Salerno-Nati a Taranto 2-3

Sabato 29 novembre 2008 – ore 18.30
Salerno è sede di una sperimentazione. Per la prima volta nella storia precedo la squadra raggiungendo la sede della trasferta in treno per fare un po’ di turismo. Il posto meritava e il tempo è stato clemente.
Uscito dalla stazione, faccio una prima scoperta che spiega molte cose: a Salerno esiste una via Nutella. Più o meno.
Conseguentemente, la prima tappa è la gelateria Nettuno, che non delude le aspettative. Proseguo per il lungomare (con il vento che forma onde spettacolari quando si infrangono sui come-si-chiamano), piazza Luciani (che non è il libero di Scafati), il centro storico e il Duomo. Non riesco a localizzare i giardini di Minerva De Cataldo e inizio una scarpinata verso Santa Maria della Grazie e oltre. Bella panoramica.
Un po’ faticosa, però, questa città. Taranto ha il lungomare sopraelevato e il resto è piatto; Salerno ha il lungomare basso ma tutto il resto è ‘ngoppa alla collina.
Questa innocente visita turistica mi costerà l’aggravamento dell’ostracismo da parte della squadra ed è a rischio persino la possibilità che io possa fruire del pullman al ritorno. Credo che molto dipenderà dal risultato...
A tal proposito, Alfredo ed io siamo concordi nel prevedere una conclusione al tie-break, però con esiti differenti.
Siamo, invece, pienamente d’accordo sull’opportunità di acquistare un po’ di mozzarelle di bufala, operazione che è facilitata dalla perfetta sinergia Scuola Volley-caseificio.

Per la prima volta quest’anno figura in panchina Simona Mereu; per stasera è soltanto una presenza simbolica, ma la soddisfazione è immensa. Altrettanto grande è la soddisfazione per il miracolo compiuto dal dottor Formoso, che ha rimesso in sesto Michela quando solo giovedì sera dilagava la rassegnazione.
Dubbi su Alessandra, le cui mani sono fatate ma anche freddolose: occorrono guanti e borsa dell’acqua calda. Meno male che giochiamo in Italia e in un girone meridionale; se fossimo in Finlandia avremmo qualche problema in più.

Un’assenza pesante in tribuna ed una presenza che fa sudare freddo: c’è mezzo Sarno con il simpatico coach Loparco e fin qui tutto bene. Nel mezzo Sarno, però, c’è anche Veronica Grimaldi, che in tutte le circostanze in cui è entrata in contatto con il Taranto, ha creato solo guai. A noi.
Vedremo come si comporta da spettatrice.
Completiamo il quadro scaramantico con il caffè versato addosso a Clara e con coach Castillo che osserva il riscaldamento sempre dalla stessa posizione a bordocampo.
Il tecnico peruviano scarta subito il regalo prenatalizio che gli è stato recapitato in settimana: l’opposto Norma Ruggiero, ex-Pontecagnano. Per il resto, preferisce non rischiare dall’inizio Valentina Borrelli e ripropone al suo posto Antonella Salvati. Completano il sestetto Arianna Formisano in palleggio, Gisela Scialacomo e Nunzia Campolo di banda, Viviana Vincenti centrale e Pina Esposito libero.
A disposizione, la citata Valentina Borrelli, l’inossidabile Antonella Cataldo, Annamaria Amitrano (altra ex-scafatese che quando la vedo accuso un lieve malore), Monica Fierro e Paola Barletta.

Coach Marcello Presta risponde con Marcella Scaglioso alzatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.
In panchina: Silvia Buso, Simona Mucci, Silvia Mastandrea, Alessandra Certa e Simona Mereu. C’è anche Laura Passaro, con le scarpe anti-sconfitta.
Colgo l’occasione per salutare l’indimenticato... vaso di fiori: ciao, mi manchi!
Primo set
Inizio allucinante: 9-1 per Salerno. Ancora una volta la Nati a Taranto manifesta difficoltà ad entrare in partita e non manca l’ormai tradizionale malinteso Marcella-Clara. Perché non lo fanno durante il riscaldamento così si tolgono il pensiero...?
Però c’è una novità: Sonia è in palla. Per ora fa quello che può, ma si vede che scalpita.
Ed in effetti è lei a guidare la riscossa. Quattro dei primi sei punti tarantini sono suoi (10-6).

Piano piano sembra addirittura profilarsi una rimonta incredibile; ribaltare un 9-1 non è mai facile, ma è teoricamente impossibile quando ci si trova di fronte ad uno squadrone come l’Autoluna. E invece super Zonca ci conduce fino all’ 11-9.
Ruggiero e Campolo mantengono le distanze, ma Michela e Sonia ci riportano a ridosso delle padrone di casa (16-14).
Poi Salerno ha il guizzo decisivo. Merito di una Formisano particolarmente ispirata e delle bande, Scialacomo e Campolo, che pungono dai lati della rete.
Però le opportunità per contrattaccare le abbiamo e purtroppo le sprechiamo: cinque degli ultimi otto punti campani sono errori nostri (25-17).
Secondo set
Bella la reazione delle tarantine nel secondo parziale con Michela e Clara subito in evidenza. Cresce anche il muro, non ancora a cappuccio ma già in grado di smorzare molti attacchi avversari. E poi grande aggressività in difesa. Simona Leone gioca probabilmente la migliore partita con la NAT: grande positività in ricezione e in difesa.

