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di skanderbeg69 (08/03/2007 - 21:04)

ROSSELLA GARAGUSO

Centrale

Nata ad Aosta 24 anni fa, vive a Manduria (TA).

Segno zodiacale: Scorpione.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? A 14 anni in un torneo scolastico a Manduria.

Perché proprio la pallavolo? La trovo divertente e mi piace la sua caratteristica di sport collettivo.

E perché proprio da centrale? E’ sempre stato così, tranne un anno da palleggiatrice. Hanno deciso gli allenatori. E da allora sono senza fiato...

La tua carriera: A parte i campionati giovanili e la Coppa Puglia, ho giocato due anni nello Sporting Club Manduria (serie D), due anni a Sava (serie D), quattro anni ad Oria (serie C), compresa una stagione in cui sono stata ferma per la rottura dei legamenti crociati e del menisco, un anno ad Oria in serie B2 e adesso – dopo un anno di inattività sportiva trascorso a Miami – serie C con la Palafiom.

Cos’altro fai nella vita? Sto frequentando un corso di allieva allenatrice e sono titolare di un’azienda agricola che produce olio e vino.

I tuoi hobbies? Mangiare, cantare, suonare la chitarra, leggere libri gialli. E poi mi piace trascorrere il tempo guidando la macchina.

L’ultimo libro che hai letto: L’Alchimista (in inglese).

L’ultimo film che hai visto: Deja vù.

Il tuo cantante preferito: Elisa.

Il tuo piatto preferito: Pasta con gorgonzola e funghi.

Leggero... E’ una specialità valdostana.

Il viaggio dei tuoi sogni: L’ho già fatto, anche se per lavoro. Sono stata un anno in Florida, dove ho aperto un locale con internet-point e musica dal vivo.

La città in cui ti piacerebbe vivere: Bologna o Londra.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi? Dovrebbero giudicare gli altri. Credo, comunque, di riuscire a sorridere facilmente.

E’ vero. E poi non ti manca il senso dell’umorismo; sai stare allo scherzo (e ogni tanto ne “approfitto” su questo blog...). I tuoi difetti, invece? Sono permalosa, poco puntuale, un po’ viziata e MOOOLTO testarda.

Il più bel ricordo della tua carriera: L’anno dei play-off disputati con l’Oria in serie C. Perdemmo 3-2 a Melissano (15-13 al tie-break), ma fu una partita bellissima. Poi, purtroppo, perdemmo anche al ritorno.

Il più amaro: L’anno successivo, alla mia quarta stagione con l’Oria, durante il quarto set dell’incontro con il Fasano, tentai due attacchi consecutivi; al terzo tentativo, cadendo, mi ruppi i legamenti crociati.

Cosa ti piace della Palafiom? Strano che lo dica io: la puntualità. E poi il clima di grande correttezza che connota questo ambiente.

Cosa non ti piace? La palestra. E soprattutto LE DOCCE !

Le osservazioni più ricorrenti del coach? In negativo? Mi ha detto che devo fare meno la ballerina in campo... Però spero che apprezzi la mia capacità di saper ascoltare quello che mi dice.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? L’unica abitudine è la preparazione del borsone nel giorno della partita: sempre di mattina.

Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Avendo iniziato a giocare tardi, temo che tutta la mia tecnica debba essere migliorata.

Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Toni Zetova e Keba Phipps.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Ugento-Oria 0-3. Era il mio primo anno in serie C con l’Oria e realizzai una trentina di punti. Forse, in tutta la mia carriera, è la partita in cui ho giocato meglio.

E la partita che vorresti cancellare? Due sconfitte di quest’anno, probabilmente perché il ricordo è ancora vivo: San Giorgio-Palafiom 3-2 e Tempesta-Palafiom 2-3. Quest’ultima in realtà è una vittoria ma pesa come una sconfitta.

Cosa ti ha indotto ad accettare la proposta di giocare nella Palafiom? Ho affrontato più volte questa squadra da avversaria e si è sempre trattato di incontri molto ostici...

...Quindi – hai pensato – meglio giocarci dentro che contro... No, ma mi ha colpito il livello fortemente competitivo mantenuto nel tempo da questa società. Poi, l’estate scorsa, il coach mi ha contattata e l’obiettivo perseguito dalla Palafiom mi ha trasportata qui. Con tutto il rispetto per altre ottime squadre, il roster della Palafiom è il più forte del girone.

Sei soddisfatta di questa scelta? Sì, certo.

Che ricordo hai di Oria? Cosa ti manca? Conservo ottimi ricordi di Oria, una cittadina molto suggestiva in cui ho trascorso anni importanti della mia vita. Il centro storico è meraviglioso, per non parlare del castello. Al di là dell’estetica architettonica, mi trovavo bene anche con la gente.

Per quale rione tifavi...? Non mi sono limitata a tifare... Ho fatto anche la damigella del rione Castello nel corteo federiciano di agosto!

Ma quest’anno ti sei ritrovata contro la tua ex-squadra. Cosa hai provato quel giorno? E’ stato emozionante ed è stato soprattutto divertente vincere quella partita. Ma non per spirito di rivalsa, assolutamente. Mi riferisco al confronto tecnico e sportivo.

Tutti i giorni percorri più di 60 chilometri per gli allenamenti, tra andata e ritorno. I tuoi genitori e il tuo ragazzo cosa ne pensano: ti incoraggiano o subiscono con rassegnazione? Il mio ragazzo avrebbe preferito una destinazione più vicina. I miei genitori, invece, sono sereni, anzi mi hanno incoraggiata così non rimango troppo tempo a casa visto che faccio un po’ troppo casino (rumori, canto...). E poi a me piace guidare, quindi la vita da pendolare non mi pesa.

Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? Lo spettacolo che sa offrire.

C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? Gli allenamenti noiosi, ossia quelli in cui non si gioca. E i pesi.

Aspettative per questa stagione: salire in (OMISSIS).

Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Giocare qualche anno nella categoria superiore. Visto che poi sto frequentando il corso di allieva allenatrice, desidero avviare una mia società in futuro. E poi viaggiare continuamente, opportunità che potrebbe regalarmi la mia azienda.

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