La Nati a Taranto cambia nome; si chiamerà Simona
Coach Marcello ha ufficializzato l’ingaggio della seconda palleggiatrice. Si tratta di Simona Muraglia, proveniente dalla Tempesta Taranto (serie D).
Al di là delle considerazioni tecniche, l’arrivo della Muraglia, cognome più consono ad una centrale che ad una palleggiatrice, è l’ultimo atto di una vera e propria rivoluzione in seno alla società di via Golfo di Taranto.
Ormai non si può più tornare indietro; si cambia nome.
Né Palafiom, né Nati a Taranto, dunque; da quest’anno la squadra si chiamerà Simona, visto che con la Muraglia adesso siamo arrivati a quota cinque: due Simone schiacciatrici (Mucci e Corallo), due Simone liberi (Leone e Mereu) e adesso anche una Simona palleggiatrice (Muraglia).
A questo punto si è deciso di chiamare direttamente “Simona” tutta la squadra e così non ne parliamo più...
Per tre anni su questo blog vi ho sempre chiamate per nome, ma adesso come si fa?
Non solo. Immaginate il casino che potrebbe succedere quando il coach, durante una fase di gioco, griderà frasi del tipo: “Simona, difendi il posto cinque!”.
Mezza squadra si precipiterà in quella zona del campo...
“Simona, presta assistenza a Silvia!”
E la nostra centrale sarà travolta da cinque compagne di squadra.
“Ale, la prossima servila a Simona!”
E la povera Alessandra se ne andrà in confusione...
Qua i casi sono tre.
O qualcuna cambia nome.
O troviamo subito altri soprannomi. Se li avete già, vi conviene farmeli presente - nel vostro interesse - altrimenti li invento io.
Oppure completiamo l’opera e rastrelliamo tutte le Simone ancora tesserate per altre squadre.
La Nati a Taranto sembra orientata verso quest’ultima soluzione.
Coach Marcello ha consultato l’Annuario della pallavolo e sono già state avviate intense trattative con i procuratori delle restanti Simone.
Sembra difficile l’acquisto di Simona Califano, considerata dall’allenatore rossoblu il miglior libero dello scorso campionato (secondo me era brava anche la Favino, ma purtroppo si chiama Morena). L’atleta dell’Orion Napoli ha conquistato la B1 sul campo e difficilmente accetterà di scendere di categoria.
Meno irte di ostacoli sono le strade che conducono alle altre Simone presenti sul mercato.
Fra l'altro il caso vuole che siano quasi tutte pugliesi.
Simona Romano (Tekla Scafati) ha vissuto una stagione poco gratificante non riuscendo a trovare molto spazio nel sestetto titolare dell’agguerrita compagine campana e si punta, quindi, sulla sua voglia di riscatto.
Oltretutto l’atleta brindisina ha un debito aperto con la Palafiom Nati a Taranto, avendo fruito di un passaggio in pullman in occasione dell’incontro di andata.
Poi ci sarebbe Simona Minetti, della Telcom Ostuni.
Ventuno anni, nativa di Ceglie Messapica, la Minetti è una delle giovani promesse del gruppo allenato da coach Solombrino reduce da un finale di campionato intenso ed emozionante.
La società gialloblu ha preannunciato una campagna acquisti con i fiocchi, ricca di fuoriclasse; in tal caso la giovane atleta potrebbe essere dirottata sulle sponde dello Jonio per fare esperienza.
Un altro obiettivo è Simona Marasco, schiacciatrice dell’Azzurra Molfetta, molto apprezzata nella finale di Coppa d’Oro (dal coach; io guardavo altro...).
In realtà, la Marasco è stata una delle prime riconferme ufficiali della società barese e dunque è fuori mercato.
Tuttavia, è ormai imminente l’arrivo in Italia di Marco Urago, che, con Trombetta, ha organizzato un blitz nella città adriatica per procedere al ratto della Vuovolo.
Visto che s’acchiano, i due potrebbero rapire anche la Marasco, costringendola così a giocare con la Nati a Taranto.
Infine, Simona Cotellessa. Si tratta di una giovane giocatrice del Lanciano, classe ’95, di cui non abbiamo la foto. Tenuto conto che l’età media delle All Blacks si attesta sui 12 anni e mezzo, la Cotellessa avrebbe già raggiunto la soglia massima per il pensionamento e dovrebbe essere tagliata dal roster abruzzese. In tal caso subentrerebbe la Nati a Taranto.
E siamo a dieci Simone. Non bastano.
“Sì, il campionato a sedici squadre impone una panchina lunga” – conferma coach Presta. “Ma non è un problema. Costringerò Désirée a cambiare nome all’anagrafe, così risolviamo anche i dubbi sugli accenti. E poi ci sono due promettenti ragazzine che si stanno già allenando con noi e che potrebbero allungare la panchina: Simona Rinieri e Simona Gioli.”
NOTE:
Le foto di Simona Muraglia e di Simona Califano sono di Luca; quella di Simona Mereu è di Franco.
Palafiom Taranto-Lanciano 3-1