Peccato che questa prestazione coincida con il giorno in cui il coach, tradizionalmente poco benevolo con chi occupa il ruolo di libero, nega alla ragazza persino il diritto stesso a sentirsi un essere umano. La definisce, infatti, “macchina da ricezione”. E per lui sarebbe un complimento...
In ogni caso siamo in vantaggio (4-9).
E stiamo per assistere ad una bella prova corale di squadra. Significativa mi sembra la distribuzione dei punti in questo set: 6 Michi, 3 Corallina, 4 Sonia, 4 Clara, 4 Cristiana.
Dall’altra parte, al contrario, sembra esserci un calo di mezza squadra mentre cresce vistosamente il rendimento di Nunzia Campolo e di Viviana Vincenti.

Cambio di centrale in casa salernitana: Valentina Borrelli rileva Antonella Salvati. Un tocco di seconda della Formisano riavvicina le due squadre (13-14) e il pareggio lo ottiene la Campolo dopo uno scambio caratterizzato da primi tempi fantasiosi su entrambi i fronti (16-16).
La schiacciatrice ex-Orion firma anche il sorpasso (17-16), ma Clara reagisce e Michela mette a terra una bella diagonale stretta (17-20). Pallonetto Campolo, muro Vincenti su Sonia, ma il nostro opposto si vendica subito dopo (19-21).
Break dell’Autoluna: mani-fuori Campolo, punto Ruggiero e due muri-attivi consecutivi Vincenti (23-21).
Quando la frittata sembra fatta, la Nati a Taranto fa il capolavoro: primo tempo Cristiana, fast della nostra centralona, lungolinea out della Ruggiero e attacco di Michela su cui il tentativo di salvataggio campano si rivela inefficace (23-25).

Terzo set
Ancora un black-out della NAT, il penultimo: Salerno parte da 5-0.
Sonia e Cristiana rimettono in corsa la squadra rossoblu (7-5), poi, sull’8-5 si apre la prima discussione. Oggetto del contendere è la rotazione dell’Autoluna, ma in seguito saranno altri scambi ed altre ragioni a generare proteste.
L‘incontro si inasprisce, il pubblico si scalda e le giocatrici sembrano elettriche.
Sul 9-7 iniziamo a commettere qualche errore e qualche invasione mentre Nunzia Campolo non ha esaurito il momento di grazia, Gisela Scialacomo continua a mettere palloni a terra e Valentina Borrelli si erge a protagonista del set con sei punti personali.

Il presidente arriva mentre dilagano sia il punteggio, in favore del Salerno (15-8), che le proteste. Vincenzo ha l’aria sconcertata e sorpresa di quei genitori che arrivano a scuola – chiamati d’urgenza dagli insegnanti - mentre il figlio discolo sta combinando guai. E’ come se, avvicinandosi a scuola, vedesse il figlio che lancia i banchi dalla finestra.
Sul parquet, invece, le ragazze sembrano più a proprio agio in questo clima caliente sulla soglia della rissa. Io avrei preferito una partita più serena; il pullman sta facendosi sempre più pericoloso...

Purtroppo, però, il set è andato. Coach Marcello fa rifiatare Sonia e Marcella introducendo Silvietta e Alessandra.
Cristiana e la Corallina provano ad attenuare il gap, ma Valentina Borrelli ha ancora in serbo i colpi migliori: una fast, un pallonetto e il servizio vincente che chiude il set sul 25-14.
Quarto set
Nati a Taranto tonica e concentrata. Sta per iniziare il capolavoro delle rossoblu, l’esame di maturità.
Coach Castillo percepisce che l’aria del Palavestuti oggi nasconde insidie e sul 3-4 tenta di tutelarsi inserendo Amitrano al posto di Ruggiero.
Grande Corallo e grande muro rossoblu (3-7).

Ottimo il turno in battuta di Marcella, che realizza anche due aces (5-14).
Altro cambio nelle file salernitane: rientra in campo Antonella Salvati, che peraltro è psicologa e in questa fase delicata può offrire alle compagne un sostegno tanto tecnico quanto professionale allo scopo di ritrovare serenità e autostima.
Ma contro questa magnifica NAT c’è poco da fare. Sul 16-9 la nostra palleggiatrice pone in essere la cosiddetta “mossa di Rosa Ricci”: rapido sguardo nel campo avverso e palla appoggiata furbescamente nei pressi della linea di fondo. Che magia!

