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Il piccolo Munir è in pericolo

di skanderbeg69 (07/01/2009 - 13:00)

Cara Nati a Taranto,

sto nella merda ed è anche colpa vostra e dei vostri ritardi nel pagamento del sostegno a distanza.

Ho detto all’infermiere Hamed che erano arrivati 800 euri dall’Italia e invece era bugia, come del resto sapete meglio di me. Stronzi.

Lui, comunque, ci ha creduto e mi ha dato diversi pani di brown sugar, oltre che una bottiglia di San Marzano importata illegalmente. Ho fatto fuori la merce in un batter d’occhio rivendendola ai migliori esportatori del Paese. Mi sono anche comprato una Mercedes spider anche se poi una cretina mi ha tamponato. Avevano ragione i talebani a dire che le femmine non dovrebbero guidare.

       Nel frattempo, però, Hamed si è accorto del bidone ed è venuto a cercarmi in orfanotrofio. Ha combinato un casino, facendo anche esplodere un’autobomba all’ingresso. Io sono riuscito a scappare guidando l’ambulanza del 118 fortemente voluta dal mullah Lospinuso, sono arrivato fino all’aeroporto di Kabul e mi sono imbarcato su un volo militare italiano. Un aviere compiacente mi ha nascosto nella stiva; peccato per il San Marzano che gli ho dovuto regalare come segno di riconoscenza.

Ora mi trovo a Kuala Lumpur, come avrete notato dal francobollo e dal timbro postale, ma ho quasi finito i soldi. Vi lascio gli estremi del mio albergo; spediteli qui e fate in fretta questa volta, cacchio!

Il vostro piccolo Munir

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Nati a Taranto-Montescaglioso 3-1

di skanderbeg69 (04/01/2009 - 14:42)

Sabato 3 gennaio 2009 – ore 18.00

“Abbiamo le palle sgonfie”.

Non è una valutazione sullo stato di forma o sulla grinta delle giocatrici tarantine; è l’informazione che l’addetto agli arbitri trasmette a coach Marcello dopo che i direttori di gara hanno constatato il difetto dei nostri Mikasa.

In effetti, sono quegli inconvenienti che possono sorgere quando si controlla la pressione dei palloni in media una volta ogni 12 anni.

Fa freddino a Taranto, e piove. Ma le ragazze sono sempre più attrezzate e adesso utilizzano borse dell’acqua calda elettriche a fiorellini.

Speriamo ca Alessandra no’ s’ pigghie ‘na scossa...

A quando le termocoperte?

Durante il riscaldamento faccio altre osservazioni. Per la prima volta noto che – nel Montescaglioso - c’è una giocatrice con orecchini penzolanti. Un po’ rischiosi, mi pare.

Già con il piercing c’è qualche problema e ne sa qualcosa la nostra Mucci, che ad Ostuni, l’anno scorso, ricevette una pallonata devastante.

Più in generale la multinazionale Montescaglioso è un enigma. Questa sera, ad esempio, è priva di bulgare ma schiera una brasiliana inattesa. Le bulgare sono Zdravka Boyadzhieva Svetoslavova e Tsvety Petkova. La prima è assente per la nota questione del tesseramento, ormai approdata al Tribunale Penale Internazionale ma posta in calendario dopo la conclusione del processo Karadzic.

La seconda assenza è – per noi – una gradita sorpresa, non trattandosi di un infortunio ma di una decisione concordata: la Petkova ha prolungato il proprio soggiorno nel paese d’origine. In effetti, il Natale ortodosso è il 7 gennaio.

      Ecco, sabato prossimo si va a Sarno. Dall’Annuario leggo che Veronica Grimaldi è nata ad Aversa; magari trascorrerà lì la festività dell’Epifania e magari chiederà alla società di prolungare il suo soggiorno fino al 10 compreso e magari il Sarno le accorderà questo permesso... Le radici sono importanti e vanno coltivate...

La brasiliana inattesa ma non più... in attesa è Regiane Falsarella, fresca mamma di una magnifica bambina di 5 mesi e pronta a servire la causa del Montescaglioso. Questa sera è in panchina. Ha giocato in A2 e in B1 (anche nella Tempesta Taranto in questo stesso palazzetto).

