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Ricominciamo!

di skanderbeg69 (03/09/2009 - 11:57)

Anche quest’anno, nell’imminenza dell’avvio della nuova stagione agonistica, diamo uno sguardo al calendario del campionato, agli assetti delle nostre avversarie ed ai rispettivi siti internet. Non è un’impresa facile perché gli assetti di molte formazioni sono ancora molto fluidi, a cominciare da noi che ancora dobbiamo capire chi siamo, cosa siamo e soprattutto dove siamo.

Le notizie di mercato sono state raccolte per lo più in rete e difficilmente potranno risultare esaustive. Ho distinto le notizie certe, diffuse dalle stesse società o dalle interessate, dalle voci di mercato e dai pettegolezzi (che ho ignorato anche se in buona fede o qualificati). Ove ci fossero errori od omissioni, si accolgono con piacere correzioni e segnalazioni purché si citino fonti certe. Altrettanto preziose saranno le indicazioni di siti internet che qui non sono stati menzionati.

      E’ inutile far presente che si tratta di una fotografia “in movimento”. Si sa che il mercato è ancora apertissimo ed anche quelle che sembrano certezze potrebbero alla fine non essere tali, senza contare che molte giocatrici sono ufficialmente in cerca di squadra ed alcune di esse sono in grado, da sole, di trasformare le ambizioni di una società. Era una doverosa premessa.

Il nostro campionato ricomincia dal Centro Ester il 19 settembre. Corsi e ricorsi storici. Ricorderete che furono proprio le napoletane le prime avversarie assolute della Palafiom in serie B2 due anni fa, in una partita per noi storica ed entusiasmante che si concluse al tie-break. Per quell’esordio non avrebbe potuto esserci all’epoca un’avversaria più prestigiosa visti i successi nazionali ed internazionali di questa società. La stagione delle partenopee si concluse con una retrocessione maturata soltanto all’ultimo scambio e all’ultimo respiro in quel di Ostuni, ma era una squadra che a me piaceva moltissimo per tecnica e per carattere.

Dopo un solo anno di purgatorio in C, il Centro Ester ritorna adesso nei campionati nazionali. Tra le barresi brilla la presenza di un’atleta Di Cristo (Annalaura) e dell’altra centrale appena ingaggiata, Nunzia Buonandi, ma c’è da giurare che potremo apprezzare molte ragazzine cresciute in un vivaio particolarmente fertile.

Il Centro Ester, fra l’altro, non si occupa soltanto di pallavolo, ma è una polisportiva impegnata in vari settori, sportivi e non. Proprio qualche mese fa ho conosciuto uno sfortunato ragazzo di quelle parti che tra famiglia allo sbando e amicizie delinquenziali aveva avuto come unico riferimento educativo sano proprio il Centro Ester. Il sito è www.centroester.it; selezionare le voci Dipartimento sportivo, poi Pallavolo e infine Comunicati stampa.

La prima trasferta (26 settembre) è nella mitica Altamura, terra di grandi tradizioni per il volley femminile e soprattutto terra dei mitici doppiatori murgesi, che spero di avere finalmente l’occasione di incontrare per ascoltare le loro voci dal vivo, oltre che per tentare di convincerli a non abbandonare un’arte che hanno saputo interpretare meglio di chiunque altro. Sono ben due le formazioni altamurane; la prima che affronteremo è la Clemente Dibenedetto Leonessa Altamura. Le ragazze di coach Marchisio hanno ottenuto la promozione in B2 con una squadra quasi interamente costituita da Under. Under pregiate. Dovremmo così ritrovare sul nostro cammino una “vecchia” conoscenza dei campionati giovanili, “Dinamite-12” Graziana Caputo.

Ingaggiata la centrale Mina Cucinelli.

Il sito è http://leonessavolley.it/index.php.

La seconda località “bi-squadre” che visiteremo quest’anno, dopo Altamura, è il capoluogo della Basilicata, dove ci recheremo nella terza giornata per affrontare l’ASCI Potenza. Orfana di coach Caliendo, la formazione lucana ha ingaggiato la schiacciatrice Francesca Nolè, reduce da un ottimo campionato a Battipaglia. Suo il compito di non far rimpiangere la fuoriclasse Paola Felicetti, trasferitasi a Sala Consilina. Nel capoluogo lucano sono arrivate anche Ghersetti, Arras, Radkova e Ridolfo, e sono state confermate Di Camillo, Di Lucchio, Santangelo e Taddei. In partenza Pontillo, Carbonara, Sinisi e Muscillo.

Il sito dell’ASCI Potenza, da cui sono state acquisite queste notizie, è www.ascivolley.it. Non si ha notizia di Avena e Restaino; non figurano tra le confermate ma neanche tra le partenti. Saranno state rapite anche loro da un UFO...

Si torna a Taranto, cioè a Montescaglioso, cioè a casa, insomma, per una prima sfida all’insegna delle ex, con riferimento alle indimenticate e indimenticabili Rossella Garaguso e Simona Mucci (Mucci s’achiàm’, none Moccia...!), punti di forza della neopromossa Oria. Nella splendida città federiciana dovrebbe esibirsi anche la marziana Ida Taurisano, circostanza che proietterebbe molto in alto le quotazioni delle brindisine, anche in considerazione della conferma di Luisa Chionna, altra atleta di categoria superiore, e dell’ingaggio della centrale Monica Casalino. Confermate Sebastio, Lonoce e Tateo. E’ invece andata a Noci una delle bandiere biancazzurre, Lucrezia Liace.

Il sito è www.newvolleyoria.it, che però viene aggiornato in modo un po’ discontinuo.

Il Battipaglia di coach Caliendo è l’avversaria della quinta giornata. Speriamo che dopo il travolgente girone di ritorno dello scorso anno Lombardo & Co. si siano date una calmata, ma ho paura di no. E’ andata via l’attaccante Nolè, ma è arrivata la forte centrale Valentina Borrelli, che trova dunque posto in un roster molto interessante e già ben affiatato (si pensi alla citata Lombardo, a Palladino, a El Gamal, a Dello Monaco, ecc.).

Per motivi assai lieti ho la sensazione che il libero Granozio non potrà servire la causa, ma al suo posto dovrebbe subentrare Paola Barletta. Tra i volti nuovi anche la palleggiatrice Rossana Montemurro, la schiacciatrice  Sara Casale e le centrali Federica Buonocore e Barbara Giordano. Forse andrà via per motivi di studio la forte centrale Antonella Miano.

Il sito è www.volleyclubbattipaglia.it.

Ancora un derby domestico alla 6^ giornata, quando riceveremo l’Acquaviva delle Fonti. L’ultimo confronto sotto rete risale al campionato di serie C 2005-’06; si giocava all’Alfieri e ricordo una storica ricezione di Ivana al 4^ set sul 25-24 per le ospiti…

Non mi pare che la squadra (probabilmente confermata in gran parte) abbia un proprio sito; le notizie sulla formazione barese (ferme alla promozione e quindi del mercato estivo non sappiamo nulla), comunque, si trovano regolarmente su www.acquavivalive.it/sport.

Il 31 ottobre la Palafiom sarà di scena al PalaVestuti di Salerno. Completamente smantellata la formazione che conquistò i play-off l’anno scorso, la Scuola Volley punta su forze fresche e sulla regia di Annamaria Orefice. A proposito di freschezza, precisiamo sin d’ora che ci farebbe piacere trattare l’acquisto di ulteriori mozzarelle di bufala con il gentile rappresentante del caseificio che l’anno scorso risultò particolarmente efficiente.

Il sito del Salerno è www.scuolavolleysalerno.it.

Novembre si apre all’insegna della grande sfida con il San Pietro Vernotico, vincitore dello scorso campionato di serie C. Nella città brindisina, che non è nuova ai parquet delle categorie nazionali, hanno allestito una formazione di tutto rispetto e proiettata verso il vertice del girone. Oltre a coach Vincenzo Lapertosa (assistito da Catia De Nicola) sono state confermate Loredana Corvino, Manuela Cafarella e Annalisa Perrone; sono arrivate la fuoriclasse Michela Ristits, la nostra ex Marcella Scaglioso (che saluto), la centrale Claudia Carrozzo e Valentina De Mitri, che torna in B dopo le eccellenti stagioni a Oria e a Ceglie.

C’è anche un bel contorno di promettenti giovani atlete pugliesi: Sabrina Ferraro (ex Brindisi), Giorgia Valente (ex Tuglie), Silvia Antonaci (ottima centrale della Sport Fit Center Lecce) e la palleggiatrice Sara Barba, Cosentino in miniatura, anche lei apprezzata nelle semifinali regionali al Maria Pia due anni fa.

Il sito del San Pietro è www.skylovolley.it.

Nona giornata in visita all’AS Benevento, una delle due formazioni del capoluogo sannita. Scusate la scarsa finezza, ma dopo lo 0-6 dello scorso anno (peraltro ineccepibile), io mi do una vigorosa grattata.

Sembra che Agozzino & Co. siano state confermate in blocco, inclusa la stella del volley mondiale, Giovanna Bernardi, eletta dalla FIVB miglior giocatrice del XX secolo.

      Temo che la società non abbia un proprio sito.

Ritorno nella Murgia barese il 21 novembre, fronte AS Altamura. Le pari opportunità nel girone, rappresentate lo scorso anno dalla sola Annagrazia Matera, raddoppiano grazie alla seconda gentilcoach, Pina Difonzo. La società ha fatto spese soprattutto in Campania: da Battipaglia è arrivato il libero Ileana Evangelista, da Scafati l’opposta Sara Giogli (benvenuta in Puglia; salutami Franco), da Sala Consilina la palleggiatrice Simona Ancora e la schiacciatrice Carmen Vantaggiato.

 Dal mercato pugliese provengono, invece, Debora Zicari (laterale, ex Santeramo), Anna Simonetti (libero, ex Santeramo) e Grazia Spinelli (centrale, ex Turi).

Dalla Sicilia gli acquisti più suggestivi: Francesca Licata (laterale, ex Siracusa, B2) e la brasiliana Ana Carolina Branco (centrale, ex Rossano, B1).

Anche in questo caso, non ho notizia di un sito della società, ma sono pronto a rettificare nel caso mi fosse sfuggito.

Incontro di prestigio all’11^ giornata: l’Arzano, neopromossa ma con un passato finanche in serie A2. E’ proprio con l’Arzano che ha giocato in serie A Veronica Grimaldi, come il fan club ci tiene a ricordare. E lo ribadiamo: Veronica Grimaldi ha giocato in serie A! Con i rinforzi di cui si è dotato, non si può escludere che l’Arzano possa tornare in poco tempo a certi livelli. Un nome su tutti: Nunzia Campolo, che ancora non si decide a togliersi dai… a giocare in campionati più degni della sua indiscussa bravura. Il tentativo di clonazione dell’Orion di due anni fa contempla anche l’ingaggio di Maria Grazia Sforza.

Confermate Maggie Cozzolino, Santa Guida ed Elisabetta Piscopo; ingaggiate anche Lisa Gritto e Carmela Petrella.

Il sito dell’Arzano non mi è noto.

Prima di un terribile rush finale, la Palafiom deve misurarsi con l’Accademia Volley Benevento, che non è la squadra di Maria De Filippi, ma è una formazione proveniente dalla serie A2 che punta decisamente sulla linea verde. Ingaggiate “la ragazza col turbante” Giuditta Tancredi, il libero Emilia Gaudio, la centrale Erica Lestini e molte altre giovani promettenti. Ma un particolare motivo d’interesse sarà monitorare i progressi del gioiellino del Salento, la palleggiatrice Eleonora Carbone. Dall’alto dei suoi 23 anni sembra una vecchietta la centrale Rosa Principe (ex Monterotondo, B1). Della formazione di A2 sono rimaste Annamaria Ferrone ed Elena Gammarota.

Il sito di riferimento è www.accademiavolley.it.

Tre squadre in B (inclusa la Lorelei in B1) non sono evidentemente un lusso per Potenza. Dopo l’ASCI ci confronteremo, infatti, con la Livi Potenza, formazione temibile ed ambiziosa in virtù degli acquisti di Roberta Calculli (palleggiatrice, ex Matera), della russa Elena Alexandrova (schiacciatrice, ex Lorelei) e soprattutto della nostra Michela Benefico (schiacciatrice), grande cuore rossoblu che sarà difficile immaginarsi contro. L’ultimo acquisto è Ilaria Barbaro, che abbiamo conosciuto a Manfredonia.

Sul web bisogna digitare www.livivolley.it.

L’ultimo derby è a Molfetta. Dopo la salvezza conquistata l’anno scorso, l’Azzurra ha radicalmente cambiato obiettivi e si pone adesso tra le favorite del campionato.

L’aveva promesso e l’ha fatto davvero: il presidente Giancaspro ha condotto la prima campagna acquisti della storia del volley su Facebook. Segni dei tempi. Quindi delle adriatiche sappiamo tutto. Ad arricchire il roster di Annagrazia Matera sono arrivate le palleggiatrici Virginia Alfieri (Vigolzone, B1) e Sara Grassi (Bitonto, C), le schiacciatrici Barbara Guglielmi (Mariano Corciano, B2) e Savina Binetti (Molfetta Volley, C), le centrali Angela Tralli (Marsala, B1) e Mariella Lasorsa (Molfetta Volley, C). Restano a Molfetta Mara Racanati, Marilena Fracchiolla, Brigida Fortunato, Alessandra Nappi, Marta De Gennaro, Simona Marasco e Valeria Brattoli.

L’occasione è comunque gradita per salutare due atlete in partenza: la concittadina dai capelli sciolti, Giusy D’Elia, e la mitica capitana e santa Maria Teresa Francioso, sempre grato per le indimenticabili emozioni che ha saputo regalare in quel di Gioia del Colle.

Imminente il nuovo sito internet della società.

Si chiude contro il Sarno, come l’anno scorso ma a campi invertiti. La carrellata delle giocatrici a disposizione di coach Loparco rappresenta, da sola, una certificazione di favorita per la vittoria finale: Tatiana Capriotti, Vanessa Torrisi, Daniela Polito, Neide Pereira, Raquel Santos (se confermata), Tania Costantino, Annamaria Amitrano, Antonella Salvati, Arianna Amati e Angela Castiello.

Vabbè, organizziamo una petizione per dichiarare il Sarno già in B1 e facciamo prima. Due turni di riposo a squadra e non ne parliamo più...

A pensarci bene, però, c’è una grande incognita: chi saprà sostituire lo scout-man Sasà Albanese (che saluto in vista della nuova avventura a Mercato San Severino)? Quel computer portatile contiene dati più preziosi del registratore di Patrizia D’Addario.

Colgo l’occasione per salutare Maria Rosa e la nostra “bestia nera” Veronica; spero che ci si incontri sugli spalti.

Il sito del Sarno, bellissimo ma non sempre aggiornato, è www.aitovolleysarno.it.

 

NOTE:

Le foto di Acquaviva delle Fonti è tratta da www .comune.acquaviva.ba.it.

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Elogio del capello sciolto

di skanderbeg69 (02/06/2009 - 20:33)

Quando mi capita di incontrare le ragazze della Nati a Taranto “in borghese”, fuori dalla palestra, due cose mi colpiscono in particolare: l’altezza e i capelli.

In realtà si sa, si dovrebbe sapere che sono alte, ma durante le partite c’è una distorsione, un effetto ottico per cui tante ragazze alte messe insieme e staccate dal contesto finiscono con il sembrare normali.

Poi te le trovi di fronte e ti rendi conto che sono proprio gigantesche, anche quelle che in campo, accanto alle centrali, sembrano piccoline.

E poi i capelli.

Ce li hanno. E pure assai.

Durante le partite sono costrette a martoriare le chiome appiattendole sulle teste per evitare di esserne infastidite nelle fasi di gioco. Fuori dalla palestra diventano altre persone, i cui volti andrebbero bene per le foto da vetrine dei parrucchieri.

Come è noto, fu Ivana ad avvicinarmi all’allora Palafiom. Quando, però, entrai per la prima volta nel palazzetto e vidi le atlete riscaldarsi ebbi serie difficoltà ad inviduare la mia amica. Sembravano tanti cloni di Ivana. Perché? Essenzialmente perché i capelli raccolti cessavano di essere un elemento distintivo (secondariamente perché sono piuttosto bighìno).

Ho escluso un terzo elemento caratteristico delle pallavoliste, la bellezza, perché quella è ben visibile sia in campo che fuori dal campo.

Ma voglio tornare sui capelli.

Per anni ho pensato: perché li maltrattano così? I capelli sono un forte elemento di seduzione; anche per questo le donne islamiche morigerate li nascondono nei veli. Quanto sarebbe bello assistere ad una partita in cui le giocatrici mettono da parte fermagli ed elastici per sventolare le loro belle e vaporose chiome. Perché nessuna lo fa?

Quasi nessuna, in effetti.

Giusy D’Elia, la palleggiatrice del Molfetta, lo ha fatto, disputando alcuni incontri senza preoccuparsi di tenere i capelli agganciati alla testa. Si veda la foto sopra (che pubblico su cortesia dell’interessata).

Brava. E’ un esempio da imitare.

L’anno prossimo niente fermagli sui parquet. Chiome al vento per tutte.

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Intervista a coach Marcello Presta

di skanderbeg69 (15/05/2009 - 13:43)

Dopo una promozione ed una salvezza trionfale, quest’anno il clima è un po’ più mesto. Iniziamo l’intervista con la domanda più scontata. Cosa è mancato alla Nati a Taranto per raggiungere l’obiettivo stagionale, ossia i play-off?

Cominciamo col riconoscere i meriti degli avversari: il livello tecnico del nostro girone quest’anno è risultato notevole e quindi un organico come il nostro, che pure appariva competitivo e che probabilmente avrebbe chiuso in un’altra posizione l’anno scorso, ha dovuto cedere il passo a squadre più forti. Le nostre avversarie, inoltre, schieravano atlete più valide delle nostre in ruoli chiave.

