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Taranto-Arzano 3-0

di skanderbeg69 (29/11/2009 - 21:16)

Sabato 28 novembre 2009 – ore 19.00

Io, per primo, non ci credevo e vi chiedo perdono.

Avevo assicurato che mi sarei liberato presto dall’impegno al Maria Pia, ma non certo perché mi aspettavo l’esito che poi si è determinato. Che poi tanto presto la partita non è finita visto che i tre set sono stati tiratissimi.

Ho tentato di corrompere le fuoriclasse avversarie non perché perdessero ma perché non ci umiliassero e ci facessero arrivare almeno a 10 punti nei tre set previsti (i soldi offerti, però, erano pochi).

Ed ero in buona compagnia visto che – osservando Campolo e Sforza menare come bombardieri durante il riscaldamento – qualcuno evocava “culi a tarallo” che l’Arzano era in procinto di farci.

Insomma, vista dall’esterno, l’atmosfera era quella delle pecorelle in fila per entrare nel mattatoio; in realtà delle pecorelle le nostre giocatrici avranno soltanto il colore bianco delle maglie da gioco (bianco rosato nel caso della maglia numero 9...). Il cuore, invece, sarà quello delle tigri. Di tigri ferite e quindi incazzate nere.

Probabilmente, ancora una volta, ad aver interpretato correttamente la situazione è il giornalista del Corriere del Giorno, Giuseppe Di Cera: dopo lo storico “puff” con cui aveva descritto meglio di ogni trattato la dissoluzione del progetto Nati a Taranto, in mattinata aveva usato l’immagine delle “montagne russe” per descrivere il nostro strano campionato, fatto di successi importanti e di tracolli indecorosi. [1]

Vinciamo a Benevento e poi crolliamo ad Altamura, tanto per fare gli esempi più recenti.

Oggi batteremo l’Arzano senza cedere neanche un set (e mai quest’anno avevamo vinto 3-0...).

Visto che l’imprevedibilità del Taranto ormai è diventata... prevedibile, vi preannunciamo che perderemo male a Benevento con l’Accademia, batteremo la Livi Potenza, usciremo sconfitti da Molfetta, vinceremo nettamente con il Sarno.

In mattinata la gente di Taranto era scesa in piazza per ricordare di essere la città più inquinata d’Europa e ovviamente per esprimere il desiderio di non esserlo più. Quindicimila cittadini contro un inquinatore pregiudicato e contro i suoi rozzi pretoriani allergici ai microfoni e alla libertà di informazione. In piazza c’era anche parte della Palafiom, ad eccezione delle giocatrici che avevano preferito fare jogging al parco Cimino. Almeno così avevano detto.

L’Arzano arriva in città con congruo anticipo ma va al Palafiom invece che al Maria Pia. Alla Tekla Scafati questo equivoco portò bene.

Qui, come spesso accede nella vita, siamo di fronte ad una scelta etica: essere onesti danneggiando noi stessi oppure essere disonesti pur di trarre un bieco ma notevole beneficio immediato? Come scelta non avremmo dubbi, ma manca il tempo di renderla esecutiva. In sostanza, l’idea è quella di raccogliere dieci ragazze e di vestirle con la divisa del Taranto e poi di prendere due volontari compiacenti che, fingendosi arbitri, dirigerebbero una partita-farsa contro l’Arzano. Nel frattempo, al Maria Pia, i veri arbitri prenderebbero atto del mancato arrivo della squadra napoletana assegnandoci la vittoria a tavolino. L’idea non è male, ma – dicevo - manca il tempo per realizzarla; nell’immediato futuro dovremmo dotarci di una task-force di pronto intervento.

Tante novità, invece, al Maria Pia: una nuova segnapunti, l’acqua frizzante per il coach anche per le partite in casa, una nuova penna con cui annotare il sestetto, Michele in tribuna, Gabriella alla videocamera, Ivana con le treccine.

Dopo una settimana in cui ci si è allenati con una media di tre giocatrici a sessione, coach Marcello Presta non ha molto da scegliere: Alessandra Certa in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Gisela Scialacomo e Ivana Gallo Ingrao schiacciatrici, Silvia Renna e Angela Stufano centrali, Simona Leone libero.

In panchina: Priscilla Pisani, Simona Mereu con la schiena bloccata e Giulia Basile con la schiena di gomma.

Guerriero Arzano.

Margherita Cozzolino in palleggio, Annamaria Totaro opposto, Nunzia Campolo e Maria Grazia Sforza schiacciatrici, Maria Russo ed Elisabetta Piscopo centrali, Santa Guida libero.

