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Al centro dell'Italia

di skanderbeg69 (23/07/2009 - 15:00)

Anche quest’estate rinnovo l’appello alle giocatrici di pallavolo tarantine che si trasferiscono in Abruzzo per studiare all’università di Chieti, dell’Aquila o di Teramo. Se volete proseguire l’attività agonistica vi suggeriamo una società sana, qualificata ed accogliente: l’Arabona Volley Manoppello.

Astenersi perditempo. Previste, nel corso del campionato, numerose gite a Roma e due pernottamenti in Sardegna. Per ulteriori informazioni o per contatti, fate riferimento a me.

L’occasione è gradita per salutare gli amici abruzzesi, con cui peraltro siamo ancora in debito.

Manoppello è il vero centro dell’Italia. Tre anni fa era la squadra più meridionale del proprio girone, due anni fa era la più settentrionale, adesso è la più orientale, dopo Pescara, visto che è sorprendentemente finita nel girone di Lazio e Sardegna (motivo per cui hanno la solidarietà del nostro staff). Credo che l’anno prossimo capiterà in un girone croato così sarà la squadra più occidentale, l’ultimo punto cardinale non ancora sperimentato...

E con questo possiamo dare un’occhiata alla composizione del girone G. Ci sono sette squadre pugliesi, sette campane e due lucane:

 

Palafiom Taranto

Leonessa Altamura

Star Volley Altamura

Acquaviva delle Fonti

Azzurra Molfetta

Oria

San Pietro Vernotico

 

AS Benevento

Accademia Benevento

Centro Ester Napoli

Arzano

Battipaglia

Sarno

Salerno

ASCI Potenza

Livi Potenza

 

L’ha presa in quel posto Sala Consilina, che scende nel girone calabro-siciliano, magnifico come contesto geografico (Palermo, Catania, Messina, Cefalù, Reggio Calabria), ma un po’ impegnativo come durata delle trasferte.

Colgo l’occasione, a questo proposito, per salutare anche i numerosi lettori che ci seguono dalla Sicilia, circostanza di cui sono venuto a conoscenza alcune settimane fa, mentre ammiravo estasiato le gesta di Mina Kim, e che naturalmente mi fa molto piacere. Grazie a tutti.

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Nati a Taranto-Sarno 2-3

di skanderbeg69 (10/05/2009 - 19:02)

Sabato 9 maggio 2009 – ore 18.30

Il mago Trumpet l’aveva previsto e ci sono i testimoni che possono confermarlo: questa partita sarebbe finita al tie-break; anzi, sarebbe finita proprio ai vantaggi.

E’ sempre così. Quanto più l’incontro non conta una mazza, quanto più si avverte il profumo dell’estate con conseguente desiderio di andare al mare, tanto più a lungo dura la partita. Classici esempi sono le Coppe d’Oro e d’Argento.

Ma si è trattato, comunque, di un incontro tutt’altro che vacanziero. Per me, anzi, è stata una delle partite più divertenti e spettacolari del campionato, equilibrata e incerta fino alla fine e con fasi di volley-champagne su entrambi i fronti. Peccato che il risultato alla fine abbia premiato le nostre valenti avversarie, ma la Nati a Taranto esce dal Palafiom tra gli applausi dei tifosi e dell’Armata Jonica. Quest’ultima, pur avendo problemi d’orario, è rimasta sino al termine...

C’è un problema al seggiolone dell’arbitro. In un comunicato della Federazione, veramente, ho letto il termine “sediolone”, ma a me seggiolone piace di più. E’ più tenero. Mi fa pensare al secondo arbitro che in occasione degli intervalli potrebbe avvicinarsi al collega sul seggiolone per fargli mangiare gli omogeneizzati...

Il problema al Palafiom è una vite difettosa o forse mancante. Coach Marcello provvede alla messa in sicurezza, ma un po’ di preoccupazione rimane. Il caso vuole che a dirigere l’incontro di stasera ci sia un primo arbitro piuttosto ben piantato ed una seconda arbitra decisamente più minuta. Non si potrebbe fare uno scambio di ruoli all’ultimo momento così sul seggiolone ci sale la persona più leggera?

Nella Nati a Taranto c’è il ritorno di Simona Mereu.

Mister Presta schiera Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Simona Corallo e Michela Benefico di banda, Cristiana Zonca e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

Oltre alla citata Simona Mereu, in panchina si accomodano Marcella Scaglioso, Silvia Mastandrea e Désirée Fiore, che darà il meglio di sé all’agriturismo con frasi tipo: “Non parlo con gli ubriachi!”

Problemi anche nel Sarno per via di infortuni e dolci attese. Soltanto da noi non resta mai incinta nessuna, e che cosa!

Ma il mago Trumpet prevede due gravidanze nel 2009-’10...

Luca Loparco propone Veronica Masella in palleggio, Lucia Campolo opposto, l’ex-Tempesta Susy Di Pietrangelo e la nostra bestia nera Veronica Grimaldi di banda; Rossella Giordano e la fantastica, splendida, simpaticissima Maria Rosa Familio centrali; Valeria Ricciardi libero con inconsueta maglia verde.

La ragazza, che all’andata indossava guanti fucsia fosforescenti, evidentemente si vuole sempre distinguere (ma mi verrebbe da dire che il colore che più la distingue è quello degli occhi, anche alla luce degli estasiati commenti raccolti tra il pubblico del Palafiom).

In panchina Clara Palmieri.

In curva sud Sasà Albanese, sempre ipertecnologico.

Primo set

Sul parquet sembra (ma è un’impressione che presto risulterà errata) che sia sceso soltanto il Sarno: 0-4, che poco dopo diventa 2-8. In evidenza Campolo (quella giusta o quella sbagliata?) con un muro, Di Pietrangelo con un ace e Grimaldi, che inizia presto a rompere i coglioni da posto quattro.

Il time-out è proficuo: la Nati a Taranto prende le misure all’ostico muro campano e infila cinque punti consecutivi. Grande Sonia con un attacco ed un muro vincenti (7-8).

Esauriti i break, l’incontro si assesta su una situazione di grande equilibrio, con le due formazioni che si rincorrono punto su punto. Bene tutte le centrali in questa fase, in particolare Cristiana che piazza un muro ed un bel pallonetto.

L’aggressività della difesa rossoblu non riesce ad impedire alle ospiti un tentativo di allungo (12-16), ma l’atteggiamento è quello giusto; infatti agguantiamo subito il pareggio con un primo tempo di Vittoria, un errore sarnese, un altro murazzo di Sonia ed un ace, l’ultimo stagionale, per la Corallina (16-16).

Simona è forse la giocatrice con il miglior rapporto tra servizi vincenti e servizi sbagliati nel corso dell’intero campionato: 21/7.

Il primo vantaggio della NAT è conseguenza di un attacco di Sonia e del passaggio della ronda padana (18-17).

Ma si soffre sino al termine, sino al 23-23 firmato da Rossella Giordano; poi risolvono il parziale un attacco di Michela ed un tiro lungo delle ospiti (25-23).

Secondo set

Pipe di Michela, muro di Giordano e tocco di seconda di Alessandra. Quasi quasi il pupazzo glielo lancio adesso per la felicità...

La nostra palleggiatrice tenta il bis aggiustando in modo irregolare un pallone sporco. Di finire a terra era finito a terra, ma l’arbitro annulla il punto. E’ giusto; comunque è stato bello lo stesso.

Molto suggestivo anche il pallonetto di Maria Rosa Familio, una delle migliori centrali d’Italia, e le ospiti tentano l’allungo (3-6).

Pareggiamo con il sottotenente (7-7), continuiamo a martellare con Sonia e Simona, passiamo avanti con Vittoria (ace) e Michela (15-13), ma Sarno è la squadra che ci mura più di ogni altra: 4 in questa fase (Campolo, Familio, Masella e Di Pietrangelo), 11 nell’intero incontro. Neanche Trani era arrivata a tanto. Punteggio: 15-17.

C’è anche una bomba di Di Pietrangelo che colpisce Michela, con successive scuse.

Si rimedia anche questa volta grazie alle nostre bocche di fuoco (Sonia, Michi e Corallina), poi c’è la svolta del set: break da 5 delle sarnesi (Giordano e Grimaldi in evidenza) ed altrettante palle-set a disposizione (19-24).

Taranto annulla la prima per via di un’invasione fischiata a Grimaldi. Di Pietrangelo si lamenta con Sasà, che tuttavia dalla curva non può intercedere anche perché è impegnato in una personale battaglia contro le zanzare che si sono date appuntamento al Palafiom.

Diciamo che i pantaloncini corti non sono stati un’ottima idea.

Le rossoblu non si arrendono: muro di Vittoria ed ace di Ale (22-24), ma c’è una giocatrice ospite che soffoca con un muro le nostre speranze (22-25).

Chissà chi è... Dico solo che è una laterale, porta il numero 9, esiste un club che riunisce coloro che aspirano ad avere un suo autografo ed ha giocato quattro partite in serie A.

Terzo set

Nell’intervallo Simona Mereu effettua un riscaldamento intensivo.

Il dottor Formoso è troppo lontano per bloccarla e l’esercente la potestà genitoriale nulla può contro l’irrefrenabile voglia della ragazza di infortunarsi prima delle vacanze.

Doppietta di Di Pietrangelo in avvio del terzo set, ma la nostre Ale ripete la sua classica magia, immortalata anche questa sera.

Doppietta anche di Vittoria (fast e muro), ma Sarno sta prendendo il largo con Campolo, Grimaldi e Familio (5-11). La NAT appare un po’ stanca e meno lucida.

Proteste sul 9-13, con palla che viene annullata dal direttore di gara. La palleggiatrice ospite, Veronica Masella, esprime all’arbitro un certo dissenso e Simona Leone si fionda dalle retrovie per replicare con impeto. No è ca vè spicce a mazzàte...?

Per fortuna, tutto si chiarisce come è consuetudine tra persone civili.

Sul 9-16 coach Presta cambia alzatrice e Marcella si presenta con un tocco di seconda che atterra sul parquet avversario. Brava Marci; solo che adesso il pupazzo a chi lo lancio...?

La collega di ruolo campana riesce a gestire un pallone scomposto appoggiandolo oltre la rete e scavalcando così il muro tarantino. Forse si sta per realizzare il mio sogno di vedere un set interamente segnato dai punti delle palleggiatrici...

Non manca lo spettacolo in campo, ma Maria Rosa Familio (fast ed ace) accompagna l’Aito al massimo vantaggio (14-23).

Cristiana e Michela rosicchiano solo un punto; il parziale è andato (17-25).

Quarto set

E’ ancora Susy Di Pietrangelo (top-scorer della serata) a lanciare lo sprint delle All Blacks, ma questa volta la Nati a Taranto saprà reagire in modo encomiabile.

Cristiana e Simona mettono la freccia (5-4). E’ il preludio per il miglior momento delle joniche: parziale da 12-2 e set ipotecato: due punti Cristiana, tre Simona, tre Vittoria, uno Sonia (a muro) e uno Michela, regina delle pipe. L’ultima è una cannonata.

Siamo 15-6 e coach Marcello introduce Silvietta per Sonia.

Sarno in difficoltà: un vistoso malinteso tra due giocatrici ospiti permette ad un pallone di atterrare nel mezzo (18-9) e dei primi 10 punti campani di questo set, ben 6 sono errori-punto nostri (che ce la cantiamo e ce la suoniamo); i restanti 4 sono firmati da Di Pietrangelo.

Chi ha conosciuto l’ex Tempesta, la descrive come una splendida persona oltre che un’ottima giocatrice, detto per inciso.

Show di Michela: attacchi fulminanti, pipe, ma anche un ace-culo aiutato dal nastro, altra specialità della casa che non può mancare (21-11).

Sarno riprende a giocare, ma è troppo tardi. Gli ultimi attacchi sono un primo tempo di Vittoria ed un bolide di Silvietta da posto due (25-15).

E come volevasi dimostrare, si va al tie-break...

Tie-break

Silvietta apre il quinto set così come aveva chiuso il quarto e Michela trova le mani del muro avversario (3-1). Con qualche accenno di protesta.

Il muro di Campolo arriva poco dopo (4-3), ma un ulteriore ace-culo di Michela ci porta sul 6-3.

Secondo tocco di Marcella e attacco da sinistra di Simona; è il massimo vantaggio rossoblu: 9-5.

Alcuni scambi sono molto spettacolari. Ed anche piuttosto lunghi. Questo spiega le numerose verifiche della rotazione mentre diverse atlete restano accasciate a terra per rifiatare. Fate con comodo; c’è tutta un’estate davanti.

Dopo una palla messa giù da Giordano, abbiamo una grande opportunità di mantenere il vantaggio: c’è un duello a rete ed un salvataggio a più tocchi delle rossoblu; sembra che l’arbitro debba fischiare quando il pallone viene giocato in appoggio dal libero Leone, ma non è ancora quarto tocco. Il tiro è valido, anche se le sarnesi stanno già esultando, ma Simona non ci ha creduto abbastanza e la sfera finisce a lato (10-8).

Peccato, avrebbe potuto essere la settima realizzazione stagionale del libero col vizio del punto e soprattutto sarebbe stato l’11-8, ma ciò non attenua i grandi meriti della Leonessa anche in questa partita tutta grinta e precisione.

