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di skanderbeg69 (28/11/2008 - 08:53)

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Stranieri, per loro classi-ponte ed anche squadre-ponte

di skanderbeg69 (21/11/2008 - 14:27)

Evviva gli stranieri,

evviva l’integrazione,

ma solo se so’ femmine

e solo quelle bone

(Checco Zalone, La Taranta di centrodestra)

 

Una delle più controverse riforme in ambito scolastico riguarda l’istituzione delle cosiddette classi-ponte riservate agli scolari immigrati. Un passo indietro persino rispetto alla satira del grande Checco Zalone.

L’idea è della Lega, secondo cui gli stranieri, prima di accedere alle scuole di ogni ordine e grado, dovrebbero superare un test. Chi non ce la fa, è tenuto a frequentare un corso propedeutico che faciliti l’apprendimento della lingua italiana.

Il modo migliore per imparare la lingua e per integrarsi, invece, è proprio quello di condividere quanto più tempo possibile con gli italiani. Meglio se da piccoli. Ma vallo a spiegare alla componente troll della casta parlamentare.

Secondo la mozione leghista le classi-ponte dovrebbero prevedere corsi di lingua italiana, ma anche l’insegnamento del “rispetto delle tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente”, nonché “rispetto per la diversità morale e cultura religiosa”, sempre del Paese accogliente.

Bella idea; speriamo solo che i corsi non li tengano i nostri ministri e parlamentari... Quale morale e cultura religiosa possono insegnare i ministri bresciani che per diventare avvocati acquisiscono la residenza fittizia a Reggio Calabria? O sarà l’onorevole Mele a tenere i corsi per gli immigrati al termine delle sue nottate in albergo a base di cocaina e mignotte?

      Famiglia Cristiana (unica opposizione...!) si chiede: ma, se i bambini stranieri di 5/6 anni vengono collocati in queste classi-ponte perché non sanno bene l’italiano, come fanno a capire tradizioni territoriali, morale e cultura religiosa...? Il settimanale paolino usa la parola “apartheid” e conclude chiamando le classi-ponte con il loro vero nome: “classi-ghetto”. [1]

In effetti, c’è anche una certa ipocrisia nella scelta della definizione.

Classi-ponte...

Ponte. Lo scrittore bosniaco Ivo Andric scriveva che “dopo la fontana, la più grande buona azione è costruire un ponte”. [2]

Ma il ponte è una buona azione in quanto strumento che unisce, in quanto simbolo di dialogo.

Comunque sia, adesso veniamo a noi. Leggendo più attentamente il testo della mozione leghista, già votata dalla maggioranza con 256 voti favorevoli, si coglie un aspetto che è sfuggito anche all’opposizione dormiente: la norma si applica anche alla pallavolo ed è immediatamente esecutiva.

Nei campionati di ogni ordine e grado, le giocatrici straniere non potranno più giocare insieme alle italiane, ma si dovranno costituire squadre-ponte in cui le atlete originarie di Paesi esteri seguiranno programmi di allenamento e strategie tattiche differenziate, oltre che corsi di lingua italiana.

La norma si applica anche alle straniere comunitarie.

Nel girone G della serie B2 la squadra-ponte sarà costituita dall’argentina Gisela Scialacomo, dalle brasiliane Andreia De Almeida e Mirela Sesti, dalla ceka Micaela Vecerkova, dalle bulgare Iliyana Petkova e Zdravka Boyadzheva Svetoslavova (io non mi azzarderò neanche a pronunciare questo nome per lo starting-six a Taranto; prenderà lei il microfono e si annuncerà da sola...) e della marziana Ida Taurisano.

Sono al vaglio del Ministero per le Politiche Razziali le posizioni di Alejandra Rodriguez e di Ratiba El Gamal, che sono italiane ma hanno quarti di sangue stranieri.

Il maestro unico, nonché mediatore culturale, sarà Ivan Castillo, che ha dichiarato: “Ho a disposizione una squadra molto competitiva sebbene un tantino sbilanciata in attacco. Anche le centrali sono fortissime e come libero potrei impiegare Gisela, non nuova a questo ruolo; il vero problema è l’individuazione di una palleggiatrice, ma per il resto sono a posto.”

 

NOTE:

(1) Cfr. Si dice “classi-ponte”, leggasi “classi-ghetto”, “Famiglia Cristiana”, n. 43, 26 ottobre 2008, pag. 3.

(2) ANDRIC, I., Il ponte sulla Drina, Club degli Editori, Milano, 1962, pag. 316.

