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Il Battipaglia gioca in latino

di skanderbeg69 (07/11/2009 - 13:08)

Nel consueto giro di siti internet del lunedì mi sono imbattuto in una bella sorpresa: la piattaforma web del Battipaglia è completamente rinnovata.

Per carità, non è che prima fosse un sito brutto, anzi; era un modello di concretezza: campagna acquisti descritta in modo puntuale, amichevoli, coppa e la sintesi essenziale di tutti gli incontri di campionato giocati.

Adesso, però, il sito (www.volleyclubbattipaglia.it) è più curato anche nell’aspetto. E’ più agile ed è più ricco. Non è ancora aggiornato; sono state caricate le partite pre-campionato, ma credo che per le altre sia soltanto una questione di tempo.

La grande novità è la riscoperta del latino.

Avranno assunto Pierpaola De Bonis come consulente culturale.

O forse l’appello di Ratzinger non è caduto nel vuoto; si torna alle origini della nostra lingua e della nostra liturgia e chissà che fino alla fine del campionato anche i referti non vengano scritti nella lingua che fu di Cicerone.

Cambia, naturalmente anche la numerazione: III. Borrelli, IV. Maio, V. Fusco, VI. Morone, VII. Longobardo, VIII. Montemurro, IX. Dello Monaco, X. Palladino, XII. Casale, XIV. Giello, XV. Cleopatra, XVI. Bonum Cor.

Per leggere gli articoli sul Battipaglia, però, d’ora in poi dovremo rivolgerci a Silvietta, che va al liceo classico.

A parte gli scherzi, il testo introdotto nel sito è un latino senza senso (così mi dicono) e viene abitualmente utilizzato come riempimento di prova nelle pagine web in costruzione. Curiosamente Internet è piena di questa “versioncina”, probabilmente a causa di siti che vengono impostati ma non più completati.

Ovviamente ci auguriamo che nel caso del Battipaglia il sito venga ultimato e magari arricchito con la scannerizzazione delle pagine della cartellina di Nello Caliendus e con gli mp3 di Vinicio Capossela (live at Palapuglisi).

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Battipaglia-Taranto 3-1

di skanderbeg69 (19/10/2009 - 22:08)

Domenica 18 ottobre 2009 – ore 18.00

Finalmente le giocatrici del Taranto indossano tute uniformi: parte superiore bianca con bordi blu, pantaloni blu con scritta “Faame” in bianco. Una scritta molto rappresentativa.

Ed anche il riferimento alla Magna Grecia è coerente con lo spirito del roster, laddove per “Magna” non si intende “grande” ma si intende la terza persona singolare del verbo magnare.

Sarà per l’orario, ma dopo appena due minuti che siamo saliti sul pulmino di Eustacchio già vengono aperti i primi panini.

     Per riscaldarli qualcuna suggerisce di usare la tecnica involontariamente sperimentata dall’emigrante Amitrano nel film Bianco, rosso e Verdone, ossia panino per mezz’ora sotto l’ascella e tanti saluti al forno a microonde. Senza contare l’arricchimento aromatico.

Preferisco fermarmi qui per adesso, ma anche oggi gli argomenti tenderanno a non essere particolarmente filosofici.

Cristiana trova una cosa che le piace in un autogrill, ma ha dimenticato il borsellino sul pulmino. Le prometto che al ritorno gliela regalerò io a condizione che muri almeno tre volte una certa giocatrice del Battipaglia che non è Lombardo né El Gamal né Borrelli né Montemurro.

E’ un’altra, però, la grave dimenticanza del sottotenente. Ha lasciato a casa l’amuleto che tanto bene si era comportato con il Potenza e con l’Oria. Se stasera le cose andranno male, sappiamo già di chi sarà la colpa…

Battipaglia. Ecco il rondò dove si può abbandonare e poi ritrovare tranquillamente il telefonino ed ecco il bel palazzetto asimmetrico. Il tetto è spiovente. Se ricevi alto verso la parte più bassa, corri più rischi che il pallone finisca sul soffitto. A proposito, anche qui ci sono i palloni nuovi e in più non ci hanno ancora scritto sopra il nome della squadra.

Contrariamente a quelli del San Pietro, i palloni del Battipaglia potrebbero quindi essere rubati e ricettati più agevolmente.

Ma le nostre attenzioni vengono subito distolte dalla grande organizzazione di coach Nello Caliendo, che ha uno schemino (colorato) con le rotazioni e ne fa dono a Marcello così quest’ultimo potrà evitare in futuro di mandare in tilt la panchina come successe a Potenza.

Durante il riscaldamento le istruzioni alle padrone di casa vengono direttamente impartite dalla capitana Lombardo. Sembra una kapò. A proposito, oggi la sorella viene a giocare da queste parti, a Pontecagnano, ma Tatiana non rinuncia alla partita. Io le avrei consigliato il contrario; quando ricapita un’occasione così per salutare la sorella lontana? Niente da fare. E’ proprio vero che la famiglia non è più un valore.

Chi, invece, crede che la famiglia sia un valore prevalente sulla pratica agonistica è l’ex-libero della squadra campana, Marianna Granozio, presente sugli spalti e giunta all’ottavo mese di gravidanza. Sarà un maschietto.

Formazioni.

Mister Nello Caliendo propone Rossana Montemurro in palleggio, Tatiana Lombardo e Sara Casale schiacciatrici, Valentina Borrelli e Ratiba El Gamal centrali, Anna Maio libero (c’è il turn-over con Marianna: un anno è incinta una, un anno è incinta l’altra).

In panchina: Valentina Fusco, Emanuela Morone (che secondo me è bravissima e potrebbe giocare da opposto titolare), Giusy Palladino, Gerarda Giello e Federica Buonocore.

Taranto con lo stesso sestetto del derby: Alessandra Certa palleggiatrice, Silvia Mastandrea opposto, Gisela Scialacomo e Ivana Gallo Ingrao schiacciatrici, Cristiana Zonca e Angela Stufano centrali, Simona Leone libero.

A disposizione di coach Marcello Presta: Katia Taddei, Silvia Renna e Simona Mereu.

Arbitrano due signori con cui abbiamo sempre perso. Ma è solo un’amara curiosità statistica; stasera dirigeranno una partita praticamente senza contestazioni. Saranno “trasparenti” e questo per gli arbitri non è certo un difetto.

Primo set

Sblocca il punteggio un magistrale primo tempo di Valentina Borrelli, una delle migliori centrali della categoria, una ragazza straordinaria.

Replica Silvietta e si va avanti in un equilibrio praticamente perfetto: solo break da due punti, se vogliamo chiamarli break, ed errori punto che si contano sulle dita di una mano.

Nel vero senso della parola.

Il sesto errore-punto delle due squadre, messe insieme, arriva al trentesimo scambio, sul 19-20. Senza il rally point system in quel momento saremmo ancora sul punteggio di 4-5. Forse qualcosa non va nelle difese, ma io tendo a credere che sia più bravura e concentrazione delle attaccanti.

E’ una bella partita, molto tecnica. Battipaglia manda a segno tutte le bocche di fuoco, soprattutto Casale e Lombardo, e valorizza il grande talento di Borrelli (3 punti personali in questa fase). Nel Taranto si mette in evidenza Ivana, che mette a terra quattro palloni.

Arriva nel palazzetto un signore che somiglia a Vinicio Capossela. Invece di cantare Ovunque proteggi, si impone come miglior urlatore della serata in una posizione di sostanziale monopolio. Bisogna dire che è un tifoso-positivo, non è un tifoso-contro; urla solo incitamenti alla propria squadra e mai una sillaba contro le ospiti. E’ simpatico; lo invitiamo ufficialmente a Taranto.

Sul 16-17 c’è un muro di Cristiana sull’opposto battipagliese, il primo, e così siamo finalmente avanti di due punti. Nello chiama immediatamente il time-out.

Il pareggio non tarda ad arrivare, grazie ad un’atleta che da lontano non riesco ad individuare (19-19), ma è ancora Cristiana a porre due lunghezze di distacco. Basteranno?

Proprio sul 21-22, nel momento più importante, l’unico break da tre del parziale: muro di Ale, muro di Silvietta (in entrambi i casi collabora Angela) e attacco sulla rete di Dello Monaco (21-25).

Che incontro tirato e intenso. Che bel gioco.

Secondo set

Errore in battuta delle ospiti (evento rarissimo; appena due nell’intero incontro), muro di Cristiana e siamo sul 0-2. Visto l’andazzo del primo set, è un bel patrimonio da gestire…

La musica, però, adesso cambia leggermente.

Prima Casale e poi un’ispiratissima Lombardo favoriscono un allungo significativo (11-7). Dopo San Pietro l’avevamo pensato (e scritto): per qualche giocatrice questa sarà la partita del riscatto ed eccole qua.

C’è un cambio nel Taranto: Marcello rischia la carta Renna (ancora fresca di ecografia) che si presenta con un errore in battuta (14-10) ma poi saprà farsi perdonare.

Battipaglia dilaga con un ace di Montemurro, sempre molto positiva, e un primo tempo di El Gamal, oggi non brillantissima ma sempre simpatica e comunque il suo lavoro l’ha fatto. Con un pallonetto e due muri di un’attaccante della squadra locale si arriva al 22-13.

Qui è Silvia che tenta il miracolo e per poco non ci riesce: quattro punti personali in un break da cinque e siamo 23-19.

Battipaglia, però, non perde la testa e controlla la conclusione del parziale (25-19).

Terzo set

Nello non ha ancora effettuato un solo cambio. Secondo me, lo sta facendo apposta perché non vuole dare soddisfazione a Marcello.

Parte bene Battipaglia con Lombardo e Casale in grande condizione e con una difesa sempre più solida (13-8).

Ci sono giocatrici efficaci, ci sono giocatrici eleganti e ci sono giocatrici efficaci ed eleganti allo stesso tempo. Sara Casale appartiene a questa terza categoria. Quello che più mi piace di Sara è l’atterraggio. Sì, l’atterraggio. Dopo aver menato la sua bomba, infatti, la ragazza atterra e si coordina con movimenti molto leggiadri ed armonici. Che classe (la foto sotto è fuorviante e non rende l'idea).

Il gioco del Taranto, invece, ha perso un po’ di densità: Ivana e Silvietta adesso hanno difficoltà a mettere la palla a terra mentre le centrali sono ben attenzionate (come scriverebbero i Carabinieri) dal muro locale. La povera Ale prende atto che l’unica exit-strategy possibile in questa fase si chiama Gisela Scialacomo.

Cavolo, quanti paroloni che sto usando: densità di gioco, exit-strategy, attenzionate... Le ripeterò ogni settimana.

La nostra schiacciatrice appulo-argentina sta disputando un incontro maestoso e negli ultimi due set realizzerà la bellezza di 18 punti (a parte gli 11 palloni già messi a terra). Cifre da fenomena.

Sul 15-9 ribaltiamo una situazione che sembrava particolarmente critica con un parziale di 1-8: quattro punti sono di Gisela, uno di Silvietta e c’è anche Ale piuttosto vivace sia a muro che con il suo secondo tocco fatato.

Si arriva così al 17-20.

Ecco il primo cambio di Nello, che osa sostituire l’amica mia con Federica Buonocore. Come si permette?! Rimitt’ ‘ngampo a Valentina o mo t’ fazz’ ‘a contestazione…!

Lombardo e Casale firmano la rimonta (21-21), ma Gisela sfodera una delle sue pipe che valgono nuovamente il vantaggio e soprattutto l’occasione di chiudere vittoriosamente anche questo set (21-23).

Ci manca la giusta cattiveria mentre Battipaglia, ancora una volta, dimostra una grande padronanza di nervi e non sbaglia nulla. Purtroppo spediamo fuori un lungolinea e poi non riusciamo a trovare le mani del muro avversario nell’ultimo, scomposto assalto (23-25).

Quarto set

Agghiacciante l’avvio del quarto parziale: 8-0 e questa volta la premiata ditta Lombardo & Casale ci mette solo lo zampino ma il grosso del lavoro lo realizza Federica Buonocore. Un tempo c’era un bravo cantautore napoletano che si chiamava Nino Buonocore e che aveva l’inconsueta caratteristica di non cantare in dialetto. Chissà che fine ha fatto. Che siano parenti? Le tue chiavi non ho…

Gisela blocca il tracollo, Cristiana mura Dello Monaco, ma Casale e Lombardo riprendono a martellare una difesa che pure si sta comportando egregiamente. Stiamo contando i punti di Casale (e sono tanti: 22), ma ci sono anche palloni difesi che meriterebbero una stele celebrativa: “Qui Simona Leone ha eroicamente tenuto in campo una perfetta diagonale di Sara Casale”.

Purtroppo, però – come cantava Buonocore – le chiavi non abbiamo per entrare nel campo avversario. Cioè, Gisela ce le ha, ma non ha fatto il duplicato per le compagne.

Zitti zitti, comunque, siamo arrivati al 14-11. C’è un altro muro di Buonocore ma anche qualche imprecisione offensiva della centralona campana.

Imprendibile la bomba di Casale che vale il 16-13, ma un’epica Gisela mette a terra una doppietta e sfioriamo così il pareggio (16-15).

Palletta Casale, ace Montemurro e mani-fuori Casale; la cosa si complica nuovamente (19-15).

La stella di Paranà schiaccia il settimo punto del parziale, poi però va in seconda linea.

Incredibile: anche da dietro continua a fare punti con le pipe. Ormai il Taranto segue uno schema fisso: proviamo a murare con Cristiana, difendiamo quello che possiamo e poi palla a Gisela e se la vede lei.

La cosa regge fino al 22-20, poi Montemurro spinge sulla collega di ruolo un pallone che non riusciamo a difendere e Lombardo realizza un ace che vale oro (24-20).

Silvia annulla il primo match-point con un magnifico pallonetto mani-fuori.

Cristiana annulla il secondo opponendo il terzo muro personale a Dello Monaco (il che le vale il premio-Trombetta quando ci fermeremo in autogrill).

Capossela invita alla calma e alla determinazione. Viene ascoltato perché un’autorevole Sara Casale pone legittimamente e meritatamente la propria firma in calce alla partita (25-22).

Una bella partita. Il risultato è giusto e brillano i meriti del Battipaglia piuttosto che i demeriti nostri. Tra questi ultimi forse c’è solo la mancanza di cattiveria nel terzo set (17-20 e poi 21-23) e il black-out all’inizio del quarto (anche se poi, rientrati in partita, l’impresa l’abbiamo sfiorata).

Ci resta la consolazione delle mozzarelle di bufala (che dovrò difendere da dodici tentativi di furto in tre ore e mezza), quella del rientro in campo di Silvia dopo l’infortunio e la gradevole consapevolezza di disporre di un’attaccante stellare come Gisela. Una… forza della natura che in quanto tale va lasciata libera di esprimersi.

A proposito, sull’esempio di Maradona, anche la nostra laterale prova a cimentarsi come allenatrice e propone l’entrenamiento secondo Gisela: quattro ore di allenamento due giorni prima della partita e riposo assoluto alla vigilia.

Il venerdì (o il sabato) libero rappresenta una buona base di discussione per il resto della squadra, ma vengono espresse perplessità circa le quattro ore dell’antivigilia.

“State tranquille, ragazze” – puntualizza Gisela. “Si dice quattro ore, ma in realtà un’ora se ne va col riscaldamento, un’altra ora con esercizi blandi (lei usa un’altra parola che inizia con la c e che forse sarebbe piaciuta al pibe de oro), mezz’ora di – …omissis… - e alla fine resta un’oretta e mezza scarsa…”

Da questa settimana sperimentiamo una nuova rubrica, sfacciatamente copiata da alcuni quotidiani. Indicherò quelle che a mio insindacabile giudizio saranno state la nota più positiva e quella più negativa della partita. La migliore e la peggiore. Semaforo verde e semaforo rosso.

Io direi che potremmo riferirci al noto proverbio dialettale, “Non mischiare scuèrcele e fave”, e indicheremo lo scuèrcele e la fava di ogni partita.

GISELA: 29 punti in 4 set (già questo basterebbe) e in più anche un futuro da allenatrice.

CRISTIANA: Ha dimenticato l’amuleto a casa. Ma come si fa? Sì, ha 6 muri-punto all’attivo, ma è lei la responsabile di questa sconfitta per il motivo appena espresso.

Tabellino: Battipaglia-TARANTO 3-1

Battipaglia: Borrelli 8, Fusco 0, Morone NE, Lombardo 20, Montemurro 6, Palladino NE, Casale 23, Giello NE, El Gamal 2, Buonocore 6, Maio (L) – All. Caliendo.

Aces 7, errori in battuta 2, muri-punto 6.

Taranto: Zonca 11, Taddei NE, Gallo Ingrao 5, Scialacomo 29, Renna 7, Stufano 1, Mastandrea 8, Certa 4, Mereu NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 3, errori in battuta 7, muri-punto 12.

Arbitri: Andrea Giova (AV), Daniele Botti (NA).

Durata set: 22’, 26’, 28’, 30’ – Durata totale dell’incontro: 1.55’.

Altri risultati: Centro Ester NA-V.Altamura 3-0, Sarno-Molfetta 3-0, AS Benevento-Arzano 3-2, Leonessa Altamura-Accademia BN 3-0, Acquaviva delle Fonti-San Pietro Vernotico 0-3, ASCI Potenza-Salerno 3-1, Oria-Livi Potenza 2-3.

Classifica: Centro Ester NA 14; Sarno 13; Leonessa Altamura e AS Benevento 11; Arzano 10; San Pietro Vernotico, ASCI Potenza, Battipaglia e Molfetta 9; TARANTO 7; Oria 6; Accademia BN 5; Acquaviva delle Fonti 3; Livi Potenza e V.Altamura 2; Salerno 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): ASCI Potenza 50,00; Accademia BN 40,00; tutte le altre 0,00.

I cessi e gli spogliatoi. Sono i cessi e gli spogliatoi la maledizione di Benevento, in particolare gli spogliatoi degli arbitri. La prima multa per l’Accademia (da euro 40,00) è dovuta infatti alla mancanza della chiave dello spogliatoio degli arbitri, oltre che per un servizio di asciugatura insufficiente.

     Tutto questo mi ricorda l’indimenticato Massimo Troisi di Ricomincio da tre nella scena del bagno, quando si lamenta con Frankie della mancanza della chiave.