Familio (che classe!) e Grimaldi (arieccola!) riaprono la partita (11-11). C’è rammarico perché la vittoria, anche al tie-break, significherebbe per noi quarto posto sicuro.

Lucia Campolo blocca a muro un attacco della NAT; un secondo tentativo rossoblu finisce a lato e l’opposto sarnese realizza punto direttamente su battuta (12-14).

Nel 13,3% delle partite di quest’anno c’era una Campolo dall’altra parte della rete. Una percentuale un po’ eccessiva. L’anno scorso almeno erano concentrate in un’unica squadra.

Nati a Taranto magnifica: annulla due match-ball grazie ad una duplice fast di Cristiana con in mezzo un muro della nostra palleggiatrice!

Adesso il match-point è nostro (15-14)!

E come volevasi dimostrare, si va ai vantaggi.

Sto pensando di scagliare il pupazzo su Michela prima del servizio. E’ un bene che non l’abbia fatto perché la laterale tira sulla rete ed è facile immaginare che la responsabilità sarebbe stata attribuita a me.

Siccome non bastavano i sette match-point vanificati nella partita d’andata a Sarno, bisognava allungare la serie questa sera... (Non ce sta nient’ a fa’, commenterà sornione il signor Aito qualche minuto dopo).

Simona attacca due volte con la difesa ospite che in entrambi i casi spedisce la palla verso il soffitto. Senza toccarlo, purtroppo. L’anno prossimo si torna al Maria Pia...

L’azione prosegue e Maria Rosa schiaccia un primo tempo da fuoriclasse quale è (15-16).

Lo annulla Marcella (16-16)!

Purtroppo il numero che Di Pietrangelo giocherà in qualche lotteria sarà il 18: a questa cifra finisce il tie-break (16-18) per via dei suoi ultimi due attacchi consecutivi e 18 sono i punti realizzati dalla schiacciatrice di Francavilla.

Applausi per tutti e pupazzo scagliato addosso ad Alessandra soltanto a conclusione dell’incontro per non turbare la concentrazione delle atlete. Non c’è, però, la stessa soddisfazione. Le è andata bene per quest’anno.

Va meno bene a Veronica Masella, rincorsa da Clara Palmieri per una spruzzata finale di integratore. La fuga verso l’Armata Jonica per chiedere asilo politico si rivela vana.

Decisamente positivo il bilancio delle squadre salernitane. Il capoluogo va ai play-off; Scafati, Sarno e Battipaglia terminano la stagione nella parte alta della graduatoria e Sala Consilina si salva in modo brillante. Nessuna perdita.

Parte del merito dei successi del Sarno sta nel berretto del signor Alfonso, autografato dalle atlete. Senza la cintura pitonata del nostro presidente, la partita sul piano scaramantico non ha avuto storia...

A proposito di autografi, voglio provocare l’invidia del club di “chi - testuale - non vive più senza avere un autografo di una delle più grandi giocatrici di pallavolo del millennio”.

Qualcosa mi dice, però, che nessuno chiederà l’autografo al nuovo parrucchiere della schiacciatrice sarnese...

La Nati a Taranto chiude il campionato con una partita brillante e gradevole.

Purtroppo il risultato e la contemporanea vittoria dello Scafati ci condannano alla coabitazione definitiva a quota 54 punti con le gialloblu. Stessi punti, stesso numero di vittorie; chi cazzo è arrivato quarto alla fine?!?!

Conta la differenza set complessiva (meglio Scafati)? Contano gli scontri diretti (meglio Taranto)? La classifica del sito Federvolley dice Scafati.

E vabbè, chiudiamo quinti. Obiettivo play-off mancato, molti rimpianti, ma restano negli occhi e nei ricordi i tanti momenti di splendida pallavolo che queste ragazze ci hanno regalato. Grazie a tutte (comprese Clara, Silvia e Simona-di-metallo), grazie al coach, al presidente, allo staff e ai tifosi.

Abbiamo comunque raggiunto il miglior risultato della storia; adesso l’importante – come dice il posteggiatore dell’Oblò – è non andare in... dietromarcia.

Tabellino: TARANTO-Sarno 2-3 (25-23, 22-25, 17-25, 25-15, 16-18)

Nati a Taranto: Zonca 17, Corallo 17, Repice 14, Fiore 0, Benefico 14, Scaglioso 4, Tinelli 9, Mastandrea 2, Certa 3, Mereu NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 5, errori in battuta 9, muri-punto 13.

Aito Volley Sarno: Campolo 13, Masella 2, Palmieri NE, Di Pietrangelo 18, Grimaldi 19, Familio 23, Giordano 7, Ricciardi (L) – All. Loparco.

Aces 6, errori in battuta 4, muri-punto 11.

Arbitri: Giuseppe Stallone (FG) e Roberta Anelli (BA).

Durata set: 22’, 25’, 23’, 23’, 20’ – Durata totale dell’incontro: 2.05’.

Altri risultati: Trani-Battipaglia 3-1, Ostuni-Matera 0-3, Salerno-Sala Consilina 2-3, Scafati-Potenza 3-0, Benevento-Tuglie 3-0, Aversa-Molfetta 1-3, Nojaturi-Montescaglioso 3-1

Classifica: Trani 83; Matera 71; Salerno 69; Scafati e TARANTO 54; Sarno e Benevento 52; Battipaglia 49; Potenza 47; Sala Consilina 46; Tuglie 42; Molfetta 39; Nojaturi 32; Montescaglioso 16; Aversa 13; Ostuni 1.

Trani promossa in B1; Matera e Salerno ai play-off; Molfetta, Nojaturi, Montescaglioso, Aversa e Ostuni retrocesse in C, ma solo in teoria perché Molfetta dovrebbe essere ripescata e forse anche Nojaturi.

Dando uno sguardo agli altri gironi, congratulazioni all’Ornavasso, che abbiamo apprezzato in Final Four di Coppa Italia: sul filo di lana ha riacciuffato la prima piazza, a parità di punti con il Monza. Ma in B1 ci vanno D’Ettorre e compagne. Auguri!

Complimenti anche al Campagnola, tanto per restare in tema, e in bocca al lupo per un imminente ritorno in B2 al Manfredonia (girone E). Manoppello chiude a soli 5 punti dai play-off, ma dev’essere stata un’altra stagione ricca di soddisfazioni. Un saluto agli abruzzesi e in particolare all’amico Verino.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 655,00; Montescaglioso 595,00; Nojaturi 580,00; Molfetta 550,00; Tuglie 480,00; Sarno 365,00; Benevento 235,00; Potenza 230,00; Scafati 220,00; Sala Consilina 150,00; Aversa 130,00; Salerno e Battipaglia 80,00; TARANTO 40,00; Trani 0,00.

Attenzione: proprio nel finale c’è il rischio di novità clamorose. Tuglie subisce un’ulteriore multa da 80 euri per le proteste di un dirigente, ininfluente sulla classifica. Non è questa la novità clamorosa.

L’episodio più grave, infatti, è avvenuto a Battipaglia, dove si è giocato il derby con il Salerno: gli atti relativi ad un tentativo di aggressione alla coppia arbitrale da parte di un dirigente dell’Autoluna sono stati trasmessi alla Procura Federale in ragione della particolare gravità dei fatti. Potrebbero esserci sanzioni piuttosto pesanti anche se il primato di Matera dovrebbe resistere (troppi 1.250 euri di distacco tra le due società).

Restiamo in attesa del verdetto nonché delle decisioni in merito all’ultima giornata.

Prossimo turno: Non ‘ngi stè nisciùne prossim’ turne...

Un sms per Ivana:

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Pasqua di riflessione

di skanderbeg69 (11/04/2009 - 23:55)

Da qualche anno la Palafiom Nati a Taranto aveva più di un motivo per celebrare la Pasqua in modo gioioso (qualche titolo delle under, ad esempio).

Ma quest’anno crediamo che pochi in Italia abbiano voglia di festeggiare, sebbene quella dei cristiani sia una Pasqua di resurrezione, dunque di rinascita dopo la tragedia e il lutto.

Ovviamente voglio esprimere vicinanza all’Abruzzo ed alla famiglia del nostro presidente, che non ha subìto lutti, grazie a Dio, ma sta pagando i noti disagi della gente dell’Aquila.

Poi voglio augurare buona Pasqua, in particolare, agli amici di Manoppello e di Lanciano, due squadre che abbiamo incontrato lo scorso anno.

Voglio ricordare i due pallavolisti periti sotto le macerie del sisma: Lorenzo Cinì del Montorio Volley e Alessia Di Pasquale del San Martino Ocre.

L’attività agonistica in Abruzzo è sospesa sino al 25 aprile.

Non mi soffermo su quello che si potrebbe fare per dare una mano perché Internet (e questo è un bene) ha permesso la diffusione di varie forme di solidarietà, dal sangue ai bonifici; c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Preferisco esternernare qualche riflessione.

Io non sono molto convinto di Giampaolo Giuliani, il tecnico del “precursore sismico” basato sul gas radon. Aveva previsto un terremoto devastante a Sulmona una settimana prima, ma precedentemente aveva anche dichiarato: Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo”.

Sono perplesso. Il punto è un altro.

Il terremoto, di per sé, non uccide nessuno: è “solo” terra che si muove. Ad uccidere sono i crolli. E in molte zone d’Italia occorre essere consapevoli che siamo carne da macerie.

Oggi c’è sgomento per l’Abruzzo così come ci fu sgomento per gli scolari di San Giuliano nel 2002, per l’Irpinia nel 1980, per il Friuli nel 1976, ecc. Ma un terremoto così forte causerà centinaia di morti anche in futuro, ovunque si verifichi.

In Italia.

Altrove è diverso. In Giappone gli ultimi terremoti di intensità superiore a quello dell’Aquila (magnitudo 6,3: 293 vittime) hanno fatto registrare un numero di morti quasi irrisorio:

Hokkaido, 11-9-08, magnitudo 6,8: zero vittime.
Honshu Est, 23-7-2008, magnitudo 6,8: 1 vittima.
Honshu Est, 13-6-2008, magnitudo 6,9: 13 vittime.
Honshu costa ovest, 25-3-2008, magnitudo 6,3: 1 vittima.
Kyushu, 11-6-2006, magnitudo 6,3: zero vittime.
Honshu costa est, magnitudo 7,0: zero vittime.

Allora il problema sono le costruzioni. Lasciamo perdere i centri storici medievali perché mi rendo conto che la questione della messa in sicurezza può essere particolarmente complessa. Ma la scuola di San Giuliano era forse antica? La casa dello studente dell’Aquila era medievale? L’ospedale, non crollato ma evacuato perché inagibile al 90%, non è che fosse preistorico; era stato messo in funzione nel 1991...

Da chi? L’ospedale dell’Aquila – fa notare il giornalista tarantino Carlo Gubitosa – lo aveva costruito l’Impregilo. Iniziamo, quindi, a dare nomi e cognomi alle responsabilità. C’è un sito,

http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=89400159114&h=OvzDT&u=SGH2W&ref=mf

su cui Gubitosa ha ricostruito la mappe delle aziende che possiedono quote di Impregilo. Le più famose sono Assicurazioni Generali, Banca Popolare di Milano, Società Autostrade (di Benetton), gruppo Ligresti, gruppo Gavio.

 Impregilo si è aggiudicata la gara per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina (altra zona altamente sismica, figurarsi...), oltre che lo smaltimento dei rifiuti in Campania, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, l’alta velocità Bologna-Firenze.

E poi c’è il problema dello sciacallaggio.

Credevo che RAI fosse un’agenzia di collocamento per parenti di politici e potenti vari (dalla figlia di Enrico Berlinguer al genero di Giulio Andreotti, dalla figlia di Gianni Letta al cugino di Piero Marrazzo, dal figlio di Giacomo Mancini alla moglie di Altero Matteoli, dalla figlia di Pino Rauti al figlio del giudice Squillante, ecc.).

Credevo che i telegiornali della RAI fossero una palestra di leccaculismo al servizio della maggioranza di turno, un megafono a spese dei contribuenti per i nostri politicanti.

Invece c’è dell’altro.

Spopola in rete il TG1 delle 13.30 del 7 aprile, nel quale una lettrice del notiziario pubblico (giornalista mi pare una parola grossa), con tono trionfale, legge i dati sull’audience di RAI1 nel giorno del terremoto:

“Ascolti record in tutte le edizioni del TG1 nella giornata del terremoto in Abruzzo! Il TG1 ha registrato uno share intorno al 30% nelle edizioni delle 6.30, delle 7 e delle 8 con un picco del 43,1% nell’edizione delle 9.30.

La straordinaria delle 11, durata oltre un’ora, ha realizzato uno share del 33% e l’edizione delle 13.30 il 32,4% con 5,7 milioni di ascoltatori.

La straordinaria dalle 15 alle 16 ha avuto un ascolto del 21%. L’edizione principale delle 20 si è confermata leader dell’informazione con uno share del 33,9% e con un ascolto medio di 8,7 milioni di ascoltatori e picchi di quasi 10 milioni.

Lo Speciale TG1 Porta a Porta condotto da Bruno Vespa con David Sassoli inviato sulle zone del disastro ha avuto uno share del 27% e una media di 6,7 milioni di ascoltatori.

Record anche per l’edizione on-line del TG1 che raccoglie le offerte di aiuto e volontariato!

Il Tg1 è presente in Abruzzo con 8 inviati e 9 operatori dall’alba di lunedì.”