Sabato 3 maggio 2008 – ore 18.00
Anche the last dance, anche l’ultima partita di questo campionato regala gioia a squadra e tifosi: 3-1 sul Lanciano e soprattutto consolidamento dell’ottavo posto a quota 35 punti. Roba da vertigine per una neopromossa. Che stagione!
Undici vittorie e quindici sconfitte.
Ventidue punti nel girone di ritorno (quinta forza in questa fetta di campionato).
Chi sa di pallavolo potrà stimare degnamente queste cifre; io mi limito a raccontare l’ultima partita e ad apprezzare l’ultimo capitolo di una stagione meravigliosa. Peccato che sia finita.

Taranto e Lanciano.
Due destini che si incrociano. Le atlete di coach Marcello a gennaio erano ai margini della soglia-salvezza e iniziavano a mostrare i primi timidi progressi tecnici e caratteriali dopo un girone d’andata contraddittorio. Le abruzzesi, fino a quel momento, erano risultate spietate con le squadre di media e bassa classifica e sembravano in grado di lanciare l’assalto ad una zona play-off che non appariva come un miraggio.
La sfida tra le due compagini segnò una svolta per entrambe: le tarantine espugnarono sorprendentemente il parquet di Lanciano con un 3-2 frutto di una prestazione maestosa. Fu allora che iniziò la grande rimonta. Di contro, la squadra di coach Litterio si vide costretta a rinunciare ad ogni ambizione e si apprestò a disputare un girone di ritorno piuttosto deludente (appena 15 punti in 13 partite, sette in meno della stessa Palafiom Nati a Taranto).

Le All Blacks vengono con tre belle tifose, ma senza il calendario. La sorte dell’incontro è dunque segnata; c’è poco da fare.
Vengono anche senza Alessia Di Giosaffatte e schierano un libero di appena dodici anni...! Il primato di Silvietta è stracciato da ben 3 anni e 4 giorni di differenza. Non solo: con l’ingresso in campo di Alessandra Di Paolo (febbraio 1994), la nostra giovane opposto scala alla medaglia di bronzo. Mannaggia.

Meh, vabbè, l’anno prossimo facciamo giocare Sofia Passaro e vediamo chi la spunta alla fine...
Oltre alle citate Sorrentini (libero) e Di Paolo (panchina), coach Daniele Litterio schiera Beatrice Piazza in palleggio, Manuela Colacioppo opposto, Maria Marcela Corzo e Mara Trivilino di banda, Stefania Dalerci e Lara Pomponio centrali.
Marcello Presta ha tutte le atlete a disposizione tranne Simona Mereu, che comunque ha diligentemente portato il pupazzo di Winnie the Pooh. Dunque, Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci di banda, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero.

In panchina: Rossella Garaguso, Désirée Fiore (che sa aprire i lucchetti dei portapalloni; tentativo che io ho fallito per cinque partite consecutive), Valentina Moro, Silvia Mastandrea (che in confronto al libero ospite sembra esperta come Antonella Cataldo) e Paoletta Marcianò, che figura a referto ma ha un lieve infortunio al gomito.
E’ infortunata anche l’addetta agli arbitri.

Ho l’impressione che l’incontro inizi con un paio di minuti di ritardo. Teniamolo presente... Scriviamolo a referto...
Colpo di scena: per la prima volta nella storia di questo campionato, la squadra che vince il sorteggio sceglie di non giocare il primo set nella metà campo in cui ha fatto il riscaldamento. In effetti, il sole è forte e va dritto negli occhi di chi si schiera nel lato d.j.
In compenso le foto vengono bene. L’anno prossimo dovremmo giocare alle 14.30.
Prima dell’arrivo dei tifosi, ho ricontato i sedili del Maria Pia. A inizio stagione (vedasi post “Occhio ai seggiolini” del 3 settembre) erano 129 e mezzo. Oggi sono 127 e mezzo. Me lo sentivo.