“E’ che io nun riesco a fa’... Cioè, mi blocco... Sto... Cioè, pure int’ ‘e gabinetti pubblici nun riesco mai a... Tengo sempre paura che entra qualcuno e mi blocco”

“Ma se ci siamo noi due soli... Io so che tu sei dentro!”

“Ah, già”.

Prossimo turno: Taranto-Acquaviva delle Fonti, sabato 24 ottobre 2009, ore 19.00, Istituto Maria Pia, via Galilei.

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Le vite degli altri (San Pietro Vernotico-Battipaglia 3-1)

di skanderbeg69 (15/10/2009 - 21:58)

Non posso andare a vedere una partita senza che mi venga richiesto un resoconto; a questo punto facciamone una rubrica più o meno fissa.

“La partita degli altri” che andiamo a vedere è San Pietro Vernotico-Battipaglia. Il calendario è stato benevolo da certi punti di vista, inviando a San Pietro o a Oria (che giocano di domenica) molte delle nostre avversarie nell’imminenza delle partite contro di noi.

Ma lo scopo della trasferta è un altro.

Intanto, per l’ennesima volta, chiedo alla barista se si possa avere una mousse di caffé e per l’ennesima volta la ragazza mi risponde di no. Me ne scordo sempre. La prossima volta mi manderà direttamente affanculo.

Passiamo alla missione.

Punto uno: entrare nel palazzetto senza pagare. Due euro oggi, due euro domani... qua arriviamo a maggio senza un centesimo (finanziando, peraltro, la concorrenza). I dirigenti del San Pietro, fortunatamente, ci vengono incontro facendoci entrare dall’ingresso delle squadre. Tuttavia non si può fare a meno di passare dal cancello nei pressi della cassa e le occhiate che ci vengono rivolte sono simili a quelle dei controllori dell’autobus quando sgamano qualche “portoghese”.

Punto due: evitare di farsi vedere da Catia De Nicola finché non termina l’incontro. Se San Pietro perde, dovrò sgattaiolare via di nascosto; se San Pietro vince, potrò farmi vedere. Anzi, dovrò farmi vedere! A proposito, domenica io c’ero! Si sappia.

Punto tre: sostenere gli amici senza farsi notare dai nemici. In realtà, nemici non ce ne sono; non saprei per chi tifare questa sera. A San Pietro c’è Valentina, c’è Marcella, c’è la stessa Catia. Però a Battipaglia c’è Nello, c’è Bordy, c’è Tatiana.

E’ anche vero che a San Pietro c’è qualcuna che non è voluta venire da noi così come, d’altra parte, a Battipaglia c’è qualcuna che mi ha fatto uno sgarro. Beh, sarò neutrale. Anzi, potrei gridare “Forza Vale!” per tutta la partita. Se i battipagliesi mi guardano brutto, dirò che è per Borrelli; se mi guardano brutto i sanpietrani, dirò che è per De Mitri.

     Ma quello che conta veramente è il punto quattro: dopo il richiamo degli arbitri di sabato scorso, occorre procurarsi almeno due palloni nuovi. Il riscaldamento è il momento più favorevole visto che ogni cinque minuti c’è un pallone che finisce nell’angolo (non presidiato) dei gabinetti. E’ fatta. Se fra due settimane qualcuno ci chiederà come mai c’è scritto “Skylo” sui nostri palloni nuovi, diremo che è il soprannome del direttore sportivo.

La partita è stata emozionante, anche se caratterizzata da qualche errore di troppo, soprattutto tra le ospiti. La vittoria delle brindisine è stata meritata e la ciliegina sulla torta è stata proprio l’ingresso in campo di Catia.

“Giochi?” – le chiesi tre settimane fa.

“Io? Noooooo! Do soltanto una mano in palestra...” – rispose.

S’ha viste. Le ultime parole famose. Buon per San Pietro, comunque.

A noi, però, interessava soprattutto guardare il Battipaglia, nostra prossima avversaria. Ecco, il Battipaglia ha dato la classica dimostrazione di grande squadra che ha vissuto una domenica al di sotto delle proprie possibilità. E’ la cosa peggiore che poteva capitarci perché di essere forti sono forti (e si è visto); in più adesso sono pure incavolate nere per la sconfitta e per la prestazione non ottimale di molte atlete. E con chi vorranno sfogarsi?

Ma noi ci faremo trovare pronti, e che cavolo!

Chiudo con una considerazione sull’A2 in cui ha esordito la nostra Vittoria Repice. Non solo ha giocato ma ha pure realizzato 10 punti. Siamo orgogliosi di lei e non dimentichiamo tutto quello che ci ha regalato lo scorso anno.

Qui, però, bisogna aggiungere una riflessione di Marcello. L’A2 è iniziata domenica; la B1 e la C non hanno ancora iniziato mentre noi si suda già da un sacco di tempo. Esattamente siamo già entrati nella quinta settimana. Marika in particolare. Non c’è giustizia a questo mondo.

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Ricominciamo!

di skanderbeg69 (03/09/2009 - 11:57)

Anche quest’anno, nell’imminenza dell’avvio della nuova stagione agonistica, diamo uno sguardo al calendario del campionato, agli assetti delle nostre avversarie ed ai rispettivi siti internet. Non è un’impresa facile perché gli assetti di molte formazioni sono ancora molto fluidi, a cominciare da noi che ancora dobbiamo capire chi siamo, cosa siamo e soprattutto dove siamo.

Le notizie di mercato sono state raccolte per lo più in rete e difficilmente potranno risultare esaustive. Ho distinto le notizie certe, diffuse dalle stesse società o dalle interessate, dalle voci di mercato e dai pettegolezzi (che ho ignorato anche se in buona fede o qualificati). Ove ci fossero errori od omissioni, si accolgono con piacere correzioni e segnalazioni purché si citino fonti certe. Altrettanto preziose saranno le indicazioni di siti internet che qui non sono stati menzionati.

      E’ inutile far presente che si tratta di una fotografia “in movimento”. Si sa che il mercato è ancora apertissimo ed anche quelle che sembrano certezze potrebbero alla fine non essere tali, senza contare che molte giocatrici sono ufficialmente in cerca di squadra ed alcune di esse sono in grado, da sole, di trasformare le ambizioni di una società. Era una doverosa premessa.

Il nostro campionato ricomincia dal Centro Ester il 19 settembre. Corsi e ricorsi storici. Ricorderete che furono proprio le napoletane le prime avversarie assolute della Palafiom in serie B2 due anni fa, in una partita per noi storica ed entusiasmante che si concluse al tie-break. Per quell’esordio non avrebbe potuto esserci all’epoca un’avversaria più prestigiosa visti i successi nazionali ed internazionali di questa società. La stagione delle partenopee si concluse con una retrocessione maturata soltanto all’ultimo scambio e all’ultimo respiro in quel di Ostuni, ma era una squadra che a me piaceva moltissimo per tecnica e per carattere.

Dopo un solo anno di purgatorio in C, il Centro Ester ritorna adesso nei campionati nazionali. Tra le barresi brilla la presenza di un’atleta Di Cristo (Annalaura) e dell’altra centrale appena ingaggiata, Nunzia Buonandi, ma c’è da giurare che potremo apprezzare molte ragazzine cresciute in un vivaio particolarmente fertile.

Il Centro Ester, fra l’altro, non si occupa soltanto di pallavolo, ma è una polisportiva impegnata in vari settori, sportivi e non. Proprio qualche mese fa ho conosciuto uno sfortunato ragazzo di quelle parti che tra famiglia allo sbando e amicizie delinquenziali aveva avuto come unico riferimento educativo sano proprio il Centro Ester. Il sito è www.centroester.it; selezionare le voci Dipartimento sportivo, poi Pallavolo e infine Comunicati stampa.

La prima trasferta (26 settembre) è nella mitica Altamura, terra di grandi tradizioni per il volley femminile e soprattutto terra dei mitici doppiatori murgesi, che spero di avere finalmente l’occasione di incontrare per ascoltare le loro voci dal vivo, oltre che per tentare di convincerli a non abbandonare un’arte che hanno saputo interpretare meglio di chiunque altro. Sono ben due le formazioni altamurane; la prima che affronteremo è la Clemente Dibenedetto Leonessa Altamura. Le ragazze di coach Marchisio hanno ottenuto la promozione in B2 con una squadra quasi interamente costituita da Under. Under pregiate. Dovremmo così ritrovare sul nostro cammino una “vecchia” conoscenza dei campionati giovanili, “Dinamite-12” Graziana Caputo.

Ingaggiata la centrale Mina Cucinelli.

Il sito è http://leonessavolley.it/index.php.

La seconda località “bi-squadre” che visiteremo quest’anno, dopo Altamura, è il capoluogo della Basilicata, dove ci recheremo nella terza giornata per affrontare l’ASCI Potenza. Orfana di coach Caliendo, la formazione lucana ha ingaggiato la schiacciatrice Francesca Nolè, reduce da un ottimo campionato a Battipaglia. Suo il compito di non far rimpiangere la fuoriclasse Paola Felicetti, trasferitasi a Sala Consilina. Nel capoluogo lucano sono arrivate anche Ghersetti, Arras, Radkova e Ridolfo, e sono state confermate Di Camillo, Di Lucchio, Santangelo e Taddei. In partenza Pontillo, Carbonara, Sinisi e Muscillo.

Il sito dell’ASCI Potenza, da cui sono state acquisite queste notizie, è www.ascivolley.it. Non si ha notizia di Avena e Restaino; non figurano tra le confermate ma neanche tra le partenti. Saranno state rapite anche loro da un UFO...

Si torna a Taranto, cioè a Montescaglioso, cioè a casa, insomma, per una prima sfida all’insegna delle ex, con riferimento alle indimenticate e indimenticabili Rossella Garaguso e Simona Mucci (Mucci s’achiàm’, none Moccia...!), punti di forza della neopromossa Oria. Nella splendida città federiciana dovrebbe esibirsi anche la marziana Ida Taurisano, circostanza che proietterebbe molto in alto le quotazioni delle brindisine, anche in considerazione della conferma di Luisa Chionna, altra atleta di categoria superiore, e dell’ingaggio della centrale Monica Casalino. Confermate Sebastio, Lonoce e Tateo. E’ invece andata a Noci una delle bandiere biancazzurre, Lucrezia Liace.

Il sito è www.newvolleyoria.it, che però viene aggiornato in modo un po’ discontinuo.

Il Battipaglia di coach Caliendo è l’avversaria della quinta giornata. Speriamo che dopo il travolgente girone di ritorno dello scorso anno Lombardo & Co. si siano date una calmata, ma ho paura di no. E’ andata via l’attaccante Nolè, ma è arrivata la forte centrale Valentina Borrelli, che trova dunque posto in un roster molto interessante e già ben affiatato (si pensi alla citata Lombardo, a Palladino, a El Gamal, a Dello Monaco, ecc.).

Per motivi assai lieti ho la sensazione che il libero Granozio non potrà servire la causa, ma al suo posto dovrebbe subentrare Paola Barletta. Tra i volti nuovi anche la palleggiatrice Rossana Montemurro, la schiacciatrice  Sara Casale e le centrali Federica Buonocore e Barbara Giordano. Forse andrà via per motivi di studio la forte centrale Antonella Miano.

Il sito è www.volleyclubbattipaglia.it.

Ancora un derby domestico alla 6^ giornata, quando riceveremo l’Acquaviva delle Fonti. L’ultimo confronto sotto rete risale al campionato di serie C 2005-’06; si giocava all’Alfieri e ricordo una storica ricezione di Ivana al 4^ set sul 25-24 per le ospiti…

Non mi pare che la squadra (probabilmente confermata in gran parte) abbia un proprio sito; le notizie sulla formazione barese (ferme alla promozione e quindi del mercato estivo non sappiamo nulla), comunque, si trovano regolarmente su www.acquavivalive.it/sport.

Il 31 ottobre la Palafiom sarà di scena al PalaVestuti di Salerno. Completamente smantellata la formazione che conquistò i play-off l’anno scorso, la Scuola Volley punta su forze fresche e sulla regia di Annamaria Orefice. A proposito di freschezza, precisiamo sin d’ora che ci farebbe piacere trattare l’acquisto di ulteriori mozzarelle di bufala con il gentile rappresentante del caseificio che l’anno scorso risultò particolarmente efficiente.

Il sito del Salerno è www.scuolavolleysalerno.it.

Novembre si apre all’insegna della grande sfida con il San Pietro Vernotico, vincitore dello scorso campionato di serie C. Nella città brindisina, che non è nuova ai parquet delle categorie nazionali, hanno allestito una formazione di tutto rispetto e proiettata verso il vertice del girone. Oltre a coach Vincenzo Lapertosa (assistito da Catia De Nicola) sono state confermate Loredana Corvino, Manuela Cafarella e Annalisa Perrone; sono arrivate la fuoriclasse Michela Ristits, la nostra ex Marcella Scaglioso (che saluto), la centrale Claudia Carrozzo e Valentina De Mitri, che torna in B dopo le eccellenti stagioni a Oria e a Ceglie.

C’è anche un bel contorno di promettenti giovani atlete pugliesi: Sabrina Ferraro (ex Brindisi), Giorgia Valente (ex Tuglie), Silvia Antonaci (ottima centrale della Sport Fit Center Lecce) e la palleggiatrice Sara Barba, Cosentino in miniatura, anche lei apprezzata nelle semifinali regionali al Maria Pia due anni fa.

Il sito del San Pietro è www.skylovolley.it.

Nona giornata in visita all’AS Benevento, una delle due formazioni del capoluogo sannita. Scusate la scarsa finezza, ma dopo lo 0-6 dello scorso anno (peraltro ineccepibile), io mi do una vigorosa grattata.

Sembra che Agozzino & Co. siano state confermate in blocco, inclusa la stella del volley mondiale, Giovanna Bernardi, eletta dalla FIVB miglior giocatrice del XX secolo.

      Temo che la società non abbia un proprio sito.

Ritorno nella Murgia barese il 21 novembre, fronte AS Altamura. Le pari opportunità nel girone, rappresentate lo scorso anno dalla sola Annagrazia Matera, raddoppiano grazie alla seconda gentilcoach, Pina Difonzo. La società ha fatto spese soprattutto in Campania: da Battipaglia è arrivato il libero Ileana Evangelista, da Scafati l’opposta Sara Giogli (benvenuta in Puglia; salutami Franco), da Sala Consilina la palleggiatrice Simona Ancora e la schiacciatrice Carmen Vantaggiato.

 Dal mercato pugliese provengono, invece, Debora Zicari (laterale, ex Santeramo), Anna Simonetti (libero, ex Santeramo) e Grazia Spinelli (centrale, ex Turi).

Dalla Sicilia gli acquisti più suggestivi: Francesca Licata (laterale, ex Siracusa, B2) e la brasiliana Ana Carolina Branco (centrale, ex Rossano, B1).

Anche in questo caso, non ho notizia di un sito della società, ma sono pronto a rettificare nel caso mi fosse sfuggito.

Incontro di prestigio all’11^ giornata: l’Arzano, neopromossa ma con un passato finanche in serie A2. E’ proprio con l’Arzano che ha giocato in serie A Veronica Grimaldi, come il fan club ci tiene a ricordare. E lo ribadiamo: Veronica Grimaldi ha giocato in serie A! Con i rinforzi di cui si è dotato, non si può escludere che l’Arzano possa tornare in poco tempo a certi livelli. Un nome su tutti: Nunzia Campolo, che ancora non si decide a togliersi dai… a giocare in campionati più degni della sua indiscussa bravura. Il tentativo di clonazione dell’Orion di due anni fa contempla anche l’ingaggio di Maria Grazia Sforza.

Confermate Maggie Cozzolino, Santa Guida ed Elisabetta Piscopo; ingaggiate anche Lisa Gritto e Carmela Petrella.

Il sito dell’Arzano non mi è noto.

Prima di un terribile rush finale, la Palafiom deve misurarsi con l’Accademia Volley Benevento, che non è la squadra di Maria De Filippi, ma è una formazione proveniente dalla serie A2 che punta decisamente sulla linea verde. Ingaggiate “la ragazza col turbante” Giuditta Tancredi, il libero Emilia Gaudio, la centrale Erica Lestini e molte altre giovani promettenti. Ma un particolare motivo d’interesse sarà monitorare i progressi del gioiellino del Salento, la palleggiatrice Eleonora Carbone. Dall’alto dei suoi 23 anni sembra una vecchietta la centrale Rosa Principe (ex Monterotondo, B1). Della formazione di A2 sono rimaste Annamaria Ferrone ed Elena Gammarota.

Il sito di riferimento è www.accademiavolley.it.

Tre squadre in B (inclusa la Lorelei in B1) non sono evidentemente un lusso per Potenza. Dopo l’ASCI ci confronteremo, infatti, con la Livi Potenza, formazione temibile ed ambiziosa in virtù degli acquisti di Roberta Calculli (palleggiatrice, ex Matera), della russa Elena Alexandrova (schiacciatrice, ex Lorelei) e soprattutto della nostra Michela Benefico (schiacciatrice), grande cuore rossoblu che sarà difficile immaginarsi contro. L’ultimo acquisto è Ilaria Barbaro, che abbiamo conosciuto a Manfredonia.

Sul web bisogna digitare www.livivolley.it.

L’ultimo derby è a Molfetta. Dopo la salvezza conquistata l’anno scorso, l’Azzurra ha radicalmente cambiato obiettivi e si pone adesso tra le favorite del campionato.

L’aveva promesso e l’ha fatto davvero: il presidente Giancaspro ha condotto la prima campagna acquisti della storia del volley su Facebook. Segni dei tempi. Quindi delle adriatiche sappiamo tutto. Ad arricchire il roster di Annagrazia Matera sono arrivate le palleggiatrici Virginia Alfieri (Vigolzone, B1) e Sara Grassi (Bitonto, C), le schiacciatrici Barbara Guglielmi (Mariano Corciano, B2) e Savina Binetti (Molfetta Volley, C), le centrali Angela Tralli (Marsala, B1) e Mariella Lasorsa (Molfetta Volley, C). Restano a Molfetta Mara Racanati, Marilena Fracchiolla, Brigida Fortunato, Alessandra Nappi, Marta De Gennaro, Simona Marasco e Valeria Brattoli.

L’occasione è comunque gradita per salutare due atlete in partenza: la concittadina dai capelli sciolti, Giusy D’Elia, e la mitica capitana e santa Maria Teresa Francioso, sempre grato per le indimenticabili emozioni che ha saputo regalare in quel di Gioia del Colle.