Reazione locale affidata alla Scialacomo, che ottiene un mani-fuori contestato vivacemente da Michela e compagne. La giocatrice argentina sarà ospite del pullman tarantino; speriamo che la cosa non finisca a rissa...
Si riprende a giocare e la Nati a Taranto amministra il parziale fino alla fine con tutte le attaccanti in bell’evidenza e la Corallina sempre più efficace a muro (25-18).
Tie-break
Gisela Scialacomo bilancia qualche errore delle proprie compagne e continua a rivestire il ruolo della salernitana più incisiva in questo finale di partita. Da questa parte della rete, però, le rossoblu continuano a giocare con grinta e fluidità; Michela, Sonia e Cristiana lanciano la volata a Super Corallo.
E’ la stella di Roccaforzata che mette a terra i palloni più importanti del tie-break: 5-7, 6-8, 6-9 e poi il magnifico pallonetto del 6-10.

Coach Castillo gioca la carta del prestigio e della maggiore freschezza anagrafica: al posto dell’over 30 (come disse qualcuno in tv lunedì scorso...) Norma Ruggiero, entra la più giovane Antonella Cataldo, che solo tre ore prima aveva fatto credere di non giocare più e di essere una specie di figura onoraria della società. Gioca eccome.
Continua, intanto, la cavalcata trionfale della Nati a Taranto: Sonia da posto due, Clara e Michela a muro e ancora Simona Corallo, sempre a muro. Salerno è rimasta bloccata a 6, noi siamo volati a 14 con 7 punti consecutivi.
Il punto della bandiera lo schiaccia Viviana Vincenti (7-14); il secondo match-point, firmato da Sonia, è quello buono (7-15).
Festa rossoblu!

La classifica non cambia molto, ma abbiamo espugnato il parquet di una grande squadra in quello che possiamo considerare un esame di maturità superato brillantemente. Contrariamente al figlio di Bossi, bocciato al terzo tentativo da privatista. Tiè.
La vittoria mi consente di salire sul pullman, sebbene il clima nei miei confronti non sia particolarmente accogliente. Niente da fare; non c’è ancora una sana cultura sportiva in Italia.
In autogrill, nel cuore della notte, c’è l’incontro con i loquaci rappresentanti di Herbalife. Costoro, i cui modi comunicativi ricordano un po’ Marche Polle e un po’ gli adepti di Scientology, dialogano sia con il presidente, attratto dall’opportunità di una sponsorizzazione, e sia con le ragazze, attratte – ingannevolmente – dalla prima metà del nome della ditta.

Concludiamo con il tabellino. Gli scout questa sera me li ha passati un dirigente del Salerno (che saluto e ringrazio, e mi scuso per avere il difetto di non ricordare mai i nomi delle persone che mi vengono presentate) e quindi questa volta posso imbrogliare poco...
Però, vediamo un po’... un bonus di un punto agli amici di FB, un bonus da tre a chi collabora con il blog, un bonus anche alle glorie del volley, che sono pure simpatiche, e un bonus-Troisi a chi nasce a San Giorgio a Cremano.
A posto.
Com’è che ancora non mi danno la tessera di giornalista professionista ad honorem per il mio equilibrio ed il mio rigore scientifico?
Per corrispondere alle pressanti richieste di Marcello, Laura, dal canto suo, elabora le statistiche utilizzando tre penne contemporaneamente.

Tabellino: Salerno-TARANTO 2-3 (25-17, 23-25, 25-14, 18-25, 7-15)
Autoluna Nissan Salerno: N.Campolo 15, Cataldo 2, Salvati 2, Amitrano 0, Fierro n.e., Vincenti 16, Scialacomo 19, Borrelli 13, Formisano 6, Barletta n.e., Ruggiero 9, Esposito (L) – All. Castillo.
Aces 2, errori in battuta 2, muri-punto 8.
Nati a Taranto: Zonca 16, Corallo 17, Buso n.e., Mereu n.e., Benefico 14, Clemente 9, Scaglioso 8, Mucci n.e., Tinelli 17, Mastandrea 0, Certa 0, Leone (L) – All. Presta.
Aces 3, errori in battuta 6, muri-punto 6.
Arbitri: Marcello Russo (NA) e Giuseppe La Gala (NA).
Durata set: 22, 28’, 34’, 24’, 13’ – Durata totale dell’incontro: 2.13’.