Primo set
Il primo punto è dell’argentina Maria Marcela Corzo. Salutaci Gisela.
Doppio attacco di Mucci e primo tempo di Clara; Nati a Taranto in vantaggio per 4-1. La Pomponio inaugura la serie infinita di fast ben riuscite delle ospiti, ma la nostra Simona-di-metallo è scatenata e realizza un punto-culo favorito dal nastro.
Gli effetti sonori del Lanciano sono monopolizzati dall’esperta Stefania Dalerci, di cui Marcello mi aveva detto un gran bene. Confermerà le aspettative, ma intanto siamo in vantaggio noi per 8-5 visto che anche Michela sta scaldando il braccio.
La conclusione del time-out tecnico viene segnalata da un fischio atipico di Alfredo, altra colonna di questa società che merita di essere citata. Che lavoraccio ogni sabato; riesce a godersi le partite?

Scatto del Lanciano: Trivilino e Colacioppo martellano (8-10) e coach Marcello protesta per un mani-fuori a suo dire inesistente. Bugia, c’era! Proteste infondate... Arbitri, teniamone conto...
Lealtà dall’altra parte della rete con la Corzo che riconosce un’invasione.
Sonia, che sta continuando a giocare benissimo, ci riporta in parità (12-12), ma le All Blacks ritornano subito in vantaggio (13-17). Reazione Palafiom: secondo tocco favoloso di Alessandra (vittima designata del lancio di pupazzo in campo, ma è ancora presto), primo tempo di Silvia ed ace di Clara (16-17).

Soninha ci tiene ancora in corsa e le abruzzesi ci vengono incontro con qualche errore in fase d’attacco (20-20). In compenso, la giovane Sorrentini si sta comportando bene e sembra aver aperto un conto personale con la nostra Mucci riuscendo a difendere soprattutto i suoi attacchi metallici.
Sul 21-22 coach Litterio alza il muro e abbassa la media anagrafica gettando nella mischia l’altra baby, Alessandra Di Paolo, al posto di Beatrice Piazza. Non so se anche per lei si tratti dell’esordio assoluto in B2; in tal caso la piccina dimostra un bel coraggio nel tentare subito il colpo a sorpresa dirottando un’alzata verso la nostra metà campo.

Il tocco, per nostra fortuna, è considerato falloso. Per tutelarsi da questo tipo di irregolarità o forse perché preoccupato dall’eccesiva creatività della ragazza, il coach abortisce l’esperimento e rientra la Piazza.
Mucci piazza un bellissimo pallone nell’angolino in posto 5 (24-23) , ma un evitabile impappinamento difensivo della Nati a Taranto compromette il primo set-point.

Sorpasso Lanciano con Colacioppo (24-25), set-point annullato questa volta dalle rossoblu, ma Dalerci e la stessa Colacioppo chiudono la questione sul 25-27.
Secondo set
Osservo che nel primo set c’è stata un’ampia distribuzione di punti. Pochi errori delle attaccanti e grande distribuzione delle palleggiatrici. Gianluca osserva che potrebbe essere dipeso anche da qualche errore delle difese. Qualcun altro, ...ancora più qualificato, mi dirà a fine gara che almeno la nostra palleggiatrice sembrava in uno stato di alterazione psicofisica e passava il pallone in modo scriteriato. A me è piaciuta. Ha mandato a segno tutte le compagne, ha fatto tre secondi tocchi e sei punti totali... Non dar retta alle malelingue, Ale; ‘a megghie si’ tu!

