Trani e Salerno sono risultate la vincitrice e la terza classificata nella Coppa Italia nazionale di serie B2. Tu hai anche assistito alla Final Four. E’ stato davvero un campionato di alto livello quello appena concluso nel nostro girone?

Non mi aspettavo che sarebbe stato così, in effetti. Se penso che il Molfetta è arrivato quintultimo con 39 punti, ossia l’equivalente di 13 vittorie piene (quasi metà delle partite giocate)... E’ impressionante.

E a proposito di Final Four, ho la sensazione che alcune squadre dominatrici di altri gironi da noi sarebbero finite quarte o quinte. Sì, è stato un campionato di altissimo livello, ricco di posti quattro e di centrali che avrebbero potuto tranquillamente giocare in categorie superiori. Al contrario, gli opposti mi sono sembrati inadeguati e le palleggiatrici (alcune, comunque, molto valide) spesso non erano all’altezza delle attaccanti che servivano.

Le centrali sono state fenomenali. Ho rivisto i video dell’anno scorso e certamente non c’erano tutte quelle fast che abbiamo ammirato in questa stagione. A questo proposito, sono convinto che le nostre abbiano espresso le migliori fast del campionato, dopo quelle della Vecerkova.

Il tasso tecnico elevato naturalmente è stato trainato dalle prime tre formazioni e in particolare dal Trani. Negli obiettivi centrati brillantemente dalle adriatiche, nella vittoria del campionato e della Coppa Italia, nel fatto che Trani sia la più forte squadra d’Italia della categoria, credo che ci sia tutta la mano di Tony Chieppa e Pino Filaninno. Il raggiungimento degli obiettivi all’80% è merito loro.

Il sestetto ideale 2008-‘09 (escludendo, come al solito, le nostre giocatrici).

Palleggiatrice Rosa Ricci (Trani), e questo è scontato. Il problema è chi metterle alle spalle. Abbiamo visto tante buone palleggiatrici, ma nessuna fuoriclasse. Tante “palleggiatrici-operaie”, se così possiamo dire.

La categoria degli opposti non ha offerto grossi nomi, a parte Ida Taurisano (Tuglie) che in B2 è una marziana. Però il suo campionato purtroppo è finito prematuramente e quindi indico Noemi Piscopo (Montescaglioso). Per me, la migliore è stata lei, che in quel ruolo avrebbe potuto fare la differenza con qualunque squadra.

Molte schiacciatrici ideali. Troppe... Quasi ogni formazione aveva un posto quattro in grado di fare la differenza, da Campolo a Caterina, da Scialacomo ad Annese (finché ha potuto), da Nolè a Di Pietrangelo, da Lombardo a Matarazzo. Guardando al rendimento e chiudendo un occhio sul dato anagrafico, credo che la coppia di laterali migliori sarebbe formata da Michela Ristits (Matera) e Paola Felicetti (Potenza).

Come prima centrale Micaela Vecerkova (Matera), la regina del campionato. In B2 è inarrestabile ed è risultata la vera arma in più del Matera.

Come seconda centrale, tra tanti nomi, indico Viviana Vincenti (Salerno). Finalmente, dopo due campionati in ombra, ha avuto la capacità di mettersi in discussione, di migliorarsi ancora e di sfruttare l’opportunità che le è stata offerta. E’ stata bravissima; devo riconoscerlo nonostante lo... “sgarro” che ci ha fatto l’estate scorsa.

Come miglior libero, Raffaella De Vita (Matera). Per il resto, non vedo in questo ruolo giocatrici con grandi possibilità di carriera.

Quali under 18, a tuo avviso, andrebbero tenute d’occhio?

Nessuna, e questo è un serio problema. Nessuna ha saputo ritagliarsi spazi davvero importanti ed è inutile usare la solita retorica per cui la colpa sarebbe delle società che non sanno allevare le giovani. Under proprio forti in questo periodo non se ne vedono; l’anno scorso almeno c’era Antonella Postiglione del Potenza, che poi è finita al Club Italia.

A questo proposito, mi fa piacere spendere due parole per la nostra Silvietta Mastandrea. Lei è la mia speranza e può diventare fortissima. Questo campionato l’ha consacrata: è cresciuta visibilmente, ha dato tanto, è più sicura di sé e garantisce certezze anche alla squadra. E’ cresciuta anche come persona. Io credo che sia stata proprio lei la migliore giovane del campionato e vorrei darle la possibilità di fare qualche esperienza importante. Intanto le faccio pubblicamente i miei complimenti e le auguro un futuro degno del valore che sta dimostrando.

Puoi individuare un tuo errore, un tuo errore personale, che pensi di aver commesso durante questo campionato?

Ho pensato di poter gestire alcune situazioni che invece si sono rivelate ingestibili.

Una scelta tattica altrui che ti ha sorpreso favorevolmente.

Di solito mi colpiscono le scelte di Nello Caliendo (Potenza), che spesso riesce a sorprendermi in positivo. ...Qualche volta anche in negativo, però.

Inoltre, lo spostamento di Antonella Miano (Battipaglia) dal posto due al centro si rivelò un’ottima strategia visto che la ragazza ci fece un culo così per tutta la partita.

L’incontro con una persona che ti ha fatto piacere.

Tommaso Galtieri. Ma devo dire che mi ha sempre fatto molto piacere incontrare, rivedere o conoscere tutti i miei colleghi ed amici. La differenza tra serie B2 e serie C è anche questa.

Qual è lo stato di salute del volley pugliese?

A livello di vertice siamo una delle realtà più importanti: Martina Franca in A1M, Santeramo e Castellana in A1F, Gioia del Colle e Castellana in A2M, San Vito dei Normanni in A2F, Molfetta ai play-off di B1F, Trani che raggiunge Valenzano in B1F.

Un ottimo esempio è il lavoro svolto dal San Vito dei Normanni, ricco di giocatrici pugliesi (come Alessandra Piccione e Valeria Caracuta) e bloccato ai play-off soltanto dopo aver venduto cara la pelle alla formazione più forte. Restando al volley di vertice, c’è Annamaria Quaranta che è tornata in Nazionale e Imma Siressi che potrebbe arrivarci in futuro, come le auguro.

A livello giovanile, invece, vedo qualcosa in più in ambito maschile rispetto al volley femminile. A Taranto, in particolare, mi sembra che soffriamo il problema della statura e purtroppo la pallavolo d’eccellenza non può prescindere dall’altezza.

E’ stata un’intervista con cui abbiamo ripercorso una stagione non proprio soddisfacente anche se l’attuale 5^ posto non è affatto da buttare. Vogliamo chiuderla con un bel ricordo che conserveremo di questo campionato?

Il più bel ricordo tecnico è la vittoria per 3-2 a Salerno.

Esulando dal volley giocato, una bella emozione è stata ritrovare il telefonino nell’aiuola di Battipaglia in cui era caduto un quarto d’ora prima. E poi non posso non menzionare le gustose focacce con cui siamo sempre stati accolti a Valenzano in occasione delle amichevoli infrasettimanali.

NOTE

1) Cfr. DI CERA, G., “La Nati a Taranto è in convalescenza”, “Corriere del Giorno”, 3 aprile 2009, pag. 41.

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I grandi quesiti dell'umanità - 23

di skanderbeg69 (13/05/2009 - 16:50)

La foto sopra ritra una centrale del Sarno, Rossella Giordano, e il quesito è presto enunciato: se non le usa, perché la ragazza porta le ginocchiere?

Non le dà fastidio tenerle così?

Ipotesi: 1) psicologicamente offrono protezione, ma concretamente stringono le gambe e quindi è meglio tenerle abbassate; 2) l’atleta è reduce da una dieta talmente efficace che adesso, con le gambe così magre, le ginocchiere scivolano giù; 3) le ginocchiere sono un omaggio ai clienti del parrucchiere di Veronica Grimaldi ma come tutti gadgets non servono; 4) le ginocchiere vengono sollevate soltanto quando la giocatrice si trova nei pressi di parti rovinate e ruvide del parquet.

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Nati a Taranto-Sarno 2-3

di skanderbeg69 (10/05/2009 - 19:02)

Sabato 9 maggio 2009 – ore 18.30

Il mago Trumpet l’aveva previsto e ci sono i testimoni che possono confermarlo: questa partita sarebbe finita al tie-break; anzi, sarebbe finita proprio ai vantaggi.

E’ sempre così. Quanto più l’incontro non conta una mazza, quanto più si avverte il profumo dell’estate con conseguente desiderio di andare al mare, tanto più a lungo dura la partita. Classici esempi sono le Coppe d’Oro e d’Argento.

Ma si è trattato, comunque, di un incontro tutt’altro che vacanziero. Per me, anzi, è stata una delle partite più divertenti e spettacolari del campionato, equilibrata e incerta fino alla fine e con fasi di volley-champagne su entrambi i fronti. Peccato che il risultato alla fine abbia premiato le nostre valenti avversarie, ma la Nati a Taranto esce dal Palafiom tra gli applausi dei tifosi e dell’Armata Jonica. Quest’ultima, pur avendo problemi d’orario, è rimasta sino al termine...

C’è un problema al seggiolone dell’arbitro. In un comunicato della Federazione, veramente, ho letto il termine “sediolone”, ma a me seggiolone piace di più. E’ più tenero. Mi fa pensare al secondo arbitro che in occasione degli intervalli potrebbe avvicinarsi al collega sul seggiolone per fargli mangiare gli omogeneizzati...

Il problema al Palafiom è una vite difettosa o forse mancante. Coach Marcello provvede alla messa in sicurezza, ma un po’ di preoccupazione rimane. Il caso vuole che a dirigere l’incontro di stasera ci sia un primo arbitro piuttosto ben piantato ed una seconda arbitra decisamente più minuta. Non si potrebbe fare uno scambio di ruoli all’ultimo momento così sul seggiolone ci sale la persona più leggera?

Nella Nati a Taranto c’è il ritorno di Simona Mereu.

Mister Presta schiera Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Simona Corallo e Michela Benefico di banda, Cristiana Zonca e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

Oltre alla citata Simona Mereu, in panchina si accomodano Marcella Scaglioso, Silvia Mastandrea e Désirée Fiore, che darà il meglio di sé all’agriturismo con frasi tipo: “Non parlo con gli ubriachi!”

Problemi anche nel Sarno per via di infortuni e dolci attese. Soltanto da noi non resta mai incinta nessuna, e che cosa!

Ma il mago Trumpet prevede due gravidanze nel 2009-’10...

Luca Loparco propone Veronica Masella in palleggio, Lucia Campolo opposto, l’ex-Tempesta Susy Di Pietrangelo e la nostra bestia nera Veronica Grimaldi di banda; Rossella Giordano e la fantastica, splendida, simpaticissima Maria Rosa Familio centrali; Valeria Ricciardi libero con inconsueta maglia verde.

La ragazza, che all’andata indossava guanti fucsia fosforescenti, evidentemente si vuole sempre distinguere (ma mi verrebbe da dire che il colore che più la distingue è quello degli occhi, anche alla luce degli estasiati commenti raccolti tra il pubblico del Palafiom).

In panchina Clara Palmieri.

In curva sud Sasà Albanese, sempre ipertecnologico.

Primo set

Sul parquet sembra (ma è un’impressione che presto risulterà errata) che sia sceso soltanto il Sarno: 0-4, che poco dopo diventa 2-8. In evidenza Campolo (quella giusta o quella sbagliata?) con un muro, Di Pietrangelo con un ace e Grimaldi, che inizia presto a rompere i coglioni da posto quattro.

Il time-out è proficuo: la Nati a Taranto prende le misure all’ostico muro campano e infila cinque punti consecutivi. Grande Sonia con un attacco ed un muro vincenti (7-8).

Esauriti i break, l’incontro si assesta su una situazione di grande equilibrio, con le due formazioni che si rincorrono punto su punto. Bene tutte le centrali in questa fase, in particolare Cristiana che piazza un muro ed un bel pallonetto.

L’aggressività della difesa rossoblu non riesce ad impedire alle ospiti un tentativo di allungo (12-16), ma l’atteggiamento è quello giusto; infatti agguantiamo subito il pareggio con un primo tempo di Vittoria, un errore sarnese, un altro murazzo di Sonia ed un ace, l’ultimo stagionale, per la Corallina (16-16).