Altri risultati: Matera-Benevento 3-1, Tuglie-Aversa 3-2, Battipaglia-Nojaturi 3-2, Trani-Scafati 3-0, Sala Consilina-Sarno 3-0, Potenza-Ostuni 3-1, Montescaglioso-Molfetta 0-3.
Classifica: Matera 32; Trani 28; Salerno 26; TARANTO 25; Tuglie 24; Scafati e Sarno 20; Sala Consilina 18; Benevento 17; Potenza 15; Battipaglia 11; Molfetta 10; Nojaturi 7; Aversa 6; Montescaglioso 4; Ostuni 0.
Lunedì è il compleanno di Michela. Nonostante tutto, le anticipo gli auguri.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Molfetta 340,00; Montescaglioso 185,00; Sarno 170,00; Nojaturi e Potenza 130,00; Benevento e Ostuni 120,00; Matera 80,00; TARANTO 40,00; tutte le altre 0,00.
Squilli di trombe! La Nati a Taranto perde la propria verginità e subisce una multa dopo 17 mesi di buona condotta. L’arbitro è lo stesso di allora, lo storico Tuglie-Palafiom del 5 maggio 2007. L’importo risente degli indici Istat: 40 euri (5 in più) per illuminazione insufficiente (recidiva). Marcè, appìzzica ‘ste cazz’ d’ luci ché pure le foto vengono meglio!
Bene, a questo punto non ci sarebbe più bisogno di lanciare il pupazzo addosso ad Alessandra nell’ultima giornata, però l’anno scorso è stato bello e credo che l’esperienza vada ripetuta.
Per il resto, colpaccio del Molfetta che balza in testa alla classifica con la prima multa (340 euri): frase offensiva durante la gara, offese a fine gara e tentativo di aggressione da parte di un isolato spettatore bloccato dallo speaker.
Passo avanti dell’Ostuni (40 euri) per l’assenza dell’addetto agli arbitri.
Prossimo turno: TARANTO-Tuglie, sabato 13 dicembre, ore 19.00, al Palafiom.
Un sms per Ivana:

Nati a Taranto-Sala Consilina 3-0

Sabato 22 novembre 2008 – ore 19.00
La città di Taranto si sveglia con i nuvoloni in cielo e un po’ di pioggia battente. E’ Santa Cecilia: si mangiano le pettole e le bande suonano per le strade.
In verità l’unica banda che vedo io, in via Minniti, è costituita da tre elementi con le “divise” ed un paio di individui vestiti come dei contrabbandieri di sigarette. Segni dei tempi; il degrado non si arresta.
C’è un’altra novità in città. Una signorina dorme in un letto piazzato al centro di piazza della Vittoria. E’ la protesta contro uno sfratto? E’ la Di Bello a cui finalmente avranno pignorato tutti i beni immobili per recuperare il dissesto prodotto dall’ex-sindaca? Nonostante la maschera sugli occhi, la ragazza sembra carina. Quindi non può essere la Di Bello.

E’ la presentazione di “Amore, svegliati!”, l’avvio di una stagione di eventi legati alla cultura e all’arte nel nostro territorio. Un progetto in cui è coinvolta l’associazione culturale Nati a Taranto.
“Dall’esilio ci libererà l’ostinato mio amore”, recita la frase attribuita a James Joyce, ma anche a Giuseppe Ungaretti, a Ivana e Paoletta in esilio, a Walter Scotti che si rivolge a Emilio Riva. La diossina nei cieli azzurri del “Magico Sud” il pittore ex-socialista, ex-PCI, ex-mancato assessore di Cito, ex-Verde, ecc., non ce la mette mai...
A proposito, è tornato a colpire con i suoi manifesti il disegnatore misterioso, il mitico protagonista della campagna contro la diossina. Questo sì che è un pittore!
E’ in questo clima che la Nati a Taranto accoglie la Puntotel Sala Consilina al Palafiom.
E’ una squadra interessante: alle giovani e promettenti protagoniste della vittoria nel campionato di serie C lucano (pur trattandosi di una cittadina campana) sono state affiancate giocatrici di grande spessore: la centrale Giulia Radice (otto anni in B1), la palleggiatrice Simona Ancora (anche lei già in B1 a Brindisi, Soverato e Potenza), la schiacciatrice Moira Giovino (ex Manfredonia), l’opposto Marida Troiano (da Mercato San Severino, B1) e le ex-potentine (sponda Giocoleria) Carmen Vantaggiato, laterale, e Antonella Micca, libero. La formazione iniziale schierata da coach Giuseppe Iannarella è completata dall’altra centrale Federica Buonocore.
In panchina: Raffaella Buccino, Francesca Mele, Tonia Petrosino e Annamaria Giarletta.

Coach Marcello Presta propone Marcella Scaglioso in regia, Silvietta Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.
In panchina, Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci, Sonia Tinelli e Alessandra Certa.
Primo set
Brutto l’impatto con la partita: 0-3 per le ospiti, che poi si trasforma addirittura in 3-9. Qualche errore di troppo da parte nostra e molti attacchi efficaci delle salernitane: Giovino, Vantaggiato e soprattutto Troiano; quest’ultima va a segno di potenza e d’astuzia con un bel pallonetto.
La grande protagonista di questa fase iniziale, però, è Antonella Micca, il libero della Puntotel: sempre ben piazzata, agile e concentrata.
Una Troiano in formato super incrementa ulteriormente il vantaggio con il terzo attacco vincente personale e con un ace che sorprende la nostra ricezione.
Due fast della Radice ed un attacco della Giovino (6-14) turbano ulteriormente l’umore della tifoseria rossoblu. Sembra configurarsi una serata di sofferenza con la NAT che sonnecchia come la ragazza in piazza della Vittoria.