Cambio di campo per rossoblu ed All Blacks. Vi siete divertite a farci giocare controluce nel primo set, eh? Beh, adesso arriva la vendetta.
La ricezione del Lanciano, rispetto al primo set, è un po’ troppo approssimativa per essere normale e la Nati a Taranto parte in modo fulminante.
Sonia, Michela e un’altra magia di Alessandra ci portano sul 6-1.
Anche Clara fa una magia. Non in senso metaforico: mura un pallone che poi viaggia sulla rete per un metro e atterra beffardo nella metà campo abruzzese (8-2). Muro Michela-Silvia e mani-fuori di Michela (11-2).
Diciamo che il marchio della Palafiom è già impresso su questo parziale.
Sono sempre le centrali a reggere la baracca ospite, ma le rossoblu dilagano con un ace di Ale su un’accecata Colacioppo, con un muro di Silvia, e con un missile di Michela (15-4).

Sonia va segno con continuità (3 punti a set) e solo la Dalerci sembra in grado di opporre resistenza. Fino alla fine non riusciremo a prenderle le misure.
Si sblocca in questo set anche Simona-di-metallo, Michela trova un buco nella difesa avversaria e ancora Mucci piazza un ace pulito pulito (22-9).
Michela stellare: scarica un’altra bomba da posto quattro e, dopo i punti realizzati dalla Pomponio con un elegante primo tempo in stand-by e da un preciso tiro della Colacioppo, il nostro martello chiude il set con un affascinante pallonetto (25-16).

Terzo set
Ace di Silvia e questa volta il sole non c’entra perché abbiamo cambiato campo; ennesimo duello Mucci-Sorrentini (direi che l’esordio della ragazzina è stato eccellente) e pallonetto di Sonia (3-1).

Ace di Beatrice Piazza con qualche nostra responsabilità e show di Mucci sino al 7-3.
Fischiata una doppia ad Alessandra, che protesta. A modo suo, ma protesta. Se non fossi certo che la ragazza è virtuosa (non beve, non fuma, non parla...), anch’io avrei il sospetto che un eventuale antidoping risulterebbe compromettente.

Stiamo giocando veramente bene. Ivana Yoghina in difesa sta compiendo miracoli, Michela aumenta il bottino personale e il muro fa la sua parte (12-7).
Lanciano continua a non sbagliare una fast, mentre Mucci decide di schiacciare pur trovandosi nei pressi della consolle di Pino e il pallone termina prevedibilmente sulla rete (14-11).
La nostra ricezione valuta out una battuta della Trivelino che invece finisce dentro; poi la stessa schiacciatrice abruzzese scarica un secondo servizio vincente su Clara (14-13). Pareggio Corzo (15-15), ma la nostra Simona-di-metallo continua a fare fuochi d’artificio: un bel pallonetto e finanche un muro (17-15).

Ancora parità (17-17) e poi lo scatto decisivo: qualche errore delle ospiti, un ace di Mucci, una fast di Clara e un attacco di Michela da posto quattro (22-19).
Due errori ospiti ed è ancora un pallonetto a chiudere il set in favore delle rossoblu; questa volta con la firma di Sonia (25-21).
Quarto set
Primo tempo in duplice copia di Clara. Ivana rischia di sfracellarsi sulla nostra panchina, però le sue difese sono efficaci. Gli interventi più belli vengono vanificati dagli errori in attacco delle nostre, ma per il nostro libero sono comunque vittorie morali.

Altro secondo tocco di Ale, altro primo tempo di Clara e Nati Taranto in fuga (8-5).
Bello anche il primo tempo della Pomponio, che con la Dalerci metterà a terra almeno 11 palloni solo in questo parziale.
A proposito di centrali, entra Rossella per Silvia.
Strepitoso lungolinea di Michela e bomba indifendibile di Sonia (10-8).
Poi la solita Dalerci, che ha gli stessi riccioli di Caparezza, ottiene il punto del sorpasso (10-11).

Clara viene murata da Lara Pomponio e preferisco non cercare di interpretare i pensieri di Michela in quel momento. La partita è molto equilibrata e il Lanciano ha l’opportunità di allungare grazie a un servizio vincente della Corzo (15-17).
Il pareggio è firmato da Michela: muro con urlo e mani-fuori (17-17).
Mani-fuori di Sonia e a quel punto le posizioni in campo si fanno interessanti: Michela va a servire ed Alessandra viene a trovarsi in posto due, ossia a portata di lancio del pupazzo. E’ un’occasione unica. Ma è anche il momento giusto? Aspettiamo.

