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Palafiom Taranto-Ugento 0-3

di skanderbeg69 (01/04/2007 - 16:26)

Sabato 31 marzo 2007, ore 17.00.

Un fantasma si aggira per il campionato di serie C. Un fantasma che si chiama Ugento e che sta mettendo in subbuglio l’intero girone.

Anche alla vigilia di Pasqua, come fu per la pausa natalizia, ci tocca commentare una sconfitta, ma noi non siamo come quelle squadre che scrivono solo quando vincono e facciamo il nostro dovere bevendo l’amaro calice fino in fondo...

Anzi, il giornalista e scrittore Beppe Severgnini, che è interista e lo sa, ritiene che in caso di sconfitta si possa allenare il senso dell’umorismo. [1]

Proviamoci.

Prima, però, facciamo un passo indietro e diamo la solita occhiata ai provvedimenti disciplinari nel Comunicato Ufficiale FIPAV Puglia del 28 marzo 2007.

    Gara n. 2640 Polisportiva Palafiom-Real Volley Nardò. Società: Real Volley Nardò – Richiamo per assenza allenatore.

Ma non era stato squalificato per tre giornate? Insomma, cosa deve fare il cristiano? Se si presenta, contravviene alla squalifica; se non si presenta, subisce un richiamo...

Gara n. 1627 Taranto Volley-Brintel Oria – Diffida per mancanza spogliatoio arbitri.

Poverini, si saranno cambiati per strada... Avranno fatto i loro bisogni sul quadro svedese...

Per fortuna, ancora una volta la Palafiom l’ha scampata: a Oria nessuno ha ascoltato le frasi rivolte dal presidente agli arbitri e volte a segnalare una certa tolleranza verso talune presunte doppie della palleggiatrice di casa. Ancora quattro giornate e ne usciamo senza un richiamo, una diffida, una multa (a parte i vaffa delle giocatrici alla fine del derby d’andata, che comunque erano gratis).

Oggi si affrontano la squadra che di solito gioca più presto (alle cinque del sabato) e quella che abitualmente scende in campo nella notte tra il sabato e la domenica.

Associazionesportivapolisportivapalafiomhondalasemautoarteataranto (e così accontentiamo tutti gli sponsor...) con Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Silvia Buso schiacciatrici, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, un’acciaccata Simona Mereu libero.

Ivana Gallo Ingrao sta ancora più frecàta e deve limitarsi alle public relations.

Désirée Fiore sta meglio ma per il momento deve accontentarsi del segnapunti manuale. In panchina Valentina Moro, Silvietta Mastandrea e la russa Luana Zabova.

Sul seggiolone c’è Valeria, una donna particolarmente affascinante, sicuramente la migliore arbitra che ci abbia mai mandato la FIPAV.

Primo set.

    L’Ugento manifesta subito due caratteristiche: l’aggressività agonistica di cui mi aveva parlato Ivana (costantemente caricata da un significativo numero di tifosi al seguito) e i tatuaggi esibiti da numerose giocatrici su braccia, cosce e polpacci.

Su braccia, cosce e polpacci quelli visibili; poi non so...

La schiacciatrice Alessandra Stefanelli ha impressi degli ideogrammi cinesi sul braccio sinistro; forse sono le strategie in codice concordate con la palleggiatrice.

Nonostante gli acciacchi, Simona compie salvataggi notevoli e Clara realizza i primi tre punti della Palafiom (3-3). Primo allungo dell’Ugento con un secondo tocco ed un attacco efficace (6-8). E’ Silvia che ci tiene a ridosso da posto quattro, ma in difesa alterniamo miracoli di Michela e incertezze gravissime (10-13). Il nostro martello conferma la buona forma di Oria, ma Nina Trande aumenta il vantaggio con una bella diagonale (11-15).

Time-out Marcello. Utilissimo: al rientro in campo Michela attacca da posto due, Sonia mette a terra un pallonetto perfetto e si alza il muro a due Silvia-Rossella (14-15). E’ un’illusione. Mani fuori e palletta della Trande. Forse c’era una piccola invasione, ma se l’arbitra ha deciso così, va bene. Con quegli occhi può dire quello che vuole (15-17).

Ace dell’Ugento e fast di Clara, poi le salentine attaccano lungo e Michela completa la rimonta (20-19). Ace di Sonia, che rovina tutto con una ricezione difettosa. Vai, Michela, è il tuo momento: bel punto da posto quattro (21-21)!