La Planitalia Montescaglioso, che da qualche settimana è affidata a coach Alfredo Rampino, schiera dunque Alessia Tuselli in palleggio, Rosa Dasco opposto, Noemi Piscopo e Claudia Tralli laterali, Daniela Cianflone e Federica De Leo centrali, Desiré Timpanaro libero.

A disposizione: Sara Ambrosecchia, Giuditta Tancredi e Regiane Falsarella.

Il vaccino antinfluenzale è stata una grande pensata dato che in casa rossoblu hanno tutte regolarmente marcato il cartellino e il ministro Brunetta può essere contento del crollo dell’assenteismo in una stagione in cui alcune squadre sono state decimate dalla febbre (chiedere al Castellana). L’allenatore Marcello Presta manda sul parquet Marcella Scaglioso, Sonia Tinelli, Michela Benefico, Simona Corallo, Clara Clemente, Cristiana Zonca e Simona Leone; i ruoli so’ sembr’ chidd’.

In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mereu, Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.

Primo set

All’inizio fa tutto la Nati a Taranto. Clara mostra subito che per lei sarà una serata di gloria e realizza i primi due punti, poi tiriamo fuori tre attacchi consecutivi, poi c’è un altro primo tempo della nostra centrale e quindi un errore in battuta rossoblu. La prima “marcatrice” azzurra è Noemi Piscopo: ace e vantaggio ospite (4-5).

Sul 6-6 la prima fuga della NAT: bel pallonetto di Michela, attacco di Sonia da posto due e mani-fuori di Cristiana (9-6).

Sbagliamo un altro servizio e poi riprendiamo la marcia con Cris in battuta ed un break di cinque punti (14-7).

Errore offensivo e altri tre punti: secondo tocco di Marcella, muro di Sonia, oggi molto efficace in questo fondamentale, e primo tempo di Clara (17-8). Anche l’intesa Marcella-Clara questa sera sta funzionando a meraviglia.

Il primo punto “su azione” per il Montescaglioso arriva solo a questo punto e lo realizza Noemi Piscopo da posto quattro (17-9).

Entrano Silvia per Cristiana (la capitana non giocava da NAT-Matera) e Desi (seconda apparizione dopo Ostuni) per Ercolina.

A conclusione del set si segnalano una splendida pipe della Corallina, un astuto pallonetto di Federica De Leo, una schiacciata di Marcella tra due doppie della sua collega di ruolo e il punto finale di Michela (25-14).

Nati a Taranto eccellente.

Secondo set

L’avvio è ottimo: pallonetti di Sonia e Clara, secondi tocchi di Marcella e qualche errore delle ospiti (8-2). Simona Leone, peraltro, sta difendendo benissimo.

Daniela Cianflone guida la reazione lucana, ma, sotto i colpi di Simona Corallo, la Nati a Taranto ottiene un ulteriore break e si porta sul 13-6.

Poi riprendiamo a tirare fuori misura mentre Noemi Piscopo continua a crescere e consente alla Planitalia di sfiorare per due volte il pareggio (15-14).

Rimedia Sonia con altri due attacchi che centrano il bersaglio e il servizio vincente di Silvia ipoteca anche il secondo set (20-14).

Rientra in campo Cristiana, ma non al posto di una centrale; il sottotenente prova a giocare da martello ricettore.

Il muro oppostole della Cianflone non è molto incoraggiante, ma Cristiana, se non altro, è perfetta in palleggio: serve alla Corallina un passaggio millimetrico e la laterale rocchese non perdona (24-17). Sarà uno schema provato nel salone di casa.

Finisce sulla rete l’ultima azione del Montescaglioso e l’incontro ormai sembra segnato (25-17).

Terzo set

Sembra.

Nel terzo set, infatti, il gioco del Montescaglioso continua a migliorare mentre la Nati a Taranto subisce un calo vistoso.

I primi tempi continuano a funzionare, ma sono gli attacchi a risultare adesso piuttosto imprecisi. Intanto, l’esperimento-Zonca è terminato; Cristiana resta sul parquet ma torna al ruolo tradizionale di centrale.