Simona è forse la giocatrice con il miglior rapporto tra servizi vincenti e servizi sbagliati nel corso dell’intero campionato: 21/7.

Il primo vantaggio della NAT è conseguenza di un attacco di Sonia e del passaggio della ronda padana (18-17).

Ma si soffre sino al termine, sino al 23-23 firmato da Rossella Giordano; poi risolvono il parziale un attacco di Michela ed un tiro lungo delle ospiti (25-23).

Secondo set

Pipe di Michela, muro di Giordano e tocco di seconda di Alessandra. Quasi quasi il pupazzo glielo lancio adesso per la felicità...

La nostra palleggiatrice tenta il bis aggiustando in modo irregolare un pallone sporco. Di finire a terra era finito a terra, ma l’arbitro annulla il punto. E’ giusto; comunque è stato bello lo stesso.

Molto suggestivo anche il pallonetto di Maria Rosa Familio, una delle migliori centrali d’Italia, e le ospiti tentano l’allungo (3-6).

Pareggiamo con il sottotenente (7-7), continuiamo a martellare con Sonia e Simona, passiamo avanti con Vittoria (ace) e Michela (15-13), ma Sarno è la squadra che ci mura più di ogni altra: 4 in questa fase (Campolo, Familio, Masella e Di Pietrangelo), 11 nell’intero incontro. Neanche Trani era arrivata a tanto. Punteggio: 15-17.

C’è anche una bomba di Di Pietrangelo che colpisce Michela, con successive scuse.

Si rimedia anche questa volta grazie alle nostre bocche di fuoco (Sonia, Michi e Corallina), poi c’è la svolta del set: break da 5 delle sarnesi (Giordano e Grimaldi in evidenza) ed altrettante palle-set a disposizione (19-24).

Taranto annulla la prima per via di un’invasione fischiata a Grimaldi. Di Pietrangelo si lamenta con Sasà, che tuttavia dalla curva non può intercedere anche perché è impegnato in una personale battaglia contro le zanzare che si sono date appuntamento al Palafiom.

Diciamo che i pantaloncini corti non sono stati un’ottima idea.

Le rossoblu non si arrendono: muro di Vittoria ed ace di Ale (22-24), ma c’è una giocatrice ospite che soffoca con un muro le nostre speranze (22-25).

Chissà chi è... Dico solo che è una laterale, porta il numero 9, esiste un club che riunisce coloro che aspirano ad avere un suo autografo ed ha giocato quattro partite in serie A.

Terzo set

Nell’intervallo Simona Mereu effettua un riscaldamento intensivo.

Il dottor Formoso è troppo lontano per bloccarla e l’esercente la potestà genitoriale nulla può contro l’irrefrenabile voglia della ragazza di infortunarsi prima delle vacanze.

Doppietta di Di Pietrangelo in avvio del terzo set, ma la nostre Ale ripete la sua classica magia, immortalata anche questa sera.

Doppietta anche di Vittoria (fast e muro), ma Sarno sta prendendo il largo con Campolo, Grimaldi e Familio (5-11). La NAT appare un po’ stanca e meno lucida.

Proteste sul 9-13, con palla che viene annullata dal direttore di gara. La palleggiatrice ospite, Veronica Masella, esprime all’arbitro un certo dissenso e Simona Leone si fionda dalle retrovie per replicare con impeto. No è ca vè spicce a mazzàte...?

Per fortuna, tutto si chiarisce come è consuetudine tra persone civili.

Sul 9-16 coach Presta cambia alzatrice e Marcella si presenta con un tocco di seconda che atterra sul parquet avversario. Brava Marci; solo che adesso il pupazzo a chi lo lancio...?

La collega di ruolo campana riesce a gestire un pallone scomposto appoggiandolo oltre la rete e scavalcando così il muro tarantino. Forse si sta per realizzare il mio sogno di vedere un set interamente segnato dai punti delle palleggiatrici...

Non manca lo spettacolo in campo, ma Maria Rosa Familio (fast ed ace) accompagna l’Aito al massimo vantaggio (14-23).

Cristiana e Michela rosicchiano solo un punto; il parziale è andato (17-25).

Quarto set

E’ ancora Susy Di Pietrangelo (top-scorer della serata) a lanciare lo sprint delle All Blacks, ma questa volta la Nati a Taranto saprà reagire in modo encomiabile.

Cristiana e Simona mettono la freccia (5-4). E’ il preludio per il miglior momento delle joniche: parziale da 12-2 e set ipotecato: due punti Cristiana, tre Simona, tre Vittoria, uno Sonia (a muro) e uno Michela, regina delle pipe. L’ultima è una cannonata.

Siamo 15-6 e coach Marcello introduce Silvietta per Sonia.

Sarno in difficoltà: un vistoso malinteso tra due giocatrici ospiti permette ad un pallone di atterrare nel mezzo (18-9) e dei primi 10 punti campani di questo set, ben 6 sono errori-punto nostri (che ce la cantiamo e ce la suoniamo); i restanti 4 sono firmati da Di Pietrangelo.

Chi ha conosciuto l’ex Tempesta, la descrive come una splendida persona oltre che un’ottima giocatrice, detto per inciso.

Show di Michela: attacchi fulminanti, pipe, ma anche un ace-culo aiutato dal nastro, altra specialità della casa che non può mancare (21-11).

Sarno riprende a giocare, ma è troppo tardi. Gli ultimi attacchi sono un primo tempo di Vittoria ed un bolide di Silvietta da posto due (25-15).

E come volevasi dimostrare, si va al tie-break...

Tie-break

Silvietta apre il quinto set così come aveva chiuso il quarto e Michela trova le mani del muro avversario (3-1). Con qualche accenno di protesta.

Il muro di Campolo arriva poco dopo (4-3), ma un ulteriore ace-culo di Michela ci porta sul 6-3.

Secondo tocco di Marcella e attacco da sinistra di Simona; è il massimo vantaggio rossoblu: 9-5.

Alcuni scambi sono molto spettacolari. Ed anche piuttosto lunghi. Questo spiega le numerose verifiche della rotazione mentre diverse atlete restano accasciate a terra per rifiatare. Fate con comodo; c’è tutta un’estate davanti.

Dopo una palla messa giù da Giordano, abbiamo una grande opportunità di mantenere il vantaggio: c’è un duello a rete ed un salvataggio a più tocchi delle rossoblu; sembra che l’arbitro debba fischiare quando il pallone viene giocato in appoggio dal libero Leone, ma non è ancora quarto tocco. Il tiro è valido, anche se le sarnesi stanno già esultando, ma Simona non ci ha creduto abbastanza e la sfera finisce a lato (10-8).

Peccato, avrebbe potuto essere la settima realizzazione stagionale del libero col vizio del punto e soprattutto sarebbe stato l’11-8, ma ciò non attenua i grandi meriti della Leonessa anche in questa partita tutta grinta e precisione.

Familio (che classe!) e Grimaldi (arieccola!) riaprono la partita (11-11). C’è rammarico perché la vittoria, anche al tie-break, significherebbe per noi quarto posto sicuro.

Lucia Campolo blocca a muro un attacco della NAT; un secondo tentativo rossoblu finisce a lato e l’opposto sarnese realizza punto direttamente su battuta (12-14).

Nel 13,3% delle partite di quest’anno c’era una Campolo dall’altra parte della rete. Una percentuale un po’ eccessiva. L’anno scorso almeno erano concentrate in un’unica squadra.

Nati a Taranto magnifica: annulla due match-ball grazie ad una duplice fast di Cristiana con in mezzo un muro della nostra palleggiatrice!

Adesso il match-point è nostro (15-14)!

E come volevasi dimostrare, si va ai vantaggi.

Sto pensando di scagliare il pupazzo su Michela prima del servizio. E’ un bene che non l’abbia fatto perché la laterale tira sulla rete ed è facile immaginare che la responsabilità sarebbe stata attribuita a me.

Siccome non bastavano i sette match-point vanificati nella partita d’andata a Sarno, bisognava allungare la serie questa sera... (Non ce sta nient’ a fa’, commenterà sornione il signor Aito qualche minuto dopo).

Simona attacca due volte con la difesa ospite che in entrambi i casi spedisce la palla verso il soffitto. Senza toccarlo, purtroppo. L’anno prossimo si torna al Maria Pia...

L’azione prosegue e Maria Rosa schiaccia un primo tempo da fuoriclasse quale è (15-16).

Lo annulla Marcella (16-16)!

Purtroppo il numero che Di Pietrangelo giocherà in qualche lotteria sarà il 18: a questa cifra finisce il tie-break (16-18) per via dei suoi ultimi due attacchi consecutivi e 18 sono i punti realizzati dalla schiacciatrice di Francavilla.

Applausi per tutti e pupazzo scagliato addosso ad Alessandra soltanto a conclusione dell’incontro per non turbare la concentrazione delle atlete. Non c’è, però, la stessa soddisfazione. Le è andata bene per quest’anno.

Va meno bene a Veronica Masella, rincorsa da Clara Palmieri per una spruzzata finale di integratore. La fuga verso l’Armata Jonica per chiedere asilo politico si rivela vana.

Decisamente positivo il bilancio delle squadre salernitane. Il capoluogo va ai play-off; Scafati, Sarno e Battipaglia terminano la stagione nella parte alta della graduatoria e Sala Consilina si salva in modo brillante. Nessuna perdita.

Parte del merito dei successi del Sarno sta nel berretto del signor Alfonso, autografato dalle atlete. Senza la cintura pitonata del nostro presidente, la partita sul piano scaramantico non ha avuto storia...

A proposito di autografi, voglio provocare l’invidia del club di “chi - testuale - non vive più senza avere un autografo di una delle più grandi giocatrici di pallavolo del millennio”.

Qualcosa mi dice, però, che nessuno chiederà l’autografo al nuovo parrucchiere della schiacciatrice sarnese...

La Nati a Taranto chiude il campionato con una partita brillante e gradevole.

Purtroppo il risultato e la contemporanea vittoria dello Scafati ci condannano alla coabitazione definitiva a quota 54 punti con le gialloblu. Stessi punti, stesso numero di vittorie; chi cazzo è arrivato quarto alla fine?!?!

Conta la differenza set complessiva (meglio Scafati)? Contano gli scontri diretti (meglio Taranto)? La classifica del sito Federvolley dice Scafati.

E vabbè, chiudiamo quinti. Obiettivo play-off mancato, molti rimpianti, ma restano negli occhi e nei ricordi i tanti momenti di splendida pallavolo che queste ragazze ci hanno regalato. Grazie a tutte (comprese Clara, Silvia e Simona-di-metallo), grazie al coach, al presidente, allo staff e ai tifosi.

Abbiamo comunque raggiunto il miglior risultato della storia; adesso l’importante – come dice il posteggiatore dell’Oblò – è non andare in... dietromarcia.

Tabellino: TARANTO-Sarno 2-3 (25-23, 22-25, 17-25, 25-15, 16-18)

Nati a Taranto: Zonca 17, Corallo 17, Repice 14, Fiore 0, Benefico 14, Scaglioso 4, Tinelli 9, Mastandrea 2, Certa 3, Mereu NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 5, errori in battuta 9, muri-punto 13.

Aito Volley Sarno: Campolo 13, Masella 2, Palmieri NE, Di Pietrangelo 18, Grimaldi 19, Familio 23, Giordano 7, Ricciardi (L) – All. Loparco.

Aces 6, errori in battuta 4, muri-punto 11.

Arbitri: Giuseppe Stallone (FG) e Roberta Anelli (BA).

Durata set: 22’, 25’, 23’, 23’, 20’ – Durata totale dell’incontro: 2.05’.

Altri risultati: Trani-Battipaglia 3-1, Ostuni-Matera 0-3, Salerno-Sala Consilina 2-3, Scafati-Potenza 3-0, Benevento-Tuglie 3-0, Aversa-Molfetta 1-3, Nojaturi-Montescaglioso 3-1

Classifica: Trani 83; Matera 71; Salerno 69; Scafati e TARANTO 54; Sarno e Benevento 52; Battipaglia 49; Potenza 47; Sala Consilina 46; Tuglie 42; Molfetta 39; Nojaturi 32; Montescaglioso 16; Aversa 13; Ostuni 1.