La foto del film La classe è tratta da www.movieplayer.it.

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La città di Chernobyl è pronta ad accogliere i bambini di Taranto

di skanderbeg69 (13/11/2008 - 13:36)

E’ indubbiamente ammirevole l’iniziativa promossa dal sindaco di Chernobyl, Konstantin Myronenko. La città ucraina è pronta ad ospitare per l’imminente inverno circa 200 bambini di Taranto grazie ad un progetto di accoglienza al quale hanno aderito altrettante famiglie.

Il sindaco ha spiegato che la città di Chernobyl non vuole restare indifferente di fronte al disagio della popolazione di Taranto, una delle aree più inquinate del mondo.

Su Taranto grava il 92% della diossina italiana (il triplo di Seveso), il 49% del Mercurio, il 95% di Ipa, il 32% di Benzene, il 67% del Piombo, il 13% dell’Arsenico. Tutte sostanze cancerogene.

Lo segnala anche il Corriere della Sera del 21 ottobre scorso, che riprende con un po’ di ritardo dati ben noti alle associazioni ambientaliste locali.

I punti più esposti all’inquinamento sono il quartiere Tamburi e lo spogliatoio della Nati a Taranto, dove si registra una concentrazione di fumi impressionante. Ma non di odori. Anche al termine delle partite e degli allenamenti, le ragazze profumano come rose, checché ne dicano alcune malelingue.

Un ragazzo tarantino di 13 anni ha contratto una malattia, un tipo di cancro, che si riscontra soltanto in fumatori adulti ed incalliti. Questo piccino non si è ammalato per caso; è stato avvelenato dalle fabbriche cittadine.

E’ successo un casino per le mozzarelle di bufala campane l’anno scorso; qua c’è una situazione drammatica e ben peggiore con tumori in aumento, capi di bestiame abbattuti e modificazioni genetiche nelle persone e nessuno batte ciglio. Quasi nessuno: per fortuna ci sono alcune associazioni ambientaliste come Legambiente e soprattutto Peacelink.

Un po’ inerme la politica. Chissà. Sarei curioso di leggere i bilanci dei partiti, in particolare la voce relativa ai finanziamenti volontari degli imprenditori. Soprattutto di certi imprenditori.

Comunque, questa non è l’ora delle polemiche, ma è l’ora della solidarietà.

     L’iniziativa di accoglienza dei 200 bambini di Taranto è ben sostenuta dalle autorità ucraine, in stretto contatto con quelle pugliesi. L’oncologo Vassily Karkov collabora con l’associazione Un ponte per Taranto e spiega al nostro blog:

“I bambini tarantini vivono in una zona fortemente contaminata; sottrarli, sia pure per tre mesi, ad un ambiente dannoso per la loro salute può contribuire a migliorarne le condizioni ed anche l’umore.

Noi crediamo che l’aria di Chernobyl, il sole dell’inverno ucraino ed una alimentazione più sana, centrata sulla frutta e sulla verdura coltivate nelle nostre campagne, possano migliorare le difese immunitarie di questi bambini riducendo i rischi di contrarre malattie derivanti dall’inquinamento.

Il nostro presidente Viktor Yushenko non ha proprio un’immagine rassicurante per chi teme gli effetti della diossina, ma pazienza. [1]

Oltre alle cure mediche e all’alimentazione più sana, vogliamo circondare questi fanciulli anche di affetto; per questo le nostre famiglie ospitanti saranno affiancate da un’equipe di psicologi e di assistenti sociali altamente qualificati”.

Conclude il sindaco di Chernobyl:

“L’accoglienza temporanea dei bambini di Taranto è utile, ma da sola non basta. Oltre alla sfortuna della contaminazione, sappiamo che questi bambini devono confrontarsi con istituzioni ancora molto arretrate. In Italia le politiche ambientali sono lacunose, in ritardo rispetto a Paesi più sviluppati. L’avidità criminale di imprenditori senza scrupoli non conosce limiti e subordina la salute al profitto; l’ignavia o la malafede dei politici fa il resto.

D’altra parte, il vostro ministro per l’Ambiente di sinistra, Alfonso Pecoraro Scanio, è indagato per associazione per delinquere e corruzione in relazione ad alcuni imprenditori che si occupavano di smaltimento dei rifiuti. E la Sinistra Arcobaleno ha avuto la sfacciataggine di imporlo come capolista in Puglia (in Campania era impresentabile nel periodo della monnezza)... Per fortuna gli elettori di sinistra sono meno coglioni di chi seleziona i candidati e quel personaggio è rimasto con un pugno di mosche.

