Dopo gli Eurostar, la Puglia perde anche le gemelle Liguori

Ogni volta che esce un nuovo orario ferroviario, in Puglia gli attacchi di panico aumentano vertiginosamente. Fatti i dovuti scongiuri, prendiamo il libretto e controlliamo quanti treni sono stati cancellati dalle nostre tratte. Quest’anno è toccato all’Eurostar Milano-Taranto, dequalificato in Intercity. Quella dei nomi (Eurostar che in realtà sono Intercity, Intercity che sono gli ex-Espressi, Espressi che sono diligenze da far-west, ecc.) è un’altra presa per il culo su cui non è il caso di soffermarsi: i prezzi sono conformi al nome; la natura del treno non è molto conforme al nome.
Ma la Puglia ha subìto quest’anno un altro scippo, molto più grave, più di tutti gli Eurostar d’Italia, più dell’esclusione dell’aeroporto di Bari dallo... starting six della cordata degli sciacalli.
La Puglia ha perso le gemelle Liguori.
Roberta è andata a Sabaudia, nel Lazio; Stefania è andata a Spezzano, in Calabria. In realtà potrebbe anche essere avvenuto il contrario, ma sfido le società a verificarlo...
Fatto sta che le splendide gemelle non sono più in questa altrettanto (ma adesso un po’ meno) splendida regione.
Non potendo rivederle nell’immediato futuro, posso solo ricordare il passato con una letterina. Sarebbe già la seconda quest’anno; la prima non ha avuto un grande riscontro... Se scopro che a Sabaudia Roberta gioca da... bah...
Care gemelle,
ricordo come fosse ieri la prima volta che vi ho viste. Fu all’Alfieri per i play-off di serie C, quando, in una serata infrasettimanale (era il 17 maggio), le tenebre furono illuminate dalla luce della vostra bellezza. Devo dire che ad illuminare quella serata fu anche il gioco meraviglioso della Palafiom, che ribaltò con un esaltante 3-0 l’1-3 dell’andata. Diciamo che c’erano molte stelle ad illuminare la serata. Peraltro anche voi eravate in buona compagnia: c’era Virginia, c’era Doriana. Una squadra che resta una leggenda.
All’epoca non sapevo distinguervi; notai soltanto che una giocava con le calze bianche e l’altra con le calze rosa, intonate alla maglia dell’epoca. Ricordo anche un’occhiataccia glaciale che una di voi mi rivolse quando strombazzai per festeggiare un punto della Palafiom.
Taranto e Manfredonia vinsero i successivi campionati di serie C e il doppio confronto della Coppa d’Oro rappresentò la felice occasione per rivedervi. Quello che per le atlete era un seccante rinvio delle vacanze per me era un’opportunità attesa da 11 mesi, 359 giorni e 21 ore. Ricordo che con vostro padre veniste a prenderci al casello autostradale anche se all’epoca la macchina di Marcello aveva i freni guasti e fu costretta a fare il giro del Gargano prima di riuscire a fermarsi. Nonostante il clima pre-vacanziero, fu una bella partita. Manfredonia vinse i primi due set proprio grazie ai vostri frequenti e precisi attacchi, ma Silvia Buso e compagne dettero vita a una coraggiosa rimonta e si aggiudicarono il match per 3-2.
Al ritorno al Palafiom, purtroppo, foste voi a ribaltare il risultato, vincendo 3-1 e aggiudicandovi la Coppa. Anche in questa occasione riusciste a esprimere tutto il vostro talento sul parquet e manifestaste anche una grande simpatia consentendomi una foto che ho appeso alla parete e che contemplo in meditazione mistica tre volte al giorno.

