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I grandi quesiti dell'umanità - 24

di skanderbeg69 (29/05/2009 - 15:22)

El miedo escenico...

L’espressione è piaciuta.

L’ha usata il sito VCOAzzurratv (per VCO si intende Verbano-Cusio-Ossola) per indicare il caloroso e rumoroso tifo tranese in occasione della Final Four di Coppa Italia di B2 tra la Primadonna e l’Ornavasso. Il pubblico locale – scrive il sito - “incita le proprie beniamine con un grande miedo escenico”.

 La società piemontese ha poi additato la tifoseria adriatica quale esempio da imitare per trasmettere energia alla propria squadra.

      La cosa è stata apprezzata dall’Aquila Azzurra, che, nel riferire queste considerazioni, ha anche ripreso l’esotica espressione utilizzata dall’Ornavasso: miedo escenico.

E’ bella, in effetti.

Solo – mi sono chiesto – che cacchio vuol dire miedo escenico…?!

Da una ricerca sommaria, el miedo escenico potrebbe essere “la paura del palcoscenico”, ossia – in ambito sportivo - la soggezione provocata nei giocatori da un pubblico particolarmente appassionato.

Ma non sono proprio sicuro.

Ci sono precisazioni o approfondimenti?

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Nati a Taranto-Sarno 2-3

di skanderbeg69 (10/05/2009 - 19:02)

Sabato 9 maggio 2009 – ore 18.30

Il mago Trumpet l’aveva previsto e ci sono i testimoni che possono confermarlo: questa partita sarebbe finita al tie-break; anzi, sarebbe finita proprio ai vantaggi.

E’ sempre così. Quanto più l’incontro non conta una mazza, quanto più si avverte il profumo dell’estate con conseguente desiderio di andare al mare, tanto più a lungo dura la partita. Classici esempi sono le Coppe d’Oro e d’Argento.

Ma si è trattato, comunque, di un incontro tutt’altro che vacanziero. Per me, anzi, è stata una delle partite più divertenti e spettacolari del campionato, equilibrata e incerta fino alla fine e con fasi di volley-champagne su entrambi i fronti. Peccato che il risultato alla fine abbia premiato le nostre valenti avversarie, ma la Nati a Taranto esce dal Palafiom tra gli applausi dei tifosi e dell’Armata Jonica. Quest’ultima, pur avendo problemi d’orario, è rimasta sino al termine...

C’è un problema al seggiolone dell’arbitro. In un comunicato della Federazione, veramente, ho letto il termine “sediolone”, ma a me seggiolone piace di più. E’ più tenero. Mi fa pensare al secondo arbitro che in occasione degli intervalli potrebbe avvicinarsi al collega sul seggiolone per fargli mangiare gli omogeneizzati...

Il problema al Palafiom è una vite difettosa o forse mancante. Coach Marcello provvede alla messa in sicurezza, ma un po’ di preoccupazione rimane. Il caso vuole che a dirigere l’incontro di stasera ci sia un primo arbitro piuttosto ben piantato ed una seconda arbitra decisamente più minuta. Non si potrebbe fare uno scambio di ruoli all’ultimo momento così sul seggiolone ci sale la persona più leggera?

Nella Nati a Taranto c’è il ritorno di Simona Mereu.

Mister Presta schiera Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Simona Corallo e Michela Benefico di banda, Cristiana Zonca e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

Oltre alla citata Simona Mereu, in panchina si accomodano Marcella Scaglioso, Silvia Mastandrea e Désirée Fiore, che darà il meglio di sé all’agriturismo con frasi tipo: “Non parlo con gli ubriachi!”

Problemi anche nel Sarno per via di infortuni e dolci attese. Soltanto da noi non resta mai incinta nessuna, e che cosa!

Ma il mago Trumpet prevede due gravidanze nel 2009-’10...

Luca Loparco propone Veronica Masella in palleggio, Lucia Campolo opposto, l’ex-Tempesta Susy Di Pietrangelo e la nostra bestia nera Veronica Grimaldi di banda; Rossella Giordano e la fantastica, splendida, simpaticissima Maria Rosa Familio centrali; Valeria Ricciardi libero con inconsueta maglia verde.

La ragazza, che all’andata indossava guanti fucsia fosforescenti, evidentemente si vuole sempre distinguere (ma mi verrebbe da dire che il colore che più la distingue è quello degli occhi, anche alla luce degli estasiati commenti raccolti tra il pubblico del Palafiom).