Il vostro ministro per l’Ambiente di destra è Stefania Prestigiacomo, che recentemente ha sostituito i tecnici della commissione incaricata di decidere sulla concessione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) all’ILVA con tecnici di propria fiducia, che dunque risponderanno al governo e non alla coscienza. Azzerato senza (apparente) motivo il lavoro di mesi; il nuovo referente per la concessione dell’AIA è l’ingegner Bonaventura Lamacchia, un pluripregiudicato (false fatturazioni, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta, tentata estorsione). Questa è la gente che starebbe facendo del bene al vostro Paese e cercherebbe di cambiarlo in meglio...

Nel frattempo Emilio Riva è entrato nella CAI, la cordata di sciacalli dell’Alitalia carichi di precedenti penali e di conflitti d’interessi. Ma la sostituzione dei tecnici della commissione è solo una coincidenza...

Invece di chiudere le fabbriche nocive, i vostri politici ostacolano le commissioni scientifiche oppure mantengono i limiti di legge per le sostanze inquinanti a livelli graditi agli avvelenatori. Incredibile. Siete proprio nel terzo mondo...

Ma qui si ferma il nostro compito. Noi, da Chernobyl, possiamo soltanto regalare un sorriso ai bambini tarantini mettendo loro a disposizione una terra meno inquinata e l’aria salubre del nostro cielo”.

 

NOTE:

Il volto di Viktor Yushenko è sfigurato da cloracne a seguito di un presunto tentativo di avvelenamento alla diossina.

Le foto di Chernobyl sono tratte da http://uk.wikipedia.org.

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"Anche Sonia è abbronzata". L'ultima gaffe di Berlusconi

di skanderbeg69 (08/11/2008 - 13:12)

Unfit to lead Italy.

Inadatto a guidare l’Italia. Il famoso titolo dell’Economist alla vigilia delle elezioni del 2001 è sempre più attuale. Silvio Berlusconi non ha la statura dello statista. In tutti i sensi. Le gaffes e le figuracce che sta collezionando il capo del governo finiscono con l’oscurare i veri pericoli e le sue vere nefandezze, ma ancora una volta bisogna parlarne. Perché Berlusconi ne ha combinata un’altra delle sue.

Questa volta la gaffe riguarda il mondo dello sport. Berlusconi stava assistendo alla diretta in streaming di Benevento-Nati a Taranto su Jotv in compagnia di Gianni Letta. Sorvoliamo sui commenti relativi alle avvenenti forme delle giocatrici perché l’osservazione incriminata riguarda una valutazione di altro genere. Mentre l’allenatore rossoblu ruotava giocatrici in posto due, il capo del governo avrebbe chiesto a Letta:

     “Scaglioso, Mucci, Mastandrea... E quell’altro opposto forte dell’anno scorso non c’è? Come si chiama...? La negra...”

“Allude forse a Sonia Tinelli?” – ha puntualizzato Gianni Letta.

“Eh, sì, sì, quella molto abbronzata. La negra, appunto”.

L’infelice espressione è stata ascoltata da un giornalista del TG4 che in quel momento si trovava nel salotto di Palazzo Chigi per pulire il pavimento. Costui, a sua volta, l’avrebbe riferita ad un collega dell’agenzia Reuter e da lì la notizia ha fatto il giro del mondo.

The Guardian ha accostato il razzismo idiota di Berlusconi a quello minaccioso del presidente iraniano Ahmadinejad.

Le Monde usa il termine consternation per sottolineare l’imbarazzo suscitato dall’ennesima figuraccia del capo del governo italiano.

El Pais parla di barrera racial in riferimento all’intervento di Berlusconi.

De Telegraaf ripercorre tanto le gaffes del presidente del Consiglio quanto gli episodi di razzismo nel mondo dello sport.

Leggermente diverso il tono dei commenti di alcune emittenti italiane: “Berlusconi, che umorista straordinario!” (TG1), “Berlusconi, competente e anche simpatico. Come la Di Bello” (Studio 100).

Il premier dapprima ha smentito. Poi ha detto che si è trattato di una carineria e che chi non ha capito la battuta è un imbecille.