Il video rende meglio:

http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRdxRA&feature=related

Più che con questa povera annunciatrice, è il caso di prendersela con chi le ha scritto i testi, con i suoi mandanti e con i suoi superiori. Questa è l’informazione di merda che ci tocca subire e persino pagare con il canone.

Buona Pasqua.

 

NOTE:

La foto dell’Aquila è tratta da http://it.wikipedia.org; quella dello sciacallo da http://en.wikipedia.org; quella del TG1 da www.youtube.com.

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La palla nella rete (1^ parte)

di skanderbeg69 (24/09/2008 - 08:32)

Per i cosiddetti sport minori Internet rappresenta un’importante opportunità divulgativa. Quando i servizi sull’A1 di basket o di pallavolo vengono mandati in onda dopo il campionato dilettanti di calcio, bisogna trovare altre risorse.

Il web, per esempio.

L’importante è sapere dove cercare. Piano piano ho cercato di ricostruire una mappa dove poter attingere informazioni sulle nostre avversarie, ma anche sulla nostra squadra così come viene vista e giudicata all’esterno, soprattutto in occasione degli scontri diretti (la qual cosa ovviamente ci incuriosisce...).

Questa mappatura di links non pretende di essere completa; qualcosa può essermi sfuggita, ma in tal caso ogni segnalazione risulterà gradita.

Partiamo dai siti che definirei “generalisti”, forse fin troppo generalisti. L’indiscusso riferimento in Puglia è www.forzaragazze.it, dove vengono raccolte notizie provenienti dai parquet e dalle società pugliesi di tutte le categorie, dall’A1 alla 2^ divisione. Di solito sono le stesse società a trasmettere i propri comunicati stampa, quindi le notizie apparse su Forzaragazze appaiono, identiche, anche sui siti ufficiali delle società che li hanno inviati. Un “raccoglitore” di queste notizie è ovviamente una bella comodità. Ma ci sono anche squadre prive di siti che ottengono visibilità grazie a Forzaragazze, che pertanto svolge una funzione nobile e meritoria.

La personale critica che ogni tanto rivolgo a Monica è quella a cui accennavo all’inizio: troppo generalista. Cosa ce ne frega delle squadre marchigiane di A1 o delle squadre siciliane di altri gironi? Se ce ne fregasse, potremmo comunque cercare altrove. Meglio essere esaurienti per la Puglia, meglio essere un riferimento eccellente per la nostra regione (come effettivamente è) piuttosto che risultare lacunosi sull’Italia intera, no? Secondo me, sarebbe meglio se siti come Forzaragazze e Campaniavolley, tanto per fare due nomi, si “spartissero il territorio”, senza accavallarsi con notizie a doppione E’ solo un parere.

Altro sito tarantino che pubblica notizie di volley (e della Nati a Taranto) è www.blunote.it. Cercare il settore volley.

Poi, ovviamente, ci sono i siti internet della stampa locale (www.lagazzettadelmezzogiorno.it, www.corgiorno.it, www.tarantosera.com ed anche www.tarantoggi.it; quest’ultimo vi terrà aggiornati sulla qualità dei “buffet padronali” alle presentazioni della squadra).

L’equivalente campano di Forzaragazze è www.campaniavolley.it, dove convergono le notizie delle squadre di quella regione, dall’A2 in giù. Tenuto conto che nel nostro girone ce ne sono sette, la cosa ci riguarda molto da vicino.

Passiamo adesso ai siti delle singole società.

Cominciamo dal Trani, il cui sito ufficiale è www.aquilaazzurratrani.it. La formazione barese ha inoltre la fortuna di essere seguita da almeno due gruppi di tifosi particolarmente ben organizzati sul piano mediatico: gli Afecionados del sito www.afecionadostrani.it (con interviste, immagini, forum, ecc.) e i CUCS, il cui sito è http://cucstrani2003.spaces.live.com.

Molto bello anche il sito dell’Azzurra Molfetta: http://web.mac.com/promoace/azzurravolley/home.html, con una suggestiva raccolta fotografica e le schede delle giocatrici (speriamo che non vengano aggiornate tanto rapidamente...).

La squadra dell’Ostuni non mi pare che abbia un proprio sito, ma sicuramente ha un riferimento valido in www.retegialloblu.it/volley-femminile/homevolleyfemm.htm. In realtà qui ci si occupa anche di altri sport; bisogna “scacchiare” la sezione del volley femminile, disciplina coperta con notizie, immagini e interviste. Ci sono già le foto della prima partita e fa un certo effetto vedere Ivana e Paoletta con la maglia gialloblu (che a me sembra giallonera). Sigh... Comunque, un abbraccio!

Ben curati anche gli spazi web del Tuglie. In passato la squadra salentina godeva di uno spazio costante su www.tuglie.com/manifestazioni.asp (spazio che c’è ancora ed è sempre aggiornato); il sito ufficiale (non aggiornatissimo) è www.volleytuglie.it e inoltre dal 2008 c'è il sito "non ufficiale"  (come precisa l'autore nel commento al post) di Luigi Mighali, http://digilander.libero.it/tuglievolley/index.htm, il cui sfondo è l’interno del tensostatico. Quanti ricordi e quante emozioni...

Chiudiamo la carrellata pugliese con il Nojaturi, la squadra nata dalla fusione tra Noicattaro e Turi. Del Noicattaro non ho trovato nulla; Turi, invece, vanta uno dei siti tecnologicamente più evoluti (www.aspallavoloturi.it), però, da quando sono terminati i play-off della serie C dello scorso campionato, la squadra femminile non ha più dato segni di vita.

Bisogna dire che quello dei siti dormienti per tutta l’estate è un fenomeno piuttosto ricorrente, ma il silenzio di un sito così ben organizzato come quello di Turi (c’è persino il conto alla rovescia tra una partita e l’altra) mi lascia da pensare.

Spostiamoci in Basilicata. Potenza ha finalmente un proprio sito. Magari ce l’aveva anche prima ma non me n’ero accorto io... Il link è www.ascivolley.it/docs.

Matera e Montescaglioso, che io sappia, ne sono sprovviste. Per avere notizie sulle due società materane, si possono consultare www.sassilive.it, cliccando su Archivio Sportnews e poi su Volley, senza farsi distrarre dalla Frangetta dei Sassi..., oppure www.montescaglioso.net, dove, però, la divisione per argomenti non è altrettanto immediata. In compenso, ci sono contenuti extrasportivi interessanti, come la copia della ricevuta dell’iscrizione alla loggia P2 di Berlusconi.

Eppure io ricordavo che Montescaglioso un sito o un blog ce l’avesse. Mah.

Un giornale online che dedica uno spazio costante e qualificato alla pallavolo locale è www.ilquotidianodellabasilicata.it.

Veniamo alla Campania felix.

Sala Consilina ha un sito che d’estate va in vacanza ma durante il campionato dovrebbe funzionare a pieno regime. Molto buono: www.adiva.eu/antares.

Decisamente meno efficiente mi sembra il sito dell’AS Benevento Volley (fermo a maggio 2007...). Comunque c’è: www.asbeneventovolley.it/index.php. In ogni caso c’è anche un notiziario locale che si occupa di pallavolo: www.ilquaderno.it (come in casi analoghi, bisogna cercarsi il settore dello sport e poi quello della pallavolo). Mi sa, però, che prevalgono le attenzioni verso l’altra squadra sannita, l’Accademia.

Il sito del Centro Santulli Aversa dovrebbe essere www.pallavoloaversa.com, ma è fermo da giugno, quando la squadra sfiorò la serie A2.

Il rinnovato sito del Battipaglia è http://volleyclubbattipaglia.kynetic.it.

Da un paio di mesi è attivo un blog del Volley Scafati: http://blog.libero.it/volleyscafati/view.php?reset=1, come del resto avrete notato dalle visite reciproche. Forza, Antonio!

Non ho notizie di siti del Sarno. Questa società, comunque, mi sembra che trasmetta i propri comunicati stampa a notiziari online locali, come il citato Campaniavolley.

Salerno ha un proprio sito: www.scuolavolleysalerno.it. C’è anche un forum su cui talvolta sono state diffuse voci infondate; altre volte, invece, le notizie del forum hanno addirittura preceduto l’ufficialità risultando azzeccate.

Quello dei forum o dei cosiddetti “muri” dei tifosi è in effetti una questione complessa e l’equilibrio tra libertà di espressione e diffamazione è molto delicato, soprattutto in un contesto come quello sportivo, per natura abbastanza “caliente” e spesso incline a sfottò o peggio. D’altra parte è facile divulgare calunnie coperti dall’anonimato. Ma della visibilità online e dell’opportunità di non inquinare l’immagine in rete delle persone parlerò nella seconda parte.

      Un forum che io trovo “pulito” e simpatico è quello dell’Orion Napoli e qui introduco un appunto per i nostalgici. Chi volesse continuare a seguire le imprese delle napoletane, il riferimento è www.orionvolleynapoli.it. Al momento c’è una bella foto della dirigente Laura Loparco (che riporto qui a sinistra) a cui vorrei chiedere quale dentifricio usa, dati i riflessi splendenti che si riverberano dagli incisivi...

Le notizie sul Valenzano e le belle foto di PippOcchio le troviamo su www.aspav.it/2007/Default.asp. Fino a pochi giorni fa c’erano ancora le schede delle giocatrici del 2006-‘07, un po’ datate ma andava bene anche così. Ovunque giochi Virginia, mi rendo conto che non dev’essere facile eliminare la sua foto dal sito; Valenzano ci ha messo due anni... Per il resto, è uno dei siti migliori e più professionali. Il video della promozione ha emozionato anche me.

Il Massafra è sempre su www.volleymassafra.net e gli amici abruzzesi sono su www.arabonavolley.it/index.php (Manoppello) e www.volleyball-lanciano.it (Lanciano).

Il primario di Herat potrà di tanto in tanto dare un’occhiata a www.manfredonia.net, ma le foto sono poche. Io, ahimé, non ho più motivo di consultare quel sito, pur augurando alle all blacks sipontine di tenere alto l’onore della puglia nel girone in cui sono capitate, loro malgrado.

A proposito di foto, memore di quando ero costretto a raccattare immagini a destra e sinistra, faccio presente che chiunque, dai siti delle nostre avversarie, può acquisire le foto di questo blog.

Tanto, anche non lo permettessi, non potrei neanche impedirlo...

Correttezza vuole che si citi la fonte.

Come già in passato, c’è anche ampia disponibilità a trasmettere foto aggiuntive via email dopo le partite (solo, ovviamente, a siti ufficiali o di informazione, come quelli appena elencati; non a privati che non conosco).

I quotidiani cartacei locali (Corriere, Gazzetta, Taranto Sera, ecc.), in virtù di consolidati accordi informali, possono acquisire foto e pubblicarle anche senza citare la fonte.

Concludiamo con la notizia che la Nati a Taranto ha acquistato il proprio spazio sul web e fra non molto Buso e compagne potranno finalmente essere le protagoniste di un sito “serio”.

Io ho sempre detto che Skanderblog è il blog sulla Palafiom, non il blog della Palafiom, essendo io un tifoso, sebbene “privilegiato”. Fra un po’, quindi, ci sarà anche il sito della Palafiom, che nel frattempo è diventata Nati a Taranto. E’ una bella notizia; se ne sentiva il bisogno. Credo che ci completeremo a vicenda.

L’unico rammarico è che quando inventerò scoop fasulli, i lettori potranno verificarne l’attendibilità sul sito ufficiale... Devo approfittare di questi ultimi giorni.

 

NOTE:

La foto di Laura Loparco è tratta da www.orionvolleynapoli.it.

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Hanno spaccato la Puglia!

di skanderbeg69 (26/07/2008 - 13:17)

“Non osi separare la FIPAV ciò che la geografia ha unito”.

Il monito liturgico è stato ignorato.

Però bisogna dire che a noi n’ha sciùte bbuen’, soprattutto alla luce dell’incubo-Sicilia.

Alla fine è venuta fuori la sedicesima squadra siculo-calabrese e così il girone H è risultato omogeneo, senza la necessità di deportarvi forzatamente società di altre regioni.

Nel girone G alla fine – e ormai è ufficiale - ci sono 6 formazioni campane (Aversa, AS Benevento, Battipaglia, Scafati, Sarno e Salerno), la formazione “ibrida” campano-lucana di Sala Consilina (è evidentemente campana ma proviene dalla serie C della Basilicata), 3 lucane doc (Potenza, Matera e Montescaglioso) e 6 squadre pugliesi (Trani, Azzurra Molfetta, Turi, Ostuni, Taranto e Tuglie).

E qui c’è il colpo di scena perché le pugliesi avrebbero dovuto essere 7; manca il Manfredonia.

Le daune sono, infatti, finite nel girone E con avversarie emiliane, romagnole, marchigiane, molisane e con le 3 abruzzesi da cui pure, dunque, ci dobbiamo separare, ma che salutiamo con grande affetto, soprattutto Manoppello.

E così mi hanno strappato dagli occhi le gemelle. Perché? Perché non c’è giustizia a questo mondo? Perché tanta crudeltà?

Chiederò i danni morali alla Federazione. Presenterò ricorso.

Intanto domani, alle ore 18, inizia ufficialmente la preparazione della Nati a Taranto. Il palazzetto del Palafiom, dunque, gronderà di sudore per tutto il mese di agosto; è adesso che si scavano le fondamenta di una costruzione (il secondo campionato di B2 della nostra storia) che auspichiamo solida e bella.