Ma le giocatrici joniche sono un diesel che necessita di tempo per carburare.
La svolta è sull’ 11-17 col break di sette punti della Nati a Taranto. Ecco la progressione: pipe sulla rete della Giovino, pallonetto della Corallina, muro di Clara, tre punti consecutivi di Simona e ancora un muro della nostra magica centrale (18-17). C’è sempre il suo nome nelle pagine più belle che scrive questa squadra, ma un altro nome che questa sera compare con grande frequenza è quello di Simona Corallo, un gioiello di giocatrice.
Ace di Marcella Scaglioso (20-18), ma Carmen Vantaggiato (21-20) ci riporta sotto pressione. A Potenza domenica corsa si era sentita la sua mancanza, per nostra fortuna; al Palafiom si avverte la sua presenza, purtroppo.

Ma dalla zona d’attacco, la nostra, si avverte anche la presenza incisiva di Silvietta, che ci porta sul 22-20.
Entra la giovanissima Giarletta, che supera brillantemente l’esame di ricezione, poi la Puntotel ricambia le pettole: due errori in attacco e doppia della palleggiatrice (25-20).
Secondo set
Prima del fischio d’inizio Michela depone un fazzolettino usato sotto la sedia dell’arbitro. Per chi l’ha preso? Per un netturbino? Speriamo che non ci diano una multa per questo...
Grande Giovino nei primi scambi (1-3); d’altra parte, se non partiamo in svantaggio, non c’è gusto...
Ma sono ancora Simona Corallo e Clara Clemente a trascinare la Nati a Taranto verso il pareggio (6-6).
Molto bene la Vantaggiato in questa fase, sostenuta da un nutrito gruppo di sostenitori personali. La schiacciatrice ospite è di Nardò ed ha iniziato la carriera nell’Azzurra Lecce, società che colgo l’occasione per salutare con affetto.
Sala Consilina si riporta avanti di tre punti (9-12), ma Marcella e Zonca suonano la carica (12-12).

Riprendiamo a giocare molto bene; soltanto Michela è un po’ in ombra da posto quattro, ma sta comunque facendo valere le sue grandi doti di ricettrice.
Dal 15-13 fino al termine, il set è orribile – senza offesa per nessuno. Bene le difese, ma per il resto è una sagra di errori che non sto neanche ad elencare. Dati alla mano: su 18 scambi, 4 errori e 2 punti “buoni” delle nostre; 8 errori e 4 punti “buoni” delle ospiti. Totale: 12 errori su 18 azioni.
Dei 4 punti “buoni” di Sala Consilina, 3 sono della Troiano.
L’unica cosa emozionante è l’andamento del punteggio visto che le biancorosse si riportano per un momento in parità (21-21) e il parziale resta in bilico.
L’azione più bella è il punto finale di Simona Corallo: una bomba coronata dal meritato urlo di gioia finale (25-22).

Terzo set
Questa volta cominciamo bene noi: 4-0 con due muri (Zonky e Marcella) ed il gradito risveglio di Michela in attacco.
Conserviamo il vantaggio grazie alla prolificità delle nostre bande; accade che Michela cresce e Simona continua a dare spettacolo. Contemporaneamente.
Un bel pallonetto di Giulia Radice è l’ultimo segnale di speranza per la Puntotel (9-7). Poi inizia un bombardamento che Dresda ci fa una pippa.
Corallina (che non disdegna il posto due), Michela e Silvietta mettono il pallone a terra; dalla parte opposta replica un’ottima Giovino, mentre Vantaggiato è in lieve calo (13-10).
Partita ancora aperta grazie a Troiano e Radice (15-12), ma Simona Corallo raggiungerà la cifra di 8 punti solo in questo parziale (20 nell’intero incontro, record stagionale personale). La visibilità mediatica (Studio 100 e Gazzetta del Mezzogiorno) ha evidentemente giovato alla nostra laterale. Mandiamola anche al Grande Fratello e vediamo cosa succede...

A parte gli scherzi, questa ragazza di 19 anni è una grande promessa della pallavolo pugliese; non dico che la serata odierna rappresenti la sua consacrazione, ma, se non altro, noi tifosi abbiamo avuto un saggio indiscutibile del valore immenso di questa magnifica giocatrice.
Ma adesso tutta la NAT gira bene: Michela strepitosa, Leo abilissima in difesa, Marcella ispirata.
Il vantaggio aumenta sino al 18-12 e viene amministrato grazie a tre palloni messi a terra da Michela (22-16).
Marida Troiano, capitana delle biancorosse, si concede la soddisfazione di un muro sulla Corallina (22-17), che si rifà subito dopo (23-17).
In realtà, Sala Consilina ha un’altra capitana: l’attrice Ramona Badescu. Appassionata di pallavolo, la Badescu ha incontrato la squadra di coach Iannarella alcuni giorni fa, accettando l’investitura di “capitana onoraria” ed esprimendo interesse per il campionato della Puntotel.