L’anno scorso ci fu il doppio confronto in B2. All’andata giocò soltanto Stefania perché sulla caviglia di Roberta, la settimana prima, era precipitata una giocatrice avversaria. Fu l’occasione per esibire un’altra calza creativa.
Al ritorno giocaste entrambe. Coach Marcello commise l’errore di affidarmi la videocamera e non ci vuole molta fantasia per intuire quale uso abbia fatto di questo strumento nei time-out e negli intervalli. Per vendetta, l’allenatore non ha voluto farmi una copia di quella cassetta, alla quale pure avrei avuto diritto in qualità di regista. Disse soltanto: “E adesso come faccio a spedirla ai colleghi che me l’hanno chiesta?!” Aggiungendo epiteti rivolti alla mia persona che qui non è il caso di specificare.
Per effettuare le riprese, mi collocai in una posizione decentrata, affianco al distributore delle bevande e dei farmaci contro le aritmie cardiache (necessari per vedere le vostre partite al PalaDante), ma ogni volta che Roberta rincorreva la palla in quella direzione avevo l’opportunità di ascoltare le sue soavi e delicate esclamazioni. Anche a questo proposito, non ricordo le parole precise.
Finita la partita, devo dire che la simpatia e la gentilezza non furono intaccate dal risultato. Che ragazze meravigliose: tanto forti e combattive in campo quanto simpatiche e amabili fuori.
Resterà quella la vostra ultima partita in Puglia?
Roberta, sei destinata ad oscurare il mito di Andrea Giani, che iniziò la propria carriera pallavolistica proprio a Sabaudia, forse nella stessa palestra che adesso ospiterà le tue avvenenti membra.
Stefania, vivrai un’esperienza culturale significativa in uno dei principali centri arbëreshë d’Italia. Ma per quello non c’era bisogno di finire in Calabria; bastava che venissi a San Marzano, in provincia di Taranto.
Per la Puglia è un dramma. L’associazione degli albergatori ha già segnalato un calo del flusso turistico del 35% ed ha chiesto la proclamazione dello stato di calamità naturale.
Pure per me è un dramma. Chiederò a vostro padre di allestire un “tempietto liguoriano” in Regione, con le vostre gigantografie ed una sala conferenze dove periodicamente lui, io e i vostri sostenitori pugliesi potremmo riunirci in adorazione sotto le vostre immagini e restare in attesa di una vostra video-chiamata.
La lontananza da casa, già sperimentata qualche anno fa, e adesso anche la separazione rappresentano una piccola sfida all’interno della sfida più grande di sperimentare voi stesse come giocatrici in un contesto diverso da quello in cui siete cresciute. L’auspicio è che questa sfida sia vinta. Ma non mi riferisco soltanto ai risultati, che pure sono importanti.
Mi riferisco all’esperienza del trasferimento, del viaggio. “Ci sono viaggi – scrive un certo Andrea Bocconi – in cui conta più l’andare in sé della destinazione” e il viaggio è sempre “un momento per cercare un io più vero, più profondo”. [1]
Comunque vada, sarà un successo. Ve lo auguro.
NOTE:
(1) BOCCONI, A., Viaggiare e non partire, Guanda, Parma, 2002, pagg. 7 e 82.
La foto di Roberta è di Luca; quelle di Sabaudia e di Spezzano Albanese sono tratte da http://it.wikipedia.org.
La palla nella rete (1^ parte)

Per i cosiddetti sport minori Internet rappresenta un’importante opportunità divulgativa. Quando i servizi sull’A1 di basket o di pallavolo vengono mandati in onda dopo il campionato dilettanti di calcio, bisogna trovare altre risorse.
Il web, per esempio.
L’importante è sapere dove cercare. Piano piano ho cercato di ricostruire una mappa dove poter attingere informazioni sulle nostre avversarie, ma anche sulla nostra squadra così come viene vista e giudicata all’esterno, soprattutto in occasione degli scontri diretti (la qual cosa ovviamente ci incuriosisce...).
Questa mappatura di links non pretende di essere completa; qualcosa può essermi sfuggita, ma in tal caso ogni segnalazione risulterà gradita.
Partiamo dai siti che definirei “generalisti”, forse fin troppo generalisti. L’indiscusso riferimento in Puglia è www.forzaragazze.it, dove vengono raccolte notizie provenienti dai parquet e dalle società pugliesi di tutte le categorie, dall’A1 alla 2^ divisione. Di solito sono le stesse società a trasmettere i propri comunicati stampa, quindi le notizie apparse su Forzaragazze appaiono, identiche, anche sui siti ufficiali delle società che li hanno inviati. Un “raccoglitore” di queste notizie è ovviamente una bella comodità. Ma ci sono anche squadre prive di siti che ottengono visibilità grazie a Forzaragazze, che pertanto svolge una funzione nobile e meritoria.

