Finisce male anche l'avventura di Bonitta in Groenlandia

Dopo aver fatto retrocedere il Volley Cavriago in B1 e dopo l’improvvisa partenza da Martina Franca (“Abbandonare la nave che affonda è un comportamento scorretto” dichiarò in quella occasione Matej Cernic; “Troppo comodo fuggire di fronte alle difficoltà” aggiunse Luigi Mastrangelo), è terminato prematuramente anche il ritorno di Marco Bonitta su una panchina femminile.
In Puglia Bonitta aveva raccolto tre sconfitte in quattro partite; subito dopo le sue dimissioni, comunque, la squadra era andata a vincere sul parquet dei campioni d’Italia a Trento.
L’ex-allenatore della nazionale femminile qualche settimana dopo aveva accettato la prestigiosa proposta del Volley Nuuk, la pluridecorata formazione di serie A1 femminile della Groenlandia, una squadra composta interamente da pinguine.
L’approccio con la pallavolo polare, tuttavia, non è stato facile e qualche malumore ha subito preso a serpeggiare tra le forti pinguine della capitale groenlandese.
Bikki ed Hennje, le due fuoriclasse della squadra, hanno contestato le scelte del nuovo coach nonché il difficile dialogo con le atlete.

Bonitta, dal canto suo, ha denunciato l’intenzione della società di cedere a sua insaputa la capitana Pirilla e di tagliare del 50% i crostacei e i calamari di cui si nutre abitualmente Nelly dopo che la stessa si era infortunata al legamento crociato della pinna destra.
Nel frattempo i risultati non sono arrivati e il Volley Nuuk è precipitato in zona retrocessione.
E’ stata un’iniziativa dello spogliatoio a porre fine prematuramente al lavoro di Marco Bonitta in Groenlandia. Tutte le pinguine hanno infatti sottoscritto un documento, trasmesso in Federazione, con il quale chiedevano l’esonero del coach, inadatto a gestire il gruppo e protagonista di comportamenti offensivi, trasmessi peraltro in diretta su tutte le televisioni del circolo polare artico.
“Durante la semifinale dell’ Igloo Grand Prix ci ha detto che siamo delle facce di merda” – ha poi precisato Bikki ai giornalisti.
L’ex-tecnico della Stamplast ha preso atto della situazione ed ha rassegnato le dimissioni: “Rinuncio all’incarico perché non ci sono più le condizioni per lavorare al meglio. E’ un ambiente bestiale e disumano caratterizzato da rapporti glaciali. Ora voglio tornare ad allenare nel Terzo Mondo, possibilmente in un contesto vegetale. Sono certo che le piante saranno più ricettive alle mie indicazioni tecniche e con loro saprò instaurare un dialogo più empatico e costruttivo.”
NOTE:
La foto di Marco Bonitta è tratta da www. siatkowka.com; quelle dei pinguini da http:// en.wikipedia.org e http:// da.wikipedia.org.





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