Noi avevamo il dovere di provarci pur essendo una formazione “operaia” e senza fuoriclasse, ma avremmo potuto sperare in qualcosa di più soltanto se avessimo giocato sempre al 100% e questo non è avvenuto. E’ inutile dire che c’è stato anche qualche errore nella costruzione dell’organico.

Ma sei d’accordo sul fatto che la NAT del girone di ritorno sia stata diversa da quella del girone di andata?

No, la NAT è stata diversa soltanto dalla sconfitta di Matera in poi, quando si è pensato – erroneamente – che i play-off sarebbero stati a quel punto irraggiungibili. In fondo, se ci fai caso, l’andamento del girone di ritorno è stato molto somigliante a quello del girone di andata, in particolare le due sconfitte consecutive con il Matera e con il Benevento. L’unica differenza è che nel girone di ritorno, dopo queste due sconfitte, c’è stata un po’ di mestizia e di fatalismo in più e abbiamo pagato un po’ troppo la pressione che gravava sulla squadra.

Un problema concreto si è avuto solo in allenamento, quando non c’erano più dodici giocatrici a disposizione.

Eppure il campionato era iniziato bene: un convincente esordio con Scafati e quattro vittorie consecutive, sia pure con squadre destinate alla lotta per la salvezza. E’ stata una striscia di vittorie che ha dato coraggio o che ha creato qualche illusione eccessiva?

Ha creato qualche illusione eccessiva. D’altronde si sapeva che erano squadre di bassa classifica e che lo Scafati travolto all’esordio non era il vero Scafati. Si è rischiato di perdere un po’ il senso della realtà.

Poi lo 0-3 interno con Matera nel primo scontro diretto con una “grande” e la brutta debacle di Benevento. Due sconfitte molto diverse; quali effetti hanno provocato?

La sconfitta con il Matera al Palafiom è stata una prima svolta della stagione. Giocammo bene, ci costruimmo la possibilità di vincere tutti i tre set e poi siamo rimasti a secco. Se le cose fossero andate diversamente, forse sarebbe stato diverso anche il nostro campionato.

Ma essere sempre in vantaggio fino ai 20 punti, in ciascun set, e poi perdere 0-3 fu una conferma del nostro potenziale, che tutto sommato dimostrò di potersela giocare con una favorita, o fu la dimostrazione della maggiore maturità delle lucane?

Fu una partita emblematica; fu la dimostrazione che altri possedevano la mentalità vincente e noi no. E lì pagammo anche l’assenza di giocatrici in grado di assumersi responsabilità nei momenti più delicati.

Benevento.

La disfatta di Benevento fu figlia della sconfitta con il Matera: lì furono esasperati i limiti di atlete che non riuscirono a dare il giusto peso al percorso che stavamo compiendo. E la cosa si sarebbe ripetuta nel girone di ritorno.

Dopo Matera e Benevento, contro il Battipaglia (all’epoca penultimo) perdiamo il settimo set consecutivo. In casa. Cosa hai pensato in quell’intervallo?

Durante la partita non si pensa a queste cose e si resta concentrati esclusivamente su quello che avviene sul parquet. E sul parquet il Battipaglia stava disputando un’ottima partita mettendoci in difficoltà. Però anche noi fummo bravi a reagire e a ribaltare il risultato. Quella sera eravamo un animale ferito: avremmo potuto morire (e per morire io intendo una regressione irreversibile che avrebbe potuto condurci persino in serie C) oppure rialzarci. Ci rialzammo.

E non posso dimenticare quella palla salvata di piede da Clara al tie-break, uno di quegli episodi casuali e minimi che possono modificare un destino più globale.

Lì è iniziato un buon periodo: vittoria a Potenza per 3-1, poi 3-0 interno al Sala Consilina e infine il successo più importante della stagione, 3-2 a Salerno, per molti la prestazione più brillante della Nati a Taranto di quest’anno.

In realtà fu un periodo molto teso, molto nervoso, anche perché cambiai il mio atteggiamento nei confronti delle atlete, brave comunque a non far trasparire all’esterno i malumori dello spogliatoio e a mascherarli con prestazioni tecniche positive.

Salerno, soprattutto, fu una grande partita per noi. Devo dire, però, che l’Autoluna non fu irresistibile ed agevolò un po’ il nostro compito.

Tuglie e Trani. Una vittoria in casa non proprio esaltante ma comunque soddisfacente ed una sconfitta al PalaAssi che non ferisce. C’era ancora ottimismo?

A Trani avremmo potuto fare di più. Ci fu troppa arrendevolezza, troppa sudditanza psicologica verso le avversarie. E inoltre venne a mancare qualche giocatrice importante che poi, comunque, si sarebbe riscattata con prestazioni più all’altezza.

Dopo la vittoria con il Montescaglioso, arrivano i due tie-break persi in Campania (Sarno e Scafati). Riceviamo apprezzamenti per il bel gioco, ma sprechiamo nove palle-match e raccogliamo soltanto due punti sui sei che abbiamo sfiorato. Quanto hanno pesato quelle due sconfitte sul destino del nostro campionato?

Quello è stato il nostro periodo migliore dal punto di vista tecnico. Giocavamo veramente bene, ma quelle due partite in Campania le perdemmo. Perché?

Nel caso di Scafati, non ci sono tanto “colpe” nostre quanto meriti delle avversarie che disputarono una partita superba. Fu una battaglia tra due ottime squadre e vinse la migliore.

A Sarno, invece, le responsabilità ci sono e sono riconducibili a quel problema che ha condizionato tutta la nostra stagione: la mancanza di mentalità vincente e la mancanza di giocatrici di peso in grado di chiudere un set. Sul 9-14 in nostro favore ci furono errori che abbiamo pagato profumatamente e tutto il nostro campionato è stato connotato da questo tipo di situazioni. Ciò non toglie che anche Sarno abbia giocato benissimo meritando la vittoria.

Torniamo a vincere con squadre di bassa classifica, ma intanto perdiamo Clara e Silvia, Marcella gioca da centrale e poi arriva Vittoria. Siamo così allo scontro diretto per il terzo posto: Matera-Taranto 3-1.

Purtroppo anche in quella occasione non abbiamo saputo affrontare adeguatamente le tensioni e la responsabilità di una partita così importante. Spesso siamo stati leoni con le pecore e pecore con i leoni.

Peccato perché fisicamente stavamo bene (tranne Vittoria Repice che aveva ripreso a giocare soltanto la settimana prima), avevamo preparato l’incontro nei minimi dettagli e Matera giocò esattamente come ci aspettavamo che giocasse.

Tracollo interno con il Benevento (0-3) ed ulteriore sconfitta a Battipaglia (3-1). La pietra tombale sul nostro campionato.

Lo 0-3 del Maria Pia è stato il vero addio ai play-off. Sette punti di distacco non sarebbero stati impossibili da recuperare visti gli scontri diretti incrociati nel finale di campionato. Ma questa consapevolezza che contro il Benevento ci saremmo giocati la stagione non c’era e fui addirittura costretto a interrompere il riscaldamento per ricordare duramente alle ragazze che stavamo per affrontare una partita e non un allegro pic-nic di Pasquetta.

A Battipaglia, invece, ci fu un impegno dignitoso, ma la Cofimar ormai giocava benissimo. Forse un punto avremmo potuto strapparlo, ma Lombardo e compagne giocarono alla grande. Nulla da dire.

Il nostro finale di campionato è stato privo di particolari sorprese: a parte il Sarno, abbiamo battuto squadre con meno punti di noi (Potenza, Tuglie, Montescaglioso), ma non siamo riusciti a infastidire il Salerno e il Trani. Tutto scontato ormai? Poteva andare meglio? Poteva andare peggio?

E’ andata come doveva andare, anche se avremmo potuto dare qualcosina di più proprio contro il Salerno e contro il Trani.

Considerazioni generali sulla squadra. In cosa siamo andati bene e quali sono state le nostre lacune? Dal punto di vista tecnico e caratteriale.

Siamo stati bravi in ricezione e a muro. A un certo punto della stagione viaggiavamo con medie di 3 muri a set e con il 50% di ricezione perfetta. Secondo me ed anche secondo osservatori esterni, abbiamo avuto la più forte coppia di centrali del girone, sia con Clara-Cristiana che con Cristiana-Vittoria. Ma i campionati non si vincono con le centrali e quest’anno ne abbiamo avuto una dimostrazione.

Di negativo ci sono gli errori-punto: troppi. Anche 40/50 errori-punto in partite che abbiamo vinto 3-0. Un altro difetto sono stati i servizi sbagliati, in particolare nei momenti caldi dei set e magari con una rotazione favorevole per noi. Si tratta di un difetto che rivela una certa incapacità di ragionare e di evitare l’errore quando proprio è inopportuno.

Sul piano caratteriale, non mi è piaciuta la mancanza di applicazione negli allenamenti, le lacune di personalità in partita, nonostante un discreto tasso di esperienza che ormai abbiamo acquisito nella categoria, e il clima che c’era nello spogliatoio.

Abbiamo disputato l’intero campionato con un unico libero, Simona Leone. Un evento storico...

Se l’è meritato. Ha un po’ balbettato all’inizio, ma poi ha reagito con grande carattere e determinazione, riconquistando la mia fiducia grazie alle prestazioni e alle buone percentuali in ricezione e in difesa.

La diaspora NAT. Ivana Gallo Ingrao e Paoletta Marcianò. Notizie da Ostuni?

Notizie positive. A Ivana serviva soprattutto giocare con continuità dopo l’infortunio alla spalla e lo ha fatto.

Per Paoletta è stato un anno molto importante che le ha regalato un’esperienza incommensurabile grazie al confronto con le avversarie tostissime che caratterizzavano il nostro girone. L’ho vista molto migliorata.

Mi dispiace per la prevedibile retrocessione dell’Ostuni, ma “egoisticamente” sono contento per le nostre ragazze. Per la loro crescita, meglio ultime in B2, soprattutto in questa B2, che prime in C.

Al Corriere del Giorno hai dichiarato che una squadra composta da tarantine è stato un danno perché la vicinanza dei familiari ed atteggiamenti consolatori possono risultare controproducenti. Le non tarantine sono state più “produttive”. [1]

Dunque il progetto sportivo-culturale di costruire una squadra competitiva mediante l’utilizzo di atlete locali, “nate a Taranto” appunto, è destinato a svanire o bastano dei correttivi?

Come spesso avviene nello sport, anche in altre città, è difficile trovare profeti in patria e quelli a cui facevo riferimento sono problemi frequenti. Da noi sono stati più palesi, soprattutto se penso al tracollo interno con il Benevento. Quando ci sono troppe coccole, vincere o perdere è uguale.

Però, è chiaro che non si può generalizzare. Proprio nella nostra squadra ha militato un’atleta che, tornando a Taranto, nella propria città, dopo aver disputato diverse stagioni anche in serie A, ha dimostrato di essere una giocatrice vera e l’unica vera giocatrice della squadra per tanti anni.

Il primo campionato di Vincenzo Lupo.

Il nuovo presidente, pur non avendo una specifica esperienza nel mondo della pallavolo, ci ha offerto stimoli nuovi e ci ha indicato percorsi ambiziosi, mettendo a disposizione della squadra un’organizzazione molto ben articolata. E tutto con grande passione.

Si è anche puntato ad una maggiore valorizzazione mediatica della squadra, in particolare su alcune emittenti locali. Eppure non è bastato ad assicurarci un buon numero di spettatori al Palafiom, soprattutto nella fase finale del campionato. Sono stati i risultati ed il prematuro allontanamento dai play-off ad aver bilanciato negativamente la maggiore visibilità della NAT sugli organi di informazione?

Non sono d’accordo: quest’anno abbiamo avuto più pubblico rispetto allo scorso anno. Con il Matera il palazzetto era gremito.

Non dimentichiamoci che siamo a Taranto e che persino l’A1 maschile, in alcune occasioni, ha radunato ben pochi spettatori. Per non parlare della Tempesta di B1. Dobbiamo sempre fare i conti con questa città; persino lo Jacovone si svuota quando la squadra di calcio perde.

Jotv ha permesso la visione delle partite anche a chi non poteva venire al Palafiom.

E’ stato un esperimento interessante, un’iniziativa da riproporre. Il web può permettere anche a società piccole come la nostra di essere seguite in ogni parte del mondo e con costi decisamente limitati. Credo che le telecronache in streaming siano state molto apprezzate, non soltanto dai nostri tifosi. Certo, sul livello di competenza tecnica del tuo commento ci sarebbe molto da dire, ma lasciamo perdere...

Per la prima volta nella storia della Palafiom-NAT, c’è un gruppo di tifosi organizzati che ha sempre assicurato sostegno al Palafiom e spesso l’ha fatto anche in trasferta.

Il coinvolgimento dell’Armata Jonica è stata una grandissima conquista, una delle note più positive della stagione. I ragazzi ci hanno regalato tanto affetto e tanto calore anche quando perdevamo, anche in trasferte che non contavano per la classifica. A loro va il nostro sentito ringraziamento.

Un’altra nota positiva?

La competenza di Michele Formoso, Rocco De Vita e Maurizio Bottazzo. La loro è una competenza da serie A; sono stati preziosissimi e colgo l’occasione per esprimere anche a loro la mia gratitudine e la mia ammirazione per l’eccellente lavoro che hanno svolto in questi mesi.

La NAT-Tempesta. Un parere sul lavoro svolto da Davide Monopoli e dalle ragazze.

E’ una scommessa vinta l’estate scorsa, quando abbiamo deciso di costituire un gruppo di atlete giovani, in grado di rappresentare un potenziale serbatoio per la prima squadra e guidato da un allenatore altrettanto giovane. In città i tecnici sono sempre gli stessi da anni; non c’è mai un ricambio.

A Davide Monopoli abbiamo affidato una Ferrari, ossia un gruppo di atlete tecnicamente valide, una palestra, dirigenti, un’organizzazione ben articolata a disposizione. In altre parole, ha avuto la fortuna di saltare la gavetta, ma è stato bravo: ha condotto la Ferrari portandola vittoriosamente al traguardo senza pagare neanche lo scotto dell’inesperienza.

Dalla fusione sono già scaturiti effetti positivi? Quali per la squadra di B2? Quali per la squadra di D?

Alle ragazze della serie D, anche a quelle con meno aspirazioni, abbiamo offerto la possibilità di giocare con qualche opportunità in più. Inoltre c’è stata una razionalizzazione delle risorse e la Tempesta rappresenta un’isola di salvezza in caso di naufragio.

Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento ufficiale a Mimmo Castaldo e a Luca Passaro.

I benefici per la B2 ancora non si vedono in modo diretto, ma questo dipende anche dai quei centimetri di altezza che sono indispensabili per la categoria.

Uno sguardo al campionato. Dall’estate scorsa sostenevi che le migliori squadre erano Trani, Salerno e Matera. Sui primi posti, quindi, c’è poco da aggiungere; immagino che riterrai l’alta classifica rispondente ai valori espressi in campo. C’è qualcosa che ti ha sorpreso in positivo o in negativo tra le altre formazioni?

Veramente, a mio avviso, il Salerno avrebbe potuto fare anche meglio del Trani e in questo senso è stata una piccola delusione.

Sotto la zona play-off, la grande sorpresa è stata sicuramente il Battipaglia, che ha concluso un campionato strepitoso. E’ inutile dire che la svolta determinante porta la firma dell’allenatore Claudio Bifulco.

Trani e Salerno sono risultate la vincitrice e la terza classificata nella Coppa Italia nazionale di serie B2. Tu hai anche assistito alla Final Four. E’ stato davvero un campionato di alto livello quello appena concluso nel nostro girone?

Non mi aspettavo che sarebbe stato così, in effetti. Se penso che il Molfetta è arrivato quintultimo con 39 punti, ossia l’equivalente di 13 vittorie piene (quasi metà delle partite giocate)... E’ impressionante.

E a proposito di Final Four, ho la sensazione che alcune squadre dominatrici di altri gironi da noi sarebbero finite quarte o quinte. Sì, è stato un campionato di altissimo livello, ricco di posti quattro e di centrali che avrebbero potuto tranquillamente giocare in categorie superiori. Al contrario, gli opposti mi sono sembrati inadeguati e le palleggiatrici (alcune, comunque, molto valide) spesso non erano all’altezza delle attaccanti che servivano.

Le centrali sono state fenomenali. Ho rivisto i video dell’anno scorso e certamente non c’erano tutte quelle fast che abbiamo ammirato in questa stagione. A questo proposito, sono convinto che le nostre abbiano espresso le migliori fast del campionato, dopo quelle della Vecerkova.

Il tasso tecnico elevato naturalmente è stato trainato dalle prime tre formazioni e in particolare dal Trani. Negli obiettivi centrati brillantemente dalle adriatiche, nella vittoria del campionato e della Coppa Italia, nel fatto che Trani sia la più forte squadra d’Italia della categoria, credo che ci sia tutta la mano di Tony Chieppa e Pino Filaninno. Il raggiungimento degli obiettivi all’80% è merito loro.

Il sestetto ideale 2008-‘09 (escludendo, come al solito, le nostre giocatrici).

Palleggiatrice Rosa Ricci (Trani), e questo è scontato. Il problema è chi metterle alle spalle. Abbiamo visto tante buone palleggiatrici, ma nessuna fuoriclasse. Tante “palleggiatrici-operaie”, se così possiamo dire.

La categoria degli opposti non ha offerto grossi nomi, a parte Ida Taurisano (Tuglie) che in B2 è una marziana. Però il suo campionato purtroppo è finito prematuramente e quindi indico Noemi Piscopo (Montescaglioso). Per me, la migliore è stata lei, che in quel ruolo avrebbe potuto fare la differenza con qualunque squadra.