In bocca al lupo e buon lavoro!

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Verso la nuova B2 - il punto della situazione

di skanderbeg69 (13/06/2008 - 16:57)

Rifatte le solite premesse sulle incognite e sugli imprevisti che possono cambiare il volto della serie B2 (acquisti di titoli, fusioni, ripescaggi, rinunce, ecc.), rivediamo un po’ la situazione alla luce delle retrocessioni e delle promozioni maturate sul campo ed alla luce delle indicazioni che ci hanno fornito i nostri amici di Napoli e di Tuglie.

La Federazione, per la stagione appena conclusa, aveva disposto le seguenti promozioni dalla serie C alla serie B2, regione per regione:

Sicilia  2+1 wild card (Priolo, Tremestieri Etneo, LVS Palermo?)

Calabria 1 (E.Sozzi RC?)

BASILICATA+CAMPANIA 1 (chiamiamola così visto che il girone regionale era misto, tanto è vero che alla fine lo ha vinto una squadra salernitana: Sala Consilina)

CAMPANIA 2 (AS Benevento, Sarno)

PUGLIA 3 (Tuglie, Azzurra Molfetta, Noicattaro)

ABRUZZO+MOLISE 1 (Montorio al Vomano)

Tuttavia la serie C siciliana era costituita da 3 gironi (per 3 promozioni complessive). Logica avrebbe voluto che fossero promosse le vincenti di ciascun girone (non ‘ngi agghie capìte ‘u sens’ d’ ‘sta wild card...). Da una rapida e sommaria ricerca su internet, so che hanno festeggiato la promozione in B2 il Priolo e il Tremestieri Etneo. Il terzo girone lo ha vinto la LVS Palermo, dei cui festeggiamenti non ho però notizia. Vabbè, in ogni caso deve salire una terza squadra siciliana (io indico la LVS Palermo con beneficio d’inventario).

Le squadre centro-meridionali retrocesse dalla B1 alla B2 sarebbero: Marsala (Sicilia), Golem Lamezia (Calabria), San Giorgio del Sannio (Campania).

Vediamo adesso, invece, chi dovrebbe lasciare la B2.

Per promozione nella categoria superiore: Messina (Sicilia), Engeco Lamezia (Calabria), Orion Napoli (Campania), Valenzano (Puglia).

Per retrocessione in C: APS Catania (Sicilia), TTT Catania (Sicilia), Montescaglioso (Basilicata), Massafra (Puglia), Centro Ester Napoli (Campania), Aversa (Campania).

Allora, partendo dalla Sicilia come ci ha suggerito Simone, la nuova B2 (maturata sul campo) dovrebbe essere la seguente:

SICILIA 11 (Marsala, Erice, Argia Ribera, Siracusa, Cefalù, GM Palermo, Catania, Barcellona, Priolo, Tremestieri Etneo, presumibilmente LVS Palermo).

Calabria 4 (Golem Lamezia, Cutro, Terme di Spezzano, Reggio Calabria).

BASILICATA 1 (Potenza).

CAMPANIA 6 (San Giorgio del Sannio, Salerno, Scafati, Benevento, Sarno, Sala Consilina).

PUGLIA 7 (Trani, Taranto, Manfredonia, Ostuni, Tuglie, Molfetta, Noicattaro).

ABRUZZO 3 (Manoppello, Lanciano, Montorio al Vomano).

Conclusione: le siciliane e le calabresi sono 15; le altre squadre centro-meridionali sono 17. I gironi devono essere da 16 squadre, quindi...

Stando così le cose, una delle 17 (e in particolare Potenza, Sala Consilina e noi) ha validi motivi per trascorrere un’estate di terrore...

La Sicilia è meravigliosa, per carità, ma le trasferte sono un po’ troppo impegnative. Non mandateci noi, nooo!!! Mandate Sala Consilina, che è più vicina e si trova proprio sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria...! Mandate il Tuglie, che ha un conto da regolare con la Grande Migliore Palermo...! Mandate Nello Caliendo così nessuna regione viene spezzata e ci troviamo coi conti...! Mandate Montorio al Vomano, che tanto è neopromossa e quindi è contenta lo stesso...! Ma non noi!!!

Incateniamoci per protesta alla scalinata che sale verso il cielo del Palasoccavo! Incateniamoci al Santuario del Volto Santo di Manoppello!

Lasciateci nel girone G!

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Customer care 2008

di skanderbeg69 (02/06/2008 - 09:02)

Se qualcuno legge ancora il blog in questo preludio d’estate, lancio una proposta volta ad orientare maggiormente questo sito verso i gusti e le aspettative dei lettori.

Segnalatemi quello che non vi piace o soprattutto quello che vi piacerebbe trovare.

Attenzione, però: non riferitevi ad aspetti tecnici ed etici.

Dal punto di vista tecnico, infatti, il blog è quello che è adesso: impostazione semplice, ordine cronologico partendo dall’articolo (post) più recente e possibilità di introdurre testi, foto e commenti. Punto.

Sì, si potrebbero introdurre files musicali in mp3, ma io ho qualche dubbio di natura legale.

So che il blog non è l’ideale per una squadra di volley (ci vorrebbe un sito più complesso con sezioni separate: squadra, staff, notizie, gallerie, ecc.), ma, tutto sommato, anche questa semplicità può andar bene.

Riguardo agli aspetti etici, la linea di condotta è chiara e ne abbiamo già parlato: niente critiche a coach e giocatrici; niente polemiche che riguardino lo spogliatoio. Anche su questo aspetto non si cambia.

Fatte queste due eccezioni (impostazione tecnica e stile di condotta), mi interessa ricevere qualche suggerimento.

         Due sono già pervenuti a voce.

Il primo è particolarmente interessante: mi è stato proposto di presentare, di volta in volta, la partita successiva e in particolare la sede della partita successiva.

In effetti, questo “avvicinamento” alla trasferta è stato fatto soltanto in vista dell’incontro a Manoppello e personalmente l’ho trovato molto coinvolgente (merito di Verino, che ci raccontò in modo tanto sintetico quanto esauriente la bella favola dell’Arabona Volley e ci offrì molti spunti utili a conoscere il suo paese). L’esperimento si può ripetere, anche se probabilmente saranno necessari altri “aiutini”.

Oddio, per presentare città come Napoli non basterebbero mille blog, ma l’occasione è gradita per comunicare che a Napoli (purtroppo/per fortuna) non ci si torna perché l’Orion ha battuto il Cesena ai play-off ed è promossa in B1!

Tenuto conto, però, che l’approccio della Palafiom alle trasferte è di tipo “piratesco” (viaggio in auto, partita, fuga e birra), la cosa può risultare a doppio taglio: a cosa serve documentarsi su un territorio se poi non gli diamo neanche un’occhiata? L’acquolina in bocca per gli arrosticini abruzzesi non si è ancora seccata così come mi resta un po’ di rammarico per aver assistito ad una partita a due passi da una delle più belle cattedrali d’Europa (Trani), senza aver rivisto questo gioiello architettonico neanche da lontano. Beh, sono gioielli architettonici che appagano la vista anche le giocate di Alessandra, Clara e compagne, però unire il “turismo sportivo” con quello tradizionale non sarebbe male. Pazienza, so già come la pensa Marcello: non siamo un gruppo-vacanze; siamo gangster in missione.

La seconda osservazione di un nostro qualificato lettore riguardava la cronaca delle partite. Noiosa, a suo dire.

In effetti, chi legge questo blog non cerca un commento tecnicamente autorevole (qui non potrebbe trovarlo...), ma cerca aneddoti, episodi curiosi, motivi di divertimento. A volte li trova, a volte no. E’ anche vero, però, che questo blog ha la modesta pretesa di rappresentare una piccola memoria storica per la squadra e mette a disposizione un archivio delle sue imprese più recenti (dal 2006 ad oggi). Però quello del qualificato lettore è un suggerimento da tener presente: magari non c’è bisogno di elencare (quasi) tutti gli scambi di ogni set, ma può essere sufficiente una piccola sintesi dei parziali, specie se non succede nulla di strano o di divertente.

Altre proposte possono essere formulate attraverso un commento a questo post oppure in privato scrivendo a skanderbeg chiocciola libero punto it (lo scrivo così per limitare lo spam).

Una proposta la faccio io. A me (e non solo a me, come si è visto) è piaciuta la lettera di Marianna Cattolico pubblicata qualche mese fa. Se anche altri amici (da Velasco in giù) o ex-giocatrici volessero mandare un messaggio alla Palafiom (Marianna M., visto che sei a Taranto...) attraverso le pagine di questo blog, le porte sono sempre spalancate...

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Palafiom Taranto-Manoppello 3-0

di skanderbeg69 (17/02/2008 - 15:18)

Sabato 16 febbraio 2008 – ore 18.00

In Abruzzo nevica quando l’Arabona prende la strada che porta in Puglia. Qui fa freddo e c’è un brutto ventaccio. Simona Mereu è vittima dell’influenza e la maglia di libero torna sulle spalle di Ivana. Quest’anno, veramente, ogni giocatrice ha due maglie, una rossa e una blu, e quindi non è necessario adattare e deformare quella maglia di libero che nella scorsa stagione conobbe diverse proprietarie. A proposito, non ho capito perché non si gioca più con le maglie blu, che sono tanto belle.

Comunque, oggi non è il caso di stuzzicare la scaramanzia. Però è l’ora di sperimentare il “fattore G”. Esperimento riuscito alla perfezione. E’ infallibile. Il fattore G sarebbe capace di portare vicino allo zero persino la temperatura a Ferragosto...

Marcello rinuncia alla catena divisoria del pubblico. Per fortuna gli arbitri sono persone tranquille e non sollevano rilievi. Peraltro il clima tra le tifoserie è estremamente cordiale sebbene le condizioni igieniche degli spogliatoi rasentino l’incidente diplomatico. Un altro incidente non-diplomatico rischia di verificarsi quando le nostre atlete ordinano il caffé con servizio in camera. Marcello non la reputa un’ottima idea.

In tribuna c’è ancora Alessandra Passaro, che ricambia i saluti dell’omonima Fenomena.

Pino is back! Ma purtroppo mancano gli ultras.

Oggi voglio diventare giornalista e per farlo mi impongo di usare le seguenti espressioni: volàno per lo sviluppo, cabina di regia, fare sistema, silenzio assordante e soprattutto valore aggiunto.

L’Arabona Manoppello schiera Laura Mastrodicasa, Lisa Mancini, Marta Franchi, Daniela Belfiglio, Elisa Feliziani, Roberta Bianchi e il libero Ilaria Cesaroni. In panchina con coach Gobbi: Alice Di Muzio, Chiara Ciaschetti, Francesca De Dominicis e Lavinia Diodato.

Palafiom con Alessandra Certa in cabina di regia (l’ho detto), Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci schiacciatrici, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero. In panchina con coach Marcello Presta: Silvia Buso, Désirée Fiore, Paola Marcianò e Silvia Mastandrea.

Primo set

Buon avvio delle ospiti spinte dalla temibile Feliziani (1-3), ma la Palafiom recupera con Sissa, che prima va a segno e poi forza il servizio consentendo a Michela di chiudere un altro scambio (5-3). Marta Franchi pareggia, ma un muro a due Michela-Rossella riporta la Palafiom sopra di due lunghezze (7-5).

Palletta di Michela ed ace sporco di Alessandra, ma le ospiti riacciuffano nuovamente la parità (9-9). Bene Rossella dal centro, Sonia da posto due e Simona-di-metallo dall’altra banda: il vantaggio è ancora di due punti (12-10).

Sonia e Clara replicano agli attacchi riusciti di Belfiglio e Mancini, ma un errore delle padrone di casa consente nuovamente al Manoppello di pareggiare (14-14). Miracolo di Ilaria da una parte e di Ivana da quest’altra e poi è Michela a ritentare l’allungo. Elisa Feliziani pareggia (15-15). Mi piace come attacca questa ragazza, ma nella nostra metà campo c’è una Michela stratosferica, la cui diagonale finisce in un angolino (16-15).

 Sorpasso Manoppello (17-18) con un ace della Mastrodicasa, che proprio non ci voleva in questo momento. Si continua a lottare punto a punto: bomba di Sonia e attacco Belfiglio, che piega il muro Palafiom (18-19). Splendido pallonetto di Sonia e replica della Feliziani con un mani-fuori (19-20).

Senza respiro.

Alessandra serve un pallone improbabile a Sissa, che non prova neanche ad attaccare (19-21). Time-out Marcello. Provvidenziale doppia della palleggiatrice ospite e questa volta è coach Gobbi a fermare subito il tempo (20-21). Ma le abruzzesi continuano a commettere errori fatali: prima un pallone che finisce fuori e poi un’irregolarità della Feliziani (invasione?). Nuovo time-out Manoppello sul 22-21.

Clara aumenta il vantaggio, ma la Feliziani lo riduce (23-22). Ace Bianchi con qualche responsabilità della nostra ricezione (23-23) e poi scambio targato Cesaroni: prima il libero ospite compie un miracolo in difesa e poi appoggia dove non c’è nessuna avversaria, ottenendo un punto pulito pulito (23-24). E’ sempre commovente quando un libero realizza un punto. Che giornata per Ilaria: prima un 26 all’università, poi la rincorsa al pullman e infine un punto, evento che non capita tutti i sabati. Auguri.