La personale critica che ogni tanto rivolgo a Monica è quella a cui accennavo all’inizio: troppo generalista. Cosa ce ne frega delle squadre marchigiane di A1 o delle squadre siciliane di altri gironi? Se ce ne fregasse, potremmo comunque cercare altrove. Meglio essere esaurienti per la Puglia, meglio essere un riferimento eccellente per la nostra regione (come effettivamente è) piuttosto che risultare lacunosi sull’Italia intera, no? Secondo me, sarebbe meglio se siti come Forzaragazze e Campaniavolley, tanto per fare due nomi, si “spartissero il territorio”, senza accavallarsi con notizie a doppione E’ solo un parere.
Altro sito tarantino che pubblica notizie di volley (e della Nati a Taranto) è www.blunote.it. Cercare il settore volley.
Poi, ovviamente, ci sono i siti internet della stampa locale (www.lagazzettadelmezzogiorno.it, www.corgiorno.it, www.tarantosera.com ed anche www.tarantoggi.it; quest’ultimo vi terrà aggiornati sulla qualità dei “buffet padronali” alle presentazioni della squadra).
L’equivalente campano di Forzaragazze è www.campaniavolley.it, dove convergono le notizie delle squadre di quella regione, dall’A2 in giù. Tenuto conto che nel nostro girone ce ne sono sette, la cosa ci riguarda molto da vicino.

Passiamo adesso ai siti delle singole società.
Cominciamo dal Trani, il cui sito ufficiale è www.aquilaazzurratrani.it. La formazione barese ha inoltre la fortuna di essere seguita da almeno due gruppi di tifosi particolarmente ben organizzati sul piano mediatico: gli Afecionados del sito www.afecionadostrani.it (con interviste, immagini, forum, ecc.) e i CUCS, il cui sito è http://cucstrani2003.spaces.live.com.
Molto bello anche il sito dell’Azzurra Molfetta: http://web.mac.com/promoace/azzurravolley/home.html, con una suggestiva raccolta fotografica e le schede delle giocatrici (speriamo che non vengano aggiornate tanto rapidamente...).
La squadra dell’Ostuni non mi pare che abbia un proprio sito, ma sicuramente ha un riferimento valido in www.retegialloblu.it/volley-femminile/homevolleyfemm.htm. In realtà qui ci si occupa anche di altri sport; bisogna “scacchiare” la sezione del volley femminile, disciplina coperta con notizie, immagini e interviste. Ci sono già le foto della prima partita e fa un certo effetto vedere Ivana e Paoletta con la maglia gialloblu (che a me sembra giallonera). Sigh... Comunque, un abbraccio!

Ben curati anche gli spazi web del Tuglie. In passato la squadra salentina godeva di uno spazio costante su www.tuglie.com/manifestazioni.asp (spazio che c’è ancora ed è sempre aggiornato); il sito ufficiale (non aggiornatissimo) è www.volleytuglie.it e inoltre dal 2008 c'è il sito "non ufficiale" (come precisa l'autore nel commento al post) di Luigi Mighali, http://digilander.libero.it/tuglievolley/index.htm, il cui sfondo è l’interno del tensostatico. Quanti ricordi e quante emozioni...
Chiudiamo la carrellata pugliese con il Nojaturi, la squadra nata dalla fusione tra Noicattaro e Turi. Del Noicattaro non ho trovato nulla; Turi, invece, vanta uno dei siti tecnologicamente più evoluti (www.aspallavoloturi.it), però, da quando sono terminati i play-off della serie C dello scorso campionato, la squadra femminile non ha più dato segni di vita.
Bisogna dire che quello dei siti dormienti per tutta l’estate è un fenomeno piuttosto ricorrente, ma il silenzio di un sito così ben organizzato come quello di Turi (c’è persino il conto alla rovescia tra una partita e l’altra) mi lascia da pensare.
Spostiamoci in Basilicata. Potenza ha finalmente un proprio sito. Magari ce l’aveva anche prima ma non me n’ero accorto io... Il link è www.ascivolley.it/docs.