Più che irritata, Sonia Tinelli è parsa sorpresa: “Sono anni che gioco a pallavolo e mai nessuno mi aveva etichettata per il colore della mia pelle. Io mi sono sempre trovata bene in Italia e sono stata giudicata per le mie schiacciate e non per la mia pelle scura. La battuta di Berlusconi sembrerebbe banalmente stupida se non provenisse da un’alta carica dello Stato che dovrebbe parlare come tale e non come un cabarettista da trivio. Comunque, a me interessa soltanto tornare a giocare quanto prima. Sto bene, ho ripreso ad allenarmi e non vedo l’ora di dare il mio contributo alla squadra.”

Durissima la replica della Nati a Taranto alle parole di Berlusconi: “Se non si fosse fatto le leggi su misura potrebbe già essere in galera, quel piduista che non ha mai spiegato l’origine delle proprie ricchezze. Amico di Craxi e degli stallieri mafiosi. E non fu Paolo Borsellino a parlare di legami con la mafia poche settimane prima di essere ucciso? Berlusconi si è circondato di fascisti, di mafiosi, di rottami socialisti, di piduisti, di soubrette da calendario e adesso ha il coraggio di parlare del colore della pelle degli altri.

Quel vecchio nano pelato. Ma, sia chiaro, lo diciamo come carineria...”.

 

NOTE:

Tranne le parole usate da The Economist, The Guardian, Le Monde e El Pais, che sono vere e si riferiscono agli “apprezzamenti” di Berlusconi a Obama, questo post è in gran parte frutto di fantasia.

La foto di Berlusconi è tratta da www.elpais.com.

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Barack Obama lancia la Nati a Taranto

di skanderbeg69 (05/11/2008 - 18:24)

Ha commosso lo spogliatoio della Nati a Taranto il primo discorso di Barack Obama da presidente degli Stati Uniti. E lo ha caricato in vista dei prossimi impegni di campionato.

Proprio le vicende della squadra tarantina erano state l’argomento più discusso negli ultimi giorni di campagna elettorale, quelli decisivi. Le due sconfitte consecutive della formazione del presidente Lupo avevano suscitato apprensione in America e le ricette per affrontare questo momento geopolitico delicato avevano ulteriormente spaccato il Paese. John Mc Cain aveva proposto l’invasione del Palafiom con il vice designato, Sarah Palin, che si era spinta oltre: «Fate giocare me nel sestetto tarantino; vi faccio vedere come spacco il mondo!».

Più equlibrata la posizione di Barack Obama, che ha saputo iniettare fiducia e speranza nel Paese.

Riportiamo integralmente il breve discorso con cui, accompagnato da moglie e figlie, ha salutato la folla di un milione di americani riunitasi a Chigaco per festeggiare il nuovo presidente. Ricordiamo che le figlie di Obama si chiamano Clemente e Benefica, in onore delle due colonne della squadra jonica.

 “La Nati a Taranto – ha detto Obama - è il posto dove tutto è possibile, anche un tracollo come quello di Benevento. Ma noi siamo e saremo sempre una grande squadra e dimostreremo al mondo intero che non siamo semplicemente una collezione di atlete.

Il cambiamento è arrivato. Nati a Taranto, we can believe in!

Non ho mai pensato di perdere. Anzi, sì, l’unico momento in cui ho avuto paura di non farcela è stato ieri, quando Veltroni ha radunato i miei sostenitori italiani al tempio di Adriano a Roma. Quando l’ho saputo mi sono grattato.

Ora chiedo a tutti voi di sostenere la Nati a Taranto nel lavoro che l’attende, mattone dopo mattone, schiacciata dopo schiacciata. Serve un nuovo patriottismo, un nuovo spirito di servizio. E’ il momento di iniziare ad immaginare ed a costruire il nostro futuro.

Siamo un unico grande Paese. Non vedo né rossi né blu; vedo solo rossoblu. Non conta che siamo pugliesi o piemontesi, di Paolo VI o della Salinella. Siamo uniti verso un unico obiettivo: la vittoria! Yes, we can.

Sabato tutti al Palafiom! Ci no’ zump’ è repubbl’càne...”

 

NOTE:

La foto di Barack Obama con la famiglia è tratta da www.repubblica.it.

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Berlusconi: "Contro le occupazioni della Ristits, polizia nei palazzetti"

di skanderbeg69 (23/10/2008 - 14:29)

Usa il pugno duro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla vigilia della partita Nati a Taranto-Time Volley Matera: “Michela Ristits sta realizzando troppi punti. Lei e tutte le ex-brindisine (Taurisano, Casalino, ecc.) stanno alterando pesantemente gli equilibri di questo campionato occupando i parquet del meridione. Io ho il dovere di garantire l’ordine, come ho già dimostrato a Genova in occasione del G8, e per farlo non esiterò ad utilizzare le forze di polizia”.