Molte schiacciatrici ideali. Troppe... Quasi ogni formazione aveva un posto quattro in grado di fare la differenza, da Campolo a Caterina, da Scialacomo ad Annese (finché ha potuto), da Nolè a Di Pietrangelo, da Lombardo a Matarazzo. Guardando al rendimento e chiudendo un occhio sul dato anagrafico, credo che la coppia di laterali migliori sarebbe formata da Michela Ristits (Matera) e Paola Felicetti (Potenza).

Come prima centrale Micaela Vecerkova (Matera), la regina del campionato. In B2 è inarrestabile ed è risultata la vera arma in più del Matera.

Come seconda centrale, tra tanti nomi, indico Viviana Vincenti (Salerno). Finalmente, dopo due campionati in ombra, ha avuto la capacità di mettersi in discussione, di migliorarsi ancora e di sfruttare l’opportunità che le è stata offerta. E’ stata bravissima; devo riconoscerlo nonostante lo... “sgarro” che ci ha fatto l’estate scorsa.

Come miglior libero, Raffaella De Vita (Matera). Per il resto, non vedo in questo ruolo giocatrici con grandi possibilità di carriera.

Quali under 18, a tuo avviso, andrebbero tenute d’occhio?

Nessuna, e questo è un serio problema. Nessuna ha saputo ritagliarsi spazi davvero importanti ed è inutile usare la solita retorica per cui la colpa sarebbe delle società che non sanno allevare le giovani. Under proprio forti in questo periodo non se ne vedono; l’anno scorso almeno c’era Antonella Postiglione del Potenza, che poi è finita al Club Italia.

A questo proposito, mi fa piacere spendere due parole per la nostra Silvietta Mastandrea. Lei è la mia speranza e può diventare fortissima. Questo campionato l’ha consacrata: è cresciuta visibilmente, ha dato tanto, è più sicura di sé e garantisce certezze anche alla squadra. E’ cresciuta anche come persona. Io credo che sia stata proprio lei la migliore giovane del campionato e vorrei darle la possibilità di fare qualche esperienza importante. Intanto le faccio pubblicamente i miei complimenti e le auguro un futuro degno del valore che sta dimostrando.

Puoi individuare un tuo errore, un tuo errore personale, che pensi di aver commesso durante questo campionato?

Ho pensato di poter gestire alcune situazioni che invece si sono rivelate ingestibili.

Una scelta tattica altrui che ti ha sorpreso favorevolmente.

Di solito mi colpiscono le scelte di Nello Caliendo (Potenza), che spesso riesce a sorprendermi in positivo. ...Qualche volta anche in negativo, però.

Inoltre, lo spostamento di Antonella Miano (Battipaglia) dal posto due al centro si rivelò un’ottima strategia visto che la ragazza ci fece un culo così per tutta la partita.

L’incontro con una persona che ti ha fatto piacere.

Tommaso Galtieri. Ma devo dire che mi ha sempre fatto molto piacere incontrare, rivedere o conoscere tutti i miei colleghi ed amici. La differenza tra serie B2 e serie C è anche questa.

Qual è lo stato di salute del volley pugliese?

A livello di vertice siamo una delle realtà più importanti: Martina Franca in A1M, Santeramo e Castellana in A1F, Gioia del Colle e Castellana in A2M, San Vito dei Normanni in A2F, Molfetta ai play-off di B1F, Trani che raggiunge Valenzano in B1F.

Un ottimo esempio è il lavoro svolto dal San Vito dei Normanni, ricco di giocatrici pugliesi (come Alessandra Piccione e Valeria Caracuta) e bloccato ai play-off soltanto dopo aver venduto cara la pelle alla formazione più forte. Restando al volley di vertice, c’è Annamaria Quaranta che è tornata in Nazionale e Imma Siressi che potrebbe arrivarci in futuro, come le auguro.

A livello giovanile, invece, vedo qualcosa in più in ambito maschile rispetto al volley femminile. A Taranto, in particolare, mi sembra che soffriamo il problema della statura e purtroppo la pallavolo d’eccellenza non può prescindere dall’altezza.

E’ stata un’intervista con cui abbiamo ripercorso una stagione non proprio soddisfacente anche se l’attuale 5^ posto non è affatto da buttare. Vogliamo chiuderla con un bel ricordo che conserveremo di questo campionato?

Il più bel ricordo tecnico è la vittoria per 3-2 a Salerno.

Esulando dal volley giocato, una bella emozione è stata ritrovare il telefonino nell’aiuola di Battipaglia in cui era caduto un quarto d’ora prima. E poi non posso non menzionare le gustose focacce con cui siamo sempre stati accolti a Valenzano in occasione delle amichevoli infrasettimanali.

NOTE

1) Cfr. DI CERA, G., “La Nati a Taranto è in convalescenza”, “Corriere del Giorno”, 3 aprile 2009, pag. 41.

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Ma il volley è sempre più blu (anzi, più azzurro)

di skanderbeg69 (12/02/2009 - 15:45)

Dopo l’Azzurra Lecce e l’Azzurra Molfetta, ho scoperto quest’anno che esiste anche l’Azzurra Montescaglioso. Senza contare che il nome ufficiale della Primadonna Trani è Aquila Azzurra Trani.

Tutte squadre azzurre.

Per carità, l’azzurro è un colore che parla di mare e di cielo, è il colore di tutte le squadre nazionali italiane, è un colore che è stato ampiamente esaltato da artisti e cantanti (cito a titolo di esempio soltanto Adriano Celentano). Purtroppo è anche un colore che in tempi recenti ha assunto un significato politico molto particolare, ma lasciamo stare.

Che si scelga questa tinta per definire una società sportiva, lo trovo più che comprensibile proprio in virtù delle suggestioni e delle comparazioni tutte positive che evoca questa tinta.

Quello che non capisco è perché SOLTANTO l’azzurro.

Ci sono tanti altri bei colori, eppure non ho mai sentito parlare, chessò?, di Gialla Lecce, di Verde Molfetta, di Rossa Montescaglioso, di Aquila Fucsia Trani...

Perché?

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Azzurra Molfetta-Nati a Taranto 2-3

di skanderbeg69 (08/02/2009 - 23:28)

Sabato 7 febbraio 2009 – ore 18.30

Privi del consueto pullman del CTP, ci tocca un mezzo da 30 posti. Questo non attenua l’amarezza per il vuoto, non fisico ma spirituale, che avverto alle mie spalle, in considerazione della precedente ed usuale disposizione. In compenso non esiste più la privacy: si sente tutto quello che dicono tutti.

Di solito, gli effetti sonori in pullman sono quasi un monopolio di Michela; questa sera, invece, è Marcella a cimentarsi in un saggio orale di sociologia. Nel pullman piccolo si riesce a sentire persino Alessandra. Si sente il suo respiro, intendo; per la voce non c'è speranza.

Coach Marcello concede una sosta di sette minuti e venticinque secondi. Il tono direttivo e perentorio usato dal tecnico induce la nostra (ex) palleggiatrice ad affermare che mister Presta produce petali di rosa quando parla.

Il PalaPoli è magnifico. E che illuminazione. Qua non si sparagna sulle bollette dell’ENEL.

Non può mancare, come sottofondo, una canzone dell’orgoglio locale, Caparezza. Anche il d.j. viaggia su rendimenti elevati; l’unica incongruenza è Julio Iglesias durante un intervallo, abbastanza anomalo per una partita di pallavolo.

La Nati a Taranto inaugura le nuove maglie: sono azzurre con numeri in oro; i pantaloncini sono neri. Ora dovrei chiamare Benefico e compagne “nerazzurre”, ma preferisco continuare a immaginarle rossoblu. Quello che colpisce è l’estrema aderenza delle nuove divise di gioco. Non credevo che l’Adidas producesse anche articoli di biancheria intima.

Formazioni.

Coach Matera schiera la tarantina Giusy D’Elia in palleggio, Valentina Testini opposto, Maria Teresa Francioso e Simona Marasco di banda, Paola Di Bucchianico e Mara Racanati centrali, Brigida Fortunato libero.

In panchina: Marilena Fracchiolla, Silvia La Forgia, Alessandra Nappi, Marta Maria De Gennaro, Cristina D’Agostino e Valeria Brattoli.

La Nati a Taranto ripropone il sestetto vittorioso con l’Aversa: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Cristiana Zonca e Marcella Scaglioso centrali, Simona Leone libero.

Panchina ristretta. Con Peppe siedono Désirée Fiore, Simona Mucci e Silvia Mastandrea.

Primo set

L’Azzurra serve molto bene (due aces consecutivi di Testini), mentre le nostre sono piuttosto imprecise in attacco. Come è già avvenuto in passato e come si ripeterà nel secondo e nel terzo parziale, la NAT ha qualche difficoltà di carburazione.

Sul 7-3, però, inizia la riscossa. Una strepitosa Michela trascina le joniche verso il pareggio (10-10).

Sul 13-12 esce dallo stato di torpore Simona Corallo, che da questo momento in poi sarà una delle più brillanti protagoniste di una partita che mantiene le promesse: intensità e spettacolo.

Tre punti consecutivi di Ercolina, un errore biancazzurro e la fuga verso il primo traguardo parziale è lanciata (13-16).

Marasco risponde, ma un ulteriore break di quattro punti risulta determinante (Sonia, Cristiana, Michela ed un tiro fuori misura delle padrone di casa).

Finisce 17-25. Nati a Taranto estremamente convincente.

Secondo set

L’equilibrio del secondo parziale (4-4) lo spezza Mara Racanati: tre dei sei punti consecutivi realizzati dall’Azzurra portano la sua firma (10-4).

Superato il momento di difficoltà, le rossoblu rosicchiano parte dello svantaggio: prima Sonia, poi una doppietta di Michela, poi c’è anche un palleggio di Simona Leone che termina nella metà campo locale (12-8).

Una Corallina impeccabile ed una Marcella straordinariamente a proprio agio nel ruolo di centrale permettono alla Nati a Taranto di pareggiare sul 16-16.

Al rientro sul parquet c’è un’interruzione: l’arbitro discute con coach Marcello dell’ingresso non autorizzato del libero Simona Leone dopo il time-out tecnico.

E’ destino che nelle partite tra Molfetta e Taranto le sostituzioni non vadano mai lisce; comunque questa volta tutto si risolve con un’annotazione sul referto.

A proposito di cambi, coach Matera sostituisce Testini con Brattoli, che un poco si somigliano, e Di Bucchianico con Nappi. Quest’ultima, in particolare, si rivelerà una scelta azzeccata, tanto da meritarsi la conferma nei set successivi per meriti maturati sul parquet.

Intanto, la nostra Marcella dà spettacolo: primo tempo da manuale e palla vagante spinta per terra (17-19).

Brattoli, Francioso e Nappi annullano per quattro volte i tentativi di allungo (di un punto) delle nostre (22-22), poi è l’Azzurra a portarsi avanti, ma Cristiana e Simona Corallo ottengono il pareggio (24-24).

A decidere il set sono un mani-fuori di Brattoli ed una doppia delle rossoblu (26-24). Peccato.

Terzo set

NAT frastornata, Azzurra scatenata. Ci si mette anche un ace di Giusy D’Elia. Come puoi, tu, tarantina, ferire la squadra della tua città?! La squadra che porta il nome della tua città, peraltro.

Con i punti di Marasco e Racanati si mette davvero male (8-1).

Ma le rossoblu non si arrendono. Marcella e Sonia guidano la rimonta (13-10). Sonia, in particolare, attacca da destra e da sinistra, ma una Nappi estremamente determinata ed una valida Francioso mantengono le distanze (18-14). La capitana molfettese chiede sovente la verifica della formazione; ne ha diritto e lo sa. D’altra parte non si diventa avvocati per caso.

Ogni tanto cerco di immaginarmela in tribunale.

“Presidente, facciamo il lancio della monetina per stabilire chi deve procedere per primo all’escussione del teste?”

“Presidente, chiedo un time-out per consultarmi con il mio cliente”.

Scocca l’ora di Michela Benefico, magnifica questa sera: tre punti della nostra banda, in mezzo un ace di Marcella, e per l’ennesima volta l’incontro è in parità: 18-18.

Fast Nappi, che però non va a servire perché coach Matera ricorre spesso al cambio con la centrale che frequenta lo stesso parrucchiere della collega di ruolo, Silvia La Forgia.

Le nostre tre bocche di fuoco tengono la NAT aggrappata al pareggio, ma sul 22-22 l’Azzurra ha il guizzo decisivo: mani-fuori di Marasco, tiro millimetrico della laterale molfettese e poi è Alessandra Nappi a schiacciare con violenza una palla vagante (25-22).

Quarto set

Nell’intervallo il mio sguardo incrocia quello, abbastanza incuriosito, di Cristina D’Agostino. Più che curiosità, la palleggiatrice sembra dire: “Ma addò va’ cus’ cu’ ‘u micròfon’?!” Si vede proprio che il ruolo di telecronista non mi si addice.

Nell’altra panchina coach Marcello prepara un piccolo capolavoro. Sul piano psicologico rischiamo il tracollo: ci siamo fatti rimontare e l’Azzurra ora vola sulle ali dell’entusiasmo; serve la massima determinazione altrimenti si rischia di tornare a casa con la saccoccia vuota.

Le ragazze rispondono come meglio non potrebbero: Sonia, Simona, Michela, tutti i palloni cadono a terra (1-6).

L’Azzurra alza il muro con Francioso e Nappi, ma la Nati a Taranto ha l’arma segreta: gli appoggi di Simona Leone. Due punti nella stessa partita, per un libero, sono un evento da incorniciare. Chiamate il notaio del Guiness dei primati...

Sonia è un po’ stanca; stasera ha fatto cose egregie e può concedersi un po’ di respiro. Marcello, allora, introduce Silvietta, che in settimana aveva chiamato “mamma” il proprio coach. Ora, che l’allenatore rivesta un ruolo particolare nella vita delle atlete, che finisca con l’essere un punto di riferimento, beh, ci può stare. Ma che si arrivi a  trasformarlo in una figura materna, questa è la prima volta che lo sento.

Comunque, tanto per chiarire, Silvietta aveva erroneamente mandato al coach un sms destinato alla madre. Di qui l’equivoco.

Quant’è brava Simona Corallo; che partita! Ci porta sul 7-11, poi sull’8-14.

Dopo un servizio vincente di Marcella, la Corallina mette a terra una pipe perfetta (11-18). Ma tutta la squadra sta giocando bene: Simona sa... anche ricevere e difendere; Ale è la solita regista che distribuisce palloni con classe e sagacia; Michela, oltre ai 20 punti in attacco, si sta facendo il mazzo in difesa.

Quant’è bello, poi, vedere Marcella (14 punti, e scusate se è poco) che, alla bisogna, torna a fare la palleggiatrice.

C’è gloria anche per Silvietta e per due fast di Cristiana; ennesima prestazione di qualità per il sottotenente.

Finisce 14-25 e si va al sesto tie-break stagionale, sia per noi che per Molfetta.

Tie-break

Il set di spareggio, se così possiamo definirlo, è una sintesi di quanto di buono le due squadre hanno fatto vedere questa sera: grande tecnica, grande determinazione, grande carattere e mani che non tremano nei momenti delicati.

Anche grande equilibrio all’inizio. Da un lato una Marasco incontenibile (conterò 21 punti alla fine, ma ho la sensazione che ne abbia fatti di più), dall’altro lato sfruttiamo i muri di Marcella e Sonia, oltre che un ace-culo di Ale.

La svolta è sul 6-6.

Mani-fuori di Michela, primo tempo di Cristiana e mani-fuori di Simona (6-9). E’ bene sfruttare le mani del muro avversario perché sui palloni destinati al campo si avventa come una furia Brigida Fortunato.

Ma Corallina sa trovare anche un buco nella difesa locale e poi schiaccia un’alzata di Marcella (7-11).

Molfetta si affida alle sue giocatrici più brillanti questa sera: Nappi e Marasco (10-12), poi Sonia (mani-fuori) e Marcella (muro) regalano quattro match-point alla Nati a Taranto.

Il primo lo annulla Marasco, il secondo Nappi (12-14).

Riaffiorano i fantasmi della Campania. Io mi consumo gli attributi a furia di grattarli e il presidente fa lo stesso anche se negherà.

Ma a risolvere la partita è una diagonale fantastica di Michela Benefico, ciliegina sulla torta di una prestazione tutta tecnica e cuore (12-15).

Sono due punti guadagnati, considerando che l’Azzurra Molfetta era reduce da quattro vittorie consecutive e muove la classifica da otto turni. Passare al PalaPoli non sarà facile per nessuno.

La Nati a Taranto ha un curioso destino: dopo le sconfitte al tie-break a Sarno e a Scafati abbiamo fatto il vuoto alle spalle; adesso che abbiamo vinto, le inseguitrici si avvicinano.

Curiosità statistica: pochissimi errori in battuta per un incontro di cinque set: 3 Taranto, 4 Molfetta.

Del pullman odierno tutto si può dire, ma c’è un optional di gran lusso: la sauna gratuita per tutti.

Tabellino: Azzurra Molfetta-TARANTO 2-3 (17-25, 26-24, 25-22, 14-25, 12-15)

Azzurra Molfetta: Racanati 7, D’Agostino 0, Fracchiolla NE, Di Bucchianico 4, La Forgia 0, Nappi 15, De Gennaro NE, Marasco 21, Testini 3, D’Elia 2, Brattoli 8, Francioso 8, Fortunato (L) – All. Matera.

Aces 4, errori in battuta 4, muri-punto 4.

Nati a Taranto: Zonca 9, Corallo 23, Fiore NE, Benefico 20, Scaglioso 14, Mucci NE, Tinelli 14, Mastandrea 1, Certa 1, Leone (L) 2 (due!) – All. Presta.

Aces 3, errori in battuta 3, muri-punto 9.

Arbitri: Donno (LE), Liberato (BR).

Durata set: 23’, 30’, 28’, 24’, 15’ – Durata totale dell’incontro: 2.12’.