Dài, Ivana, prendi esempio, attacca pure tu! Non appoggiare, schiaccia proprio!

Per nostra fortuna l’attacco abruzzese che poteva valere un set si infrange sulle solide mani di Clara (24-24). La Palafiom contiene anche l’attacco successivo e va a segno con una palletta di Ale (25-24). Il set-point Palafiom è compromesso da un errore in battuta, ma Michela offre alle rossoblu un’altra opportunità (26-25). Non si gioca perché le mani fatate di Alessandra trovano il punto direttamente su battuta!

Secondo set

Sonia firma l’avvio del secondo parziale, ma all’inizio c’è grande equilibrio. Sui pericolosi servizi di Simona-di-metallo la Palafiom riesce a fare sistema (l’ho detto) e Clara mura la problematica respinta abruzzese. Michela, dal canto suo, scalda il braccio per quello che sarà un set da incorniciare e andiamo sul 5-3.

Stiamo prendendo le misure alla Feliziani mentre la Belfiglio è solo l’ombra della splendida protagonista della partita d’andata. Grande difesa Palafiom; per terra, in questa fase, non cade neanche la polvere.

Magnifica bomba di Michela, che subito dopo tira lungo. Ma stiamo facendo tutto noi. Fast di Rossella e poi è la Bianchi a spezzare l’assedio (8-5).

Adesso, secondo i calcoli, dovrebbe partorire Alessandra Passaro.

Michela va ancora a segno e poi si concede un ace; il vantaggio aumenta (11-5).

Sonia – bella partita – stasera è in vena di pallonetti e poi una stratosferica Michela realizza una pipe che sembrava impossibile (13-7). E’ la fuga decisiva. Manoppello si riprende affidandosi agli attacchi dal centro di Lisa Mancini, ma la Palafiom amministra fino alla fine. Elisa Feliziani riprende ad attaccare efficacemente, Marta Franchi contribuisce alla causa e si sblocca in questo set anche la Belfiglio, ma da questa parte della rete Michela continua a ribattere colpo su colpo. Quando gioca così, abbiamo una fenomena anche in casa nostra.

Ma bisogna dire che tutte stanno giocando bene: Ivana si è adattata al ruolo inconsueto, Ale sta dettando bene i tempi, le centrali garantiscono un contributo fondamentale, di Sonia si è già detto. Sissa non sta attraversando una fase di gara felice, ma nel terzo set farà faville anche lei.

Sonia appoggia un pallone che atterra indisturbato nella metà campo abruzzese. Non è il vero Manoppello. Ma, nonostante tutto, un ace della Franchi riavvicina pericolosamente le ospiti (19-17).

Mucci realizza un punto che vale oro e finalmente arriva il momento dei muri: prima Clara, da sola, poi ancora Clara con Sonia (22-17). Belfiglio ha ancora frecce nella faretra e Clara tira fuori misura di un centimetro (22-19). Poi la nostra centrale affonda un bel primo tempo (23-19) e coach Gobbi manda sul parquet Francesca De Dominicis al posto di Lisa Mancini. Due errori delle ospiti (un pallonetto fuori della Belfiglio e una doppia della Mastrodicasa) permettono alla Palafiom di chiudere il set (25-20).

Terzo set

Battiamo il ferro finché è caldo: magnifico lungolinea di Simona ed ace di Rossella (2-0), ma la reazione abruzzese non tarda ad arrivare e il sorpasso lo effettua la Bianchi con due servizi vincenti consecutivi (4-5). Impappinamento difensivo del Manoppello e nuovo vantaggio Palafiom (6-5), ma una bomba della Feliziani produce una nuova alternanza in avanti (6-7).

Adesso è Manoppello che sta facendo la partita e il vantaggio aumenta con un lungolinea della Bianchi ed un muro a due (9-11).

Ma se Michela sta tirando il fiato, scocca – come preannunciato - l’ora di Simona, protagonista della rimonta (11-11). Il break delle rossoblu prosegue con un errore offensivo ospite, un ace di Sonia ed un muro di Clara (14-11).

La Mancini riavvicina l’Arabona (15-14), ma anche Michela vuole mettere la firma su questo parziale e due punti consecutivi del nostro martello ci riportano in alto (18-15).

Franchi e Feliziani dimostrano che le abruzzesi non si sono arrese (19-18), ma Silvietta, da poco subentrata a Sonia, offre il suo giovane e prezioso contributo (20-18). Simona Mucci è il volàno per lo sviluppo (l’ho detto) di questo parziale (21-18) e coach Gobbi è costretto a fermare il tempo nel silenzio assordante (l’ho detto) del pubblico ospite, che fino a quel momento aveva sostenuto senza pausa le abruzzesi.

Il time-out ha un effetto rigenerante visto che l’Arabona riesce addirittura a pareggiare (21-21), ma la Palafiom ha un valore aggiunto (l’ho detto) di classe e di tecnica che si chiama Clara Clemente. La centrale che il mondo ci invidia prima schiaccia un primo tempo e poi blocca a muro un attacco ospite (23-21).

Il secondo time-out del Manoppello questa volta si rivela improduttivo perché uno dei nostri gioielli di famiglia, Silvietta, realizza un ace sporco e poi Simona schiaccia un pallone meraviglioso da posto quattro. A distanza di ventiquattr’ore il parquet sta ancora tremando...! (25-21).

Pure la mia prestazione è da incorniciare, se permettete: scout nostri, scout avversari, durata set, videoriprese perfette. Forse ho solo sbagliato un po’ i tempi della spiegazione del minuto di silenzio.

A fine partita, i nostri ospiti parlano di quote salvezza, discorso che, a mio modesto avviso, non li riguarda. Oggi non hanno giocato benissimo, ma la salvezza per le abruzzesi non è in discussione. Anzi, peccato per le troppe battute a vuoto del passato, altrimenti avrebbero potuto esserci obiettivi più ambiziosi. Comunque sia, è stato bello incontrarci e speriamo di rivederci ancora.

La Palafiom sale a quota 20, ma alle nostre spalle si muovono in molte; la lotta per non retrocedere si fa veramente spietata. Si ferma la serie positiva dello Scafati, Ostuni spaventa la capolista ma resta a secco, come il Manfredonia sconfitto a Lanciano, mentre Massafra prende tre punti ad Aversa e l’Ester Napoli riesce a piegare il Salerno.

Beh, pazienza, questa Palafiom non deve temere nessuno. Oggi la squadra di coach Marcello è stata splendida e finalmente, dopo tre mesi, si vince anche al Maria Pia. Sabato prossimo il derby a Manfredonia; sarà una grande partita, c’è da giurarci.

Intanto, al Palafiom-palazzetto è atteso il ritorno del grande Velasco, attuale coach del Montichiari e già... allievo di Marcello.

Altri risultati: Ostuni-Valenzano 1-3, Scafati-Orion Napoli 1-3, Lanciano-Manfredonia 3-1, Ester Napoli-Salerno 3-1, Aversa-Massafra 1-3, Trani-Potenza 3-0.

Classifica: Valenzano 47, Trani 43, Orion Napoli 41, Potenza 32, Lanciano 30, Salerno 27, Manoppello 24, Scafati e PALAFIOM 20, Ostuni 19, Manfredonia e Massafra 17, Ester Napoli 15, Aversa 5.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 305,00; Salerno 250,00; Aversa 160,00; Trani e Lanciano 80,00; Massafra 50,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.

Cinquanta euro al Massafra per le isolate offese del pubblico agli arbitri a fine gara. Anche la Puglia si muove. Ehi, noi non avevamo le transenne! Teniamone conto...

Sangue del nostro sangue: Volta Mantovana-Marianna 3-2, Marcella-Tortolì 3-1.

Prossimo turno: Manfredonia-PALAFIOM, sabato 23 febbraio, ore 18,00 – Prossimo incontro casalingo: PALAFIOM-Massafra, sabato 8 marzo, ore 18.00 al Maria Pia.

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Deja vù, corsa contro il tempo

di skanderbeg69 (15/02/2008 - 14:41)

Dopo la 16^ giornata non abbiamo ancora mosso la classifica del trofeo Bin Laden. Ne siamo orgogliosi e notiamo con soddisfazione come più della metà delle squadre del nostro girone abbia ancora la fedina penale immacolata. O gli arbitri in B2 sono più buoni oppure in serie C eravamo tutti più vastàsi.

Però, zero punti sono sempre zero punti; non sono affatto belli a vedersi.

Anche la tifoseria del Massafra, notoriamente molto corretta, ha mosso la classifica e noi no.

Prima che finisca il campionato qualcosa, dunque, bisognerà pur fare.

Avremmo anche un’idea su quale possa essere la squadra ospite su cui riversare la nostra aggressività repressa, ma forse è meglio rispettare la tradizione e beccarci una multa all’ultima giornata. Esattamente come l’anno scorso.

Se volete, mi sacrifico io: al termine di Palafiom-Lanciano mi prendo da parte l’arbitro e gli dico: “Mi scusi, ma dobbiamo rispettare una tradizione societaria. Anche se in realtà non è vero, mi permetta di dirle che lei è uno stronzo e che all’uscita le faremo tanto di culo. Così, per dire. Grazie. Mi scusi di nuovo.”

   Anzi, visto che abbiamo un addetto agli arbitri, perché non ci pensa Lisa? Invece di offrire il caffè, potrebbe scaraventarlo addosso ai direttori di gara...

Una cosa è certa: con gli amici dell’Arabona Manoppello è richiesta la massima correttezza visto che in Abruzzo siamo stati accolti con grande cortesia ed ospitalità. Sul parquet Belfiglio & compagne sono state un po’ meno ospitali, ma questo è lo sport; ci mancherebbe altro. Beh, cerchiamo di ricambiare sia l’ospitalità sugli spalti che il risultato sul parquet... In ogni caso, anticipo il mio personale benvenuto a giocatrici e staff dell’Arabona.

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Palafiom Taranto-Trani 1-3

di skanderbeg69 (13/01/2008 - 18:10)

Sabato 12 gennaio 2008 – ore 18.00

E’ noioso scrivere delle partite casalinghe della Palafiom. Il derby con il Trani è stato intenso, emozionante, ma vuoi mettere con l’avventura del viaggio ad Aversa? Mah, pazienza.

Cominciamo con la cronaca giudiziaria. Valentina Testini, che in estate sembrava orientata a giocare con il Trani, è stata squalificata dalla Federazione per sei mesi. Per la società barese – leggiamo da un comunicato-stampa – si tratta di una rivincita morale. Bene, siete appagati, avete avuto giustizia; oggi fateci vincere...

Nella Palafiom, invece, si apre un caso: le Under 18, dopo la conquista del titolo provinciale, pretendono un adeguamento contrattuale che contempli 25mila euro di stipendio mensile, un personal-trainer e una villa sulla litoranea. Le resistenze della società hanno indotto le atlete a scioperare. Tranne le giocatrici inserite nella rosa della prima squadra, le Under 18 non si sono presentate in palestra rischiando di compromettere il servizio di asciugatura del parquet.

Anche Luca deve portare una giustificazione scritta se vuole essere riammesso al Maria Pia... Chi è andato a vedere? Come si è permesso? Pure io ogni tanto vado a vedere gli amici, ma non quando gioca la Palafiom.

Nel Trani figurano ben quattro mamme; quando giocano hanno bisogno di un asilo nido aziendale. Appena arrivano al Maria Pia, le atlete-mamme si preoccupano di far fare la pipì ai bambini; l’allenatore si preoccupa di far fare la pipì alle atlete-mamme.

A proposito di mamme e di quasi-mamme, in tribuna c’è sempre la mitica Alessandra Passaro, ormai all’ottavo mese di gravidanza. Fa bene a venire in palestra. In questo modo fa introiettare alla nascitura l’atmosfera del grande volley. A fine partita ed in presenza di testimoni, Alessandra si impegnerà persino a sgravare al Maria Pia durante una partita della Palafiom. Onde evitare procedimenti giudiziari in Federazione, chiariamo subito che il cartellino della piccina è già di Marcello.

Durante il riscaldamento, Michela diventa steward e fa cortesemente spostare gli Afecionados del Trani dall’altra parte della tribuna [in realtà sono i CUCS Trani - vedasi commento].

Mary, che indossa una collana composta da peperoncini, ed io aderiamo alla campagna per l’accesso universale all’acqua potabile. L’acqua è un diritto che dev’essere garantito a tutti, anche alle giocatrici del Trani. Per questo facciamo un salto al supermercato.

Altri problemini tecnici. Il microfono si inceppa sempre sul più bello, ma questa volta si inceppa anche lo speaker, che, dopo aver trapanato le palle per mezz’ora ai dirigenti ospiti per sapere presenti, assenti, numeri di maglia, ruoli, nomi e soprannomi, sbaglia il libero della Palafiom. Manuela si stava già fiondando sul parquet, eh? Per coprire il mio errore o per approfittare della distrazione?

Gioca, invece, Simona Mereu. Con lei, Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Michela Benefico e Simona Mucci laterali. In panchina, Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Ivana Gallo Ingrao, Paola Marcianò, Silvia Mastandrea e Manuela Voglino (che ancòra non ‘ngi agghie capìte ci si chiam’ Manuela o Emanuela).

