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Palafiom Taranto-Acquaviva delle Fonti 3-2

di skanderbeg69 (09/10/2006 - 20:15)


Mercoledì 5 aprile 2006 - ore 20.30.

Il 9 e il 10 aprile si vota per le politiche e la scuola media “Alfieri”, dove gioca la Palafiom, è sede di seggi elettorali. L’incontro con l’Acquaviva delle Fonti è anticipato alla sera di mercoledì.

Quando arrivo in palestra non c’è neanche il 10% dei tifosi presenti a Massafra. Sarà un caso, penso. Forse dipende dal turno infrasettimanale e dall’orario.

La palestra è indegna per una squadra di questo livello: non c’è neanche uno sgabello per il pubblico, non c’è il tabellone elettronico, non c’è lo speaker, non c’è la musica. Meno male che c’è la rete.

Sulla panchina del Taranto, inoltre, siedono solo il libero ed un paio di giocatrici che riescono a disputare alcuni spezzoni di partita. L’alzatrice di riserva ed un’altra compagna sono esiliate in un angolo della palestra; si avvicinano alla panchina solo quando ci sono i time-out. Sono andato in Sudafrica il mese scorso a prendere atto che lì l’apartheid è finito e poi lo ritrovo alla scuola “Alfieri”…

In un ambiente così piccolo, però, la trombetta fa la sua bella figura.

L’Acquaviva naviga a metà classifica, a rischio play-out, ma è una squadra ben organizzata e dà filo da torcere. L’incontro è altalenante. Coach Presta è particolarmente agitato, batte i pugni sul muro e durante un time-out minaccia di far uscire una giocatrice. Non capisco con chi ce l’abbia, ma spero che possa entrare l’alzatrice di riserva, Paola, che è tanto carina.

Il Taranto conduce per 2 set a 1, ma al quarto parziale si lotta punto su punto.

In vantaggio per 25-24, l’Acquaviva è in battuta. Riceve Ivana che sbaglia l’aggancio e manda la palla nella direzione opposta di dove avrebbe voluto. E’ l’unico errore di una prestazione ottima, ma, negli anni a venire, continuerò a rinfacciarle questo set che porta sulla coscienza. 

Anche il tie-break è equilibrato, ma alla lunga prevale la classe delle tarantine e in particolare di Alessandra, a cui, fino a quella sera, imputavo erroneamente scarsa fantasia, scarso coraggio e soprattutto la responsabilità di togliere spazio a Paoletta. La numero 4, nel momento più delicato della partita, compie quel gesto tecnico che ho sempre ammirato sin dai tempi di Rocco Lassandro e che definisco “tocco magico”: dopo la ricezione di un compagno, il palleggiatore va incontro alla palla, salta spalle alla rete fingendo il passaggio, ma all’improvviso dà una manata al pallone buttandolo nel campo avverso. Se va male, fa una figuraccia, ma, se va bene, è una meraviglia. Ogni volta che lo vedo, godo.

Alessandra trova il coraggio di farlo al termine del tie-break e così Taranto vince la partita 3-2, ma in classifica perde un altro punto dal Tuglie (vittorioso per 3-0), sempre più stabilmente in seconda posizione. La corsa del Massafra prosegue inarrestabile (3-0 a Oria) e ormai mancano solo tre giornate alla fine.

 

Massafra                   62

Tuglie                       59

Palafiom Taranto     56

 

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