Santa Guida è un nome meraviglioso. Dev’essere la patrona degli automobilisti. Se qualcuno si azzardesse a chiederle provocatoriamente chi le abbia dato la patente, alla giocatrice arzanese basterebbe esibire un documento: “Come ti permetti? Santa Guida c’è scritto qui, toh!”

In panchina con coach Nico Borghesio: Maria Musella, Carmela Petrella, Federica Severino e la splendida Maria Cristina Guadagnino.

Primo set

Taranto impreciso e Totaro implacabile: quattro nostri errori-punto e quattro conclusioni dell’opposto partenopeo. Coach Borghesio esprime con un certo trasporto la propria personale riconoscenza alla Totaro.

Siamo 2-8 e Nunzia e Sforza non hanno ancora toccato un pallone. Telefono agli amici e dico che sarò da loro ancora prima del previsto.

Ma c’è già qualcosa di diverso nel Taranto rispetto a sei giorni prima: la difesa. Simona e le compagne si buttano su ogni pallone come delle assatanate.

Le ospiti attaccano in modo scomposto, ma sembrano avere ancora il controllo della partita, che comunque è già gradevole per via del bel gioco espresso in campo.

Santa Guida respinge un pallone che cade nella nostra metà campo grazie anche alla fatale indecisione di due nostre giocatrici (11-13). E’ un punto subìto, ma ogni occasione è buona per esprimere ammirazione a tutti i liberi che mettono il pallone a terra.

Ace Campolo e siamo ancora sotto (12-15). A questo punto non è più soltanto la difesa del Taranto a meritarsi applausi; anche l’attacco: Angela, Silvietta a muro, Ivana e Gisela (16-15). Andiamo al secondo time-out tecnico in vantaggio ed è già un successo.

Approfitto del minuto di pausa per spostarmi e cambiare angolazione; voglio fare qualche foto dal gradino più in alto approfittando del fatto che stasera la palestra è meno affollata del solito.

Al rientro delle squadre sul parquet, lo spettacolo decolla. Un punto ciascuno, un batti e ribatti emozionante e si arriva al 20-19. Poi c’è una doppietta di Nunzia, che scaglia bolidi sconvolgenti (20-21).

Taranto non va in tilt. Come diligenti formichine, le ragazze riprendono a lavorare alacremente e soprattutto a non commettere errori. L’importante è arrivare agli ultimi scambi in una posizione di parità; quello sarà il momento per tirare fuori le unghie. Sbaglia, infatti, l’Arzano: errore in battuta e doppia (22-21).

Le unghie le tira fuori Ivana, che va a segno due volte da posto due con intermezzo di Totaro (24-22). E’ ancora la nostra “laterale storica” che va a servire e a piazzare una battuta vincente!

Secondo set

Il copione sembra ripetersi: SuperSforza e Arzano scatta in avanti (1-5), ma Taranto c’è e recuperiamo subito qualcosa (3-5).

Simona Leone sta salendo di livello e passa dalla reattività ai veri e propri miracoli mentre la nostra Ale passa, invece, in infermeria. Dagli spalti non comprendiamo il problema, ma notiamo un po’ di movimento attorno alle mani fatate della nostra alzatrice. La nostra apprensione sarà immotivata perché si tratta di una lievissima escoriazione; le mani della regista continueranno a dispensare opere d’arte.

Splendida fast di Silvia ed anomala serie di errori-punto napoletani (9-6).

Show di Nunzia Campolo, che prima stoppa un tocco di seconda di Ale causandomi un profondo dolore e poi spara una fucilata con urlo sul nostro libero (9-10).

Inizio a immaginare mentalmente il contenuto dell’articolo che devo preparare: grande Taranto per un set e mezzo poi viene fuori l’Arzano.

“Per paura di restare deluso, non mi abbandonai ad una generosa speranza”. [2]

Ale sbaglia il servizio e suo padre, riferendosi alle cure mediche di qualche minuto prima, fa la battutina: “Avrà perso sensibilità...”.

Di solito i genitori sono peggio degli hooligans quando si tratta di difendere le figlie; il signor Certa è l’unico che invece si diverte a fare del sarcasmo sugli errori della piccina.

In realtà, di errori stasera Alessandra ne farà ben pochi ed anzi sta per disputare uno degli incontri più brillanti e lodevoli della sua carriera. Non ho più aggettivi per definire questa palleggiatrice.

Pipe-culo di Gisela, aiutata dal nastro, muro di Russo e palla messa a terra di pugno dalla fuoriclasse Campolo (13-18).