Primadonna Trani con Rossella Di Bari (che sostituisce l’alzatrice titolare Rosa Ricci), Roberta Valente, Giusi Caterina, Raffaella Balducci, Doriana Bisceglia, Barbara Krambeck e il libero Marianna Del Rosso. In panchina con coach Antonio Chieppa, Angelica Tricarico, Laura De Pinto, Anita Casalino ed Elisabetta Azzolini.

Primo set

All’inizio fa tutto la brasiliana Krambeck, nel bene e nel male. Poi la Palafiom rinnova la striscia positiva di battute vincenti inaugurata ad Aversa e con un ace di Michela passa a condurre per 7-5. Questa sera di servizi vincenti ce ne saranno parecchi (nove), ma purtroppo ci saranno anche molti errori in battuta (quattordici, una cifra insolita per la nostra squadra).

Al primo time-out tecnico, quando possono esordire le nuove asciugatrici, Trani è avanti di un punto (7-8). Le baresi conservano il vantaggio e poi accelerano grazie ad un ace della Caterina e ad un primo tempo perentorio di Krambeck Gomes Motta (9-13). Krambeck Gomes Motta è una sola persona.

Le rossoblù alzano il muro: prima Ale (10-13), poi Clara e Michela (12-14) e poi Michela da sola (13-14). Un quarto muro finisce di poco fuori, ma le ospiti non riescono ad attaccare e la Palafiom passa in vantaggio (16-15). Errori in battuta reciproci e strepitoso ace di Michela (18-16)! Non so se a uecchio o meno...

Tra le baresi entra sul parquet la De Pinto. Splendido punto di Simona-di-metallo (19-17), beffardo secondo tocco della Di Bari (bella partita la piccina) e poi il capolavoro delle rossoblù: Sonia va a segno da posto due (20-18) e Clara schiaccia due primi tempi intervallati soltanto da un preoccupato time-out di coach Chieppa. Siamo 22-18 e stiamo godendo.

Le ospiti sono disorientate: ci regalano un servizio sbagliato ed una diagonale che finisce fuori (24-19). Ottimo, invece, il servizio di Mucci, che ottiene il punto che vale il primo set con un ace sporco (25-19).

Che squadrone. Ma perché non siamo in A1?

Secondo set

Palafiom travolgente anche in avvio del secondo parziale: Sonia, Clara e Simona-di-metallo, che sta continuando a servire come una batteria missilistica (6-2). Però Trani riesce subito a ricomporsi ed ottiene il pareggio con un muro della Balducci (6-6).

Fast di Clara ed ace della nostra centrale; siamo ancora avanti (8-6) nel frastuono di un pubblico in delirio.

Gli ultras più scatenati sono gli esponenti di quello che Enzo Liguori ha definito PPI, ma che in realtà sarebbe l’ SDS. C’è anche Luca Signorelli. Mi chiedo come faccia a stare ancora nell’ SDS con tutti quei capelli...

Si lotta punto a punto e in questa fase vanno a segno Michela e Sonia. Break di tre punti delle ospiti (11-14), ma immediata reazione delle rossoblù con Candy che ribatte giù una ricezione difficoltosa e Sonia che partecipa alla sagra degli aces (14-14).

Simona riceve a cavolo ma poi rimedia lei stessa andando a schiacciare divinamente e realizzando, subito dopo, il suo quarto servizio vincente della serata (arriverà a 5).

Bisogna fare i conti con il muro delle tranesi. Ho l’impressione che, curiosamente, in questo fondamentale le ospiti siano più efficaci quando in prima linea ci sono le corte (Balducci, Di Bari, De Pinto). Corte per modo di dire...

Bomba di Michela e terzo errore in battuta di Ale (18-19). Che le è preso stasera? Non è da lei.

Sorpasso Palafiom con un punto-culo di Mucci ed un tiro fuori della Krambeck, ma, dopo il timeout, Giusi Caterina riporta l’incontro in parità (21-21).

Che emozioni.

L’arbitro fischia un’irregolarità nel palleggio delle ospiti e risponde alle proteste con un cartellino giallo e il conseguente punto tecnico assegnato alla Palafiom: 23-21. E’ un regalo che andava valorizzato, un’occasione straordinaria per chiudere il set e per dare un orientamento molto interessante alla partita. Purtroppo, però, le rossoblù pagano a caro prezzo l’ingenuità delle matricole, mentre il Trani ha il merito di ritrovare calma e concentrazione.

La Krambeck tira fuori dal cilindro un elegante pallonetto e Simona-di-metallo schiaccia fuori misura (23-23). Ma non è finita: grande difesa di Simona Mereu e splendido attacco di Simona Mucci (24-23). Set-point per le rossoblù e possibilità di sfruttare il pericoloso servizio del martello lizzanese. Intanto coach Chieppa blocca il tempo.

Al ritorno sul parquet, Simona non batte al salto ma, nonostante la prudenza, sbaglia (24-24). Finisce fuori anche una fast di Clara, ma Michela mette a frutto un bel salvataggio della sua collega di ruolo (25-25).

Freddezza tranese nel momento topico: le ospiti trovano un mani-fuori e Michela tira lungo (25-27). Troppi errori nostri. Peccato.

Terzo set

I primi due set hanno dimostrato che la Palafiom può affrontare qualunque avversario di questo girone senza rassegnazione. Umiltà e coraggio, come prescriveva il diesse. Aggressività, come predica il coach dall’estate scorsa.

Il terzo set non sarà altrettanto equilibrato, però le rossoblù offriranno una dimostrazione di carattere avviando una rimonta quando il parziale sembrava compromesso.

Reggiamo fino... all’1-1 (questa può capirla solo il coach...), poi c’è un primo allungo delle tranesi con la Caterina che piega il muro della Palafiom (4-6). Continuano gli errori da entrambe le parti; non è una bella partita adesso. Troppa tensione.

Un bolide di Michela permette alle rossoblù di trovare il pareggio (7-7), ma Giusi Caterina ha deciso di ergersi a protagonista di questa fase dell’incontro. Tra muri e schiacciate la giocatrice ospite mette a segno sei punti e Trani vola sul 9-16.

Doriana Bisceglia, a giudicare dalle caratteristiche... tecniche, deve aver giocato nel Manfredonia 2005-’06. Quelle giocatrici sono inconfondibili; hanno un marchio di fabbrica.

Qui c’è la prova di carattere della Palafiom. No surrender. Clara e Simona-di-metallo guidano la rimonta e Michela avvicina le rossoblù alle ospiti (15-17). Il nostro martello trova un muro ed una schiacciata da posto quattro (17-19), ma una diagonale della De Pinto ed un nostro impappinamento difensivo rassicurano la Primadonna (17-21).

Muro di Silvia (18-21) e tre possibilità di attacco consecutive sprecate dalla Palafiom (18-24). Due errori anche dall’altra parte della rete e poi punto finale della Di Bari (20-25).

Quarto set

Gli errori proseguono nel quarto set. E’ stata più bella la partita contro il Valenzano. Tecnicamente, intendo.

Adesso stiamo difendendo benino, ma è in attacco che non riusciamo a pungere, almeno fino al momento in cui Michela non trova per due volte le mani del muro avversario (7-7).

La parità si conserva fino all’11-11. Partendo da un colpo impressionante di Raffaella Balducci, Trani si allontana definitivamente verso la vittoria grazie a un break di 4 punti.

Si appanna anche la difesa rossoblù e – senza essere annunciata dal microfono – entra davvero in campo Manuela. Fase inguardabile: sono gli errori in attacco a muovere il punteggio, da una parte e dall’altra. Sbagliando sbagliando si arriva al 19-23.

Il colpo definitivo che uccide la partita è di Raffaella Balducci, di seguito ritratta con la pistola ancora fumante (20-25).

Beh, bisogna dire che la Palafiom è stata la prima squadra a spaventare un pochino l’Orion, ha strappato un punto al Valenzano e stava per trovarsi in vantaggio per due set a zero con il Trani. Alla fine restano tanti complimenti e un solo punto. Vabbè, non fa niente, si gioca per la gloria; la classifica e la matematica sono roba da bettoliere. [1]

Ultimamente le grandi squadre manifestano una certa “ansia da prestazione” dopo le partite contro di noi. Chiedono un parere: “Ma tra Valenzano, Trani e Napoli chi è più forte?”

Staff e atlete del Trani decidono di fermarsi a cenare nella pizzeria di fronte alla palestra. Ci andò anche il Potenza. E’ un locale di cui i tarantini, ad eccezione dei residenti in via Galilei, ignorano l’esistenza. Questa pizzeria deve aver decuplicato gli incassi grazie alla pallavolo; come minimo, se non vogliono sponsorizzarci, dovrebbero far cenare gratis anche noi ogni tanto. In ogni caso dovremmo provarla, non fosse altro che per consigliare o sconsigliare i nostri ospiti.

Guardando intorno a noi, ci fa piacere che il Manoppello abbia infilato la quinta vittoria consecutiva. Quando avevamo perso 3-0 in Abruzzo credevamo di essere diventati una chiavica di squadra; invece ora possiamo dire di aver perso contro una grande formazione. So’ cose che fanno piacere.

Mi pare che in questo campionato i 3-0 siano pochi. Alle grandi non sono concesse molte passeggiate. Vediamo quante volte le squadre del girone hanno perso 3-0: Valenzano 1, Trani 1, Orion Napoli 1, Potenza 2, Lanciano 2, Salerno 2, Ester Napoli 2, Manoppello 3, Massafra 3, Scafati 3, PALAFIOM 3, Ostuni 3, Manfredonia 4, Aversa 7.

Altri risultati: Valenzano-Massafra 3-0, Manoppello-Potenza 3-1, Ostuni-Lanciano 0-3, Scafati-Salerno 2-3, Aversa-Ester Napoli 0-3, Orion Napoli-Manfredonia 3-1.

Classifica: Valenzano 32, Orion Napoli 31, Trani 30, Potenza 23, Lanciano 22, Manoppello 20, Salerno 17, Massafra, Scafati e Manfredonia 13, Ester Napoli 12, PALAFIOM TA 11, Ostuni 10, Aversa 5.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 390,00; Ester Napoli 185,00; Salerno 170,00; Aversa, Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.

Si rafforza il dominio delle squadre campane: Ester Napoli multata di 105 euro per frasi offensive rivolte all’arbitro dai propri sostenitori.

Sangue del nostro sangue: Ostiano-Marianna 3-2, Marcella-Soverato 2-3.

Prossimo turno: Lanciano-PALAFIOM TA, sabato 19 gennaio, ore 20.30. Prossimo impegno casalingo: PALAFIOM TA-Salerno, sabato 2 febbraio, ore 18.00 al Maria Pia.

 

NOTE:

(1) Cfr. SHAKESPEARE, W., Pene d’amor perdute, Atto I, Scena II.

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Letterina a Babbo Natale

di skanderbeg69 (25/12/2007 - 12:54)

Dopo aver rivolto tanti auguri a coach Marcello, al presidente Urago, a Mary e famiglia, al diesse-navigatore-guida-Michelin Pino, a Lisa, alla famiglia Leone, al d.j. Pino, alle splendide giocatrici della Palafiom (soprattutto alle infortunate: Valentina presto sul parquet!), alle splendide promesse dell’Under, ai loro genitori e familiari, al medico sociale, al custode, ai ragazzi di cui non conosco il nome ma che svolgono ogni sabato un oscuro lavoro che consente l’ottimizzazione del Maria Pia, a Luca, ai tifosi, ai Ciccini, alle ex-giocatrici (numerose in palestra sabato scorso, da Roberta a Renatona), affidando in particolare Alessandra Passaro alla protettrice delle partorienti (“Santa Liberata, fa’ che l’uscita sia dolce come l’entrata...”), a coloro che hanno lasciato un’offerta (pochi...), ai nostri sostenitori on-line e soprattutto al misterioso abruzzese che a Lanciano vedrà la vera Palafiom, ai giornalisti, ai lettori del blog e in particolare ai numerosi lettori di Acquaviva delle Fonti, a tutte le squadre e ai tifosi avversari, in particolare agli amici dell’Orion Napoli, a ‘o professore, alle stelle di Valenzano, all’Eurobios e alla nostra amica Lulù (che oggi festeggia anche il compleanno), a coach Delli Carri e alla famiglia Liguori, alla fenomena e alla veneta volante (da Honolulu a Ostuni), al Salerno (con un incoraggiamento particolare a Rossana), alle campane toste del Centro Ester, ai cuori di Potenza, a Verino, al presidente, al Manoppello e a Manoppello, alle squadre che non abbiamo ancora affrontato e conosciuto, a tutte le società tarantine e in particolare alla Prisma, alla Montagna incantata, al San Pietro Vernotico, al Tuglie, a Valentina sempre più brava con il 100% di ricezione perfetta, a Piero Marzano, all’Azzurra Lecce, al Putignano tecnologico, a Federica, al Cisternino di Salvino, a Dario del Martina Franca, a Peppe Fabiano; dopo gli auguri (mi scuso se ho dimenticato qualcuno), dunque, è arrivato il momento di rispettare la tradizione di fine anno scrivendo a Babbo Natale.

"Caro Babbo Natale, quest’anno la consueta letterina con i 10 desideri stavo quasi per consegnartela a mano, ma forse è meglio socializzarla. L’anno scorso sei stato bravo. Nonostante l’età, vedo che non sei ancora completamente rintronato. Allora, i 10 desideri per il 2008 sono:

 

1) Beh, il primo è scontato: la salvezza (si può dire, no? E’ l’obiettivo dichiarato).

