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Lanciano-Palafiom Taranto 2-3

di skanderbeg69 (20/01/2008 - 16:05)

Sabato 19 gennaio 2008 – ore 20.30

Bugia. Non mi dimetto.

Però a Lanciano non ci sono andato veramente e quindi non c’è la cronaca della partita. Lascio che siano i presenti a farla, magari attraverso i commenti.

Qualcosa, però, posso scriverla lo stesso. Tanto per cominciare, il ricordo di John Lennon nel post di due giorni fa è stato profetico:

 

E’ tempo di stendere le ali e volare,

non lasciar trascorrere un altro giorno, amore mio,

sarà come ricominciare di nuovo.

 

E a Lanciano la Palafiom stende le ali e vola, vola, vola!

Poi la cronaca di Lanciano-Palafiom può essere concentrata in due sms. Anche se non è bello divulgare il contenuto di comunicazioni private, per una volta faccio un’eccezione.

Il primo sms, già rappresentato nel disegno di sopra, descriveva la partita (una trasferta all’antica, spartana, senza pullman) in questo modo: “E’ sembrato un blitz malavitoso.. siamo arrivati velocissimi con due macchine.. abbiamo agito e siamo scappati..”

Il secondo sms, ricevuto da una fonte anonima, purtroppo non posso pubblicarlo a causa della sua volgarità (“Che partita..cazzo che partita!”), ma avrebbe dato un’idea chiara e concisa di quanto è avvenuto sul parquet del Pala Santa Rita.

Angeleyes spero che tu ci sia stato; ti avevo detto che a Lanciano avresti visto la vera Palafiom!

  Mi è stato fatto notare che sotto il titolo “Lanciano-Palafiom Taranto 2-3” si parla in realtà di Ceglie-San Pietro Vernotico. In effetti è vero. Non disponendo, tuttavia, di una sfera cristallo non posso inventare la narrazione di una partita che non ho visto. Se siete d’accordo, posso, però, introdurre una sintesi seria dell’evento, ricavata dal racconto di chi c’era. In questo modo, per usare un linguaggio burocratico, anche questa partita resta agli atti. Per la storia...

E poiché un testo senza immagini pare brutto, inserisco qualche foto di repertorio.

 

E’ stata probabilmente la più bella partita disputata dalla squadra di coach Presta in questo campionato. Il valore ed il gioco spettacolare delle padrone di casa non hanno fatto che aumentare l’intensità del match e naturalmente la soddisfazione delle rossoblù per essere uscite vittoriose da una combattuta maratona di quasi due ore.

La Palafiom conferma la crescita di rendimento e si affida alle armi tradizionali del proprio repertorio, in particolare a servizi che mettono spesso in crisi la ricezione avversaria. Ma in terra abruzzese ad aver fatto la differenza è un altro fondamentale, il muro, che le rossoblù hanno sfruttato con continuità ed efficacia. E naturalmente va sottolineata l’ottima prestazione individuale di tutte le atlete scese in campo, con una particolare menzione per l’aggressività di Mucci in attacco e per la padronanza con cui Clemente ha imposto il muro sulle avversarie.

Parte bene la Sangritana Lanciano nel primo set, ma la Palafiom dimostra subito di essere in una serata favorevole e non concede molto vantaggio alle padrone di casa, avanti solo di un punto ai due time-out tecnici. Un solo scatto per le tarantine, ma bruciante e decisivo: sul 20-21 le ragazze di coach Presta si affidano ad una Mucci irresistibile, trovano un break di quattro punti (24-21) e chiudono il set sul 25-22.

La Sangritana domina il secondo set, sfruttando un proficuo turno in battuta della temibile Di Giosaffatte (15-7), e nonostante la reazione delle ospiti vanno a chiudere il parziale senza particolari difficoltà (25-19).

Il terzo set è speculare al secondo e questa volta le protagoniste sono le rossoblù. Una partenza bruciante le porta alla prima pausa tecnica con cinque punti di vantaggio (3-8). La concentrazione e la determinazione delle atlete consentirà alla Palafiom di amministrare fino al 19-25.

    La massima intensità dell’incontro si riscontra nel quarto set, un’autentica battaglia sportiva caratterizzata da un equilibrio straordinario. Guizzo delle tarantine che accumulano un vantaggio di tre punti (7-10), ma la Sangritana rimonta rapidamente (11-11) e costringe la Palafiom ad un duello in cui proprio non riesce ad emergere un vincitore fino al 21-22. Fino al momento in cui le rossoblù trovano un altro colpo d’ala che vale il pareggio dei set (22-25).

Grande equilibrio anche nella prima metà del tie-break. L’allungo delle abruzzesi (8-6) si arresta sul servizio della Buso. A questo punto Clemente e Tinelli alzano un muro insormontabile e Mucci mette a terra palloni determinanti per questa splendida vittoria esterna (9-15), la seconda consecutiva per le atlete di coach Presta.