Imminente il nuovo sito internet della società.

Si chiude contro il Sarno, come l’anno scorso ma a campi invertiti. La carrellata delle giocatrici a disposizione di coach Loparco rappresenta, da sola, una certificazione di favorita per la vittoria finale: Tatiana Capriotti, Vanessa Torrisi, Daniela Polito, Neide Pereira, Raquel Santos (se confermata), Tania Costantino, Annamaria Amitrano, Antonella Salvati, Arianna Amati e Angela Castiello.

Vabbè, organizziamo una petizione per dichiarare il Sarno già in B1 e facciamo prima. Due turni di riposo a squadra e non ne parliamo più...

A pensarci bene, però, c’è una grande incognita: chi saprà sostituire lo scout-man Sasà Albanese (che saluto in vista della nuova avventura a Mercato San Severino)? Quel computer portatile contiene dati più preziosi del registratore di Patrizia D’Addario.

Colgo l’occasione per salutare Maria Rosa e la nostra “bestia nera” Veronica; spero che ci si incontri sugli spalti.

Il sito del Sarno, bellissimo ma non sempre aggiornato, è www.aitovolleysarno.it.

 

NOTE:

Le foto di Acquaviva delle Fonti è tratta da www .comune.acquaviva.ba.it.

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Intervista a coach Marcello Presta

di skanderbeg69 (15/05/2009 - 13:43)

Dopo una promozione ed una salvezza trionfale, quest’anno il clima è un po’ più mesto. Iniziamo l’intervista con la domanda più scontata. Cosa è mancato alla Nati a Taranto per raggiungere l’obiettivo stagionale, ossia i play-off?

Cominciamo col riconoscere i meriti degli avversari: il livello tecnico del nostro girone quest’anno è risultato notevole e quindi un organico come il nostro, che pure appariva competitivo e che probabilmente avrebbe chiuso in un’altra posizione l’anno scorso, ha dovuto cedere il passo a squadre più forti. Le nostre avversarie, inoltre, schieravano atlete più valide delle nostre in ruoli chiave.

Noi avevamo il dovere di provarci pur essendo una formazione “operaia” e senza fuoriclasse, ma avremmo potuto sperare in qualcosa di più soltanto se avessimo giocato sempre al 100% e questo non è avvenuto. E’ inutile dire che c’è stato anche qualche errore nella costruzione dell’organico.

Ma sei d’accordo sul fatto che la NAT del girone di ritorno sia stata diversa da quella del girone di andata?

No, la NAT è stata diversa soltanto dalla sconfitta di Matera in poi, quando si è pensato – erroneamente – che i play-off sarebbero stati a quel punto irraggiungibili. In fondo, se ci fai caso, l’andamento del girone di ritorno è stato molto somigliante a quello del girone di andata, in particolare le due sconfitte consecutive con il Matera e con il Benevento. L’unica differenza è che nel girone di ritorno, dopo queste due sconfitte, c’è stata un po’ di mestizia e di fatalismo in più e abbiamo pagato un po’ troppo la pressione che gravava sulla squadra.

Un problema concreto si è avuto solo in allenamento, quando non c’erano più dodici giocatrici a disposizione.

Eppure il campionato era iniziato bene: un convincente esordio con Scafati e quattro vittorie consecutive, sia pure con squadre destinate alla lotta per la salvezza. E’ stata una striscia di vittorie che ha dato coraggio o che ha creato qualche illusione eccessiva?

Ha creato qualche illusione eccessiva. D’altronde si sapeva che erano squadre di bassa classifica e che lo Scafati travolto all’esordio non era il vero Scafati. Si è rischiato di perdere un po’ il senso della realtà.

Poi lo 0-3 interno con Matera nel primo scontro diretto con una “grande” e la brutta debacle di Benevento. Due sconfitte molto diverse; quali effetti hanno provocato?

La sconfitta con il Matera al Palafiom è stata una prima svolta della stagione. Giocammo bene, ci costruimmo la possibilità di vincere tutti i tre set e poi siamo rimasti a secco. Se le cose fossero andate diversamente, forse sarebbe stato diverso anche il nostro campionato.

Ma essere sempre in vantaggio fino ai 20 punti, in ciascun set, e poi perdere 0-3 fu una conferma del nostro potenziale, che tutto sommato dimostrò di potersela giocare con una favorita, o fu la dimostrazione della maggiore maturità delle lucane?

Fu una partita emblematica; fu la dimostrazione che altri possedevano la mentalità vincente e noi no. E lì pagammo anche l’assenza di giocatrici in grado di assumersi responsabilità nei momenti più delicati.

Benevento.

La disfatta di Benevento fu figlia della sconfitta con il Matera: lì furono esasperati i limiti di atlete che non riuscirono a dare il giusto peso al percorso che stavamo compiendo. E la cosa si sarebbe ripetuta nel girone di ritorno.

Dopo Matera e Benevento, contro il Battipaglia (all’epoca penultimo) perdiamo il settimo set consecutivo. In casa. Cosa hai pensato in quell’intervallo?

Durante la partita non si pensa a queste cose e si resta concentrati esclusivamente su quello che avviene sul parquet. E sul parquet il Battipaglia stava disputando un’ottima partita mettendoci in difficoltà. Però anche noi fummo bravi a reagire e a ribaltare il risultato. Quella sera eravamo un animale ferito: avremmo potuto morire (e per morire io intendo una regressione irreversibile che avrebbe potuto condurci persino in serie C) oppure rialzarci. Ci rialzammo.

E non posso dimenticare quella palla salvata di piede da Clara al tie-break, uno di quegli episodi casuali e minimi che possono modificare un destino più globale.

Lì è iniziato un buon periodo: vittoria a Potenza per 3-1, poi 3-0 interno al Sala Consilina e infine il successo più importante della stagione, 3-2 a Salerno, per molti la prestazione più brillante della Nati a Taranto di quest’anno.

In realtà fu un periodo molto teso, molto nervoso, anche perché cambiai il mio atteggiamento nei confronti delle atlete, brave comunque a non far trasparire all’esterno i malumori dello spogliatoio e a mascherarli con prestazioni tecniche positive.

Salerno, soprattutto, fu una grande partita per noi. Devo dire, però, che l’Autoluna non fu irresistibile ed agevolò un po’ il nostro compito.

Tuglie e Trani. Una vittoria in casa non proprio esaltante ma comunque soddisfacente ed una sconfitta al PalaAssi che non ferisce. C’era ancora ottimismo?

A Trani avremmo potuto fare di più. Ci fu troppa arrendevolezza, troppa sudditanza psicologica verso le avversarie. E inoltre venne a mancare qualche giocatrice importante che poi, comunque, si sarebbe riscattata con prestazioni più all’altezza.

Dopo la vittoria con il Montescaglioso, arrivano i due tie-break persi in Campania (Sarno e Scafati). Riceviamo apprezzamenti per il bel gioco, ma sprechiamo nove palle-match e raccogliamo soltanto due punti sui sei che abbiamo sfiorato. Quanto hanno pesato quelle due sconfitte sul destino del nostro campionato?

Quello è stato il nostro periodo migliore dal punto di vista tecnico. Giocavamo veramente bene, ma quelle due partite in Campania le perdemmo. Perché?

Nel caso di Scafati, non ci sono tanto “colpe” nostre quanto meriti delle avversarie che disputarono una partita superba. Fu una battaglia tra due ottime squadre e vinse la migliore.

A Sarno, invece, le responsabilità ci sono e sono riconducibili a quel problema che ha condizionato tutta la nostra stagione: la mancanza di mentalità vincente e la mancanza di giocatrici di peso in grado di chiudere un set. Sul 9-14 in nostro favore ci furono errori che abbiamo pagato profumatamente e tutto il nostro campionato è stato connotato da questo tipo di situazioni. Ciò non toglie che anche Sarno abbia giocato benissimo meritando la vittoria.

Torniamo a vincere con squadre di bassa classifica, ma intanto perdiamo Clara e Silvia, Marcella gioca da centrale e poi arriva Vittoria. Siamo così allo scontro diretto per il terzo posto: Matera-Taranto 3-1.

Purtroppo anche in quella occasione non abbiamo saputo affrontare adeguatamente le tensioni e la responsabilità di una partita così importante. Spesso siamo stati leoni con le pecore e pecore con i leoni.

Peccato perché fisicamente stavamo bene (tranne Vittoria Repice che aveva ripreso a giocare soltanto la settimana prima), avevamo preparato l’incontro nei minimi dettagli e Matera giocò esattamente come ci aspettavamo che giocasse.

Tracollo interno con il Benevento (0-3) ed ulteriore sconfitta a Battipaglia (3-1). La pietra tombale sul nostro campionato.

Lo 0-3 del Maria Pia è stato il vero addio ai play-off. Sette punti di distacco non sarebbero stati impossibili da recuperare visti gli scontri diretti incrociati nel finale di campionato. Ma questa consapevolezza che contro il Benevento ci saremmo giocati la stagione non c’era e fui addirittura costretto a interrompere il riscaldamento per ricordare duramente alle ragazze che stavamo per affrontare una partita e non un allegro pic-nic di Pasquetta.

A Battipaglia, invece, ci fu un impegno dignitoso, ma la Cofimar ormai giocava benissimo. Forse un punto avremmo potuto strapparlo, ma Lombardo e compagne giocarono alla grande. Nulla da dire.

Il nostro finale di campionato è stato privo di particolari sorprese: a parte il Sarno, abbiamo battuto squadre con meno punti di noi (Potenza, Tuglie, Montescaglioso), ma non siamo riusciti a infastidire il Salerno e il Trani. Tutto scontato ormai? Poteva andare meglio? Poteva andare peggio?

E’ andata come doveva andare, anche se avremmo potuto dare qualcosina di più proprio contro il Salerno e contro il Trani.

Considerazioni generali sulla squadra. In cosa siamo andati bene e quali sono state le nostre lacune? Dal punto di vista tecnico e caratteriale.

Siamo stati bravi in ricezione e a muro. A un certo punto della stagione viaggiavamo con medie di 3 muri a set e con il 50% di ricezione perfetta. Secondo me ed anche secondo osservatori esterni, abbiamo avuto la più forte coppia di centrali del girone, sia con Clara-Cristiana che con Cristiana-Vittoria. Ma i campionati non si vincono con le centrali e quest’anno ne abbiamo avuto una dimostrazione.

Di negativo ci sono gli errori-punto: troppi. Anche 40/50 errori-punto in partite che abbiamo vinto 3-0. Un altro difetto sono stati i servizi sbagliati, in particolare nei momenti caldi dei set e magari con una rotazione favorevole per noi. Si tratta di un difetto che rivela una certa incapacità di ragionare e di evitare l’errore quando proprio è inopportuno.

Sul piano caratteriale, non mi è piaciuta la mancanza di applicazione negli allenamenti, le lacune di personalità in partita, nonostante un discreto tasso di esperienza che ormai abbiamo acquisito nella categoria, e il clima che c’era nello spogliatoio.

Abbiamo disputato l’intero campionato con un unico libero, Simona Leone. Un evento storico...

Se l’è meritato. Ha un po’ balbettato all’inizio, ma poi ha reagito con grande carattere e determinazione, riconquistando la mia fiducia grazie alle prestazioni e alle buone percentuali in ricezione e in difesa.

La diaspora NAT. Ivana Gallo Ingrao e Paoletta Marcianò. Notizie da Ostuni?

Notizie positive. A Ivana serviva soprattutto giocare con continuità dopo l’infortunio alla spalla e lo ha fatto.

Per Paoletta è stato un anno molto importante che le ha regalato un’esperienza incommensurabile grazie al confronto con le avversarie tostissime che caratterizzavano il nostro girone. L’ho vista molto migliorata.

Mi dispiace per la prevedibile retrocessione dell’Ostuni, ma “egoisticamente” sono contento per le nostre ragazze. Per la loro crescita, meglio ultime in B2, soprattutto in questa B2, che prime in C.

Al Corriere del Giorno hai dichiarato che una squadra composta da tarantine è stato un danno perché la vicinanza dei familiari ed atteggiamenti consolatori possono risultare controproducenti. Le non tarantine sono state più “produttive”. [1]

Dunque il progetto sportivo-culturale di costruire una squadra competitiva mediante l’utilizzo di atlete locali, “nate a Taranto” appunto, è destinato a svanire o bastano dei correttivi?

Come spesso avviene nello sport, anche in altre città, è difficile trovare profeti in patria e quelli a cui facevo riferimento sono problemi frequenti. Da noi sono stati più palesi, soprattutto se penso al tracollo interno con il Benevento. Quando ci sono troppe coccole, vincere o perdere è uguale.

Però, è chiaro che non si può generalizzare. Proprio nella nostra squadra ha militato un’atleta che, tornando a Taranto, nella propria città, dopo aver disputato diverse stagioni anche in serie A, ha dimostrato di essere una giocatrice vera e l’unica vera giocatrice della squadra per tanti anni.

Il primo campionato di Vincenzo Lupo.

Il nuovo presidente, pur non avendo una specifica esperienza nel mondo della pallavolo, ci ha offerto stimoli nuovi e ci ha indicato percorsi ambiziosi, mettendo a disposizione della squadra un’organizzazione molto ben articolata. E tutto con grande passione.

Si è anche puntato ad una maggiore valorizzazione mediatica della squadra, in particolare su alcune emittenti locali. Eppure non è bastato ad assicurarci un buon numero di spettatori al Palafiom, soprattutto nella fase finale del campionato. Sono stati i risultati ed il prematuro allontanamento dai play-off ad aver bilanciato negativamente la maggiore visibilità della NAT sugli organi di informazione?

Non sono d’accordo: quest’anno abbiamo avuto più pubblico rispetto allo scorso anno. Con il Matera il palazzetto era gremito.

Non dimentichiamoci che siamo a Taranto e che persino l’A1 maschile, in alcune occasioni, ha radunato ben pochi spettatori. Per non parlare della Tempesta di B1. Dobbiamo sempre fare i conti con questa città; persino lo Jacovone si svuota quando la squadra di calcio perde.

Jotv ha permesso la visione delle partite anche a chi non poteva venire al Palafiom.

E’ stato un esperimento interessante, un’iniziativa da riproporre. Il web può permettere anche a società piccole come la nostra di essere seguite in ogni parte del mondo e con costi decisamente limitati. Credo che le telecronache in streaming siano state molto apprezzate, non soltanto dai nostri tifosi. Certo, sul livello di competenza tecnica del tuo commento ci sarebbe molto da dire, ma lasciamo perdere...

Per la prima volta nella storia della Palafiom-NAT, c’è un gruppo di tifosi organizzati che ha sempre assicurato sostegno al Palafiom e spesso l’ha fatto anche in trasferta.

Il coinvolgimento dell’Armata Jonica è stata una grandissima conquista, una delle note più positive della stagione. I ragazzi ci hanno regalato tanto affetto e tanto calore anche quando perdevamo, anche in trasferte che non contavano per la classifica. A loro va il nostro sentito ringraziamento.

Un’altra nota positiva?

La competenza di Michele Formoso, Rocco De Vita e Maurizio Bottazzo. La loro è una competenza da serie A; sono stati preziosissimi e colgo l’occasione per esprimere anche a loro la mia gratitudine e la mia ammirazione per l’eccellente lavoro che hanno svolto in questi mesi.

La NAT-Tempesta. Un parere sul lavoro svolto da Davide Monopoli e dalle ragazze.

E’ una scommessa vinta l’estate scorsa, quando abbiamo deciso di costituire un gruppo di atlete giovani, in grado di rappresentare un potenziale serbatoio per la prima squadra e guidato da un allenatore altrettanto giovane. In città i tecnici sono sempre gli stessi da anni; non c’è mai un ricambio.

A Davide Monopoli abbiamo affidato una Ferrari, ossia un gruppo di atlete tecnicamente valide, una palestra, dirigenti, un’organizzazione ben articolata a disposizione. In altre parole, ha avuto la fortuna di saltare la gavetta, ma è stato bravo: ha condotto la Ferrari portandola vittoriosamente al traguardo senza pagare neanche lo scotto dell’inesperienza.

Dalla fusione sono già scaturiti effetti positivi? Quali per la squadra di B2? Quali per la squadra di D?

Alle ragazze della serie D, anche a quelle con meno aspirazioni, abbiamo offerto la possibilità di giocare con qualche opportunità in più. Inoltre c’è stata una razionalizzazione delle risorse e la Tempesta rappresenta un’isola di salvezza in caso di naufragio.

Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento ufficiale a Mimmo Castaldo e a Luca Passaro.

I benefici per la B2 ancora non si vedono in modo diretto, ma questo dipende anche dai quei centimetri di altezza che sono indispensabili per la categoria.

Uno sguardo al campionato. Dall’estate scorsa sostenevi che le migliori squadre erano Trani, Salerno e Matera. Sui primi posti, quindi, c’è poco da aggiungere; immagino che riterrai l’alta classifica rispondente ai valori espressi in campo. C’è qualcosa che ti ha sorpreso in positivo o in negativo tra le altre formazioni?

Veramente, a mio avviso, il Salerno avrebbe potuto fare anche meglio del Trani e in questo senso è stata una piccola delusione.

Sotto la zona play-off, la grande sorpresa è stata sicuramente il Battipaglia, che ha concluso un campionato strepitoso. E’ inutile dire che la svolta determinante porta la firma dell’allenatore Claudio Bifulco.

Trani e Salerno sono risultate la vincitrice e la terza classificata nella Coppa Italia nazionale di serie B2. Tu hai anche assistito alla Final Four. E’ stato davvero un campionato di alto livello quello appena concluso nel nostro girone?

Non mi aspettavo che sarebbe stato così, in effetti. Se penso che il Molfetta è arrivato quintultimo con 39 punti, ossia l’equivalente di 13 vittorie piene (quasi metà delle partite giocate)... E’ impressionante.

E a proposito di Final Four, ho la sensazione che alcune squadre dominatrici di altri gironi da noi sarebbero finite quarte o quinte. Sì, è stato un campionato di altissimo livello, ricco di posti quattro e di centrali che avrebbero potuto tranquillamente giocare in categorie superiori. Al contrario, gli opposti mi sono sembrati inadeguati e le palleggiatrici (alcune, comunque, molto valide) spesso non erano all’altezza delle attaccanti che servivano.