Purtroppo è ancora la ricezione che ci frega. Ugento fa punto su battuta e poi chiude il set con un attacco imprendibile (22-25).

Secondo set.

Nel frattempo sono arrivati gli ospiti americani di Intercultura. Oggi l’Alfieri è multietnico. Speriamo che non ci portino a Guantanamo con qualche volo segreto...

L’ora legale che ha allungato i pomeriggi ripropone il problema della luce accecante nella palestra. In questo set dovrebbe farne le spese l’Ugento, che invece parte subito a razzo (1-3). Rossella in difesa e Clara e Michela in attacco recuperano (4-4). Ma questo Ugento è proprio forte: attacca bene e difende tutto, anche con le gambe quando è necessario (5-7).

Marcello tenta di correre ai ripari: Valentina sostituisce Silvia; Simona esce dall’arena per le condizioni fisiche precarie, presumo. Giochiamo senza libero.

Ugento forza le battute e ne fa le spese Valentina (5-8). Un mani fuori dell’Ugento è contestato vivacemente dopo essere stato assegnato alle leccesi. Ma Valeria non c’entra; è tutta colpa del secondo arbitro. Valentina continua a soffrire gli attacchi dell’Ugento e Sonia commette un’invasione (6-11).

Ennesimo ace della Trande (7-13), time-out e ancora un ace a nostro danno (7-14). Si mette male.

Rientra Silvia e Clara tenta di rianimare il set (11-20). Michela attacca fuori ma reclama un tocco del muro avversario. L’avvenente arbitra non l’ha notato e Clara si aggrappa sulla scaletta per sindacare. Siamo pur sempre espressione della FIOM, diamine.

Le trattative non hanno esito. Bisogna rimediare da soli e Michela ci riesce con uno strano attacco che in pallacanestro si chiama “gancio”.

Due ottimi attacchi di Sonia intervallati da un tiro sulla rete dell’Ugento riaccendono la speranza (15-21), poi un bolide della Trande spezza il break Palafiom.

    Brava ‘sta piccina, ma le sfugge qualche urlo di troppo in faccia alle avversarie. Sonia viene murata (15-23) e sostituita con Silvietta. Solito primo tempo in stand-by di Rossella, comunque buono (16-23), poi però la nostra centrale sbaglia il servizio (16-24).

“Ultimo punto!” – gridano i tifosi leccesi.

Ma le ospiti sprecano la prima delle otto palle-set sbagliando a loro volta il servizio; Clara attacca da centro; la palletta ugentina finisce fuori e Silvia schiaccia con determinazione (20-24). Ne abbiamo annullate quattro.

“Ultimo punto!” – continuano ad incitare i tifosi.

Muro a due Alessandra-Clara: annullato il quinto set-point (21-24).

Coach Marsano chiama un time-out.

Silvietta sta servendo con prudenza e precisione mentre l’attacco dell’Ugento viene nuovamente murato da Clara, che poi schiaccia anche un primo tempo (23-24). Annullati il sesto e il settimo set-point. Che rimonta, ragazzi!

“Ultimo punto!” – continuano a urlare i tifosi, ma si avverte una certa preoccupazione. Se annulliamo anche questo set-point, se vinciamo il set, se vinciamo la partita, se vinciamo il campionato, il mese prossimo vi devolvo l’8 per mille con la dichiarazione dei redditi!

Il pallonetto di Katia Anastasia finisce sulla rete! Annullato l’ottavo set-point e siamo 24-24! Ragazze, siete mitiche!

Meno mitica è la confusione che fa seguito ad un nostro muro: la palla vaga sul nostro spazio aereo e non si riesce a ributtarla oltre la rete (24-25). Primo tempo di Clara (25-25)! Un bel servizio di Silvia mette pressione alle ugentine e la Stefanelli attacca sulla rete (26-25). Ora il set-point lo gioca la Palafiom!

Improvvisamente, però, crolla il capolavoro costruito dalle tarantine: pallonetto della Protopapa, ace della Stefanelli e muro su Michela (26-28).

Siamo sotto di due set a zero e abbiamo ceduto il primo punto interno della stagione.

Terzo set.