Altri risultati: Sala Consilina-Trani 0-3, Potenza-Salerno 2-3, Tuglie-Matera 0-3, Aversa-Scafati 0-3, Sarno-Nojaturi 3-0, Ostuni-Benevento 0-3, Montescaglioso-Battipaglia 1-3.

Classifica: Trani 48; Salerno 42; Matera 41; TARANTO 37; Scafati 35; Sarno e Benevento 32; Potenza 28; Tuglie 27; Molfetta 24; Sala Consilina 23; Nojaturi e Battipaglia 21; Aversa 13; Montescaglioso 7; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 560,00; Nojaturi 480,00; Molfetta 390,00; Potenza 230,00; Sarno 225,00; Montescaglioso 185,00; Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno 80,00; TARANTO e Scafati 40,00; Aversa, Battipaglia e Trani 0,00.

Tutti buoni.

Prossimo turno: TARANTO-Ostuni, sabato 14 febbraio, ore 19, Palafiom, via Galilei.

Un sms per Ivana:

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Quel sindaco che "odia" le donne

di skanderbeg69 (07/02/2009 - 09:30)

Ero indeciso.

Per presentare la città di Molfetta avrei potuto chiedere a qualcuno del posto di descrivere la propria città, come ho quasi sempre fatto fino adesso. Oppure mi sarebbe piaciuto soffermarmi sulla figura di don Tonino Bello, che è nato ad Alessano ma a Molfetta è stato vescovo per undici anni. Avevo anche iniziato a raccogliere un po’ di materiale su questa figura straordinaria.

Poi ho cambiato idea. Molfetta è sempre lì, bellissima, e chiunque in futuro potrà descriverne le strade suggestive del centro storico, la vista sull’Adriatico, le chiese, il porto, i mille incanti che hanno affascinato direttamente anche me qualche mese fa, quando ebbi la fortuna di andarci per lavoro. Così come perenne resterà la memoria di don Tonino e la lezione del suo esempio e della sua opera. Se ne potrà sempre parlare.

C’è, invece, qualcosa di molto attuale che – mi auguro – dovrebbe risultare più fugace ed effimero: il sindaco Azzollini.

Antonio Azzollini, 55 anni, riassume molti dei difetti della nostra politica. Il trasformismo, ad esempio. Si è girato un bel po’ di partiti da sinistra a destra (PDUP, Verdi, PCI, PPI), fino ad approdare nel dorato rifugio di Forza Italia, sempre accogliente con i rottami della prima repubblica e con coloro che erano comunisti ai tempi dell’URSS e sono diventati anticomunisti dopo la caduta del Muro (Bondi, Ferrara, Adornato, ecc.).

Ma Azzollini è salito alla ribalta delle cronache regionali per un altro motivo: l’irriducibile rifiuto a concedere un assessorato ad una donna. Già prima della sua rielezione, nel 2008, il Tar aveva accolto un primo ricorso contro la decisione di escludere le donne dalla sua giunta. A dicembre, dopo che Azzollini si era ostinato a violare nuovamente l’articolo 37 della Statuto (che imporrebbe almeno una donna in giunta), il Tar ha concesso il bis, azzerando nuovamente il governo comunale.

Nel mezzo, sull’argomento, c’è stata una vivace seduta del consiglio comunale, filmata e tutt’ora trasmessa su You Tube, in cui il sindaco replica all’opposizione usando espressioni dialettali colorite: “Statt’ citte! Uagliò, vattìnn’! Vergugn’t! E parl’ angòr’?”

Beh, anche noi a Taranto abbiamo avuto personaggi molto particolari, anche assai peggiori, ma La Gazzetta ha concluso osservando che solo gli Oeasis di Toti & Tata avrebbero sabuto fare di meglio... [1]

Però, a parte le battute, la questione delle pari opportunità e delle quote rosa è interessante. Personalmente osservo che l’alternanza uomo-donna nelle liste di alcuni partiti (per lo più di sinistra) sarà solo un palliativo finché non ci sarà un segretario nazionale di partito donna (che, nonostante tanto ciarlare sulle pari opportunità, neanche a sinistra c’è mai stato, a parte i Verdi). Si dispensano contentini, ma i veri posti di comando non si toccano. Neanche a sinistra.

Domanda provocatoria: ma se le donne che fanno politica attiva o semplicemente quelle iscritte ai partiti sono meno degli uomini, perché devono avere una quota di rappresentanza garantita? E poi: come si sentirà l’eventuale assessore donna nominata nella giunta Azzollini non già perché è capace ma perché una donna ci doveva stare per forza?

Su questo mi piacerebbe raccogliere pareri.

Mi dispiace aver usato Azzollini per (non) parlare di Molfetta.

Mi fa invece piacere sottolineare uno strano scherzo del destino: proprio nella città del sindaco che “odia” le donne, c’è l’unica squadra del girone ad essere guidata da una donna.

Alle prossime elezioni: Matera sindaco.

 

NOTE:

(1) COST. F., L’Azzollini furioso, in “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 1 ott 2008, pag. 7 (da cui è tratta la seconda immagine).

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L'oroscopo 2009 del Mago Trumpet

di skanderbeg69 (28/12/2008 - 09:12)

Anche quest’anno abbiamo consultato il mago Trumpet. Il noto astrologo, esperto nell’oroscopo dello sportivo, questa volta ha interpretato lo zodiaco squadra per squadra. Ecco il responso delle stelle per il 2009.

 

Aversa

La lotta per la salvezza è dura, davvero dura. La squadra deve puntare sulle giocatrici dell’Ariete e della Vergine, che attraverseranno una fase molto positiva a marzo e ad aprile, ossia nel momento decisivo del campionato.

Le nate in Toro sbaglieranno molti servizi; conviene sostituirle sistematicamente con un segno d’aria quando andranno in battuta. Molto buono il muro, grazie al contributo dei segni di terra che risulteranno più efficaci dei Pesci; questi ultimi, però, saranno più bravi degli Scorpioni in ricezione nei set dispari; viceversa, meglio Scorpioni dei Pesci nei set pari. Insomma, per evitare casini, le sostituzioni conviene che le decida il mago Otelma.

Brutta sconfitta il 24 gennaio.

Una centrale si fidanzerà con Gigi D’Alessio. Viaggio alle Maldive per una Bilancia. Colica a settembre per una Gemelli.

Neanche una doppia per la palleggiatrice tra marzo e aprile, quando Plutone passerà dal Capricorno.

 

Salerno

Se il campionato 2007-’08 è stato caratterizzato dagli infortuni, la stagione in corso, al contrario, sarà ricca di note liete. Tutte le giocatrici maggiorenni, infatti, resteranno incinte.

Mercurio in Cancro favorirà l’ottimizzazione della ricezione, soprattutto tra gennaio e marzo, quando a terrà non cadrà neanche la polvere. Venere in Sagittario, invece, favorirà la digestione, altro fondamentale significativo per questa squadra. Sconfitta per 3-0 in una città bimare della Puglia all’inizio di aprile a causa del passaggio della Luna in un supermercato.

Brilleranno in particolare le giocatrici del Cancro (che saranno circondate da splendide e sincere amicizie, in particolare una il cui nome inizia con la lettera T), del Capricorno (che faranno pace con un Toro privo di capelli), dell’Ariete (destinate all’A1 nell’arco di due anni) e dell’Acquario (successi in amore e in Borsa, a condizione di investire in fondi che non c’entrino con le imprese di Berlusconi).

 

Sarno

L’Acquario portato da Babbo Natale influirà positivamente sul piano dell’umore, dell’organizzazione e dei risultati. Marzo e aprile saranno i mesi migliori, sia in riferimento al campionato che al trofeo Bin Laden. Non acquistate oggetti di valore a giugno perché risulteranno taroccati e fidatevi dei nati sotto il segno della Bilancia.

Le schiacciatrici del Sagittario che si chiamano Veronica Carmen dovrebbero astenersi dallo scendere in campo il 10 gennaio e il 9 maggio perché rischiano fastidiose contratture; per il resto, saranno le indiscusse top-scorer in tutti gli altri incontri.

Consigliato il giardinaggio per le nate nel segno della Vergine, che avranno gratificazioni sia nello sport che nella politica. Peccato che abbiano scoperto il gusto della trasgressione e adesso saranno ammonite una settimana sì e una no.

Multa di 400 euro a maggio per avere la nonna di una giocatrice proferito insulti all’indirizzo del primo arbitro, per avere la stessa lanciato la borsetta su una giocatrice avversaria che aveva superato il muro della nipote e per avere la suddetta nonna, al termine della gara, dato fuoco con una bottiglia molotov al pullman dei tifosi ospiti.

 

Scafati

Ci saranno cambiamenti positivi soprattutto dopo che Marte sarà entrato nell’Ariete e cioè a partire dalla terza decade di gennaio, dopo la partita con la Nati a Taranto. Molto elevate le percentuali in attacco (grazie soprattutto ai Sagittari) e cifre da primato per i servizi vincenti, specie in riferimento ai segni di terra.

Ad aprile l’Amministrazione Comunale delibererà la costruzione di un nuovo palazzetto da cinquemila posti destinato esclusivamente alla pallavolo femminile e i lavori saranno completati a novembre.

Le nate in Toro dovrebbero essere più ottimiste; i nati nel segno dei Gemelli farebbero bene a a mangiare più yogurt e a scansare i ministri di Forza Italia quando li incontrano per strada.

Una giocatrice dell’Acquario farà un incontro fortunato in spiaggia ad agosto: potrebbe trattarsi di Massimiliano Rosolino, di George Clooney oppure di Olindo Romano. No, controllando meglio le stelle, è senz’altro Olindo Romano.

A maggio premio fair-play dalla FIPAV ed anche dalla FIVB, alla faccia degli smarties.

 

Sala Consilina

Ottima la salute delle giocatrici, straripante la forma fisica, ma – a causa del lungo stazionamento della Luna in Cancro - disastroso l’amore. Il coach sarà contento così; a lui che gliene frega se le atlete hanno problemi sentimentali? Basta che vincano.

Il segno più in forma sarà quello del Leone; lunga serie di primi tempi e di fast destinata ad interrompersi soltanto a fine marzo, prima del 29 per l’esattezza.

A Ramona Badescu verrà il piccio di giocare, forte della carica di capitana onoraria, e chiuderà la stagione con il 45% in attacco e il 60% di difesa perfetta.

Un Superenalotto giocato da un segno di terra in un autogrill della Basilicata potrebbe regalare vincite milionarie.

Con una giocatrice nata a Satriano di Lucania sotto il segno dello Scorpione con ascendente Capricorno sarà B1 assicurata nell’arco di due anni. Valla a trovare, però.

 

Battipaglia

I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. Una sfavorevole congiunzione astrale, infatti, caratterizzerà negativamente il loro girone di ritorno: percentuale d’attacco sotto il 10%, positività in ricezione intorno allo 0,5%, infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, investimenti finanziari in caduta libera e cinque chiamate al giorno dai call-center.

Dal vivaio arriverà in prima squadra una sorprendente ragazza tredicenne, del segno della Vergine, che a partire da febbraio giocherà stabilmente, da titolare, in posto due.

 

Benevento

E’ indubbiamente l’anno degli Scorpioni sanniti. Si tratta di un segno che ha notoriamente successo in campo sportivo e sarà in particolare nel 2009 che questo segno vivrà esaltanti momenti di gloria. L’unica settimana critica sarà quella a cavallo del 7 marzo, quando gli Scorpioni del Benevento non riusciranno a mettere un pallone a terra.

Un’atleta del Toro sarà ingaggiata dalla squadra concorrente dell’Accademia Volley; una del Sagittario sarà invece ingaggiata da Al Qaeda e si farà saltare in aria in occasione di un incontro nel mese di febbraio. La FIPAV infliggerà al Benevento una multa di 150 euro per condotta antisportiva, ma la giocatrice kamikaze si consolerà in paradiso con 72 pallavolisti vergini.

Partita interrotta da un tifoso a maggio: invasione di campo per chiedere l’autografo di Miriam Napolitano. Non poteva aspettare perché dieci minuti dopo ci sarebbe stata l’ultima corsa del pullman.

 

Potenza

Henry John Woodcock sarà nominato presidente onorario della società a partire da marzo; la sua costante presenza sugli spalti condizionerà soprattutto le avversarie, per le quali saranno applicate misure cautelari detentive alla minima infrazione (ad eccezione del 21 marzo perché in quella data il p.m. sarà impegnato a Palazzo di Giustizia).

Problemi giudiziari anche per Katia Taddei, che sarà denunciata a novembre da Vigor Bovolenta per violazione del copyright relativo allo stile di battuta. La centrale lucana vincerà la causa: è Bovolenta che ha copiato.

Qualche delusione dalle atlete della Vergine, a causa di un film horror che turberà per due mesi la loro serenità; splendido stato di forma dei Gemelli.

Tranne uno sconcertante colpo a vuoto nella terza decade di marzo, Potenza disputerà un girone di ritorno strepitoso con medie da promozione. La rimonta prenderà avvio da una notte di luna piena in cui Clara Clemente apparirà in sogno a Paola Felicetti e le indicherà le zone del campo dove piazzare il servizio, consentendole una media di 15 aces a partita.

Per effetto del transito di Giove in Bilancia, Nello Caliendo prenderà il posto del subcomandante Marcos e promuoverà l’emancipazione degli oppressi sia nel Chiapas che in Basilicata, rubando ai ricchi per dare ai poveri. Come, del resto, ha fatto fino adesso.

 

Montescaglioso

A metà febbraio l’ISTAT individuerà nelle tariffe d’ingresso al PalaWojtyla la principale causa dell’inflazione italiana e – dopo un richiamo del governatore della Banca d’Italia – il governo interverrà per calmierare i prezzi fissando d’ufficio il costo dei biglietti.

La vicenda Zuzù approderà alla Corte Europea di Giustizia, che darà ragione alla società lucana quando Urano entrerà in Sagittario, cioè nel 2018.

La svolta Rampino farà sentire i suoi effetti a partire metà gennaio gennaio; la sua carica agonistica nei riguardi, in particolare, delle proprie giocatrici indurrà la FIPAV a piazzare un cordone protettivo di Carabinieri tra il coach e la propria metà campo. Altro ricorso alla Corte Europea.

Sarà un anno brillante per le giocatrici dell’Acquario e dei Pesci; qualche problema di aerofagia per le nate nella Vergine e la positività in ricezione potrebbe risentirne, soprattutto il 3 gennaio e il 3 maggio. Bere meno bevande gassate è il consiglio.

 

Matera

Nel mese di gennaio, durante una partita casalinga, Michela Ristits schiaccerà il pallone con una violenza tale da provocare un buco nel parquet. Sgorgherà uno zampillo di petrolio. A quel punto la società lucana dovrà decidere se continuare il campionato al Palasassi oppure sfruttare il giacimento.

In autunno, quando il Sole transiterà in Ariete e Saturno si fermerà a prendere un caffè a Ferrandina, la Vecerkova crescerà di altri sette centimetri.

Un arbitro si rivolgerà al Club Alcolisti Anonimi dopo aver diretto una partita del Matera, poi si renderà conto che in realtà non aveva visto doppio. Erano le gemelle Romano.

Bella sorpresa per un Cancro in campo affettivo; multa per divieto di sosta per un Leone.

 

Molfetta

A marzo uscirà un nuovo libro di Gianrico Carofiglio, che accantonerà la figura dell’avvocato Guerrieri e si ispirerà a Maria Teresa Francioso per il ruolo di protagonista di tutti i suoi futuri romanzi.

Sarà un’ottima stagione per Gemelli e Pesci; anche per le nate nel segno del Cancro, ma solo a condizione di mangiare semolino per tutta la settimana che precederà una partita decisiva.

Bene il sesso per le nate in Toro; male le questioni condominiali per i segni d’acqua.

Un incontro a maggio sarà sospeso per smarrimento del pallone. Due giorni dopo, pettinandosi, Alessandra Nappi scoprirà che la sfera si era infilata ed era rimasta nascosta tra i suoi riccioli.

 

Trani

Teoricamente dovrebbe essere un anno brillante per la Primadonna, un anno di successi, grazie all’influsso di Nettuno in Ariete. Eppure gli obiettivi potrebbero sfumare a causa dell’irritazione delle stelle, che non hanno affatto gradito la partenza di una giocatrice dei Gemelli l’estate scorsa. Se entro aprile, quando la Luna entrerà in Toro, un dolce al cioccolato artigianale non entrerà in Trombetta, la B1 è destinata a sfuggire anche al termine di questo campionato. Ed è inutile grattarsi.

Per il resto andranno ottimamente le atlete della Vergine e quelle del Capricorno. Delusioni per i Leoni, ma soltanto in ambito sentimentale, economico, lavorativo, abitativo e politico; come rendimento sportivo sarà un anno magnifico.

A novembre Rosa Ricci sarà insignita del premio Nobel per la fisica in ragione del suo noto tocco di seconda. Le scarpe gialle di Mina Annese inserite tra i siti tutelati dall’UNESCO quali patrimonio artistico dell’umanità.

Le giocatrici del Capricorno continueranno a diventare sempre più bone.

 

Nojaturi

Ai primi di marzo un gatto farà invasione di campo e tenterà invano di  graffiare Stefania Topputi; quest’ultima prenderà il felino e lo scaglierà nella metà campo avversaria. Facendo punto.

Tai Aguero si recherà a Turi per fare una scorta di ciliegie Ferrovia. Non vedendola tornare, Barbolini si precipiterà in Puglia; invece della Aguero, incontrerà Alejandra Rodriguez e la porterà per errore nel ritiro della Nazionale. Con una media di 5,2 punti a set, la Rodriguez soffierà il posto alla campionessa italo-cubana.

Una giocatrice della Vergine girerà un film con Johnny Depp; una dell’Acquario, passeggiando per via Carmine a Noicattaro, inciamperà sul ministro Brunetta.