Sette dei primi nove punti delle ospiti in questo parziale sono errori nostri (due in battuta) e in più c’è una Piscopo sempre più insidiosa; suo il punto dell’ 8-11 e suo l’ace del 9-15. Anche la difesa del Montescaglioso si è fatta più tenace.

Dopo un tiro fuori misura delle lucane, va in battuta Michela. Servirà dieci palloni consecutivi che produrranno due aces, due punti di Cristiana, due di Simona Corallo e qualche errore ospite. Il micidiale break ribalta il risultato e porta la NAT sul 19-15.

Sembra fatta, ma un pallonetto di Rosa Dasco e due conclusioni sfortunate di Cristiana consentono alla squadra di coach Rampino un riavvicinamento (19-18).

Piscopo, forzando il suo pericoloso servizio incappa in un errore mentre Simona continua a macinare punti. Sul 23-19 sembra davvero fatta.

Montescaglioso ha il merito di non arrendersi e di crederci; Tancredi e Piscopo ottengono il clamoroso pareggio (23-23).

Clara, con l’ennesimo primo tempo d’autore, offre alla Nati a Taranto un match-point che viene però annullato da un mani-fuori di Noemi Piscopo (24-24).

L’occasione per attaccare ce l’abbiamo, ma le nostre laterali, per due volte, tirano il pallone fuori. Di poco, ma fuori (24-26).

Quarto set

Nell’intervallo c’è una scena simpatica. La bimba di Regiane Falsarella, Martina, fino a quel momento spettatrice modello, inizia a piangere. Si vede che tifa per noi ed è dispiaciuta per il set perso. Ha ragione la creatura.

La mamma chiede all’arbitro il permesso per allontanarsi dalla panchina e raggiungere così la piccina in curva nord. Si tratta del primo permesso per allattamento a cui assisto da quando seguo la pallavolo. La bimba, in effetti, non piangeva per il set ceduto dal Taranto ma perché aveva fame.

Peccato che la foto sia venuta scura (gli occhi, per la cronaca, sono celesti). Complimenti ai genitori.

Complimenti anche alla Nati a Taranto che in questo parziale reagisce bene. Michela scaglia due missili da posto quattro, ma le ospiti replicano con le fast di Cianflone e De Leo (3-2).

Bene Simona Corallo, bene Sonia, insuperabile a muro (10-6).

Agli attacchi delle nostre bocche di fuoco si oppone una Cianflone encomiabile (sei punti solo in questo set).

Sul 15-12 brilla la stella di Clara Clemente. Non ho più parole per definire questa campionessa. Straordinaria. Eccezionale. Mette a terra quattro palloni consecutivi, compresi due muri (uno in comproprietà con Michela) e un pallonetto da manuale (19-12).

E dopo un attacco della Cianflone, realizza il 19^ ed ultimo punto personale della serata: l’ennesimo primo tempo. L’ennesimo capolavoro (20-13).

Sul 21-15 (Michi) il match sembrerebbe pronto per l’archivio, ma, nel bene e nel male, torna in evidenza Noemi Piscopo: prima schiaccia due palloni che riaprono pericolosamente la partita (21-19), poi, dopo un punto ed una splendida difesa di Michela, commette i tre errori consecutivi che chiudono l’incontro (25-19). Cose che capitano a chi sa assumersi responsabilità ed ha il coraggio di rischiare quando i palloni scottano.

La Nati a Taranto si prende i tre punti al termine di una buona partita. C’è stato indubbiamente un calo di tensione nel terzo set, ma nel complesso le rossoblu hanno giocato discretamente. Montescaglioso, dal canto suo, non ci pensa proprio ad alzare bandiera bianca; le concorrenti per la salvezza sono avvisate.

Tabellino: TARANTO-Montescaglioso 3-1 (25-14, 25-17, 24-26, 25-17)

Nati a Taranto: Zonca 7, Corallo 15, Buso 1, Fiore 0, Mereu NE, Benefico 12, Clemente 19, Scaglioso 5, Mucci NE, Tinelli 12, Mastandrea NE, Certa NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 5, errori in battuta 7, muri-punto 11.