Trani promossa in B1; Matera e Salerno ai play-off; Molfetta, Nojaturi, Montescaglioso, Aversa e Ostuni retrocesse in C, ma solo in teoria perché Molfetta dovrebbe essere ripescata e forse anche Nojaturi.

Dando uno sguardo agli altri gironi, congratulazioni all’Ornavasso, che abbiamo apprezzato in Final Four di Coppa Italia: sul filo di lana ha riacciuffato la prima piazza, a parità di punti con il Monza. Ma in B1 ci vanno D’Ettorre e compagne. Auguri!

Complimenti anche al Campagnola, tanto per restare in tema, e in bocca al lupo per un imminente ritorno in B2 al Manfredonia (girone E). Manoppello chiude a soli 5 punti dai play-off, ma dev’essere stata un’altra stagione ricca di soddisfazioni. Un saluto agli abruzzesi e in particolare all’amico Verino.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 655,00; Montescaglioso 595,00; Nojaturi 580,00; Molfetta 550,00; Tuglie 480,00; Sarno 365,00; Benevento 235,00; Potenza 230,00; Scafati 220,00; Sala Consilina 150,00; Aversa 130,00; Salerno e Battipaglia 80,00; TARANTO 40,00; Trani 0,00.

Attenzione: proprio nel finale c’è il rischio di novità clamorose. Tuglie subisce un’ulteriore multa da 80 euri per le proteste di un dirigente, ininfluente sulla classifica. Non è questa la novità clamorosa.

L’episodio più grave, infatti, è avvenuto a Battipaglia, dove si è giocato il derby con il Salerno: gli atti relativi ad un tentativo di aggressione alla coppia arbitrale da parte di un dirigente dell’Autoluna sono stati trasmessi alla Procura Federale in ragione della particolare gravità dei fatti. Potrebbero esserci sanzioni piuttosto pesanti anche se il primato di Matera dovrebbe resistere (troppi 1.250 euri di distacco tra le due società).

Restiamo in attesa del verdetto nonché delle decisioni in merito all’ultima giornata.

Prossimo turno: Non ‘ngi stè nisciùne prossim’ turne...

Un sms per Ivana:

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Matera-Nati a Taranto 3-1

di skanderbeg69 (01/03/2009 - 19:00)

Sabato 28 febbraio 2009 – ore 19.00

Si va a Matera con una corriera dai rivestimenti di colore rosa. Sembra il pullman di Barbie. A rendere ancora più zuccheroso il viaggio contribuiscono i cioccolatini di Mimmo. Difficile resistere ad ogni sosta. All’andata, veramente, l’unica sosta è quella nei pressi di Laterza: respiriamo aria sana; la fragranza della del pane e della focaccia arricchisca il nostro spirito in vista di questa partita.

Oggi ci si gioca mezzo campionato. Matera è terza a 47 punti; Taranto è quarta a 43. Se perdiamo in modo netto, siamo rovinati (andremmo a -7). Se vinciamo, siamo sempre quarti. In effetti, sempre frecàti stiamo. Beh, vabbè, un conto sono sette punti, un conto è un solo punticino. Questa può essere la partita dell’anno.

E’ sempre emozionante varcare la soglia del Palasassi. Ricordiamo che il Matera degli anni d’oro, il Latte Rugiada, ha vinto quattro scudetti e quattro coppe europee.

Visto che siamo in anticipo, mi piace tornare ad osservare la Hall of Fame della società lucana. Lo faccio ogni volta che vengo qui. Su un’ampia bacheca, in alto (‘nu picche tropp’ in alto...) ci sono le foto dei mitici anni Novanta; più giù le immagini dell’attuale formazione.

Ecco Gisella Gavio, ecco l’immensa Keba Phipps, ecco Ildiko Vojth, ecco Rosa Ricci (“per sempre nei nostri cuori” – recita la didascalia), ecco Antonella Cataldo (“la sirena di Favignana e reginetta dei Sassi”).

Passiamo all’attualità e in particolare alle gemelle Romano. Jessica è accompagnata dalla scritta “grinta e simpatia”; per Emanuela la foto sottolinea “velocità e disponibilità”. Come sarebbe? Forse che Emanuela non è simpatica come la sorella...?

Marcello ammazza l’attesa giocando a pallacanestro. Più tardi arriva il presidente e poi arriva anche l’Armata Jonica con tamburo, bandiera e lo striscione che finalmente dev’essere stato recuperato per via extragiudiziale.

Penso che sia una buona idea fotografare l’ingresso in campo delle due squadre. E’ una partita importante; le ragazze avranno un’aria solenne, concentrata, determinata. Vedrò sguardi severi, vedrò un incedere grave e maestoso come grave e maestosa è l’ora che scocca al Palasassi. Così penso.

In realtà, all’uscita dagli spogliatoi, vedrò il libero Raffaella De Vita colpire all’improvviso con la maglia il fondoschiena di una compagna di squadra.

La solennità del momento è andata a farsi benedire.

Anche in casa Nati a Taranto non c’è un clima particolarmente austero. Mentre Marcella e Sonia annodano le tute, mentre Simona Leone si sistema il taping, Michela procede minacciosamente verso Simona Corallo che sta facendo stretching stesa per terra. Senza pietà e con un’espressione del volto piuttosto truce, Michela le appioppa un calcione.

Queste aggressioni a tradimento avvengono nell’ambito delle rispettive squadre di appartenenza; figuriamoci adesso che inizia la partita e che le due formazioni avversarie si affronteranno a viso aperto ce cos’ adda succèder’...

Formazioni. Tommy Galtieri schiera Arianna Amati in palleggio, Ilenia De Blasi opposto, Michela Ristits e Jessica Romano laterali, Michaela Vecerkova ed Emanuela Romano centrali, Raffaella De Vita libero.

In panchina: Roberta Calculli, Teresa Russo, Ilenia Buonfiglio e le due baby (13 anni) Anna Maria Sarra e Lidia Guerricchio.

Sicché Ristits è guarita. A Molfetta non aveva giocato per via dell’influenza; non sarebbe il caso di tenerla ancora a riposo? Potrebbe entrare una filippina nel palazzetto... Le ricadute sono pericolose... Avete consultato il medico...?

Nati a Taranto. Marcello Presta conferma il sestetto vittorioso sul Nojaturi: Marcella Scaglioso in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Cristiana Zonca (con la sorella in tribuna) e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

A ‘sfazione: Désirée Fiore, Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.

Primo set

Brutto inizio della NAT; solita difficoltà ad entrare in partita. Matera si porta in un batter d’occhio sul 9-3, poi c’è una fase di stanca in cui soltanto Sonia piazza una doppietta e si arriva sul 14-9.

Non tutto va male, in realtà. Stiamo difendendo bene, molto bene; il muro funziona e caratterialmente c’è la giusta aggressività. Inoltre, cosa più importante, stiamo riuscendo a contenere molto bene la fuoriclasse Ristits mentre Vecerkova non ha ancora sbloccato il proprio score personale.

Il problema è l’attacco: Michela e la Corallina difendono, ma in fase offensiva, per ora, non incidono. In più ci sono molte imprecisioni.

Sull’altro fronte brilla il “Matera alternativo”. Ferma restando l’ammirazione sconfinata per due giocatrici magnifiche come Ristits e Vecerkova, le gialloblu stanno dimostrando di essere un sestetto completo: Di Blasi è già a quota 3 punti, Emanuela Romano brilla al centro della rete (e fra un po’ si sbloccherà anche Jessica) e Amati ci sorprende con un secondo tocco.

Simona Corallo compie un miracolo su un attacco della Ristits e Cristiana mura con Marcella (14-11).

Poi Matera riprende a macinare punti e un duplice attacco di Jessica Romano affossa le velleità delle rossoblu (22-14). La gemella Emanuela chiude il parziale con un muro: eloquente il 25-17 finale.

Secondo set

L’avvio del secondo set è connotato da numerosi errori su entrambi i fronti. Errori ed infrazioni, spesso incomprensibili dagli spalti. Buon per la Nati a Taranto che resta agganciata fino al 10-10.

Da questo momento in poi l’incontro decolla: sarà spettacolo, saranno emozioni sino alla fine.

Le giallonere tentano la fuga con un break di 4 punti, ma Soninha e compagne sono brave a recuperare ed a portarsi addirittura in vantaggio: mani-fuori Ercolina, palla out Ristits (anche Ristits ogni tanto sbaglia...) ed ace di Ale, che nel frattempo ha sostituito Marcella (15-16).

Punto Vecerkova ed altro break di 3 punti della NAT, grazie a Michela e ad un muro di Vittoria (16-19). E grazie ad una Leone magnifica in difesa. A un certo punto rischia di sfracellarsi sulla panchina pur di difendere un bolide della Ristits.

Poi c’è il deja vu della partita d’andata: sul più bello Taranto si fa rimontare. Galtieri introduce Buonfiglio per Jessica Romano, ma è la NAT a sprecare due attacchi pesanti (20-21).

Cristiana resiste con una fast e con un bel pallonetto (22-23), ma alla fine è Matera ad effettuare il sorpasso decisivo. E non c’è neanche Clara ad elevare contravvenzioni per il sorpasso pericoloso...

Lungolinea Buonfiglio, muro Vecerkova e attacco sparato lungo dalle rossoblu (25-23).

Terzo set

Veltroni.

Veltroni è la risposta.

Veltroni può salvarci. Ha perso Roma, l’Italia e la Sardegna. Dove va lui è il tracollo. Se solo prendesse il posto di Galtieri... Qui, in questo momento...

Niente da fare, il tecnico lucano è sempre al proprio posto, ma per fortuna è la Nati a Taranto a tirarsi fuori dai guai da sola.

Il primo punto è di Simona Leone. E così sono 5 nell’intero campionato; un libero così prolifico ce l’abbiamo solo noi.

A proposito di liberi, però, mi sia consentito esprimere un fervido apprezzamento per Raffaella De Vita, davvero brava, agile, reattiva. Il nostro attacco ha qualche responsabilità e non cerchiamo alibi, ma non trascuriamo il peso che ha avuto stasera il valore di questa ragazza.

La partita è sempre più bella. Un dato statistico: nel terzo set, su 52 punti complessivi, soltanto 14 sono frutto di errori o irregolarità (anche se io considero i mani-fuori come “punti buoni”).

NAT avanti con un’ottima Michela ed una Marcella scatenata (3-7). Sull’altro fronte questo è il set in cui Ristits e Vecerkova realizzeranno più punti (8 e 6 rispettivamente), eppure sarà l’unico set perso dalle padrone di casa. Misteri che la scienza non sa spiegare.

Sul 5-10 c’è un break della Time Volley con Vecerkova (3), Amati e Buonfiglio. Pareggio, dunque (10-10).

Immediata replica tarantina: fast Vittoria e doppio ace di Marcella (10-13).

La campionessa ceka è straordinaria (mani-fuori e muro), ma Vittoria e Michela consentono alle joniche di restare avanti (13-16).

Matera pareggia (19-19) e a questo punto bisogna procurarsi un defibrillatore.

Cristiana Zonca, oltre che brava, stasera è anche fortunata: mura un attacco locale, la palla resta sospesa sul nastro e poi cade nella metà campo giallonera (22-23). Un punto-culo che accogliamo a braccia aperte.

Due mani-fuori di Ristits e Matera sorpassa procurandosi il primo match-ball (24-23). Annullato da una doppia di Amati.

Lungolinea Ristits da posto due e seconda palla-match per le lucane (25-24). Che attaccano... Matò...!

...Ma tirano fuori (25-25).

Punto d’oro di Simona Corallo e magnifico, splendido, fantastico muro finale di Cristiana Zonca!!!

25-27. La partita è riaperta e pure la lotta per i play-off.

Quarto set

Alla ripresa delle ostilità c’è molta, troppa tensione, e il gioco ne risente. Un pallone finisce dalle mie parti. Tento di prenderlo con una mano perché l’altra è occupata, ma l’operazione si rivela più complicata del previsto. Come fanno le giocatrici a sollevarlo con tanta facilità? Vabbè, per oggi ho fatto la mia figura.

La NAT è sotto (8-3) e il “Matera alternativo” si sta dando da fare (Di Blasi e una sempre ottima e costante Emanuela Romano).

La squadra rossoblu, spinta dal sostegno instancabile dei tifosi, si ritrova e pian pianino recupera punti. Michela scaglia un bolide che rimbalza sul volto di De Vita, costretta per un paio di minuti ad allontanarsi dal gioco.

