Universitarie tarantine domiciliate a Lecce cercansi

E’ vero che nella Palafiom c’è un piccolo salto generazionale proprio nella fascia di età 17-19 anni, però se giocatrici, parenti e amici conoscono ragazze che stanno trasferendosi a Lecce per frequentare l’università e che giocano (bene) a pallavolo, è a queste ultime che mi rivolgo.
La Serafino Viaggi Volley Lecce, la squadra espressione del sito Forzaragazze.it, cerca atlete da inserire nel proprio organico per il prossimo campionato di 2^ divisione (ma non è escluso un ripescaggio in 1^). Meglio se centrali.
Peraltro, non sareste sole; già due studentesse tarantine, Paola Tanzi e Rosanna Loconsole, militano nella squadra.

Cosa offre la Serafino Viaggi Volley?
1) Una società leale ed un ambiente sereno e cordiale.
2) Cene a volontà. Se andate a controllare nel sito, le cene sociali sono più delle partite.
3) Una grande visibilità su internet.
4) Multitasking. Non c’entra un tubo, ma la parola mi piace, me l’ha insegnata Monica e ce la metto.
5) Iscrizione gratuita a corso CEPU qualora ci fossero problemi a superare gli esami all’università.
L’intermediazione di Skanderblog è gratuita. Alle atlete tarantine che andranno eventualmente a giocare nella Serafino chiediamo solo di fare un po’ di spionaggio industriale. Procurateci le password di Forzaragazze.it così da poter modificare tutti gli articoli del sito inserendovi di nascosto parolacce e commenti.
NOTE:
Si ringrazia la Serafino Viaggi Volley per la foto in esclusiva.
Incontinenza da sforzo
Vi ricordate la vignetta sul derby pugliese di A1, Tena Santeramo-Lines Altamura, pannoloni contro assorbenti?
Beh, Forzaragazze.it non pubblicò la vignetta e neanche le mie dotte ed elevate considerazioni perché ritenne che l’argomento fosse inopportuno. Discussi con Monica, la web-master, del fatto che ciclo mestruale e incontinenza fossero componenti naturali della vita, legati al genere e all’età, e che andavano accettati come tali. Nella natura non c’è nulla di cui vergognarsi. La web-master restò ferma sulle proprie posizioni: non pubblicò la vignetta, ma in compenso proprio quel giorno le vennero dolori mestruali particolarmente intensi. Era la natura stessa che si ribellava e mi dava ragione.
Adesso, a distanza di due mesi, potete tutti vedere in bella mostra su Forzaragazze.it l’articolo Solidarietà / Tena Volley Santeramo sinonimo di cultura: mercoledì seminario dal titolo "La vittoria sul tabù: l'incontinenza da sforzo"...

Quando faccio le vignette io, l’incontinenza è una schifezza; adesso che la squadra di Santeramo va nelle scuole, l’incontinenza è diventata “cultura”...!
A questo punto, se la web-master non mi pubblica la vignetta nel derby del girone di ritorno oppure non viene a tifare per la Palafiom a Corsano, la nostra collaborazione con il sito si interrompe qui...
All'amicizia
A metà del campionato, desidero staccare un momento l’attenzione dai risultati per soffermarmi su quelli che potremmo definire “effetti collaterali” positivi dello sport. Non voglio usare la ripugnante e inflazionata espressione “valore aggiunto”. Lo sport è costituito anche da valori, direi soprattutto da valori, tra i quali vorrei ricordare la lealtà e il rispetto. E lo sport è anche occasione di amicizia. Bene, a questo punto vorrei salutare società o persone amiche incontrate in questi mesi. O almeno quelle che considero mie amiche; non escludo che qualcuno in Palafiom la pensi diversamente (soprattutto riguardo alla Tempesta dopo quello che è successo nel derby...), ma se non c’è condivisione, ci sia almeno tolleranza per i miei “sentimenti”.
Prima di tutto saluto la SILICON VOLLEY FIRENZE, il cui nome è già tutto un programma di ironia e di simpatia. Disputa un campionato misto dell’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) e ci gioca Lucyblade, che con mia sorella mi ha attivato questo blog e che sul proprio (www.lucyblade.splinder.com) scrive interventi brillanti, sarcastici, degni di Curzio Maltese, Woody Allen, Milana Runjic e Beppe Grillo messi insieme. Da cattolico praticante, la trovo un pochino troppo anticlericale, ma la mia ammirazione per la sua intelligenza resta sconfinata. Un giorno andrò a vederla giocare ed a sostenere la sua squadra. Peccato per l’occasione persa nello scorso dicembre. Per chi volesse conoscere le vicende della squadra, dopo essere entrati nel sito di Lucy basta cliccare sul tag “pallavolo” o “Silicon Volley” ed escono in successione tutti gli articoli sull’argomento (ma consiglio di leggere anche gli altri).
Per questo blog, il mio, rinnovo la mia gratitudine a Lucy, a mia sorella e a tutta Dada.net