Planitalia Montescaglioso: Tralli 0, Piscopo 15, Ambrosecchia NE, Dasco 1, Tuselli 4, Cianflone 11, Tancredi 1, De Leo 10, Falsarella NE, Timpanaro (L) – All. Rampino.

Aces 4, errori in battuta 6, muri-punto 5.

Arbitri: Gianluca Mallardi (BA) e Vito Caragnano (BR).

Durata set: 23’, 25’, 27’, 26’ – Durata totale dell’incontro: 1.50’.

Altri risultati: Salerno-Battipaglia 3-1, Nojaturi-Tuglie 3-0, Scafati-Sala Consilina 3-1, Benevento-Potenza 3-1, Ostuni-Molfetta 1-3, Trani-Matera 0-0, Aversa-Sarno 0-0.

Classifica: Trani 36; Salerno 33; Matera 32; TARANTO 30; Tuglie, Scafati e Sarno 27; Benevento 22; Sala Consilina 21; Potenza 18; Molfetta 16; Battipaglia 15; Nojaturi 14; Aversa 10; Montescaglioso 7; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Molfetta 390,00; Potenza 230,00; Montescaglioso 185,00; Sarno 170,00; Sala Consilina 150,00; Nojaturi 130,00; Benevento e Ostuni 120,00; TARANTO 40,00; tutte le altre 0,00.

Nella settimana prenatalizia è successo di tutto. Multe senza precedenti, ammonizioni, squalifiche.

Ma soffermiamoci sulle sanzioni economiche. Matera subisce una colossale multa di 1.150 euri per insulti del pubblico agli arbitri e alle avversarie, per minacce agli arbitri e per lancio di sputi su questi ultimi. Primo posto e – pensate – dopo 13 turni è quasi stato raggiunto lo Scafati 2007-’08, che concluse l’intero campionato a quota 1.350,00.

Il dominio lucano è rafforzato dal Potenza (100 euri per frasi offensive agli arbitri da parte del pubblico).

Fa il proprio ingresso in classifica Sala Consilina: 150 euri “per aver fornito un segnapunti federale inadeguato in relazione al ruolo da svolgere”.

Vorrei far notare che Scafati quest’anno non è stato sanzionato di un solo centesimo.

Prossimo turno: Sarno-TARANTO, sabato 10 gennaio, ore 18.30.

Un sms per Ivana:

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Pagherete caro, pagherete tutto

di skanderbeg69 (02/01/2009 - 12:30)

Il 21 settembre assistetti all’esordio del Montescaglioso contro il Trani sul parquet di casa. Vinsero le baresi per 3-1 al termine di una partita molto intensa e spettacolare.

Di quell’incontro ricordo gli sguardi torvi delle giocatrici in prima linea che a un certo punto della gara si scambiarono parole poco gentili; ricordo l’affetto testimoniato a Mirela Sesti dai tifosi del Trani; ricordo la mossa di Rosa Ricci esibita con successo in ciascun set.

Ma c’è un’altra cosa che colpì me, ma anche Clara e Marcello, qualcosa che non potremo mai dimenticare: il biglietto d’ingresso di 5 euri.

Non celando il nostro stupore, dicemmo qualcosa agli addetti all’ingresso; costoro – molto cortesi, bisogna dire - fecero una rapida verifica, come nelle discoteche, ma i nostri nominativi non figuravano nella lista degli invitati.

Meno cortesi furono i nostri propositi quando, dopo aver pagato, entrammo nel palazzetto alla ricerca di coach La Fratta, che all’epoca allenava il Montescaglioso. Purtroppo, però, il tecnico tarantino era già impegnato nel riscaldamento prepartita e non potemmo vendicarci.

La vendetta arriva adesso.