Il premier se la prende anche con il mondo dell’informazione, a suo dire troppo indulgente nei confronti delle fuoriclasse che da alcune settimane occupano i palazzetti e le palestre della B2: “Ritornano i cattivi maestri degli anni di piombo e ritornano le bugie della sinistra, ma le riforme del ministro Gelmini andranno avanti”.

     Per la cronaca, Mariastella Gelmini è il ministro che denunciò il livello di preparazione, a suo dire, inadeguato degli insegnanti meridionali.

Peccato che lei, bresciana, si sia trasferita a Reggio Calabria nel 2001 per sostenere l’esame di abilitazione alla professione di avvocato. Nel capoluogo calabrese la percentuale di ammessi agli orali è del 93%, a Brescia è del 31%; da qui la decisione della futura ministra.

Due fenomeni inquietanti: indubbiamente è scandalosa la differenza di percentuali, ma è scandalosa anche l’ipocrisia della Gelmini in considerazione delle sue future dichiarazioni circa gli insegnanti del sud. In pubblico parlano come Braveheart per prendere per il culo i leghisti, ma poi in privato agiscono come il clan degli avellinesi... Vabbè lasciamo perdere.

Berlusconi descrive a tinte fosche lo scenario del girone G: “Ci sono palazzetti e scuole in cui tante atlete vorrebbero giocare serenamente, ma la Ristits e le sue ex-compagne, istigate dall’estrema sinistra e dai centri sociali, lo impediscono. Questo non lo permetteremo.

Le occupazioni dei parquet non sono espressione di democrazia; si tratta, al contrario, di violenza nei confronti delle altre giocatrici, delle famiglie, degli appassionati. Tutti devono giocare e divertirsi, non solo la Ristits. La pallavolo non può essere ostaggio di poche facinorose”.

Il capo del governo ha poi spiegato che nei palazzetti la polizia sarà nel tradizionale assetto antisommossa; nelle palestre delle scuole i tutori dell’ordine indosseranno il grembiule, così come previsto dalla riforma.

L’ipotesi che già da sabato le forze dell’ordine possano intervenire nei palazzetti per sgomberarli dalla Ristits e dalle altre ex-brindisine ha provocato una serie di reazioni.

Il leader della cosiddetta opposizione, Walter Veltroni, accusa il premier di soffiare sul fuoco: “C’è un deficit di democrazia. Perché Michela Ristits non deve poter esprimere liberamente il proprio gioco? Ricorrendo alla polizia, Berlusconi rischia di alimentare una nuova strategia della tensione. Siamo ormai alla militarizzazione del conflitto sociale e sportivo”.

Pochi i commenti che filtrano dalla Nati a Taranto. Coach Presta: “Vogliamo cercare di battere il Matera sul campo, senza l’intervento del governo, soprattutto di questo governo. Continuino ad aiutare manager bancari incapaci e cordate di imprenditori sciacalli. Abbiamo grande rispetto per il Matera e conosciamo il valore enorme di Michela Ristits, ma io conosco anche il valore della mia squadra e so che giocando al massimo possiamo farcela, contando sulle nostre forze e non sulle forze di polizia.

Comunque, se davvero dovesse entrare la polizia al Palafiom, mi sono già raccomandato con le ragazze: occhio a quello che mettete nei borsoni. Non voglio problemi con la narcotici...”

 

NOTE:

Le foto della carica della polizia e quella di Silvio Berlusconi sono tratte da http://it.wikipedia.org; quella del ministro Mariastella Gelmini da www.ilmessaggero.it.

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Diamo un nome alla mascotte di Italia 2010

di skanderbeg69 (20/10/2008 - 22:16)

Ha un volto, ha un corpo, ma non ha ancora un nome. Parliamo della mascotte dei mondiali di pallavolo che saranno ospitati dal nostro Paese tra due anni.

Il nome possono sceglierlo gli appassionati votando sui siti www.volley2010.com e http://skanderblog.blog.dada.net.

Intanto, bisogna fare un plauso all’autore del pupazzo, la rondine con il numero 10, che ha un’aria simpatica ed ha l’aspetto di una vera mascotte.

Vent’anni fa le cose andarono diversamente.

      Molti di noi ricordano ancora con orrore quella cacata di mascotte imposta per i mondiali di calcio del 1990: un pallone sopra uno scheletro composto da cubi verdi, bianchi e rossi. Una sorta di cubo di Rubik decomposto. Una delle pagine più nere nella storia dello sport italiano. Un’autentica schifezza che non aveva precedenti e che per fortuna non avrebbe avuto eredi così obbrobriosi nelle edizioni successive.