In qualità di capitana, ci aspettavamo di vederla in campo al Palafiom, ma qualcosa mi dice che Peppe Iannarella si fidi di più della capitana reale, Marida Troiano, che questa sera ha ampiamente ripagato la fiducia.
Però, almeno in tribuna, la Badescu poteva venire; avremmo offerto una pettola pure a lei.
Ehi, perché non troviamo una capitana onoraria anche per la Nati a Taranto? Chessò, Rossella Brescia, ad esempio?
L’incontro finisce con un attacco sulla rete delle nostre ospiti (25-18).
Consolidiamo il quarto posto in classifica e festeggiamo con lu mieru gentilmente offerto dalla famiglia Corallo. Adesso si spiegano molte cose... Più che l’antidoping, al nostro martello avrebbero dovuto fare la prova del palloncino a fine gara.

Veramente io sono astemio, il coach e Laura il vino non l’hanno toccato; mi sa che la bottiglia, alla fine, se l’è scolata tutta il presidente...
Sabato prossimo grande partita a Salerno; chissà se verrà Antonio dell’Orion a sostenere la sua Nunzia. O se invece andrà a Massafra...
Ma ci pensate che l’anno scorso, di questi tempi, eravamo penultimi con 7 punti?
Infine, desidero salutare pubblicamente Radames Lattari, che ha concluso la sua esperienza di allenatore a Taranto. Lo scorso anno lo abbiamo visto più volte al Maria Pia quando giocava la nostra Palafiom; ha dimostrato interesse e affetto verso la nostra squadra e la sua bella salvezza con la Prisma è andata di pari passo con la nostra. Non è stato un caso; gli dobbiamo qualcosa.
E certamente non dimenticheremo la sua umanità e la sua grande simpatia.

Tabellino: TARANTO-Sala Consilina 3-0 (25-20, 25-22, 25-18)
Nati a Taranto: Zonca 4, Corallo 20, Buso n.e., Fiore n.e., Benefico 7, Clemente 5, Scaglioso 3, Mucci n.e., Tinelli n.e., Mastandrea 6, Certa n.e., Leone (L) – All. Presta.
Aces 1, errori in battuta 4, muri-punto 8.
Puntotel Sala Consilina: Buccino 0, Radice 7, Giovino 10, Vantaggiato 8, Mele n.e., Petrosino n.e., Buonocore 2, Ancora 2, Troiano 13, Giarletta 0, Micca (L) – All. Iannarella.
Aces 2, errori in battuta 5, muri-punto 2.
Arbitri: De Pascale (BA) e Chiriatti (LE).
Durata set: 30’, 27’, 27’ – Durata totale dell’incontro: 1.30’.

Altri risultati: Nojaturi-Matera 2-3, Scafati-Salerno 3-2, Benevento-Trani 2-3, Ostuni-Tuglie 0-3, Sarno-Montescaglioso 3-0, Molfetta-Potenza 1-3, Aversa-Battipaglia 0-3.
Classifica: Matera 29; Salerno e Trani 25; TARANTO 23; Tuglie 22; Scafati e Sarno 20; Benevento 17; Sala Consilina 15; Potenza 12; Battipaglia 9; Molfetta 7; Nojaturi 6; Aversa 5; Montescaglioso 4; Ostuni 0.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Montescaglioso 185,00; Sarno 170,00; Nojaturi e Potenza 130,00; Benevento 120,00; Matera e Ostuni 80,00; tutte le altre 0,00.
Fine-settimana rovente. Ingresso del Potenza nella speciale classifica (130 euro tra insulti di un tifoso e insulti di un dirigente). Piovono offese anche dai sostenitori del Benevento e dell’Ostuni (altri 80 euro). Altri 65 euro al Montescaglioso “per avere alcuni esagitati, tra il 1° e il 2° set, rivolto frasi offensive nei confronti di una atleta in campo” e in questo modo la società lucana si insedia al primo posto scavalcando il Sarno.
Noto una cosa: se un tesserato offende gli arbitri, nei comunicati resta un tesserato, il pubblico sostenitore resta pubblico sostenitore, l’isolato sostenitore resta isolato sostenitore. Chi, invece, insulta le atlete viene definito “esagitato”. Per certi versi è giusto perché le atlete sono pur sempre delle gentili signore o signorine e vanno rispettate a prescindere.
Richiamo alla Nati a Taranto per l’assenza dell’allenatore. E che cavolo: prima lo squalificate e poi lo richiamate perché è assente... Mittìt’v d’accord’... A parte il fatto che era pres... ehm, vabbè, lasciamo stare...
Prossimo turno: Salerno-TARANTO, sabato 29 novembre, ore 18.30.
Un sms per Ivana:

NOTE:
La foto di Ramona Badescu con le giocatrici del Sala Consilina è pubblicata con il cortese consenso dell’autore, Giuseppe Palmieri, ed è tratta da www.giuseppepalmieri.it.
Potenza-Nati a Taranto 1-3