La prestazione del Taranto è stata positiva nel suo complesso, ma si arriva ad un momento dei set in cui le biancoblu non sbagliano più niente o quasi. Ho fatto un calcoletto: prendendo in esame gli ultimi 20 scambi di ciascun set, Taranto ha commesso soltanto 2 errori-punto (Arzano 16). Due errori-punto in 60 scambi; non so se mi spiego.

Silvia Renna lancia l’ennesima rimonta e Gisela dimostra che le cannonate sa tirarle anche lei (18-19). La nostra centrale continua a giocare con un rendimento eccellente mentre il martello appulo-argentino è stato strepitoso in difesa e costante, come sempre, in attacco (4 punti nel primo set, 5 nel secondo, 4 nel terzo).

Troppa foga nelle azioni offensive partenopee e così, come sperato, si arriva agli ultimi scambi da una posizione di parità (21-21).

Gisela compie un salvataggio impossibile e poi va lei stessa a chiudere con successo lo scambio (24-22)!

Punto di Sforza e poi un altro scambio che sintetizza la partita: Simona Leone difende ben quattro attacchi ospiti e Silvietta conclude con un autorevole mani-fuori (25-23).

E’ il più bel Taranto della stagione.

Terzo set

Santa Guida viene sostituita da Maria Musella, circostanza che comporta un’annotazione sul referto.

Russo e Sforza pareggiano le azioni vincenti di Silvietta (3-3); Gisela spedisce un pallone addosso alla segnapunti, che inizia a pentirsi di aver fatto il corso trattandosi di un’attività a rischio.

Veramente sono due settimane che a provocare rischi per l’incolumità di terzi è la nostra schiacciatrice...

Forse dovremmo deciderci a nominare un referente della ex-626 (la legge sulla sicurezza negli ambienti di lavoro) e metterlo alle calcagna dell’atleta 24 ore su 24.

Doppio muro dell’Arzano e doppia realizzazione di una fantastica Silvia: prima spinge di pugno un pallone nei pressi della linea di fondo ospite, poi va a segno direttamente su battuta (6-8).

Fa un ace anche Ale, le cui mani devono aver ritrovato sensibilità.

Angela smorza spesso gli attacchi ospiti, Gisela riesce a contenere una bomba di Nunzia e poi Silvietta chiude lo scambio  del 10-9. Sto godendo.

Vorrei scendere a scattare fotografie da altre angolazioni, ma siccome la mia posizione in piedi sull’ultimo gradino ha portato bene, mi viene impedito di scendere. Questa è violenza privata...

Finché lo impongono a me che sono dell’ambiente va ancora bene; il guaio è quando le postazioni scaramantiche vengono imposte con la forza anche ai giornalisti.

Andiamo avanti. Usiamo i pugni (uniti) anche in ricezione e Marcello non gradisce; nell’unico istante di silenzio in palestra echeggia nitidamente il suo urlo di rimprovero: “Ma che c***o...!!!”

Eppure facciamo punto anche alla fine di uno scambio nato in questo modo alquanto creativo. Un po’ di culo non guasta; questa è proprio una serata felice.

Di più: la suddetta ricezione a pugni chiusi è il primo passo di un favoloso break da sei punti in cui Gisela fa la parte del leone (con la elle minuscola).

L’Arzano, che – ci tengo a sottolinearlo – sta dimostrando di essere una bella squadra, non una buona squadra, ha un’arma segreta: Elisabetta Piscopo. La bionda centrale piazza quattro conclusioni in una fase favorevole per la propria squadra. Sul 19-17 viene giudicata fuori una conclusione di Nunzia, che non la prende bene (e a mio modesto parere, non aveva tutti i torti).

Servizio di Sforza con Gisela che si abbassa di proposito assicurandosi così la gaffe della serata (20-20).

Sul 20-22 Marcello nota qualche criticità in ricezione e decide di far riscaldare Simona Mereu; Lisa, allarmata, chiama sia il 118 che la Questura.

Ma non c’è bisogno né di Simona (né del 118 e della Questura) perché l’Arzano si complica la vita da solo: due errori-punto e siamo di nuovo in parità (22-22).

Poi è Silvietta a spingere a terra una palla vagante e a garantirci il primo (ed unico) match-ball. Il nostro giovane opposto ha realizzato 6 punti nel terzo set assumendosi responsabilità delicate.

Fuori l’ultimo attacco delle napoletane (25-23). Abbiamo vinto! Abbiamo vinto 3-0!

Questa è una delle partite che resteranno negli annali della Palafiom, una partita magnifica dal punto di vista tecnico-tattico e addirittura commovente sul piano caratteriale.