Le centrali sono state fenomenali. Ho rivisto i video dell’anno scorso e certamente non c’erano tutte quelle fast che abbiamo ammirato in questa stagione. A questo proposito, sono convinto che le nostre abbiano espresso le migliori fast del campionato, dopo quelle della Vecerkova.

Il tasso tecnico elevato naturalmente è stato trainato dalle prime tre formazioni e in particolare dal Trani. Negli obiettivi centrati brillantemente dalle adriatiche, nella vittoria del campionato e della Coppa Italia, nel fatto che Trani sia la più forte squadra d’Italia della categoria, credo che ci sia tutta la mano di Tony Chieppa e Pino Filaninno. Il raggiungimento degli obiettivi all’80% è merito loro.

Il sestetto ideale 2008-‘09 (escludendo, come al solito, le nostre giocatrici).

Palleggiatrice Rosa Ricci (Trani), e questo è scontato. Il problema è chi metterle alle spalle. Abbiamo visto tante buone palleggiatrici, ma nessuna fuoriclasse. Tante “palleggiatrici-operaie”, se così possiamo dire.

La categoria degli opposti non ha offerto grossi nomi, a parte Ida Taurisano (Tuglie) che in B2 è una marziana. Però il suo campionato purtroppo è finito prematuramente e quindi indico Noemi Piscopo (Montescaglioso). Per me, la migliore è stata lei, che in quel ruolo avrebbe potuto fare la differenza con qualunque squadra.

Molte schiacciatrici ideali. Troppe... Quasi ogni formazione aveva un posto quattro in grado di fare la differenza, da Campolo a Caterina, da Scialacomo ad Annese (finché ha potuto), da Nolè a Di Pietrangelo, da Lombardo a Matarazzo. Guardando al rendimento e chiudendo un occhio sul dato anagrafico, credo che la coppia di laterali migliori sarebbe formata da Michela Ristits (Matera) e Paola Felicetti (Potenza).

Come prima centrale Micaela Vecerkova (Matera), la regina del campionato. In B2 è inarrestabile ed è risultata la vera arma in più del Matera.

Come seconda centrale, tra tanti nomi, indico Viviana Vincenti (Salerno). Finalmente, dopo due campionati in ombra, ha avuto la capacità di mettersi in discussione, di migliorarsi ancora e di sfruttare l’opportunità che le è stata offerta. E’ stata bravissima; devo riconoscerlo nonostante lo... “sgarro” che ci ha fatto l’estate scorsa.

Come miglior libero, Raffaella De Vita (Matera). Per il resto, non vedo in questo ruolo giocatrici con grandi possibilità di carriera.

Quali under 18, a tuo avviso, andrebbero tenute d’occhio?

Nessuna, e questo è un serio problema. Nessuna ha saputo ritagliarsi spazi davvero importanti ed è inutile usare la solita retorica per cui la colpa sarebbe delle società che non sanno allevare le giovani. Under proprio forti in questo periodo non se ne vedono; l’anno scorso almeno c’era Antonella Postiglione del Potenza, che poi è finita al Club Italia.

A questo proposito, mi fa piacere spendere due parole per la nostra Silvietta Mastandrea. Lei è la mia speranza e può diventare fortissima. Questo campionato l’ha consacrata: è cresciuta visibilmente, ha dato tanto, è più sicura di sé e garantisce certezze anche alla squadra. E’ cresciuta anche come persona. Io credo che sia stata proprio lei la migliore giovane del campionato e vorrei darle la possibilità di fare qualche esperienza importante. Intanto le faccio pubblicamente i miei complimenti e le auguro un futuro degno del valore che sta dimostrando.

Puoi individuare un tuo errore, un tuo errore personale, che pensi di aver commesso durante questo campionato?

Ho pensato di poter gestire alcune situazioni che invece si sono rivelate ingestibili.

Una scelta tattica altrui che ti ha sorpreso favorevolmente.

Di solito mi colpiscono le scelte di Nello Caliendo (Potenza), che spesso riesce a sorprendermi in positivo. ...Qualche volta anche in negativo, però.

Inoltre, lo spostamento di Antonella Miano (Battipaglia) dal posto due al centro si rivelò un’ottima strategia visto che la ragazza ci fece un culo così per tutta la partita.

L’incontro con una persona che ti ha fatto piacere.

Tommaso Galtieri. Ma devo dire che mi ha sempre fatto molto piacere incontrare, rivedere o conoscere tutti i miei colleghi ed amici. La differenza tra serie B2 e serie C è anche questa.

Qual è lo stato di salute del volley pugliese?

A livello di vertice siamo una delle realtà più importanti: Martina Franca in A1M, Santeramo e Castellana in A1F, Gioia del Colle e Castellana in A2M, San Vito dei Normanni in A2F, Molfetta ai play-off di B1F, Trani che raggiunge Valenzano in B1F.

Un ottimo esempio è il lavoro svolto dal San Vito dei Normanni, ricco di giocatrici pugliesi (come Alessandra Piccione e Valeria Caracuta) e bloccato ai play-off soltanto dopo aver venduto cara la pelle alla formazione più forte. Restando al volley di vertice, c’è Annamaria Quaranta che è tornata in Nazionale e Imma Siressi che potrebbe arrivarci in futuro, come le auguro.

A livello giovanile, invece, vedo qualcosa in più in ambito maschile rispetto al volley femminile. A Taranto, in particolare, mi sembra che soffriamo il problema della statura e purtroppo la pallavolo d’eccellenza non può prescindere dall’altezza.

E’ stata un’intervista con cui abbiamo ripercorso una stagione non proprio soddisfacente anche se l’attuale 5^ posto non è affatto da buttare. Vogliamo chiuderla con un bel ricordo che conserveremo di questo campionato?

Il più bel ricordo tecnico è la vittoria per 3-2 a Salerno.

Esulando dal volley giocato, una bella emozione è stata ritrovare il telefonino nell’aiuola di Battipaglia in cui era caduto un quarto d’ora prima. E poi non posso non menzionare le gustose focacce con cui siamo sempre stati accolti a Valenzano in occasione delle amichevoli infrasettimanali.

NOTE

1) Cfr. DI CERA, G., “La Nati a Taranto è in convalescenza”, “Corriere del Giorno”, 3 aprile 2009, pag. 41.

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Tuglie-Nati a Taranto 2-3

di skanderbeg69 (19/04/2009 - 17:51)

Sabato 18 aprile 2009 – ore 19.00

Vangelis, Momenti di gloria...

La musica diffusa nel prepartita agevola i ricordi. Il tensostatico di Tuglie è un luogo ormai sacro nella storia della Nati a Taranto. Qui, il 5 maggio del 2007, conquistammo la promozione in serie B2 al termine di una partita intensa ed emozionante. Chi se la scorderà mai?

Fra l’altro su You Tube c’è ancora il video dei punti finali e della conseguente, irrefrenabile esultanza girato da Fabio con il telefonino:

http://www.youtube.com/watch?v=t6csQeSPAVM

Io ancora mi commuovo quando lo rivedo.

Oggi la situazione ed il clima sono diversi: la Nati a Taranto non ha più nulla da chiedere a questa stagione, se non un quarto posto privo di effetti concreti e l’esigenza di garantire la regolarità del campionato. Molfetta ci guarda... Come ci guarderà Matera sabato prossimo...

La partita di oggi e l’approccio straordinariamente grintoso delle ragazze dimostreranno che gli stimoli di squadra e individuali non mancano e vanno ben al di là della mera serietà professionale. Altro che demotivazione.

Anche Tuglie non sembra particolarmente allegra: non è stato il campionato che poteva essere. Vincere a Trani nel girone d’andata e poi – dopo l’infortunio alla stella Ida Taurisano - trovarsi a lottare per la salvezza in quello di ritorno è una situazione che evidentemente non infiamma il paese, distratto – peraltro – dalla festa patronale.

Poca gente al tensostatico, quando due anni fa non c’erano posti neanche in piedi. Clima mesto.

Non momenti di gloria, dunque, ma momenti di grande agonismo sì.

Cerchiamo di conquistare due spettatori in più: Michela invita Divina Felline; io invito Monica di Forzaragazze. Non vengono. Col cavolo che adesso continueremo a trasmettere i comunicati al sito...

Un’altra data indimenticabile è il 31 marzo 2007, la prima volta che Valeria Montagna arbitrò la nostra squadra.

A distanza di due anni, finalmente, la FIPAV si è decisa a designare nuovamente l’avvenente brindisina alla direzione di un nostro incontro. Una divina nel tensostatico, quindi, c’è. Quante emozioni, stasera...

Formazioni. Tonino Cavalera propone Valeria Spano in palleggio, Monica Casalino opposto, Neire Scupola e Titti Romano di banda, Anna Maria Isceri e Pamela Antonino centrali, Daniela Calò libero. In panchina le baby terribili Eleonora Carbone e Giorgia Valente.

In panchina c’è anche Ida Taurisano, ma si sa che non potrà giocare. E’ lì soltanto per fare terrorismo psicologico con la sua presenza...

Nati a Taranto: Alessandra Certa palleggiatrice, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Cristiana Zonca e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

Désirée non c’è perché vuole più bene alla squadra di serie D che a quella di serie B2. Questa ce la leghiamo al dito.

Fanno compagnia a coach Marcello Presta: l’acciaccata Sonia Tinelli e l’infortunata Marcella Scaglioso. Quest’ultima fa solo atto di presenza; sarà per questo che tarda a schierarsi per la presentazione delle squadre.

Primo set

Ace di Scupola.

Ooops, non è che sarà una serata di sonnolenze?

No, non lo sarà: è Michela che reagisce, ma poi regaliamo troppi errori offensivi alle padrone di casa, a segno quasi con tutte le atlete del sestetto.

L’ace di Isceri chiude il primo ciclo della partita (9-5).

Inizia a questo punto un secondo ciclo che si chiama Vittoria Repice. Un ciclone, più che un ciclo: fast, primo tempo, due ribattute su ricezioni lunghe, due muri (uno dei quali con Silvietta) e una palletta.

Tutto lei.

L’ace di Alessandra chiude un break di nove punti (9-14).

Vittoria aveva dimenticato di estrarre il pallonetto dal proprio repertorio tecnico e provvede subito a colmare la lacuna (10-15).

Tuglie si riprende: Scupola, Romano e Casalino agguantano il pareggio fin troppo presto (17-17), ma a questo punto inizia lo show dell’altra nostra centrale, Cristiana Zonca.

Straordinaria: tre primi tempi e una fast con in mezzo una pipe magnifica ed un ace-culo di Michela (17-24).

Da sottolineare anche la serata di grazia di Alessandra, che apre il gioco in tutte le direzioni. Fra un po’ attaccheremo anche dal sottoscala.

Spediamo sulla rete e sull’asticella le prime due palle-set, ma la terza è quella buona: Daniela Calò compie un miracolo sulla bomba di Simona, ma il successivo pallonetto di Cristiana finisce in campo: 19-25.

Secondo set

Tuglie attacca con Scupola e Romano; Taranto replica con un altro punto-culo aiutato dal nastro (Silvietta) e soprattutto con le due centrali venute da lontano (altri due punti di Cristiana, altri tre di Vittoria).

Da lontano ma non troppo: Cristiana non è tedesca - preciso a beneficio degli spettatori che hanno formulato questa ipotesi. E’ di Novara, provincia di Taranto – come dice lei. Ormai non fa altro che rispondere “ce vuè?” a chiunque le rivolga la parola. Direbbe “ce vuè?” anche al Capo di Stato Maggiore se la chiamasse a rapporto.

Sull’8-7 fuga delle salentine: bel pallonetto di Isceri, primo tempo a farfalle delle nostre, fallo di posizione, fast di Antonino, invasione rossoblu e diagonale di Casalino (14-7).

Fast di Vittoria con conseguente urlo.

L’arbitra Valeria ne ha abbastanza: convoca Vittoria e Titti e spiega loro che le squadre stanno disturbando la quiete pubblica. Ha ragione. Che stiamo, al mercato?

Fra l’altro fuori c’è la processione dell’Annunziata e sarebbe disdicevole disturbare.

Se il paese si affida alla Madonna, coach Cavalera (che, pure lui, in fatto di urla non scherza; è peggio di Scanferlato) preferisce contare sui brillanti riflessi della capitana Calò.

La Nati a Taranto si affida, invece, in questo momento, al nastro (cioè al culo), che per la terza volta inganna le avversarie. L’ace è di Simona.

Ancora un primo tempo a farfalle (prima Vittoria, adesso Cristiana; la par condicio è rispettata) ed uno spettatore si chiede: “Ma lu fannu apposta...? E’ nu schema...?”

La gaffe è cancellata da due muri e da un altro pallonetto-capolavoro del sottotenente di vascello, oltre che da un ace di Michela. Parziale riaperto: 20-17.

Lo richiudono Romano e Spano, quest’ultima con un astuto tocco di seconda (25-20).

Terzo set

Nell’intervallo Daniela Calò, dalla panchina, ordina a Pamela Cervellera di andare a prendere una bottiglia d’acqua. Per chi l'ha presa, per la garzona del supermercato? Almeno le avrà dato la mancia per il servizio a domicilio?

Il terzo parziale è quello del grande equilibrio, dall’inizio alla fine. E quante emozioni, che intensità!

Il muro rossoblu continua a fare faville, ma Scupola e Casalino tengono le padrone di casa agganciate.

Sul 5-6 inizia una fase caratterizzata da errori, ma sono errori distribuiti quasi equamente sui due fronti. Tuglie predilige le battute, Taranto gli attacchi. Mi sorprendono alcuni errori vistosi della Casalino, anche palloni da appoggiare semplicemente nel campo avverso. Non è da lei. Ma comunque, alla fine, pur non giocando benissimo, 15 palloni a terra li ha messi.

L’Italgest ottiene un vantaggio di tre punti sul 17-14. E’ a questo punto che il set decolla, regalando spettacolo.

Coach Marcello rischia Sonia. Sarà ben ripagato.

Due punti consecutivi della nuova entrata ci portano sul 19-18.

Due attacchi del Tuglie finiscono fuori ed uno sulle mani di Michela a muro (21-21).

Time-out salentino, con Cavalera incazzatissimo.

Bomba di Michela e attacco vincente di Simona (22-23), poi Cristiana, con una fast imperiosa, ci regala il primo set-point (23-24). Lo annulla Romano con l’ennesimo mani-fuori.

Dentro Valente per Casalino, ma soltanto per servire, visto che i 5 errori dell’esperta ex-brindisina devono aver messo in agitazione il tecnico locale. La piccina non si emoziona, poi Michela salva un incredibile pallone di piede e Vittoria mette a frutto l’impresa della compagna (24-25).

Quest’anno i piedi ci hanno regalato diversi punti (ricordiamo ancora il piede di Clara nel tie-break con il Battipaglia).

Muro di Isceri ed anche il secondo set-point è annullato (25-25).

L’atto conclusivo del parziale è firmato dal Gattuso del volley femminile, Vittoria Repice: fast e primo tempo!

25-27 dopo 33 minuti di passione.

Quarto set

Tuglie reagisce bene al colpo ed inaugura il quarto set con un eloquente 6-0. Ale, adesso, preferisce affidarsi alle attaccanti: 2 punti Michela, 2 punti Corallina, 3 punti Sonia e siamo a ridosso delle salentine (13-12).

Scupola è un po’ imprecisa e mister Cavalera getta nella mischia (questa volta per restarci) Giorgia Valente, che fa punto al primo tentativo.

La partita, intanto, diventa sempre più nervosa. Sonia commette un’invasione, protesta e viene ammonita.

Neanche Marcello la prende bene e persino Ale sottopone qualche osservazione alle gentili orecchie dell’arbitra. La nostra palleggiatrice non ha mai detto niente a nessuno; proprio stasera deve fare casino?!

Spero che il flusso dei miei pensieri, colmi di ammirazione, raggiunga il seggiolone e prevalga sulle voci ostili che in questi momenti salgono dal parquet. L’affetto prevalga sull’odio, la pace prevalga sulla guerra.

Sebbene il gioco delle rossoblu continui ad essere molto valido, adesso Tuglie sta difendendo bene, grazie soprattutto alla capitana Calò, mentre Romano continua a sfruttare a proprio vantaggio le mani del muro ospite (22-15).

Ormai sono due anni che Calò e Romano si scambiano i ruoli e quindi le maglie nel corso della stagione. Speriamo che abbiano almeno la stessa taglia.

Ci sono scambi lunghissimi, estenuanti. Sarà per questo, forse, che le ragazze chiedono ripetutamente la verifica della rotazione; un modo per riprendere fiato.

Cresce Simona Corallo e attacca, da destra e da sinistra, ma la speranza riaccesa dalla nostra giovane schiacciatrice viene soffocata dall’ancor più giovane Giorgia Valente (25-21).

Tie-break

L’avvio è teso, con qualche errore di troppo. Dopo l’ace di Antonino, passa da destra la ronda padana e subito dopo quella fragagnanese (3-5).

Ribaltone Romano (6-5) e duplice azione offensiva della Valente (9-9).

La svolta decisiva della partita prende avvio da una magia di Vittoria Repice: splendido pallonetto che spiazza la difesa tugliese.

Valente stavolta tira fuori e Michi va a segno da posto quattro (9-12).

Scupola, rientrata sul parquet, schiaccia il pallone della speranza, ma Michela tira una sventola che colpisce il libero locale e poi schizza fuori.

Sull’11-13 il culo aiuta gli audaci – dice più o meno il proverbio. Il nastro non vuole mettersi a contrasto con Michela visto che oggi la ragazza... si stizza cu nienti e così spinge dolcemente la palla nella metà campo avversaria. La rete, invece, blocca l’ultimo assalto di Neire Scupola, a conclusione di uno scambio in cui una scatenata Alessandra ha provato a fare punto in tutti i modi (11-15).

Bella partita delle rossoblu, nonostante gli allenamenti settimanali complicati dalle indisponibilità. Bella prova di carattere, soprattutto. La contemporanea sconfitta di Scafati ci consolida al quarto posto.

Per Tuglie il punto è pesante, in ragione della contemporanea sconfitta dell’Azzurra Molfetta a Sarno.

Non conosco ancora il risultato di Trani; in ogni caso, comunque vada con il Salerno, non ci sarà la promozione matematica perché il Matera ha vinto. Questo rende ancora più probabile l’invasione biancazzurra del Palafiom sabato prossimo, con tifosi carichi di champagne.