Michela serve a pallonetto e Sonia schiaccia la palla respinta dalla ricezione abruzzese (20-18). Pallonetto di Mucci, anche lei molto creativa questa sera (21-18).
Lanciare adesso Winnie the Pooh? E se poi spezziamo la concentrazione delle ragazze in un momento decisivo? Chi lo sente Marcello?
Ace di Michela!
A questo punto è coach Litterio a fermare il gioco chiamando il time-out. E’ l’ora X. E’ l’ora della multa. Un gentile tifoso (che non nomino per tutelare la sua rispettabilità) si offre di lanciare il pupazzo addosso ad Alessandra non appena le squadre avranno fatto il loro rientro in campo. Gli arbitri sono vigili.
Ora!

Winnie the Pooh finisce addosso alla nostra palleggiatrice, che sorride perché lo sapeva. Clara lo raccoglie e finge di restare seria. Chi, invece, era all’oscuro dell’operazione volta a garantirci il rispetto di una tradizione (la multa dell’ultima giornata) e a sbloccarci nella classifica del trofeo Bin Laden (peraltro con un attacco kamikaze che a Osama sarebbe piaciuto), è Sonia, che rivolge al pubblico un’occhiata a metà tra la sorpresa e l’irritazione.

Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Ora ci affidiamo all’onestà intellettuale degli arbitri...
Si riprende a giocare e Michela realizza un altro ace (23-18). Beh, non abbiamo spezzato il ritmo. Se poi Lanciano rimonta cinque punti non è colpa nostra: lungolinea Dalerci, attacco vincente di Trivilino e tre errori consecutivi delle nostre attaccanti (23-23).
Lanciano ci regala un errore in battuta e il punto finale di questa stagione meravigliosa lo realizza Rossella con un bel servizio vincente!

Si scatena la festa a ritmo di pizzica. Persino gli invalidi ritrovano la salute e il momento per la foto ufficiale della squadra viene ulteriormente rinviato. Il risultato lo vedete in alto, all’inizio di questo post. Diciamo che non è proprio una foto di quelle che si possono mandare ai giornali.
Rossella dedica il suo match-point a Marcello e Michela devolve i suoi 21 punti in beneficenza a Clara.
Che campionato, ragazzi!

Diceva coach Marcello che probabilmente è stata una stagione irripetibile. Così come avremmo voluto che partite come Ostuni-Palafiom andassero avanti per altri 20 set o magari per tutta la notte (non per infierire sull’Ostuni, ci mancherebbe, ma per la magia emotiva e tecnica che si era creata), avverto che un magnifico incantesimo sta per finire.
Grazie, ragazze, è stato bello.
Sugli altri campi: Valenzano promosso in B1, Orion Napoli che comunque accede ai play-off e Massafra suicida a Manoppello.

La sfida-thrilling di Ostuni la vincono Tonon e compagne ai danni di un Centro Ester gagliardo e combattivo e al termine di una partita mozzafiato giocata con il cuore dalle brindisine.
Altri risultati: Valenzano-Potenza 3-1, Manoppello-Massafra 2-3, Aversa-Salerno 3-1, Scafati-Manfredonia 3-2, Orion Napoli-Trani 1-3, Ostuni-C.Ester Napoli 3-1.
Classifica: Valenzano 70, Orion Napoli 65, Trani 64, Potenza 49, Manoppello 39, Lanciano 37, Salerno 36, PALAFIOM TA 35, Scafati 31, Ostuni e Manfredonia 29, Massafra 27, C.Ester Napoli 24, Aversa 11.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 1.350,00; C.Ester Napoli 905,00; Lanciano 300,00; Trani 280,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Massafra 150,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Tutto fermo. Per Scafati ormai è quasi fatta. Sette squadre sono ferme a zero punti, ma noi da stasera possiamo sperare...

Omaggio ai tifosi
In attesa della cronaca della partita (stasera tardi), ecco una piccola carrellata di foto, ovviamente non esaustive, dedicate ai tifosi presenti al Maria Pia in occasione dell’ultimo incontro stagionale con il Lanciano.