Un saluto anche alla PALLAVOLO MARTINA, in cui gioca Federica Paulon e che si sta facendo onore in prima divisione. Squadra femminile a parte, la società merita un plauso per aver conquistato (senza falli di rotazione...) la B2 maschile l’anno scorso ed anche per un sito internet che la Sisley Treviso se lo sogna.
L’augurio è quello di un immediato ritorno in serie D per le ragazze, così da poter poi giocare i play-off con il particolare pallone che sappiamo, secondo l’auspicio di una saggia giocatrice di questa squadra (il pallone sarebbe la testa di un noto politico milanese che aveva assunto uno stalliere mafioso). Il 17 marzo, intanto, affronteranno la Mondial Volley alla scuola Leonida in contemporanea con Palafiom-Nardò. Se le tarantine fanno “una cosa presto” e le martinesi trascinano la Mondial al tie-break, si corre a tifare per Fifì & compagne contro Pino Caputo (e non voglio andarci da solo; chi ha orecchie per intendere...).
Un saluto anche a Dario Giacovelli, che gioca nelle giovanili.

Un abbraccio all’ATHENA CISTERNINO di Salvino e di Rita, serie D. Grazie per l’ospitalità dell’anno scorso e per la vostra simpatia. Due figlie meravigliose, d’altra parte, non nascono per caso. Poi è passata la diarrea alla numero nove...? L’allenatore Salvino, qualche settimana fa, è stato vittima di un incidente domestico che gli ha procurato qualche ustione lieve. Questa spiega il disegno che segue e un in-bocca-al-lupo rafforzato.

Ossequi prudenti anche alla TEMPESTA TARANTO, che è una squadra della nostra città ma è pur sempre un’avversaria. L’etica dello sport non contempla trattamenti di favore e un brutto sgambetto ce lo hanno già fatto nell’incontro di andata. E poi, ovviamente, è la squadra dove una palleggiatrice made in Palafiom, Paola Marcianò, sta compiendo progressi notevoli e sta dimostrando di essere anche brava.
Ho assistito a due partite della Tempesta (mezza+una+mezza = due), ne seguo i risultati e mi sono fatto una mia idea. Uno degli sponsor della Tempesta è la catena di supermercati “Acqua & Sapone”. Mai abbinamento fu più adatto. La Tempesta mi sembra, infatti, una squadra di brave piccine, molto giovani, il cui approccio con le partite è fondato sulla serenità. Sembrano consapevoli dei propri limiti tecnici (sono brave, per carità, ma non puntano a vincere il campionato), ma proprio per questo scendono sul parquet senza grandi pretese ma anche senza lasciare nulla di intentato. Fanno la loro buona partita, senza angosce e senza stress. Quando l’avversario le mette sotto, subiscono pazientemente senza scomporsi, in una sorta di ritirata strategica, ma al momento buono riescono a cogliere tutte le opportunità che l’incontro presenta loro. Io credo e spero che l’obiettivo della salvezza sarà raggiunto.
Ovviamente non posso esimermi dal salutare il signor Cirillo (quanto ci manca...) e Alessandra (che ci ha regalato tanta bravura, tante schiacciate e tanta simpatia).
Un saluto all’AZZURRA LECCE, squadra che abbiamo affrontato alla prima di campionato. C’è stato uno scambio di “visite di cortesia telematiche” e soprattutto uno scambio di apprezzamenti e di incoraggiamenti. Non lo so perché, ma è successo e mi fa piacere. Mi colpì il clima che trovammo nella palestra leccese: gente di tutte le età, molti bambini, una signora con il chador, tutti attirati dalla passione per il volley e nessun disturbo arrecato al nostro tifo. L’Azzurra, peraltro, persegue anche finalità sociali essendo nata nel 1985 in un quartiere periferico di Lecce come luogo di aggregazione sano per i ragazzi.
“Ogni volta che entrerete in casa Azzurra sarete ospiti e come tali sarete trattati e sarà un piacere essere trattati da ospiti ogni volta che ci troveremo in trasferta... è questo il vero volley e il piacere di un mondo speciale!!!!” - scrive l’allenatore dell’Azzurra. Come non condividere? A Taranto, proprio sabato prossimo, bisogna ricambiare quest’ospitalità anche se sul parquet – come è giusto che sia – sarà battaglia.
Altra nota di merito. Io non è che voglia sembrare un maniaco, però a Lecce fui costretto a sedermi dietro una delle due linee di fondo. Là stavano le sedie e non si poteva fare altrimenti; la signora Elisabetta mi è testimone. Quando uno che è “alto” 1,65 è seduto e davanti a lui si presentano per effettuare il servizio, a un metro di distanza e dandogli... le spalle, ragazze alte 1,80, cosa viene a trovarsi proprio davanti agli occhi della persona seduta? Beh, devo dire che anche da questo di vista, le leccesi e le tarantine sono accomunate da ottimi... stati di forma. Tonici, equilibrati e senza un centimetro quadrato di cellulite.
Last but non least, un saluto anche ad un’altra squadra di Lecce, la SERAFINO VIAGGI VOLLEY, 2^ divisione locale. Per noi è una squadra sconosciuta, ma rende agli appassionati pugliesi un “servizio pubblico” estremamente prezioso: il sito www.forzaragazze.it, una sorta di documentatissimo notiziario della pallavolo regionale. Inoltre va apprezzata la filosofia della squadra e della web-master (anche se quest’ultima mi censura sempre alcune parti delle cronache della Palafiom che invio settimanalmente...):
“Forzaragazze.it nasce fondalmente da un’idea: che lo sport sia un gioco e che come tale dovrebbe essere sempre considerato. (...)
Pensiamo, e forse siamo un po’ matti, che lo sport non sia sinonimo di denaro, corruzione, violenza psicologica... (...)
Non siamo campioni, e non ci importa di esserlo. Vogliamo divertirci e divertirvi.
Vogliamo creare un luogo dove incontrarsi, giocare e, sì, vincere. Perché noi abbiamo un’anima”.