Cristiana attacca di pugno, alla Superman, un paio di volte e il pareggio non tarda ad arrivare, firmato da Simona Corallo (13-13).

Per un attimo la squadra del presidente Lupo assapora il gusto saporito del vantaggio, grazie ad un servizio vincente di Alessandra (15-16), ma è proprio a questo punto che il Matera ci riserva la mazzata finale: due attacchi consecutivi di Jessica Romano, due errori nostri, un ace di Di Blasi e un mani-fuori di Vecerkova (21-16).

Le rossoblu ci mettono il cuore, non si arrendono. E lo stesso fa l’Armata Jonica.

Intanto, la palleggiatrice Amati decide che bisogna assolutamente fare un punto con un colpo di testa: nel calcio sarebbe gol, ma nella pallavolo la palla nella rete rappresenta una brutta cosa (22-19).

Bel pallonetto di Ristits (24-21). Cioè, tecnicamente è bello, ma coach Marcello, quando lo rievoca, ci aggiunge un contorno di parolacce, ovviamente non rivolte alla realizzatrice del punto ma alla situazione di gioco sfavorevole per noi.

Ci si affida a Michela: bomba che termina fuori, ma c’è stato un tocco del muro (24-22). Io, veramente, questo tocco non l’ho visto, né l’hanno visto le giocatrici interpellate a fine partita, ma diamo per scontato che l’arbitro si trovi in una posizione più favorevole.

C’è ancora speranza?

Se c’è, l’annulla Emanuela Romano, ancora vincitrice di un duello a rete (25-22).

Esplode la meritata gioia materana mentre i tifosi rossoblu ci tengono a testimoniare con un ultimo applauso l’apprezzamento per il carattere ed il gioco mostrato da Cristiana e compagne.

Ma adesso è dura. Sette punti a nove giornate dal termine.

Coach Galtieri, che in Coppa Italia deve averci preso per il culo, riserva parole di consolazione per i vinti richiamandosi alla... “dottrina di Potenza”. Bah, vedremo.

Io preferisco cercare altre forme di consolazione.

Quando vedo due gemelle monozigoti non riesco a trattenermi dall’impulso di farmi una foto in mezzo, specie quando sono così. La prima ad uscire dalla spogliatoio dev’essere Emanuela, “velocità e disponibilità”. In effetti, finisce la doccia mezz’ora prima della sorella, quindi è davvero più veloce, e poi acconsente a farsi la foto quando uscirà anche Jessica, dimostrando di essere disponibile. Secondo me è anche simpatica e la grinta l’ha appena dimostrata sul parquet. Chi ha scritto le definizioni sulla Hall of Fame, quindi, non ha sbagliato.

Tabellino: Matera-TARANTO 3-1 (25-17, 25-23, 25-27, 25-22)

Time Volley Matera: Calculli NE, Russo NE, E.Romano 10, Sarra NE, Buonfiglio 5, Guerricchio NE, Amati 3, J.Romano 9, Di Blasi 9, Vecerkova 14, Ristits 16, De Vita (L) – All. Galtieri.

Aces 1, errori in battuta 7, muri-punto 7.

Nati a Taranto: Zonca 16, Corallo 6, Repice 8, Fiore NE, Benefico 13, Scaglioso 5, Mucci NE, Tinelli 6, Mastandrea 0, Certa 3, Leone 1 (L) – All. Presta.

Aces 4, errori in battuta 7, muri-punto 10.

Arbitri: Giuseppe Sgro (CZ) e Alessandro Cavalieri (CZ).

Durata set: 20’, 30’, 29’, 22’ – Durata totale dell’incontro: 1.50’.

Altri risultati: Salerno-Aversa 3-0, Scafati-Ostuni 3-0, Benevento-Nojaturi 2-3, Battipaglia-Sarno 2-3, Trani-Molfetta 3-1, Potenza-Tuglie 3-0, Sala Consilina-Montescaglioso 3-0.

Una giocatrice del Sarno (che però non è più molto attendibile da quando si è montata la testa in ragione della nascita di un fan club di tifosi che vogliono il suo autografo) sostiene che la propria squadra era sotto di due set a zero e perdeva il terzo 24-12. Avrebbero rimontato fino al 25-27, annullando quindi 12 (dodici) match-ball, e poi hanno vinto l’incontro di Battipaglia 2-3. Siccome ancora non riesco a crederci, attendo conferme ufficiali. Sasà, è vero?

Classifica: Trani 57; Salerno 51; Matera 50; TARANTO e Scafati 43; Benevento 39; Sarno 34; Potenza 31; Sala Consilina 29; Battipaglia 28; Tuglie 27; Nojaturi 26; Molfetta 24; Aversa 13; Montescaglioso 8; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 615,00; Nojaturi 480,00; Molfetta 390,00; Potenza 230,00; Sarno 225,00; Montescaglioso 185,00; Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno 80,00; TARANTO e Scafati 40,00; Aversa, Battipaglia e Trani 0,00.

Nessuna sanzione economica; la classifica si stabilizza.

Prossimo turno: TARANTO-Benevento, sabato 7 marzo, ore 19, Istituto Maria Pia, via Galilei.

Un sms per Ivana:

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Sarno-Nati a Taranto 3-2

di skanderbeg69 (11/01/2009 - 19:52)

Sabato 10 gennaio 2009 – ore 18.30

All’adunata presso il Palafiom mancano Simona Mereu e Silvietta Mastandrea (malanni di stagione). In compenso c’è un raduno di rottami di un vecchio partito famoso per comportamenti contrari al codice penale, con particolare riferimento ai reati contro il patrimonio. Conviene non perdere di vista i borsoni.

Ad essere persa di vista per qualche minuto è Cristiana, che poi però ricompare trionfante mentre esce dal cancello del palazzetto.

Non siamo ancora saliti sul pullman e già le conversazioni vertono su argomenti poco raffinati.

Lungo la strada osservo il cielo minaccioso. Sembra che a Sarno sia stata allertata la Protezione Civile, ma non so se è per il maltempo o per noi. Ci temono così tanto...? Coach Marcello osserva le pale eoliche, alcune ferme, altre in movimento. Clara decanta le virtù di Sant’Arcangelo di Potenza: aria pulita, gente cordiale, ottima gastronomia. Sorgerà una sede della NASA, ossia una nostra filiale, una scuola-volley decentrata (NASA sta per Nati a Sant’Arcangelo).

      Il coach pianifica una sosta breve, fisiologica, cinque minuti al massimo, ed una sosta più lunga. Resto colpito dal rigore normativo con cui viene disciplinata la sosta breve: “Il cronometro parte dall’ultima che scende” – precisa un’atleta che gioca da palleggiatrice.

L’autogrill è della catena “Sarni”, tanto per entrare in argomento.

Nella città campana l’accoglienza è cordiale grazie alla proverbiale cortesia dello staff locale. C’è anche un servizio di fornitura di caffè caldo. Ad essere meno caldo è il palazzetto; si prevede una serataccia per le nostre ragazze più sensibili alle temperature rigide. In compenso gli spogliatoi sono appena un metro dietro le panchine; è una bella soluzione logistica, visto l’andazzo.

A proposito – e chiudiamo temporaneamente con le questioni fisiologiche - sullo sciacquone del bagno dei maschietti c’è una scritta che riguarda un Comune della nostra provincia la cui squadra giocava in B2 l’anno scorso (ma probabilmente il riferimento è al basket).

Durante il riscaldamento Sonia colpisce allu cuturso Braccio di Ferro.

Luca Loparco, assistito come nei gloriosi tempi dell’Orion da Sasà Albanese (4 vittorie in 4 partite da primo allenatore in B1, ribadiamolo), è costretto a fare a meno del libero Matilde Barberis. Spero che faccia giocare in quel ruolo Veronica Grimaldi, così oggi non rompe i... cioè, non può attaccare, ma il tecnico campano decide di giocare senza libero.

Che bello, erano anni che non vedevo una squadra monocolore.

Più precisamente, scendono in campo Veronica Masella in palleggio, Susy Di Pietrangelo opposto (ha giocato da opposto?), Lucia Campolo e Veronica Grimaldi di banda, Maria Rosa Familio e Rossella Giordano centrali.

In panchina: Cristina Comanzo, Carolina Piemonte, Annalucia Citarella, Clara Palmieri, Simona Sannino e Valeria Ricciardi con guanti dal colore molto discreto.

Il secondo arbitro somiglia vagamente all’allenatore del Matera, Tommaso Galtieri.

Marcello Presta replica con Marcella Scaglioso in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, una debilitata Simona Leone libero (stringerà i denti).

In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci e Alessandra Certa.

In tribuna, oltre al subcomandante Marcos, ci sono Valentina Borrelli e Nunzia Campolo (Viviana Vincenti aveva altri impegni). Hanno fatto allenamento alle 13.30; meno male che di solito consumano una colazione molto sostanziosa con i cornetti giganti.

Decido che ad ogni punto realizzato da Lucia, per vendetta, colpirò in testa Nunzia con il mio blocco-notes.

Primo set

Sonia e Michela realizzano i primi due punti e il vantaggio resiste sino al 4-6; poi Veronica Grimaldi mette due palloni a terra intervallati da un pallonetto di Veronica Masella (7-6). Ricordo ai lettori che la schiacciatrice dell’Aito Sarno fu la protagonista assoluta delle due vittorie dello Scafati ai nostri danni l’anno scorso. Sembra malintenzionata pure stasera.

Susy Di Pietrangelo, ex-compagna di Clara e Laura nell’epica Tempesta di B1, incrementa il vantaggio (12-8), ma Sonia è strepitosa: tre punti consecutivi del nostro opposto e il set si riapre (12-11).

Scatto decisivo del Sarno grazie anche ad una difesa eccellente: miracolo di Maria Rosa Familio e palla appoggiata lunga, con precisione, da Grimaldi; salvataggio con mano sul parquet di Masella che poi va anche a fare punto e mani-fuori di Grimaldi (17-11).

Rosicchiano punti Michela, Cristiana e Marcella, quest’ultima con un meraviglioso tocco di seconda “in rovesciata” (18-15); le gialloblu, però, trovano il break decisivo con un ace di Lucia Campolo e due punti della nostra bestia nera (22-15).

Errori in attacco e in battuta su entrambi i fronti e si arriva alla bomba finale di Susy Di Pietrangelo (25-20). L’opposto sarnese ricorda un po’ nello stile Alessandra Piccione: stesso saltello di assestamento.

Secondo set

Tre punti di Lucia Campolo segnano l’avvio del secondo set (3-1), ma raggiungiamo il pareggio sul 4-4 e poi prendiamo il largo con una Marcella stellare ed un muro di Cristiana (4-8). Mi pare che stiamo servendo discretamente, riceviamo così così e muriamo molto bene. Le note più liete sono, comunque, le splendide prestazioni di Sonia e Marcella.

Bene in attacco anche Michela, che trova un varco in fondo alla difesa gialloblu, palletta di Sonia e muro di Cristiana (10-16).

Sarno si affida a Lucia Campolo e fa bene; l’attaccante napoletana non sbaglia un colpo ed una sua tripletta avvicina pericolosamente le padrone di casa (13-16).

La battuta qui sopra, per onestà, non è mia...

Un attacco rossoblu finisce out e durante il conseguente time-out chiamato da Marcello sento nitidamente le parole “vaffanculo” e “muro aperto”. Deduco che il coach avrebbe gradito attacchi più incisivi date le condizioni sopra citate.

Ma la Nati a Taranto c’è ed ha voglia di vittoria: grande Marcella anche in difesa, fast di Clara e capolavoro finale di Sonia: prima mura insieme alla vigilessa, poi schiaccia la palla del 18-25.

Terzo set

Durante gli intervelli, quando Sasà si allontana, tento di sabotare i dati presenti nel suo computer a fondo campo. Alla fine risulterà che la partita è durata 19 ore, che la nostra top-scorer è stata Simone Leone e che Simona Sannino ha murato 53 volte.

Partenza fulminante delle rossoblu: pallonetto Clara, muro Cristiana, mani-fuori Sonia, bomba Michela, doppia avversaria e pipe Corallina: 0-6.