Matera e Montescaglioso, che io sappia, ne sono sprovviste. Per avere notizie sulle due società materane, si possono consultare www.sassilive.it, cliccando su Archivio Sportnews e poi su Volley, senza farsi distrarre dalla Frangetta dei Sassi..., oppure www.montescaglioso.net, dove, però, la divisione per argomenti non è altrettanto immediata. In compenso, ci sono contenuti extrasportivi interessanti, come la copia della ricevuta dell’iscrizione alla loggia P2 di Berlusconi.
Eppure io ricordavo che Montescaglioso un sito o un blog ce l’avesse. Mah.
Un giornale online che dedica uno spazio costante e qualificato alla pallavolo locale è www.ilquotidianodellabasilicata.it.
Veniamo alla Campania felix.
Sala Consilina ha un sito che d’estate va in vacanza ma durante il campionato dovrebbe funzionare a pieno regime. Molto buono: www.adiva.eu/antares.
Decisamente meno efficiente mi sembra il sito dell’AS Benevento Volley (fermo a maggio 2007...). Comunque c’è: www.asbeneventovolley.it/index.php. In ogni caso c’è anche un notiziario locale che si occupa di pallavolo: www.ilquaderno.it (come in casi analoghi, bisogna cercarsi il settore dello sport e poi quello della pallavolo). Mi sa, però, che prevalgono le attenzioni verso l’altra squadra sannita, l’Accademia.
Il sito del Centro Santulli Aversa dovrebbe essere www.pallavoloaversa.com, ma è fermo da giugno, quando la squadra sfiorò la serie A2.
Il rinnovato sito del Battipaglia è http://volleyclubbattipaglia.kynetic.it.
Da un paio di mesi è attivo un blog del Volley Scafati: http://blog.libero.it/volleyscafati/view.php?reset=1, come del resto avrete notato dalle visite reciproche. Forza, Antonio!

Non ho notizie di siti del Sarno. Questa società, comunque, mi sembra che trasmetta i propri comunicati stampa a notiziari online locali, come il citato Campaniavolley.
Salerno ha un proprio sito: www.scuolavolleysalerno.it. C’è anche un forum su cui talvolta sono state diffuse voci infondate; altre volte, invece, le notizie del forum hanno addirittura preceduto l’ufficialità risultando azzeccate.
Quello dei forum o dei cosiddetti “muri” dei tifosi è in effetti una questione complessa e l’equilibrio tra libertà di espressione e diffamazione è molto delicato, soprattutto in un contesto come quello sportivo, per natura abbastanza “caliente” e spesso incline a sfottò o peggio. D’altra parte è facile divulgare calunnie coperti dall’anonimato. Ma della visibilità online e dell’opportunità di non inquinare l’immagine in rete delle persone parlerò nella seconda parte.
Un forum che io trovo “pulito” e simpatico è quello dell’Orion Napoli e qui introduco un appunto per i nostalgici. Chi volesse continuare a seguire le imprese delle napoletane, il riferimento è www.orionvolleynapoli.it. Al momento c’è una bella foto della dirigente Laura Loparco (che riporto qui a sinistra) a cui vorrei chiedere quale dentifricio usa, dati i riflessi splendenti che si riverberano dagli incisivi...
Le notizie sul Valenzano e le belle foto di PippOcchio le troviamo su www.aspav.it/2007/Default.asp. Fino a pochi giorni fa c’erano ancora le schede delle giocatrici del 2006-‘07, un po’ datate ma andava bene anche così. Ovunque giochi Virginia, mi rendo conto che non dev’essere facile eliminare la sua foto dal sito; Valenzano ci ha messo due anni... Per il resto, è uno dei siti migliori e più professionali. Il video della promozione ha emozionato anche me.
Il Massafra è sempre su www.volleymassafra.net e gli amici abruzzesi sono su www.arabonavolley.it/index.php (Manoppello) e www.volleyball-lanciano.it (Lanciano).

Il primario di Herat potrà di tanto in tanto dare un’occhiata a www.manfredonia.net, ma le foto sono poche. Io, ahimé, non ho più motivo di consultare quel sito, pur augurando alle all blacks sipontine di tenere alto l’onore della puglia nel girone in cui sono capitate, loro malgrado.
A proposito di foto, memore di quando ero costretto a raccattare immagini a destra e sinistra, faccio presente che chiunque, dai siti delle nostre avversarie, può acquisire le foto di questo blog.
Tanto, anche non lo permettessi, non potrei neanche impedirlo...
Correttezza vuole che si citi la fonte.
Come già in passato, c’è anche ampia disponibilità a trasmettere foto aggiuntive via email dopo le partite (solo, ovviamente, a siti ufficiali o di informazione, come quelli appena elencati; non a privati che non conosco).
I quotidiani cartacei locali (Corriere, Gazzetta, Taranto Sera, ecc.), in virtù di consolidati accordi informali, possono acquisire foto e pubblicarle anche senza citare la fonte.
Concludiamo con la notizia che la Nati a Taranto ha acquistato il proprio spazio sul web e fra non molto Buso e compagne potranno finalmente essere le protagoniste di un sito “serio”.