In fondo.
Tornando alla Serafino Viaggi Volley, aggiungo che hanno invitato la Palafiom ed il sottoscritto a giocare un’amichevole (solo la Palafiom) con seguito di pizza e birra (la Palafiom ed il sottoscritto). Aggiungo anche, per concludere, che a metà ottobre la Serafino Viaggi Volley ha avuto l’opportunità di passare in 1^ divisione grazie ad un ripescaggio, ma la società ha rinunciato perché la promozione vogliono conquistarla e festeggiarla sul campo.
Complimenti, questo è sport.
NOTE:
Le foto sono tratte da: www.lucyblade.splinder.com (allenamento della SiliconVolley), www.pallavolomartina.it (Pallavolo Martina), www.azzurravolleyteam.it (Azzurra Lecce), www.forzaragazze.it (Serafino Viaggi Volley).
Democrazia telematica

Per Time sono l’uomo dell’anno 2006.
Sulla copertina della prestigiosa rivista internazionale c’è uno specchio a forma di computer sotto l’indicazione “Person of the year: you”. Non ho vinto solo io (grazie alla Palafiom), ma tutti coloro – scrive Time – che hanno partecipato alla rivoluzione culturale della democrazia digitale.
Su internet possono circolare informazioni che non si trovano sui giornali o in televisione. Chiunque può aprire un sito o un blog e scrivere quello che vuole.
“Questi blog ci parlano di eventi attraverso modalità che spesso sono più immediate ed autentiche di quelle dei media tradizionali” – scrive l’editore di Time, Richard Stengel. [1]
Non pensiamo soltanto alla Palafiom o allo sport, ma a tutti i campi di applicazione.
Un piccolo esempio: la società spagnola Gas Natural, che vuole costruire un rigassificatore sullo Jonio, invita i giornalisti di alcuni quotidiani tarantini a Barcellona per dimostrare loro l’efficacia e la sicurezza degli impianti. I direttori, invece di rispedire indietro un invito palesemente viscido, strumentale ed offensivo per la dignità di qualunque giornalista indipendente, in Spagna mandano qualcuno (chissà a spese di chi) e ne viene fuori un “bel” reportage, di fatto confezionato da Gas Natural. Figuriamoci dove va a finire l’obiettività in queste condizioni.
Ma su altri siti – e questa è la ricchezza della democrazia on line – possono levarsi voci più critiche, più indipendenti, spesso più obiettive, sicuramente diverse. Proprio a Taranto c’è Peacelink, ormai un punto di riferimento nazionale, e non solo, in materia di diffusione di notizie sull’ambiente, la pace, i diritti umani. Durante i bombardamenti sulla Serbia del 1999, diffondeva le email di tre cittadini serbi, le cui testimonianze dirette fornivano un quadro della situazione non allineato ai briefings della NATO. Un quadro forse condizionato emotivamente (e vorrei vedere il contrario quando piovono bombe a tre isolati da casa tua...), ma comunque differente. Un’altra campana. [2]
La democrazia digitale, ovviamente, non è tutta rose e fiori. Come ogni mezzo, e come dice la nonna della mia amica Efisia, tutto dipende dall’uso che se ne fa. E come chiunque può scrivere dietro la porta di un bagno pubblico che Tizio è cornuto o che Caia è un po’ libertina, la stessa cosa può avvenire su internet. Con l’aggravante di un potenziale pubblico di centinaia di milioni di abitanti della terra che navigano in rete.
L’altro problema è che internet rischia di rappresentare un ulteriore elemento di divario tra chi ha risorse e chi non ne ha, tra chi possiede le conoscenze (informatiche) per usare questo strumento e chi non le possiede, tra chi può spendere soldi per computer e connessioni e chi non può. Internet può dunque risultare uno strumento di informazione democratica e indipendente ma – al tempo stesso – anche un mezzo di esclusione.
L’importante è che le persone di buona volontà non si lascino sfuggire questa opportunità, che arrivino prima degli estremisti, dei poteri forti, dei pedofili e di tutti coloro che vogliono sfruttare internet e la democrazia telematica per usi distorti.
Per quello che ci riguarda, la mission è divulgare le imprese della Palafiom Taranto e promuovere i valori sani e puliti dello sport, sorridendoci sopra (perché in teoria la pallavolo sarebbe sempre un gioco, sebbene bello, formativo e importante per molti).
Non è un obiettivo ma una conseguenza: grazie soprattutto alle sinergie con Forzaragazze.it, sta crescendo la visibilità telematica della squadra e delle giocatrici.
Tra il 20 e il 26 dicembre il blog è stato visitato 571 volte. Beh, sono conteggiate anche le ripetizioni, quindi almeno 500 contatti sono da ricondurre a me, che, dopo ogni articolo, controllo, verifico, aggiusto, ritocco. Però dei lettori ce li abbiamo; peccato che siano stati conteggiati in una settimana non proprio felice per la squadra.
Ma questo è niente.
Cliccando la parola “palafiom” su un motore di ricerca, Google ad esempio, fino a poche settimane fa uscivano soltanto siti relativi ad eventi avvenuti al Palafiom-struttura. Adesso skanderblog.blog.dada.net (cioè un blog sulla Palafiom-squadra) è tra il terzo e il quarto posto (dopo un sito di studenti sul Mundialito Escuela e Isolabasket.it) e Forzaragazze.it al tredicesimo.
Scrivendo i nomi e i cognomi delle giocatrici, di solito esce ai primi posti il sito di Forzaragazze.it (con le mie cronache) e, più indietro, Skanderblog (con cronache in cui di solito ometto i cognomi). Questo non vale per tutte; è anche questione di fortuna: giocatrici con cognomi molto diffusi o giocatrici con cognomi che hanno un significato (certa, ad esempio) non sono molto visibili in rete perché prevalgono altri siti, quelli delle loro omonime in particolare. Pazienza; magari è solo questione di tempo.
La cosa un po’ mi spaventa; aumenta il peso della responsabilità di quello che scrivo sulle giocatrici. Ma, tutto sommato, credo che la crescente visibilità telematica giovi alla causa della Palafiom visto che comunque siamo persone serie (io cerco di limitare le fesserie che scrivo; le atlete sicuramente non si montano la testa per così poco). E siccome sono un sostenitore della Palafiom e non un giornalista con il dovere della critica e dell’obiettività, chiunque – lo ricordo - può chiedermi in qualunque momento di eliminare eventuali parti ritenute non gradite. Vale soprattutto per la Palafiom, ma anche per le avversarie (tranne il Massafra...) se ci leggessero. Questo blog è un diario in cui ci si può anche prendere in giro, ma lungi da me il proposito di offendere o di mettere in imbarazzo.
A proposito di montarci la testa, ora puntiamo a superare nei motori di ricerca la Lube Macerata e la Piccinini !

