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L'oroscopo 2009 del Mago Trumpet

di skanderbeg69 (28/12/2008 - 09:12)

Anche quest’anno abbiamo consultato il mago Trumpet. Il noto astrologo, esperto nell’oroscopo dello sportivo, questa volta ha interpretato lo zodiaco squadra per squadra. Ecco il responso delle stelle per il 2009.

 

Aversa

La lotta per la salvezza è dura, davvero dura. La squadra deve puntare sulle giocatrici dell’Ariete e della Vergine, che attraverseranno una fase molto positiva a marzo e ad aprile, ossia nel momento decisivo del campionato.

Le nate in Toro sbaglieranno molti servizi; conviene sostituirle sistematicamente con un segno d’aria quando andranno in battuta. Molto buono il muro, grazie al contributo dei segni di terra che risulteranno più efficaci dei Pesci; questi ultimi, però, saranno più bravi degli Scorpioni in ricezione nei set dispari; viceversa, meglio Scorpioni dei Pesci nei set pari. Insomma, per evitare casini, le sostituzioni conviene che le decida il mago Otelma.

Brutta sconfitta il 24 gennaio.

Una centrale si fidanzerà con Gigi D’Alessio. Viaggio alle Maldive per una Bilancia. Colica a settembre per una Gemelli.

Neanche una doppia per la palleggiatrice tra marzo e aprile, quando Plutone passerà dal Capricorno.

 

Salerno

Se il campionato 2007-’08 è stato caratterizzato dagli infortuni, la stagione in corso, al contrario, sarà ricca di note liete. Tutte le giocatrici maggiorenni, infatti, resteranno incinte.

Mercurio in Cancro favorirà l’ottimizzazione della ricezione, soprattutto tra gennaio e marzo, quando a terrà non cadrà neanche la polvere. Venere in Sagittario, invece, favorirà la digestione, altro fondamentale significativo per questa squadra. Sconfitta per 3-0 in una città bimare della Puglia all’inizio di aprile a causa del passaggio della Luna in un supermercato.

Brilleranno in particolare le giocatrici del Cancro (che saranno circondate da splendide e sincere amicizie, in particolare una il cui nome inizia con la lettera T), del Capricorno (che faranno pace con un Toro privo di capelli), dell’Ariete (destinate all’A1 nell’arco di due anni) e dell’Acquario (successi in amore e in Borsa, a condizione di investire in fondi che non c’entrino con le imprese di Berlusconi).

 

Sarno

L’Acquario portato da Babbo Natale influirà positivamente sul piano dell’umore, dell’organizzazione e dei risultati. Marzo e aprile saranno i mesi migliori, sia in riferimento al campionato che al trofeo Bin Laden. Non acquistate oggetti di valore a giugno perché risulteranno taroccati e fidatevi dei nati sotto il segno della Bilancia.

Le schiacciatrici del Sagittario che si chiamano Veronica Carmen dovrebbero astenersi dallo scendere in campo il 10 gennaio e il 9 maggio perché rischiano fastidiose contratture; per il resto, saranno le indiscusse top-scorer in tutti gli altri incontri.

Consigliato il giardinaggio per le nate nel segno della Vergine, che avranno gratificazioni sia nello sport che nella politica. Peccato che abbiano scoperto il gusto della trasgressione e adesso saranno ammonite una settimana sì e una no.

Multa di 400 euro a maggio per avere la nonna di una giocatrice proferito insulti all’indirizzo del primo arbitro, per avere la stessa lanciato la borsetta su una giocatrice avversaria che aveva superato il muro della nipote e per avere la suddetta nonna, al termine della gara, dato fuoco con una bottiglia molotov al pullman dei tifosi ospiti.

 

Scafati

Ci saranno cambiamenti positivi soprattutto dopo che Marte sarà entrato nell’Ariete e cioè a partire dalla terza decade di gennaio, dopo la partita con la Nati a Taranto. Molto elevate le percentuali in attacco (grazie soprattutto ai Sagittari) e cifre da primato per i servizi vincenti, specie in riferimento ai segni di terra.

Ad aprile l’Amministrazione Comunale delibererà la costruzione di un nuovo palazzetto da cinquemila posti destinato esclusivamente alla pallavolo femminile e i lavori saranno completati a novembre.

Le nate in Toro dovrebbero essere più ottimiste; i nati nel segno dei Gemelli farebbero bene a a mangiare più yogurt e a scansare i ministri di Forza Italia quando li incontrano per strada.

Una giocatrice dell’Acquario farà un incontro fortunato in spiaggia ad agosto: potrebbe trattarsi di Massimiliano Rosolino, di George Clooney oppure di Olindo Romano. No, controllando meglio le stelle, è senz’altro Olindo Romano.

A maggio premio fair-play dalla FIPAV ed anche dalla FIVB, alla faccia degli smarties.

 

Sala Consilina

Ottima la salute delle giocatrici, straripante la forma fisica, ma – a causa del lungo stazionamento della Luna in Cancro - disastroso l’amore. Il coach sarà contento così; a lui che gliene frega se le atlete hanno problemi sentimentali? Basta che vincano.

Il segno più in forma sarà quello del Leone; lunga serie di primi tempi e di fast destinata ad interrompersi soltanto a fine marzo, prima del 29 per l’esattezza.

A Ramona Badescu verrà il piccio di giocare, forte della carica di capitana onoraria, e chiuderà la stagione con il 45% in attacco e il 60% di difesa perfetta.

Un Superenalotto giocato da un segno di terra in un autogrill della Basilicata potrebbe regalare vincite milionarie.

Con una giocatrice nata a Satriano di Lucania sotto il segno dello Scorpione con ascendente Capricorno sarà B1 assicurata nell’arco di due anni. Valla a trovare, però.