E’ la solita Lucia Campolo a tenere a galla la formazione locale, ma un ace di Michela ed un pallone spinto giù con decisione da Marcella mantengono le distanze (4-10).

Stiamo murando tutto. Stiamo difendendo ogni pallone.

Le uniche a soffrire, in questa fase, sono le ragazze in panchina, infreddolite come i naufraghi del Titanic in mezzo all’oceano.

Poi decolliamo: fast di Clara, pallonetto di Sonia e ribattuta di Clara sulla ricezione lunga del Sarno (5-13).

Coach Loparco introduce Comanzo per Giordano e la nuova entrata contribuisce a ridurre lo svantaggio con una fast e due servizi vincenti (13-16).

Simona Corallo è un po’ a secco di punti, ma si rende comunque utile alla causa rossoblu.

Michela, Marcella e Clara allontanano le minacce campane (15-23) e poi si tratta di amministrare fino alla fine, nonostante gli attacchi efficaci di Susy Di Pietrangelo (19-25).

Quarto set

E’ una bellissima partita; entrambe le squadre danno spettacolo. Un dato statistico: nessuno dei primi dodici scambi del quarto set termina con un errore o con un’irregolarità; tutti punti cercati.

Inizia Ricciardi, che sarà una delle protagoniste del set; replica Sonia. Scatto campano con un’ottima Di Pietrangelo (5-2), risposta rossoblu: mani-soffitto di Michela e due muri consecutivi di Marcella su Grimaldi (5-5).

Sì, Marci, vendicaci tu! Sapessi quante ce ne ha fatte l’anno scorso...

Solo a questo punto le bocche di fuoco del Sarno sbagliano qualcosa e la NAT ne approfitta innalzandosi sino al 7-13.

Iniziamo a pregustare i tre punti (che su questo parquet sarebbero d’oro), ma non abbiamo fatto i conti con il grande carattere delle ragazze di coach Loparco.

Mentre Marcella continua a schiacciare come una furia, Ricciardi e Comanzo sfiorano il pareggio (13-14).

Il time-out chiamato da Marcello ha l’effetto di consolidare il muro rossoblu, fondamentale a cui ricorrono Michela e – per due volte consecutive – Cristiana (15-19).

L’ingresso di Cristina Comanzo, però, è stata una bella pensata e la centrale campana tiene in vita la partita con le sue fast (19-20).

Magico punto di Michela, che rigioca e valorizza un pallone che sembrava perduto (19-21).

Scocca, però, l’ora di Maria Rosa Familio: palletta e fast del sorpasso (22-21) con un errore tarantino nel mezzo.

Zonca c’è (22-22), ma adesso è Sarno che gioca volley-champagne e difende anche l’indifendibile.

Un tocco di seconda di Masella fa saltare Loparco più in alto di Familio, poi c’è un’invasione fischiata a Clara, che aveva spinto giù una palla vagante. E’ una decisione piuttosto discutibile e infatti si scatenano le proteste tarantine.

Ci pensa Valeria Ricciardi a chiudere le polemiche con un lungolinea (25-22), ma è un set che brucia. Brucia l’invasione dubbia, ma brucia soprattutto l’occasione sciupata.

Tie-break

Simona Leone è eroica: salva due palloni destinati al pavimento e permette prima a Michela e poi a Marcella di fare punto (2-3).

Muro Marcella-Sonia, pallone lungo del Sarno ed ace di Sonia (2-6).

Punto di Di Pietrangelo contestato da Michela. Il clima sul parquet si fa incandescente e adesso ad ogni punto seguiranno urla in faccia e gesti rabbiosi.

Mani-fuori di Michela ed ennesima magia di Marcella; quando il gioco si fa duro, i rottweiler della NAT scendono in campo (3-9).

Pipe di Michela con vaffa che si sente fino alla cima del Vesuvio e punto di Marcella con urlo (4-11).

Fast di Clara e palletta di Corallo difesa male dal Sarno.

Sul 6-13 cosa potrà più impedirci di vincere?

Doveva essere una domanda retorica, una di quelle a cui non segue la risposta, ma questa sera la risposta c’è. Cosa può impedirci di vincere? Il grande cuore e la tecnica di una splendida squadra che non si arrende mai.

Urla anche Maria Rosa Familio dopo la fast e prima di un ace (9-13); difendiamo più volte gli attacchi di Ricciardi e poi chiudiamo lo scambio con un bel primo tempo di Clara (9-14).

Cinque palle-match a disposizione.

Fuori la prima, fuori la seconda, inefficace un’azione difensiva. Poi – mentre continua a servire Veronica Masella - c’è una diagonale di Di Pietrangelo e infine un attacco vincente di Ricciardi dopo che Familio aveva recuperato un pallone stendendo la mano sul parquet.

14-14.

Sugli spalti Lisa ed io siamo sgomenti.

Primo tempo di Clara e sesto match-point annullato dal Sarno (Comanzo, primo tempo anche lei: 15-15).

Sbaglia il servizio Ricciardi (non poteva sbagliarlo Masella due minuti prima?!), ma ancora Cristina Comanzo, dopo uno scambio infinito che seguiamo con il cuore in gola, annulla il settimo match-point con un pallonetto (16-16).

Veronica Grimaldi aveva messo sette palloni a terra nel primo set, poi sembrava essere uscita di scena accogliendo il mio invito a non infierire come al solito. Gliene sarei stato grato. Ma poteva non rompere i coglioni (in senso sportivo, ovviamente) alla Nati a Taranto? No, ovviamente. Ed è lei che mura una fast di Cristiana, regalando al Sarno la prima palla-match della serata.

Beh, noi ne abbiamo sprecate sette; ne sbaglieranno qualcuna anche loro, no?

Anche in questo caso la retorica va a farsi benedire; la NAT cerca il cambio-palla attaccando, ma il punto finale è un muro di Susy Di Pietrangelo in collaborazione con Maria Rosa Familio (18-16).

Dopo l’urlo rabbioso dell’opposto di Francavilla, è festa nella metà campo gialloblu, mentre lo sconforto cala tra le joniche.

Coach Loparco deve raffreddare le proprie emozioni, ma sa attrezzarsi adeguatamente.

Che peccato. Potevano essere tre punti e invece ce ne resta soltanto uno.

Con il Montescaglioso abbiamo vinto giocando male, oggi abbiamo perso giocando bene.

Stranamente Marcello la prende con filosofia: “Questo è il volley” commenta a sangue caldo. Nel corso della notte, però, più ci si avvicina al Palafiom e più le sue considerazioni risultano sempre meno filosofiche.

Bah, proviamo a pensare positivo. Intanto è stata una delle partite più belle ed emozionanti che io abbia visto nella pur breve esperienza di tifoso in B2 e questo è merito di entrambe le squadre. Lo sport è come la danza; per riuscire bene bisogna saper ballare in due.

La Nati a Taranto ha giocato bene; anzi, tranne il primo set, la fine del quarto e la fine del quinto, è stata addirittura meravigliosa. Il muro è tornato grande e Marcella è finalmente lei: una palleggiatrice magnifica. Ripartiremo da qui.

In un autogrill notiamo che ci sono i CUCS del Trani e i Carabinieri, però non c’è alcuna relazione tra le due presenze. I CUCS del Trani sono reduci dalla vittoria di Battipaglia. Piuttosto mi chiedo (ed è l’ultima domanda che doveva essere retorica ma non lo è): può, Sonia Tinelli, incontrare un carabiniere che conosce in un autogrill di Vallata, provincia di Avellino, a mezzanotte?

Può.

Solo a fini statistici: la NAT effettua cinque soste in autogrill in circa quattro ore. Neanche nelle comitive di anziani con ipertrofia prostatica, di ritorno dai soggiorni termali, si piscia tanto.

Tabellino: Sarno-Taranto 3-2 (25-20, 18-25, 19-25, 25-22, 18-16)

Aito Volley Sarno: Comanzo 10, Campolo 15, Masella 3, Piemonte NE, Citarella NE, Palmieri NE, Di Pietrangelo 18, Grimaldi 12, Familio 12, Giordano 1, Sannino NE, Ricciardi 7 – All. Loparco.

Nati a Taranto: Zonca 12, Corallo 4, Buso NE, Fiore NE, Benefico 16, Clemente 14, Scaglioso 13, Mucci 0, Tinelli 16, Certa NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 3, errori in battuta 5, muri-punto 17.

Aces 7, errori in battuta 12, muri-punto 8.

Arbitri: Flavio Guarino (CE) e Roberto Aliberti (CE).

Durata set: 20’, 27’, 24’, 30’, 17’ – Durata totale dell’incontro: 2.10’.

Altri risultati: Battipaglia-Trani 0-3, Matera-Ostuni 3-0, Tuglie-Benevento 0-3, Molfetta-Aversa 3-1, Sala Consilina-Salerno 3-2, Potenza-Scafati 3-1, Montescaglioso-Nojaturi 1-3.

Classifica: Trani 39; Matera 35; Salerno 34; TARANTO 31; Sarno 29; Tuglie e Scafati 27; Benevento 25; Sala Consilina 23; Potenza 21; Molfetta 19; Nojaturi 17; Battipaglia 15; Aversa 10; Montescaglioso 7; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 560,00; Molfetta 390,00; Nojaturi 280,00; Potenza 230,00; Montescaglioso 185,00; Sarno e Benevento 170,00; Sala Consilina 150,00; Salerno 80,00; TARANTO 40,00; Aversa, Battipaglia, Scafati, Trani e Tuglie 0,00.

Il ruggito della Puglia. Dopo l’offensiva lucana della settimana prenatalizia, la nostra regione replica con determinazione in un’altra giornata di intense battaglie. E meno male che era Natale; figuriamoci ce cos’ adda succedere mo ca hann’ spicciàte le feste...

Ostuni balza al secondo posto e scavalca Molfetta proprio in occasione del derby: 440 euri per aver il pubblico locale rivolto alla coppia arbitrale ripetute offese durante il corso della gara e per aver altresì due spettatori posto in essere atti di violenza nei confronti dei beni della struttura (copertura della panchina), i quali atti hanno comportato l’interruzione della gara di alcuni minuti (e fascìv’ pure ‘frijdd’– ma questo nel comunicato non c’è scritto).

Bel passo in avanti del Nojaturi che, con 150 euri di multa, passa dal 7^ al 4^ posto: ha messo a disposizione un segnapunti rivelatosi inadeguato alla funzione (che sia lo stesso di Sala Consilina? Fa il pendolare?).

Multato con recidiva il Benevento: 50 euri per spogliatoio arbitrale privo di servizi igienici.

Però qua io mi soffermerei un po’. La società aveva subito la stessa multa il 23 ottobre scorso; in mezzo ci sono state altre quattro partite. La palestra è sempre la stessa; com’è che gli arbitri non ci hanno fatto caso? Forse dipende dal tipo di esigenza fisiologica che gli arbitri devono espletare...?

Chiudiamo con Salerno, che fa il proprio ingresso in classifica con gli 80 euri di multa per aver il pubblico locale rivolto più volte offese al 1^ arbitro durante la partita.

Prossimo turno: Scafati-TARANTO, sabato 17 gennaio, ore 18.00.

Un sms per Ivana:

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Album di Familio

di skanderbeg69 (09/01/2009 - 14:51)

      Per la consueta presentazione della trasferta della Nati a Taranto, questa volta accogliamo il bel contributo di Maria Rosa Familio, che ringrazio per la collaborazione ed anche per la simpatia.

Maria Rosa, 27 anni, centrale, napoletana, da tempo amica del nostro blog, è stata una delle brillanti protagoniste della promozione dell’Orion Napoli lo scorso anno, unitamente a coach Luca Loparco e al suo vice Sasà Albanese, che pure ritroveremo nella cittadina salernitana domani. Grazie Maria Rosa, buona lettura a tutti.

 

Caro Michele,

prima che tu mi chiedessi di presentare per i tuoi affezionati lettori la città, Sarno era per me quasi esclusivamente l’uscita dell’autostrada Caserta-Salerno. Non mi ero mai soffermata a pensare che questo luogo potesse avere una sua storia e una sua antica identità. Non me ne vogliano i sarnesi, il mio più che snobismo è stato l’atteggiamento di chi ogni giorno prende di corsa l’auto o il treno e non riesce a guardarsi intorno, presa dalla frenesia dei ritmi della vita odierna ….o più semplicemente (per quanto mi riguarda) dall’ansia di far tardi all’allenamento.