Ultima questione. Da Dada.net mi è arrivata la proposta di inserire la pubblicità. Non sarebbe invasiva: comparirebbero gli url (scritti in piccolo) di 5 o 6 siti sui primi due articoli, quelli più in alto, e si tratterebbe di siti tematici (quindi, presumibilmente, abbigliamento o attrezzature per il volley). Il guadagno, proporzionato ai contatti, potrebbe essere nell’ordine di un centinaio di euro fino alla fine del campionato.
Istintivamente sarei tentato di rifiutare “la dittatura del consumismo”, il nuovo e più repressivo totalitarismo che si sia mai visto [3] e sicuramente non ho la minima intenzione di guadagnare un centesimo sulla Palafiom; il mio tifo è genuino. Al massimo il ricavato potremmo darlo in beneficenza a fine campionato a nome della squadra, concordando la sua destinazione. Potremmo piantare 10 alberelli in Galilea, regalare un mattone per la ricostruzione di quel meraviglioso Paese che è la Bosnia, fare una donazione alla Caritas della parrocchia rét’ a casa.
Venderci allo strapotere della pubblicità sia pure per fare del bene? O rinunciare a dare un aiutino a chi potrebbe averne bisogno per una questione di principio?
Sono piuttosto indeciso anche se sarei più propenso per il rifiuto della pubblicità, tanto le donazioni si possono sempre fare quando si vuole. La mettiamo ai voti?
NOTE:
(1) Cfr. STENGEL, R., Now it’s your turn, “Time”, Londra, 25 dicembre 2006-1 gennaio 2007, pag. 4.
(2) Cfr. PEACELINK (a cura di), Cronache da sotto le bombe, Multimage, Torino, 2000.
(3) Cfr. PASOLINI, P.P., Scritti corsari, Garzanti, Milano, 1975, pag. 47.
I grandi quesiti dell'umanità - 3