 

Battipaglia

I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.

Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. Una sfavorevole congiunzione astrale, infatti, caratterizzerà negativamente il loro girone di ritorno: percentuale d’attacco sotto il 10%, positività in ricezione intorno allo 0,5%, infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, investimenti finanziari in caduta libera e cinque chiamate al giorno dai call-center.

Dal vivaio arriverà in prima squadra una sorprendente ragazza tredicenne, del segno della Vergine, che a partire da febbraio giocherà stabilmente, da titolare, in posto due.

 

Benevento

E’ indubbiamente l’anno degli Scorpioni sanniti. Si tratta di un segno che ha notoriamente successo in campo sportivo e sarà in particolare nel 2009 che questo segno vivrà esaltanti momenti di gloria. L’unica settimana critica sarà quella a cavallo del 7 marzo, quando gli Scorpioni del Benevento non riusciranno a mettere un pallone a terra.

Un’atleta del Toro sarà ingaggiata dalla squadra concorrente dell’Accademia Volley; una del Sagittario sarà invece ingaggiata da Al Qaeda e si farà saltare in aria in occasione di un incontro nel mese di febbraio. La FIPAV infliggerà al Benevento una multa di 150 euro per condotta antisportiva, ma la giocatrice kamikaze si consolerà in paradiso con 72 pallavolisti vergini.

Partita interrotta da un tifoso a maggio: invasione di campo per chiedere l’autografo di Miriam Napolitano. Non poteva aspettare perché dieci minuti dopo ci sarebbe stata l’ultima corsa del pullman.

 

Potenza

Henry John Woodcock sarà nominato presidente onorario della società a partire da marzo; la sua costante presenza sugli spalti condizionerà soprattutto le avversarie, per le quali saranno applicate misure cautelari detentive alla minima infrazione (ad eccezione del 21 marzo perché in quella data il p.m. sarà impegnato a Palazzo di Giustizia).

Problemi giudiziari anche per Katia Taddei, che sarà denunciata a novembre da Vigor Bovolenta per violazione del copyright relativo allo stile di battuta. La centrale lucana vincerà la causa: è Bovolenta che ha copiato.

Qualche delusione dalle atlete della Vergine, a causa di un film horror che turberà per due mesi la loro serenità; splendido stato di forma dei Gemelli.

Tranne uno sconcertante colpo a vuoto nella terza decade di marzo, Potenza disputerà un girone di ritorno strepitoso con medie da promozione. La rimonta prenderà avvio da una notte di luna piena in cui Clara Clemente apparirà in sogno a Paola Felicetti e le indicherà le zone del campo dove piazzare il servizio, consentendole una media di 15 aces a partita.

Per effetto del transito di Giove in Bilancia, Nello Caliendo prenderà il posto del subcomandante Marcos e promuoverà l’emancipazione degli oppressi sia nel Chiapas che in Basilicata, rubando ai ricchi per dare ai poveri. Come, del resto, ha fatto fino adesso.

 

Montescaglioso

A metà febbraio l’ISTAT individuerà nelle tariffe d’ingresso al PalaWojtyla la principale causa dell’inflazione italiana e – dopo un richiamo del governatore della Banca d’Italia – il governo interverrà per calmierare i prezzi fissando d’ufficio il costo dei biglietti.

La vicenda Zuzù approderà alla Corte Europea di Giustizia, che darà ragione alla società lucana quando Urano entrerà in Sagittario, cioè nel 2018.

La svolta Rampino farà sentire i suoi effetti a partire metà gennaio gennaio; la sua carica agonistica nei riguardi, in particolare, delle proprie giocatrici indurrà la FIPAV a piazzare un cordone protettivo di Carabinieri tra il coach e la propria metà campo. Altro ricorso alla Corte Europea.

Sarà un anno brillante per le giocatrici dell’Acquario e dei Pesci; qualche problema di aerofagia per le nate nella Vergine e la positività in ricezione potrebbe risentirne, soprattutto il 3 gennaio e il 3 maggio. Bere meno bevande gassate è il consiglio.

 

Matera

Nel mese di gennaio, durante una partita casalinga, Michela Ristits schiaccerà il pallone con una violenza tale da provocare un buco nel parquet. Sgorgherà uno zampillo di petrolio. A quel punto la società lucana dovrà decidere se continuare il campionato al Palasassi oppure sfruttare il giacimento.

In autunno, quando il Sole transiterà in Ariete e Saturno si fermerà a prendere un caffè a Ferrandina, la Vecerkova crescerà di altri sette centimetri.

Un arbitro si rivolgerà al Club Alcolisti Anonimi dopo aver diretto una partita del Matera, poi si renderà conto che in realtà non aveva visto doppio. Erano le gemelle Romano.

Bella sorpresa per un Cancro in campo affettivo; multa per divieto di sosta per un Leone.

 

Molfetta

A marzo uscirà un nuovo libro di Gianrico Carofiglio, che accantonerà la figura dell’avvocato Guerrieri e si ispirerà a Maria Teresa Francioso per il ruolo di protagonista di tutti i suoi futuri romanzi.

Sarà un’ottima stagione per Gemelli e Pesci; anche per le nate nel segno del Cancro, ma solo a condizione di mangiare semolino per tutta la settimana che precederà una partita decisiva.

Bene il sesso per le nate in Toro; male le questioni condominiali per i segni d’acqua.

Un incontro a maggio sarà sospeso per smarrimento del pallone. Due giorni dopo, pettinandosi, Alessandra Nappi scoprirà che la sfera si era infilata ed era rimasta nascosta tra i suoi riccioli.