Prima del terzo tempo, la squadra, allenatore incluso, si raccoglie come se dovesse commemorare qualcuno che non c’è più e poi esplode nella canzone goliardica dei Righeira: No tengo dinero... In effetti, si commemora qualcosa che non c’è mai stato, per ora.

Beh, se la scaramanzia è una scienza esatta, se a me m’avìte tenùte appès’ a ‘u mure pe’ n’ora e ‘mminz’, a questo punto, per coerenza, bisogna continuare a giocare nelle stesse condizioni economiche.

Come direbbe l’uomo del Monte? No s’ cangia sciuech quann’ s’ vince...

 ‘A fava e ‘u scuèrcele

MARCELLO: Tutte fave questa sera: Alessandra per la regia impeccabile, Silvietta per la determinazione nei momenti delicati della partita e non solo in quelli, Gisela per l’ormai consueta caterva di punti distribuiti con costanza nei set (4-5-4), Ivana magnifica in difesa e decisiva soprattutto nel primo parziale, Silvia punto fermo della squadra, Angela che ha smorzato a muro parecchi attacchi avversari e Simona Leone, vero simbolo di questa riscossa grazie ad una partita fatta di grinta e concentrazione. Per sintetizzare la vittoria del gruppo scegliamo allora l’immagine del coach. Lui solo conosce le difficoltà che ha dovuto affrontare anche in questa settimana.

ALFREDO: Nulla da eccepire sulla sua preziosa multifunzionalità: programma la videocamera, fa da tutor alla nuova segnapunti e rende il parquet lindo come un piatto appena lavato. Il punto è proprio questo: a casa è altrettanto servizievole? Chiederemo a Gabriella se anche nei lavori domestici l’efficienza viaggia sugli stessi standard.

Tabellino: TARANTO-Arzano 3-0 (25-22, 25-23, 25-23)

Taranto: Scialacomo 13, Gallo Ingrao 7, Basile 0 in condotta, Renna 11, Stufano 2, Mastandrea 9, Certa 2, Pisani NE, Mereu NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 5, errori in battuta 2, muri-punto 3.

Arzano: Campolo 18, Guadagnino NE, Sforza 13, Cozzolino 0, Piscopo 6, Russo 5, Totaro 11, Guida 1 (L), Petrella NE, Severino NE, Musella (L) – All. Borghesio.

Aces 4, errori in battuta 9, muri-punto 6.

Arbitri: Vincenzo Gratis (LE) e Giuseppe Russo (LE).

Durata set: 25’, 27’, 31’ – Durata totale dell’incontro: 1.29’.

Altri risultati: Centro Ester NA-Battipaglia 3-0, Leonessa Altamura-Molfetta 0-3, AS Benevento-Oria 3-0, Salerno-Accademia BN 1-3, Acquaviva delle Fonti-V.Altamura 3-1, ASCI Potenza-Sarno 1-3, San Pietro Vernotico-Livi Potenza 2-3.

Classifica: Centro Ester NA 28; Molfetta e Sarno 27; San Pietro Vernotico 24; Arzano 21; Battipaglia 19; ASCI Potenza e AS Benevento 18; TARANTO 17; Leonessa Altamura 16; Livi Potenza 13; Accademia BN 12; Oria 9; V.Altamura 8; Acquaviva delle Fonti 7; Salerno 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Oria 200,00; Salerno 100,00; ASCI Potenza 50,00; Accademia BN 40,00; tutte le altre 0,00.

Tutto fermo.

Prossimo turno: Accademia BN-TARANTO, sabato 5 dicembre, ore 18.30.

 

NOTE:

(1) Cfr. DI CERA, G., “Montagne russe” Palafiom: le ioniche sono alla ricerca della forma migliore, “Corriere del Giorno”, 27 nov 2009, pag. 41.

(2) BORGES, J.L., La memoria di Shakespeare, in Il libro di sabbia, Adelphi, Milano, 2004, pag. 137.

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di skanderbeg69 (05/09/2009 - 14:28)

In attesa dell’avvio della nuova stagione agonistica, Skanderblog si concede un momento di riflessione aperto ai gentili lettori, che coincide con le mie tardive vacanze.

Ancora non è del tutto chiaro se siamo Taranto o Montescaglioso (per il momento siamo la Cosa), ma è già tempo di organizzare quelle che potremmo definire le rubriche del blog.

In particolare vi pongo sette quesiti. Io ho già le mie idee, ma mi piacerebbe conoscere il parere degli interessati e dei lettori.

 

1) Volete voi che, con l’ausilio di collaboratori occasionali sul posto, si continuino a presentare le località in cui la Cosa andrà a giocare?

A) Sì.

B) Sì, ma soltanto i posti nuovi.