Io ho sempre detto che Skanderblog è il blog sulla Palafiom, non il blog della Palafiom, essendo io un tifoso, sebbene “privilegiato”. Fra un po’, quindi, ci sarà anche il sito della Palafiom, che nel frattempo è diventata Nati a Taranto. E’ una bella notizia; se ne sentiva il bisogno. Credo che ci completeremo a vicenda.
L’unico rammarico è che quando inventerò scoop fasulli, i lettori potranno verificarne l’attendibilità sul sito ufficiale... Devo approfittare di questi ultimi giorni.
NOTE:
La foto di Laura Loparco è tratta da www.orionvolleynapoli.it.
La maledizione del Palafiom

La nostra estate sta procedendo bene. La squadra è sostanzialmente confermata (e questa è di per sé una bella notizia) e sono arrivati dei rinforzi pregevoli su cui costruire un consolidamento nella categoria e magari l’avvio di progetti più ambiziosi. Il legame con l’associazione Nati a Taranto rappresenta una garanzia per il futuro; Clara ha rinnovato il contratto per altri tre anni; è tornata Marcella; la panchina è più lunga ed è composta da atlete che in B2 sono un lusso. Ora si attende soltanto la realizzazione del sogno dei sogni, la ciliegina sulla torta, la bozza della felicità, l’ultimo dono (il più insperato, ma mai così vicino) chiesto a Babbo Natale nel 2006.
L’unica novità inquietante dell’estate è il palazzetto.
L’utilizzo della palestra del Maria Pia è durato soltanto l’arco di una stagione, dopo gli anni dell’Alfieri; nel campionato 2008-’09 si dovrebbe giocare al Palafiom.
Il passaggio da una palestra squallidina (per la B2) ad un vero palazzetto, peraltro già campo di gara della Prisma di A1, in teoria sarebbe un grande progresso.

In realtà, sabbiamo bene che stiamo sfidando la malasorte. Il Palafiom alla Palafiom ha sempre portato sfiga, tanto per dirla chiaramente.
Due ricordi su tutti.
L’Under 16, l’epica Under 16 di Valentina & Co. vince a Parabita l’andata dei quarti di finale regionali. Al ritorno si gioca al Palafiom e le salentine vincono 3-0 con Paoletta che si fa pure male.
Coppa d’Oro 2007. Le rossoblu vincono 3-2 a Manfredonia, ma al ritorno nel palazzetto di via Golfo di Taranto subiscono un tracollo (1-3) e il trofeo finisce in Capitanata.
A parte il fatto che finché si chiamava Palafiom, la Palafiom giocava all’Alfieri o al Maria Pia; ora che si chiama Nati a Taranto gioca al Palafiom...
Utilizzare il Palafiom comporta indubbi vantaggi. E’ un bel palazzetto; è il vero “focolare” della squadra; è ben illuminato e le foto verranno bene; ci sono circa duemila posti a sedere (purché venga gente; altrimenti lascerà un senso di vuoto) e c’è un vero bar.

Inoltre la Tekla Scafati conosce già la strada (e qui colgo l’occasione per salutare il collega Antonio).
Ma come la mettiamo con la sfiga...? Chissà, forse il Palafiom portava sfiga alla Palafiom finché si chiamava Palafiom, ma adesso che abbiamo cambiato nome magari l’alone di jella è passato.
Ad ogni buon conto, io invito tutti i tifosi e le tifose ad un rito anti-sfiga. In un dato giorno e ad una data ora, ovunque ci troviamo, facciamoci una bella grattata collettiva (o ponete le mani destre sulle tette sinistre). Magari alla mezzanotte del 10 agosto, notte di San Lorenzo: esprimiamo un desiderio guardando le stelle cadenti e al tempo stesso esorcizziamo la sfiga del palazzetto.
Hanno spaccato la Puglia!