Per indicare la squadra, si dice il Palafiom o la Palafiom? Io credo sia meglio la Palafiom per distinguerla dal palazzetto, ma recentemente qualcuno mi ha fatto sorgere il dubbio. Comunque, io ormai mi sono abituato e sarà difficile cambiare.
L’intervista a Ivana, che saluto con affetto, è su Forzaragazze.it !
Le altre a che punto stanno? State facendo i compiti?
La foto del Palafiom è tratta da www.sjs.it ; il logo di Forzaragazze.it è tratto, ovviamente, dall’omonimo sito.
Enciclopedia Palafiom
Sembra che la comunità americana di mormoni abbia scavato alcune gallerie nelle rocce delle montagne dello Utah. Le gallerie conducono ad un archivio in cui
“si conservano i nomi di diciotto miliardi di persone, vive e defunte, riportati con cura su un milione e duecentocinquantamila microfilm. (...) Lo scopo finale di questa impresa gigantesca è di catalogare su microfilm l’intero genere umano. (...) Per i mormoni, infatti, la genealogia rappresenta l’elemento essenziale della religione. Ogni mormone può, grazie a questo fantastico archivio, tornare nel passato, scendendo lungo il proprio albero genealogico, e così impartire retroattivamente il battesimo a quegli antenati che non hanno avuto la fortuna di conoscere la rivelazione mormonica”. [1]
A Lecce, nei sotterranei di una palestra in via Di Vereto, una comunità di aderenti al culto di Forzaragazze.it raccoglie i nomi e le interviste dei giocatori di tutte le squadre di pallavolo della Puglia. Lo scopo finale di questa impresa gigantesca è di catalogare su files l’intero genere pallavolistico.
A parte gli scherzi ed al di là della richiesta di Forzaragazze.it, da oggi iniziamo a far conoscere meglio le atlete della Palafiom agli appassionati di pallavolo.
Intendo procedere come segue.
Le interviste, ovviamente, non sono obbligatorie. Io preferei fornire un quadro completo della squadra non tanto sul mio blog quanto su Forzaragazze.it, che è consultato da un pubblico più vasto; però, se qualcuna non se la sente, non deve sentirsi costretta; ci mancherebbe.
Ricordo che i commenti sono filtrati e che, soprattutto per le interviste, non saranno pubblicati commenti che possano non essere graditi alle giocatrici.
L’ideale sarebbe pubblicare un’intervista alla settimana, alternandola dunque, con le partite in modo tale da non rendere monotono il blog. I siti internet delle squadre tecnologicamente più evolute prevedono, di solito, delle sezioni (notizie, risultati e classifiche, profili dei giocatori, sponsor, ecc.); nei blog come questo, purtroppo, tutti gli interventi seguono esclusivamente l’ordine cronologico e quindi credo che convenga mantenere un certo ritmo.
Comincio con Ivana perché ho avuto già l’opportunità di farle il “terzo grado” di persona. Mi pare che il risultato sia apprezzabile e spero che sia da stimolo per le compagne.
Per praticità ho lasciato i questionari a Clara, però, pensandoci bene, forse le interviste vengono meglio con il confronto diretto. Beh, poi vediamo. Vista la carenza di foto, infine, forse non sarebbe male se ogni giocatrice scegliesse e mi inviasse la propria immagine da collocare accanto al testo.
Alla fine, ovviamente, sarà il turno del coach (la foto ce l'abbiamo...).
NOTE:
(1) KIŠ, D., Enciclopedia dei morti, Adelphi, Milano, 1996 (2^ ed.), pagg. 187-188.
Precisazioni