 

Trani

Teoricamente dovrebbe essere un anno brillante per la Primadonna, un anno di successi, grazie all’influsso di Nettuno in Ariete. Eppure gli obiettivi potrebbero sfumare a causa dell’irritazione delle stelle, che non hanno affatto gradito la partenza di una giocatrice dei Gemelli l’estate scorsa. Se entro aprile, quando la Luna entrerà in Toro, un dolce al cioccolato artigianale non entrerà in Trombetta, la B1 è destinata a sfuggire anche al termine di questo campionato. Ed è inutile grattarsi.

Per il resto andranno ottimamente le atlete della Vergine e quelle del Capricorno. Delusioni per i Leoni, ma soltanto in ambito sentimentale, economico, lavorativo, abitativo e politico; come rendimento sportivo sarà un anno magnifico.

A novembre Rosa Ricci sarà insignita del premio Nobel per la fisica in ragione del suo noto tocco di seconda. Le scarpe gialle di Mina Annese inserite tra i siti tutelati dall’UNESCO quali patrimonio artistico dell’umanità.

Le giocatrici del Capricorno continueranno a diventare sempre più bone.

 

Nojaturi

Ai primi di marzo un gatto farà invasione di campo e tenterà invano di  graffiare Stefania Topputi; quest’ultima prenderà il felino e lo scaglierà nella metà campo avversaria. Facendo punto.

Tai Aguero si recherà a Turi per fare una scorta di ciliegie Ferrovia. Non vedendola tornare, Barbolini si precipiterà in Puglia; invece della Aguero, incontrerà Alejandra Rodriguez e la porterà per errore nel ritiro della Nazionale. Con una media di 5,2 punti a set, la Rodriguez soffierà il posto alla campionessa italo-cubana.

Una giocatrice della Vergine girerà un film con Johnny Depp; una dell’Acquario, passeggiando per via Carmine a Noicattaro, inciamperà sul ministro Brunetta.

Da gennaio bisognerà rinunciare a Mary Ricciardi perché Barack Obama la chiamerà come consulente per le politiche giovanili nel proprio staff.

Novità all’Anagrafe per Annarita Fonsdituri: quando si gioca a Turi continuerà a chiamarsi così; a Noicattaro sarà refertata come Annarita Fonsdinoicattaro.

 

Ostuni

A partire dalla 5^ giornata di ritorno, quando Plutone entrerà in Bilancia, inizierà la grande rimonta della formazione di Solombrino.

Sarà fondamentale l’apporto delle giocatrici dell’Ariete. Le nate nella terza decade di marzo, in particolare, risulteranno MVP in tutti gli incontri del girone di ritorno, tranne uno a metà febbraio. Le nate nella seconda decade di aprile si assesteranno su una media di 28 punti a partita, ma a giugno, quando Venere uscirà dallo Scorpione, resteranno bloccate per tre giorni in ascensore con un docente universitario baffuto originario di Francavilla Fontana.

Una giocatrice dell’Acquario, bevendo dal bicchiere usato da Alessandra Piccione in un bar, ne acquisterà i superpoteri per un mese. Peccato che il mese sia luglio.

In compenso, saranno ottime le percentuali in attacco dei segni di fuoco.

 

Tuglie

Una centrale dell’Ariete, tentando di fare manovra, resterà incastrata nel parcheggio e salterà la partita con il Taranto ad aprile.

Quando Mercurio transiterà nella Vergine, ossia a febbraio, Ida Taurisano farà scoppiare il segnapunti elettronico, non abituato alla tripla cifra. Danni alla tensostruttura, ma la partita potrà proseguire.

Consigliato il Tai-chi-chuan per le atlete del Leone, il Sudoku per quelle della Bilancia e Dissenten a scopo preventivo, nella prima decade di settembre, per quelle del Toro.

Ottima stagione per i Capricorni. La Luna in Sagittario sarà, infatti, fonte di gratificazione soprattutto negli affetti, nello sport e nelle finanze. Arriverà anche una laurea ad honorem in Biologia per gli studi sul comportamento scaramantico delle formiche.

 

Nati a Taranto

A marzo salirà la tensione tra Italia e Malta. Prima Berlusconi toccherà il culo alla locale ministra maltese delle Pari Opportunità, poi Malta ritirerà l’ambasciatore ed avvierà un’inchiesta per molestie, infine l’Italia dichiarerà guerra all’isola disponendo un blocco navale. Il comando delle operazioni sarà affidato ad una sottotenente di vascello del segno del Toro. Quest’ultima finterà un attacco dal centro per poi occupare La Valletta con un attacco fast. Sempre per le nate in questo segno ci sarà un cambiamento nelle abitudini alimentari (prevalenza di lupini e cime di rape) ed uno, ancora più radicale, nel linguaggio. Quando risponderete in modo sistematico “Ce vue cchiànne?!” ai familiari che vi chiameranno da Novara, sarete diseredate.

Ottima stagione per i Pesci. In via di Mezzo le orate e le spigole saranno particolarmente ricercate.

Per i Pesci che giocano a pallavolo, inoltre, arriveranno risultati brillanti da gennaio a maggio e da settembre a dicembre. Dei mesi estivi, d’altra parte, non ce ne frega niente. L’abbronzatura sarà talmente forte che per le fotografie si farà prima a guardare direttamente il negativo. Buon investimento immobiliare. A ottobre i vostri telefoni saranno intercettati (ma non dal coach). Le amministrazioni di Fragagnano e di Roccaforzata dedicheranno a due giocatrici della NAT le piazze centrali dei due paesi.

Marte in Bilancia valorizzerà la creatività delle giocatrici nate nel segno dell’Ariete sia in campo sportivo che affettivo. Nel primo caso vi distinguerete per i primi tempi di spalla; nel secondo caso avvierete un legame sentimentale con un artista di strada mangiafuoco. Notevole risparmio sul gas in cucina. State attente ai luoghi affollati a luglio e comprate un Gratta e Vinci a dicembre.