C) No, non ce ne fotteva niente neanche l’anno scorso.

D) Perché piuttosto (oppure in aggiunta) non presenti le squadre contro cui giochiamo?

 

2) Volete voi che, oltre alle interviste con le tradizionali domande fisse alle nuove giocatrici, vi siano dei “richiami” alle giocatrici già intervistate in passato?

A) Sì, facciamo anche i “richiami”.

B) Si può sapere chi sono le nuove giocatrici???

C) No, lasciamo tutto com’è.

D) No, non vogliamo neanche le interviste alle nuove giocatrici e soprattutto non vogliamo più l’intervista finale al coach perché è cattivo.

 

3) Volete voi che si continuino a ricordare sul blog i compleanni delle atlete?

A) Sì.

B) Sì, ma senza dire l’età.

C) Festeggiamo gli onomastici che sono più facili da ricordare.

D) No, tanto nisciùne scriv’ nind’: né auguri, né ringraziamenti.

 

4) Volete voi che occasionalmente, in occasione dell’eventuale visione delle loro partite, si apra una “finestra” sulle ex-giocatrici della Palafiom così come è stato fatto l’anno scorso con Marianna o con Rossella?

A) Sì.

B) Sì, seguiamo soprattutto Simona-di-metallo.

C) Sì, purché non vi sia conflitto d’interessi (stessa serie, stesso girone).

D) No, già è assai che pensiamo ai cavoli nostri.

 

5) Volete voi che si apra una rubrica volta a celebrare le sconfitte di tutte le giocatrici che hanno rifiutato le offerte della nostra Cosa preferendo accasarsi altrove?

A) Sì, così imparano.

B) Sì, soprattutto le eventuali sconfitte del Sala Consilina...

C) Prima vediamo come va il nostro campionato.

D) No, non è eticamente corretto.

 

6) Volete voi che si continuino a censurare i (rari) commenti critici o polemici nei confronti di tecnici, dirigenti o atlete pur di garantire la “serenità on-line” della squadra?

A) Sì.

B) Sì, però a noi dicceli nella recchia.

C) No, viva la libertà di espressione a qualunque costo!

D) No, però fai rispondere a noi.

 

7) Ritenete voi che il blog ultimamente abbia esagerato con le parolacce e con la politica (due cose non necessariamente correlate)?

A) Sì, in riferimento alla politica.

B) Sì, in riferimento alle parolacce. Che cavolo: possono leggerlo i bambini del mini-volley...

C) No; al massimo metti un bollino rosso.

D) No, che minchia dici?

 

Io vado in Macedonia (in quella slava e in quella greca) per una decina di giorni. Chi vuole, intanto, scriva pure i propri suggerimenti; pubblicherò al ritorno. Forse anche prima a patto che le tastiere in cirillico e in greco non creino problemi di compatibilità.

E aggiornatemi sulla Coppa Italia! Forza Cosa!

 

NOTE:

La foto della Sport Arena B. Trajkovski è tratta da http ://upload.wikipedia.org. Anche se è superfluo, si precisa, inoltre, che quello tra Nunzia e Noemi è un accostamento esclusivamente di tipo geografico.

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Ricominciamo!

di skanderbeg69 (03/09/2009 - 11:57)

Anche quest’anno, nell’imminenza dell’avvio della nuova stagione agonistica, diamo uno sguardo al calendario del campionato, agli assetti delle nostre avversarie ed ai rispettivi siti internet. Non è un’impresa facile perché gli assetti di molte formazioni sono ancora molto fluidi, a cominciare da noi che ancora dobbiamo capire chi siamo, cosa siamo e soprattutto dove siamo.

Le notizie di mercato sono state raccolte per lo più in rete e difficilmente potranno risultare esaustive. Ho distinto le notizie certe, diffuse dalle stesse società o dalle interessate, dalle voci di mercato e dai pettegolezzi (che ho ignorato anche se in buona fede o qualificati). Ove ci fossero errori od omissioni, si accolgono con piacere correzioni e segnalazioni purché si citino fonti certe. Altrettanto preziose saranno le indicazioni di siti internet che qui non sono stati menzionati.

      E’ inutile far presente che si tratta di una fotografia “in movimento”. Si sa che il mercato è ancora apertissimo ed anche quelle che sembrano certezze potrebbero alla fine non essere tali, senza contare che molte giocatrici sono ufficialmente in cerca di squadra ed alcune di esse sono in grado, da sole, di trasformare le ambizioni di una società. Era una doverosa premessa.