Oggi sono successe cose strane e non previste. La forza del web è andata oltre le mie aspettative. Quello che doveva essere un blog ad uso e consumo dell’ambiente della Palafiom è stato notato sia dal meritevole sito Forzaragazze.it e sia dai... ehm... dagli amici di Massafra.
Intanto voglio fare una precisazione doverosa. Io non sono un tesserato della Polisportiva Palafiom, ma un tifoso. La società non è dunque responsabile in alcun modo di quello che scrivo.
Per quanto riguarda gli “amici” di Massafra che hanno inviato messaggi offensivi nei confronti delle giocatrici tarantine (non visibili perché li ho censurati), il mio atteggiamento è stato mutevole.
All’inizio ho semplicemente attivato il filtro per bloccare i messaggi (che quindi - questo ora vale per chiunque - non saranno più pubblicati automaticamente ed immediatamente, ma bisognerà attendere che io mi colleghi al computer e conceda “un nulla osta”) e ho pensato che la questione fosse chiusa in questo modo. Il blog è mio – ho pensato -, ci scrivo quello che mi pare e ci scrive solo chi voglio io. Gli insulti personali alle giocatrici non sono ammessi.
Poi ho fatto autocritica.
Ho pensato che la stessa irritazione da me sperimentata nel leggere offese personali alle giocatrici tarantine l’avrebbero provata anche le avversarie per le quali io, per primo, ho espresso giudizi – diciamo – assai poco eleganti. Chi mi conosce sa che i miei commenti vogliono essere goliardici, ironici e che l’aggressività non è propriamente una mia caratteristica. Ma chi non mi conosce, però, può non cogliere questo spirito. E non per colpa sua, ma per colpa mia.
Allora ho applicato il principio evangelico di non arrecare al prossimo quelle offese che possono infastidire te.
E ho dato una “ripulita” al blog. Per carità, c’è sempre Bin Laden che minaccia Massafra, continuano ad esserci parecchi riferimenti al famoso quarto set di Massafra-Palafiom 3-2, ma spero di aver ricondotto tutto ad una sana, magari spassionata e sfrontata, rivalità sportiva. Un po’ sul modello del compianto interista Peppino Prisco. Se qualcosa ancora non va e degenera nel cattivo gusto, sono pronto ad apportare altre correzioni. Se mi viene chiesto con garbo.
Qualcuno può leggerlo come un cedimento. Chissà. Io, però, la considero una sfida a confrontarsi con ironia e sarcasmo (che rimangono), ma senza degenerare nella volgarità (che, per quello che mi riguarda, spero di aver cancellato; allo stesso modo, non sarà ammessa da terzi). Un gradino verso il buon gusto.
La visibilità sul web mi pone, a questo punto, un problema anche con le giocatrici della Palafiom. Un conto è scrivere per diletto e per divertimento cose che restano tra pochi intimi, un altro conto è divulgare notizie e particolari che qualcuno magari preferirebbe tenere in un ambito limitato. Forse sarebbe stata più utile una rete telematica ristretta (Intranet-Palafiom...), ma questo non è tecnicamente possibile. O tutto il mondo o nessuno. Quindi chiunque, dalla Palafiom o da eventuali altre società, può chiedermi, anche in privato, di eliminare parti la cui divulgazione non è gradita.
Per quanto riguarda la richiesta di Forzaragazze.it, io penso che sia opportuno, anzi forse è doveroso, collaborare con chi offre quotidianamente e gratuitamente aggiornamenti e notizie utili agli appassionati di pallavolo della nostra regione.





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