Tori particolarmente attivi. A partire da febbraio allenerete due squadre contemporaneamente, una delle quali è una formazione maschile di serie A1 che gioca a Martina Franca. Ad aprile berrete per sbaglio un caffè prima di una partita. E’ un errore scaramantico; ve ne accorgerete e lo vomiterete dentro lo spogliatoio dell’arbitro. La partita sarà salva ma arriverà un’altra squalifica, questa volta di tre giornate.

Giove prepara due piacevoli sorprese ai Tori che giocano da libero: un sogno realizzato a giugno ed un colpo di culo a novembre, a condizione di acquistare un numero di Topolino.

Il 2009 sarà un anno interessante per i Gemelli. Saturno in Pesci non soltanto darà la parola alle nate in questo segno che giocano da palleggiatrici ma vi trasmetterà anche la conoscenza di tutte le lingue del mondo. Due 30 e lode prima di ottobre ed un gradito regalo a dicembre. Bevete acqua di Fiuggi ad aprile e non andate a Saturo per tutto il mese di luglio perché potreste essere aggredite dalle meduse.

Le nate in Gemelli con i capelli biondi e ricci otterranno ottimi risultati a scuola e grandi soddisfazioni nei contesti amicali. Ad aprile, pur di giocare, okkuperete il Palafiom e ritarderete di mezz’ora l’inizio della partita con il Salerno. Sarà l’intervento dell’assessore Contino a sbloccare la situazione; vi convincerà a sedervi in panchina in cambio di un vassoio di pasticcini; poi però l’assessore pretenderà di arbitrare i primi due set e di giocare da opposto i restanti parziali.

Un Cancro, quello che gioca nella NAT da otto anni, diventerà presidente della RAI e manderà a casa direttori e giornalisti leccaculo, inaugurando una primavera nel mondo dell’informazione che riporterà l’Italia tra i paesi civili. A gennaio scriverete una poesia, ad aprile chiuderete dodici scambi consecutivi con i vostri leggendari muri a cappuccio. A novembre vostra sorella vi caccerà di casa e dormirete per una settimana in piazza della Vittoria, sei notti su una panchina, una notte nel comodo letto dell’evento “Amore, svegliati”. Il Cancro che gioca da libero vivrà una stagione atipica: il coach continuerà ad esprimere osservazioni critiche sulla vostra ricezione, ma in compenso sarete top-scorer in almeno cinque partite. Matrimonio ad agosto con un vostro ostinato ammiratore e viaggio di nozze a Parigi, quando la Luna entrerà in Capricorno.

La Vergine è il segno eletto da Urano in buona parte dell’anno. Dopo aver presentato il festival di Sanremo, riceverete una lettera dal Club Italia. Non è la convocazione; sono le multe per l’utilizzo degli autobus senza biglietto da parte di Mattia, che ai controllori ha dato il vostro recapito. A maggio esprimete un desiderio relativo al vostro insegnante più antipatico; Nettuno in Ariete lo esaudirà. A fine agosto darete un mappino alla vostra compagna di beach-volley.

Crisi esistenziale per le nate in Bilancia: improvvisamente, ad aprile, pretenderete di giocare da centrali. A giugno troverete un lavoro gratificante e ben retribuito nel settore dell’informatica. Fastidioso torcicollo a maggio; chi è che non ha chiuso la porta del palazzetto? A settembre finirete sulla copertina del nuovo disco degli Iron Maiden e riceverete una proposta di ingaggio da un coach napoletano imbattuto (da primo allenatore) in tutto il 2008-’09.

      Un lunedì di febbraio gli Scorpioni telefoneranno a Sport & Sport a partire dalle 7 di mattina per tenere occupata la linea ed impedire che la prenda l’avvocato Bongiovanni. Ad aprile entrerete anche voi nella cordata Alitalia. A maggio farete un po’ di conti: avete speso un bel po’ di soldi per la squadra, però quante soddisfazioni, eh? Deciderete quindi di raddoppiare l’investimento per l’anno successivo. Ad agosto non prendete gelati al cioccolato perché vi sporcheranno la camicia cinque minuti prima di un’importante conferenza stampa.

Bel 2009 per i nati nell’Acquario. Soltanto a marzo vivrete un periodo di confusione: infatti, annoterete gli scout di vostra nipote (numero di ruttini, rigurgiti positivi e perfetti, quantità di pappine ingurgitate, ecc.) e cercherete di prendere in braccio, con qualche difficoltà, le schiacciatrici della NAT. Breve litigio con il primo allenatore ai primi di maggio; per dispetto, invece di filmare la partita, riprenderete con la telecamera un comizio di Giuseppe Quaranta.

Restando nello staff ma tornando ai Gemelli, un insigne medico pubblicherà un’importante ricerca scientifica sul fenomeno del gomito senza riposo.  Poi, però, sarà denunciato ai sensi dell’art. 674 CP per getto pericoloso di cose in quanto, esasperato dalle interruzioni delle immagini di una diretta della NAT (nonostante l’installazione di tutti i programmi possibili e immaginabili), aveva lanciato dalla finestra il proprio computer. Aver centrato in pieno Rossana Di Bello, comunque, sarà considerata un’attenuante, che confermerà, peraltro, l’esattezza della teoria di Fiamma sull’utilità sociale della caduta dei gravi e dei gatti. Viaggio nei Caraibi. A causa di uno zainetto sospetto acquistato all’Oviesse che farà impazzire i metal detector di un aeroporto pugliese, sarete trasferiti a Guantanamo per un soggiorno di un mese interamente pagato dalla CIA.