Il nostro campionato ricomincia dal Centro Ester il 19 settembre. Corsi e ricorsi storici. Ricorderete che furono proprio le napoletane le prime avversarie assolute della Palafiom in serie B2 due anni fa, in una partita per noi storica ed entusiasmante che si concluse al tie-break. Per quell’esordio non avrebbe potuto esserci all’epoca un’avversaria più prestigiosa visti i successi nazionali ed internazionali di questa società. La stagione delle partenopee si concluse con una retrocessione maturata soltanto all’ultimo scambio e all’ultimo respiro in quel di Ostuni, ma era una squadra che a me piaceva moltissimo per tecnica e per carattere.

Dopo un solo anno di purgatorio in C, il Centro Ester ritorna adesso nei campionati nazionali. Tra le barresi brilla la presenza di un’atleta Di Cristo (Annalaura) e dell’altra centrale appena ingaggiata, Nunzia Buonandi, ma c’è da giurare che potremo apprezzare molte ragazzine cresciute in un vivaio particolarmente fertile.

Il Centro Ester, fra l’altro, non si occupa soltanto di pallavolo, ma è una polisportiva impegnata in vari settori, sportivi e non. Proprio qualche mese fa ho conosciuto uno sfortunato ragazzo di quelle parti che tra famiglia allo sbando e amicizie delinquenziali aveva avuto come unico riferimento educativo sano proprio il Centro Ester. Il sito è www.centroester.it; selezionare le voci Dipartimento sportivo, poi Pallavolo e infine Comunicati stampa.

La prima trasferta (26 settembre) è nella mitica Altamura, terra di grandi tradizioni per il volley femminile e soprattutto terra dei mitici doppiatori murgesi, che spero di avere finalmente l’occasione di incontrare per ascoltare le loro voci dal vivo, oltre che per tentare di convincerli a non abbandonare un’arte che hanno saputo interpretare meglio di chiunque altro. Sono ben due le formazioni altamurane; la prima che affronteremo è la Clemente Dibenedetto Leonessa Altamura. Le ragazze di coach Marchisio hanno ottenuto la promozione in B2 con una squadra quasi interamente costituita da Under. Under pregiate. Dovremmo così ritrovare sul nostro cammino una “vecchia” conoscenza dei campionati giovanili, “Dinamite-12” Graziana Caputo.

Ingaggiata la centrale Mina Cucinelli.

Il sito è http://leonessavolley.it/index.php.

La seconda località “bi-squadre” che visiteremo quest’anno, dopo Altamura, è il capoluogo della Basilicata, dove ci recheremo nella terza giornata per affrontare l’ASCI Potenza. Orfana di coach Caliendo, la formazione lucana ha ingaggiato la schiacciatrice Francesca Nolè, reduce da un ottimo campionato a Battipaglia. Suo il compito di non far rimpiangere la fuoriclasse Paola Felicetti, trasferitasi a Sala Consilina. Nel capoluogo lucano sono arrivate anche Ghersetti, Arras, Radkova e Ridolfo, e sono state confermate Di Camillo, Di Lucchio, Santangelo e Taddei. In partenza Pontillo, Carbonara, Sinisi e Muscillo.

Il sito dell’ASCI Potenza, da cui sono state acquisite queste notizie, è www.ascivolley.it. Non si ha notizia di Avena e Restaino; non figurano tra le confermate ma neanche tra le partenti. Saranno state rapite anche loro da un UFO...

Si torna a Taranto, cioè a Montescaglioso, cioè a casa, insomma, per una prima sfida all’insegna delle ex, con riferimento alle indimenticate e indimenticabili Rossella Garaguso e Simona Mucci (Mucci s’achiàm’, none Moccia...!), punti di forza della neopromossa Oria. Nella splendida città federiciana dovrebbe esibirsi anche la marziana Ida Taurisano, circostanza che proietterebbe molto in alto le quotazioni delle brindisine, anche in considerazione della conferma di Luisa Chionna, altra atleta di categoria superiore, e dell’ingaggio della centrale Monica Casalino. Confermate Sebastio, Lonoce e Tateo. E’ invece andata a Noci una delle bandiere biancazzurre, Lucrezia Liace.

Il sito è www.newvolleyoria.it, che però viene aggiornato in modo un po’ discontinuo.

Il Battipaglia di coach Caliendo è l’avversaria della quinta giornata. Speriamo che dopo il travolgente girone di ritorno dello scorso anno Lombardo & Co. si siano date una calmata, ma ho paura di no. E’ andata via l’attaccante Nolè, ma è arrivata la forte centrale Valentina Borrelli, che trova dunque posto in un roster molto interessante e già ben affiatato (si pensi alla citata Lombardo, a Palladino, a El Gamal, a Dello Monaco, ecc.).