Se la rondine dei mondiali di pallavolo è più carina, non altrettanto può dirsi per la rosa di nomi individuati dalla Federazione: Fly, Gamp, Italo, Mimmo e Volly. La solita angofilia da strapazzo (Fly, Gamp e un Volly che sembra volley scritto male...) e – come contrappeso sciovinista – un Italo che può piacere solo a Pino Rauti. A ‘sto punto, il nome migliore è Mimmo.

Ma Skanderblog vuole ampliare la scelta dei nomi e propone ai propri lettori una consultazione alternativa per trasmettere alla Federazione un nome più popolare. La rosa di nomi è doppia: ben dieci possibilità.

Intanto proporrei Cataldo, che è il patrono di Taranto e così diamo lustro alla nostra identità locale. Non ci azzecca niente con i mondiali di pallavolo; embé? Perché Mimmo ci azzecca qualcosa?

Attenzione: la rondine ha il numero 10, che in casa Palafiom-NAT recentemente è stato usato da Simona Mucci e da Alessandra Passaro. Poiché, però, mi pare che la rondine sia un maschietto (visti i nomi di Italo e Mimmo proposti dalla Federazione), serve un correttivo di genere. Potrebbe andar bene Simone-di-metallo, mentre Passaro può restare così com’è. O al massimo trasformarsi in Passero, che è sempre un uccello; ma è meglio Passaro.

Se si parla di uccelli, non possiamo non ricordare la grande Alessandra Piccione; credo che i suoi fans sarebbero ben lieti di poter votare il cognome della propria beniamina che pure calza bene per il volatile che funge da mascotte: Piccione. Non so se sarà d'accordo l’interessata, ma tanto in questi giorni non le funziona la connessione ad Internet e quindi ne approfitto.

      Se proprio vogliamo un nome maschile, invece di Italo e di Mimmo sarebbe meglio un nome che abbia la stessa radice del sostantivo uccello. Uccio, a mio avviso, unisce la zoologia con la pallavolo, se pensiamo all’ex-palleggiatore della Borgocanale, Uccio Lapacciana, che al suo esordio in A1 murò Andrea Giani.

Anche l’attuale allenatore della Prisma ha un nome originale ed è una persona simpatica che merita di essere onorata da una competizione internazionale come i mondiali del 2010: Radames può essere un’altra valida soluzione per la mascotte.

Qualcuno, però, potrebbe obiettare che i nomi individuati fino adesso non sono espressivi dell’identità italiana, ossia del Paese che ospita i mondiali.

Pensiamoci un po’. Per cosa siamo famosi nel mondo, a parte la pizza, la mafia e il mandolino?

Io direi che alcune caratteristiche nazionali sono la monnezza per le strade, l’obliterazione dei biglietti ferroviari, i volantini delle società finanziarie che infestano le nostre strade e l’impunità dei politici (garantita dai vari lodo Schifani, lodo Alfano, ecc.). Questi ultimi due fenomeni possono ben essere sintetizzati nei nomi Volantino e Lodo. Voglio far notare come Volantino si richiami al concetto di volo e quindi alla rondine.

Se la Federazione propone un astruso Gamp, perché non utilizzare un nome che, conservando una certa assonanza, è familiare a tutti gli addetti ai lavori anche se è un po’ burocratico? Camp 3! Facciamolo conoscere al mondo.

     Concludiamo con il personaggio istituzionale locale che, da presidente della Provincia, voleva candidarsi anche a sindaco di Taranto. Qualcuno per questo lo definì Imperatore (salvo poi appoggiarlo al ballottaggio...). Sicuramente non vorrà mancare anche a questa elezione e noi lo accontentiamo: Gianni Florido.

Allora, riepiloghiamo la rosa dei nomi che possiamo votare e proporre alla Federazione:

CATALDO

SIMONE-DI-METALLO

PASSARO

PICCIONE

UCCIO

RADAMES

LODO

VOLANTINO

CAMP 3

GIANNI FLORIDO

Signori, fate il vostro gioco ed esprimete la vostra preferenza!

Con le leggi elettorali antidemocratiche che i nostri parlamentari stanno adattando anche alle Europee, oltre che alle Politiche, sarà l’unica preferenza che potremo esprimere per chissà quanti decenni...

 

NOTE:

Le foto della mascotte è tratta da www.volley2010.com.