“Non osi separare la FIPAV ciò che la geografia ha unito”.
Il monito liturgico è stato ignorato.
Però bisogna dire che a noi n’ha sciùte bbuen’, soprattutto alla luce dell’incubo-Sicilia.
Alla fine è venuta fuori la sedicesima squadra siculo-calabrese e così il girone H è risultato omogeneo, senza la necessità di deportarvi forzatamente società di altre regioni.
Nel girone G alla fine – e ormai è ufficiale - ci sono 6 formazioni campane (Aversa, AS Benevento, Battipaglia, Scafati, Sarno e Salerno), la formazione “ibrida” campano-lucana di Sala Consilina (è evidentemente campana ma proviene dalla serie C della Basilicata), 3 lucane doc (Potenza, Matera e Montescaglioso) e 6 squadre pugliesi (Trani, Azzurra Molfetta, Turi, Ostuni, Taranto e Tuglie).
E qui c’è il colpo di scena perché le pugliesi avrebbero dovuto essere 7; manca il Manfredonia.
Le daune sono, infatti, finite nel girone E con avversarie emiliane, romagnole, marchigiane, molisane e con le 3 abruzzesi da cui pure, dunque, ci dobbiamo separare, ma che salutiamo con grande affetto, soprattutto Manoppello.
E così mi hanno strappato dagli occhi le gemelle. Perché? Perché non c’è giustizia a questo mondo? Perché tanta crudeltà?
Chiederò i danni morali alla Federazione. Presenterò ricorso.
Intanto domani, alle ore 18, inizia ufficialmente la preparazione della Nati a Taranto. Il palazzetto del Palafiom, dunque, gronderà di sudore per tutto il mese di agosto; è adesso che si scavano le fondamenta di una costruzione (il secondo campionato di B2 della nostra storia) che auspichiamo solida e bella.
In bocca al lupo e buon lavoro!
Blitz di Urago a Taranto: "La campagna acquisti la faccio io!"

Profonda spaccatura nella Palafiom Nati a Taranto.
A sorpresa Marco Urago si fionda in Italia dall’Afghanistan e scuote la campagna acquisti della società di via Golfo di Taranto.
Da quanto si è appreso, il presidente rossoblu era rimasto turbato da un’email anonima che gli aveva segnalato una certa inerzia nelle attività di mercato ed una serie di opportunità che il responsabile tecnico Marcello Presta si sarebbe lasciato sfuggire o non avrebbe voluto prendere in considerazione perché non rispondenti alle presunte necessità della squadra.
Urago non ci ha pensato due volte: venerdì scorso ha preso il primo volo Kabul-Roma e sabato mattina ha già incontrato il coach. Il medico tarantino si è fatto consegnare una relazione sullo stato e sugli obiettivi della campagna acquisti, relazione che non lo ha soddisfatto.
Pare che il colloquio tra il coach e il presidente sia stato lungo ed agitato, al punto che Urago avrebbe anche sabotato l’autovettura dell’allenatore bucandogli il tubo dell’acqua (collegato a quello dell’olio).

Visto il clima nervoso, il colloquio è stato aggiornato al giorno successivo.
All’Hotel dei Gigli di Nola c’è stato un secondo faccia a faccia alla presenza anche di Trombetta, in qualità di consulente di mercato, e di Fernando Conforti, in qualità di testimone. Questo secondo incontro non ha appianato le divergenze. Anzi, dopo l’incontro il presidente ha rilasciato dichiarazioni velenose:
“Il signor Presta ed io parliamo ormai linguaggi differenti. Il coach resta ancorato a termini fumosi ed insensati come esperienza, integrità fisica, compatibilità tecniche... Aria fritta, insomma.
Invece c’è piena convergenza di vedute con Trombetta, che ha svolto nei mesi scorsi un accurato e professionale lavoro di market analysis basato su parametri di valutazione seri e skills tecnici rigorosi ed innovativi. Altro che le chiacchiere.
A questo punto prendo in pugno direttamente e personalmente le redini delle trattative di mercato per costruire una grande Palafiom. Ho deciso di “clonare” in riva allo Jonio il Manfredonia 2005-’06, che tanto impressionò me e Trombetta. Voglio Giusy Scarale, Doriana Bisceglia, le gemelle Liguori e soprattutto Virginia Vuovolo.