Per motivi assai lieti ho la sensazione che il libero Granozio non potrà servire la causa, ma al suo posto dovrebbe subentrare Paola Barletta. Tra i volti nuovi anche la palleggiatrice Rossana Montemurro, la schiacciatrice  Sara Casale e le centrali Federica Buonocore e Barbara Giordano. Forse andrà via per motivi di studio la forte centrale Antonella Miano.

Il sito è www.volleyclubbattipaglia.it.

Ancora un derby domestico alla 6^ giornata, quando riceveremo l’Acquaviva delle Fonti. L’ultimo confronto sotto rete risale al campionato di serie C 2005-’06; si giocava all’Alfieri e ricordo una storica ricezione di Ivana al 4^ set sul 25-24 per le ospiti…

Non mi pare che la squadra (probabilmente confermata in gran parte) abbia un proprio sito; le notizie sulla formazione barese (ferme alla promozione e quindi del mercato estivo non sappiamo nulla), comunque, si trovano regolarmente su www.acquavivalive.it/sport.

Il 31 ottobre la Palafiom sarà di scena al PalaVestuti di Salerno. Completamente smantellata la formazione che conquistò i play-off l’anno scorso, la Scuola Volley punta su forze fresche e sulla regia di Annamaria Orefice. A proposito di freschezza, precisiamo sin d’ora che ci farebbe piacere trattare l’acquisto di ulteriori mozzarelle di bufala con il gentile rappresentante del caseificio che l’anno scorso risultò particolarmente efficiente.

Il sito del Salerno è www.scuolavolleysalerno.it.

Novembre si apre all’insegna della grande sfida con il San Pietro Vernotico, vincitore dello scorso campionato di serie C. Nella città brindisina, che non è nuova ai parquet delle categorie nazionali, hanno allestito una formazione di tutto rispetto e proiettata verso il vertice del girone. Oltre a coach Vincenzo Lapertosa (assistito da Catia De Nicola) sono state confermate Loredana Corvino, Manuela Cafarella e Annalisa Perrone; sono arrivate la fuoriclasse Michela Ristits, la nostra ex Marcella Scaglioso (che saluto), la centrale Claudia Carrozzo e Valentina De Mitri, che torna in B dopo le eccellenti stagioni a Oria e a Ceglie.

C’è anche un bel contorno di promettenti giovani atlete pugliesi: Sabrina Ferraro (ex Brindisi), Giorgia Valente (ex Tuglie), Silvia Antonaci (ottima centrale della Sport Fit Center Lecce) e la palleggiatrice Sara Barba, Cosentino in miniatura, anche lei apprezzata nelle semifinali regionali al Maria Pia due anni fa.

Il sito del San Pietro è www.skylovolley.it.

Nona giornata in visita all’AS Benevento, una delle due formazioni del capoluogo sannita. Scusate la scarsa finezza, ma dopo lo 0-6 dello scorso anno (peraltro ineccepibile), io mi do una vigorosa grattata.

Sembra che Agozzino & Co. siano state confermate in blocco, inclusa la stella del volley mondiale, Giovanna Bernardi, eletta dalla FIVB miglior giocatrice del XX secolo.

      Temo che la società non abbia un proprio sito.

Ritorno nella Murgia barese il 21 novembre, fronte AS Altamura. Le pari opportunità nel girone, rappresentate lo scorso anno dalla sola Annagrazia Matera, raddoppiano grazie alla seconda gentilcoach, Pina Difonzo. La società ha fatto spese soprattutto in Campania: da Battipaglia è arrivato il libero Ileana Evangelista, da Scafati l’opposta Sara Giogli (benvenuta in Puglia; salutami Franco), da Sala Consilina la palleggiatrice Simona Ancora e la schiacciatrice Carmen Vantaggiato.

 Dal mercato pugliese provengono, invece, Debora Zicari (laterale, ex Santeramo), Anna Simonetti (libero, ex Santeramo) e Grazia Spinelli (centrale, ex Turi).

Dalla Sicilia gli acquisti più suggestivi: Francesca Licata (laterale, ex Siracusa, B2) e la brasiliana Ana Carolina Branco (centrale, ex Rossano, B1).

Anche in questo caso, non ho notizia di un sito della società, ma sono pronto a rettificare nel caso mi fosse sfuggito.