Le partite della Nati a Taranto sono gratuite, ma eccezionalmente e solo per l’incontro di sabato prossimo, la società rossoblu ha dato notizia che saranno applicate le seguenti tariffe d’ingresso al Palafiom:

tifosi del Montescaglioso: euri 15 cadauno;

giocatrici del Montescaglioso: euri 30 cadauna;

dirigenti e tecnici del Montescaglioso: euri 50 cadauno;

presidente del Montescaglioso: euri 100;

Lorenzo La Fratta: euri 250;

familiari di Lorenzo La Fratta: altri euri 200 cadauno.

 

NOTE:

Post approvato dal Comitato nazionale per la diffusione del plurale Euri con la i.

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Coppa Italia: Trani-Nati a Taranto 3-1

di skanderbeg69 (31/12/2008 - 18:28)

Martedì 30 dicembre 2008 – ore 19.00

Quasi un deja vu.

La coppa come il campionato: stesso risultato finale, stessa progressione dei set, ma con qualche differenza (migliorativa, a mio modesto avviso).

Andiamo con ordine. A distanza di nove giorni dalla partita di campionato, Trani e Taranto sono nuovamente di fronte al PalaAssi, questa volta per la seconda fase di Coppa Italia. Partita secca, senza ritorno. Chi perde esce dal torneo, chi vince si pregiudica anche le vacanze di Pasqua (poniamola così, per consolarci…).

Sul piano logistico si torna all’antico con un’ampia automobile e un pulmino, per un totale di 17 persone.

Quella che l’anno scorso ritenevo essere una necessità (le trasferte stipàti in due/tre macchine) in realtà – come disse il coach nella consueta intervista di fine stagione – è uno dei fattori che favoriscono la coesione e il flusso comunicativo nelle squadre. Sta scritto pure sui libri scientifici:

“Sul campo di gioco (ad esempio, fra terzini e portiere, o ali e centrocampisti nel calcio), oppure nello spogliatoio e nei mezzi di trasporto utilizzati durante le trasferte, la vicinanza fisica favorisce la coesione grazie ad una maggiore prossimità e ai frequenti scambi comunicativi”. [1]

Sui libri, però, non si fa menzione del Nintendo.

Fa freddo. Il palazzetto è un po’ deserto rispetto al match pre-natalizio. Ci sono i CUCS, ci sono gli Afecionados (che ringrazio ancora per la collaborazione e per l’ospitalità), c’è il signor Caterina (assente il 21 dicembre e ci stavamo un po’ preoccupando), ma mancano tutte le piccole fans di Mina Annese. Urlando a squarciagola per un’ora e mezza avranno preso una laringite e il pediatra avrà vietato loro di uscire di casa.

La NAT conferma il sestetto del solstizio d’inverno (Marcella Scaglioso, Sonia Tinelli, Michela Benefico, Simona Corallo, Clara Clemente, Cristiana Zonca e Simona Leone). D’altronde, sul tavolo del segnapunti c’era ancora il foglietto con i numeri pronto. E’ peccato consumare altra carta; l’ambiente è importante.

Novità nel Trani: scende sul parquet Doriana Bisceglia, il cui oroscopo si sta già avverando, e si affianca a Rosa Ricci, Giusy Caterina, Mina Annese, Raffaella Balducci, Rosalba Di Corato e Marianna Del Rosso.

 

 

La Nati a Taranto rispolvera le divise biancorosse che se le vede Massimo dà fuoco al magazzino.

Primo set

Caterina tira sulla rete. Balducci tira sulla rete. E già sullo 0-2 entra in azione, come un tuono, il motivational counselor delle biancazzurre.

Trani ci mette poco riprendersi: un attacco di Annese, un muro di Ricci e due errori nostri portano la squadra di casa sul 10-5.

Entra Simona-di-metallo per Simona Corallina e la schiacciatrice lizzanese si presenta con un bel pallonetto.

A questo punto scocca l’ora del rientro di Simona Mereu. Era assente dai parquet della B2 per infortunio dal lontano febbraio 2008 – se ho calcolato bene. Ora sì che è Natale. Brava, Simo!

Dentro anche Silvietta per Sonia.

Il momento, però, non è dei più felici: break di otto punti della Primadonna con una Ricci che serve meravigliosamente bene e Giusy Caterina particolarmente efficace in attacco. Sul 19-7 il primo set è già segnato, nonostante una Michela che realizza il suo quarto punto.