Mi accorgo solo ora, spulciando qua e là, che la città ha avuto dominazioni longobarde, angioine, sannite. Fu il fiume Sarno a dare il nome alla ridente cittadina omonima.

Per la sua fertilità al tempo degli antichi la valle fu il cuore della Campania Felix prima, divenuta “real valle” poi, per mano degli angioini.

Diverse popolazioni remote si contesero il dominio di questo ricco territorio e furono infine gli etruschi a coniare il nome “Sarno” che stava a significare il “fiume dalle molte sorgenti”.

       Solo ora mi accorgo che sarebbe bastato semplicemente alzare un po’ lo sguardo per riuscire ad intravedere il castello medioevale, o allontanarmi un po’ dal palazzetto per scorgere il santuario di Santa Maria della Foce con i suoi raffinati interni e gli stupendi affreschi, oppure fare due passi più in là, verso il cuore del paese, per scoprire con un po’ di stupore che il palazzo comunale fu opera di quel Luigi Vanvitelli la cui stessa mano creò la celebre Reggia di Caserta.

Insomma la mia è stata solo disattenzione, cui sto ponendo celermente rimedio!

Dopo questo breve excursus storico posso darvi alcuni consigli culinari (come nelle migliori guide Lonely Planet, eh?) e dirvi che nel territorio sarnese si producono probabilmente i migliori pomodori del mondo, neppure gli abilissimi cinesi riusciranno mai a clonare il sapore e il profumo dei pomodori San Marzano Dop!

Per assaporarli al meglio bastano una veloce spaghettata, un piatto di maccheroni oppure una bella pizza!

Molto noto è anche il chioschetto che troverete subito dopo il casello di Sarno, la cui trippa, pare, sia la migliore di tutto l’agro nocerino sarnese!

Sarno purtroppo divenne famosa ai più per la terribile frana che nel maggio del 1998, dopo giorni di pioggia incessante, portò sul tranquillo paesino del salernitano fango, morte e distruzione; ne ha parlato nel suo libro “La Crepa” anche Lucia Annunziata, uno dei più illustri cittadini di Sarno, nonchè giornalista ed ex presidente Rai.

La Sarno sportiva ha vissuto negli anni addietro i fasti della serie A, ed ora il presidente Generoso Aito si è ripromesso di riportare con un progetto a medio-lungo termine la compagine della propria città nuovamente nell’elite del volley che conta.

Il primo tassello per questo lungo cammino è stato posto durante l’estate 2008, quando la compagine sarrastra ha stravinto la post season approdando con merito in B2. Le reduci di quella vittoriosa avventura sono il capitano Susy Di Pietrangelo, la centrale Rossella Giordano, il libero Matilde Barberis, le attaccanti di banda Clara Palmieri, Carolina Piemonte e Annalucia Citarella, cui si sono aggiunti durante la campagna acquisti ben 7 nuovi elementi, oltre ad uno staff tecnico completamente rinnovato.

La classifica parla di 27 punti, ottenuti con 9 vittorie e 5 sconfitte….per una neopromossa alle prese negli ultimi tempi con guai di qualsiasi genere sono un bottino più che apprezzabile….non credete?

Ma si sa l’appetito vien mangiando...in bocca al lupo e che vinca il migliore!

Mrosa#11#

 

NOTE:

Le foto del Palazzo Comunale e di Santa Maria di Foce sono tratte da www.comune.sarno.sa.it; quelle dei pomodori San Marzano DOP da www.turismoinsalerno.it; quella di Maria Rosa è di Maria Rosa; quelle dell’Aito Volley sono di Matilde Barberis, che ringrazio per la cortesia.

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L'oroscopo 2009 del Mago Trumpet

di skanderbeg69 (28/12/2008 - 09:12)

Anche quest’anno abbiamo consultato il mago Trumpet. Il noto astrologo, esperto nell’oroscopo dello sportivo, questa volta ha interpretato lo zodiaco squadra per squadra. Ecco il responso delle stelle per il 2009.

 

Aversa

La lotta per la salvezza è dura, davvero dura. La squadra deve puntare sulle giocatrici dell’Ariete e della Vergine, che attraverseranno una fase molto positiva a marzo e ad aprile, ossia nel momento decisivo del campionato.

Le nate in Toro sbaglieranno molti servizi; conviene sostituirle sistematicamente con un segno d’aria quando andranno in battuta. Molto buono il muro, grazie al contributo dei segni di terra che risulteranno più efficaci dei Pesci; questi ultimi, però, saranno più bravi degli Scorpioni in ricezione nei set dispari; viceversa, meglio Scorpioni dei Pesci nei set pari. Insomma, per evitare casini, le sostituzioni conviene che le decida il mago Otelma.

Brutta sconfitta il 24 gennaio.

Una centrale si fidanzerà con Gigi D’Alessio. Viaggio alle Maldive per una Bilancia. Colica a settembre per una Gemelli.

Neanche una doppia per la palleggiatrice tra marzo e aprile, quando Plutone passerà dal Capricorno.

 

Salerno

Se il campionato 2007-’08 è stato caratterizzato dagli infortuni, la stagione in corso, al contrario, sarà ricca di note liete. Tutte le giocatrici maggiorenni, infatti, resteranno incinte.

Mercurio in Cancro favorirà l’ottimizzazione della ricezione, soprattutto tra gennaio e marzo, quando a terrà non cadrà neanche la polvere. Venere in Sagittario, invece, favorirà la digestione, altro fondamentale significativo per questa squadra. Sconfitta per 3-0 in una città bimare della Puglia all’inizio di aprile a causa del passaggio della Luna in un supermercato.

Brilleranno in particolare le giocatrici del Cancro (che saranno circondate da splendide e sincere amicizie, in particolare una il cui nome inizia con la lettera T), del Capricorno (che faranno pace con un Toro privo di capelli), dell’Ariete (destinate all’A1 nell’arco di due anni) e dell’Acquario (successi in amore e in Borsa, a condizione di investire in fondi che non c’entrino con le imprese di Berlusconi).

 

Sarno

L’Acquario portato da Babbo Natale influirà positivamente sul piano dell’umore, dell’organizzazione e dei risultati. Marzo e aprile saranno i mesi migliori, sia in riferimento al campionato che al trofeo Bin Laden. Non acquistate oggetti di valore a giugno perché risulteranno taroccati e fidatevi dei nati sotto il segno della Bilancia.

Le schiacciatrici del Sagittario che si chiamano Veronica Carmen dovrebbero astenersi dallo scendere in campo il 10 gennaio e il 9 maggio perché rischiano fastidiose contratture; per il resto, saranno le indiscusse top-scorer in tutti gli altri incontri.

Consigliato il giardinaggio per le nate nel segno della Vergine, che avranno gratificazioni sia nello sport che nella politica. Peccato che abbiano scoperto il gusto della trasgressione e adesso saranno ammonite una settimana sì e una no.

Multa di 400 euro a maggio per avere la nonna di una giocatrice proferito insulti all’indirizzo del primo arbitro, per avere la stessa lanciato la borsetta su una giocatrice avversaria che aveva superato il muro della nipote e per avere la suddetta nonna, al termine della gara, dato fuoco con una bottiglia molotov al pullman dei tifosi ospiti.

 

Scafati

Ci saranno cambiamenti positivi soprattutto dopo che Marte sarà entrato nell’Ariete e cioè a partire dalla terza decade di gennaio, dopo la partita con la Nati a Taranto. Molto elevate le percentuali in attacco (grazie soprattutto ai Sagittari) e cifre da primato per i servizi vincenti, specie in riferimento ai segni di terra.

Ad aprile l’Amministrazione Comunale delibererà la costruzione di un nuovo palazzetto da cinquemila posti destinato esclusivamente alla pallavolo femminile e i lavori saranno completati a novembre.

Le nate in Toro dovrebbero essere più ottimiste; i nati nel segno dei Gemelli farebbero bene a a mangiare più yogurt e a scansare i ministri di Forza Italia quando li incontrano per strada.

Una giocatrice dell’Acquario farà un incontro fortunato in spiaggia ad agosto: potrebbe trattarsi di Massimiliano Rosolino, di George Clooney oppure di Olindo Romano. No, controllando meglio le stelle, è senz’altro Olindo Romano.

A maggio premio fair-play dalla FIPAV ed anche dalla FIVB, alla faccia degli smarties.

 

Sala Consilina

Ottima la salute delle giocatrici, straripante la forma fisica, ma – a causa del lungo stazionamento della Luna in Cancro - disastroso l’amore. Il coach sarà contento così; a lui che gliene frega se le atlete hanno problemi sentimentali? Basta che vincano.

Il segno più in forma sarà quello del Leone; lunga serie di primi tempi e di fast destinata ad interrompersi soltanto a fine marzo, prima del 29 per l’esattezza.

A Ramona Badescu verrà il piccio di giocare, forte della carica di capitana onoraria, e chiuderà la stagione con il 45% in attacco e il 60% di difesa perfetta.

Un Superenalotto giocato da un segno di terra in un autogrill della Basilicata potrebbe regalare vincite milionarie.

Con una giocatrice nata a Satriano di Lucania sotto il segno dello Scorpione con ascendente Capricorno sarà B1 assicurata nell’arco di due anni. Valla a trovare, però.

 

Battipaglia

I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. Una sfavorevole congiunzione astrale, infatti, caratterizzerà negativamente il loro girone di ritorno: percentuale d’attacco sotto il 10%, positività in ricezione intorno allo 0,5%, infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, investimenti finanziari in caduta libera e cinque chiamate al giorno dai call-center.

Dal vivaio arriverà in prima squadra una sorprendente ragazza tredicenne, del segno della Vergine, che a partire da febbraio giocherà stabilmente, da titolare, in posto due.

 

Benevento

E’ indubbiamente l’anno degli Scorpioni sanniti. Si tratta di un segno che ha notoriamente successo in campo sportivo e sarà in particolare nel 2009 che questo segno vivrà esaltanti momenti di gloria. L’unica settimana critica sarà quella a cavallo del 7 marzo, quando gli Scorpioni del Benevento non riusciranno a mettere un pallone a terra.

Un’atleta del Toro sarà ingaggiata dalla squadra concorrente dell’Accademia Volley; una del Sagittario sarà invece ingaggiata da Al Qaeda e si farà saltare in aria in occasione di un incontro nel mese di febbraio. La FIPAV infliggerà al Benevento una multa di 150 euro per condotta antisportiva, ma la giocatrice kamikaze si consolerà in paradiso con 72 pallavolisti vergini.

Partita interrotta da un tifoso a maggio: invasione di campo per chiedere l’autografo di Miriam Napolitano. Non poteva aspettare perché dieci minuti dopo ci sarebbe stata l’ultima corsa del pullman.

 

Potenza

Henry John Woodcock sarà nominato presidente onorario della società a partire da marzo; la sua costante presenza sugli spalti condizionerà soprattutto le avversarie, per le quali saranno applicate misure cautelari detentive alla minima infrazione (ad eccezione del 21 marzo perché in quella data il p.m. sarà impegnato a Palazzo di Giustizia).

Problemi giudiziari anche per Katia Taddei, che sarà denunciata a novembre da Vigor Bovolenta per violazione del copyright relativo allo stile di battuta. La centrale lucana vincerà la causa: è Bovolenta che ha copiato.

Qualche delusione dalle atlete della Vergine, a causa di un film horror che turberà per due mesi la loro serenità; splendido stato di forma dei Gemelli.

Tranne uno sconcertante colpo a vuoto nella terza decade di marzo, Potenza disputerà un girone di ritorno strepitoso con medie da promozione. La rimonta prenderà avvio da una notte di luna piena in cui Clara Clemente apparirà in sogno a Paola Felicetti e le indicherà le zone del campo dove piazzare il servizio, consentendole una media di 15 aces a partita.

Per effetto del transito di Giove in Bilancia, Nello Caliendo prenderà il posto del subcomandante Marcos e promuoverà l’emancipazione degli oppressi sia nel Chiapas che in Basilicata, rubando ai ricchi per dare ai poveri. Come, del resto, ha fatto fino adesso.