Continuiamo a difendere in modo approssimativo; Clara sollecita le compagne a garantire una copertura migliore. Ugento difende bene, ci mette in difficoltà con il servizio, ma fortunatamente commette qualche errore in attacco (5-5). Muro a due Sonia-Rossella, che concedono anche il bis (7-5). Ace di Alessandra (8-5). Controbreak dell’Ugento, spinto dalla solita Trande che coglie il pareggio con una diagonale impressionante (8-8). Si lotta punto su punto, finché l’Ugento non trova un muro e l’ennesimo ace (10-13). Marcello, incavolato nero, chiama il time-out.

Brava Silvia da posto quattro, ma le salentine trovano due mani fuori ed un attacco diretto (12-17).

L’Ugento ha dimostrato di possedere armi di distruzione di massa. E le sta anche usando. Americani di Intercultura, invece di andare a rubare il petrolio in Iraq, intervenite, cazzo!

Pipe di Sonia, ma Ugento non sbaglia più nulla.

    Persino il secondo tocco di Ale viene murato ed a Michela viene fischiata un’irregolarità. Le prevedibili imprecazioni del nostro martello avvengono di spalle all’arbitra e a debita distanza, ma miss FIPAV non distoglie lo sguardo dalla nuca di Michela.

Arbitra, non guardare Michela, guarda da questa parte, “lascia cader su di me di tanto in tanto un fuggevole sorriso ed io saprò nutrirmene”... [2]

La scritta dello sponsor dell’Ugento è giallo su maglie bianche. Non si legge niente; hanno truffato la Gradim Giochi...

Alessandra in battuta ci regala una speranza con un ace, poi la soffoca subito dopo con un servizio lungo (16-20). Passa Sonia aiutata dal nastro, ma Nina Trande scaglia un pallone a 200 km/h (17-21), prima di essere murata. Una palletta contestata viene assegnata all’Ugento (18-22), poi Clara schiaccia un primo tempo e si concede un urlo rabbioso prima di girarsi verso le compagne. Non è il massimo del galateo pallavolistico, ma quand’è guerr’, è guerr’ pe’ tutt’...

Invasione dell’Ugento (20-22) e mani fuori realizzato dalle ospiti (20-23). Segue un lungo scambio che fa onore a entrambe le squadre e lascia noi tifosi con il fiato sospeso, ma la pipe finale di Michela termina oltre la linea di fondo (20-24).

Clara tiene in vita la Palafiom con una delle sue fast e coach Marsano, onde evitare il ripetersi della rimonta del precedente parziale, chiama un time-out ed istruisce le atlete. Sebbene il servizio di Silvia impedisca alle avversarie di attaccare, la diagonale di Michela finisce fuori (21-25).

 

Ha vinto l’Ugento. Meritatamente, non c’è che dire. Meno male che non possono più raggiungerci in classifica perché questa squadra sta attraversando un momento d’oro.

Uno spettatore tarantino rivolge alcune frasi agli arbitri. Non sappiamo cosa abbiano scritto a referto, ma abbiamo un documento fotografico che smentisce ogni rilievo critico o offensivo mosso all’affascinante direttrice di gara...

Sul piano statistico è una sconfitta drammatica. Abbiamo ceduto i primi punti in casa in questa stagione, abbiamo perso un’imbattibilità interna che durava dal dicembre 2005, abbiamo perso l’imbattibilità di Luca, abbiamo perso i primi punti in uno scontro diretto, abbiamo perso la possibilità di battere il record del Massafra che, sebbene imbattuto, l’anno scorso aveva ceduto per strada sette punti (noi eravamo a cinque; oggi siamo a otto), abbiamo perso il cosiddetto “vantaggio di sicurezza” (minimo sette punti) che ci avrebbe permesso di andare a Tuglie in gita turistica. Una tragedia.

Ma vi voglio bene lo stesso.

Consoliamoci andando al cinema: c'è “Il 7 e l’8”. Protagoniste Michela e Clara.

Altri risultati: Com’era prevedibile, non è stata una giornata pro-Palafiom: Corsano-Oria 1-3, Tuglie-Ceglie 3-1, Lecce-San Pietro Vernotico 0-3, Putignano-Tempesta 3-0, San Giorgio-Nardò 3-2. Ha riposato il Trepuzzi.