In panchina Clara Palmieri.

In curva sud Sasà Albanese, sempre ipertecnologico.

Primo set

Sul parquet sembra (ma è un’impressione che presto risulterà errata) che sia sceso soltanto il Sarno: 0-4, che poco dopo diventa 2-8. In evidenza Campolo (quella giusta o quella sbagliata?) con un muro, Di Pietrangelo con un ace e Grimaldi, che inizia presto a rompere i coglioni da posto quattro.

Il time-out è proficuo: la Nati a Taranto prende le misure all’ostico muro campano e infila cinque punti consecutivi. Grande Sonia con un attacco ed un muro vincenti (7-8).

Esauriti i break, l’incontro si assesta su una situazione di grande equilibrio, con le due formazioni che si rincorrono punto su punto. Bene tutte le centrali in questa fase, in particolare Cristiana che piazza un muro ed un bel pallonetto.

L’aggressività della difesa rossoblu non riesce ad impedire alle ospiti un tentativo di allungo (12-16), ma l’atteggiamento è quello giusto; infatti agguantiamo subito il pareggio con un primo tempo di Vittoria, un errore sarnese, un altro murazzo di Sonia ed un ace, l’ultimo stagionale, per la Corallina (16-16).

Simona è forse la giocatrice con il miglior rapporto tra servizi vincenti e servizi sbagliati nel corso dell’intero campionato: 21/7.

Il primo vantaggio della NAT è conseguenza di un attacco di Sonia e del passaggio della ronda padana (18-17).

Ma si soffre sino al termine, sino al 23-23 firmato da Rossella Giordano; poi risolvono il parziale un attacco di Michela ed un tiro lungo delle ospiti (25-23).

Secondo set

Pipe di Michela, muro di Giordano e tocco di seconda di Alessandra. Quasi quasi il pupazzo glielo lancio adesso per la felicità...

La nostra palleggiatrice tenta il bis aggiustando in modo irregolare un pallone sporco. Di finire a terra era finito a terra, ma l’arbitro annulla il punto. E’ giusto; comunque è stato bello lo stesso.

Molto suggestivo anche il pallonetto di Maria Rosa Familio, una delle migliori centrali d’Italia, e le ospiti tentano l’allungo (3-6).

Pareggiamo con il sottotenente (7-7), continuiamo a martellare con Sonia e Simona, passiamo avanti con Vittoria (ace) e Michela (15-13), ma Sarno è la squadra che ci mura più di ogni altra: 4 in questa fase (Campolo, Familio, Masella e Di Pietrangelo), 11 nell’intero incontro. Neanche Trani era arrivata a tanto. Punteggio: 15-17.

C’è anche una bomba di Di Pietrangelo che colpisce Michela, con successive scuse.

Si rimedia anche questa volta grazie alle nostre bocche di fuoco (Sonia, Michi e Corallina), poi c’è la svolta del set: break da 5 delle sarnesi (Giordano e Grimaldi in evidenza) ed altrettante palle-set a disposizione (19-24).

Taranto annulla la prima per via di un’invasione fischiata a Grimaldi. Di Pietrangelo si lamenta con Sasà, che tuttavia dalla curva non può intercedere anche perché è impegnato in una personale battaglia contro le zanzare che si sono date appuntamento al Palafiom.

Diciamo che i pantaloncini corti non sono stati un’ottima idea.

Le rossoblu non si arrendono: muro di Vittoria ed ace di Ale (22-24), ma c’è una giocatrice ospite che soffoca con un muro le nostre speranze (22-25).

Chissà chi è... Dico solo che è una laterale, porta il numero 9, esiste un club che riunisce coloro che aspirano ad avere un suo autografo ed ha giocato quattro partite in serie A.

Terzo set

Nell’intervallo Simona Mereu effettua un riscaldamento intensivo.

Il dottor Formoso è troppo lontano per bloccarla e l’esercente la potestà genitoriale nulla può contro l’irrefrenabile voglia della ragazza di infortunarsi prima delle vacanze.

Doppietta di Di Pietrangelo in avvio del terzo set, ma la nostre Ale ripete la sua classica magia, immortalata anche questa sera.

Doppietta anche di Vittoria (fast e muro), ma Sarno sta prendendo il largo con Campolo, Grimaldi e Familio (5-11). La NAT appare un po’ stanca e meno lucida.