Da gennaio bisognerà rinunciare a Mary Ricciardi perché Barack Obama la chiamerà come consulente per le politiche giovanili nel proprio staff.

Novità all’Anagrafe per Annarita Fonsdituri: quando si gioca a Turi continuerà a chiamarsi così; a Noicattaro sarà refertata come Annarita Fonsdinoicattaro.

 

Ostuni

A partire dalla 5^ giornata di ritorno, quando Plutone entrerà in Bilancia, inizierà la grande rimonta della formazione di Solombrino.

Sarà fondamentale l’apporto delle giocatrici dell’Ariete. Le nate nella terza decade di marzo, in particolare, risulteranno MVP in tutti gli incontri del girone di ritorno, tranne uno a metà febbraio. Le nate nella seconda decade di aprile si assesteranno su una media di 28 punti a partita, ma a giugno, quando Venere uscirà dallo Scorpione, resteranno bloccate per tre giorni in ascensore con un docente universitario baffuto originario di Francavilla Fontana.

Una giocatrice dell’Acquario, bevendo dal bicchiere usato da Alessandra Piccione in un bar, ne acquisterà i superpoteri per un mese. Peccato che il mese sia luglio.

In compenso, saranno ottime le percentuali in attacco dei segni di fuoco.

 

Tuglie

Una centrale dell’Ariete, tentando di fare manovra, resterà incastrata nel parcheggio e salterà la partita con il Taranto ad aprile.

Quando Mercurio transiterà nella Vergine, ossia a febbraio, Ida Taurisano farà scoppiare il segnapunti elettronico, non abituato alla tripla cifra. Danni alla tensostruttura, ma la partita potrà proseguire.

Consigliato il Tai-chi-chuan per le atlete del Leone, il Sudoku per quelle della Bilancia e Dissenten a scopo preventivo, nella prima decade di settembre, per quelle del Toro.

Ottima stagione per i Capricorni. La Luna in Sagittario sarà, infatti, fonte di gratificazione soprattutto negli affetti, nello sport e nelle finanze. Arriverà anche una laurea ad honorem in Biologia per gli studi sul comportamento scaramantico delle formiche.

 

Nati a Taranto

A marzo salirà la tensione tra Italia e Malta. Prima Berlusconi toccherà il culo alla locale ministra maltese delle Pari Opportunità, poi Malta ritirerà l’ambasciatore ed avvierà un’inchiesta per molestie, infine l’Italia dichiarerà guerra all’isola disponendo un blocco navale. Il comando delle operazioni sarà affidato ad una sottotenente di vascello del segno del Toro. Quest’ultima finterà un attacco dal centro per poi occupare La Valletta con un attacco fast. Sempre per le nate in questo segno ci sarà un cambiamento nelle abitudini alimentari (prevalenza di lupini e cime di rape) ed uno, ancora più radicale, nel linguaggio. Quando risponderete in modo sistematico “Ce vue cchiànne?!” ai familiari che vi chiameranno da Novara, sarete diseredate.

Ottima stagione per i Pesci. In via di Mezzo le orate e le spigole saranno particolarmente ricercate.

Per i Pesci che giocano a pallavolo, inoltre, arriveranno risultati brillanti da gennaio a maggio e da settembre a dicembre. Dei mesi estivi, d’altra parte, non ce ne frega niente. L’abbronzatura sarà talmente forte che per le fotografie si farà prima a guardare direttamente il negativo. Buon investimento immobiliare. A ottobre i vostri telefoni saranno intercettati (ma non dal coach). Le amministrazioni di Fragagnano e di Roccaforzata dedicheranno a due giocatrici della NAT le piazze centrali dei due paesi.

Marte in Bilancia valorizzerà la creatività delle giocatrici nate nel segno dell’Ariete sia in campo sportivo che affettivo. Nel primo caso vi distinguerete per i primi tempi di spalla; nel secondo caso avvierete un legame sentimentale con un artista di strada mangiafuoco. Notevole risparmio sul gas in cucina. State attente ai luoghi affollati a luglio e comprate un Gratta e Vinci a dicembre.

Tori particolarmente attivi. A partire da febbraio allenerete due squadre contemporaneamente, una delle quali è una formazione maschile di serie A1 che gioca a Martina Franca. Ad aprile berrete per sbaglio un caffè prima di una partita. E’ un errore scaramantico; ve ne accorgerete e lo vomiterete dentro lo spogliatoio dell’arbitro. La partita sarà salva ma arriverà un’altra squalifica, questa volta di tre giornate.

Giove prepara due piacevoli sorprese ai Tori che giocano da libero: un sogno realizzato a giugno ed un colpo di culo a novembre, a condizione di acquistare un numero di Topolino.

Il 2009 sarà un anno interessante per i Gemelli. Saturno in Pesci non soltanto darà la parola alle nate in questo segno che giocano da palleggiatrici ma vi trasmetterà anche la conoscenza di tutte le lingue del mondo. Due 30 e lode prima di ottobre ed un gradito regalo a dicembre. Bevete acqua di Fiuggi ad aprile e non andate a Saturo per tutto il mese di luglio perché potreste essere aggredite dalle meduse.

Le nate in Gemelli con i capelli biondi e ricci otterranno ottimi risultati a scuola e grandi soddisfazioni nei contesti amicali. Ad aprile, pur di giocare, okkuperete il Palafiom e ritarderete di mezz’ora l’inizio della partita con il Salerno. Sarà l’intervento dell’assessore Contino a sbloccare la situazione; vi convincerà a sedervi in panchina in cambio di un vassoio di pasticcini; poi però l’assessore pretenderà di arbitrare i primi due set e di giocare da opposto i restanti parziali.

Un Cancro, quello che gioca nella NAT da otto anni, diventerà presidente della RAI e manderà a casa direttori e giornalisti leccaculo, inaugurando una primavera nel mondo dell’informazione che riporterà l’Italia tra i paesi civili. A gennaio scriverete una poesia, ad aprile chiuderete dodici scambi consecutivi con i vostri leggendari muri a cappuccio. A novembre vostra sorella vi caccerà di casa e dormirete per una settimana in piazza della Vittoria, sei notti su una panchina, una notte nel comodo letto dell’evento “Amore, svegliati”. Il Cancro che gioca da libero vivrà una stagione atipica: il coach continuerà ad esprimere osservazioni critiche sulla vostra ricezione, ma in compenso sarete top-scorer in almeno cinque partite. Matrimonio ad agosto con un vostro ostinato ammiratore e viaggio di nozze a Parigi, quando la Luna entrerà in Capricorno.

La Vergine è il segno eletto da Urano in buona parte dell’anno. Dopo aver presentato il festival di Sanremo, riceverete una lettera dal Club Italia. Non è la convocazione; sono le multe per l’utilizzo degli autobus senza biglietto da parte di Mattia, che ai controllori ha dato il vostro recapito. A maggio esprimete un desiderio relativo al vostro insegnante più antipatico; Nettuno in Ariete lo esaudirà. A fine agosto darete un mappino alla vostra compagna di beach-volley.

Crisi esistenziale per le nate in Bilancia: improvvisamente, ad aprile, pretenderete di giocare da centrali. A giugno troverete un lavoro gratificante e ben retribuito nel settore dell’informatica. Fastidioso torcicollo a maggio; chi è che non ha chiuso la porta del palazzetto? A settembre finirete sulla copertina del nuovo disco degli Iron Maiden e riceverete una proposta di ingaggio da un coach napoletano imbattuto (da primo allenatore) in tutto il 2008-’09.

      Un lunedì di febbraio gli Scorpioni telefoneranno a Sport & Sport a partire dalle 7 di mattina per tenere occupata la linea ed impedire che la prenda l’avvocato Bongiovanni. Ad aprile entrerete anche voi nella cordata Alitalia. A maggio farete un po’ di conti: avete speso un bel po’ di soldi per la squadra, però quante soddisfazioni, eh? Deciderete quindi di raddoppiare l’investimento per l’anno successivo. Ad agosto non prendete gelati al cioccolato perché vi sporcheranno la camicia cinque minuti prima di un’importante conferenza stampa.

Bel 2009 per i nati nell’Acquario. Soltanto a marzo vivrete un periodo di confusione: infatti, annoterete gli scout di vostra nipote (numero di ruttini, rigurgiti positivi e perfetti, quantità di pappine ingurgitate, ecc.) e cercherete di prendere in braccio, con qualche difficoltà, le schiacciatrici della NAT. Breve litigio con il primo allenatore ai primi di maggio; per dispetto, invece di filmare la partita, riprenderete con la telecamera un comizio di Giuseppe Quaranta.

Restando nello staff ma tornando ai Gemelli, un insigne medico pubblicherà un’importante ricerca scientifica sul fenomeno del gomito senza riposo.  Poi, però, sarà denunciato ai sensi dell’art. 674 CP per getto pericoloso di cose in quanto, esasperato dalle interruzioni delle immagini di una diretta della NAT (nonostante l’installazione di tutti i programmi possibili e immaginabili), aveva lanciato dalla finestra il proprio computer. Aver centrato in pieno Rossana Di Bello, comunque, sarà considerata un’attenuante, che confermerà, peraltro, l’esattezza della teoria di Fiamma sull’utilità sociale della caduta dei gravi e dei gatti. Viaggio nei Caraibi. A causa di uno zainetto sospetto acquistato all’Oviesse che farà impazzire i metal detector di un aeroporto pugliese, sarete trasferiti a Guantanamo per un soggiorno di un mese interamente pagato dalla CIA.

Sarà un’ottima annata per i Sagittari sul piano finanziario. A dicembre arriverà un assegno dalla Sicilia e vincerete diverse tombolate. Il Sole in Vergine garantirà solidità negli affetti mentre ad aprile un sogno rivelatore vi fornirà indicazioni preziose per il lavoro, per lo sport, per il futuro e per la salute. Peccato che eravate disattente; dormivate. Un’idea innovativa a marzo riguardo all’arredamento. Provate ad imparare il tango e adottate un cucciolo di ghepardo. Record di servizi vincenti a maggio e discussioni con un arbitro a ottobre che richiederanno l’intervento delle forze di interposizione dell’ONU.

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Nati a Taranto-Molfetta 3-0

di skanderbeg69 (05/10/2008 - 14:43)

Sabato 4 ottobre 2008 – ore 19.00

La Nati a Taranto cala il tris: terza vittoria in tre partite. Ma è stata dura, durissima. Non c’è stata un’involuzione nelle rossoblu, che hanno giocato benissimo come al solito; è stata l’Azzurra Molfetta a rivelarsi una formazione estremamente ostica. Ma Marcella e compagne sono state brave a mantenere i nervi saldi anche nei momenti più delicati (ad esempio, i tre set-point subìti nel terzo set) e così abbiamo incamerato un altro successo. “Nervi saldi” all’interno del rettangolo di gioco; fuori c’è stata una certa cedevolezza...

Ma andiamo con ordine.

Si registra, così a occhio, un certo incremento di pubblico sulle gradinate del Palafiom. Sembra, però, che un buon 20% di spettatori fosse convinto di assistere ad un incontro di pallanuoto, dato il manifesto.

Non fa niente; avranno gradito. E comunque – a parte gli scherzi - l’immagine era suggestiva; questi diventeranno manifesti da collezione.

Meno suggestive sono le ombre sul volto di Sonia, che anche quest’anno è costretta ad iniziare la stagione dalla tribuna. Ma siamo certi che anche quest’anno arriverà il suo contributo e sarà un contributo prezioso come sempre. Forza Sonia!

Intanto c’è spazio in panchina per un volto nuovo, Bruna Clemente, precettata dalla NAT-Tempesta di serie D, come mi fa notare con legittimo orgoglio coach Monopoli. Non si chiama Simona e questo è un bene, senza dubbio. Però vedo che anche per i cognomi non c’è grande fantasia in casa rossoblu...

In casa molfettese, invece, pesa l’assenza di Valentina Testini, che si limiterà a timbrare il cartellino nel primo set. Pesa sulla carta perché in campo una strepitosa Valeria Brattoli (20 anni) saprà presidiare il posto due con grande autorevolezza.

Formazioni, dunque.

Nati a Taranto con Marcella Scaglioso in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina con coach Marcello Presta: Alessandra Certa, Simona Mucci, Désirée Fiore, Silvia Buso e Bruna Clemente.

Azzurra Molfetta con Giovanna De Vincenzo in palleggio, Valeria Brattoli opposto, Maria Teresa Francioso e Simona Marasco laterali, Paola Di Bucchianico e Alessandra Nappi centrali, Brigida Fortunato libero. A disposizione di coach Annagrazia Matera: Mara Racanati, Silvia La Forgia, Marilena Fracchiolla, Cristina D’Agostino e in teoria Valentina Testini, di fatto infortunata alla spalla destra.

Primo set

Avvio equilibrato e buon ritmo nel primo set.

Dei primi quattro punti rossoblu, due sono secondi tocchi di un’ispirata Marcella.

A parte Luana, che con noi ha giocato troppo poco, ho notato qualche differenza tra i secondi tocchi delle ultime palleggiatrici tarantine. Alessandra dà un colpetto secco e preciso; Paoletta fa una specie di rovesciata; Marcella spinge giù con forza.

Quest’azione, il secondo tocco, continua ad essere la mia preferita chiunque la faccia. Un giorno, però, mi piacerebbe vedere anche “la mossa di Rosa Ricci” eseguita da una nostra alzatrice.

Avanti Molfetta con una bella diagonale della Francioso ed un attacco della Marasco, che annulla un miracolo difensivo di Michela (5-7).

Pareggiamo, ma sono ancora i martelli azzurri ad innalzare le ospiti sul 7-10 e sul 10-13.

Simona Corallo tiene in corsa la Nati a Taranto; ci prova anche Michela, che cerca le mani del muro ospite senza però trovarle.

Splendida pipe della Corallina ed ace di Clara che approfitta di un dubbio amletico del libero molfettese in merito alla modalità da utilizzare per ricevere il pallone (14-16). A parte questa svista, Brigida e compagne stanno difendendo in modo suberbo, probabilmente la migliore difesa vista sino a questo punto della stagione.

E dai posti quattro continuano a pungere con Maria Teresa Francioso, che è anche tanto simpatica (14-16).

Silvietta piega il muro ospite, ma il nostro muro e la nostra difesa non riescono a fermare un lungolinea della Marasco, circostanza che provoca qualche osservazione critica del nostro coach. Ottima Leo in difesa, ma commettiamo qualche errore in attacco (15-18).

Marcello introduce Simona-di-metallo, ma a brillare è una giocatrice rimasta in ombra sino a questo momento, Cristiana Zonca. Farà scintille. Sarà top-scorer dell’incontro con 16 punti complessivi. Ce uagnèdda!

Ace Corallina e siamo in parità (18-18), fast Zonca, ma si lotta punto a punto e la Brattoli riporta in vantaggio l’Azzurra. Rientra Silvietta.

Un pallonetto della Francioso scavalca il nostro muro. Si mette male (19-21).

Ma un mini-break di tre punti consente alla Nati a Taranto di passare finalmente in vantaggio (22-21): merito dell’ennesimo tocco di seconda di Marcella e di una ribattuta di Clara, che soffoca così una ricezione lunga del Molfetta.

Le biancazzurre pareggiano con Nappi, ma Clara e Marci murano un attacco da posto quattro e siamo nuovamente avanti (23-22). Finale batticuore e rispetto al terzo set questo è niente ancora.

Coach Matera sostituisce Nappi con La Forgia e rischia la carta Testini. Quest’ultima somiglia vagamente alla Brattoli e dunque non so chi delle due spedisce fuori, di pochissimo, un lungolinea molto delicato (24-22).

Le emozioni non sono finite: a segno la Brattoli e a segno anche la Francioso, che approfitta di una nostra ricezione non ottimale (24-24). Ma scocca l’ora delle mani d’acciaio: attacco strepitoso di Simona Corallo e grande muro della nostra piemontese tosta: 26-24!

Che bella partita. E che brava la Corallina; non ho chiesto a Laura, ma mi sa che ha una percentuale superiore al 99%.

Secondo set

Aumentano i muri attivi della NAT in questo secondo parziale (il primo è di Michela) mentre Simona Corallo continua a cannoneggiare (3-2). Dall’altra parte si mette in evidenza la Di Bucchianico, ma sul 5-4 le rossoblu provano la fuga in avanti: grande Cory, muro di Cristiana da sola e muro di Cristiana con Marcella (8-4).

Zonky è scatenata: la Fortunato difende di piede una sua fast, ma le compagne non l’aiutano (9-6). A segno anche Silvietta.

Il sottotenente di vascello porta le padrone di casa sull’ 11-8, ma l’Azzurra non demorde e riduce lo svantaggio (12-11). Il punteggio è elastico; Michela e Simona cercano di consolidarlo e un servizio vincente di Marcella porta la NAT a +4.

Una mano involontaria ce la offrono gli errori in battuta delle ospiti (sei in questo parziale), poi coach Matera ripropone un cambio piuttosto ricorrente: La Forgia per Nappi e viceversa.

Le due giocatrici, peraltro, hanno lo stesso tipo di capelli: neri e ricci. Caperezze. Non per niente sono molfettesi come il cantante di Vieni a ballare in Puglia.

Le biancazzurre stanno per avvicinarsi, ma tutte, tranne le due caperezze, hanno deciso di sbagliare una battuta a testa: mancava all’appello soltanto la brava capitana, il cui servizio è decisamente anomalo (21-18).

Inconsueto pallone fuori misura della Corallina dopo un riuscito primo tempo della Di Bucchianico ed aumentano le palpitazioni (21-20).

Simona Marasco, che era stata indifendibile nel primo set, ha il pallone del pareggio, ma Marcella riesce a murarla ed a salvare il risultato (22-20). Mura anche Cristiana (23-20)!