Domenica 16 novembre 2008 – ore 18.00
Marcello è squalificato e non può dirigere la squadra dalla panchina.
Durante la partita della NAT Tempesta contro il Valenzano (serie D) ha rivolto all’arbitro una frase offensiva “mentre era posizionato tra il pubblico” e la squalifica si sconta in B2. Mah.
Mi sono ripromesso di non criticare gli arbitri e intendo dare seguito a questo proposito. Però il dubbio che mi pongo è un altro: può un tesserato essere squalificato per una condotta assunta in veste di spettatore?
Nel caso di Tempesta-Valenzano è capitato che questo specifico arbitro conoscesse questo specifico allenatore, ma in tal modo vengono danneggiati gli allenatori più noti e se la passano liscia quelli più scurisciùti. Mica è giusto. O no?
Prendiamo la cosa con filosofia e cerchiamo di attrezzarci per la partita di Potenza: nuove tecnologie e antichi metodi da servizi segreti di fine Ottocento inducono il coach a provare il travestimento per entrare indisturbato nella palestra Caiazzo.
Il risultato – secondo Michela – è che Marcello somiglia ad Action Man.
Arrivati nel capoluogo lucano, Marcella calpesta una merda. A giudicare dal risultato che maturerà tre ore dopo, la diceria secondo cui questo maleodorante imprevisto porta bene sarà ampiamente confermata.
Per la partita di sabato prossimo invitiamo tutti i porci di Taranto che portano a cacare i cani senza paletta (e sono tanti) a darsi appuntamento nel piazzale del Palafiom. Facciamo trovare un tappeto marrone alle nostre ragazze...!

Vabbè, la cronaca è già degenerata.
Durante il riscaldamento Mucci attenta alle attrezzature di Jotv; forse le vibrazioni scuotono il microfono che funzionerà soltanto per un set facendomi parlare come un deficiente per un’ora e mezza.
Si riscalda (e gioca) anche Sonia, con il suo nuovo fermacapelli portafortuna. Bentornata!
Formazioni.
Coach Caliendo schiera Katia Sinisi in palleggio, Aurora Avena opposto, Paola Felicetti e Adriana Carbonara laterali (troppa confidenza con coach Marcello, cioè con... il fantasma di coach Marcello, prima della partita), Angelica Muscillo e Katia Taddei centrali, Marianna Santangelo libero.
In panchina: Di Camillo, Di Lucchio, Pontillo e Prete.

Nati a Taranto: Marcella Scaglioso in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.
In panchina con Laura Passaro: Silvia Buso, Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.
Désirée è impegnata con la NAT Tempesta di serie D, ma c’è il suo elastico che porterà bene a mamma Cristiana.

Primo set
Dall’esterno della palestra, si ode un urlo: “Svegliati, Zonca!!!”. Mi sembra di riconoscere la voce; soltanto che la partita non è ancora iniziata.
“Volevo cautelarmi” racconterà Action Man ai microfoni (spenti) di Jotv.
Veramente, in avvio di partita, è tutta la squadra che appare un po’ rilassata e Potenza ne approfitta sfruttando il bel servizio di Katia Taddei, che prima di tirare si passa il pallone da una mano all’altra (chi è che batte così? Bovolenta?). Muscillo, Felicetti e Avena sono travolgenti e la Giocoleria è avanti per 9-3.
Reazione jonica con il primo punto di Sonia (un ace) tra due attacchi di Michela e un muro di Clara (11-8). Non è finita. Dopo il timeout di coach Caliendo, mura anche Michela e poi Marcella spinge giù un tocco di seconda (11-10).
Entra Caterina Di Lucchio per Adriana Carbonara e le padrone di casa allungano nuovamente ma poi vengono raggiunte dalla NAT, che sta difendendo ottimamente (15-15).

A questo punto commettiamo cinque errori consecutivi, compreso quel primo tempo a caccia di farfalle visto troppe volte nella partita contro il Battipaglia (questa sera, comunque, sarà un caso isolato).
Sul 20-15 Laura riceve un messaggio telepatico da Marcello: entrano Ale per Marcella e Simona-di-metallo per Simona Corallo.
Veramente il cambio di Ale era stato deciso dieci minuti prima, sul 7-1, ma c’è voluto un po’ perché la ragazza riuscisse a sfilarsi la maglia (la Adidas pensa erroneamente che le atlete siano concave...).
Miss Grand Prix, dal canto suo, accantona il metallo e attacca d’astuzia: pallonetto (21-16).
Potenza, però, non si fa sorprendere e chiude la questione con Avena, Di Lucchio e un primo tempo tosto della Taddei (25-18).
Secondo set
Potenza è l’unica squadra a cui l’allora Palafiom non riuscì a strappare neanche un set l’anno scorso. Asfaltatura all’andata; asfaltatura al ritorno. La tradizione sembra perpetuarsi, ma sull’asfalto di via Cirillo quell’elemento organico marrone di cui abbiamo diffusamente parlato sta per influenzare le sorti del match.
Marcello restituisce fiducia al sestetto iniziale; Nello, invece, conferma sul parquet la Di Lucchio.
L’avvio del secondo parziale è un botta e risposta tra la Corallina e la Felicetti (5-5).