Proteste sul 9-13, con palla che viene annullata dal direttore di gara. La palleggiatrice ospite, Veronica Masella, esprime all’arbitro un certo dissenso e Simona Leone si fionda dalle retrovie per replicare con impeto. No è ca vè spicce a mazzàte...?

Per fortuna, tutto si chiarisce come è consuetudine tra persone civili.

Sul 9-16 coach Presta cambia alzatrice e Marcella si presenta con un tocco di seconda che atterra sul parquet avversario. Brava Marci; solo che adesso il pupazzo a chi lo lancio...?

La collega di ruolo campana riesce a gestire un pallone scomposto appoggiandolo oltre la rete e scavalcando così il muro tarantino. Forse si sta per realizzare il mio sogno di vedere un set interamente segnato dai punti delle palleggiatrici...

Non manca lo spettacolo in campo, ma Maria Rosa Familio (fast ed ace) accompagna l’Aito al massimo vantaggio (14-23).

Cristiana e Michela rosicchiano solo un punto; il parziale è andato (17-25).

Quarto set

E’ ancora Susy Di Pietrangelo (top-scorer della serata) a lanciare lo sprint delle All Blacks, ma questa volta la Nati a Taranto saprà reagire in modo encomiabile.

Cristiana e Simona mettono la freccia (5-4). E’ il preludio per il miglior momento delle joniche: parziale da 12-2 e set ipotecato: due punti Cristiana, tre Simona, tre Vittoria, uno Sonia (a muro) e uno Michela, regina delle pipe. L’ultima è una cannonata.

Siamo 15-6 e coach Marcello introduce Silvietta per Sonia.

Sarno in difficoltà: un vistoso malinteso tra due giocatrici ospiti permette ad un pallone di atterrare nel mezzo (18-9) e dei primi 10 punti campani di questo set, ben 6 sono errori-punto nostri (che ce la cantiamo e ce la suoniamo); i restanti 4 sono firmati da Di Pietrangelo.

Chi ha conosciuto l’ex Tempesta, la descrive come una splendida persona oltre che un’ottima giocatrice, detto per inciso.

Show di Michela: attacchi fulminanti, pipe, ma anche un ace-culo aiutato dal nastro, altra specialità della casa che non può mancare (21-11).

Sarno riprende a giocare, ma è troppo tardi. Gli ultimi attacchi sono un primo tempo di Vittoria ed un bolide di Silvietta da posto due (25-15).

E come volevasi dimostrare, si va al tie-break...

Tie-break

Silvietta apre il quinto set così come aveva chiuso il quarto e Michela trova le mani del muro avversario (3-1). Con qualche accenno di protesta.

Il muro di Campolo arriva poco dopo (4-3), ma un ulteriore ace-culo di Michela ci porta sul 6-3.

Secondo tocco di Marcella e attacco da sinistra di Simona; è il massimo vantaggio rossoblu: 9-5.

Alcuni scambi sono molto spettacolari. Ed anche piuttosto lunghi. Questo spiega le numerose verifiche della rotazione mentre diverse atlete restano accasciate a terra per rifiatare. Fate con comodo; c’è tutta un’estate davanti.

Dopo una palla messa giù da Giordano, abbiamo una grande opportunità di mantenere il vantaggio: c’è un duello a rete ed un salvataggio a più tocchi delle rossoblu; sembra che l’arbitro debba fischiare quando il pallone viene giocato in appoggio dal libero Leone, ma non è ancora quarto tocco. Il tiro è valido, anche se le sarnesi stanno già esultando, ma Simona non ci ha creduto abbastanza e la sfera finisce a lato (10-8).

Peccato, avrebbe potuto essere la settima realizzazione stagionale del libero col vizio del punto e soprattutto sarebbe stato l’11-8, ma ciò non attenua i grandi meriti della Leonessa anche in questa partita tutta grinta e precisione.

Familio (che classe!) e Grimaldi (arieccola!) riaprono la partita (11-11). C’è rammarico perché la vittoria, anche al tie-break, significherebbe per noi quarto posto sicuro.

Lucia Campolo blocca a muro un attacco della NAT; un secondo tentativo rossoblu finisce a lato e l’opposto sarnese realizza punto direttamente su battuta (12-14).

Nel 13,3% delle partite di quest’anno c’era una Campolo dall’altra parte della rete. Una percentuale un po’ eccessiva. L’anno scorso almeno erano concentrate in un’unica squadra.