L’Azzurra continua ad affidarsi alla Marasco, che ripaga la fiducia (23-21), ma per la Nati a Taranto c’è il settimo muro vincente del set: ancora Marcella (24-21). E’ un muro sporco che la difesa ospite non riesce a gestire nonostante un tentativo di salvataggio, ma non è il caso di sottilizzare.

L’ultimo punto è una fast imperiosa di una splendida Cristiana (25-22).

Terzo set

Questo set durerà 50 minuti: 25 di discussioni, 5 di gioco. Gli altri 20 minuti sono la durata del primo scambio. Non finisce mai. Lo chiude Clara per sfinimento delle avversarie. Brattoli e Di Bucchianico portano in vantaggio l’Azzurra (1-4), ma riusciamo a bloccare la fuga in tempo utile con l’ennesima bomba della Corallo (4-5).

Bel tocco di seconda di Giovanna De Vincenzo, che ha disputato un’ottima partita. Diciassette anni, ricordiamolo. Marcella si sente chiamata in causa dalla collega di ruolo; allora finta e spinge giù un secondo tocco pure lei (5-6).

Grazie ad una bella diagonale di Silvietta, andiamo al primo time-out tecnico in vantaggio di misura (8-7).

Dopo i time-out tecnici la NAT, di solito, va a punti. Il d.j. Pino Russo rivendica i propri meriti: gli stacchetti musicali esaltano il pubblico e il pubblico, a sua volta, trascina le atlete. Mi ha detto lui di scriverlo...

Sul 9-7 abbiamo l’opportunità di vedere Cristiana in azione come palleggiatrice: il suo passaggio a fil di rete viene raccolto da Michela, costretta ad un’acrobazia da circo Orfei. Improduttiva. Credo che Cristiana continuerà a giocare da centrale...

Mura anche Molfetta, che passa in vantaggio con un’efficace palletta della Brattoli e dilaga grazie a qualche imprecisione delle nostre attaccanti (10-13). Per nostra fortuna, sbaglia qualcosa anche l’Azzurra e ritorniamo in vantaggio (14-13).

Grande equilibrio; si lotta punto a punto. Solito cambio tra le due caperezze. Due primi tempi di Zonky spezzano l’equilibrio e sul 20-18 coach Matera reintroduce Nappi per La Forgia.

Ennesimo primo tempo di Cristiana; benedetta la Marina Militare che ce l’ha portata a Taranto (21-18).

Attenzione: ancora un cambio in casa biancazzurra, ma questa volta la sostituzione avviene tra Racanati e Nappi. C’è il tempo per un tiro fuori delle ospiti e per un time-out, poi si apre il giallo della serata. Si discute sulla regolarità dei cambi molfettesi, si pronuncia la parola “reclamo”, il primo arbitro scende dalla sedia e l’avvocato Francioso si costituisce parte civile.

Non comprendo il problema, ma, così a intuito, presumo che ad essere irregolare fosse la sostituzione tra due giocatrici dalla pettinatura non omogenea: finché si davano il cambio Nappi e La Forgia, la cosa andava bene; Mara Racanati, però, ha i capelli lisci e lei avrebbe potuto sostituire solo la Brattoli o la Francioso o la De Vincenzo o tutt’al più la Marasco.

Il presidente ospite sostiene che toccava al segnapunti vigilare e l’osservazione non risulta gradita ad Alfredo. Nel dibattito intervengono anche gli allenatori e qualche spettatore ed i toni tendono a degenerare. Io sto usando eufemismi, ma è una brutta pagina quella che si sta scrivendo al Palafiom; speriamo di dimenticarla presto.

La lunga interruzione mi fa rivivere i momenti di Massafra-Palafiom. Cosa succederà adesso? Sarà annullato il punto? Sarà annullato il set? Sarà annullato il campionato? E poi perché un’interruzione così lunga? Forse siamo in attesa di un parrucchiere che farà la permanente anche alla Racanati in modo tale da regolarizzare retroattivamente la sostituzione?

“Non ci si rivolge così ad un anziano!” - sostiene qualcuno riferendosi al segnapunti, ed è la cosa più offensiva della serata... Ma come? Alfredo è anziano?!

Per fortuna, sotto rete c’è armonia. Mentre il mondo intorno si agita, Cristiana, così aggressiva quando schiaccia palloni, si rivela particolarmente cordiale e scambia due chiacchiere in allegria con Alessandra Nappi e Giovanna De Vincenzo.

E’ proprio vero che ormai le nostre forze armate sono esperte nelle operazioni di peace-keeping.

La ripresa del gioco non è felice per la Nati a Taranto: Simona Marasco mette a terra tre palloni consecutivi, mentre le nostre tirano fuori. Parità (22-22).

La lunga interruzione non c’entra; è tutta bravura della schiacciatrice molfettese.

Nel frattempo è entrata Mucci per Silvietta.

La nostra capitana Silvia preannuncia una controdenuncia cautelativa e lo fa mettere a verbale. Il primo arbitro ridiscende dalla sedia, l’avvocato di parte civile si riavvicina al tavolo, altra interruzione. In verità, Maria Teresa e Silvia non mi sembrano molto convinte delle difese di fiducia assunte.

Ma torniamo alla partita, che è bellissima. Ace De Vincenzo e Molfetta passa in vantaggio (22-23). Fast di Cristiana che la Fortunato non riesce a contenere in ragione della notevole potenza e magnifica pipe di Simona Corallo: sorpasso e match-point (24-23)! Ma che begli acquisti abbiamo fatto quest’estate!

Possiamo attaccare, ma sprechiamo sulla rete, mentre gli errori in battuta del Molfetta nel secondo set adesso si trasformano in aces: è Marasco ad offrire un set-point alla propria compagine (24-25).

Anche le ospiti, per nostra fortuna, sprecano con un tiro a lato l’occasione di chiudere, ma una palletta dell’avvocato concede una seconda opportunità (25-26).

Clara annulla il secondo set-point con una bella fast e il lungo scambio successivo viene interrotto dal fischio dell’arbitro, che sanziona un tocco falloso alla De Vincenzo (27-26).

Match-point Nati a Taranto. Corallina, però, tira a lato e un muro della Di Bucchianico concede alle ospiti il terzo set-point (27-28). Matò.

L’Azzurra difende e contrattacca. Matò, matò! Il contrattacco è out.

Il pubblico invoca Cristiana; l’ufficiale e gentildonna non delude i suoi fans: muro robusto e sedicesimo punto personale (29-28)! Il terzo match-point è quello decisivo, grazie ad un’ottima azione offensiva di Simona Corallo: 30-28!

Che batticuore!

Beh, tolte le interruzioni e soprattutto il contorno di nervosismo, è stata una bella partita, palpitante in tutti i parziali. Quando la NAT va sotto, non sono mai in grado di individuare la linea che separa i meriti altrui dai demeriti nostri, ma questa sera di demeriti ne ho visti pochi su entrambi i fronti. E un altro merito delle rossoblu, forse, è quello di saper incassare senza andare ko, riuscendo, anzi, a ribaltare le sorti dei parziali nei momenti più importanti.

E adesso siamo a quota nove in classifica, con nove set vinti e nessuno perso. Non c’è male.

Sabato prossimo c’è un altro derby, un derby che per noi ha un significato speciale e al quale spero proprio di non mancare: andiamo a trovare Ivana e Paoletta a Ostuni. Sono già commosso.

Altri risultati: Noicattaro-Sarno 0-3, Matera-Tuglie 3-1, Salerno-Potenza 3-0, Scafati-Aversa 3-0, Benevento-Ostuni 3-0, Battipaglia-Montescaglioso 1-3, Trani-Sala Consilina 3-0.

Classifica: TARANTO, Sarno e Matera 9; Trani 7; Salerno e Benevento 6; Tuglie 5; Sala Consilina, Scafati, Potenza, Noicattaro-Turi, Montescaglioso, Aversa e Molfetta 3; Battipaglia e Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Aversa, Battipaglia, Benevento, Matera, Molfetta, Montescaglioso, Noicattaro, Ostuni, Potenza, Sala Consilina, Salerno, Sarno, Scafati, TARANTO, Trani, Tuglie 0,00.

Ancora tutto fermo. Un’ammozione ad una giocatrice del Trani ed un richiamo al Benevento, ma senza spargimento di multe. Qualcosa mi dice che la settimana prossima ci saranno movimenti in classifica...

Prossimo turno: Ostuni-TARANTO, sabato 11 ottobre, ore 19.30.

Un sms per Ivana.

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La palla nella rete (1^ parte)

di skanderbeg69 (24/09/2008 - 08:32)

Per i cosiddetti sport minori Internet rappresenta un’importante opportunità divulgativa. Quando i servizi sull’A1 di basket o di pallavolo vengono mandati in onda dopo il campionato dilettanti di calcio, bisogna trovare altre risorse.

Il web, per esempio.

L’importante è sapere dove cercare. Piano piano ho cercato di ricostruire una mappa dove poter attingere informazioni sulle nostre avversarie, ma anche sulla nostra squadra così come viene vista e giudicata all’esterno, soprattutto in occasione degli scontri diretti (la qual cosa ovviamente ci incuriosisce...).

Questa mappatura di links non pretende di essere completa; qualcosa può essermi sfuggita, ma in tal caso ogni segnalazione risulterà gradita.

Partiamo dai siti che definirei “generalisti”, forse fin troppo generalisti. L’indiscusso riferimento in Puglia è www.forzaragazze.it, dove vengono raccolte notizie provenienti dai parquet e dalle società pugliesi di tutte le categorie, dall’A1 alla 2^ divisione. Di solito sono le stesse società a trasmettere i propri comunicati stampa, quindi le notizie apparse su Forzaragazze appaiono, identiche, anche sui siti ufficiali delle società che li hanno inviati. Un “raccoglitore” di queste notizie è ovviamente una bella comodità. Ma ci sono anche squadre prive di siti che ottengono visibilità grazie a Forzaragazze, che pertanto svolge una funzione nobile e meritoria.

La personale critica che ogni tanto rivolgo a Monica è quella a cui accennavo all’inizio: troppo generalista. Cosa ce ne frega delle squadre marchigiane di A1 o delle squadre siciliane di altri gironi? Se ce ne fregasse, potremmo comunque cercare altrove. Meglio essere esaurienti per la Puglia, meglio essere un riferimento eccellente per la nostra regione (come effettivamente è) piuttosto che risultare lacunosi sull’Italia intera, no? Secondo me, sarebbe meglio se siti come Forzaragazze e Campaniavolley, tanto per fare due nomi, si “spartissero il territorio”, senza accavallarsi con notizie a doppione E’ solo un parere.

Altro sito tarantino che pubblica notizie di volley (e della Nati a Taranto) è www.blunote.it. Cercare il settore volley.

Poi, ovviamente, ci sono i siti internet della stampa locale (www.lagazzettadelmezzogiorno.it, www.corgiorno.it, www.tarantosera.com ed anche www.tarantoggi.it; quest’ultimo vi terrà aggiornati sulla qualità dei “buffet padronali” alle presentazioni della squadra).

L’equivalente campano di Forzaragazze è www.campaniavolley.it, dove convergono le notizie delle squadre di quella regione, dall’A2 in giù. Tenuto conto che nel nostro girone ce ne sono sette, la cosa ci riguarda molto da vicino.

Passiamo adesso ai siti delle singole società.

Cominciamo dal Trani, il cui sito ufficiale è www.aquilaazzurratrani.it. La formazione barese ha inoltre la fortuna di essere seguita da almeno due gruppi di tifosi particolarmente ben organizzati sul piano mediatico: gli Afecionados del sito www.afecionadostrani.it (con interviste, immagini, forum, ecc.) e i CUCS, il cui sito è http://cucstrani2003.spaces.live.com.

Molto bello anche il sito dell’Azzurra Molfetta: http://web.mac.com/promoace/azzurravolley/home.html, con una suggestiva raccolta fotografica e le schede delle giocatrici (speriamo che non vengano aggiornate tanto rapidamente...).

La squadra dell’Ostuni non mi pare che abbia un proprio sito, ma sicuramente ha un riferimento valido in www.retegialloblu.it/volley-femminile/homevolleyfemm.htm. In realtà qui ci si occupa anche di altri sport; bisogna “scacchiare” la sezione del volley femminile, disciplina coperta con notizie, immagini e interviste. Ci sono già le foto della prima partita e fa un certo effetto vedere Ivana e Paoletta con la maglia gialloblu (che a me sembra giallonera). Sigh... Comunque, un abbraccio!

Ben curati anche gli spazi web del Tuglie. In passato la squadra salentina godeva di uno spazio costante su www.tuglie.com/manifestazioni.asp (spazio che c’è ancora ed è sempre aggiornato); il sito ufficiale (non aggiornatissimo) è www.volleytuglie.it e inoltre dal 2008 c'è il sito "non ufficiale"  (come precisa l'autore nel commento al post) di Luigi Mighali, http://digilander.libero.it/tuglievolley/index.htm, il cui sfondo è l’interno del tensostatico. Quanti ricordi e quante emozioni...

Chiudiamo la carrellata pugliese con il Nojaturi, la squadra nata dalla fusione tra Noicattaro e Turi. Del Noicattaro non ho trovato nulla; Turi, invece, vanta uno dei siti tecnologicamente più evoluti (www.aspallavoloturi.it), però, da quando sono terminati i play-off della serie C dello scorso campionato, la squadra femminile non ha più dato segni di vita.

Bisogna dire che quello dei siti dormienti per tutta l’estate è un fenomeno piuttosto ricorrente, ma il silenzio di un sito così ben organizzato come quello di Turi (c’è persino il conto alla rovescia tra una partita e l’altra) mi lascia da pensare.

Spostiamoci in Basilicata. Potenza ha finalmente un proprio sito. Magari ce l’aveva anche prima ma non me n’ero accorto io... Il link è www.ascivolley.it/docs.

Matera e Montescaglioso, che io sappia, ne sono sprovviste. Per avere notizie sulle due società materane, si possono consultare www.sassilive.it, cliccando su Archivio Sportnews e poi su Volley, senza farsi distrarre dalla Frangetta dei Sassi..., oppure www.montescaglioso.net, dove, però, la divisione per argomenti non è altrettanto immediata. In compenso, ci sono contenuti extrasportivi interessanti, come la copia della ricevuta dell’iscrizione alla loggia P2 di Berlusconi.

Eppure io ricordavo che Montescaglioso un sito o un blog ce l’avesse. Mah.

Un giornale online che dedica uno spazio costante e qualificato alla pallavolo locale è www.ilquotidianodellabasilicata.it.

Veniamo alla Campania felix.

Sala Consilina ha un sito che d’estate va in vacanza ma durante il campionato dovrebbe funzionare a pieno regime. Molto buono: www.adiva.eu/antares.

Decisamente meno efficiente mi sembra il sito dell’AS Benevento Volley (fermo a maggio 2007...). Comunque c’è: www.asbeneventovolley.it/index.php. In ogni caso c’è anche un notiziario locale che si occupa di pallavolo: www.ilquaderno.it (come in casi analoghi, bisogna cercarsi il settore dello sport e poi quello della pallavolo). Mi sa, però, che prevalgono le attenzioni verso l’altra squadra sannita, l’Accademia.

Il sito del Centro Santulli Aversa dovrebbe essere www.pallavoloaversa.com, ma è fermo da giugno, quando la squadra sfiorò la serie A2.

Il rinnovato sito del Battipaglia è http://volleyclubbattipaglia.kynetic.it.

Da un paio di mesi è attivo un blog del Volley Scafati: http://blog.libero.it/volleyscafati/view.php?reset=1, come del resto avrete notato dalle visite reciproche. Forza, Antonio!

Non ho notizie di siti del Sarno. Questa società, comunque, mi sembra che trasmetta i propri comunicati stampa a notiziari online locali, come il citato Campaniavolley.

Salerno ha un proprio sito: www.scuolavolleysalerno.it. C’è anche un forum su cui talvolta sono state diffuse voci infondate; altre volte, invece, le notizie del forum hanno addirittura preceduto l’ufficialità risultando azzeccate.

Quello dei forum o dei cosiddetti “muri” dei tifosi è in effetti una questione complessa e l’equilibrio tra libertà di espressione e diffamazione è molto delicato, soprattutto in un contesto come quello sportivo, per natura abbastanza “caliente” e spesso incline a sfottò o peggio. D’altra parte è facile divulgare calunnie coperti dall’anonimato. Ma della visibilità online e dell’opportunità di non inquinare l’immagine in rete delle persone parlerò nella seconda parte.

      Un forum che io trovo “pulito” e simpatico è quello dell’Orion Napoli e qui introduco un appunto per i nostalgici. Chi volesse continuare a seguire le imprese delle napoletane, il riferimento è www.orionvolleynapoli.it. Al momento c’è una bella foto della dirigente Laura Loparco (che riporto qui a sinistra) a cui vorrei chiedere quale dentifricio usa, dati i riflessi splendenti che si riverberano dagli incisivi...

Le notizie sul Valenzano e le belle foto di PippOcchio le troviamo su www.aspav.it/2007/Default.asp. Fino a pochi giorni fa c’erano ancora le schede delle giocatrici del 2006-‘07, un po’ datate ma andava bene anche così. Ovunque giochi Virginia, mi rendo conto che non dev’essere facile eliminare la sua foto dal sito; Valenzano ci ha messo due anni... Per il resto, è uno dei siti migliori e più professionali. Il video della promozione ha emozionato anche me.

Il Massafra è sempre su www.volleymassafra.net e gli amici abruzzesi sono su www.arabonavolley.it/index.php (Manoppello) e www.volleyball-lanciano.it (Lanciano).

Il primario di Herat potrà di tanto in tanto dare un’occhiata a www.manfredonia.net, ma le foto sono poche. Io, ahimé, non ho più motivo di consultare quel sito, pur augurando alle all blacks sipontine di tenere alto l’onore della puglia nel girone in cui sono capitate, loro malgrado.

A proposito di foto, memore di quando ero costretto a raccattare immagini a destra e sinistra, faccio presente che chiunque, dai siti delle nostre avversarie, può acquisire le foto di questo blog.