Sangritana Lanciano: Piazza, Corzo, Dalerci, Di Giosaffatte, Colacioppo, Pomponio, Caporale (L). N.E.: Rossi, Trivilino, Cotelessa – All. Litterio.

Palafiom Taranto: Garaguso, Buso, Benefico, Clemente, Mucci, Tinelli, Certa, Mereu (L). N.E.: Gallo Ingrao, Marcianò, Mastandrea – All. Presta.

Altri risultati: Massafra-Manoppello 2-3, Salerno-Aversa 3-1, Manfredonia-Scafati 0-3, Ester Napoli-Ostuni 1-3, Potenza-Valenzano 1-3, Trani-Orion Napoli 3-2.

Classifica: Valenzano 35, Orion Napoli e Trani 32, Potenza e Lanciano 23, Manoppello 22, Salerno 20, Scafati 16, Massafra 14, Manfredonia, PALAFIOM TA e Ostuni 13, Ester Napoli 12, Aversa 5.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 185,00; Salerno 170,00; Aversa, Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.

Anche Scafati vola! Altri 360 euro di multa in un colpo solo “per aver il pubblico sostenitore rivolto nel corso di tutta la gara frasi offensive all’indirizzo della coppia arbitrale, nonché alle atlete della squadra avversaria durante la gara; altresì per aver un isolato spettatore (avrei un vago sospetto..., nda) rivolto nei confronti del 1° arbitro frasi minacciose durante l’incontro. Recidiva”.

Sangue del nostro sangue: Marianna-Milano 0-0, Marsala-Marcella 1-3.

Prossimo turno: Ester Napoli-PALAFIOM TA, sabato 26 gennaio, ore 18.00. Prossimo impegno casalingo: PALAFIOM TA-Salerno, sabato 2 febbraio, ore 18.00 al Maria Pia.

 

Vediamo come abbiamo trascorso questo sabato alternativo.

Valentina ha fatto una visita di cortesia a Donatella, insieme a mezzo staff della Palafiom.

(Forza ragazze, non mollate; c’è ancora tutto un girone di ritorno!).

Io mi sono dedicato alla serie C, anzi diciamo che sono rimasto in B2, visti il livello tecnico e la spettacolarità della partita a cui ho assistito: Ceglie-San Pietro Vernotico 3-2. L’unico rammarico è che, trattandosi di due squadre amiche, non ho potuto tifare perché avrei tifato per entrambe. Ho ammirato in rispettoso e religioso silenzio.

Devo essere sincero: non ho ancora visto giocare il Tuglie quest’anno, ma, se è la stessa squadra dell’anno scorso con in più gli innesti di Isceri e del killer Albino, credo che sia la favorita per la vittoria finale. Però il Ceglie e il San Pietro Vernotico di ieri sera possono certamente insidiare il primato della corazzata salentina. E’ stata una delle più belle partite di pallavolo a cui abbia assistito, per il valore tecnico delle due squadre, per il gioco, per le individualità, per l’incertezza del risultato, per le emozioni. Se Ceglie avesse avuto il carcere sarebbe stata una piccola Lanciano...

Fra l’altro hanno ben figurato le giocatrici con certificazione “Trombetta 9001”. Pierpaola è la solita trascinatrice e in uno scambio è stata autrice di circa 25 muri a uno. Anche in questo incontro ha dialogato spesso con l’arbitro, ma chi non vorrebbe dialogare con lei...? Grande Corvino, come sempre; ottima la nuova palleggiatrice; un po’ in ombra i posti quattro rispetto ai loro potenziali (e notevoli) standard. Forza Ninetta, arripìgghiate!

Comunque, se all’Azzurra Lecce, alla Tempesta, al Tuglie e al Ceglie (e al Massafra...) sostanzialmente porto bene, devo prendere atto che al San Pietro Vernotico invece porto sfiga. Io ci ho provato, mi dispiace. Al massimo, andrò a rivederlo giocare contro l’ultima o la penultima in classifica, così non ci dovrebbero essere pericoli e migliorerebbe la mia statistica personale.

Dall’altra parte, accanto ad una costante e precisa Di Coste e ad una esplosiva Coppola, è emersa la stella di Valentina De Mitri, protagonista assoluta e decisiva della fase finale della partita. Veramente ha giocato bene per tutta la partita, ma soprattutto tra il quarto set e il tie-break la schiacciatrice cegliese ha messo a terra una serie infinita e inarrestabile di palloni. Non lo dico perché la stimo e mi sta simpatica; ci sono i testimoni.

 

NOTE:

La foto di Lanciano è tratta da http://it.wikipedia.org.

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