La generosità dà buoni frutti

La stagione 2007-’08 volge al termine e si apre il tempo dei bilanci.
Per quelli tecnici se la vede il coach. Qui approfondiremo altri tipi di bilancio: l’aggiornamento dello scaramanzometro, lo stato del calzino di Sonia, il trofeo Bin Laden, gli indicatori di rendimento del ping-pong e soprattutto, per quello che mi riguarda, l’inventario dei beni ricevuti quest’anno.
Oggi cominciamo proprio dall’inventario.
Per la compilazione della dichiarazione dei redditi, però, c’è qualche giorno di tempo fino al 30 aprile e dunque posso ancora esprimere le ultime due richieste.
La prima è un dolce al cioccolato che gradirei ricevere dalla giocatrice del Trani Angelica Tricarico, specializzata per hobby in questo nobile e benemerito settore. [1]
Speriamo che legga il blog.
La seconda (questa, veramente, era già compresa nella trattativa per addomesticare la partita) è il calendario del Volley Ball Lanciano.
Devo dire che da questo punto di vista la stagione è stata estremamente soddisfacente, ma voglio anche far notare che la generosità ha sistematicamente pagato visto che i “donatori” poi hanno sempre vinto. Questo, in realtà, è un effetto indesiderato e spiacevole; sarebbe stato meglio se avesse vinto la Palafiom pur in presenza di gentili omaggi, ma tant’è...
Ripercorriamo le tappe della stagione.
Il primo regalo è stato il prestigioso autografo di Pierpaola, ricevuto grazie alla cortesia dell’interessata ma anche grazie all’intercessione di Katia durante l’amichevole Palafiom-San Pietro Vernotico a Bari (colgo l’occasione per salutare entrambe anche se poi Katia mi ha detto una cosa brutta). La trattativa avvenne sugli spalti e come contropartita Katia ottenne la cessazione delle strombazzate che sino a quel momento avevano disturbato le sue orecchie. San Pietro vinse 2-0 quell’amichevole.

Poi ci furono le mozzarelle di bufala di Silvia e Gisela. Le encomiabili giocatrici del Salerno ebbero quella premura e la loro squadra espugnò il Maria Pia con il risultato di 3-2.
Chiesi all’Orion Napoli un nastro-taping autografato dalle giocatrici di quella magnifica squadra, lo ottenni e la compagine partenopea superò la Palafiom con il risultato di 3-0.
Chiesi anche una cartolina dalle Hawaii a Federica, ma i tempi delle poste intercontinentali sono lunghetti e così la cartolina non arrivò in tempo per Ostuni-Palafiom. Sappiamo come è andata: 3-0 secco per le rossoblu. La cartolina è arrivata soltanto la settimana scorsa: in tempo per apprezzare la gentilezza (grazie!), ma troppo tardi per influire sul risultato, per nostra fortuna. Ma chissà che il punto strappato domenica dalle brindisine al Trani non rappresenti un effetto tardivo e parziale.

Addirittura possiamo notare che i regali funzionano anche in casa nostra: Sonia ha disputato le sue due migliori partite della stagione subito dopo avermi regalato la confezione di “Caffè Trombetta”...
Beh, la scaramanzia è fatta per essere smentita e mi auguro per la Nati a Taranto Volley che venga smentita perché, in caso contrario, regali non ne chiederò più a nessuno.
Però, al posto del Lanciano, un calendario lo terrei da parte per la trasferta di Taranto...
E al posto di Angelica, una mezza nottata per preparare un dolce al cioccolato la spenderei...

NOTE:
(1) Cfr. www.afecionadostrani.it.
La foto del manifesto AVIS è tratta da www .avis.it/toscana; quella del calendario è tratta da www.volleyball-lanciano.it.
Siamo in vendita; corrompeteci!

L’acquisizione della salvezza con tre giornate di anticipo apre scenari particolarmente interessanti alla Palafiom. In particolare, adesso ci sono due prospettive: la prima è quella di onorare il campionato, di dimostrare professionalità e di sfruttare la serenità psicologica per tentare imprese epiche (vincere a Valenzano e a Trani); la seconda è quella di venderci le restanti partite per recuperare almeno una parte delle spese sostenute in questa stagione.
Noi scegliamo la seconda soluzione e proponiamo al Valenzano, al Trani e al Lanciano un tariffario preciso e ragionevole. D’altra parte, ha vinto Berlusconi, ora tutto è libero mercato e la corruzione semplice si prescrive velocemente.
Sì, per le nostre future avversarie sarebbe anche possibile tentare di corrompere gli arbitri, ma cosa succederebbe se non fossero d’accordo? Le conseguenze disciplinari in questi casi sono tremende. Noi, invece, vi proponiamo prezzi chiari e trasparenti.
Indubbiamente Valenzano e Trani sono squadre molto più forti della Palafiom; qualcuno potrebbe quindi obiettare che non ci sarebbe motivo di corromperci quando la vittoria dovrebbe essere comunque agevole per le due pugliesi.
I motivi, invece, ci sono.