Classifica: Palafiom TA* 55, Oria* 50, Tuglie 49, Ugento* 45, San Pietro Vernotico 43, Putignano 29, San Giorgio 23, Lecce 21, Nardò* 20, Trepuzzi 18, Corsano 16, Ceglie 14, Tempesta TA 13.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).


 MIRA ORCHIDEA-CISTERNINO  3-0

Alla scuola Pirandello di Paolo VI arriva il Cisternino dell’amico Salvino.

Quando entro in palestra, la Mira Orchidea ha già vinto due set ed è in vantaggio nel terzo. Commetto una piccola gaffe. L’arbitra, in avvio di partita, aveva allontanato il tamburo dei tifosi locali perché evidentemente i colpi rimbombavano troppo in una palestra così piccola. Senza saperlo, mi metto a strombazzare proprio a due metri dall’arbitra, che tuttavia si mostra indulgente nei miei confronti.

Purtroppo il Cisternino perde l’incontro 3-0; la cravatta del coach non ottiene il risultato sperato...

Due 0-3 nell'arco di tre ore. Che giornata.

 

NOTE:

(1) Cfr. SEVERGNINI, B., Italiani si diventa, Rizzoli, Milano, 2000, pag. 122.

(2) SHAKESPEARE, W., Come vi piace, Atto III, Scena V.

Tutte le foto migliori sono di Luca.

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Lists, I make lists...

di skanderbeg69 (14/03/2007 - 06:45)

Lists, I make lists

of all the things that I need to fix,

of all the things that I’m not prepared for,

of all the many things that I dread [1]

Al pari della straordinaria cantante israeliana Noa, anche a me ogni tanto piace fare liste e classifiche. Oggi faccio quella dei palazzetti e delle palestre in cui ho assistito ad incontri di pallavolo. La mia è quindi una valutazione da spettatore, non da giocatore. So che il parquet della scuola Alfieri è gradito alle atlete, ma questa è una considerazione un po’ troppo tecnica per me. Per me l’Alfieri fa schifo e basta.

Gli indicatori considerati sono: presenza e quantità di posti a sedere per il pubblico, pulizia e qualità della struttura, visibilità, optional (segnapunti elettronico, speaker, giornalino, ecc.), accessibilità ai servizi igienici. Da quest’ultimo punto di vista l’Alfieri è la palestra peggiore. Se vuoi andare in bagno, o devi passare davanti alla panchina oppure, se decidi di innaffiare il cortile, devi sperare che faccia buio o che nessuno si affacci ai piani alti di corso Italia.

 

STRUTTURE D’ECCELLENZA


1) PUTIGNANO (spalti comodi, ben illuminato, distanza perfetta).

2) CEGLIE (molto bello anche questo, nuovissimo, ma non distribuiscono il giornalino).

3) SAN PIETRO VERNOTICO (un po’ meno curato, ma ci sono lo speaker e ‘a jaddìne).

 

TENSOSTRUTTURE BUONE

 

4) TUGLIE (capienza accettabile, pulito, tabellone funzionante)

5) NARDO’ (come sopra, ma Tuglie sembra più tirato a lucido)

 

STRUTTURE MODESTE MA COMPLETE

 

6) TARANTO, Maria Pia (c’è tutto quello che serve; nulla di più)

7) MARTINA F., Da Vinci (essenziale, un po’ asettico)

8) CISTERNINO, Liceo Polivalente (gradoni vicini al campo, ma offre un senso di vuoto)

 

STRUTTURE GRANDI MA DISPERSIVE

 

9) MASSAFRA (ampio è ampio, ma proprio per questo ci vuole il binocolo...)

10) TREPUZZI (peccato per quella ringhiera che ostacola la visibilità)

11) PULSANO (buona capienza, ma è troppo cupo; tribuna distante dal campo)

 

SOTTO LA SUFFICIENZA

 

12) SAN GIORGIO (oltre che scivolosa, è un po’ claustrofobica)

13) LECCE (palestra piccola ma calorosa; posti a sedere solo in curva)

14) TORRE SANTA SUSANNA (un paio di sedie ci sono)

15) MONTEIASI (l’unica differenza con l’Alfieri è che i bagni sono accessibili)

16) TARANTO, Alfieri (piccola, neanche una sedia, segnapunti manuale)

 

NOTE:

(1) NOA, Worry doll, da Now, 2002.

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Primati da difendere

di skanderbeg69 (07/02/2007 - 19:19)

Ogni tanto mi tolgo qualche curiosità. Quali sono, ad esempio, le foto più viste del mio blog?