Cambi anche per coach Chieppa: dentro Rossella Di Bari e Palma Montillo, relax per Rosa Ricci e Giusy Caterina.

Annese e Di Corato chiudono le danze (25-12).

Secondo set

Ora Trani schiera Di Bari, Montillo, Caterina, Annese, Balducci, Di Corato e Del Rosso.

Per Taranto: Marcella, Silvietta, Michela, Simona-di-metallo, Clara, Cristiana e Peperoncina.

Questa volta parte bene la Primadonna e due servizi vincenti di Rosalba Di Corato sembrano compromettere anche questo parziale (11-5). Nonostante il clima natalizio, coach Marcello è piuttosto alterato con la nostra ricezione.

Sul 12-6 la svolta del set.

Entra Silvia per Cristiana (che effettivamente non poteva continuare a giocare con le scarpe appena estratte dalla lavatrice; profumate sì, ma alquanto umidicce) e va subito in battuta. Due errori ospiti, un muro ed un mani-fuori di Michela ed un altro muro di Clara riaprono la partita (12-11).

Montillo, che al termine dei time-out assume strani atteggiamenti, spezza la serie positiva delle ospiti, poi Silvietta determina il sorpasso: prima mura, poi trova due aces consecutivi (13-14).

L’equilibrio si spezza sul 18-19, quando un’invasione biancazzurra, due attacchi di Simona Corallo (che nel frattempo aveva sostituito a sua volta Simona Mucci) e un primo tempo della nostra capitana ipotecano il set (18-23).

Due miracoli difensivi di Rosa Ricci (che era rientrata sul parquet) sono vanificati da un bel muro Silvia-Ale (entrata, evidentemente, al posto di Marcella). Mi sono cacato il cazzo di riferire di tutte queste sostituzioni e credo di esprimere adesso quello che hanno pensato - ma non hanno detto - anche il segnapunti e gli arbitri durante la partita.

Ora non le dico più; se nomino una giocatrice nuova, evidentemente è entrata in campo al posto di qualcun’altra.

Il set, in ogni caso, finisce 19-25.

Terzo set

Trani ci tiene a vincere e lo dimostra con un avvio sprint del terzo set (6-1).

Bisogna dire che la partita è gradevole. Il gioco è più fluido rispetto all’incontro di campionato e ci sono molti meno errori su entrambi i fronti. E nessuna sembra risparmiarsi. Anzi.

Proviamo a reagire con le nostre bocche di fuoco (Michela distribuisce punti in tutti i parziali e bella prova di Silvietta), ma le padrone di casa sono inarrestabili: 13-7, poi 17-8 e poi c’è gloria anche per Roberta Valente. E’ lei che ribatte una ricezione lunga sul 22-16 e subito dopo appoggia nella nostra metà campo una fast morbida. Resterà in campo e giocherà una bella partita.

Dopo che l’arbitro fischia una doppia a Rosa Ricci, circostanza che richiede un po’ di coraggio anche quando, come in questo caso, l’irregolarità c’è (è una sorta di vilipedio alla pallavolo…), l’ultimo pallone lo mette a terra Giusy Caterina. Pur di non rovinarsi la fine dell’anno con le urla del padre (25-18).

Quarto set

Non c’è molta voglia di perdere tempo e Trani parte a razzo anche nel quarto parziale (5-0).

Piano piano, comunque, recuperiamo: pallonetto dal tempismo atipico di Clara (6-2), bomba della Corallina (9-8) e poi doppietta capolavoro di Michela: prima mura con Silvia, poi ribatte un pallone vagante (10-11).

I primi tempi di Silvia e di Clara lasciando intendere che la Nati a Taranto non è venuta a Trani in vacanza (12-13).

Poi succede qualcosa. Mina Annese schiaccia cinque palloni consecutivi dal lato sinistro della rete.

Cinque.

Consecutivi.

Le scarpe gialle devono avere qualche potere magico; forse qui, per contrastarlo, sarebbe stata utile Désirée, che ha le ginocchiere di quel colore. Il break della Primadonna è completato da Montillo e Di Corato (19-13).