Sarà un’ottima annata per i Sagittari sul piano finanziario. A dicembre arriverà un assegno dalla Sicilia e vincerete diverse tombolate. Il Sole in Vergine garantirà solidità negli affetti mentre ad aprile un sogno rivelatore vi fornirà indicazioni preziose per il lavoro, per lo sport, per il futuro e per la salute. Peccato che eravate disattente; dormivate. Un’idea innovativa a marzo riguardo all’arredamento. Provate ad imparare il tango e adottate un cucciolo di ghepardo. Record di servizi vincenti a maggio e discussioni con un arbitro a ottobre che richiederanno l’intervento delle forze di interposizione dell’ONU.

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Fermati, o classifica!

di skanderbeg69 (28/09/2008 - 15:09)

Siamo ancora in attesa del risultato di Trani-Tuglie, ma, salvo uno 0-3 in favore delle salentine, la Nati a Taranto è in testa alla classifica dopo la seconda giornata di campionato.

Fermatelo, dunque, questo campionato!

Dài, basta così. E’ sufficiente...

NAT in B1; Sarno e Matera ai play-off. Chi ha avuto, ha avuto; chi ha dato, ha dato.

Bene, in attesa della telefonata del coach, che mi intimerà di cancellare tutto per scaramanzia come due anni fa (ma poi alla fine andò bene lo stesso), godiamoci questo momento storico.

La cronaca di Aversa-Nati a Taranto sarà alquanto sommaria perché, purtroppo, imprevisti problemi familiari mi hanno trattenuto a Taranto.

Oltre alla partita, ahimè, mi perdo anche la premiazione di Michela Benefico al centro sportivo Magna Grecia quale miglior giocatrice tarantina della scorsa stagione. Brava, Michi! Grande, Michi!

L’esperienza dell’anno scorso non è servita a molto; anche quest’anno localizzare il palazzetto aversano non è stato facile.

Nati a Taranto sul parquet con Marcella Scaglioso, Silvia Mastandrea, Michela Benefico, Simona Corallo, Clara Clemente, Cristiana Zonca e il libero Simona Leone. In panchina con coach Marcello: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci e Alessandra Certa.

Centro Santulli Aversa con Antonietta Andreozzi, Amalia Battiniello, Federica Cantelli, Carmen Gargiulo, Michela Pelosi, Giuseppina Pisano, Maria Russo, Marianna Sigala e il libero Angela Ianniello. Ci sono anche, ma fanno compagnia a coach Bifulco per tutto il tempo: Angela D’Aniello, Rosa Mattiello e il secondo libero Teresa Iorio.

Il Centro Santulli l’anno scorso sfiorò l’A2; quest’anno ha acquistato il titolo di B2. I nomi di molte giocatrici, però, non ci suonano nuovi. Battiniello, Gargiulo, Pelosi, Sigala e Ianniello, infatti, militavano sull’altra sponda pallavolistica della città, la Jambo Normanni. Retrocesse dalla porta, rientrano in B2 dalla finestra. E’ un bene per il campionato; sono tutte ragazze gagliarde.

Ho parlato con due uccellini di ritorno da Aversa, una colomba ed un falco. Mettiamo a confronto le due versioni.

Primo set

COLOMBA – Le nostre sono partite bene (6-9), ma si sono leggermente rilassate un po’ troppo presto, subendo la rimonta delle padrone di casa (16-14). Aversa è stata in vantaggio in più di un’occasione e conduceva per 22-18. Poi, finalmente, la nostra reazione è risultata fruttuosa e le abbiamo agganciate sul 23-22. A questo punto è salita in cattedra Michela; quando i palloni scottano, le sue mani non tremano mai e così abbiamo compiuto il sorpasso sul filo di lana (23-25).

     FALCO – Sono ancora incazzato nero per come hanno giocato questo set. Si sono concesse un calo di concentrazione imperdonabile. Bisogna dire che Aversa in questa fase ha servito molto bene. Non faccio nomi, ma una nostra giocatrice ha commesso 5/6 errori in ricezione che gridano vendetta al cospetto del manuale del volley. Prima di arrivare ai palloni che scottano...

Secondo set

COLOMBA – Le rossoblu fanno tesoro dell’esperienza e questa volta scendono sul parquet con maggiore determinazione. Non fanno scintille; giocano diligentemente e migliorano in tutti i fondamentali: ricezione attenta, muro efficace, attacchi che vanno a segno dalle bande senza particolari incertezze. Sul 7-17 il coach ha fatto rifiatare Marcella e Silvietta concedendo loro la legittima standing-ovation.

FALCO – Per quante gliene ho dette nell’intervallo, volevo vedere se non si svegliavano. Sarebbero tornate a Taranto a piedi. Bisogna dire, comunque, che sono notevolmente cresciute. Ottimo il muro, bene la difesa e l’attacco, ma si sono distinte soprattutto le centrali, Clara e Cristiana. La piemontese, in particolare, ha messo a terra parecchi palloni. Proprio stasera che non c’era nessuno a prendere gli scout. Che sfiga...

Marcella e Silvietta sono uscite perché verso la fine sembravano un po’ offuscate; standing-ovation ‘sta minc***...!

Terzo set

COLOMBA – Ancora più netta la supremazia della NAT nel terzo parziale. Le avversarie hanno opposto resistenza fino al 7-7, grazie anche a salvataggi acrobatici in difesa, poi abbiamo dilagato. Raggiunti i novi punti di vantaggio per la NAT, l’Aversa ha reagito con orgoglio, ha recuperato qualcosa, ma alla fine siamo riusciti a chiudere con un buon punteggio (16-25).

FALCO – Dopo avermi fatto leggermente girare le palle all’inizio, le ragazze hanno capito che dovevano giocare con più concentrazione e aggressività. Meno male, altrimenti domenica le avrei chiuse in palestra per quattro ore. Ancora non ci siamo.