Come è noto, l’opposto attualmente in forza al Molfetta è da sempre il mio obiettivo prioritario. So che in occasione della Coppa d’Oro ha dimostrato uno stato di forma invidiabile ed è risultata determinante per la vittoria. Me l’ha detto Trombetta e non ho motivo per non credergli. La porterò a Taranto senza badare a spese.
E poi mi sono appuntato un paio di nomi guardando Cuba-Brasile in tivù: Rosir Calderon e Yaima Ortiz.”
E il coach?
“Quell’incompetente... Se non riuscirò a portare a Taranto l’allenatrice del Molfetta, dovremo sopportarlo per un altro anno. Pazienza. Vorrà dire che faremo come il CRAS: prima allestiremo la squadra e poi la offriremo su un piatto d’argento all’allenatore. Sistemerò le cose entro i prossimi dieci giorni; per ora l’Afghanistan può aspettare.”
Come d'incanto

Francioso santa subito.
Non tanto per aver offerto, con le sue schiacciate, un contributo decisivo alla vittoria della Coppa d’Oro per la sua Azzurra Molfetta.
Anzi, ad essere sincero, prima della partita io speravo in una vittoria del Tuglie.

Francioso santa subito per altri motivi. Lei li conosce.
Si sostituisca il patrono di Taranto con questa giocatrice; venga portata in processione lungo il canale navigabile.

Era dal 17 maggio 2006 che attendevo questo momento. Ormai iniziavo a dubitare dei miei stessi ricordi, iniziavo a credere che quella della palestra dell’Alfieri fosse stata una visione.
Quello fu, in verità, un incontro ricco di visioni paradisiache, alcune delle quali si sarebbero poi materializzate nei mesi seguenti dandomi conferma che si trattava di persone in carne ed ossa.
Ma non la visione più incantevole.

Avevo perso ogni speranza; credevo che fosse stata un’apparizione metafisica, uno scherzo della mente e della memoria, finché ieri sera è finalmente ricomparsa nel suo immutato splendore.
E poi la Francioso ha fatto quello per cui le sarò grato per tutta la vita.

Avrei dovuto predisporre una cronaca della partita, ma non posso. La mente era in subbuglio e conservo solo ricordi frammentari.
Prima di entrare nel bel palazzetto di Gioia del Colle, quando cioè ero ancora lucido, ho notato la scritta che ho fotografato e che mostro di seguito:

La Palafiom giocò a Gioia tre anni fa. Michela c’era. Ne sa niente di questa scritta...?
Passiamo ai ricordi frammentari, cominciando dalla Coppa d’Argento (Bisceglie contro Corsano; mi pare che abbia vinto il Bisceglie).
Anche il Corsano, al pari del Trani, ha un motivational counselor.
Katia Accogli in serie D è stato un crimine contro l’umanità.

Coppa d’Oro.
Sugli spalti, in rappresentanza della serie B1, c’è Paola Cesario, che però non ha voluto raccontarmi un segreto. Una rettifica, più che altro.

La signora Matera ha dato uno schiaffetto ad una sua giocatrice. Forse è quello di cui avrei avuto bisogno anch’io per rinvenire.
Comunque, l’allenatrice dell’Azzurra Molfetta mi sembra una donna precisa: quando fornisce spiegazioni alle proprie atlete è esaustiva ed anche se il gioco riprende, lei prosegue finché non completa il concetto.

Dall’altra parte, invece, Scanferlato è il solito vulcano in eruzione.
La panchina del Tuglie è caratterizzata dalla serenità grazie ai perenni sorrisi di una giocatrice. Dovrebbe essere sempre così.
Non riesco ad interpretare il tatuaggio sul braccio della Isceri. Così, da lontano, mi sembra una macchia del test Rorschach.

L'incontro è spettacolare. Due belle squadre, complimenti.
La Coppa d’Oro l’ha vinta l’Azzurra Molfetta dopo una partita troppo breve. Bisogna cambiare il regolamento: almeno nove set su diciassette ed abolizione del rally point system. Perché questa partita è già finita? Perché dobbiamo lasciare questo palazzetto?

“E’ uno di quei momenti perfetti della vita, quelli che vorresti fermare e mettere da parte, tenere sempre in tasca e portarti dietro per l’inverno dell’anima”. [1]

Ultima osservazione. Quando la Palafiom contese il trofeo regionale al Manfredonia l’anno scorso c’era soltanto la coppa per i vincitori; ieri c’era anche quella per la squadra sconfitta.
Cos'è quest'ingiustizia? Ora vogliamo gli arretrati.

NOTE:
(1) BANDINI, G., Il bacio della tarantola, Newton Compton, Roma, 2006, pag. 132.






Ultimi commenti