Nati a Taranto magnifica: annulla due match-ball grazie ad una duplice fast di Cristiana con in mezzo un muro della nostra palleggiatrice!

Adesso il match-point è nostro (15-14)!

E come volevasi dimostrare, si va ai vantaggi.

Sto pensando di scagliare il pupazzo su Michela prima del servizio. E’ un bene che non l’abbia fatto perché la laterale tira sulla rete ed è facile immaginare che la responsabilità sarebbe stata attribuita a me.

Siccome non bastavano i sette match-point vanificati nella partita d’andata a Sarno, bisognava allungare la serie questa sera... (Non ce sta nient’ a fa’, commenterà sornione il signor Aito qualche minuto dopo).

Simona attacca due volte con la difesa ospite che in entrambi i casi spedisce la palla verso il soffitto. Senza toccarlo, purtroppo. L’anno prossimo si torna al Maria Pia...

L’azione prosegue e Maria Rosa schiaccia un primo tempo da fuoriclasse quale è (15-16).

Lo annulla Marcella (16-16)!

Purtroppo il numero che Di Pietrangelo giocherà in qualche lotteria sarà il 18: a questa cifra finisce il tie-break (16-18) per via dei suoi ultimi due attacchi consecutivi e 18 sono i punti realizzati dalla schiacciatrice di Francavilla.

Applausi per tutti e pupazzo scagliato addosso ad Alessandra soltanto a conclusione dell’incontro per non turbare la concentrazione delle atlete. Non c’è, però, la stessa soddisfazione. Le è andata bene per quest’anno.

Va meno bene a Veronica Masella, rincorsa da Clara Palmieri per una spruzzata finale di integratore. La fuga verso l’Armata Jonica per chiedere asilo politico si rivela vana.

Decisamente positivo il bilancio delle squadre salernitane. Il capoluogo va ai play-off; Scafati, Sarno e Battipaglia terminano la stagione nella parte alta della graduatoria e Sala Consilina si salva in modo brillante. Nessuna perdita.

Parte del merito dei successi del Sarno sta nel berretto del signor Alfonso, autografato dalle atlete. Senza la cintura pitonata del nostro presidente, la partita sul piano scaramantico non ha avuto storia...

A proposito di autografi, voglio provocare l’invidia del club di “chi - testuale - non vive più senza avere un autografo di una delle più grandi giocatrici di pallavolo del millennio”.

Qualcosa mi dice, però, che nessuno chiederà l’autografo al nuovo parrucchiere della schiacciatrice sarnese...

La Nati a Taranto chiude il campionato con una partita brillante e gradevole.

Purtroppo il risultato e la contemporanea vittoria dello Scafati ci condannano alla coabitazione definitiva a quota 54 punti con le gialloblu. Stessi punti, stesso numero di vittorie; chi cazzo è arrivato quarto alla fine?!?!

Conta la differenza set complessiva (meglio Scafati)? Contano gli scontri diretti (meglio Taranto)? La classifica del sito Federvolley dice Scafati.

E vabbè, chiudiamo quinti. Obiettivo play-off mancato, molti rimpianti, ma restano negli occhi e nei ricordi i tanti momenti di splendida pallavolo che queste ragazze ci hanno regalato. Grazie a tutte (comprese Clara, Silvia e Simona-di-metallo), grazie al coach, al presidente, allo staff e ai tifosi.

Abbiamo comunque raggiunto il miglior risultato della storia; adesso l’importante – come dice il posteggiatore dell’Oblò – è non andare in... dietromarcia.

Tabellino: TARANTO-Sarno 2-3 (25-23, 22-25, 17-25, 25-15, 16-18)

Nati a Taranto: Zonca 17, Corallo 17, Repice 14, Fiore 0, Benefico 14, Scaglioso 4, Tinelli 9, Mastandrea 2, Certa 3, Mereu NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 5, errori in battuta 9, muri-punto 13.

Aito Volley Sarno: Campolo 13, Masella 2, Palmieri NE, Di Pietrangelo 18, Grimaldi 19, Familio 23, Giordano 7, Ricciardi (L) – All. Loparco.

Aces 6, errori in battuta 4, muri-punto 11.

Arbitri: Giuseppe Stallone (FG) e Roberta Anelli (BA).