2) Poiché non mi dimentico degli amici, regala la salvezza anche all’Azzurra Lecce e al Casarano e la promozione in B2 al San Pietro Vernotico, al Tuglie, al Ceglie e all’Ugento. Tutte e quattro contemporaneamente, hai capito bene; trova tu il modo. Chessò? Un paio di wild-cards... E’ chiaro, però, che se non si dovesse realizzare il desiderio n. 1 (e qui facciamo i gesti che dobbiamo fare), non deve realizzarsi neanche il n. 2 per la parte relativa alle promozioni.

3) Riuscire, entro la fine del campionato, a scrivere una sintesi con i punteggi, la durata dei set, gli scout nostri e quelli delle avversarie, le federazioni di appartenza degli arbitri, le sostituzioni. Contemporaneamente.

4) Trovare uno sponsor ricco ed utile, tipo la Kinder.

5) L’ILVA riconvertito in parco naturale ed Emilio Riva riconvertito a raccattapalle per la Palafiom (se non detenuto per altra causa).

6) Désirée che realizza un punto anche in B2.

7) I Negramaro che vengono a fare gli stacchetti musicali tra un set e l’altro.

8) La chiave del portone della Santucci che l’8 marzo si spezza e resta incastrata così lei non può uscire di casa e Luana gioca con noi (“contro di noi” è un’espressione che nel caso di Zaby non riesco ad usare).

9) Vincenzo Di Pinto al Maria Pia. Ha venùte Radamès; no’ pot’ venè Vincenzino...?

10) Clara che a fine stagione firma un contratto quinquennale."

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Manoppello-Palafiom Taranto 3-0

di skanderbeg69 (04/11/2007 - 20:49)

Sabato 3 novembre 2007 – ore 18.00

C’è una cosa che Verino non ci ha detto. Il toponimo Manoppello deriva dall’unione delle parole latine manus e plere ossia “mano piena”, come ci può confermare la latinista Valentina Moro. [1]

Questo significa che le atlete abruzzesi attaccano forte e difendono come si deve, con la mano piena, appunto. Ce ne siamo accorti. Ma andiamo con ordine.

    Quello che sarà ricordato come uno dei sabati più orrendi della storia della Palafiom era iniziato discretamente. Le orecchiette dell’autogrill Gargano Est non tradiscono le aspettative. L’autista del pullman, però, non riesce a fare il ruttino e chiede aiuto ai commensali. [2]

Se serve una pacca sulla spalla – fa giustamente notare Mary – non c’è che l’imbarazzo della scelta: le nostre schiacciatrici possono rendersi utili. Se poi, però, oltre al ruttino, escono fuori anche le budella, non è un problema nostro. Facciamoci firmare una liberatoria che ci esoneri da ogni responsabilità.

Che qualcosa stesse per andare storto nella trasferta della Palafiom avremmo dovuto capirlo da alcuni segnali. A Manoppello Scalo il pullman rischia di restare incastrato. Il bar del rito del caffé presenta peculiarità inquietanti (un’aquila littoria e un calendario fuorilegge, peraltro poco coerenti con un’insegna anglofila, oltre che sgrammaticata). E il passaggio a livello blocca la strada alle atlete dirette a piedi verso il Palastaccioli. Segni. Avremmo dovuto tornare a casa allora, con una scusa qualunque.

In compenso l’ospitalità dei dirigenti dell’Arabona (presidente e Verino in testa) è esemplare. Ci mostrano le varie frazioni di Manoppello, almeno quelle visibili, e ci illustrano altre caratteristiche di questo suggestivo paese e di questa squadra-modello. Nel frattempo il suono di una campana si sostituisce al solitario batterista del villino di fronte al palazzetto. Poveri vicini.

   Altra apprezzatissima peculiarità dell’Arabona sono i cuscinetti a disposizione degli spettatori.

Ora bisognerebbe iniziare a parlare della partita.

Non so se ce la faccio... Non me la sento...

E sia. Beviamo l’amaro calice sino in fondo.

Palafiom rimaneggiata, non solo per gli infortuni a Sonia e Valentina. Un’improvvisa epidemia di malaria ha costretto le rossoblù a farsi sostituire dalle rispettive cugine. Scendono, dunque, in campo: Caterina Certa in regia, Serena Garaguso opposto, Raffaella Benefico e Susanna Mucci laterali, Sara Buso e Nunzia Clemente centrali, Faustina Voglino libero. In panchina Petronilla Marcianò, Cinzia Mastandrea, Carmela Fiore, Gelsomina Gallo Ingrao e Deborah Mereu.

Coach Gobbi manda sul parquet un sestetto che non sarà alterato da alcuna sostituzione (e vorrei vedere...): Laura Mastrodicasa palleggiatrice, Roberta Bianchi opposto, Daniela Belfiglio ed Elisa Feliziani laterali, Lisa Mancini e Alessandra Valente centrali, Ilaria Cesarone libero. In panchina: Alice Di Muzio, Francesca De Dominicis, Chiara Ciaschetti, Enrica Antonellis, Di Ruscio e Franchi (non so i nomi di battesimo delle ultime due perché la giocatrice a cui avevo chiesto gli altri undici nomi stava per mandarmi a quel paese...).

Durante il riscaldamento Raffaella Benefico ha rischiato di dimezzare la coppia arbitrale.

Ora devo proprio parlare della partita...

Primo set

Daniela Belfiglio mostra subito il proprio biglietto da visita, ma un primo muro di Raffaella Benefico illude le rossoblù sulle capacità di contenimento degli attacchi abruzzesi (2-2). Manoppello vola subito a +4, ma qualche errore dell’Arabona e i primi tempi di Nunzia riportano sotto la Palafiom (9-8).

Le nostre bocche di fuoco tirano palloni lunghi, mentre Belfiglio, Feliziani e Valente vanno ripetutamente a segno. Sul 16-12 Cinzietta, opposto di ruolo, sostituisce la cugina di Rossella, che non è riuscita ad adattarsi alle mansioni atipiche di questa sera.

Stiamo attaccando in modo loffio ed in difesa ci si muove al rallentatore. Se il distacco non aumenta è a causa degli errori dell’Arabona. Ma quando le pescaresi correggono la mira, la nostra difesa si squaglia come la neve del Gran Sasso sotto una certa altitudine. Le abruzzesi alzano anche il muro e forzano il servizio con Elisa Feliziani (22-15).

Susanna-di-metallo prova a reagire (22-16) ed avvia un duello con la Belfiglio (24-16). Mani-fuori della Mucci, ma poi la Mastrodicasa chiude il parziale con un primo tempo che non riusciamo a difendere (25-18).

Secondo set

Finalmente blocchiamo a muro qualche attacco del Manoppello, ma Serena, nonostante la bella prestazione della cugina sabato scorso, questa sera proprio non riesce a mettere la palla a terra. Rientra sul parquet la Mastandrea e finalmente riusciamo a passare anche da posto due. Bomba di Susanna Mucci ed ace sporco di Cinzietta. Siamo avanti per 5-8. E’ il momento migliore della Palafiom.

Non dura molto, purtroppo. Diagonale della solita Belfiglio e primo tempo della Mancini (8-9). Murata Raffaella (9-9), ma i numerosi errori in battuta delle abruzzesi (nove in tutta la partita, unica nota stonata nella prestazione dell’Arabona), riportano in vantaggio le ospiti (10-11).

Susanna-di-metallo ottiene il pareggio (13-13), poi il Manoppello va nuovamente e definitivamente in fuga (15-13). Errori da entrambe le parti finché Nunzia Clemente e Susanna Mucci non riportano le tarantine a ridosso delle avversarie (19-17).

Gelsomina Gallo Ingrao rileva Susanna Mucci, ma una travolgente Belfiglio compensa gli errori in battuta delle compagne (22-18).

Raffaella realizza due punti a set; quello del 22-19 tiene in corsa la Palafiom, ma Daniela Belfiglio continua a mettere la palla a terra e garantisce alla propria squadra la vittoria nel secondo parziale (25-22).

Terzo set

Beh, due set li ho raccontati; devo proprio andare avanti...?

Allontanate i bambini dal computer...

Sulle ali dell’entusiasmo per una prestazione encomiabile, il Manoppello imprime subito il proprio marchio nel terzo set. Belfiglio, Mancini e Feliziani trapassano il muro della Palafiom ed approfittano di una sconcertante dormita della difesa rossoblù (7-2). Persino la cugina di Michela sta soffrendo in ricezione, notoriamente uno dei punti di forza di famiglia.

Nunzia Clemente e Sara Buso accennano ad una reazione (9-4), ma anche quando riusciamo ad attaccare (non molto spesso), l’ottimo libero del Manoppello, Ilaria Cesarone, si fa trovare preparata.

Muro della Buso (10-7), ma poi Elisa Felizardi trova un mani-fuori ed un ace su una Raffaella non impeccabile (12-7). La Belfiglio tira dentro, la Palafiom tira lungo (14-7). Soltanto Sara sembra reattiva in questa fase, sia in campo (due muri e tre primi tempi) e sia nei time-out quando cerca di scuotere la squadra, quando ormai al coach vengono meno anche le parole.

Esattamente novant’anni fa, proprio tra ottobre e novembre del 1917, si consumò il disastro di Caporetto. Forse la Palafiom sta mettendo in scena una rappresentazione simbolica dell’evento. E’ un disastro. Persino Caterina Certa sbaglia un servizio; non è da lei (15-8).

Serena effettua gli ultimi tentativi per fare punto dal posto due, ma viene murata in entrambe le occasioni (19-9). La capitana mette a terra un primo tempo che le costerà una manata in faccia e Cinzietta realizza il suo secondo ace (21-12).

Sul fronte abruzzese, Daniela Belfiglio sembra appagata e cede l’onere e l’onore di chiudere questa esaltante cavalcata dell’Arabona a Elisa Feliziani (25-15).

In tribuna siamo sotto shock. Però, pensandoci bene, non tutto è stato da buttare in questa trasferta: le orecchiette erano buone; in pullman siamo andati avanti con la lettura; abbiamo risolto un cruciverba; il tempo è stato clemente; abbiamo assaggiato il nuovo Duplo fondente; nessuna si è fatta male. E poi sul piano dell’opportunismo (cioè guardando la classifica) il discorso non regge, ma sul piano affettivo, se proprio bisognava perdere, meglio averlo fatto con una società simpatica come l’Arabona.

Un sorriso, peraltro, ce lo regala la bella immagine dei bambini che invadono il parquet per giocare al posto della prima squadra. Sono le nuove generazioni dell’Arabona, la cui bella favola è destinata evidentemente a continuare.

Manoppello ha giocato la sua buona partita, ma la Palafiom era irriconoscibile. Non sappiamo cosa sia successo, ma sappiamo che la vera Palafiom è un’altra squadra, tecnicamente e caratterialmente. Dobbiamo ritrovarci perché la salvezza è alla nostra portata. E poi ricordiamoci che dopo Caporetto c’è stata la riscossa di Vittorio Veneto.

La musica scelta dall’autista per il viaggio di ritorno offre già una prima soluzione strategica: la prossima volta giochiamo con Biagio Antonacci; lui sì che le palle a terra le fa scendere inesorabilmente...

Altri risultati: Valenzano-Ostuni 3-1, Manfredonia-Lanciano 0-3, Salerno-Ester Napoli 3-0, Massafra-Aversa 3-0, Potenza-Trani 3-2, Orion Napoli-Scafati 3-1.

Classifica: Orion Napoli 12, Potenza 11, Trani 10, Valenzano, Lanciano e Salerno 9; Manfredonia 6; Massafra e Scafati 5; Manoppello 3; PALAFIOM TA e Ostuni 2; Ester Napoli 1; Aversa 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 290,00; Aversa ed Ester Napoli 80,00; Lanciano, Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, Salerno, PALAFIOM TA, Trani e Valenzano 0.

Sangue del nostro sangue: Tortolì-Marcella 2-3.

Prossimo turno: sabato 10 novembre, ore 18.00, Palafiom TA-Manfredonia, palestra Maria Pia, via Galilei.

 

NOTE:

(1) Cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Manoppello.

(2) Tutto vero! Elisabetta e Mary mi sono testimoni.

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North Country

di skanderbeg69 (01/11/2007 - 10:30)

Per il d.s. Pino Moro e per me, come è noto, le trasferte della Palafiom sono (erano...) anche occasione di sane passeggiate e di turismo. Quest’anno rimpiangeremo il profondo Salento ed è davvero strano e triste che con un sì grande movimento pallavolistico non vi siano squadre leccesi sopra la serie C.

In compenso, ci sono altre località interessanti e si avvicina la trasferta nel profondo nord del girone, Manoppello, sede dell’Arabona Volley, la cui interessante storia ci è stata raccontata da Verino. E poi un po' di Salento c'è anche nell'Arabona visto che il protagonista della bella "favola" del Manoppello è un allenatore di Galatone,  Andrea Perinelli.

Manoppello ha un’altra particolarità storica, che però ci spinge più lontano, nella cittadina belga di Marcinelle.

   L’8 agosto 1956 nell’incendio della miniera di Marcinelle morirono 262 persone, tra cui ben 136 italiani, 95 belgi e 31 minatori di altre dieci nazionalità.