Tanto, anche non lo permettessi, non potrei neanche impedirlo...

Correttezza vuole che si citi la fonte.

Come già in passato, c’è anche ampia disponibilità a trasmettere foto aggiuntive via email dopo le partite (solo, ovviamente, a siti ufficiali o di informazione, come quelli appena elencati; non a privati che non conosco).

I quotidiani cartacei locali (Corriere, Gazzetta, Taranto Sera, ecc.), in virtù di consolidati accordi informali, possono acquisire foto e pubblicarle anche senza citare la fonte.

Concludiamo con la notizia che la Nati a Taranto ha acquistato il proprio spazio sul web e fra non molto Buso e compagne potranno finalmente essere le protagoniste di un sito “serio”.

Io ho sempre detto che Skanderblog è il blog sulla Palafiom, non il blog della Palafiom, essendo io un tifoso, sebbene “privilegiato”. Fra un po’, quindi, ci sarà anche il sito della Palafiom, che nel frattempo è diventata Nati a Taranto. E’ una bella notizia; se ne sentiva il bisogno. Credo che ci completeremo a vicenda.

L’unico rammarico è che quando inventerò scoop fasulli, i lettori potranno verificarne l’attendibilità sul sito ufficiale... Devo approfittare di questi ultimi giorni.

 

NOTE:

La foto di Laura Loparco è tratta da www.orionvolleynapoli.it.

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Impressioni di settembre

di skanderbeg69 (15/09/2008 - 16:37)

Cerchiamo di dare un’occhiata alle nostre future avversarie, o almeno a quelle di cui conosciamo, sia pure sommariamente e per lo più attraverso i rispettivi siti internet, il nuovo volto.

Considerazione generale: sembrava che le squadre di B2 fossero destinate ad essere saccheggiate da quelle di B1, invece ho l’impressione che sia successo il contrario. La riduzione delle straniere avrebbe dovuto favorire un passaggio a scalare delle migliori atlete dell’A2 verso l’A1, della B1 verso l’A2, della B2 verso la B1. In tal modo le squadre “ferme”, le squadre “fatte in casa”, più centrate sui propri vivai, si sarebbero automaticamente rafforzate restando... se stesse. Invece sembra che ci sia stato un processo di osmosi tra B1 e B2. Complicandoci la vita, è chiaro.

    La prima partita di campionato, come abbiamo visto, sarà in casa contro lo Scafati e già si annunciano fuochi d’artificio visto che entrambe le formazioni sembrano essersi rafforzate. Dimentichiamoci la Tekla che lottava per la salvezza; la versione 2008-’09 della squadra del presidente Villani ha altri obiettivi, legittimati dall’arrivo di giocatrici valenti ed esperte come la brasiliana De Almeida e la pugliese Silvia Renna. E’ anche vero, però, che sono partite ottime e duttili atlete come Grimaldi, Amitrano, Melis e Salvati, ma i nomi delle sostitute che si vociferavano, se confermate, rappresentano un trampolino di lancio verso i play-off (ad esempio, Vinaccia e Boccia).

La domenica successiva si va ad Aversa. Il Centro Santulli dovrebbe essere l’altra squadra della città, quella proveniente dalla B1, non la Jambo Normanni affrontata lo scorso anno. Speriamo che non siano le stesse giocatrici che hanno sfiorato l’A2 altrimenti sarà triste...

Poi iniziano i derby di ottobre.

Prima riceviamo l’Azzurra Molfetta, che aveva condotto una campagna acquisti saggia ed encomiabile confermandosi come una splendida squadra. Poi è successo quello che tutti sappiamo, purtroppo. Comunque sono arrivate Valentina Testini (dal Valenzano, sebbene inattiva l’anno scorso), la centrale Paola Di Bucchianico (dal Ruvo, ma con esperienza in B1), l’opposto Valeria Brattoli e la giovane Marilena Fracchiolla. E soprattutto è rimasta la grande Mariateresa Francioso.

Per la 4^ di campionato si torna a Ostuni. Sulla campagna acquisti della squadra brindisina hanno influito le mutanti disponibilità finanziarie. Sembrava un’estate da favola visti i contatti con fuoriclasse straordinarie, poi i progetti si sono ridimensionati.

Non c’è più la fenomena Alessandra Piccione, tornata ad una categoria più consona al proprio valore (l’A2 con San Vito dei Normanni); non c’è più l’ottimo libero Morena Favino (altra carriera in fase di legittimo avanzamento: B1 a Viterbo); non c’è più neanche la match-winner della sfida-salvezza decisiva, Federica Tonon, al pari della palleggiatrice Lassandro. Insomma, il buon Tonino Solombrino deve ripartire quasi da zero, ma sono convinto che saprà costruire un’altra squadra capace di regalare bel volley ed emozioni alla città bianca. Una grossa mano gliela daranno certamente la nostra Paoletta con la sua creatività e (forse...) la nostra Ivana con la sua potenza. Ci sarà anche il killer Albino o si tratta di una voce incontrollata?

Il terzo derby stagionale è a Noicattaro-Turi. Onestamente conosco poco di questa formazione nata dalla fusione tra due società che l’anno scorso hanno conquistato i play-off della serie C (vincendoli, nel caso del Noicattaro). Speravo che fosse l’occasione per andare in pellegrinaggio nei luoghi dell’infanzia di Vincenzino Di Pinto a Turi, ma purtroppo si giocherà a Noicattaro. A rafforzare il roster sono arrivate una vecchia conoscenza pugliese, Betty Tortora (da Lucca), e Rosemary Riccardi (da Porto Recanati).

La 6^ giornata (ri)propone al Palafiom una squadra gloriosa, con trascorsi in serie A: Matera. La compagine lucana si candida ad un ruolo da protagonista per la promozione e gli ingaggi di Michela Ristits e di Micaela Vecerkova sono una certificazione di qualità per questa candidatura. Dalla B1 (Benevento) scende Arianna Amati a palleggiare e da Spezzano arriva la centrale Emanuela Romano. Da tenere d’occhio anche l’altra Romano, Jessica.

La successiva trasferta è a Benevento, squadra di cui non so nulla, se non che si tratta di una neopromossa in B2 che intende valorizzare un’eccellente “linea verde” e sembra far propria la massima secondo cui la squadra che vince non si cambia. Molte conferme, quindi, ma anche innesti utili ad affrontare la categoria. Ad esempio, la palleggiatrice Alessia Sigala (da Aversa, B2).

      Battipaglia si è rafforzata con Tatiana Lombardo (Pontecagnano, B1), con l’ex-massafrese Francesca Nolè e con Antonietta Dellomonaco, una delle protagoniste della salvezza dell’Ostuni lo scorso anno. Le atlete della NAT mi segnalano anche Ratiba (da Sala Consilina, C).

Tra le altre giocatrici della rosa: Antonella Miano, Giusy Palladino, Adele De Biase e il libero D’Andrea.

Il 15 novembre siamo di scena a Potenza.

Coach Caliendo riparte da una formazione estremamente competitiva che lo scorso anno ha fallito soltanto negli scontri diretti, stritolando senza pietà le restanti avversarie. Le stelle sono rimaste e le giovani saranno certamente cresciute; chissà che, zitta zitta, Potenza non si riveli la vera grande protagonista del campionato. Partite Micca, Vantaggiato e Sardone; dentro Carbonara (da Molfetta), Di Lucchio (da Rionero), Pontillo (da Santeramo) ed un’infornata di giovanissime promettenti.

Alla 10^ d’andata riceviamo Sala Consilina, società con un amletico problema di identità (campana o lucana...?). Sono arrivate Marida Troiano, Simona Ancora, l’ex-manfredoniana Moira Giovino, la centrale Giulia Radice (lunga esperienza in B1; ha vinto anche un campionato a San Vito dei Normanni), Carmen Vantaggiato e il libero Antonella Micca (da Potenza, B2).

       A fine novembre si torna a Salerno. Ecco un’altra corazzata, una sicura candidata per la vittoria finale. La palleggiatrice Arianna Formisano (da Città Ducale, B2) avrà solo l’imbarazzo della scelta tra una rosa di attaccanti notevole (Gisela Scialacomo, Nunzia Campolo, Grazia Sforza, Annamaria Amitrano e forse anche l’inossidabile Antonella Cataldo). Al centro resta l’ottima Valentina Borrelli ed arrivano Viviana Vincenti (da Massafra), oggetto del desiderio di... tante società, e Antonella Salvati (da Scafati). Una squadra stellare.

Dopo la pausa dell’Immacolata la Nati a Taranto riassaporerà il gusto saporito e carico di ricordi della sfida con il Tuglie.

Nella squadra leccese continuo a vedere tanta Palafiom-NAT, non nei nomi ma nel carattere. E’ sostanzialmente la squadra che da anni primeggia in serie C, fatta a immagine e somiglianza di coach Scanferlato: grinta, serietà, spirito di sacrificio, coesione e silenzio operoso. Se anche fossero state soltanto confermate le atlete della scorsa stagione, Tuglie darebbe del filo da tocere a tutti. In meno c’è la Albino, ma in più c’è Ida Taurisano (ex Brindisi, B1), un’atleta che da sola può cambiare partite ed ambizioni. In più c’è anche la giovane Giorgia Valente, ammirata al Maria Pia in occasione delle semifinali regionali Under 18 (l’ex-brindisina vinse poi il titolo). Non dovrebbe più arrivare la Tonon; potrebbe arrivare Monica Casalino, altra giocatrice da B1.

Terzultima di campionato a Trani. Dopo aver fatto parte della triade che ha dominato la scorsa stagione, unica a conservare l’imbattibilità interna, la squadra di coach Chieppa non può nascondere il proprio obiettivo: vincere il campionato. Anche perché è ancora più forte dell’anno scorso. Restano quasi tutte le grandi fuoriclasse (dalla Ricci alla Balducci, dalla Caterina alla Bisceglia) e in più si registrano gli arrivi di Mina Annese (Valenzano), Palma Montillo (Altamura) e Rosalba Di Corato (Siracusa). Partono alcune colonne come Laura De Pinto e Isa Azzolini. Si congedano da Trani anche Barbara Krambeck, Antonella Civita e purtroppo Angelica Tricarico.

L’ultimo incontro in casa del girone d’andata è contro il Montescaglioso, che ha ritrovato la B2 dopo la controversa retrocessione della scorsa stagione. Altra campagna acquisti di qualità; basti pensare a Noemi Piscopo (Rieti, B1), alle bulgare Iliyana Petkova e Zdravka Boyadzhieva Svetoslavova (la “donna fatale”, al centro del giallo federale dell’anno scorso) e soprattutto a Mirela Sesti Nunes (Rovigo, B2, ma precedenti esperienze in A1). L’allenatore non sarà più l’uomo dei record; al suo posto è appena arrivato coach Lorenzo La Fratta.

       Si chiude a Sarno, un’altra neopromossa che difficilmente si accontenterà della salvezza. L’allenatore è una garanzia: coach Loparco, creatore lo scorso anno di un “prodotto” perfetto (l’Orion Napoli) che non a caso ha conquistato la B1. Oltre a Veronica Grimaldi (ex Scafati), che ci ha sempre fatto vedere i sorci verdi, sono arrivate (dalla B1) Veronica Masella, Cristina Comanzo e Valeria Ricciardi.

In conclusione, ci sono circa una dozzina di squadre che se lottassero per i play-off non ci sarebbe da sorprendersi. Quest’anno la lotta per non retrocedere dovrebbe essere abolita... “Salvezza politica” a tutti.

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Ora basta! Si torna all'Alfieri...

di skanderbeg69 (04/09/2008 - 16:37)

La sfiga del Palafiom non si arresta.

Le rossoblu perdono anche l’amichevole con l’Azzurra Molfetta, squadra che avrebbe dovuto essere meno tonica sul piano fisico avendo iniziato la preparazione in ritardo rispetto alle rossoblu.

E’ vero, non abbiamo ancora sperimentato il fattore G, ma la situazione è drammatica e urge correre ai ripari. Torniamo all’Alfieri, palestra indegna della B2, forse anche della C, con n. 1 posto a sedere (quello dell’arbitro). Ma lì si vinceva sempre.

       Prima di affrontare la cronaca dell’amichevole, un aggiornamento conclusivo sui concorsi delle miss. La nostra Mucci, dopo aver conquistato la fascia di Miss Grand Prix Linea Sprint 2005, ha deciso di non umiliare le avversarie rinunciando per quest’anno al concorso di Miss Motors. In assenza della nostra schiacciatrice, la fascia di Miss Motors Wella se l’è aggiudicata tale Graziana Ruta, di Leporano, anche lei pallavolista.

Se teniamo conto che anche il neoacquisto dell’Orion Napoli, Martina Escher, ha calcato con successo tanto le passerelle quanto i parquet, si rileva, dunque, uno straordinario parallelismo tra la bellezza estetica e la pratica del volley.

Si diventa bone giocando a pallavolo o si gioca a pallavolo perché si è già bone?

In effetti, tra le lanciatrici del peso non ci sono così tante miss.

Chiudiamo la parentesi della bellezza con una doverosa menzione per Virginia, che avrebbe dovuto essere qui stasera. Ma non è qui. Sigh. E’ la partita del ricordo.

Prima del riscaldamento, le giocatrici della Nati a Taranto si sottopongono al test dei saltelli e alla pesatura. A giorni pubblicheremo i risultati (della pesatura).

Désirée e Simona-di-metallo effettuano un pre-riscaldamento centrato sul soccer-volley, nel corso del quale Truciolina eguaglia il record di palleggi consecutivi di Maradona.

Nel primo set coach Marcello resta schiera Marcella Scaglioso alzatrice, Silvietta Mastandrea opposto, Simona Corallo e Simona Mucci di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali e Simona Leone libero. Nel corso dell’incontro entreranno in campo anche Silvia Buso, Désirée Fiore e Alessandra Certa. Presenti ma indisponibili Sonia Tinelli, Ivana Gallo Ingrao e Simona Mereu; assente giustificata Michela Benefico, che salutiamo con affetto.

Annagrazia Matera utilizza Valentina Testini, Santa Mariateresa Francioso, Simona Marasco, Valeria Brattoli, Silvia La Forgia, Giovanna De Vincenzo (palleggiatrice titolare a 17 anni in B2, auguri), Paola Di Bucchianico, Alessandra Nappi, Mara Racanati e il libero Brigida Fortunato. Non entrate: Marilena Fracchiolla, Marta De Gennaro e D’Agostino che non so come si chiama di nome.

E’ una partita a corrente alternata: la Nati a Taranto domina il primo e il terzo set; l’Azzurra Molfetta domina il secondo e il quarto. La Nati a Taranto domina la prima parte del tie-break; l’Azzurra Molfetta la seconda parte.

Ma andiamo con ordine.

Buon avvio delle rossoblu con una Silvietta particolarmente in palla ed una Mucci molto efficace. Generosa anche Simona Corallo, ma la difesa barese, per tutto il primo parziale, riesce a contenere le bordate della nostra schiacciatrice, costretta a ricorrere ad un muro-punto per sbloccarsi. Bene la difesa; molto bene Cristiana, che risulterà la top-scorer rossoblu con ben 18 punti.

Il vantaggio di 6-2 viene recuperato dalle ospiti che sfruttano l’insidioso servizio di Mariateresa (6-6). Poi le fast di Cristiana, i colpi di Silvietta e gli intelligenti pallonetti di Simona-di-metallo innalzano una Nati a Taranto, saggiamente orchestrata da Marcella, sul 17-10. Clara partecipa alla scalata con un perentorio primo tempo e con un ace (20-12), poi si tratta solo di amministrare (25-15).

Coach Matera ha seguito il set da fondocampo, come la nostra Laura Passaro.

Il tecnico molfettese, da quella posizione, deve aver osservato elementi tecnici interessanti visto che nel secondo set la sua squadra appare “rettificata”. Purtroppo, senza numeri, non riconosco le giocatrici ospiti e la ricostruzione del match risulta sommaria. Dal 12-13 in poi, veramente, ho difficoltà a... riconoscere anche le rossoblu, assai poco produttive.

La difesa balla, le mani fatate di Ale oggi non regalano magie; in compenso migliorano le percentuali realizzative della Corallina, che ci tiene in corsa (15-19).

L’afa si fa sentire anche in palestra. Il sudore delle atlete inumidisce il parquet e non si trova una pezza per asciugare. Simona Leone si rifiuta di sacrificare il proprio asciugamano per lo scopo.

Trovata la pezza, non si troverà l’apposito bastone.

Intanto Molfetta si aggiudica il 2^ set grazie anche agli attacchi di Simona Marasco. (16-25).

Il terzo parziale è quello in cui le percentuali d’attacco della Nati a Taranto si assestano su valori soddisfacenti. Simona Corallo è scatenata e Zonky naviga sul 66% di positività offensiva. Adesso a ballare è la difesa molfettese, richiamata da un timeout dell’allenatrice ospite, mentre Désirée tenta, con successo, di ripetere nel volley i colpi di classe esibiti a calcio prima dell’avvio della partita.

Nel finale le azzurre non sfruttano un miracolo del libero Fortunato e Clara chiude il parziale con un servizio vincente (25-10).

Quarto set da dimenticare per la NAT. I miei calcoli non sono affidabilissimi, ma a me risulta una percentuale di efficacia in attacco del 29% (con giocatrici bloccate sul 13%). Anche in ricezione e in difesa c’è qualcosa che non quadra visti i quattro aces nel parziale dell’Azzurra e le urla di Marcello.

Il coach trova anche il bastone per asciugare il parquet, ma, dato l’andamento del set (3-8), minaccia di utilizzarlo per scopi irrituali.

La Corallina non passa e dall’altra parte Valentina Testini ha preso le misure del nostro muro, che supera con allarmante frequenza. Il secondo arbitro, che sarebbe un amico nostro, fischia un’invasione a Marcella; mo so’ cavoli suoi...