Due parole sul Battipaglia. Intanto la classifica del girone di ritorno sarebbe questa: Trani 36; Matera 32; Salerno e Battipaglia 31; Potenza 25; Scafati 21; Taranto 19; Benevento e Sala Consilina 18; Sarno 15; Molfetta 12; Tuglie 11; Nojaturi 10; Montescaglioso 6; Aversa 3; Ostuni 0.

Poi voglio ricordare la previsione del mago Trumpet:

“I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. (...)”.

Tranne l’ultima parte sullo Scorpione ed una lieve sfasatura temporale, credo di aver individuato il mio nuovo lavoro...

Tabellino: Tuglie-TARANTO 2-3 (19-25, 25-20, 25-27, 25-21, 11-15)

Italgest Tuglie: Carbone 0, Romano 15, Antonino 3, Scupola 15, Spano 5, Casalino 15, Taurisano NE, Isceri 5, Valente 3, Calò (L) 2 – All. Cavalera.

Aces 7, errori in battuta 9, muri-punto 4.

Nati a Taranto: Zonca 22, Corallo 8, Repice 19, Benefico 13, Scaglioso NE, Tinelli 8, Mastandrea 6, Certa 3, Leone (L) – All. Presta.

Aces 4, errori in battuta 5, muri-punto 10.

Arbitri: Valeria Montagna (BR), Nicolò Visaggio (BA).

Durata set: 25’, 26’, 33’, 29’, 17’ – Durata totale dell’incontro: 2.22’.

Altri risultati: Matera-Scafati 3-1, Battipaglia-Benevento 3-1, Sarno-Molfetta 3-0, Trani-Salerno 3-1, Potenza-Aversa 3-0, Sala Consilina-Nojaturi 3-1, Montescaglioso-Ostuni 3-0.

Classifica: Trani 75; Matera 67; Salerno 65; TARANTO 50; Scafati 48; Battipaglia e Potenza 46; Sarno 44; Benevento 43; Sala Consilina 41; Tuglie 38; Molfetta 31; Nojaturi 27; Aversa e Montescaglioso 13; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 615,00; Montescaglioso 595,00; Nojaturi 580,00; Molfetta 550,00; Sarno 325,00; Benevento 235,00; Potenza 230,00; Scafati 220,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Aversa 130,00; Salerno e Battipaglia 80,00; TARANTO 40,00; Trani 0,00.

Tutti buoni la settimana scorsa. In questa non sappiamo...

Prossimo turno: Taranto-Trani, sabato 25 aprile, ore 19.00, Palafiom, via Galilei.

Un sms per Ivana:

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Battipaglia-Nati a Taranto 3-1

di skanderbeg69 (15/03/2009 - 21:07)

Sabato 14 marzo 2009 – ore 19.30

Prosegue inarrestabile la marcia di Désirée & compagne verso il successo finale in campionato. Anche ieri le rossoblu si sono imposte con autorevolezza (3-1 in trasferta) e la striscia di vittorie consecutive è già arrivata a quota 18.

Tutto vero. Peccato che stiamo parlando della NAT Tempesta di serie D e non della NAT di serie B2...

Vabbè, questo era lo zuccherino prima dell’amara medicina.

Veniamo alla prima squadra. Non ero più abituato a commentare tre sconfitte consecutive. Pazienza, le ragazze ci hanno provato, ma sono emersi ancora una volta quei limiti tecnici che stanno condizionando le ultime prestazioni stagionali.

E poi bisogna anche fare i conti con le avversarie. Non sia un alibi, ma oggettivamente Battipaglia ha migliorato la già buona impressione dell’andata. Bellissima squadra: completa, equilibrata, determinata, ottime individualità e adesso, rispetto a qualche mese fa, sembra ancora più matura e più sicura dei propri mezzi. Non per niente è la quinta forza del girone di ritorno (Trani 24, Salerno 23, Matera e Scafati 20, Battipaglia 19) e avrebbe potuto essere la terza senza il recente suicidio casalingo con il Sarno.

      L’unico inconveniente del viaggio è lo smarrimento del cellulare di coach Marcello, che era sceso a chiedere informazioni all’altezza di un noto caseificio. Dopo un quarto d’ora il telefonino lo ritroviamo lì, tranquillo, nell’erba. L’erba dell’aiuola, non quella delle cosiddette “sigarette di cespuglio”. [1]

‘Na cosa s’ha risòlt’ bbuen’ stasera.

La passeggiatina prepartita, anche se limitata a via Belvedere, ci mostra una città promettente.

Il vero Bel-vedere dei battipagliesi è però nel Palapuglisi, stranamente poco affollato nonostante lo spettacolo tecnico che è in grado di fornire la squadra locale.

Bella struttura, peraltro. Un quadro ricorda don Puglisi, a cui il palazzetto è dedicato; un telone riporta l’immagine di Topolino. Poiché ce n’è un’altra copia, i gentili dirigenti della Cofimar me lo regalano.

Formazioni.

Claudio Bifulco propone in palleggio Giusy Palladino, in posto due quella che nonostante gli impegni presi su questo blog nella partita d’andata poi mi ha rinnegato su Facebook una seconda volta e questo è il ringraziamento per essere andato a Ostuni a tifare anche per lei nella sfida-salvezza dell’anno scorso, in banda Tatiana Lombardo e Francesca Nolè, centrali Antonella Miano e Ratiba El Gamal che invece è amica di Laura Passaro e quindi è una brava ragazza, libero Marianna Granozio che è un’altra brava ragazza perché mi ha scritto l’articolo dell’altro ieri.

Sarà un’altra cronaca molto obiettiva.

In panchina: Sabrina De Maio, Valentina Fusco, Lorena Serban, un nome da star di Hollywood, e Ilenia Sellitto.

Nati a Taranto con sestetto classico, grazie al recupero delle due acciaccate: Marcella Scaglioso palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo schiacciatrici, Cristiana Zonca e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

A disposizione di Marcello Presta: Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.

Primo set

Bel gioco sin dall’avvio, almeno a mio modesto parere. A fine partita, invece, raccoglierò commenti poco entusiasti su entrambi i fronti.

Il primo attacco di Tatiana Lombardo mette subito in chiaro che Battipaglia non si farà impressionare dal mitico muro rossoblu. E’ una cannonata.

Scalda il braccio anche Nolè, ma le nostre vanno tutte a segno, tranne Cristiana, che comunque a fine partita risulterà la miglior realizzatrice tarantina. E tranne Leone, stranamente a secco di punti nonostante la prova gagliarda.

Sul 5-7 per noi, il primo break delle salernitane, che adesso sfoggiano una suggestiva divisa arancione. Ancora in evidenza la schiacciatrice catanese con altri due punti personali (10-7).

La Nati a Taranto non molla, ma inizia a brillare anche la stella di Antonella Miano, che inaugura un ulteriore e micidiale break delle padrone di casa (21-13).

Tra i sette punti delle battipagliesi ci sono tre nostri errori consecutivi in attacco e due time-out di Marcello, che è alquanto irritato.

Ne fa le spese Michela, sostituita da Simona-di-metallo.

Per fortuna sbaglia qualcosa anche Battipaglia mentre la nostra Soninha (con il suo taping multicolor) riattizza il fuoco della speranza con due attacchi ed un muro (24-19). Le orange buttano fuori altri due attacchi, ma il punto conclusivo è dell’ex-Tempesta Ratiba El Gamal con un primo tempo (25-21).

Secondo set

Alessandra chiede al segnapunti di attaccare alla presa la borsa dell’acqua calda elettrica. Se si stuta il tabellone per un sovraccarico di corrente, sappiamo di chi è la colpa.

Simona Corallo c’è, ma dall’altra parte c’è anche una Dello Monaco molto incisiva da posto due ed in battuta. Avrei voluto parlare male della ragazza, ma sfortunatamente sta giocando troppo bene, devo riconoscerlo. Vorrà dire che mi vendicherò alterando le immagini.

Perdiamo 7-1 e adesso c’è qualche inestetismo anche in difesa: Miano piazza un pallone in palleggio che non viene contenuto.

Sonia attacca e mura (11-6), Nolè scarica un imprendibile missile aria-terra e poi c’è un buon momento delle rossoblu, grazie soprattutto a Cristiana e alla Corallina (13-12).

Strepitosa Nolè, che piazza a terra due pipe consecutive, una delle quali a pallonetto, e ottavo punto personale di Lombardo (17-12). L’arbitro richiama l’ex-massafrese chiedendole di abbassare il volume dell’esultanza e magari di dirigere il sonoro verso le proprie compagne.

Intanto Alessandra fa appena in tempo a ritirare la borsa dell’acqua calda che le sue mani fatate quanto infreddolite vengono precettate dal coach.

Sul 19-18 Simona Corallo ripete l’impresa di Gianluca Nuzzo contro il Macerata alcuni anni fa: una serie impressionante di battute vincenti. Alcuni aces sono sporchini, ma non siamo degli igienisti fanatici. Sono ben quattro; tra il primo e il secondo c’è anche un muro Vittoria-Sonia.

Coach Bifulco, ispiratore della grande rimonta battipagliese iniziata proprio al Palafiom, si accorge che qualcosa non va e sostituisce Nolè con Fusco, poi Fusco con Nolè, ma l’ultimo ace della Corallina va proprio in direzione dell’ex-massafrese.

Siamo 19-23 e dovremmo chiudere il set.

Purtroppo, però, non riusciamo a gestire bene i palloni che scottano. E non è una novità quest'anno.

Prima c’è un punto personale di Palladino, poi tre tiri fuori delle nostre, quindi un muro El Gamal-Palladino e infine, dopo un time-out di Marcello e dopo uno scambio lunghissimo e palpitante, l’ennesima conclusione fuori misura della Nati a Taranto (25-23).

Terzo set

Alessandra è confermata sul parquet, ma le tre bocche di fuoco battipagliesi (Nolè, Lombardo, Dello Monaco) sono ancora affamate di punti (6-3).

Speriamo che nessuno mostri a Conforti la videocassetta con i capolavori che sta esibendo Francesca Nolè anche questa sera, incluso il lungolinea del 10-6.

Doppio ace di Giusy Palladino (12-6), che poco prima ha realizzato anche un punto di pugno in rovesciata. Ecco, se c’è una battipagliese che mi sembra particolarmente maturata rispetto a quattro mesi fa è proprio la giovane palleggiatrice. Grande partita, la sua.

Rientra in campo Mucci, ma sono le centrali a regalarci le maggiori soddisfazioni: muro di Cristiana, due fast e due primi tempi di Vittoria, intervallati dai soliti attacchi di Dello Monaco e Lombardo.

Miano e Nolè riportano avanti il Battipaglia, che deve però rinunciare temporaneamente a Ratiba El Gamal, caduta male.

Entra al suo posto Sabrina De Maio, che manda in rete una ricezione lunga della Nati a Taranto (19-18). La cristiana si deve pur ambientare in campo.

Pareggio di Cristiana (muro) e vantaggio di Vittoria (ace). Che centrali! Forse è Clara che ci guida spiritualmente dal cucuzzolo del suo nuovo paese.

Pipe Lombardo ed ace di Palladino (21-20).

Emozioni.

Le più belle sono quelle che ci regala il sottotenente: muro, primo tempo, fast ed ace finale. Vinciamo il set 25-23!

Se la imbarcano, io mi iscrivo ad Al Qaeda e ripropongo sulla nave che dovrebbe ospitare Cristiana l’attentato al cacciatorpediniere Cole. Mi immolo per il bene della Nati a Taranto...

Quarto set

Ratiba è rientrata. Un’ottima Lombardo lancia lo sprint per la Cofimar (4-0), ma un’altrettanto splendida Cristiana continua a cannoneggiare dal posto di battuta (4-5). Questa sera chiuderemo con 8 aces di squadra, la stessa cifra delle padrone di casa.

Muro di Vittoria su Nolè, che si vendica subito dopo (7-7).

Michela, poco produttiva fino ad ora, riserva i colpi migliori in questo quarto parziale: sfavillanti le diagonali che ci tengono agganciati al Battipaglia sino al 12-10.

Purtroppo questo è il momento in cui sale in cattedra Antonella Miano: prima mura due volte gli attacchi rossoblu (15-10), poi lascia sfogare Dello Monaco e Nolè (17-11) e infine accompagna la propria squadra sul rettilineo finale con una fast ed un ace (19-12).

Ad eccezione di un attacco di Simona Corallo trascorrono 13 scambi senza che riusciamo a mettere il pallone a terra e gli unici punti sono gli errori offensivi arancioni. Merito anche dell’ottima difesa di Granozio e compagne.

A non commettere errori offensivi è Maria Antonietta Dello Monaco, che sfrutta il muro jonico per siglare il 21^ punto della Cofimar.

Entra Marcella per Sonia, ma è Michela a restituire efficienza al nostro attacco (21-15). Coach Bifulco forse non gradisce le osservazioni in merito da parte delle sue atlete e urla loro di stare zitte.

Bah, è dura pretendere che sei donne concentrate in appena 81 metri quadrati restino in silenzio per più di due secondi...

Sono troppo distante e non sono in grado di sentire quello che dice, invece, Marcello quando mandiamo un pallone fuori, uno sulla rete e poi commettiamo un’invasione. Forse è meglio non sentire.

Ultimo muro di Cristiana e poi punto finale di Giusy Palladino con un tocco di seconda che beffa la nostra difesa (25-17).

Adesso anche il quinto posto in classifica è a rischio, ma quello che conta è ritrovare gli stimoli giusti per affrontare l’ultimo quarto di campionato. Potenza è un’altra squadra in forma; che sia quella la partita del NAT Pride.

Io sono fiducioso.

Tabellino: Battipaglia-TARANTO 3-1 (25-21, 25-23, 23-25, 25-17)

Battipaglia: De Maio 0, Serban 0, Fusco 0, Lombardo 15, Miano 16, Dello Monaco 13, Palladino 7, Nolè 17, Sellitto NE, El Gamal 2, Granozio (L) – All.  Bifulco

Aces 8, errori in battuta 9, muri-punto 9.

Nati a Taranto: Zonca 15, Corallo 12, Repice 12, Benefico 6, Scaglioso 1, Mucci 0, Tinelli 7, Mastandrea NE, Certa 0, Leone (L) – All. Presta.

Aces 8, errori in battuta 3, muri-punto 11.

Arbitri: Andrea Giova (AV) e Daniele Botti (NA).

Durata set: 23’, 27’, 31’, 24’ – Durata totale dell’incontro: 1.56’.

Altri risultati: Trani-Ostuni 3-0, Salerno-Nojaturi 3-0, Matera-Aversa 3-0, Scafati-Benevento 3-2, Potenza-Sarno 3-0, Sala Consilina-Molfetta 3-2, Tuglie-Montescaglioso 3-0.

Classifica: Trani 63; Salerno 57; Matera 55; Scafati 47; TARANTO e Benevento 43; Potenza 37; Sarno 35; Battipaglia e Sala Consilina 34; Tuglie 30; Nojaturi 27; Molfetta 25; Aversa 13; Montescaglioso 8; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 615,00; Nojaturi 580,00; Molfetta 390,00; Montescaglioso 345,00; Potenza 230,00; Sarno 225,00; Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno e Battipaglia 80,00; TARANTO, Scafati e Aversa 40,00; Trani 0,00.

Aversa si sblocca grazie ad una multa di 40 euri per un improvviso sciopero del servizio di asciugatura. Montescaglioso rischia qualcosa di brutto. Ma il dato importante è un altro: adesso c’è soltanto una squadra a non essere mai stata multata: il Trani! La classe non è acqua.

Prossimo turno: TARANTO-Potenza, sabato 21 febbraio, ore 19, Palafiom.

Un sms per Ivana:

 

NOTE:

(1) CAPPELLI, G, Parenti lontani, Marsilio, Venezia, 2008, pag. 69.

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L'isola di Arturo

di skanderbeg69 (13/03/2009 - 21:29)

Ho un solo ricordo di Battipaglia ed è un ricordo che mi parla di provvidenza.

Viaggiavo in treno dal Veneto per tornare a casa. A mezzanotte avrei dovuto cambiare treno a Bologna (avevo anche prenotato una cuccetta). Il caso volle che ai bordi del marciapiede ci fosse su un lato un treno diretto in Calabria e sull’altro lato un treno, il mio, diretto a Taranto. Pur essendo pratico di viaggi, o forse proprio perché mi consideravo sin troppo pratico, salii con superficialità sul treno sbagliato. Nel mio presunto scompartimento-cuccetta c’era un posto libero con il mio numero, gli altri viaggiatori già dormivano e così, zitto zitto, mi preparai il lettino e mi coricai. Stranamente il controllore non passò.

Al mio risveglio notai che il mare si trovava dalla parte sbagliata: l’Adriatico avrebbe dovuto essere a sinistra di chi scende, non a destra. Infatti, era il Tirreno. Il rincoglionimento tipico dell’alba, però, non induce ad approfondire tali riflessioni. Quando, però, il treno iniziò a fermarsi in stazioni sconosciute per chi era solito costeggiare l’altro lato dell’Italia, cominciai a capire: cavolo, stavo scendendo verso la Calabria e non verso la Puglia!

Per fortuna avevo ancora una speranza, un’ultima speranza per non buttare via l’intera giornata: scendere a Battipaglia e prendere un treno che da Roma avrebbe raggiunto Taranto.

Peraltro, nella città campana avrei dovuto attendere soltanto un’ora o poco più; così ne approfittai per una piccola passeggiata. Beh, non conservo un ricordo molto nitido della città; rammento soltanto che la domenica mattina non c’era molta vitalità nelle strade vicine alla stazione. Spesso, però, si giudica un luogo non in funzione delle sue caratteristiche oggettive, ma a seconda di quello che rappresenta per noi in quel momento. Per me Battipaglia è stata un’ancora di salvezza, un fortunato e provvidenziale rimedio alla mia studicarìa e sono quindi molto felice di ritornarci.

Adesso speriamo che Lombardo e compagne no’ m’ rovinino ‘u ricòrde...!

A raccontarci qualcosa in più di Battipaglia è una giocatrice della locale squadra di pallavolo, Marianna Granozio, che naturalmente ringrazio per la cortesia in tempo di record, chiesta ed ottenuta all’ultimo minuto. Se l’Annuario è esatto, Marianna ha giocato tre anni in questa città di 50mila abitanti (mica pochi), prima di trasferirsi a Pontecagnano, a Salerno e adesso nuovamente a Battipaglia.