Durata set: 22’, 25’, 23’, 23’, 20’ – Durata totale dell’incontro: 2.05’.

Altri risultati: Trani-Battipaglia 3-1, Ostuni-Matera 0-3, Salerno-Sala Consilina 2-3, Scafati-Potenza 3-0, Benevento-Tuglie 3-0, Aversa-Molfetta 1-3, Nojaturi-Montescaglioso 3-1

Classifica: Trani 83; Matera 71; Salerno 69; Scafati e TARANTO 54; Sarno e Benevento 52; Battipaglia 49; Potenza 47; Sala Consilina 46; Tuglie 42; Molfetta 39; Nojaturi 32; Montescaglioso 16; Aversa 13; Ostuni 1.

Trani promossa in B1; Matera e Salerno ai play-off; Molfetta, Nojaturi, Montescaglioso, Aversa e Ostuni retrocesse in C, ma solo in teoria perché Molfetta dovrebbe essere ripescata e forse anche Nojaturi.

Dando uno sguardo agli altri gironi, congratulazioni all’Ornavasso, che abbiamo apprezzato in Final Four di Coppa Italia: sul filo di lana ha riacciuffato la prima piazza, a parità di punti con il Monza. Ma in B1 ci vanno D’Ettorre e compagne. Auguri!

Complimenti anche al Campagnola, tanto per restare in tema, e in bocca al lupo per un imminente ritorno in B2 al Manfredonia (girone E). Manoppello chiude a soli 5 punti dai play-off, ma dev’essere stata un’altra stagione ricca di soddisfazioni. Un saluto agli abruzzesi e in particolare all’amico Verino.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 655,00; Montescaglioso 595,00; Nojaturi 580,00; Molfetta 550,00; Tuglie 480,00; Sarno 365,00; Benevento 235,00; Potenza 230,00; Scafati 220,00; Sala Consilina 150,00; Aversa 130,00; Salerno e Battipaglia 80,00; TARANTO 40,00; Trani 0,00.

Attenzione: proprio nel finale c’è il rischio di novità clamorose. Tuglie subisce un’ulteriore multa da 80 euri per le proteste di un dirigente, ininfluente sulla classifica. Non è questa la novità clamorosa.

L’episodio più grave, infatti, è avvenuto a Battipaglia, dove si è giocato il derby con il Salerno: gli atti relativi ad un tentativo di aggressione alla coppia arbitrale da parte di un dirigente dell’Autoluna sono stati trasmessi alla Procura Federale in ragione della particolare gravità dei fatti. Potrebbero esserci sanzioni piuttosto pesanti anche se il primato di Matera dovrebbe resistere (troppi 1.250 euri di distacco tra le due società).

Restiamo in attesa del verdetto nonché delle decisioni in merito all’ultima giornata.

Prossimo turno: Non ‘ngi stè nisciùne prossim’ turne...

Un sms per Ivana:

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Trani vince la Coppa Italia di serie B2

di skanderbeg69 (12/04/2009 - 20:00)

Non avevo intenzione di scrivere. Volevo soltanto godermi un po’ di buona pallavolo e rispondere ad un gentile invito. Quello che si è visto a Trani per la Final Four di Coppa Italia di serie B2, però, merita di essere raccontato.

La città adriatica e la vicina Corato hanno ospitato la fase conclusiva di un torneo al quale hanno partecipato, facoltativamente, le squadre di tutti i gironi d’Italia. Alla fine, le migliori quattro sono risultate le piemontesi del Matia Ornavasso (provincia del Verbano Cusio Ossola, girone A), le emiliane del Campagnola Idea Volley Crespellano (provincia di Bologna, girone E), le campane dell’Autoluna Nissan Salerno (girone G) e le padrone di casa della Primadonna Trani (girone G).

In mattinata si disputano le semifinali: Trani batte Crespellano 3-0, Ornavasso batte Salerno 3-1.

Nel pomeriggio, dunque, finale per il terzo posto tra Salerno e Crespellano; a seguire, finale per la Coppa fra Trani e Ornavasso.

Autoluna e Idea Volley sono già in campo quando arriviamo al palazzetto.

Prima di concentrarci sull’evento agonistico, notiamo che le tribune sono colme di volti noti.