 

Montescaglioso

A metà febbraio l’ISTAT individuerà nelle tariffe d’ingresso al PalaWojtyla la principale causa dell’inflazione italiana e – dopo un richiamo del governatore della Banca d’Italia – il governo interverrà per calmierare i prezzi fissando d’ufficio il costo dei biglietti.

La vicenda Zuzù approderà alla Corte Europea di Giustizia, che darà ragione alla società lucana quando Urano entrerà in Sagittario, cioè nel 2018.

La svolta Rampino farà sentire i suoi effetti a partire metà gennaio gennaio; la sua carica agonistica nei riguardi, in particolare, delle proprie giocatrici indurrà la FIPAV a piazzare un cordone protettivo di Carabinieri tra il coach e la propria metà campo. Altro ricorso alla Corte Europea.

Sarà un anno brillante per le giocatrici dell’Acquario e dei Pesci; qualche problema di aerofagia per le nate nella Vergine e la positività in ricezione potrebbe risentirne, soprattutto il 3 gennaio e il 3 maggio. Bere meno bevande gassate è il consiglio.

 

Matera

Nel mese di gennaio, durante una partita casalinga, Michela Ristits schiaccerà il pallone con una violenza tale da provocare un buco nel parquet. Sgorgherà uno zampillo di petrolio. A quel punto la società lucana dovrà decidere se continuare il campionato al Palasassi oppure sfruttare il giacimento.

In autunno, quando il Sole transiterà in Ariete e Saturno si fermerà a prendere un caffè a Ferrandina, la Vecerkova crescerà di altri sette centimetri.

Un arbitro si rivolgerà al Club Alcolisti Anonimi dopo aver diretto una partita del Matera, poi si renderà conto che in realtà non aveva visto doppio. Erano le gemelle Romano.

Bella sorpresa per un Cancro in campo affettivo; multa per divieto di sosta per un Leone.

 

Molfetta

A marzo uscirà un nuovo libro di Gianrico Carofiglio, che accantonerà la figura dell’avvocato Guerrieri e si ispirerà a Maria Teresa Francioso per il ruolo di protagonista di tutti i suoi futuri romanzi.

Sarà un’ottima stagione per Gemelli e Pesci; anche per le nate nel segno del Cancro, ma solo a condizione di mangiare semolino per tutta la settimana che precederà una partita decisiva.

Bene il sesso per le nate in Toro; male le questioni condominiali per i segni d’acqua.

Un incontro a maggio sarà sospeso per smarrimento del pallone. Due giorni dopo, pettinandosi, Alessandra Nappi scoprirà che la sfera si era infilata ed era rimasta nascosta tra i suoi riccioli.

 

Trani

Teoricamente dovrebbe essere un anno brillante per la Primadonna, un anno di successi, grazie all’influsso di Nettuno in Ariete. Eppure gli obiettivi potrebbero sfumare a causa dell’irritazione delle stelle, che non hanno affatto gradito la partenza di una giocatrice dei Gemelli l’estate scorsa. Se entro aprile, quando la Luna entrerà in Toro, un dolce al cioccolato artigianale non entrerà in Trombetta, la B1 è destinata a sfuggire anche al termine di questo campionato. Ed è inutile grattarsi.

Per il resto andranno ottimamente le atlete della Vergine e quelle del Capricorno. Delusioni per i Leoni, ma soltanto in ambito sentimentale, economico, lavorativo, abitativo e politico; come rendimento sportivo sarà un anno magnifico.

A novembre Rosa Ricci sarà insignita del premio Nobel per la fisica in ragione del suo noto tocco di seconda. Le scarpe gialle di Mina Annese inserite tra i siti tutelati dall’UNESCO quali patrimonio artistico dell’umanità.

Le giocatrici del Capricorno continueranno a diventare sempre più bone.

 

Nojaturi

Ai primi di marzo un gatto farà invasione di campo e tenterà invano di  graffiare Stefania Topputi; quest’ultima prenderà il felino e lo scaglierà nella metà campo avversaria. Facendo punto.

Tai Aguero si recherà a Turi per fare una scorta di ciliegie Ferrovia. Non vedendola tornare, Barbolini si precipiterà in Puglia; invece della Aguero, incontrerà Alejandra Rodriguez e la porterà per errore nel ritiro della Nazionale. Con una media di 5,2 punti a set, la Rodriguez soffierà il posto alla campionessa italo-cubana.

Una giocatrice della Vergine girerà un film con Johnny Depp; una dell’Acquario, passeggiando per via Carmine a Noicattaro, inciamperà sul ministro Brunetta.

Da gennaio bisognerà rinunciare a Mary Ricciardi perché Barack Obama la chiamerà come consulente per le politiche giovanili nel proprio staff.

Novità all’Anagrafe per Annarita Fonsdituri: quando si gioca a Turi continuerà a chiamarsi così; a Noicattaro sarà refertata come Annarita Fonsdinoicattaro.

 

Ostuni

A partire dalla 5^ giornata di ritorno, quando Plutone entrerà in Bilancia, inizierà la grande rimonta della formazione di Solombrino.

Sarà fondamentale l’apporto delle giocatrici dell’Ariete. Le nate nella terza decade di marzo, in particolare, risulteranno MVP in tutti gli incontri del girone di ritorno, tranne uno a metà febbraio. Le nate nella seconda decade di aprile si assesteranno su una media di 28 punti a partita, ma a giugno, quando Venere uscirà dallo Scorpione, resteranno bloccate per tre giorni in ascensore con un docente universitario baffuto originario di Francavilla Fontana.

Una giocatrice dell’Acquario, bevendo dal bicchiere usato da Alessandra Piccione in un bar, ne acquisterà i superpoteri per un mese. Peccato che il mese sia luglio.

In compenso, saranno ottime le percentuali in attacco dei segni di fuoco.

 

Tuglie

Una centrale dell’Ariete, tentando di fare manovra, resterà incastrata nel parcheggio e salterà la partita con il Taranto ad aprile.

Quando Mercurio transiterà nella Vergine, ossia a febbraio, Ida Taurisano farà scoppiare il segnapunti elettronico, non abituato alla tripla cifra. Danni alla tensostruttura, ma la partita potrà proseguire.

Consigliato il Tai-chi-chuan per le atlete del Leone, il Sudoku per quelle della Bilancia e Dissenten a scopo preventivo, nella prima decade di settembre, per quelle del Toro.

Ottima stagione per i Capricorni. La Luna in Sagittario sarà, infatti, fonte di gratificazione soprattutto negli affetti, nello sport e nelle finanze. Arriverà anche una laurea ad honorem in Biologia per gli studi sul comportamento scaramantico delle formiche.

 

Nati a Taranto

A marzo salirà la tensione tra Italia e Malta. Prima Berlusconi toccherà il culo alla locale ministra maltese delle Pari Opportunità, poi Malta ritirerà l’ambasciatore ed avvierà un’inchiesta per molestie, infine l’Italia dichiarerà guerra all’isola disponendo un blocco navale. Il comando delle operazioni sarà affidato ad una sottotenente di vascello del segno del Toro. Quest’ultima finterà un attacco dal centro per poi occupare La Valletta con un attacco fast. Sempre per le nate in questo segno ci sarà un cambiamento nelle abitudini alimentari (prevalenza di lupini e cime di rape) ed uno, ancora più radicale, nel linguaggio. Quando risponderete in modo sistematico “Ce vue cchiànne?!” ai familiari che vi chiameranno da Novara, sarete diseredate.

Ottima stagione per i Pesci. In via di Mezzo le orate e le spigole saranno particolarmente ricercate.

Per i Pesci che giocano a pallavolo, inoltre, arriveranno risultati brillanti da gennaio a maggio e da settembre a dicembre. Dei mesi estivi, d’altra parte, non ce ne frega niente. L’abbronzatura sarà talmente forte che per le fotografie si farà prima a guardare direttamente il negativo. Buon investimento immobiliare. A ottobre i vostri telefoni saranno intercettati (ma non dal coach). Le amministrazioni di Fragagnano e di Roccaforzata dedicheranno a due giocatrici della NAT le piazze centrali dei due paesi.

Marte in Bilancia valorizzerà la creatività delle giocatrici nate nel segno dell’Ariete sia in campo sportivo che affettivo. Nel primo caso vi distinguerete per i primi tempi di spalla; nel secondo caso avvierete un legame sentimentale con un artista di strada mangiafuoco. Notevole risparmio sul gas in cucina. State attente ai luoghi affollati a luglio e comprate un Gratta e Vinci a dicembre.

Tori particolarmente attivi. A partire da febbraio allenerete due squadre contemporaneamente, una delle quali è una formazione maschile di serie A1 che gioca a Martina Franca. Ad aprile berrete per sbaglio un caffè prima di una partita. E’ un errore scaramantico; ve ne accorgerete e lo vomiterete dentro lo spogliatoio dell’arbitro. La partita sarà salva ma arriverà un’altra squalifica, questa volta di tre giornate.

Giove prepara due piacevoli sorprese ai Tori che giocano da libero: un sogno realizzato a giugno ed un colpo di culo a novembre, a condizione di acquistare un numero di Topolino.

Il 2009 sarà un anno interessante per i Gemelli. Saturno in Pesci non soltanto darà la parola alle nate in questo segno che giocano da palleggiatrici ma vi trasmetterà anche la conoscenza di tutte le lingue del mondo. Due 30 e lode prima di ottobre ed un gradito regalo a dicembre. Bevete acqua di Fiuggi ad aprile e non andate a Saturo per tutto il mese di luglio perché potreste essere aggredite dalle meduse.

Le nate in Gemelli con i capelli biondi e ricci otterranno ottimi risultati a scuola e grandi soddisfazioni nei contesti amicali. Ad aprile, pur di giocare, okkuperete il Palafiom e ritarderete di mezz’ora l’inizio della partita con il Salerno. Sarà l’intervento dell’assessore Contino a sbloccare la situazione; vi convincerà a sedervi in panchina in cambio di un vassoio di pasticcini; poi però l’assessore pretenderà di arbitrare i primi due set e di giocare da opposto i restanti parziali.

Un Cancro, quello che gioca nella NAT da otto anni, diventerà presidente della RAI e manderà a casa direttori e giornalisti leccaculo, inaugurando una primavera nel mondo dell’informazione che riporterà l’Italia tra i paesi civili. A gennaio scriverete una poesia, ad aprile chiuderete dodici scambi consecutivi con i vostri leggendari muri a cappuccio. A novembre vostra sorella vi caccerà di casa e dormirete per una settimana in piazza della Vittoria, sei notti su una panchina, una notte nel comodo letto dell’evento “Amore, svegliati”. Il Cancro che gioca da libero vivrà una stagione atipica: il coach continuerà ad esprimere osservazioni critiche sulla vostra ricezione, ma in compenso sarete top-scorer in almeno cinque partite. Matrimonio ad agosto con un vostro ostinato ammiratore e viaggio di nozze a Parigi, quando la Luna entrerà in Capricorno.

La Vergine è il segno eletto da Urano in buona parte dell’anno. Dopo aver presentato il festival di Sanremo, riceverete una lettera dal Club Italia. Non è la convocazione; sono le multe per l’utilizzo degli autobus senza biglietto da parte di Mattia, che ai controllori ha dato il vostro recapito. A maggio esprimete un desiderio relativo al vostro insegnante più antipatico; Nettuno in Ariete lo esaudirà. A fine agosto darete un mappino alla vostra compagna di beach-volley.

Crisi esistenziale per le nate in Bilancia: improvvisamente, ad aprile, pretenderete di giocare da centrali. A giugno troverete un lavoro gratificante e ben retribuito nel settore dell’informatica. Fastidioso torcicollo a maggio; chi è che non ha chiuso la porta del palazzetto? A settembre finirete sulla copertina del nuovo disco degli Iron Maiden e riceverete una proposta di ingaggio da un coach napoletano imbattuto (da primo allenatore) in tutto il 2008-’09.

      Un lunedì di febbraio gli Scorpioni telefoneranno a Sport & Sport a partire dalle 7 di mattina per tenere occupata la linea ed impedire che la prenda l’avvocato Bongiovanni. Ad aprile entrerete anche voi nella cordata Alitalia. A maggio farete un po’ di conti: avete speso un bel po’ di soldi per la squadra, però quante soddisfazioni, eh? Deciderete quindi di raddoppiare l’investimento per l’anno successivo. Ad agosto non prendete gelati al cioccolato perché vi sporcheranno la camicia cinque minuti prima di un’importante conferenza stampa.