Altri risultati: Scafati-Sarno 1-3, Matera-Potenza 3-1, Salerno-Montescaglioso 3-0, Noicattaro-Ostuni 3-0, Benevento-Molfetta 3-0, Trani-Tuglie 2-3, Sala Consilina-Battipaglia 3-1.

Ancora nessun tie-break in questo girone. V’avìte mise d’accord’? Tinìte probblèm’ d’orarije?

Classifica: TARANTO, Sarno e Matera 6; Tuglie 5; Trani 4; Noicattaro, Potenza, Salerno,Benevento, Aversa, Sala Consilina e Molfetta 3, Battipaglia, Montescaglioso, Scafati e Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Aversa, Battipaglia, Benevento, Matera, Molfetta, Montescaglioso, Noicattaro, Ostuni, Potenza, Sala Consilina, Salerno, Sarno, Scafati, TARANTO, Trani, Tuglie 0,00.

Tutti a zero dopo la prima giornata. Nel girone E sorprendente multa di 40 euro al Manoppello.

Prossimo turno: TARANTO-Molfetta, sabato 3 ottobre, ore 19.00 al Palafiom, via Golfo di Taranto.

Un sms per Ivana:

 

NOTE:

L’immagine della classifica del Girone G è tratta da http://portal.federvolley.it; quelle del falco e della colomba da http://en.wikipedia.org.

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Intervista a coach Marcello Presta

di skanderbeg69 (01/05/2008 - 07:48)

Partiamo da una tua critica a questo blog, “accusato” di aver esultato più l’anno scorso per la promozione in B2 che per la salvezza ottenuta quest’anno. Perché, invece, questa salvezza è più importante? E perché l’hai definita un grande miracolo?

Perché il livello tecnico della B2 è decisamente più alto e le difficoltà sono maggiori. L’anno scorso eravamo la squadra più forte del campionato di serie C e ne eravamo consapevoli; quest’anno non avevamo alcuna consapevolezza di meritare la salvezza, non all’inizio del campionato almeno. Era un obiettivo tutto da conquistare. Inoltre, prima dell’anno scorso, avevamo già concluso due stagioni arrivando ai play-off; eravamo abituati a vincere ed eravamo abituati a rapportarci con giocatrici diverse e di un altro livello.

Nel corso del campionato hai mai pensato di retrocedere?

Ho sempre pensato che ci fosse questa possibilità finché non abbiamo ottenuto la salvezza matematica. Dopo la sconfitta interna con l’Ostuni, a dicembre, credevo che fossimo già con un piede e mezzo in serie C. Eppure ad agosto avevo espresso la convinzione che ci saremmo salvati.

Da cosa nasceva questa convinzione?

Non era una convinzione, era uno stimolo. Speravo di riuscire a trasmettere alle giocatrici la mia aggressività e la mia voglia di vincere. Volevo trascinarle e indurle ad essere una squadra di combattenti che non mollano mai.

La vittoria sul Centro Ester significò già qualcosa? Fu un’iniezione di fiducia? Dimostrò che la B2 avremmo potuto giocarcela?

Al contrario. Per tutti noi fu un impatto durissimo con la realtà. In quella partita ci rendemmo conto di quanto fosse difficile questo campionato e arduo il cammino verso la salvezza. Scoprimmo il ritmo della serie B2. Lottammo strenuamente con una squadra che avrebbe dovuto essere una diretta concorrente e rischiammo di perdere quella partita. Fu un incontro durissimo. Non avevamo mai giocato a quei ritmi in serie C; non avevamo mai affrontato avversarie che “menavano” in quel modo. Già durante il riscaldamento le atlete napoletane sembravano extraterrestri. Nonostante la vittoria, ero molto preoccupato e capii che avremmo dovuto preparare ogni partita nei minimi particolari.

Qualche giorno prima, nel torneo pre-campionato di Bari, l’allenatore del Trani mi aveva fatto presente che la mia squadra sembrava capitata lì per caso. “Spaesata” era la parola giusta.

Dopo la partita con il Centro Ester dissi alle ragazze: “Qui ci sarà da soffrire e pure parecchio. Se queste lottano per la salvezza e giocano con ritmi del genere, figuriamoci le altre...”. Non eravamo ancora pronti; mentalmente siamo rimasti una squadra di serie C per una buona parte del campionato.

Poi venne il tracollo in casa con l’Ostuni a dicembre: partita disastrosa; la Piccione che ha fatto quello che ha voluto; penultimo posto in classifica, peraltro insidiato dall’Aversa. Cosa è successo dopo?

Quella sera pensai che avrei dovuto lasciare la squadra. Il sostituto che avevo individuato, però, era intenzionato a rivoluzionare radicalmente la formazione e questi cambiamenti mi lasciarono perplesso: mi sembrava di buttare alle ortiche tutto quello che era stato costruito, per anni, fino a quel momento. Non mi sembrava giusto. Non mi sembrava giusto neanche rassegnarsi alla retrocessione.

Il giorno dopo decisi di cambiare tutto: non le giocatrici, ma il mio atteggiamento, il metodo di allenamento. Analizzai quello che era successo fino a quel momento, rividi tutti i filmati per capire cosa non stesse funzionando. Iniziammo ad allenarci come una squadra che avrebbe dovuto salvarsi, partendo dalla difesa e dal muro. In realtà, erano cose che già sapevamo dall’inizio, ma nella testa eravamo rimasti ancorati ad un’idea di squadra e di campionato che non andavano più bene.