    Facciamo prima una precisazione: la classifica è condizionata da almeno due fattori. Il primo è “l’anzianità di esposizione”: ovviamente una foto pubblicata un mese fa è più vista di una foto pubblicata ieri. Il secondo è il fatto che Dada ogni tanto espone sul proprio sito, per qualche ora, foto prese a campione dai numerosi blog del portale. Quando gira una foto presa da Skanderblog è probabile che quella foto sia più vista di altre. Veramente non mi è chiaro cosa si intenda per “vista”: un accesso al blog mentre è esposta quella foto o proprio un clic sulla foto stessa? Buh.

Vediamo alcuni risultati. Tempo fa, in un commento, avevo annunciato con orgoglio che la foto di Silvia Buso (vestita) è stata vista 382 volte contro le 187 della Piccinini (assai poco vestita). Figuriamoci il distacco ad abiti invertiti...

Oggi, però, scopro che anche la foto del Torre Santa Susanna è stata vista più della Piccinini (343 volte). Non solo. Ai vertici della classifica c’è la foto dei cani dalmata giunti a Taranto per il funerale di Malcolm (578 volte). 

    Temo che l’autostima di Silvia possa subire un duro colpo: più popolare della Piccinini, sì, ma meno di quattro cani...

Concludo sulle foto, confermando – e ci mancherebbe altro - la mia disponibilità a copiare quelle che faccio durante le partite su un paio di cd a fine campionato perché possano girare ed essere acquisite da tutte le giocatrici interessate. Se invece volete subito foto che ho già pubblicato, basta chiedere e magari ve le mando via email (NB: però non scrivete il vostro indirizzo email sul blog altrimenti si decuplica lo spam a vostro danno).

 

Altra attività periodica è il Palafiom-surfing, che consiste nel cliccare i nomi di alcune giocatrici su Google per verificare la loro visibilità on line (nonché quella dello stesso blog). Grazie soprattutto alle interviste (e all’indicizzazione di Forzaragazze.it), questa visibilità si sta rafforzando.

    Ma la cosa divertente adesso sono i giocatori o i tecnici di altre squadre. E’ bastato salutare sul blog Salvino Giacovelli (Athena Cisternino) o menzionare Valeria Spano (Tuglie) perché, digitando i loro nomi sul motore di ricerca, gli stessi balzassero al primo posto, superando omonimi citati in altri siti internet. Questo, per alcune settimane, è valso anche per il sindaco Gino Montanaro, più popolare in rete per Skanderblog piuttosto che per i siti di Ginosa, che però adesso hanno recuperato (noi, al momento, siamo quinti; ma fra un po’ lo rinomino così passiamo di nuovo avanti...).

Scrivendo su Google “Torre Santa Susanna Pallavolo”, Skanderblog è al primo posto; con “Tempesta pallavolo” siamo secondi.

Anche scrivendo “Federica Cutaia” o “Virginia Vuovolo” Skanderblog è al primo posto dei siti elencati da Google, fatto abbastanza sorprendente se consideriamo che le rispettive squadre (Azzurra Lecce e Valenzano) hanno propri siti internet. M’agghie stà attìnd’ a quidd’ ca scriv’... Meno male che ho parlato bene di entrambe (e come avrei potuto fare il contrario?), ma se navigano in rete anche il padre della Cuti e il marito della Vuovolo, io sono rovinato...

Beh, non posso nascondere un po’ di narcisistica soddisfazione nel veder crescere l’indicizzazione del blog (1089 contatti, peraltro, tra il 31 gennaio e il 6 febbraio), però non è questo il primato che ci interessa e che dobbiamo difendere.

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All'amicizia

di skanderbeg69 (24/01/2007 - 17:58)

A metà del campionato, desidero staccare un momento l’attenzione dai risultati per soffermarmi su quelli che potremmo definire “effetti collaterali” positivi dello sport. Non voglio usare la ripugnante e inflazionata espressione “valore aggiunto”. Lo sport è costituito anche da valori, direi soprattutto da valori, tra i quali vorrei ricordare la lealtà e il rispetto. E lo sport è anche occasione di amicizia. Bene, a questo punto vorrei salutare società o persone amiche incontrate in questi mesi. O almeno quelle che considero mie amiche; non escludo che qualcuno in Palafiom la pensi diversamente (soprattutto riguardo alla Tempesta dopo quello che è successo nel derby...), ma se non c’è condivisione, ci sia almeno tolleranza per i miei “sentimenti”.