La centrale biancazzurra affretta la conclusione delle ostilità prima degli scambi finali e dopo che Simona Leone aveva provato per due volte a fare punto da libero ottenendo come unico risultato una pallonata in faccia (25-18).

Al ritorno, grande prestazione di Marcella come camionista. Per accompagnare una giocatrice, inoltre, usciamo dal bivio per San Giorgio Jonico Jonico Jonico...

Sabato tutti al Palafiom. Ci sarà il Montescaglioso.

Tabellino: Trani-TARANTO 3-1 (25-12, 19-25, 25-18, 25-18)

Primadonna Trani: Bisceglia 4, Ricci 4, Annese 20, Di Corato 14, Montillo 4, Balducci 3, Caterina 15, Di Bari 0, Valente 4, Isparro NE, Casalino NE, Del Rosso (L) – All. Chieppa.

Aces 5, errori in battuta 8, muri-punto 5.

Nati a Taranto: Zonca 0, Corallo 7, Buso 3, Fiore NE, Benefico 14, Clemente 7, Scaglioso 1, Mucci 1, Tinelli 0, Mastandrea 10, Certa 0, Leone (L), Mereu (2L) – All. Presta.

Aces 3, errori in battuta 1, muri-punto 5.

Arbitri: Vladimiro Argese (BR) e Teodoro Liberato (BR).

Durata set: 18’, 22’, 21’, 25’ – Durata totale dell’incontro: 1.35’.

Altri risultati: Lamezia-Potenza 3-2 (dopo il set di spareggio. Andata: 1-3. Povero Nello), Sarno-Scafati 0-3 (andata 0-3), Battipaglia-Salerno 0-3.

 

NOTE:

(1) GIOVANNINI, D., SAVOIA, L., Psicologia dello sport, Carocci, Roma, 2002, pagg. 95-96.

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L'oroscopo 2009 del Mago Trumpet

di skanderbeg69 (28/12/2008 - 09:12)

Anche quest’anno abbiamo consultato il mago Trumpet. Il noto astrologo, esperto nell’oroscopo dello sportivo, questa volta ha interpretato lo zodiaco squadra per squadra. Ecco il responso delle stelle per il 2009.

 

Aversa

La lotta per la salvezza è dura, davvero dura. La squadra deve puntare sulle giocatrici dell’Ariete e della Vergine, che attraverseranno una fase molto positiva a marzo e ad aprile, ossia nel momento decisivo del campionato.

Le nate in Toro sbaglieranno molti servizi; conviene sostituirle sistematicamente con un segno d’aria quando andranno in battuta. Molto buono il muro, grazie al contributo dei segni di terra che risulteranno più efficaci dei Pesci; questi ultimi, però, saranno più bravi degli Scorpioni in ricezione nei set dispari; viceversa, meglio Scorpioni dei Pesci nei set pari. Insomma, per evitare casini, le sostituzioni conviene che le decida il mago Otelma.

Brutta sconfitta il 24 gennaio.

Una centrale si fidanzerà con Gigi D’Alessio. Viaggio alle Maldive per una Bilancia. Colica a settembre per una Gemelli.

Neanche una doppia per la palleggiatrice tra marzo e aprile, quando Plutone passerà dal Capricorno.

 

Salerno

Se il campionato 2007-’08 è stato caratterizzato dagli infortuni, la stagione in corso, al contrario, sarà ricca di note liete. Tutte le giocatrici maggiorenni, infatti, resteranno incinte.

Mercurio in Cancro favorirà l’ottimizzazione della ricezione, soprattutto tra gennaio e marzo, quando a terrà non cadrà neanche la polvere. Venere in Sagittario, invece, favorirà la digestione, altro fondamentale significativo per questa squadra. Sconfitta per 3-0 in una città bimare della Puglia all’inizio di aprile a causa del passaggio della Luna in un supermercato.