In quei giorni arrivò a Taranto Radames Lattari con il compito di salvare la Prisma. Era una situazione analoga alla nostra. “Copiai” il suo lavoro in allenamento, in particolare i suoi stimoli sul piano della motivazione. Bisognava metterci più cuore, più divertimento nel difendere. Per me la serie A era sempre stata Vincenzo Di Pinto; Radames mi ha offerto altri stimoli, completandomi come allenatore e facendomi scoprire il piacere di stare in palestra.

Le ragazze furono brave a non drammatizzare la situazione. Sono convinto che nello spogliatoio si siano dette qualcosa tra di loro; si sono guardate in faccia ed hanno reagito in modo fantastico. Tutte ci hanno messo il cuore, hanno iniziato a divertirsi anche in allenamento, hanno mostrato una grande determinazione nel non far cadere una palla a terra. “Divertirsi a soffrire” era diventato il nostro slogan. Centrammo l’attenzione sul gusto delle sfide, non solo in campionato, ma anche nelle partitelle a ping-pong. In realtà, alcune giocatrici il gusto della sfida ce l’avevano già nel DNA, dovevano solo tirarlo fuori. Altre no, non sapevano cosa fosse, si nascondevano, preferivano non esporsi per non sbagliare, preferivano evitare brutte figure piuttosto che tentare di fregare l’avversario.

Palafiom-Valenzano 2-3. Sconfitti, ancora penultimi, ma con un punto strappato alla capolista. Te l’aspettavi?

I primi due set furono molto deludenti e non emersero i progressi compiuti in allenamento, poi iniziammo a giocare con più coraggio. Ad essere sincero, però, in quella partita fece tutto il Valenzano, nel bene e nel male. Furono loro a calare improvvisamente. Direi che non fummo noi a conquistare il punto, ma loro a regalarcelo. Però, indubbiamente, quella partita cambiò qualcosa sul piano dell’umore.

Lanciano (2-3) e Napoli-Barra (1-3). Due trasferte che hanno proiettato la squadra in zona salvezza e da allora non si è più tornati indietro. E’ stata questa la svolta del campionato?

Lanciano. Quella è stata la svolta, il momento in cui è cambiato tutto. Tanto per cominciare, fu la prima trasferta in cui rinunciammo al pullman e utilizzammo le macchine, appena due macchine.

Per la durata del viaggio eravamo uniti, c’era contatto fisico, condivisione, dialogo. E si trattava di un dialogo nostro, senza distrazioni. Eravamo solo noi.

E poi fu la svolta anche sul piano del gioco. Giocammo una partita strepitosa, senza quasi far cadere la palla a terra e, quando cadeva, le ragazze si incazzavano. Lì riuscimmo a far maturare in partita i frutti del lavoro in allenamento. C’era tanta voglia di vincere; c’era comunicazione in campo. Era nata una squadra.

Peraltro, il Lanciano attraversava un buon momento, giocava bene, non cedeva punti alle squadre di media-bassa classifica.

Mi piacque anche l’atteggiamento “da rapina” che assumemmo: veloci in macchina, complicità assoluta, partita aggressiva e via di corsa a bere birra in autogrill...

E a Napoli?

L’unica differenza era Marco al posto di Mary. Ma fu una partita nel segno della continuità: tanto feeling, molta voglia di ridere e scherzare fra di noi, ma soprattutto tanta voglia di vincere ancora. Non pensavamo più al campionato; pensavamo alle avversarie volta per volta, partita per partita. Eravamo ormai in grado di reggere ritmi altissimi e studiavamo con attenzione le nostre avversarie. Per poterle mordere...

Mordere...?

Non lo dico io; ce l’ha detto qualche nostra avversaria. Avevano la sensazione che le azzannassimo...

Dopo le prevedibili sconfitte con Potenza e Salerno, la Palafiom ha raccolto 9 punti in 3 partite (Manoppello, Manfredonia e Massafra).

Potenza fu una brutta sconfitta, una delle peggiori del girone di ritorno (con Orion Napoli e Scafati). In Lucania, per reggere il confronto, avremmo dovuto giocare al 200% delle nostre possibilità e invece non giocammo neanche al 100%. Subimmo il loro modo di giocare e non entrammo in campo con la giusta mentalità vincente. Scorie del passato. D’altra parte non si poteva cambiare subito tutto.

Ma l’obiettivo era una mentalità vincente in cui non ci fosse spazio per gli alibi. Se c’erano ostacoli, bisognava superarli. E ora posso dire che di ostacoli ne abbiamo incontrati: infortuni, un solo allenamento alla settimana nella palestra usata per le partite, allenamenti quasi al buio all’Alfieri... Ma non se n’è mai parlato. Non ce ne fregava niente dei contrattempi; si lavorava e basta. Dovevamo e volevamo essere una squadra che fa i fatti, non le chiacchiere.

Manoppello, Manfredonia, Massafra.

Tre partite affrontate una alla volta e studiate minuziosamente. Le ragazze sapevano tutto delle avversarie che stavano per affrontare e avevano già maturato il gusto della sfida da vincere. Volevano vincere le sfide di squadra, ma anche le sfide individuali. Non è facile trovare questo atteggiamento nel volley femminile. E poi c’era grande comunicazione in campo: le ragazze leggevano bene la partita e la giocavano; in alcuni time-out parlavano loro, non io.

Di questa fase ricordo soprattutto gli allenamenti. Andavo volentieri in palestra e ne uscivo emozionato e stupito perché le ragazze facevano sempre più di quello che io mi aspettavo. Sì, ero stupito. Di come si allenavano e di come giocavano. Non ho mai avuto una squadra così e credo che questa stagione sia irripetibile.

Quanto ti ha preoccupato il tonfo interno con lo Scafati?

Zero. Un incidente di percorso.

Manfredonia e Ostuni. Due 0-3 in trasferta e Palafiom che, come l’anno scorso, sa scegliere bene le partite decisive da vincere. Sono state queste le due partite-capolavoro?