Tanto per cominciare, sembrava scontato anche il successo pieno del Valenzano a Taranto nella partita d’andata. Eppure, pur penultima ed in apparente crisi, la Palafiom sfoderò una prestazione straordinaria e strappò un punto alle titolate baresi (finì 2-3).
Chi dice che la cosa non possa ripetersi? Vale la pena correre rischi in una fase del campionato in cui eventuali passi falsi non sarebbero più sanabili?
Bene, se il Valenzano vuole una partita comoda e un 3-0 sicuro, deve scucire entro venerdì 2.000 euro, altri 12 panettoni, il prestito gratuito per un anno di Paola Michieletto e 10 lezioni private di fotografia di Pippo Sisto.

Veniamo al Trani. Neanche la Primadonna visse un pomeriggio tranquillo al Maria Pia: perse il primo set ed era in svantaggio per 23-21 nel secondo. Poi riuscì a rimediare. Per loro, dunque, stesso discorso rivolto alla capolista: indubbiamente siete molto più forti di noi, ma la palla è rotonda; perché rischiare?
Non tragga in inganno il fatto che le rossoblu siano già appagate. Proprio la tranquillità ci pone in una condizione psicologica favorevole mentre la tensione e la paura di fallire un impegno in cui non si può assolutamente sbagliare possono giocare brutti scherzi. E’ la penultima giornata; non ci saranno prove d’appello.
Il prezzo per voi è 3.000 euro oppure un bacetto di Doriana (si delega Trombetta per la riscossione).

Passiamo al Lanciano. Sì, il campionato non ha più stimoli perché i play-off ormai sono irraggiungibili; ma vogliamo mettere l’onore del primato regionale? Il Manoppello, espugnando il Pala Santa Rita, ha vinto il secondo derby abruzzese stagionale e vi ha scavalcati in classifica. Vi sfotteranno per tutta l’estate. Noi vi proponiamo una partita “allegra” al Maria Pia ed un successo pieno che vi restituirebbe il primato regionale.
Il costo è di appena 1.500 euro più una copia del calendario della vostra squadra.
Beh, noi la proposta ve l’abbiamo fatta; poi non vi lamentate se la Palafiom riuscisse a fare il colpaccio...
NOTE:
E’ ovvio che sto scherzando!!! Sasà, stai tranquillo.
Nostradamus l'aveva previsto
La Palafiom vince a Lanciano e a Napoli, ma per qualcuno non è stata una sorpresa.
Il professor Arrigo Mantovani, uno dei più autorevoli studiosi delle profezie di Nostradamus, spiega al nostro blog:
“Le centurie del medico e alchimista francese sono un’intricata matassa, senza un ordine cronologico, la cui interpretazione è densa di insidie. Ma, nel caso delle recenti vittorie della Palafiom, direi che le profezie sono fin troppo chiare ed eloquenti.”
Il riferimento è soprattutto ad alcuni versi della quarta centuria, effettivamente impressionanti se riletti alla luce dei fatti:
Come briganti di malavitosa razza
saliranno su due carri eroiche combattenti,
svetterà al centro giovanissima ragazza
che in terra di lupi menerà fendenti.
Ella sposerà principe di Francia
e renderà perpetuo patto del Castellino;
tutte di liquido al malto riempiran la pancia
non avendo in bisaccia acqua, chinotto o vino.
Crollerà in quel tempo la guardia dei sigilli
trascinando seco grossa Mortadella,
ma furie rosse e blù scanseranno lapilli
del gran vulcano che guarda cittadella.
Marte armerà la mano del Bisonte
sotto i cui dardi Ester cederà,
festa sarà dall’uno all’altro ponte,
capa di generale più lucente brillerà.
Vogliamo leggere le tre quartine successive o le lascio in una busta chiusa da aprire fra tre settimane? Se volete, sono già pronte.
Esotiche guerriere di un altro continente
(...)
NOTE:
La foto di Nostradamus è tratta da http://fr.wikipedia.org.





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