  Prima di tutto saluto la SILICON VOLLEY FIRENZE, il cui nome è già tutto un programma di ironia e di simpatia. Disputa un campionato misto dell’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) e ci gioca Lucyblade, che con mia sorella mi ha attivato questo blog e che sul proprio (www.lucyblade.splinder.com) scrive interventi brillanti, sarcastici, degni di Curzio Maltese, Woody Allen, Milana Runjic e Beppe Grillo messi insieme. Da cattolico praticante, la trovo un pochino troppo anticlericale, ma la mia ammirazione per la sua intelligenza resta sconfinata. Un giorno andrò a vederla giocare ed a sostenere la sua squadra. Peccato per l’occasione persa nello scorso dicembre. Per chi volesse conoscere le vicende della squadra, dopo essere entrati nel sito di Lucy basta cliccare sul tag “pallavolo” o “Silicon Volley” ed escono in successione tutti gli articoli sull’argomento (ma consiglio di leggere anche gli altri).

Per questo blog, il mio, rinnovo la mia gratitudine a Lucy, a mia sorella e a tutta Dada.net

Un saluto anche alla PALLAVOLO MARTINA, in cui gioca Federica Paulon e che si sta facendo onore in prima divisione. Squadra femminile a parte, la società merita un plauso per aver conquistato (senza falli di rotazione...) la B2 maschile l’anno scorso ed anche per un sito internet che la Sisley Treviso se lo sogna. L’augurio è quello di un immediato ritorno in serie D per le ragazze, così da poter poi giocare i play-off con il particolare pallone che sappiamo, secondo l’auspicio di una saggia giocatrice di questa squadra (il pallone sarebbe la testa di un noto politico milanese che aveva assunto uno stalliere mafioso). Il 17 marzo, intanto, affronteranno la Mondial Volley alla scuola Leonida in contemporanea con Palafiom-Nardò. Se le tarantine fanno “una cosa presto” e le martinesi trascinano la Mondial al tie-break, si corre a tifare per Fifì & compagne contro Pino Caputo (e non voglio andarci da solo; chi ha orecchie per intendere...).

Un saluto anche a Dario Giacovelli, che gioca nelle giovanili.

Un abbraccio all’ATHENA CISTERNINO di Salvino e di Rita, serie D. Grazie per l’ospitalità dell’anno scorso e per la vostra simpatia. Due figlie meravigliose, d’altra parte, non nascono per caso. Poi è passata la diarrea alla numero nove...? L’allenatore Salvino, qualche settimana fa, è stato vittima di un incidente domestico che gli ha procurato qualche ustione lieve. Questa spiega il disegno che segue e un in-bocca-al-lupo rafforzato.

Ossequi prudenti anche alla TEMPESTA TARANTO, che è una squadra della nostra città ma è pur sempre un’avversaria. L’etica dello sport non contempla trattamenti di favore e un brutto sgambetto ce lo hanno già fatto nell’incontro di andata. E poi, ovviamente, è la squadra dove una palleggiatrice made in Palafiom, Paola Marcianò, sta compiendo progressi notevoli e sta dimostrando di essere anche brava.

  Ho assistito a due partite della Tempesta (mezza+una+mezza = due), ne seguo i risultati e mi sono fatto una mia idea. Uno degli sponsor della Tempesta è la catena di supermercati “Acqua & Sapone”. Mai abbinamento fu più adatto. La Tempesta mi sembra, infatti, una squadra di brave piccine, molto giovani, il cui approccio con le partite è fondato sulla serenità. Sembrano consapevoli dei propri limiti tecnici (sono brave, per carità, ma non puntano a vincere il campionato), ma proprio per questo scendono sul parquet senza grandi pretese ma anche senza lasciare nulla di intentato. Fanno la loro buona partita, senza angosce e senza stress. Quando l’avversario le mette sotto, subiscono pazientemente senza scomporsi, in una sorta di ritirata strategica, ma al momento buono riescono a cogliere tutte le opportunità che l’incontro presenta loro. Io credo e spero che l’obiettivo della salvezza sarà raggiunto.