Manfredonia non tanto perché ci misero del loro anche le sipontine.

Ostuni sì. Quella è stata la partita-capolavoro. Lì ho visto un esempio di squadra vera. Lì ho visto tutte le mie giocatrici con gli occhi di ghiaccio: isolate da tutto quello che c’era intorno a loro, sicure dei propri mezzi e consapevoli di cosa bisognasse fare. Concentrate sulla vittoria.

Gli occhi di ghiaccio ce li hanno i giocatori vincenti, come quelli del Treviso che vennero a giocare a Taranto alcuni anni fa: sembravano computer che su ogni palla aprivano un file con le procedure da applicare. A Ostuni avevo un’intera squadra con gli occhi di ghiaccio; non mi era mai successo prima. Non mostravano alcuna emozione; volevano solo giocare e vincere, giocare e vincere. Guardare le avversarie, capire cosa vogliono fare e impedirlo, essere al top su ogni pallone, in ogni fondamentale.

Non hai chiamato un time-out quel giorno. E durante quelli tecnici o quelli chiamati da coach Solombrino non hai detto niente.

Neanche le ragazze. Non avevano da dirsi niente.

La Palafiom ha conquistato 16 punti in casa (per ora) e 16 in trasferta. I capitoli decisivi di questa salvezza, comunque, li ha scritti in trasferta. Come te lo spieghi?

Indubbiamente c’è qualche giocatrice che in casa sente troppo l’emozione. E poi fuori casa ci sono meno distrazioni e riusciamo ad estraniarci meglio. D’altra parte in casa c’è sempre gente che ride, che scherza e questo finisce col rappresentare una distrazione. E’ un aspetto su cui dobbiamo lavorare; bisogna restare concentrati ed avere occhi di ghiaccio anche al Maria Pia.

Dopo la brutta sconfitta a Manoppello (3-0) c’è stata la vittoria contro il Manfredonia (3-1); dopo il tracollo interno con l’Ostuni (0-3) c’è stata la bella prova contro il Valenzano (2-3) e poi la vittoria ad Aversa (0-3); dopo Scafati-Palafiom 0-3 si è andati a vincere a Ostuni con lo stesso punteggio e con una prestazione perfetta. Insomma, dopo le peggiori sconfitte, le migliori prestazioni. Non può essere un caso...

Dopo le sconfitte, soprattutto dopo sconfitte come quelle, ci siamo riuniti per discuterne guardandoci negli occhi e dicendoci in faccia quello che non aveva funzionato, talvolta a muso duro, ma io preferisco dire in modo onesto e aperto. I briefing del martedì erano severi, erano anche uno sfogo e forse qualcuno li ha vissuti come dei “processi”. Ma analizzando quello che avevamo sbagliato, senza – ripeto – cercare alibi ed a prescindere da chi era entrato in campo, poi ne uscivamo con una carica agonistica rinnovata. Perché siamo una squadra di carattere.

Battere Aversa due settimane fa e conquistare la matematica permanenza in B2 è stato più difficile del previsto. Perché?

Tanto per cominciare io ho sempre avuto grande rispetto per l’Aversa. E’ una squadra che all’inizio del campionato giocava veramente bene, ha sempre lottato, ha perso spesso con parziali alti e ancora adesso non ha mollato. Il sabato successivo, infatti, ha battuto 3-1 il Lanciano. Nessuna squadra l’ha affrontata schierando le riserve ed ha un paio di giocatrici molto interessanti. Talvolta nella pallavolo stai per vincere un set e poi qualche episodio lo compromette e quella sera resti a secco; a loro è capitato spesso e la classifica nei loro riguardi è troppo severa. Quindi, la mia squadra scese in campo sapendo che non si sarebbe trattato di una passeggiata e sapendo – al tempo stesso – che fallendo quell’appuntamento avremmo rischiato di non avere prove d’appello alla luce del calendario (trasferte a Valenzano e a Trani). Eravamo molto tesi.

Cosa ti è piaciuto della Palafiom di quest’anno?

L’ho già detto: il saper stare insieme e soprattutto gli allenamenti, che per me erano un piacere ed un’emozione. Esattamente il contrario dell’anno scorso, quando gli allenamenti mi annoiavano e ne uscivo demoralizzato.

Ma erano le stesse giocatrici...

Era diversa la sfida. Una sfida impossibile che abbiamo affrontato con umiltà.

Cosa non ti è piaciuto?

L’elenco è lungo... Ho sbagliato a portare in B2 tutte le Under perché hanno finito per assumere degli atteggiamenti che non mi sono piaciuti. Ma mi assumo la responsabilità di questa scelta e di questo errore.

Non mi è piaciuta l’incapacità di mantenere con costanza la voglia e la mentalità vincente. Non abbiamo saputo battere il ferro quando era caldo, sia a livello di squadra che a livello individuale. Qualcuna non si è resa conto della grande e irripetibile occasione di crescita offerta da questa esperienza e non ne ha approfittato appieno per maturare ulteriormente.

E sul piano tecnico?

Siamo migliorati in difesa, nel rapporto muro-difesa e soprattutto a muro, fondamentale che ci ha permesso di costruire molte vittorie, di neutralizzare qualche giocatrice avversaria e, alla fine, di conquistare la salvezza. C’è stata una fase in cui – ne sono convinto – a muro eravamo i più forti del campionato.

Di contro, le nostre pecche peggiori erano in battuta e in ricezione. Abbiamo palesato scarsa fluidità nel cambio palla. Beh, se avessimo avuto anche quella, avremmo vinto il campionato...

Paoletta è stato un ritorno a casa e la militanza di Manuela nella Palafiom si è