 

“Posso assicurarti che nella mia società si sta davvero bene e questo soprattutto grazie al nostro grande presidente Salvatore Minutoli, persona che a qualcuno potrebbe sembrare presuntuosa (del resto forse un po’ lo è...) ma che per quanto mi riguarda è riuscito a portare un po’ di pallavolo femminile a Battipaglia.

A Battipaglia ci si sente a casa, l’atmosfera è quella di una grande famiglia. Piu’ che compagne di squadra siamo amiche di vecchia data visto che siamo legate da amicizie che durano anni.

Il nostro locale preferito per un veloce e ottimo panino è Arturo, mitico personaggio di una simpatia unica.

Sono poche cose ma spero di esserti stata d’aiuto.

Ciao alla prossima settimana e non pensare che le cose si ripetano: non possiamo regalare punti a tutte le nostre avversarie (guarda Salerno e Sarno). Quindi saremo agguerrite...

Ciao”

Marianna Granozio

 

NOTE:

La foto del Castello di Battipaglia è tratta da http:// it.wikipedia.org, quella della mappa da Google Earth.

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L'oroscopo 2009 del Mago Trumpet

di skanderbeg69 (28/12/2008 - 09:12)

Anche quest’anno abbiamo consultato il mago Trumpet. Il noto astrologo, esperto nell’oroscopo dello sportivo, questa volta ha interpretato lo zodiaco squadra per squadra. Ecco il responso delle stelle per il 2009.

 

Aversa

La lotta per la salvezza è dura, davvero dura. La squadra deve puntare sulle giocatrici dell’Ariete e della Vergine, che attraverseranno una fase molto positiva a marzo e ad aprile, ossia nel momento decisivo del campionato.

Le nate in Toro sbaglieranno molti servizi; conviene sostituirle sistematicamente con un segno d’aria quando andranno in battuta. Molto buono il muro, grazie al contributo dei segni di terra che risulteranno più efficaci dei Pesci; questi ultimi, però, saranno più bravi degli Scorpioni in ricezione nei set dispari; viceversa, meglio Scorpioni dei Pesci nei set pari. Insomma, per evitare casini, le sostituzioni conviene che le decida il mago Otelma.

Brutta sconfitta il 24 gennaio.

Una centrale si fidanzerà con Gigi D’Alessio. Viaggio alle Maldive per una Bilancia. Colica a settembre per una Gemelli.

Neanche una doppia per la palleggiatrice tra marzo e aprile, quando Plutone passerà dal Capricorno.

 

Salerno

Se il campionato 2007-’08 è stato caratterizzato dagli infortuni, la stagione in corso, al contrario, sarà ricca di note liete. Tutte le giocatrici maggiorenni, infatti, resteranno incinte.

Mercurio in Cancro favorirà l’ottimizzazione della ricezione, soprattutto tra gennaio e marzo, quando a terrà non cadrà neanche la polvere. Venere in Sagittario, invece, favorirà la digestione, altro fondamentale significativo per questa squadra. Sconfitta per 3-0 in una città bimare della Puglia all’inizio di aprile a causa del passaggio della Luna in un supermercato.

Brilleranno in particolare le giocatrici del Cancro (che saranno circondate da splendide e sincere amicizie, in particolare una il cui nome inizia con la lettera T), del Capricorno (che faranno pace con un Toro privo di capelli), dell’Ariete (destinate all’A1 nell’arco di due anni) e dell’Acquario (successi in amore e in Borsa, a condizione di investire in fondi che non c’entrino con le imprese di Berlusconi).

 

Sarno

L’Acquario portato da Babbo Natale influirà positivamente sul piano dell’umore, dell’organizzazione e dei risultati. Marzo e aprile saranno i mesi migliori, sia in riferimento al campionato che al trofeo Bin Laden. Non acquistate oggetti di valore a giugno perché risulteranno taroccati e fidatevi dei nati sotto il segno della Bilancia.

Le schiacciatrici del Sagittario che si chiamano Veronica Carmen dovrebbero astenersi dallo scendere in campo il 10 gennaio e il 9 maggio perché rischiano fastidiose contratture; per il resto, saranno le indiscusse top-scorer in tutti gli altri incontri.

Consigliato il giardinaggio per le nate nel segno della Vergine, che avranno gratificazioni sia nello sport che nella politica. Peccato che abbiano scoperto il gusto della trasgressione e adesso saranno ammonite una settimana sì e una no.

Multa di 400 euro a maggio per avere la nonna di una giocatrice proferito insulti all’indirizzo del primo arbitro, per avere la stessa lanciato la borsetta su una giocatrice avversaria che aveva superato il muro della nipote e per avere la suddetta nonna, al termine della gara, dato fuoco con una bottiglia molotov al pullman dei tifosi ospiti.

 

Scafati

Ci saranno cambiamenti positivi soprattutto dopo che Marte sarà entrato nell’Ariete e cioè a partire dalla terza decade di gennaio, dopo la partita con la Nati a Taranto. Molto elevate le percentuali in attacco (grazie soprattutto ai Sagittari) e cifre da primato per i servizi vincenti, specie in riferimento ai segni di terra.

Ad aprile l’Amministrazione Comunale delibererà la costruzione di un nuovo palazzetto da cinquemila posti destinato esclusivamente alla pallavolo femminile e i lavori saranno completati a novembre.

Le nate in Toro dovrebbero essere più ottimiste; i nati nel segno dei Gemelli farebbero bene a a mangiare più yogurt e a scansare i ministri di Forza Italia quando li incontrano per strada.

Una giocatrice dell’Acquario farà un incontro fortunato in spiaggia ad agosto: potrebbe trattarsi di Massimiliano Rosolino, di George Clooney oppure di Olindo Romano. No, controllando meglio le stelle, è senz’altro Olindo Romano.

A maggio premio fair-play dalla FIPAV ed anche dalla FIVB, alla faccia degli smarties.

 

Sala Consilina

Ottima la salute delle giocatrici, straripante la forma fisica, ma – a causa del lungo stazionamento della Luna in Cancro - disastroso l’amore. Il coach sarà contento così; a lui che gliene frega se le atlete hanno problemi sentimentali? Basta che vincano.

Il segno più in forma sarà quello del Leone; lunga serie di primi tempi e di fast destinata ad interrompersi soltanto a fine marzo, prima del 29 per l’esattezza.

A Ramona Badescu verrà il piccio di giocare, forte della carica di capitana onoraria, e chiuderà la stagione con il 45% in attacco e il 60% di difesa perfetta.

Un Superenalotto giocato da un segno di terra in un autogrill della Basilicata potrebbe regalare vincite milionarie.

Con una giocatrice nata a Satriano di Lucania sotto il segno dello Scorpione con ascendente Capricorno sarà B1 assicurata nell’arco di due anni. Valla a trovare, però.

 

Battipaglia

I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. Una sfavorevole congiunzione astrale, infatti, caratterizzerà negativamente il loro girone di ritorno: percentuale d’attacco sotto il 10%, positività in ricezione intorno allo 0,5%, infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, investimenti finanziari in caduta libera e cinque chiamate al giorno dai call-center.

Dal vivaio arriverà in prima squadra una sorprendente ragazza tredicenne, del segno della Vergine, che a partire da febbraio giocherà stabilmente, da titolare, in posto due.

 

Benevento

E’ indubbiamente l’anno degli Scorpioni sanniti. Si tratta di un segno che ha notoriamente successo in campo sportivo e sarà in particolare nel 2009 che questo segno vivrà esaltanti momenti di gloria. L’unica settimana critica sarà quella a cavallo del 7 marzo, quando gli Scorpioni del Benevento non riusciranno a mettere un pallone a terra.

Un’atleta del Toro sarà ingaggiata dalla squadra concorrente dell’Accademia Volley; una del Sagittario sarà invece ingaggiata da Al Qaeda e si farà saltare in aria in occasione di un incontro nel mese di febbraio. La FIPAV infliggerà al Benevento una multa di 150 euro per condotta antisportiva, ma la giocatrice kamikaze si consolerà in paradiso con 72 pallavolisti vergini.

Partita interrotta da un tifoso a maggio: invasione di campo per chiedere l’autografo di Miriam Napolitano. Non poteva aspettare perché dieci minuti dopo ci sarebbe stata l’ultima corsa del pullman.

 

Potenza

Henry John Woodcock sarà nominato presidente onorario della società a partire da marzo; la sua costante presenza sugli spalti condizionerà soprattutto le avversarie, per le quali saranno applicate misure cautelari detentive alla minima infrazione (ad eccezione del 21 marzo perché in quella data il p.m. sarà impegnato a Palazzo di Giustizia).

Problemi giudiziari anche per Katia Taddei, che sarà denunciata a novembre da Vigor Bovolenta per violazione del copyright relativo allo stile di battuta. La centrale lucana vincerà la causa: è Bovolenta che ha copiato.

Qualche delusione dalle atlete della Vergine, a causa di un film horror che turberà per due mesi la loro serenità; splendido stato di forma dei Gemelli.

Tranne uno sconcertante colpo a vuoto nella terza decade di marzo, Potenza disputerà un girone di ritorno strepitoso con medie da promozione. La rimonta prenderà avvio da una notte di luna piena in cui Clara Clemente apparirà in sogno a Paola Felicetti e le indicherà le zone del campo dove piazzare il servizio, consentendole una media di 15 aces a partita.

Per effetto del transito di Giove in Bilancia, Nello Caliendo prenderà il posto del subcomandante Marcos e promuoverà l’emancipazione degli oppressi sia nel Chiapas che in Basilicata, rubando ai ricchi per dare ai poveri. Come, del resto, ha fatto fino adesso.

 

Montescaglioso

A metà febbraio l’ISTAT individuerà nelle tariffe d’ingresso al PalaWojtyla la principale causa dell’inflazione italiana e – dopo un richiamo del governatore della Banca d’Italia – il governo interverrà per calmierare i prezzi fissando d’ufficio il costo dei biglietti.

La vicenda Zuzù approderà alla Corte Europea di Giustizia, che darà ragione alla società lucana quando Urano entrerà in Sagittario, cioè nel 2018.

La svolta Rampino farà sentire i suoi effetti a partire metà gennaio gennaio; la sua carica agonistica nei riguardi, in particolare, delle proprie giocatrici indurrà la FIPAV a piazzare un cordone protettivo di Carabinieri tra il coach e la propria metà campo. Altro ricorso alla Corte Europea.

Sarà un anno brillante per le giocatrici dell’Acquario e dei Pesci; qualche problema di aerofagia per le nate nella Vergine e la positività in ricezione potrebbe risentirne, soprattutto il 3 gennaio e il 3 maggio. Bere meno bevande gassate è il consiglio.

 

Matera

Nel mese di gennaio, durante una partita casalinga, Michela Ristits schiaccerà il pallone con una violenza tale da provocare un buco nel parquet. Sgorgherà uno zampillo di petrolio. A quel punto la società lucana dovrà decidere se continuare il campionato al Palasassi oppure sfruttare il giacimento.

In autunno, quando il Sole transiterà in Ariete e Saturno si fermerà a prendere un caffè a Ferrandina, la Vecerkova crescerà di altri sette centimetri.

Un arbitro si rivolgerà al Club Alcolisti Anonimi dopo aver diretto una partita del Matera, poi si renderà conto che in realtà non aveva visto doppio. Erano le gemelle Romano.

Bella sorpresa per un Cancro in campo affettivo; multa per divieto di sosta per un Leone.

 

Molfetta

A marzo uscirà un nuovo libro di Gianrico Carofiglio, che accantonerà la figura dell’avvocato Guerrieri e si ispirerà a Maria Teresa Francioso per il ruolo di protagonista di tutti i suoi futuri romanzi.

Sarà un’ottima stagione per Gemelli e Pesci; anche per le nate nel segno del Cancro, ma solo a condizione di mangiare semolino per tutta la settimana che precederà una partita decisiva.

Bene il sesso per le nate in Toro; male le questioni condominiali per i segni d’acqua.

Un incontro a maggio sarà sospeso per smarrimento del pallone. Due giorni dopo, pettinandosi, Alessandra Nappi scoprirà che la sfera si era infilata ed era rimasta nascosta tra i suoi riccioli.

 

Trani

Teoricamente dovrebbe essere un anno brillante per la Primadonna, un anno di successi, grazie all’influsso di Nettuno in Ariete. Eppure gli obiettivi potrebbero sfumare a causa dell’irritazione delle stelle, che non hanno affatto gradito la partenza di una giocatrice dei Gemelli l’estate scorsa. Se entro aprile, quando la Luna entrerà in Toro, un dolce al cioccolato artigianale non entrerà in Trombetta, la B1 è destinata a sfuggire anche al termine di questo campionato. Ed è inutile grattarsi.

Per il resto andranno ottimamente le atlete della Vergine e quelle del Capricorno. Delusioni per i Leoni, ma soltanto in ambito sentimentale, economico, lavorativo, abitativo e politico; come rendimento sportivo sarà un anno magnifico.

A novembre Rosa Ricci sarà insignita del premio Nobel per la fisica in ragione del suo noto tocco di seconda. Le scarpe gialle di Mina Annese inserite tra i siti tutelati dall’UNESCO quali patrimonio artistico dell’umanità.

Le giocatrici del Capricorno continueranno a diventare sempre più bone.

 

Nojaturi

Ai primi di marzo un gatto farà invasione di campo e tenterà invano di  graffiare Stefania Topputi; quest’ultima prenderà il felino e lo scaglierà nella metà campo avversaria. Facendo punto.

Tai Aguero si recherà a Turi per fare una scorta di ciliegie Ferrovia. Non vedendola tornare, Barbolini si precipiterà in Puglia; invece della Aguero, incontrerà Alejandra Rodriguez e la porterà per errore nel ritiro della Nazionale. Con una media di 5,2 punti a set, la Rodriguez soffierà il posto alla campionessa italo-cubana.

Una giocatrice della Vergine girerà un film con Johnny Depp; una dell’Acquario, passeggiando per via Carmine a Noicattaro, inciamperà sul ministro Brunetta.

Da gennaio bisognerà rinunciare a Mary Ricciardi perché Barack Obama la chiamerà come consulente per le politiche giovanili nel proprio staff.

Novità all’Anagrafe per Annarita Fonsdituri: quando si gioca a Turi continuerà a chiamarsi così; a Noicattaro sarà refertata come Annarita Fonsdinoicattaro.

 

Ostuni

A partire dalla 5^ giornata di ritorno, quando Plutone entrerà in Bilancia, inizierà la grande rimonta della formazione di Solombrino.

Sarà fondamentale l’apporto delle giocatrici dell’Ariete. Le nate nella terza decade di marzo, in particolare, risulteranno MVP in tutti gli incontri del girone di ritorno, tranne uno a metà febbraio. Le nate nella seconda decade di aprile si assesteranno su una media di 28 punti a partita, ma a giugno, quando Venere uscirà dallo Scorpione, resteranno bloccate per tre giorni in ascensore con un docente universitario baffuto originario di Francavilla Fontana.

Una giocatrice dell’Acquario, bevendo dal bicchiere usato da Alessandra Piccione in un bar, ne acquisterà i superpoteri per un mese. Peccato che il mese sia luglio.

In compenso, saranno ottime le percentuali in attacco dei segni di fuoco.

 

Tuglie

Una centrale dell’Ariete, tentando di fare manovra, resterà incastrata nel parcheggio e salterà la partita con il Taranto ad aprile.

Quando Mercurio transiterà nella Vergine, ossia a febbraio, Ida Taurisano farà scoppiare il segnapunti elettronico, non abituato alla tripla cifra. Danni alla tensostruttura, ma la partita potrà proseguire.

Consigliato il Tai-chi-chuan per le atlete del Leone, il Sudoku per quelle della Bilancia e Dissenten a scopo preventivo, nella prima decade di settembre, per quelle del Toro.

Ottima stagione per i Capricorni. La Luna in Sagittario sarà, infatti, fonte di gratificazione soprattutto negli affetti, nello sport e nelle finanze. Arriverà anche una laurea ad honorem in Biologia per gli studi sul comportamento scaramantico delle formiche.

 

Nati a Taranto

A marzo salirà la tensione tra Italia e Malta. Prima Berlusconi toccherà il culo alla locale ministra maltese delle Pari Opportunità, poi Malta ritirerà l’ambasciatore ed avvierà un’inchiesta per molestie, infine l’Italia dichiarerà guerra all’isola disponendo un blocco navale. Il comando delle operazioni sarà affidato ad una sottotenente di vascello del segno del Toro. Quest’ultima finterà un attacco dal centro per poi occupare La Valletta con un attacco fast. Sempre per le nate in questo segno ci sarà un cambiamento nelle abitudini alimentari (prevalenza di lupini e cime di rape) ed uno, ancora più radicale, nel linguaggio. Quando risponderete in modo sistematico “Ce vue cchiànne?!” ai familiari che vi chiameranno da Novara, sarete diseredate.

Ottima stagione per i Pesci. In via di Mezzo le orate e le spigole saranno particolarmente ricercate.

Per i Pesci che giocano a pallavolo, inoltre, arriveranno risultati brillanti da gennaio a maggio e da settembre a dicembre. Dei mesi estivi, d’altra parte, non ce ne frega niente. L’abbronzatura sarà talmente forte che per le fotografie si farà prima a guardare direttamente il negativo. Buon investimento immobiliare. A ottobre i vostri telefoni saranno intercettati (ma non dal coach). Le amministrazioni di Fragagnano e di Roccaforzata dedicheranno a due giocatrici della NAT le piazze centrali dei due paesi.

Marte in Bilancia valorizzerà la creatività delle giocatrici nate nel segno dell’Ariete sia in campo sportivo che affettivo. Nel primo caso vi distinguerete per i primi tempi di spalla; nel secondo caso avvierete un legame sentimentale con un artista di strada mangiafuoco. Notevole risparmio sul gas in cucina. State attente ai luoghi affollati a luglio e comprate un Gratta e Vinci a dicembre.

Tori particolarmente attivi. A partire da febbraio allenerete due squadre contemporaneamente, una delle quali è una formazione maschile di serie A1 che gioca a Martina Franca. Ad aprile berrete per sbaglio un caffè prima di una partita. E’ un errore scaramantico; ve ne accorgerete e lo vomiterete dentro lo spogliatoio dell’arbitro. La partita sarà salva ma arriverà un’altra squalifica, questa volta di tre giornate.