L’emigrazione ha rappresentato la strada verso la sopravvivenza e talvolta verso il successo per molti italiani, che, a cavallo di due secoli, hanno attraversato le Alpi e gli Oceani verso il Belgio, la Germania, gli Stati Uniti, l’Argentina, l’Australia, tutti i continenti. Ma è stata soprattutto una storia di sofferenze, di umiliazioni, di sacrifici e purtroppo anche di tragedie come quella della miniera belga.

Credo che quasi in ogni famiglia meridionale o veneta ci sia almeno un parente all’estero o in una località industriale dell’Italia settentrionale. Poi il Veneto, in trent’anni, è riuscito a diventare una delle aree più ricche e produttive d’Europa e noi siamo rimasti nella merda; non ‘ngi agghie mai capìte piccè. Vabbè, questo è un altro discorso.

Mio nonno, all’età di 16 anni, andò negli Stati Uniti, poi, confrontando Chicago con Laterza, decise che era meglio Laterza e due anni dopo tornò in paese. Meno male. Fosse rimasto lì, mi sarebbe toccato fare il blog per le Phantoms di All you’ve got; invece ho la fortuna di farlo per la Palafiom.

Marcinelle credo che sia il simbolo stesso del dramma dell’emigrazione, dramma che dovremmo ricordare sia per rispetto ai sacrifici dei nostri avi che hanno costituito la diaspora italiana nel mondo, ma anche per comprendere i disagi di chi oggi si muove dall’Africa e dall’Asia, per le stesse ragioni, in cerca di fortuna, di opportunità o proprio di salvezza da noi.

“Non maltrattare il forestiero e non l’opprimere, perché voi stessi siete stati forestieri nel paese d’Egitto” (Esodo, 22, 20). A nessun popolo come quello italiano si adatta il verso biblico.

Ma cosa c’entra Manoppello con Marcinelle?

Tra le 136 vittime italiane, 22 erano pugliesi, 12 marchigiane, 7 friulane, 5 siciliane, ecc., e ben 60 erano abruzzesi. Di questi 60 minatori, 22 provenivano proprio da Manoppello (altri 10 da Lettomanoppello e 8 da Turrivalignano, paesi limitrofi). La comunità manoppellese pagò, dunque, il più alto tributo per quella tragedia, una vera catastrofe per un centro di 5000 abitanti.

Prima della tragedia era stato stipulato un accordo tra il governo belga e quello italiano: reclutamento di minatori italiani (che avrebbero lavorato in condizioni sconvolgenti) in cambio di carbone dal Belgio a prezzi stracciati per alimentare le industrie italiane ricostruite nel dopoguerra. E così, mentre i minatori lavoravano come schiavi, l’economia italiana risorgeva per porre le basi di uno sviluppo di cui ancora oggi possiamo trarre beneficio.

A Manoppello c’è un monumento che ricorda la tragedia di Marcinelle.

Purtroppo il paese abruzzese, piccolo come popolazione, si estende su un’area molto vasta e non so se il palazzetto dell’Arabona e il monumento siano vicini e se ci sia dunque l’opportunità di visitarlo.

Non soltanto per una questione di vicinanza verso la squadra ospitante, ma anche perché, per i motivi che ho detto prima, Marcinelle riguarda tutti e tutti dobbiamo qualcosa a quei minatori.

 

NOTE:

Le foto in bianco e nero della miniera di Marcinelle sono tratte da www.emigranti.it; quella del monumento di Manoppello è tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Manoppello.

Su http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=246 i video con la ricostruzione della tragedia e le immagini dei funerali dell’epoca a Pescara.

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Scoprendo Manoppello

di skanderbeg69 (30/10/2007 - 19:25)

La mia curiosità nei riguardi del paese abruzzese di Manoppello, la località più settentrionale del nostro girone, mi ha indotto a raccogliere informazioni.

Com’è Manoppello? Come si vive? Come è riuscita ad affermarsi in serie B2 la squadra di un paese di 5000 abitanti?

Bene, dall’Arabona Volley Manoppello ricevo e pubblico volentieri l’esauriente e significativo contributo di Verino.

A me sembra una storia molto interessante, di quelle che fanno amare questo sport ancora più intensamente.

Mi ha colpito questa immagine del volley giocato nella piazza del paese e mi ha ricordato l’inizio della carriera di Vincenzo Di Pinto, che a Turi giocava sul selciato di un piazzale nei pressi della via per Conversano prima di diventare uno dei più bravi allenatori d’Italia e il più creativo ai Mondiali del 1998. [1]

Questo è lo sport che mi piace.

E quello che segue è il contributo di Verino, che ringrazio nuovamente, su Manoppello e sull’Arabona Volley:

 

“Se quest’anno siamo il paese più a nord del girone l’anno scorso eravamo il paese più a sud. Più centro di così?

Il nostro paese è noto come il paese del Volto Santo (il telo con cui la Veronica asciugò il volto di Gesù); per saperne di più si può visitare il sito www.voltosanto.it.



Il nostro paese per estensione è il più grande della provincia di Pescara con un’altimetria che varia da 50 m. a 1400.

La nostra società è nata in una frazione, Manoppello Scalo, ed ha preso il nome Arabona volley dall’abbazia di S.Maria Arabona (www.arabona.it) che domina la Valpescara.

Questi sono pochi cenni storici e geografici adesso posso passare a raccontarvi perché la pallavolo è iniziata nel nostro piccolo paese.

Tutto iniziò nel 1990 quando alcune mamme presero l’iniziativa di fondare una società per poter permettere alle loro piccole di praticare uno sport.

Inizialmente e per i primi anni non facevamo campionati di categoria; avevamo solo il settore giovanile. Queste piccole ragazze avevano un età compresa da 4 a 10 anni (1980-1986) e iniziarono il loro percorso pallavolistico senza alcuna pretesa solo per fare sport e divertirsi con le amiche.

Nessuno avrebbe mai detto che questo gruppo avrebbe portato il paese in una categoria nazionale perché - proprio così - quel gruppo che iniziò nel 1990 per la maggior parte è ancora presente nell’organico della squadra. Molte soddisfazioni sono arrivate negli anni.



Se qualcuno riflette su queste parole magari avrebbe la curiosità di sapere qual è il segreto di tutta questa magnifica favola. Le risposte sono essenzialmente tre:

 

- un allenatore che ha iniziato ad allenare le ragazze veramente eccezionale con la passione della pallavolo che ha trasmesso sia doti tecniche che il suo amore verso questo sport;

- la piazza del paese  perché ha permesso alle ragazze di poter giocare sempre ogni giorno;

- l’unione delle atlete  che si conoscono sin da piccole e sono legate da una profonda amicizia sia in campo che fuori.

 

E’ da sottolineare che queste atlete sono cresciute nel paese praticando questo sport altrimenti per fare qualsiasi altro sport o attività si sarebbero dovute spostare nelle città limitrofe ossia Chieti o Pescara.


Purtroppo Manoppello non ha ancora molto da offrire ai giovani anche se le cose sono cambiate dal 1990 ad oggi. Ad esempio da pochi anni hanno costruito la palestra comunale perché prima eravamo costretti ad andare ad allenarci in un altro paese e disputare anche lì le gare; la piazza è stata modificata e non è più possibile giocarci come si faceva prima ed era elemento importante per la formazione delle atlete infatti non siamo riusciti più a formare un gruppo come quello delle origini anche se il settore giovanile è sempre una risorsa importante della  nostra società che ogni anno dà sempre ottimi risultati.

Nella nostra zona industriale si sono insediate industrie multinazionali ma queste non sponsorizzano nascondendosi dietro la casa madre. Come se i loro operai con i loro figli non esistessero. Questo mi fa rabbia perché loro nel nostro territorio fanno business e se le cose vanno male sono i primi a lasciare. Per il resto tutti danno una mano con le loro 50/100 euro ma per raggiungere il budget della B2 bisogna elemosinare e inventarsi tutto e di più.”

 

Verino

 

Comunicazione di servizio: il nostro d.s. ci informa che l’orario di inizio di Manoppello-Palafiom, sabato prossimo, è alle 18.00 e non più alle 21.00, grazie ai locali cavalieri che hanno ceduto il parquet alle locali dame.

 

NOTE:

(1) Cfr. SALVATORE, A., Di Pinto: la pallavolo vincente del Sud, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ediz. di Taranto, 10 marzo 2007, pag. 13.

Le foto di Manoppello sono tratte da http://it.wikipedia.org; la cartina dell’Abruzzo da www.italy-weather-and-maps.com.

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Ecco il calendario: a Manoppello il 3 novembre

di skanderbeg69 (06/08/2007 - 19:47)

Sono stati ufficializzati i calendari della serie B2. La Palafiom inizierà il campionato in casa il 13 ottobre e lo chiuderà, sempre in casa, il 3 maggio (rispettivamente contro la Ester Napoli e contro il Lanciano). E questo fa piacere. Fanno meno piacere le due trasferte di seguito alla terzultima e alla penultima giornata (Valenzano e Trani).

Ventidue partite si giocano di sabato, quattro di domenica (Potenza, Napoli, Ostuni, Trani).

Gli orari più particolari coincidono con le trasferte più impegnative: nella mitica Manoppello si giocherà alle 21, a Lanciano alle 20.30, ad Aversa alle 19.30.

Le pause. Tutta una tirata fino a Natale, poi due sabati “vacanti” sino alla ripresa del 12 gennaio. Pausa anche il 1^ marzo e il 22 marzo.

Il mio compleanno l’hanno scorso fu rovinato dalla Tempesta; quest’anno facciamo in modo che non siano le gemelle a darmi un dispiacere.

Zaby torna all’Alfieri (all’Alfieri...?) da avversaria l’8 marzo. Da avversaria ma sempre da amica.

Se il prossimo inverno durerà 91 giorni (dal 21 dicembre al 20 marzo), la metà esatta dell’inverno sarà al 46^ giorno, ossia il 4 febbraio. Bene, è proprio la settimana in cui la Palafiom sarà a Potenza, il capoluogo di regione più alto d’Italia, nel periodo in cui la temperatura media lì è di 6 gradi. Meno male che la pallavolo si gioca al coperto.

 

N

giorno

ore

partita

1

sab 13 ott

18.00

PALAFIOM TA - ESTER NAPOLI

2

sab 20 ott

18.00

SALERNO – PALAFIOM TA

3

sab 27 ott

18.00

PALAFIOM TA - POTENZA

4

sab 3 nov

21.00

MANOPPELLO – PALAFIOM TA

5

sab 10 nov

18.00

PALAFIOM TA - MANFREDONIA

6

sab 17 nov

18.30

MASSAFRA – PALAFIOM TA

7

sab 24 nov

18.00

PALAFIOM TA – ORION NAPOLI

8

sab 1^ dic

18.00

SCAFATI – PALAFIOM TA

9

sab 8 dic

18.00

PALAFIOM TA - OSTUNI

10

sab 15 dic

19.30

AVERSA – PALAFIOM TA

11

sab 22 dic

18.00

PALAFIOM TA - VALENZANO

12

sab 12 gen

18.00

PALAFIOM TA - TRANI

13

sab 19 gen

20.30

LANCIANO – PALAFIOM TA

14

sab 26 gen

19.00

ESTER NAPOLI – PALAFIOM TA

15

sab 2 feb

18.00

PALAFIOM TA - SALERNO

16

dom 10 feb

18.00

POTENZA – PALAFIOM TA

17

sab 16 feb

18.00

PALAFIOM TA - MANOPPELLO

18

sab 23 feb

19.00

MANFREDONIA – PALAFIOM TA

19

sab 8 mar

18.00

PALAFIOM TA - MASSAFRA

20

dom 16 mar

18.00

ORION NAPOLI – PALAFIOM TA

21

sab 29 mar

18.00

PALAFIOM TA - SCAFATI

22

dom 6 apr

18.00

OSTUNI – PALAFIOM TA

23

sab 12 apr

18.00

PALAFIOM TA - AVERSA

24

sab 19 apr

19.00

VALENZANO – PALAFIOM TA

25

dom 27 apr

18.00

TRANI – PALAFIOM TA

26

sab 3 mag

18.00

PALAFIOM TA - LANCIANO

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Destinazione Manoppello

di skanderbeg69 (30/07/2007 - 17:58)

Sono stati ufficializzati i gironi dei campionati nazionali. Campionati nazionali... non so se mi spiego. Campionati nazionali...!

La Palafiom è nel girone G insieme alle 5 “sorelle” pugliesi, ad una squadra lucana, a cinque campane e a due abruzzesi.

Basilicata e Abruzzo si sono sacrificate dividendo le proprie squadre in due gironi.

Le future avversarie della Palafiom dovrebbero essere:

 

Manfredonia (FG)

Trani

Valenzano (BA)

Ostuni (BR)

Massafra (TA)

Potenza

Aversa (CE)

Napoli-Ester

Napoli-Orion

Salerno

Scafati (SA)

Lanciano (CH)

Manoppello (PE)

 

Non andremo, dunque, in Sicilia, in città splendide come Palermo, Catania, Siracusa e Cefalù, ma impegnative come tempi di tragitto.

Sul piano turistico, però non ci si può lamentare: a parte due gioielli della nostra terra come Trani e Ostuni, Napoli non ha bisogno di presentazioni, Salerno ha un lungomare celebre come il nostro e Manoppello potrebbe essere un’esperienza interessante nel cuore della Majella.

Speriamo che i palazzetti non si trovino in periferie sciatte o in luoghi sperduti.

E speriamo anche di non capitare a Potenza a gennaio.

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