La Corte Costituzionale fa confusione: Zuzù processata a Milano; Berlusconi potrà giocare nel Taranto

Il lodo Alfano non era l’unico oggetto di discussione e di sentenza per la Corte Costituzionale che si è riunita in settimana.
Al vaglio della Corte c’era anche il ricorso dell’allora Montescaglioso avverso alla squalifica inflitta a Zdravka Boyadzhieva, detta Zuzù.
Come è noto, l’atleta bulgara non avrebbe potuto giocare sino al 30 giugno 2011 per aver posato nella foto di gruppo dello Slavia Sofia e per essere, dunque, risultata tesserata allo stesso tempo per la federazione italiana e per quella bulgara.
Ma Zuzù è figlia della globalizzazione, è cittadina del mondo, è multinazionale. Cosa saranno mai le nazioni nell’epoca attuale e nell’Europa unita? Un concetto superato dalla storia. La FIPAV, però, non ha voluto sentire ragioni e ha inflitto la pesante sanzione.
Il presidente Vittorio Di Grazio si era appellato, tra l’altro, agli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana (vedi CU del CAF n. 49 del 2008) e proprio martedì la Corte ha esaminato l’eccezione di incostituzionalità.

Gli illustrissimi magistrati, però, hanno una certa età e la vista non è più quella di una volta. Inoltre, le gravi carenze di risorse della giustizia italiana non hanno permesso la sostituzione dei cancellieri che sono andati in pensione nei mesi scorsi costringendo i giudici ad assolvere anche ai compiti di segreteria, fotocopie, verbalizzazioni, ecc.
Da qui è nata un po’ di confusione. I supremi giudici hanno confuso il ricorso relativo al lodo Alfano con quello di Zuzù e gli effetti di questo disdicevole equivoco sono adesso sotto gli occhi di tutti. Zdravka Boyadzhieva sarà imputata a Milano per frode fiscale nell’ambito della vendita dei diritti televisivi Fininvest e per corruzione giudiziaria nel processo Mills.
E’ stata, invece, ridotta la squalifica a Silvio Berlusconi, che già dalla prossima stagione potrà riprendere a giocare nei campionati italiani di pallavolo.

Marcello Presta è perplesso: “Cosa me ne faccio di un giocatore, maschio per giunta, che a stento arriva al metro e sessanta? A parte il fatto che è più alto che onesto.”
Durissima, invece, la reazione di Vittorio Di Grazio: “Più che dalla Corte Costituzionale sono deluso dalla condotta del Presidente della Repubblica. Ero certo che avrebbe influito sui giudici di sinistra per revocare la squalifica di Zuzù; avevo la sua parola. Adesso, invece, mi ritrovo la ragazza imputata per corruzione e per frode fiscale. Non solo: rischio pure di ritrovarmi Berlusconi nello spogliatoio della squadra, dove ci sono anche atlete minorenni…”
La società jonica sta organizzando una grande manifestazione di piazza per solidarizzare con Zdravka. “Lei è stata voluta dal popolo e il popolo saprà reagire a questa decisione illiberale di giudici politicizzati e comunisti.”





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