Giove prepara due piacevoli sorprese ai Tori che giocano da libero: un sogno realizzato a giugno ed un colpo di culo a novembre, a condizione di acquistare un numero di Topolino.

Il 2009 sarà un anno interessante per i Gemelli. Saturno in Pesci non soltanto darà la parola alle nate in questo segno che giocano da palleggiatrici ma vi trasmetterà anche la conoscenza di tutte le lingue del mondo. Due 30 e lode prima di ottobre ed un gradito regalo a dicembre. Bevete acqua di Fiuggi ad aprile e non andate a Saturo per tutto il mese di luglio perché potreste essere aggredite dalle meduse.

Le nate in Gemelli con i capelli biondi e ricci otterranno ottimi risultati a scuola e grandi soddisfazioni nei contesti amicali. Ad aprile, pur di giocare, okkuperete il Palafiom e ritarderete di mezz’ora l’inizio della partita con il Salerno. Sarà l’intervento dell’assessore Contino a sbloccare la situazione; vi convincerà a sedervi in panchina in cambio di un vassoio di pasticcini; poi però l’assessore pretenderà di arbitrare i primi due set e di giocare da opposto i restanti parziali.

Un Cancro, quello che gioca nella NAT da otto anni, diventerà presidente della RAI e manderà a casa direttori e giornalisti leccaculo, inaugurando una primavera nel mondo dell’informazione che riporterà l’Italia tra i paesi civili. A gennaio scriverete una poesia, ad aprile chiuderete dodici scambi consecutivi con i vostri leggendari muri a cappuccio. A novembre vostra sorella vi caccerà di casa e dormirete per una settimana in piazza della Vittoria, sei notti su una panchina, una notte nel comodo letto dell’evento “Amore, svegliati”. Il Cancro che gioca da libero vivrà una stagione atipica: il coach continuerà ad esprimere osservazioni critiche sulla vostra ricezione, ma in compenso sarete top-scorer in almeno cinque partite. Matrimonio ad agosto con un vostro ostinato ammiratore e viaggio di nozze a Parigi, quando la Luna entrerà in Capricorno.

La Vergine è il segno eletto da Urano in buona parte dell’anno. Dopo aver presentato il festival di Sanremo, riceverete una lettera dal Club Italia. Non è la convocazione; sono le multe per l’utilizzo degli autobus senza biglietto da parte di Mattia, che ai controllori ha dato il vostro recapito. A maggio esprimete un desiderio relativo al vostro insegnante più antipatico; Nettuno in Ariete lo esaudirà. A fine agosto darete un mappino alla vostra compagna di beach-volley.

Crisi esistenziale per le nate in Bilancia: improvvisamente, ad aprile, pretenderete di giocare da centrali. A giugno troverete un lavoro gratificante e ben retribuito nel settore dell’informatica. Fastidioso torcicollo a maggio; chi è che non ha chiuso la porta del palazzetto? A settembre finirete sulla copertina del nuovo disco degli Iron Maiden e riceverete una proposta di ingaggio da un coach napoletano imbattuto (da primo allenatore) in tutto il 2008-’09.

      Un lunedì di febbraio gli Scorpioni telefoneranno a Sport & Sport a partire dalle 7 di mattina per tenere occupata la linea ed impedire che la prenda l’avvocato Bongiovanni. Ad aprile entrerete anche voi nella cordata Alitalia. A maggio farete un po’ di conti: avete speso un bel po’ di soldi per la squadra, però quante soddisfazioni, eh? Deciderete quindi di raddoppiare l’investimento per l’anno successivo. Ad agosto non prendete gelati al cioccolato perché vi sporcheranno la camicia cinque minuti prima di un’importante conferenza stampa.

Bel 2009 per i nati nell’Acquario. Soltanto a marzo vivrete un periodo di confusione: infatti, annoterete gli scout di vostra nipote (numero di ruttini, rigurgiti positivi e perfetti, quantità di pappine ingurgitate, ecc.) e cercherete di prendere in braccio, con qualche difficoltà, le schiacciatrici della NAT. Breve litigio con il primo allenatore ai primi di maggio; per dispetto, invece di filmare la partita, riprenderete con la telecamera un comizio di Giuseppe Quaranta.

Restando nello staff ma tornando ai Gemelli, un insigne medico pubblicherà un’importante ricerca scientifica sul fenomeno del gomito senza riposo.  Poi, però, sarà denunciato ai sensi dell’art. 674 CP per getto pericoloso di cose in quanto, esasperato dalle interruzioni delle immagini di una diretta della NAT (nonostante l’installazione di tutti i programmi possibili e immaginabili), aveva lanciato dalla finestra il proprio computer. Aver centrato in pieno Rossana Di Bello, comunque, sarà considerata un’attenuante, che confermerà, peraltro, l’esattezza della teoria di Fiamma sull’utilità sociale della caduta dei gravi e dei gatti. Viaggio nei Caraibi. A causa di uno zainetto sospetto acquistato all’Oviesse che farà impazzire i metal detector di un aeroporto pugliese, sarete trasferiti a Guantanamo per un soggiorno di un mese interamente pagato dalla CIA.

Sarà un’ottima annata per i Sagittari sul piano finanziario. A dicembre arriverà un assegno dalla Sicilia e vincerete diverse tombolate. Il Sole in Vergine garantirà solidità negli affetti mentre ad aprile un sogno rivelatore vi fornirà indicazioni preziose per il lavoro, per lo sport, per il futuro e per la salute. Peccato che eravate disattente; dormivate. Un’idea innovativa a marzo riguardo all’arredamento. Provate ad imparare il tango e adottate un cucciolo di ghepardo. Record di servizi vincenti a maggio e discussioni con un arbitro a ottobre che richiederanno l’intervento delle forze di interposizione dell’ONU.

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Stranieri, per loro classi-ponte ed anche squadre-ponte

di skanderbeg69 (21/11/2008 - 14:27)

Evviva gli stranieri,

evviva l’integrazione,

ma solo se so’ femmine

e solo quelle bone

(Checco Zalone, La Taranta di centrodestra)

 

Una delle più controverse riforme in ambito scolastico riguarda l’istituzione delle cosiddette classi-ponte riservate agli scolari immigrati. Un passo indietro persino rispetto alla satira del grande Checco Zalone.

L’idea è della Lega, secondo cui gli stranieri, prima di accedere alle scuole di ogni ordine e grado, dovrebbero superare un test. Chi non ce la fa, è tenuto a frequentare un corso propedeutico che faciliti l’apprendimento della lingua italiana.

Il modo migliore per imparare la lingua e per integrarsi, invece, è proprio quello di condividere quanto più tempo possibile con gli italiani. Meglio se da piccoli. Ma vallo a spiegare alla componente troll della casta parlamentare.

Secondo la mozione leghista le classi-ponte dovrebbero prevedere corsi di lingua italiana, ma anche l’insegnamento del “rispetto delle tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente”, nonché “rispetto per la diversità morale e cultura religiosa”, sempre del Paese accogliente.

Bella idea; speriamo solo che i corsi non li tengano i nostri ministri e parlamentari... Quale morale e cultura religiosa possono insegnare i ministri bresciani che per diventare avvocati acquisiscono la residenza fittizia a Reggio Calabria? O sarà l’onorevole Mele a tenere i corsi per gli immigrati al termine delle sue nottate in albergo a base di cocaina e mignotte?

      Famiglia Cristiana (unica opposizione...!) si chiede: ma, se i bambini stranieri di 5/6 anni vengono collocati in queste classi-ponte perché non sanno bene l’italiano, come fanno a capire tradizioni territoriali, morale e cultura religiosa...? Il settimanale paolino usa la parola “apartheid” e conclude chiamando le classi-ponte con il loro vero nome: “classi-ghetto”. [1]

In effetti, c’è anche una certa ipocrisia nella scelta della definizione.

Classi-ponte...

Ponte. Lo scrittore bosniaco Ivo Andric scriveva che “dopo la fontana, la più grande buona azione è costruire un ponte”. [2]

Ma il ponte è una buona azione in quanto strumento che unisce, in quanto simbolo di dialogo.

Comunque sia, adesso veniamo a noi. Leggendo più attentamente il testo della mozione leghista, già votata dalla maggioranza con 256 voti favorevoli, si coglie un aspetto che è sfuggito anche all’opposizione dormiente: la norma si applica anche alla pallavolo ed è immediatamente esecutiva.

Nei campionati di ogni ordine e grado, le giocatrici straniere non potranno più giocare insieme alle italiane, ma si dovranno costituire squadre-ponte in cui le atlete originarie di Paesi esteri seguiranno programmi di allenamento e strategie tattiche differenziate, oltre che corsi di lingua italiana.

La norma si applica anche alle straniere comunitarie.

Nel girone G della serie B2 la squadra-ponte sarà costituita dall’argentina Gisela Scialacomo, dalle brasiliane Andreia De Almeida e Mirela Sesti, dalla ceka Micaela Vecerkova, dalle bulgare Iliyana Petkova e Zdravka Boyadzheva Svetoslavova (io non mi azzarderò neanche a pronunciare questo nome per lo starting-six a Taranto; prenderà lei il microfono e si annuncerà da sola...) e della marziana Ida Taurisano.

Sono al vaglio del Ministero per le Politiche Razziali le posizioni di Alejandra Rodriguez e di Ratiba El Gamal, che sono italiane ma hanno quarti di sangue stranieri.

Il maestro unico, nonché mediatore culturale, sarà Ivan Castillo, che ha dichiarato: “Ho a disposizione una squadra molto competitiva sebbene un tantino sbilanciata in attacco. Anche le centrali sono fortissime e come libero potrei impiegare Gisela, non nuova a questo ruolo; il vero problema è l’individuazione di una palleggiatrice, ma per il resto sono a posto.”

 

NOTE:

(1) Cfr. Si dice “classi-ponte”, leggasi “classi-ghetto”, “Famiglia Cristiana”, n. 43, 26 ottobre 2008, pag. 3.

(2) ANDRIC, I., Il ponte sulla Drina, Club degli Editori, Milano, 1962, pag. 316.

La foto del film La classe è tratta da www.movieplayer.it.

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Nati a Taranto-Battipaglia 3-2

di skanderbeg69 (09/11/2008 - 19:39)

Sabato 8 novembre 2008 – ore 19.00

La Nati a Taranto è reduce da due sconfitte consecutive, molto diverse l’una dall’altra ma entrambe dannose sul piano dell’umore. Contro Matera le rossoblu non hanno demeritato: ciascun set è stato in equilibrio per quattro quinti, poi, nei rush finali, ha giocato bene solo la Time Volley. Il messaggio insidioso che si può insinuare nella testa delle ragazze è che Matera ha già la maturità della grande squadra e noi no.

Benevento è stata definita una disfatta. Mai in partita, disastro assoluto. Una volta all’anno può capitare; tutti ricordano ancora il tracollo subìto a Tuglie nel 2005-’06, quando le salentine vinsero in venti minuti...

Sul Corriere del Giorno la saggia Clara ha fornito un’interpretazione interessante: è esagerato – sostiene la nostra centrale - parlare di crisi. I cali di rendimento individuali possono capitare nell’arco di un campionato; il guaio è che a Benevento sono capitati in blocco. [1]

Non dimentichiamo, comunque, che si gioca anche contro le avversarie e nel caso del Matera e del Benevento si è trattato di avversarie che hanno giocato davvero molto bene.

E questo è il punto di partenza di NAT-Battipaglia. Le tarantine lottano sì contro i propri fantasmi, ma non trascuriamo una squadra la cui posizione in classifica (penultima con soli due punti) può essere ingannevole. Nella formazione campana ci sono tante atlete di categoria (Francesca Nolè), atlete di categoria superiore (Tatiana Lombardo) e giocatrici che nel proprio ruolo si sono rivelate delle splendide rivelazioni in questo avvio di campionato (Ratiba El Gamal).

Insomma, si gioca contro una squadra tosta che però non è considerata tale dalla classifica; in questi casi, se le cose non girano, può subentrare un nervosismo ancora maggiore.

Nati a Taranto con Marcella Scaglioso in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci e Alessandra Certa. A lucculàre dietro la telecamera per inserire il filo nella presa, Laura Passaro.

Coach Claudio Bifulco schiera invece Giusy Palladino in regia, Maria Antonietta Dellomonaco (ex Ostuni) opposto, Tatiana Lombardo e Francesca Nolè laterali, Antonella Miano e Ratiba El Gamal centrali, Ileana Evangelista libero. A disposizione e in compagnia del secondo allenatore Francesco Tescione: Valentina Fusco, Ilenia Sellitto, Lorena Serban, Maria D’Andrea e Sabrina De Maio.

Il d.j. Pino Russo presenta un reclamo al presidente Vincenzo Lupo: la sua postazione non è degna di un professionista della sua fama. Mostra alla fotocamera la sedia “da d.j. sbarcato dall’Albania” e si vendica durante il riscaldamento. Poi, quando c’è da annunciare lo starting six, sparisce come al solito...

Primo set

C’era una certa attesa intorno al rendimento delle due schiacciatrici, sotto tono a Benevento, ma le prime risposte, positive e nette, vengono da Simona Corallo, che spinge avanti la Nati a Taranto con le sue bordate (4-3).

Che non sarà una serata facile ce lo comunica Francesca Nolè, protagonista del primo sorpasso in concorso con un ace della Lombardo (4-7).

Primo malinteso tra Marcella e Clara, ma la nostra centrale e la sua collega di ruolo, Cristiana, rimediano con quattro muri distribuiti in questo parziale. Zonky questa sera è diventata prima centrale, Clara seconda centrale. Lo vengo a sapere a fina partita perché da solo non me ne sarei mai accorto.

Nati a Taranto agganciata a un solo punto dalle ospiti fino al 12-13, poi c’è un inquietante break di quattro punti della Cofimar, grazie agli attacchi efficaci di Tatiana Lombardo e di  Dellomonaco (12-17). Il terrore dilaga nel Palafiom.

Secondo malinteso tra Marcella e Clara, disincroniche nella costruzione del primo tempo. In questi casi non si capisce mai di chi sia la colpa; certo è che la figura di merda la fa sempre la centrale, dato che è lei a saltare a vuoto. Soltanto Rossella Garaguso aveva un superpotere che le permetteva di restare sospesa in aria per dieci secondi e di smanacciare in qualche modo il pallone nel campo avverso.

Intanto siamo sotto di cinque punti (14-19).

Qui succede qualcosa che non basterà a vincere il set, ma risulterà decisivo per l’andamento della serata: entra in partita Michela Benefico, fino a questo momento a secco di punti. E che entrata! La nostra laterale diventa la mattatrice dell’incontro con una serie di attacchi che la innalzano a top-scorer. I primi tre punti ci portano in parità (20-20).

Sembra la rimonta destinata a buttarci finalmente alle spalle il momento negativo, ma non è così: Nolè schiaccia da destra, El Gamal stoppa un secondo tocco di Marcella e poi mette a terra altri due palloni decisivi (22-25).

E’ il settimo set consecutivo perduto dalla Nati a Taranto e il Palafiom ritorna ad essere una zona d’ombra.

Secondo set

Non so quali esperienze comuni leghino la centrale italo-egiziana alla vecchia guardia della NAT, ma indubbiamente l’incontro con Laura e Clara è particolarmente cordiale. Ratiba è un nome che sembra uscito da un romanzo di Naghib Mahfuz. Sono molto belli i nomi femminili arabi, mentre quelli maschili, a mio avviso, sono un po’ monotoni. Nell’onomastica slava è il contrario.

Messe da parte le smancerie, torniamo ad occuparci della partita. Che è amara. Drammatica. Battipaglia conduce per 1-7 dopo il terzo malinteso Marcella-Clara.

Il coach rossoblu sostituisce la palleggiatrice con Alessandra, confidando nella sua calma Zen, inattaccabile anche da eventuali bombardamenti nucleari.

Un po’ è Battipaglia che ci dà una mano con qualche imprecisione, poi riprende lo show di Michela: prima mura (8-10), poi mette a terra due palloni consecutivi (11-11).

La Cofimar è un osso duro. Ogni volta che la riprendiamo, fugge di nuovo come una lepre e noi, si sa, siamo animalisti. Doppia di Alessandra (12-15) con Marcello che inizia a digitare il numero di telefono di Simona Muraglia.

Per fortuna Ale si riprende subito ed alimenta sia le bande che le centrali: pareggio di Clara (17-17) e sorpasso – finalmente! – della Corallina, direttamente in battuta.

Grande equilibrio, ma sul 19-20 escono fuori il grande cuore e la grande tecnica di Michela: mani-fuori, punto che valorizza un miracolo difensivo di Simona Leone, diagonale e poi appoggio aria-terra di una ricezione lunga. Quattro punti consecutivi (23-20).

C’è spazio per un ace di Silvietta e poi l’ultimo punto è ancora di Michela, questa volta con un delizioso pallonetto (25-21).

Terzo set

Nati a Taranto subito avanti grazie alle schiacciatrici e a due servizi vincenti di Marcella, che è tornata in campo (6-2).

Quando si pensa che il pericolo sia alle spalle, il Battipaglia ti infila sette punti di seguito, con Lombardo in evidenza ed una Miano sempre più brava (6-9).

La NAT non crolla; anzi, reagisce bene. La partita adesso è un po’ confusa, con le ricezioni di entrambe le squadre che non vivono momenti di gloria, però c’è grande intensità e grande spettacolo.

Il sorpasso questa volta porta la firma di Simona Corallo, a segno da posto quattro e micidiale a muro (17-16). Sbaglia qualcosa in attacco Battipaglia e il parziale di 19-16 sembra spianare alle rossoblu la porta del paradiso.

Purtroppo le cose vanno diversamente: Lombardo va ancora a segno e Antonella Miano realizza un primo tempo, poi sfrutta le mani del muro avversario e infine approfitta di un errore di valutazione della nostra ricezione (20-20). Sbagliamo due volte anche in attacco (20-22). Mani-fuori Nolè (20-23).

Che bella partita sta giocando l’ex-massafrese. Io non ricordo che giocasse così bene l’anno scorso; se la vede Conforti, si mangia le mani...