Bel 2009 per i nati nell’Acquario. Soltanto a marzo vivrete un periodo di confusione: infatti, annoterete gli scout di vostra nipote (numero di ruttini, rigurgiti positivi e perfetti, quantità di pappine ingurgitate, ecc.) e cercherete di prendere in braccio, con qualche difficoltà, le schiacciatrici della NAT. Breve litigio con il primo allenatore ai primi di maggio; per dispetto, invece di filmare la partita, riprenderete con la telecamera un comizio di Giuseppe Quaranta.

Restando nello staff ma tornando ai Gemelli, un insigne medico pubblicherà un’importante ricerca scientifica sul fenomeno del gomito senza riposo.  Poi, però, sarà denunciato ai sensi dell’art. 674 CP per getto pericoloso di cose in quanto, esasperato dalle interruzioni delle immagini di una diretta della NAT (nonostante l’installazione di tutti i programmi possibili e immaginabili), aveva lanciato dalla finestra il proprio computer. Aver centrato in pieno Rossana Di Bello, comunque, sarà considerata un’attenuante, che confermerà, peraltro, l’esattezza della teoria di Fiamma sull’utilità sociale della caduta dei gravi e dei gatti. Viaggio nei Caraibi. A causa di uno zainetto sospetto acquistato all’Oviesse che farà impazzire i metal detector di un aeroporto pugliese, sarete trasferiti a Guantanamo per un soggiorno di un mese interamente pagato dalla CIA.

Sarà un’ottima annata per i Sagittari sul piano finanziario. A dicembre arriverà un assegno dalla Sicilia e vincerete diverse tombolate. Il Sole in Vergine garantirà solidità negli affetti mentre ad aprile un sogno rivelatore vi fornirà indicazioni preziose per il lavoro, per lo sport, per il futuro e per la salute. Peccato che eravate disattente; dormivate. Un’idea innovativa a marzo riguardo all’arredamento. Provate ad imparare il tango e adottate un cucciolo di ghepardo. Record di servizi vincenti a maggio e discussioni con un arbitro a ottobre che richiederanno l’intervento delle forze di interposizione dell’ONU.

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Impressioni di settembre

di skanderbeg69 (15/09/2008 - 16:37)

Cerchiamo di dare un’occhiata alle nostre future avversarie, o almeno a quelle di cui conosciamo, sia pure sommariamente e per lo più attraverso i rispettivi siti internet, il nuovo volto.

Considerazione generale: sembrava che le squadre di B2 fossero destinate ad essere saccheggiate da quelle di B1, invece ho l’impressione che sia successo il contrario. La riduzione delle straniere avrebbe dovuto favorire un passaggio a scalare delle migliori atlete dell’A2 verso l’A1, della B1 verso l’A2, della B2 verso la B1. In tal modo le squadre “ferme”, le squadre “fatte in casa”, più centrate sui propri vivai, si sarebbero automaticamente rafforzate restando... se stesse. Invece sembra che ci sia stato un processo di osmosi tra B1 e B2. Complicandoci la vita, è chiaro.

    La prima partita di campionato, come abbiamo visto, sarà in casa contro lo Scafati e già si annunciano fuochi d’artificio visto che entrambe le formazioni sembrano essersi rafforzate. Dimentichiamoci la Tekla che lottava per la salvezza; la versione 2008-’09 della squadra del presidente Villani ha altri obiettivi, legittimati dall’arrivo di giocatrici valenti ed esperte come la brasiliana De Almeida e la pugliese Silvia Renna. E’ anche vero, però, che sono partite ottime e duttili atlete come Grimaldi, Amitrano, Melis e Salvati, ma i nomi delle sostitute che si vociferavano, se confermate, rappresentano un trampolino di lancio verso i play-off (ad esempio, Vinaccia e Boccia).

La domenica successiva si va ad Aversa. Il Centro Santulli dovrebbe essere l’altra squadra della città, quella proveniente dalla B1, non la Jambo Normanni affrontata lo scorso anno. Speriamo che non siano le stesse giocatrici che hanno sfiorato l’A2 altrimenti sarà triste...

Poi iniziano i derby di ottobre.

Prima riceviamo l’Azzurra Molfetta, che aveva condotto una campagna acquisti saggia ed encomiabile confermandosi come una splendida squadra. Poi è successo quello che tutti sappiamo, purtroppo. Comunque sono arrivate Valentina Testini (dal Valenzano, sebbene inattiva l’anno scorso), la centrale Paola Di Bucchianico (dal Ruvo, ma con esperienza in B1), l’opposto Valeria Brattoli e la giovane Marilena Fracchiolla. E soprattutto è rimasta la grande Mariateresa Francioso.

Per la 4^ di campionato si torna a Ostuni. Sulla campagna acquisti della squadra brindisina hanno influito le mutanti disponibilità finanziarie. Sembrava un’estate da favola visti i contatti con fuoriclasse straordinarie, poi i progetti si sono ridimensionati.

Non c’è più la fenomena Alessandra Piccione, tornata ad una categoria più consona al proprio valore (l’A2 con San Vito dei Normanni); non c’è più l’ottimo libero Morena Favino (altra carriera in fase di legittimo avanzamento: B1 a Viterbo); non c’è più neanche la match-winner della sfida-salvezza decisiva, Federica Tonon, al pari della palleggiatrice Lassandro. Insomma, il buon Tonino Solombrino deve ripartire quasi da zero, ma sono convinto che saprà costruire un’altra squadra capace di regalare bel volley ed emozioni alla città bianca. Una grossa mano gliela daranno certamente la nostra Paoletta con la sua creatività e (forse...) la nostra Ivana con la sua potenza. Ci sarà anche il killer Albino o si tratta di una voce incontrollata?

Il terzo derby stagionale è a Noicattaro-Turi. Onestamente conosco poco di questa formazione nata dalla fusione tra due società che l’anno scorso hanno conquistato i play-off della serie C (vincendoli, nel caso del Noicattaro). Speravo che fosse l’occasione per andare in pellegrinaggio nei luoghi dell’infanzia di Vincenzino Di Pinto a Turi, ma purtroppo si giocherà a Noicattaro. A rafforzare il roster sono arrivate una vecchia conoscenza pugliese, Betty Tortora (da Lucca), e Rosemary Riccardi (da Porto Recanati).

La 6^ giornata (ri)propone al Palafiom una squadra gloriosa, con trascorsi in serie A: Matera. La compagine lucana si candida ad un ruolo da protagonista per la promozione e gli ingaggi di Michela Ristits e di Micaela Vecerkova sono una certificazione di qualità per questa candidatura. Dalla B1 (Benevento) scende Arianna Amati a palleggiare e da Spezzano arriva la centrale Emanuela Romano. Da tenere d’occhio anche l’altra Romano, Jessica.

La successiva trasferta è a Benevento, squadra di cui non so nulla, se non che si tratta di una neopromossa in B2 che intende valorizzare un’eccellente “linea verde” e sembra far propria la massima secondo cui la squadra che vince non si cambia. Molte conferme, quindi, ma anche innesti utili ad affrontare la categoria. Ad esempio, la palleggiatrice Alessia Sigala (da Aversa, B2).

      Battipaglia si è rafforzata con Tatiana Lombardo (Pontecagnano, B1), con l’ex-massafrese Francesca Nolè e con Antonietta Dellomonaco, una delle protagoniste della salvezza dell’Ostuni lo scorso anno. Le atlete della NAT mi segnalano anche Ratiba (da Sala Consilina, C).

Tra le altre giocatrici della rosa: Antonella Miano, Giusy Palladino, Adele De Biase e il libero D’Andrea.

Il 15 novembre siamo di scena a Potenza.

Coach Caliendo riparte da una formazione estremamente competitiva che lo scorso anno ha fallito soltanto negli scontri diretti, stritolando senza pietà le restanti avversarie. Le stelle sono rimaste e le giovani saranno certamente cresciute; chissà che, zitta zitta, Potenza non si riveli la vera grande protagonista del campionato. Partite Micca, Vantaggiato e Sardone; dentro Carbonara (da Molfetta), Di Lucchio (da Rionero), Pontillo (da Santeramo) ed un’infornata di giovanissime promettenti.

Alla 10^ d’andata riceviamo Sala Consilina, società con un amletico problema di identità (campana o lucana...?). Sono arrivate Marida Troiano, Simona Ancora, l’ex-manfredoniana Moira Giovino, la centrale Giulia Radice (lunga esperienza in B1; ha vinto anche un campionato a San Vito dei Normanni), Carmen Vantaggiato e il libero Antonella Micca (da Potenza, B2).

       A fine novembre si torna a Salerno. Ecco un’altra corazzata, una sicura candidata per la vittoria finale. La palleggiatrice Arianna Formisano (da Città Ducale, B2) avrà solo l’imbarazzo della scelta tra una rosa di attaccanti notevole (Gisela Scialacomo, Nunzia Campolo, Grazia Sforza, Annamaria Amitrano e forse anche l’inossidabile Antonella Cataldo). Al centro resta l’ottima Valentina Borrelli ed arrivano Viviana Vincenti (da Massafra), oggetto del desiderio di... tante società, e Antonella Salvati (da Scafati). Una squadra stellare.

Dopo la pausa dell’Immacolata la Nati a Taranto riassaporerà il gusto saporito e carico di ricordi della sfida con il Tuglie.

Nella squadra leccese continuo a vedere tanta Palafiom-NAT, non nei nomi ma nel carattere. E’ sostanzialmente la squadra che da anni primeggia in serie C, fatta a immagine e somiglianza di coach Scanferlato: grinta, serietà, spirito di sacrificio, coesione e silenzio operoso. Se anche fossero state soltanto confermate le atlete della scorsa stagione, Tuglie darebbe del filo da tocere a tutti. In meno c’è la Albino, ma in più c’è Ida Taurisano (ex Brindisi, B1), un’atleta che da sola può cambiare partite ed ambizioni. In più c’è anche la giovane Giorgia Valente, ammirata al Maria Pia in occasione delle semifinali regionali Under 18 (l’ex-brindisina vinse poi il titolo). Non dovrebbe più arrivare la Tonon; potrebbe arrivare Monica Casalino, altra giocatrice da B1.

Terzultima di campionato a Trani. Dopo aver fatto parte della triade che ha dominato la scorsa stagione, unica a conservare l’imbattibilità interna, la squadra di coach Chieppa non può nascondere il proprio obiettivo: vincere il campionato. Anche perché è ancora più forte dell’anno scorso. Restano quasi tutte le grandi fuoriclasse (dalla Ricci alla Balducci, dalla Caterina alla Bisceglia) e in più si registrano gli arrivi di Mina Annese (Valenzano), Palma Montillo (Altamura) e Rosalba Di Corato (Siracusa). Partono alcune colonne come Laura De Pinto e Isa Azzolini. Si congedano da Trani anche Barbara Krambeck, Antonella Civita e purtroppo Angelica Tricarico.

L’ultimo incontro in casa del girone d’andata è contro il Montescaglioso, che ha ritrovato la B2 dopo la controversa retrocessione della scorsa stagione. Altra campagna acquisti di qualità; basti pensare a Noemi Piscopo (Rieti, B1), alle bulgare Iliyana Petkova e Zdravka Boyadzhieva Svetoslavova (la “donna fatale”, al centro del giallo federale dell’anno scorso) e soprattutto a Mirela Sesti Nunes (Rovigo, B2, ma precedenti esperienze in A1). L’allenatore non sarà più l’uomo dei record; al suo posto è appena arrivato coach Lorenzo La Fratta.

       Si chiude a Sarno, un’altra neopromossa che difficilmente si accontenterà della salvezza. L’allenatore è una garanzia: coach Loparco, creatore lo scorso anno di un “prodotto” perfetto (l’Orion Napoli) che non a caso ha conquistato la B1. Oltre a Veronica Grimaldi (ex Scafati), che ci ha sempre fatto vedere i sorci verdi, sono arrivate (dalla B1) Veronica Masella, Cristina Comanzo e Valeria Ricciardi.

In conclusione, ci sono circa una dozzina di squadre che se lottassero per i play-off non ci sarebbe da sorprendersi. Quest’anno la lotta per non retrocedere dovrebbe essere abolita... “Salvezza politica” a tutti.

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