Brilleranno in particolare le giocatrici del Cancro (che saranno circondate da splendide e sincere amicizie, in particolare una il cui nome inizia con la lettera T), del Capricorno (che faranno pace con un Toro privo di capelli), dell’Ariete (destinate all’A1 nell’arco di due anni) e dell’Acquario (successi in amore e in Borsa, a condizione di investire in fondi che non c’entrino con le imprese di Berlusconi).

 

Sarno

L’Acquario portato da Babbo Natale influirà positivamente sul piano dell’umore, dell’organizzazione e dei risultati. Marzo e aprile saranno i mesi migliori, sia in riferimento al campionato che al trofeo Bin Laden. Non acquistate oggetti di valore a giugno perché risulteranno taroccati e fidatevi dei nati sotto il segno della Bilancia.

Le schiacciatrici del Sagittario che si chiamano Veronica Carmen dovrebbero astenersi dallo scendere in campo il 10 gennaio e il 9 maggio perché rischiano fastidiose contratture; per il resto, saranno le indiscusse top-scorer in tutti gli altri incontri.

Consigliato il giardinaggio per le nate nel segno della Vergine, che avranno gratificazioni sia nello sport che nella politica. Peccato che abbiano scoperto il gusto della trasgressione e adesso saranno ammonite una settimana sì e una no.

Multa di 400 euro a maggio per avere la nonna di una giocatrice proferito insulti all’indirizzo del primo arbitro, per avere la stessa lanciato la borsetta su una giocatrice avversaria che aveva superato il muro della nipote e per avere la suddetta nonna, al termine della gara, dato fuoco con una bottiglia molotov al pullman dei tifosi ospiti.

 

Scafati

Ci saranno cambiamenti positivi soprattutto dopo che Marte sarà entrato nell’Ariete e cioè a partire dalla terza decade di gennaio, dopo la partita con la Nati a Taranto. Molto elevate le percentuali in attacco (grazie soprattutto ai Sagittari) e cifre da primato per i servizi vincenti, specie in riferimento ai segni di terra.

Ad aprile l’Amministrazione Comunale delibererà la costruzione di un nuovo palazzetto da cinquemila posti destinato esclusivamente alla pallavolo femminile e i lavori saranno completati a novembre.

Le nate in Toro dovrebbero essere più ottimiste; i nati nel segno dei Gemelli farebbero bene a a mangiare più yogurt e a scansare i ministri di Forza Italia quando li incontrano per strada.

Una giocatrice dell’Acquario farà un incontro fortunato in spiaggia ad agosto: potrebbe trattarsi di Massimiliano Rosolino, di George Clooney oppure di Olindo Romano. No, controllando meglio le stelle, è senz’altro Olindo Romano.

A maggio premio fair-play dalla FIPAV ed anche dalla FIVB, alla faccia degli smarties.

 

Sala Consilina

Ottima la salute delle giocatrici, straripante la forma fisica, ma – a causa del lungo stazionamento della Luna in Cancro - disastroso l’amore. Il coach sarà contento così; a lui che gliene frega se le atlete hanno problemi sentimentali? Basta che vincano.

Il segno più in forma sarà quello del Leone; lunga serie di primi tempi e di fast destinata ad interrompersi soltanto a fine marzo, prima del 29 per l’esattezza.

A Ramona Badescu verrà il piccio di giocare, forte della carica di capitana onoraria, e chiuderà la stagione con il 45% in attacco e il 60% di difesa perfetta.

Un Superenalotto giocato da un segno di terra in un autogrill della Basilicata potrebbe regalare vincite milionarie.

Con una giocatrice nata a Satriano di Lucania sotto il segno dello Scorpione con ascendente Capricorno sarà B1 assicurata nell’arco di due anni. Valla a trovare, però.

 

Battipaglia

I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. Una sfavorevole congiunzione astrale, infatti, caratterizzerà negativamente il loro girone di ritorno: percentuale d’attacco sotto il 10%, positività in ricezione intorno allo 0,5%, infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, investimenti finanziari in caduta libera e cinque chiamate al giorno dai call-center.

Dal vivaio arriverà in prima squadra una sorprendente ragazza tredicenne, del segno della Vergine, che a partire da febbraio giocherà stabilmente, da titolare, in posto due.