A parte i CUCS e gli Afecionados, che stanno preparando una grande cornice di tifo; c’è l’allenatore del Potenza di B1, Nino Gagliardi, con cui qualcuno apre anomale trattative di mercato; c’è l’allenatore del Manfredonia, Fabio Delli Carri, costretto ad "emigrare" proprio nel girone dominato dal Crespellano; c’è Sasà, che ha fatto in tempo – beato lui - ad incrociare il cammino di Stefania Liguori durante la breve esperienza di tecnico invincibile in B1.

Soprattutto c’è lo staff al completo dell’Azzurra Molfetta. La salvezza delle baresi dipende dallo scontro diretto del 25, dipende dai propri risultati, ma dipende anche dall’esito di Tuglie-Taranto, che si giocherà questo sabato. Allora, vediamo un po’, da Tuglie mi è giunta l’offerta di una visita guidata in paese nel giorno della processione; da Molfetta l’invito ad una cena. C’è ancora una settimana di trattative; chi offre di più? Chi rilancia?

Sulla panchina del Salerno che sta lottando punto a punto contro il Crespellano, una bella sorpresa: Valentina Borrelli. E’ fuggita in mattinata dall’infermeria senza firmare la liberatoria e adesso la stanno cercando in tutta Italia.

Sebbene le finali per il terzo posto siano interpretate, di solito, come una fastidiosa ed inutile appendice, il gioco è brillante e piacevole.

Coach Castillo ha dismesso il berretto di lana per indossare un cappellino da baseball; per il resto sfrutta il solito turn-over alternando le palleggiatrici e gli opposti. In tal modo, quando entra sul parquet Norma Ruggiero, noi possiamo rivivere gli incubi del quarto set di sabato scorso mentre il pubblico di Trani ha l’opportunità di salutare una ex che qui ha lasciato un ottimo ricordo.

Particolarmente valide le prestazioni di Viviana Vincenti, Gisela Scialacomo e Arianna Formisano. Secondo il vice-allenatore di una squadra della provincia di Salerno (e sono d’accordo), Nunzia Campolo in B2 è un delitto contro l’umanità.

Prevale Salerno al meglio dei due set, ma Crespellano non ha affatto demeritato. Soprattutto la capitana Chiara dell’Olio, che purtroppo, dal posto dove mi trovo, posso immortalare soltanto nel suo lato B.

E’ l’ora della finalissima. Tutto è pronto: gli Afecionados hanno riempito il palazzetto di banner azzurri; i CUCS cantano e picchiano sul tamburo senza pause; gli spalti sono pieni di bambine con la tuta. Devono essere le tifose personali di Mina Annese, le più temibili di tutti i palazzetti d’Italia...

Ma c’è anche il bandierone giallonero dei tifosi piemontesi che non sfigura. Nel frattempo le atlete di coach Dogliero effettuano un riscaldamento sbalorditivo con palleggi al volo e colpi di tacco che Ronaldinho se li sogna.

Ho cercato di documentarmi su Ornavasso. Durante la seconda guerra mondiale ha vissuto l’esperienza delle repubbliche partigiane, diffuse in quell’area del Piemonte. E già questo me la rende simpatica.

E’ stata a lungo un’isola linguistica in cui si parlava tedesco; da oltre un secolo, però, tracce dell’idioma teutonico restano soltanto nel dialetto.

Nel suo girone ha vinto 22 volte e perso 4 (una delle sconfitte è opera delle eredi della nostra Cristiana Zonca, l’Agil Trecate).

Primadonna Trani: Rosa Ricci, Palma Monitillo (non Montillo come ho scritto per mesi), Giusy Caterina, Mina Annese, Raffaella Balducci, Rosalba Di Corato, Marianna Del Rosso. Coach: Tony Chieppa, assistito da Pino Filaninno.

Matia Ornavasso: Valentina D’Ettorre, Daniela Carturan, Silvia Scaltritti, Manuela Bergami, Lucia Cagnoni, Federica Fornara, Silvia Agostino. Coach: Enrico Dogliero.

Sin dalle prime battute si comprende che siamo al cospetto di due grande squadre; è una partita bellissima.

Coach Marcello è impressionato dall’ottima organizzazione di gioco dell’Ornavasso. A me piace molto la palleggiatrice, Valentina D'Ettorre, che sa aggiustare palloni complicati e imprime alla palla una traiettoria curva magnifica. E che precisione!

Squadra tosta, tenace. Ottimi servizi: preferibilmente palla tesa a fil di rete, ma non mancano i palloni corti e soprattutto i tiri che non si sa se siano dentro o fuori e così la ricezione consuma preziose frazioni di secondo nell’incertezza. Per la prima volta noto due atlete senza ginocchiere in una partita di volley femminile.