La campionessa di Monterotondo la conosciamo bene: è una di quelle giocatrici che in B2 sono decisamente sprecate. Stanno qui solo per umiliare il prossimo...
Simona Corallo stiamo imparando a conoscerla: che grinta, che potenza!
Silvietta rileva Sonia, ma l’equilibrio durato sino al 9-9 viene spezzato da Felicetti, Muscillo e Avena (la centrale e l’opposto erano state indicate da coach Presta nel sestetto ideale 2007-’08 e stasera capisco perché; per la Felicetti c’era troppa concorrenza): Potenza avanti per 13-10.
E’ una bella partita adesso: attacchi spettacolari e difese aggressive. Ottima la nostra Leo.
Un ace di Silvietta accorcia le distanze; poi arriva il sorpasso grazie ai mitici muri della Nati a Taranto, in gran spolvero questa sera: prima c’è una fast di Cristiana (17-16), poi la nostra piemontese tosta mura con Marcella (17-17) e infine mura anche Simona Corallo (17-18).

Potenza sbanda: tre errori in attacco consecutivi e rientra la Carbonara (17-21). Le rossoblu non si fermano più: ace Michela e muro Zonca-Cory (17-23).
Reagiscono tardi le padrone di casa, bene ma tardi. I due punti mancanti sono palloni schiacciati da Cristiana su fast (19-24) e da Clara in muro con Marcella (21-25).
Una bella Nati a Taranto!
Terzo set
Grande equilibrio anche nel terzo set. All’inizio si lotta punto a punto e la partita continua ad essere intensa (6-6). Poi arrivano i black-out a campi alternati: errori lucani e siamo avanti per 6-9; errori jonici e Potenza si innalza sul 15-10.
E’ Clara che chiama i time-out. Stranamente tutte le volte che c’è un’interruzione Laura è occupata al telefono; che atteggiamento irrispettoso e poco professionale...
Tutte parlano e gesticolano. E’ il cosiddetto brain-storm, la tempesta di idee con la quale questa squadra, una squadra plurale, raccoglie i pensieri e le intuizioni di tutte per individuare le strategie più creative e adatte ad affrontare e a risolvere i problemi. Io la vedo così.
Più brutale il giudizio del coach squalificato, secondo cui gli odierni time-out della NAT sembrano talk-show...

Marcella, stranamente, tocca la palla in modo irregolare per tre volte nell’arco di pochi scambi e un uccellino suggerisce alla recchia di Laura di cambiare palleggiatrice.
Alessandra diventa anche la referente dell’arbitro per le comunicazioni d’ufficio quando Clara (a sua volta sostituta della capitana Silvia) è fuori per aver ceduto il posto al libero, ma prima di individuare Alessandra sono trascorsi secondi di spaesamento. Se non altro, Ale non allungherà le discussioni visto che la ragazza è di poche parole.

Potenza si affida a Felicetti e Muscillo e fa bene, ma in casa rossoblu Cristiana e Simona Corallo continuano a fare scintille (18-14).
Sembra finita ma... no surrender! – come canta Bruce Springsteen. Magnifico pallonetto della Corallina, muro di Clara e poi scocca l’ora di Michela Benefico, che comunque da tempo sta facendo miracoli in difesa insieme a Leo.
La laterale mette a terra il pallone del 19-18, lascia sbagliare per due volte le avversarie e poi scaglia sul muro avversario un pallone che passeggia sulla rete e poi esce fuori (19-21). Suo anche il punto del 20-22, suo quello del 21-23 e suo quello che vale il set (22-25). Grande Michi!

Quarto set
La prostata di uno spettatore anziano rischia di tenere fuori dal quarto set la nostra Cristiana, che si mette in fila e attende il proprio turno per usare il bagno comune.
Al suo rientro tira una nuova aria sul parquet: la Nati a Taranto è eccellente in tutti i fondamentali e questa volta l’equilibrio si spezza dall’inizio. Con tre muri attivi in dieci scambi, le rossoblu orientano da subito la storia del parziale (2-8). Mura anche Carbonara – lei è l’unica potentina che invece sta crescendo – ma Michela è indifendibile (4-11). In questa fase sbaglia tanto la pur brava Avena e coach Caliendo reintroduce Di Lucchio.
Non viene accolta bene la bella attaccante di Melfi: Michela le spara una pallonata sul volto dopo che l’arbitro aveva già fermato il gioco per una doppia di Alessandra. S’ ‘a fa’ sempr’ canòscer...

Dopo un ace-culo di Mucci, Potenza si avvicina (10-13). Scampiamo il pericolo grazie ai soliti muri di Clara (suoi 9 dei 17 muri vincenti della squadra), agli attacchi di Michela (17 punti personali, 3 in meno della Felicetti) e a qualche errore in attacco delle padrone di casa (11-18).





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