Siamo 4-13 e recuperiamo qualche punto grazie agli errori delle baresi.

Le golden girls Desi e Silvietta tentano la riscossa, Clara si impossessa della parte centrale e destra della rete e Marcella trova soluzioni autonome per attenuare il passivo (12-16).

Nella parte finale del set, però, a prevalere sono gli errori da una parte e dall’altra; beh, bisogna anche fare i conti con la stanchezza.

A non fallire i colpi decisivi sono Valentina Testini e Mariateresa Francioso (20-25).

Il tie-break inizia in modo strepitoso per noi: Marcella d’astuzia, Simona Corallo di potenza dopo uno scambio con una dozzina di muri di Cristiana e punto-culo di Silvietta, che poco dopo trova anche un angolino di precisione (7-4).

Dall’altra parte è soprattutto Mariateresa Francioso ad affondare colpi pesanti, ma la piemontese di Paolo VI vuole confermare le valutazioni presidenziali, secondo cui il nostro gruppo di centrali è tra i migliori del girone. E io concordo pienamente.

Ace Corallo, primo tempo Zonca e secondo tocco Scaglioso (11-5).

Sembra fatta, ma l’invito della Santa a non mollare viene preso seriamente dalle compagne, soprattutto da Valentina Testini che va a segno con un tiro diretto, con un mani-fuori e con un pallonetto. Quando l’opposta barese viene finalmente contenuta, la difesa tarantina si impapocchia per fatti propri (12-10). E coach Marcello non la prende benissimo.

Pareggio molfettese (12-12), reazione di Clara, ma alla fine l’avvocato Francioso avvia un’azione di pignoramento della vittoria mediante la notifica di due pallette maligne.

Vince l’Azzurra 14-16.

Beh, per la NAT difetti di crescita su cui occorrerà lavorare, ma anche la conferma di molte indicazioni positive sia sul piano individuale che su quello collettivo. A livello statistico colpiscono gli score delle centrali (18 Cristiana + 13 Clara = 31 su un totale di 72 punti di squadra).

           Prossimi appuntamenti.

Il primo impegno ufficiale della stagione è sabato 6 settembre a Matera (Coppa Italia).

Lunedì 8 è prevista un’amichevole pregiata contro il San Vito dei Normanni (al Palafiom).

Sabato 13 ritorno domestico della Coppa Italia (NAT-Matera) e la settimana dopo, sabato 20, primo incontro di campionato con la Tekla Scafati al Palafiom.

O magari all’Alfieri...

 

NOTE:

La foto di Graziana Ruta è tratta da www.inedito.fg.it, quella di Martina Escher da www.ailicis.it.

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Immane tragedia: Virginia lascia la pallavolo

di skanderbeg69 (20/08/2008 - 17:32)

Non bastava la sconcertante eliminazione della nazionale femminile dalle Olimpiadi (d’altra parte, senza Clara dove volevano andare...?).

Una notizia ben più drammatica ha sconvolto il mondo del volley italiano: Virginia Vuovolo ha deciso di abbandonare l’attività agonistica.

Ha ragione la società molfettese in cui l’opposta militava da quasi un anno: è stato un fulmine a ciel sereno. Per tutti.

Una catastrofe.

Secondo quando riferiscono le agenzie di stampa, Virginia avrebbe rinunciato allo sport per cogliere un’opportunità lavorativa.

    Angoscia e disperazione dilagano tra i fans sparsi dalla Puglia all’Asia centrale.

Appena si è diffusa la notizia, i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale improvviso e a tempo indeterminato. Persino il ministro Brunetta si è fermato due minuti. Le mamme sono corse a prendere i bambini dalle colonie estive. Dichiarato, in molti Paesi, lo stato di calamità naturale. Interrotti i giochi olimpici di Pechino.

Questa sera il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dovrebbe tenere un discorso a reti unificate; fonti del Quirinale hanno fatto sapere che si tratterà di un appello rivolto direttamente alla giocatrice perché cambi idea. Per il tentativo di persuasione saranno decisivi i primi due minuti; poi le parole del presidente firma-tutto potrebbero indurre alla sonnolenza gli ascoltatori e quindi anche l’interessata.

Putin ha telefonato a Berlusconi: se Virginia ritornerà sui propri passi, il ritiro delle truppe russe dalla Georgia potrebbe essere accelerato.

Papa Benedetto XVI ha invitato i fedeli a raccogliersi in piazza San Pietro per una veglia di preghiera che durerà tutta la notte: “Prekiamo – ha detto il Pontefice – perché la meravigliosa ciokatrice foggiana ritorni sulla retta via e si lasci guidare dall’amore per la pallavolo e dalla cenerosità verso i propri tifosi ed ammiratori, rinunciando alle tentazioni rappresentate da pratiche disumanizzanti come il lavoro e da quel moderno idolo che è il guadagno. Il lavoro distoglie dagli affetti e dalle sane abitudini di vita come lo sport. Guardate i gigli come crescono – scrive l’evancelista Luca – eppure non lavorano...” [1]

Proprio il 3 settembre era stata ipotizzata un’amichevole tra Nati a Taranto e Azzurra Molfetta, circostanza che aveva indotto qualcuno a rinviare di alcuni giorni la partenza per le vacanze, spostando affannosamente voli e prenotazioni. Tutto inutile.

Un mese dopo, il 3 ottobre, ci sarebbe stato, sempre al Palafiom, l’incontro di campionato, senza contare la cena molfettese al ritorno. Tutto sfuma.

E l’unico ricordo di una partita giocata da Virginia resterà per sempre quello dei play-off del 2006. Le uniche soavi parole quelle ascoltate prima della Coppa d’Oro. L’unico contatto fisico quello della foto ricordo qui sopra.

Perché?

A questo punto l’amichevole del 3 settembre non ha più senso. La vita stessa non ha più senso.

 

NOTE:

(1) Cfr. Vangelo di Luca, 12, 27-28.

Le foto di Benedetto XVI è tratta da http://it.wikipedia.org.

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La Nati a Taranto cambia nome; si chiamerà Simona

di skanderbeg69 (20/07/2008 - 13:25)

  Coach Marcello ha ufficializzato l’ingaggio della seconda palleggiatrice. Si tratta di Simona Muraglia, proveniente dalla Tempesta Taranto (serie D).

Al di là delle considerazioni tecniche, l’arrivo della Muraglia, cognome più consono ad una centrale che ad una palleggiatrice, è l’ultimo atto di una vera e propria rivoluzione in seno alla società di via Golfo di Taranto.

Ormai non si può più tornare indietro; si cambia nome.

Né Palafiom, né Nati a Taranto, dunque; da quest’anno la squadra si chiamerà Simona, visto che con la Muraglia adesso siamo arrivati a quota cinque: due Simone schiacciatrici (Mucci e Corallo), due Simone liberi (Leone e Mereu) e adesso anche una Simona palleggiatrice (Muraglia).

A questo punto si è deciso di chiamare direttamente “Simona” tutta la squadra e così non ne parliamo più...

    Per tre anni su questo blog vi ho sempre chiamate per nome, ma adesso come si fa?

Non solo. Immaginate il casino che potrebbe succedere quando il coach, durante una fase di gioco, griderà frasi del tipo: “Simona, difendi il posto cinque!”.

Mezza squadra si precipiterà in quella zona del campo...

“Simona, presta assistenza a Silvia!”

E la nostra centrale sarà travolta da cinque compagne di squadra.

“Ale, la prossima servila a Simona!”

E la povera Alessandra se ne andrà in confusione...

Qua i casi sono tre.

O qualcuna cambia nome.

      O troviamo subito altri soprannomi. Se li avete già, vi conviene farmeli presente - nel vostro interesse - altrimenti li invento io.

Oppure completiamo l’opera e rastrelliamo tutte le Simone ancora tesserate per altre squadre.

La Nati a Taranto sembra orientata verso quest’ultima soluzione.

Coach Marcello ha consultato l’Annuario della pallavolo e sono già state avviate intense trattative con i procuratori delle restanti Simone.

Sembra difficile l’acquisto di Simona Califano, considerata dall’allenatore rossoblu il miglior libero dello scorso campionato (secondo me era brava anche la Favino, ma purtroppo si chiama Morena). L’atleta dell’Orion Napoli ha conquistato la B1 sul campo e difficilmente accetterà di scendere di categoria.

Meno irte di ostacoli sono le strade che conducono alle altre Simone presenti sul mercato.

Fra l'altro il caso vuole che siano quasi tutte pugliesi.

  Simona Romano (Tekla Scafati) ha vissuto una stagione poco gratificante non riuscendo a trovare molto spazio nel sestetto titolare dell’agguerrita compagine campana e si punta, quindi, sulla sua voglia di riscatto.

Oltretutto l’atleta brindisina ha un debito aperto con la Palafiom Nati a Taranto, avendo fruito di un passaggio in pullman in occasione dell’incontro di andata.

Poi ci sarebbe Simona Minetti, della Telcom Ostuni.

Ventuno anni, nativa di Ceglie Messapica, la Minetti è una delle giovani promesse del gruppo allenato da coach Solombrino reduce da un finale di campionato intenso ed emozionante.

La società gialloblu ha preannunciato una campagna acquisti con i fiocchi, ricca di fuoriclasse; in tal caso la giovane atleta potrebbe essere dirottata sulle sponde dello Jonio per fare esperienza.

Un altro obiettivo è Simona Marasco, schiacciatrice dell’Azzurra Molfetta, molto apprezzata nella finale di Coppa d’Oro (dal coach; io guardavo altro...).

In realtà, la Marasco è stata una delle prime riconferme ufficiali della società barese e dunque è fuori mercato.

Tuttavia, è ormai imminente l’arrivo in Italia di Marco Urago, che, con Trombetta, ha organizzato un blitz nella città adriatica per procedere al ratto della Vuovolo.

   Visto che s’acchiano, i due potrebbero rapire anche la Marasco, costringendola così a giocare con la Nati a Taranto.

Infine, Simona Cotellessa. Si tratta di una giovane giocatrice del Lanciano, classe ’95, di cui non abbiamo la foto. Tenuto conto che l’età media delle All Blacks si attesta sui 12 anni e mezzo, la Cotellessa avrebbe già raggiunto la soglia massima per il pensionamento e dovrebbe essere tagliata dal roster abruzzese. In tal caso subentrerebbe la Nati a Taranto.

E siamo a dieci Simone. Non bastano.

“Sì, il campionato a sedici squadre impone una panchina lunga” – conferma coach Presta. “Ma non è un problema. Costringerò Désirée a cambiare nome all’anagrafe, così risolviamo anche i dubbi sugli accenti. E poi ci sono due promettenti ragazzine che si stanno già allenando con noi e che potrebbero allungare la panchina: Simona Rinieri e Simona Gioli.”

 

NOTE:

Le foto di Simona Muraglia e di Simona Califano sono di Luca; quella di Simona Mereu è di Franco.

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Blitz di Urago a Taranto: "La campagna acquisti la faccio io!"

di skanderbeg69 (20/05/2008 - 21:50)

Profonda spaccatura nella Palafiom Nati a Taranto.

A sorpresa Marco Urago si fionda in Italia dall’Afghanistan e scuote la campagna acquisti della società di via Golfo di Taranto.

Da quanto si è appreso, il presidente rossoblu era rimasto turbato da un’email anonima che gli aveva segnalato una certa inerzia nelle attività di mercato ed una serie di opportunità che il responsabile tecnico Marcello Presta si sarebbe lasciato sfuggire o non avrebbe voluto prendere in considerazione perché non rispondenti alle presunte necessità della squadra.

Urago non ci ha pensato due volte: venerdì scorso ha preso il primo volo Kabul-Roma e sabato mattina ha già incontrato il coach. Il medico tarantino si è fatto consegnare una relazione sullo stato e sugli obiettivi della campagna acquisti, relazione che non lo ha soddisfatto.

Pare che il colloquio tra il coach e il presidente sia stato lungo ed agitato, al punto che Urago avrebbe anche sabotato l’autovettura dell’allenatore bucandogli il tubo dell’acqua (collegato a quello dell’olio).

Visto il clima nervoso, il colloquio è stato aggiornato al giorno successivo.

All’Hotel dei Gigli di Nola c’è stato un secondo faccia a faccia alla presenza anche di Trombetta, in qualità di consulente di mercato, e di Fernando Conforti, in qualità di testimone. Questo secondo incontro non ha appianato le divergenze. Anzi, dopo l’incontro il presidente ha rilasciato dichiarazioni velenose:

“Il signor Presta ed io parliamo ormai linguaggi differenti. Il coach resta ancorato a termini fumosi ed insensati come esperienza, integrità fisica, compatibilità tecniche... Aria fritta, insomma.

Invece c’è piena convergenza di vedute con Trombetta, che ha svolto nei mesi scorsi un accurato e professionale lavoro di market analysis basato su parametri di valutazione seri e skills tecnici rigorosi ed innovativi. Altro che le chiacchiere.

A questo punto prendo in pugno direttamente e personalmente le redini delle trattative di mercato per costruire una grande Palafiom. Ho deciso di “clonare” in riva allo Jonio il Manfredonia 2005-’06, che tanto impressionò me e Trombetta. Voglio Giusy Scarale, Doriana Bisceglia, le gemelle Liguori e soprattutto Virginia Vuovolo.

Come è noto, l’opposto attualmente in forza al Molfetta è da sempre il mio obiettivo prioritario. So che in occasione della Coppa d’Oro ha dimostrato uno stato di forma invidiabile ed è risultata determinante per la vittoria. Me l’ha detto Trombetta e non ho motivo per non credergli. La porterò a Taranto senza badare a spese.

E poi mi sono appuntato un paio di nomi guardando Cuba-Brasile in tivù: Rosir Calderon e Yaima Ortiz.”

E il coach?

“Quell’incompetente... Se non riuscirò a portare a Taranto l’allenatrice del Molfetta, dovremo sopportarlo per un altro anno. Pazienza. Vorrà dire che faremo come il CRAS: prima allestiremo la squadra e poi la offriremo su un piatto d’argento all’allenatore. Sistemerò le cose entro i prossimi dieci giorni; per ora l’Afghanistan può aspettare.”

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Come d'incanto

di skanderbeg69 (11/05/2008 - 18:16)

Francioso santa subito.

Non tanto per aver offerto, con le sue schiacciate, un contributo decisivo alla vittoria della Coppa d’Oro per la sua Azzurra Molfetta.

Anzi, ad essere sincero, prima della partita io speravo in una vittoria del Tuglie.

Francioso santa subito per altri motivi. Lei li conosce.

Si sostituisca il patrono di Taranto con questa giocatrice; venga  portata in processione lungo il canale navigabile.

Era dal 17 maggio 2006 che attendevo questo momento. Ormai iniziavo a dubitare dei miei stessi ricordi, iniziavo a credere che quella della palestra dell’Alfieri fosse stata una visione.

Quello fu, in verità, un incontro ricco di visioni paradisiache, alcune delle quali si sarebbero poi materializzate nei mesi seguenti dandomi conferma che si trattava di persone in carne ed ossa.

Ma non la visione più incantevole.

Avevo perso ogni speranza; credevo che fosse stata un’apparizione metafisica, uno scherzo della mente e della memoria, finché ieri sera è finalmente ricomparsa nel suo immutato splendore.

E poi la Francioso ha fatto quello per cui le sarò grato per tutta la vita.

Avrei dovuto predisporre una cronaca della partita, ma non posso. La mente era in subbuglio e conservo solo ricordi frammentari.

Prima di entrare nel bel palazzetto di Gioia del Colle, quando cioè ero ancora lucido, ho notato la scritta che ho fotografato e che mostro di seguito:

La Palafiom giocò a Gioia tre anni fa. Michela c’era. Ne sa niente di questa scritta...?

Passiamo ai ricordi frammentari, cominciando dalla Coppa d’Argento (Bisceglie contro Corsano; mi pare che abbia vinto il Bisceglie).

Anche il Corsano, al pari del Trani, ha un motivational counselor.

Katia Accogli in serie D è stato un crimine contro l’umanità.

Coppa d’Oro.

Sugli spalti, in rappresentanza della serie B1, c’è Paola Cesario, che però non ha voluto raccontarmi un segreto. Una rettifica, più che altro.

La signora Matera ha dato uno schiaffetto ad una sua giocatrice. Forse è quello di cui avrei avuto bisogno anch’io per rinvenire.

Comunque, l’allenatrice dell’Azzurra Molfetta mi sembra una donna precisa: quando fornisce spiegazioni alle proprie atlete è esaustiva ed anche se il gioco riprende, lei prosegue finché non completa il concetto.

Dall’altra parte, invece, Scanferlato è il solito vulcano in eruzione.

La panchina del Tuglie è caratterizzata dalla serenità grazie ai perenni sorrisi di una giocatrice. Dovrebbe essere sempre così.

Non riesco ad interpretare il tatuaggio sul braccio della Isceri. Così, da lontano, mi sembra una macchia del test Rorschach.

L'incontro è spettacolare. Due belle squadre, complimenti.

La Coppa d’Oro l’ha vinta l’Azzurra Molfetta dopo una partita troppo breve. Bisogna cambiare il regolamento: almeno nove set su diciassette ed abolizione del rally point system. Perché questa partita è già finita? Perché dobbiamo lasciare questo palazzetto?

 “E’ uno di quei momenti perfetti della vita, quelli che vorresti fermare e mettere da parte, tenere sempre in tasca e portarti dietro per l’inverno dell’anima”. [1]

Ultima osservazione. Quando la Palafiom contese il trofeo regionale al Manfredonia l’anno scorso c’era soltanto la coppa per i vincitori; ieri c’era anche quella per la squadra sconfitta.

Cos'è quest'ingiustizia? Ora vogliamo gli arretrati.

 

NOTE:

(1) BANDINI, G., Il bacio della tarantola, Newton Compton, Roma, 2006, pag. 132.

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