Non è frequente vedere il Trani inseguire, eppure Ornavasso si porta sull’8-12 e amministra il vantaggio sino alla fine (23-25).

Nel secondo set vengono fuori la classe e la potenza del Trani, ma le quasi-compaesane di Cristiana Zonca continuano a giocare estremamente bene.

C’è un impatto tra Palma Monitillo e Lucia Cagnoni. Le due atlete escono dal campo e lo speaker propone un applauso d’incoraggiamento per Palma. Non ho capito: allora ‘a Cagnòn’ pot’ murè...?!

No, semplicemente ci si è resi conto che la fortissima laterale piemontese deambula da sola e sta per rientrare sul parquet; l’infortunio alla Monitillo è un po’ più serio e infatti per lei la partita è finita.

Entra Doriana Bisceglia, che giocherà un incontro eccezionale. Pari alla sua bellezza.

Ma tutta la squadra tranese è bellissima. Rosa Ricci è la fuoriclasse che conosciamo, Rosalba Di Corato esegue fast che mi lasciano allibito per la loro perfezione, Giusy Caterina è la solita schiacciatrice implacabile mentre Marianna Del Rosso salva palloni preziosi nelle retrovie. Mina gioca discretamente, il che vuol dire che è al di sotto delle sue grandi potenzialità, ma mi pare che sia reduce da un infortunio e questo spiega tutto. 25-21.

Non ho parlato di Raffaella Balducci perché il terzo set è Raffaella Balducci.

Punto.

Cosa non ha fatto la centrale tranese in questo parziale... Nulla. Nel senso che ha fatto (quasi) tutto lei. Che classe. Che grinta.

Vogliamo trovare un difetto al Trani? Eccolo: la colorazione grigia della maglia all’altezza delle ascelle; sembra un alone di sudore.

La Primadonna vince il terzo set con 11 punti di vantaggio e Ricci junior può felicemente strombazzare.

Se penso che fra due settimane queste verranno al Palafiom... Non solo: è molto probabile che venga al Palafiom una buona metà della tifoseria presente questa sera perché la matematica ed i pronostici dicono che forse...

Bah. Torniamo alla partita. La Matia Ornavasso ha saputo incassare la mazzata del terzo parziale e adesso riprende a macinare punti.

Visto che l’incontro è tornato ad essere infuocato (agonisticamente), il figlio di Rosa pensa bene di accantonare la trombetta e di maneggiare una rivoltella giocattolo. Quando il gioco si fa duro...

Ma la madre e le sue compagne risolvono la questione sul filo di lana, conquistando i due scambi successivi al 23-23.

Esplode di gioia il PalaAssi.

Le giocatrici locali si precipitano ad abbracciare Palma Monitillo in panchina. La travolgono.

Se c’erano buone opportunità di ripresa dalla distorsione alla caviglia, il secondo bollettino medico diffuso dalla società riferisce di sintomi da soffocamento.

Trani è ufficialmente la squadra di B2 più forte d’Italia e il fatto che due compagini del nostro girone finiscano il torneo al primo e al terzo posto regala lustro a tutto il raggruppamento meridionale.

Fra l’altro noi in Coppa Italia siamo stati eliminati proprio dal Trani. Questo vuol dire che in teoria potremmo essere la seconda migliore squadra d’Italia... E’ giusto? Non è così che funziona il ragionamento logico?

Vabbè, andiamo avanti. Mai come in questo caso, i discorsi conclusivi non sono retorica: è stata davvero una grande giornata di sport ed Ornavasso riceve il meritato tributo del pubblico locale.

Quattro squadre che hanno onorato il volley.

Ora c’è la premiazione delle singole giocatrici. Dubbio: hanno premiato solo atlete del Trani e dell’Ornavasso perché sono effettivamente state le migliori oppure perché quelle del Salerno e del Crespellano sono già andate via e quindi parrebbe brutto assegnare coppe alle assenti?

Comunque sia (ma io mi sento di condividere al 100% le decisioni della giuria), questi sono i responsi:

miglior libero Silvia Agostino

miglior attaccante Giusy Caterina

miglior centrale Raffaella Balducci

miglior palleggiatrice Valentina D’Ettorre

miglior giocatrice Rosa Ricci

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