Incontro di prestigio all’11^ giornata: l’Arzano, neopromossa ma con un passato finanche in serie A2. E’ proprio con l’Arzano che ha giocato in serie A Veronica Grimaldi, come il fan club ci tiene a ricordare. E lo ribadiamo: Veronica Grimaldi ha giocato in serie A! Con i rinforzi di cui si è dotato, non si può escludere che l’Arzano possa tornare in poco tempo a certi livelli. Un nome su tutti: Nunzia Campolo, che ancora non si decide a togliersi dai… a giocare in campionati più degni della sua indiscussa bravura. Il tentativo di clonazione dell’Orion di due anni fa contempla anche l’ingaggio di Maria Grazia Sforza.

Confermate Maggie Cozzolino, Santa Guida ed Elisabetta Piscopo; ingaggiate anche Lisa Gritto e Carmela Petrella.

Il sito dell’Arzano non mi è noto.

Prima di un terribile rush finale, la Palafiom deve misurarsi con l’Accademia Volley Benevento, che non è la squadra di Maria De Filippi, ma è una formazione proveniente dalla serie A2 che punta decisamente sulla linea verde. Ingaggiate “la ragazza col turbante” Giuditta Tancredi, il libero Emilia Gaudio, la centrale Erica Lestini e molte altre giovani promettenti. Ma un particolare motivo d’interesse sarà monitorare i progressi del gioiellino del Salento, la palleggiatrice Eleonora Carbone. Dall’alto dei suoi 23 anni sembra una vecchietta la centrale Rosa Principe (ex Monterotondo, B1). Della formazione di A2 sono rimaste Annamaria Ferrone ed Elena Gammarota.

Il sito di riferimento è www.accademiavolley.it.

Tre squadre in B (inclusa la Lorelei in B1) non sono evidentemente un lusso per Potenza. Dopo l’ASCI ci confronteremo, infatti, con la Livi Potenza, formazione temibile ed ambiziosa in virtù degli acquisti di Roberta Calculli (palleggiatrice, ex Matera), della russa Elena Alexandrova (schiacciatrice, ex Lorelei) e soprattutto della nostra Michela Benefico (schiacciatrice), grande cuore rossoblu che sarà difficile immaginarsi contro. L’ultimo acquisto è Ilaria Barbaro, che abbiamo conosciuto a Manfredonia.

Sul web bisogna digitare www.livivolley.it.

L’ultimo derby è a Molfetta. Dopo la salvezza conquistata l’anno scorso, l’Azzurra ha radicalmente cambiato obiettivi e si pone adesso tra le favorite del campionato.

L’aveva promesso e l’ha fatto davvero: il presidente Giancaspro ha condotto la prima campagna acquisti della storia del volley su Facebook. Segni dei tempi. Quindi delle adriatiche sappiamo tutto. Ad arricchire il roster di Annagrazia Matera sono arrivate le palleggiatrici Virginia Alfieri (Vigolzone, B1) e Sara Grassi (Bitonto, C), le schiacciatrici Barbara Guglielmi (Mariano Corciano, B2) e Savina Binetti (Molfetta Volley, C), le centrali Angela Tralli (Marsala, B1) e Mariella Lasorsa (Molfetta Volley, C). Restano a Molfetta Mara Racanati, Marilena Fracchiolla, Brigida Fortunato, Alessandra Nappi, Marta De Gennaro, Simona Marasco e Valeria Brattoli.

L’occasione è comunque gradita per salutare due atlete in partenza: la concittadina dai capelli sciolti, Giusy D’Elia, e la mitica capitana e santa Maria Teresa Francioso, sempre grato per le indimenticabili emozioni che ha saputo regalare in quel di Gioia del Colle.

Imminente il nuovo sito internet della società.

Si chiude contro il Sarno, come l’anno scorso ma a campi invertiti. La carrellata delle giocatrici a disposizione di coach Loparco rappresenta, da sola, una certificazione di favorita per la vittoria finale: Tatiana Capriotti, Vanessa Torrisi, Daniela Polito, Neide Pereira, Raquel Santos (se confermata), Tania Costantino, Annamaria Amitrano, Antonella Salvati, Arianna Amati e Angela Castiello.

Vabbè, organizziamo una petizione per dichiarare il Sarno già in B1 e facciamo prima. Due turni di riposo a squadra e non ne parliamo più...

A pensarci bene, però, c’è una grande incognita: chi saprà sostituire lo scout-man Sasà Albanese (che saluto in vista della nuova avventura a Mercato San Severino)? Quel computer portatile contiene dati più preziosi del registratore di Patrizia D’Addario.

Colgo l’occasione per salutare Maria Rosa e la nostra “bestia nera” Veronica; spero che ci si incontri sugli spalti.

Il sito del Sarno, bellissimo ma non sempre aggiornato, è www.aitovolleysarno.it.

 

NOTE:

Le foto di Acquaviva delle Fonti è tratta da www .comune.acquaviva.ba.it.

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