Ci si affida alla grinta di Michela, che mette a terra due palloni delicatissimi (22-23), ma anche Nolè alterna potenza a precisione e sa assumersi grandi responsabilità: 22-24.

Bomba Michi, ma il set lo chiude Tatiana Lombardo (23-25).

Quarto set

Questa volta Alessandra gioca dall’inizio e dimostra di meritare la fiducia del coach perché va a segno con un tocco di seconda classico e con un pallone scagliato di pugno oltre la rete, meno elegante ma altrettanto efficace. Un po’ di culo non guasta mai.

Clara e Michela fanno il resto: NAT in vantaggio per 10-2.

Reazione ospite affidata a Lombardo e Nolè, ma i pallonetti di Michela questa sera sono indifendibili (12-5).

Vi vogliamo così!

Battaglia recupera con Nolè e con Dellomonaco (12-9), ma le rossoblu riescono a tenere le ospiti a debita distanza (17-11).

Punto di Clara, ace della Corallina, punto Michi e palla messa a terra da Silvietta: è il break che chiude virtualmente la contesa del quarto parziale (21-12).

C’è spazio per un evento raro e sempre gradito: il punto segnato dal libero. La nostra Leo appoggia in bagher nel campo avversario con molta precisione ed un po’ di fortuna (22-14). Va bene. Serve tutto. Anzi, come recita un motto della società (pronunciato soprattutto a tavola): “Non si butta via niente”.

E’ il momento di due lungolinea perentori: il primo è una fast tremenda di Cristiana Zonca (che poi segnerà anche il punto conclusivo, arrivando così in doppia cifra); il secondo è un attacco di Michela Benefico.

Chiudiamo sul 25-16; otteniamo la parità nei set e ci accingiamo a disputare il primo tie-break stagionale, dopo aver tirato un lungo sospiro di sollievo.

Tie-break

Una Corallo in formato super pone la Nati a Taranto in posizione di vantaggio (3-0). Nolè ed El Gamal reagiscono; Lombardo pareggia (5-5), ma una Clara sempre magnifica ci riporta avanti (6-5).

C’è da soffrire fino alla fine.

Antonella Miano schiaccia un primo tempo e poi riesce a murare da sola un bolide della Corallino. Ha fatto punto ma ha rischiato di fratturarsi tutte le falangi.

Tenta il primo tempo anche Clara, ma si ripete quell’incomprensione già vista troppe volte nell’arco della gara. Solo che questa volta la palleggiatrice è Alessandra (6-8).

Clara evita la crisi di nervi ripetendo l’azione in modo finalmente efficace e andando a murare con Silvietta (9-8). Grande Michi e ancora grande Clara, che spinge giù una ricezione lunga del Battipaglia (11-8).

Le giocatrici salernitane, però, non si arrendono e tornano in parità (11-11).

Sul 13-11 il momento chiave della partita. Una schiacciata ospite finisce a terra, almeno così sembra al 99% dei presenti. Nel restante 1% ci sono l’arbitro e Clara Clemente. La palla, in realtà, è finita sul piede destro della nostra centrale ed è rimbalzata in aria mentre già le ragazze campane esultavano, il pubblico si disperava e Marcello stava per mettere mano alla rivoltella. La prosecuzione del gioco ha portato il pallone nello spazio aereo di Michela Benefico, che non ha fallito (14-11).

A fine partita Clara confermerà che il pallone le è effettivamente caduto sul piede ed essendo una ragazza onesta le possiamo credere.

E’ fatta. L’ultimo scambio termina con un errore ospite: la Nati a Taranto vince 15-11.

Il 3-2 sembra un punto perduto, ma per come è andata la partita e per come ha giocato bene il Battipaglia, possiamo festeggiare. Il nostro gioco presenta qualche inestetismo, ma è piaciuta la reazione d’orgoglio delle rossoblu. Nessuno è perfetto e le battute a vuoto possono capitare; l’importante è rimediare, coprendo con il cuore le zone d’ombra che ancora oscurano un pochino la tecnica.

E allora chiudiamo con il citato Mahfuz: queste giocatrici “non sono forse un esempio del doloroso sforzo della vita che si perfeziona? Le loro tenebre non ricevono i raggi splendenti del bene?” [2]

A proposito di raggi splendenti, informo gli appassionati che Simona Corallo e Marcella splenderanno anche in televisione lunedì sera. Il programma è Sport & Sport su Studio 100, ore 21.30 circa.

La partita NAT-Battipaglia, invece, sarà trasmessa tutti i giorni in differita in streaming su www.jotv.tv.

     Concludo con un appello a tutti i fans di Sabrina Cosentino. Sul sito che riporto di seguito c’è un sondaggio per votare il giocatore e la giocatrice-simbolo del volley catanese. Clicchiamo sul nome della bella alzatrice del Valenzano:

http://www.cataniasottorete.it/SONDAGGI.HTML

Tabellino: TARANTO-Battipaglia 3-2 (22-25, 25-21, 23-25, 25-16, 15-11)

Nati a Taranto: Zonca 11, Corallo 17, Buso n.e., Fiore n.e., Benefico 24, Clemente 20, Scaglioso 2, Mucci n.e., Mastandrea 3, Certa 2, Leone (L) 1 – All. Presta.

Aces: 6, errori in battuta: 5, muri-punto: 12.

Cofimar Battipaglia: Nolè 19, D’Andrea n.e., De Maio n.e., Serban 0, Fusco n.e., Lombardo 20, Miano 7, Dellomonaco 10, Palladino 0, Sellitto n.e., El Gamal 8, Evangelista (L) - All. Bifulco.

Aces: 7, errori in battuta: 7, muri-punto: 6.

Arbitri: Argese (BR) e Alemanni (LE).

Durata set: 25’, 26’, 30’, 26’, 15’ – Durata totale dell’incontro: 2.14’.

Altri risultati: Nojaturi-Salerno 0-3, Ostuni-Trani 0-3, Benevento-Scafati 2-3, Sarno-Potenza 3-1, Molfetta-Sala Consilina 2-3, Aversa-Matera 0-0, Montescaglioso-Tuglie 0-0.

Classifica: Matera 24; Salerno 21; Trani 20; Tuglie 18; Benevento e TARANTO 17; Scafati e Sarno 15; Sala Consilina 12; Potenza 9; Molfetta 7; Aversa e Nojaturi 5; Montescaglioso 4; Battipaglia 3; Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Sarno 170,00; Nojaturi 130,00; Montescaglioso 120,00; Matera 80,00; Benevento 40,00; tutte le altre 0,00.

Piomba in classifica il Nojaturi che rompe il ghiaccio per la Puglia e si piazza subito al secondo posto. Euro 130 per aver il pubblico sostenitore per tutta la durata dell’incontro rivolto insulti verbali (beh, non credo che scrivessero letterine...) nei confronti del 1^ arbitro; inoltre, al termine della gara un isolato spettatore raggiungeva l’arbitro all’uscita dello spogliatoio rivolgendogli epiteti offensivi (verbali, si presume...).

Prossimo turno: Potenza-TARANTO, domenica 16 novembre, ore 18.00.

Un sms per Ivana:

 

NOTE:

(1) Cfr. DI CERA, G., La Nati a Taranto cerca il rilancio con il Battipaglia, “Corriere del Giorno”, 8 nov 2008, pag. 25.

(2) MAHFUZ, N., Vicolo del mortaio, Edizione CDE su licenza Feltrinelli, Milano, 1989, pag. 239.

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La palla nella rete (1^ parte)

di skanderbeg69 (24/09/2008 - 08:32)

Per i cosiddetti sport minori Internet rappresenta un’importante opportunità divulgativa. Quando i servizi sull’A1 di basket o di pallavolo vengono mandati in onda dopo il campionato dilettanti di calcio, bisogna trovare altre risorse.

Il web, per esempio.

L’importante è sapere dove cercare. Piano piano ho cercato di ricostruire una mappa dove poter attingere informazioni sulle nostre avversarie, ma anche sulla nostra squadra così come viene vista e giudicata all’esterno, soprattutto in occasione degli scontri diretti (la qual cosa ovviamente ci incuriosisce...).

Questa mappatura di links non pretende di essere completa; qualcosa può essermi sfuggita, ma in tal caso ogni segnalazione risulterà gradita.

Partiamo dai siti che definirei “generalisti”, forse fin troppo generalisti. L’indiscusso riferimento in Puglia è www.forzaragazze.it, dove vengono raccolte notizie provenienti dai parquet e dalle società pugliesi di tutte le categorie, dall’A1 alla 2^ divisione. Di solito sono le stesse società a trasmettere i propri comunicati stampa, quindi le notizie apparse su Forzaragazze appaiono, identiche, anche sui siti ufficiali delle società che li hanno inviati. Un “raccoglitore” di queste notizie è ovviamente una bella comodità. Ma ci sono anche squadre prive di siti che ottengono visibilità grazie a Forzaragazze, che pertanto svolge una funzione nobile e meritoria.

La personale critica che ogni tanto rivolgo a Monica è quella a cui accennavo all’inizio: troppo generalista. Cosa ce ne frega delle squadre marchigiane di A1 o delle squadre siciliane di altri gironi? Se ce ne fregasse, potremmo comunque cercare altrove. Meglio essere esaurienti per la Puglia, meglio essere un riferimento eccellente per la nostra regione (come effettivamente è) piuttosto che risultare lacunosi sull’Italia intera, no? Secondo me, sarebbe meglio se siti come Forzaragazze e Campaniavolley, tanto per fare due nomi, si “spartissero il territorio”, senza accavallarsi con notizie a doppione E’ solo un parere.

Altro sito tarantino che pubblica notizie di volley (e della Nati a Taranto) è www.blunote.it. Cercare il settore volley.

Poi, ovviamente, ci sono i siti internet della stampa locale (www.lagazzettadelmezzogiorno.it, www.corgiorno.it, www.tarantosera.com ed anche www.tarantoggi.it; quest’ultimo vi terrà aggiornati sulla qualità dei “buffet padronali” alle presentazioni della squadra).

L’equivalente campano di Forzaragazze è www.campaniavolley.it, dove convergono le notizie delle squadre di quella regione, dall’A2 in giù. Tenuto conto che nel nostro girone ce ne sono sette, la cosa ci riguarda molto da vicino.

Passiamo adesso ai siti delle singole società.

Cominciamo dal Trani, il cui sito ufficiale è www.aquilaazzurratrani.it. La formazione barese ha inoltre la fortuna di essere seguita da almeno due gruppi di tifosi particolarmente ben organizzati sul piano mediatico: gli Afecionados del sito www.afecionadostrani.it (con interviste, immagini, forum, ecc.) e i CUCS, il cui sito è http://cucstrani2003.spaces.live.com.

Molto bello anche il sito dell’Azzurra Molfetta: http://web.mac.com/promoace/azzurravolley/home.html, con una suggestiva raccolta fotografica e le schede delle giocatrici (speriamo che non vengano aggiornate tanto rapidamente...).

La squadra dell’Ostuni non mi pare che abbia un proprio sito, ma sicuramente ha un riferimento valido in www.retegialloblu.it/volley-femminile/homevolleyfemm.htm. In realtà qui ci si occupa anche di altri sport; bisogna “scacchiare” la sezione del volley femminile, disciplina coperta con notizie, immagini e interviste. Ci sono già le foto della prima partita e fa un certo effetto vedere Ivana e Paoletta con la maglia gialloblu (che a me sembra giallonera). Sigh... Comunque, un abbraccio!

Ben curati anche gli spazi web del Tuglie. In passato la squadra salentina godeva di uno spazio costante su www.tuglie.com/manifestazioni.asp (spazio che c’è ancora ed è sempre aggiornato); il sito ufficiale (non aggiornatissimo) è www.volleytuglie.it e inoltre dal 2008 c'è il sito "non ufficiale"  (come precisa l'autore nel commento al post) di Luigi Mighali, http://digilander.libero.it/tuglievolley/index.htm, il cui sfondo è l’interno del tensostatico. Quanti ricordi e quante emozioni...

Chiudiamo la carrellata pugliese con il Nojaturi, la squadra nata dalla fusione tra Noicattaro e Turi. Del Noicattaro non ho trovato nulla; Turi, invece, vanta uno dei siti tecnologicamente più evoluti (www.aspallavoloturi.it), però, da quando sono terminati i play-off della serie C dello scorso campionato, la squadra femminile non ha più dato segni di vita.

Bisogna dire che quello dei siti dormienti per tutta l’estate è un fenomeno piuttosto ricorrente, ma il silenzio di un sito così ben organizzato come quello di Turi (c’è persino il conto alla rovescia tra una partita e l’altra) mi lascia da pensare.

Spostiamoci in Basilicata. Potenza ha finalmente un proprio sito. Magari ce l’aveva anche prima ma non me n’ero accorto io... Il link è www.ascivolley.it/docs.

Matera e Montescaglioso, che io sappia, ne sono sprovviste. Per avere notizie sulle due società materane, si possono consultare www.sassilive.it, cliccando su Archivio Sportnews e poi su Volley, senza farsi distrarre dalla Frangetta dei Sassi..., oppure www.montescaglioso.net, dove, però, la divisione per argomenti non è altrettanto immediata. In compenso, ci sono contenuti extrasportivi interessanti, come la copia della ricevuta dell’iscrizione alla loggia P2 di Berlusconi.

Eppure io ricordavo che Montescaglioso un sito o un blog ce l’avesse. Mah.

Un giornale online che dedica uno spazio costante e qualificato alla pallavolo locale è www.ilquotidianodellabasilicata.it.

Veniamo alla Campania felix.

Sala Consilina ha un sito che d’estate va in vacanza ma durante il campionato dovrebbe funzionare a pieno regime. Molto buono: www.adiva.eu/antares.

Decisamente meno efficiente mi sembra il sito dell’AS Benevento Volley (fermo a maggio 2007...). Comunque c’è: www.asbeneventovolley.it/index.php. In ogni caso c’è anche un notiziario locale che si occupa di pallavolo: www.ilquaderno.it (come in casi analoghi, bisogna cercarsi il settore dello sport e poi quello della pallavolo). Mi sa, però, che prevalgono le attenzioni verso l’altra squadra sannita, l’Accademia.

Il sito del Centro Santulli Aversa dovrebbe essere www.pallavoloaversa.com, ma è fermo da giugno, quando la squadra sfiorò la serie A2.

Il rinnovato sito del Battipaglia è http://volleyclubbattipaglia.kynetic.it.

Da un paio di mesi è attivo un blog del Volley Scafati: http://blog.libero.it/volleyscafati/view.php?reset=1, come del resto avrete notato dalle visite reciproche. Forza, Antonio!

Non ho notizie di siti del Sarno. Questa società, comunque, mi sembra che trasmetta i propri comunicati stampa a notiziari online locali, come il citato Campaniavolley.

Salerno ha un proprio sito: www.scuolavolleysalerno.it. C’è anche un forum su cui talvolta sono state diffuse voci infondate; altre volte, invece, le notizie del forum hanno addirittura preceduto l’ufficialità risultando azzeccate.

Quello dei forum o dei cosiddetti “muri” dei tifosi è in effetti una questione complessa e l’equilibrio tra libertà di espressione e diffamazione è molto delicato, soprattutto in un contesto come quello sportivo, per natura abbastanza “caliente” e spesso incline a sfottò o peggio. D’altra parte è facile divulgare calunnie coperti dall’anonimato. Ma della visibilità online e dell’opportunità di non inquinare l’immagine in rete delle persone parlerò nella seconda parte.

      Un forum che io trovo “pulito” e simpatico è quello dell’Orion Napoli e qui introduco un appunto per i nostalgici. Chi volesse continuare a seguire le imprese delle napoletane, il riferimento è www.orionvolleynapoli.it. Al momento c’è una bella foto della dirigente Laura Loparco (che riporto qui a sinistra) a cui vorrei chiedere quale dentifricio usa, dati i riflessi splendenti che si riverberano dagli incisivi...

Le notizie sul Valenzano e le belle foto di PippOcchio le troviamo su www.aspav.it/2007/Default.asp. Fino a pochi giorni fa c’erano ancora le schede delle giocatrici del 2006-‘07, un po’ datate ma andava bene anche così. Ovunque giochi Virginia, mi rendo conto che non dev’essere facile eliminare la sua foto dal sito; Valenzano ci ha messo due anni... Per il resto, è uno dei siti migliori e più professionali. Il video della promozione ha emozionato anche me.

Il Massafra è sempre su www.volleymassafra.net e gli amici abruzzesi sono su www.arabonavolley.it/index.php (Manoppello) e www.volleyball-lanciano.it (Lanciano).

Il primario di Herat potrà di tanto in tanto dare un’occhiata a www.manfredonia.net, ma le foto sono poche. Io, ahimé, non ho più motivo di consultare quel sito, pur augurando alle all blacks sipontine di tenere alto l’onore della puglia nel girone in cui sono capitate, loro malgrado.

A proposito di foto, memore di quando ero costretto a raccattare immagini a destra e sinistra, faccio presente che chiunque, dai siti delle nostre avversarie, può acquisire le foto di questo blog.

Tanto, anche non lo permettessi, non potrei neanche impedirlo...

Correttezza vuole che si citi la fonte.

Come già in passato, c’è anche ampia disponibilità a trasmettere foto aggiuntive via email dopo le partite (solo, ovviamente, a siti ufficiali o di informazione, come quelli appena elencati; non a privati che non conosco).

I quotidiani cartacei locali (Corriere, Gazzetta, Taranto Sera, ecc.), in virtù di consolidati accordi informali, possono acquisire foto e pubblicarle anche senza citare la fonte.

Concludiamo con la notizia che la Nati a Taranto ha acquistato il proprio spazio sul web e fra non molto Buso e compagne potranno finalmente essere le protagoniste di un sito “serio”.

Io ho sempre detto che Skanderblog è il blog sulla Palafiom, non il blog della Palafiom, essendo io un tifoso, sebbene “privilegiato”. Fra un po’, quindi, ci sarà anche il sito della Palafiom, che nel frattempo è diventata Nati a Taranto. E’ una bella notizia; se ne sentiva il bisogno. Credo che ci completeremo a vicenda.

L’unico rammarico è che quando inventerò scoop fasulli, i lettori potranno verificarne l’attendibilità sul sito ufficiale... Devo approfittare di questi ultimi giorni.

 

NOTE:

La foto di Laura Loparco è tratta da www.orionvolleynapoli.it.

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