Ovviamente non posso esimermi dal salutare il signor Cirillo (quanto ci manca...) e Alessandra (che ci ha regalato tanta bravura, tante schiacciate e tanta simpatia).

Un saluto all’AZZURRA LECCE, squadra che abbiamo affrontato alla prima di campionato. C’è stato uno scambio di “visite di cortesia telematiche” e soprattutto uno scambio di apprezzamenti e di incoraggiamenti. Non lo so perché, ma è successo e mi fa piacere. Mi colpì il clima che trovammo nella palestra leccese: gente di tutte le età, molti bambini, una signora con il chador, tutti attirati dalla passione per il volley e nessun disturbo arrecato al nostro tifo. L’Azzurra, peraltro, persegue anche finalità sociali essendo nata nel 1985 in un quartiere periferico di Lecce come luogo di aggregazione sano per i ragazzi.

“Ogni volta che entrerete in casa Azzurra sarete ospiti e come tali sarete trattati e sarà un piacere essere trattati da ospiti ogni volta che ci troveremo in trasferta... è questo il vero volley e il piacere di un mondo speciale!!!!” - scrive l’allenatore dell’Azzurra. Come non condividere? A Taranto, proprio sabato prossimo, bisogna ricambiare quest’ospitalità anche se sul parquet – come è giusto che sia – sarà battaglia.

Altra nota di merito. Io non è che voglia sembrare un maniaco, però a Lecce fui costretto a sedermi dietro una delle due linee di fondo. Là stavano le sedie e non si poteva fare altrimenti; la signora Elisabetta mi è testimone. Quando uno che è “alto” 1,65 è seduto e davanti a lui si presentano per effettuare il servizio, a un metro di distanza e dandogli... le spalle, ragazze alte 1,80, cosa viene a trovarsi proprio davanti agli occhi della persona seduta? Beh, devo dire che anche da questo di vista, le leccesi e le tarantine sono accomunate da ottimi... stati di forma. Tonici, equilibrati e senza un centimetro quadrato di cellulite.

 

Last but non least, un saluto anche ad un’altra squadra di Lecce, la SERAFINO VIAGGI VOLLEY, 2^ divisione locale. Per noi è una squadra sconosciuta, ma rende agli appassionati pugliesi un “servizio pubblico” estremamente prezioso: il sito www.forzaragazze.it, una sorta di documentatissimo notiziario della pallavolo regionale. Inoltre va apprezzata la filosofia della squadra e della web-master (anche se quest’ultima mi censura sempre alcune parti delle cronache della Palafiom che invio settimanalmente...):

 

“Forzaragazze.it nasce fondalmente da un’idea: che lo sport sia un gioco e che come tale dovrebbe essere sempre considerato. (...)

Pensiamo, e forse siamo un po’ matti, che lo sport non sia sinonimo di denaro, corruzione, violenza psicologica... (...)

Non siamo campioni, e non ci importa di esserlo. Vogliamo divertirci e divertirvi.

Vogliamo creare un luogo dove incontrarsi, giocare e, sì, vincere. Perché noi abbiamo un’anima”.

        Può sembrare contraddittorio che proprio io sottoscriva tale filosofia dopo aver riempito di osservazioni maligne questo blog riferendomi, in particolare, ad alcune squadre della provincia di Taranto, zona centro-occidentale. Ma, in fondo, come ho già spiegato, lo faccio solo per alimentare il gusto della satira e del sarcasmo, senza alcun sentimento di odio verso nessuno. Si fa per riderci sopra, via!

In fondo.

Tornando alla Serafino Viaggi Volley, aggiungo che hanno invitato la Palafiom ed il sottoscritto a giocare un’amichevole (solo la Palafiom) con seguito di pizza e birra (la Palafiom ed il sottoscritto). Aggiungo anche, per concludere, che a metà ottobre la Serafino Viaggi Volley ha avuto l’opportunità di passare in 1^ divisione grazie ad un ripescaggio, ma la società ha rinunciato perché la promozione vogliono conquistarla e festeggiarla sul campo.

Complimenti, questo è sport.

 

NOTE:

Le foto sono tratte da: www.lucyblade.splinder.com (allenamento della SiliconVolley), www.pallavolomartina.it (Pallavolo Martina), www.azzurravolleyteam.it (Azzurra Lecce), www.forzaragazze.it (Serafino Viaggi Volley).

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