L'Azzurra Lecce a due set dalla salvezza

Un’Azzurra concentrata, determinata, spettacolare, ha avuto la meglio sul Real Volley Nardò nella gara d’andata della 25^ fase dei play-out.
La partenza di Fefa e compagne è travolgente (6-0) e il primo set sembra già segnato dopo i primi minuti. I tifosi al seguito delle neretine sono, come sempre, piuttosto calorosi, ma la palestra di via Bari non cessa di sostenere le atlete leccesi.

Queste ultime, peraltro, stasera sono particolarmente motivate e fanno bene tutto quello che c’era da fare, nonostante un’avversaria insidiosa.
Come spesso è avvenuto in questo campionato, anche l’Azzurra tende ad attuare una politica di risparmio energetico e questo consente alle ospiti di rimontare parte del passivo, ma il set non è mai in discussione.
Nell’intervallo mi sposto nel settore delle transenne e comprendo come quello della sovrappopolazione del pianeta sia un gran problema.

Ottima Azzurra anche nel secondo parziale, sebbene il Nardò abbia iniziato a prendere le misure. Fefa difende con la consueta posizione yoga e attacca come la Piccinini. Ottima anche la prestazione di Sabrina, che è mancina. Essendo mancina, dà l’impressione a chi non la conosce di saltare da posto quattro in anticipo, sembra che la palla le sfugga, ma poi carica il braccio sinistro ed affonda colpi devastanti.
A rete si fanno sentire i centimetri di Giusy, Valeria e della numero quattro, mentre lo sguardo di Valeria Spano, presente in palestra, trasmette a Isabella lo stesso tempismo e gli stessi elevati livelli di fosforo. Vedendomi a Lecce il giorno dopo della partita di Tuglie, penserà che sono diventato un tifoso interinale.
Splendida anche Federica. Veramente non gioca, ma è splendida lo stesso.

C’è un’interruzione dovuta ad alcuni rilievi critici dei tifosi neretini nei riguardi nella conduzione arbitrale. Al rientro in campo, la concentrazione delle padrone di casa resta immutata ed anche il secondo parziale è dell’Azzurra.
Nel terzo set cresce il Nardò. Del talento di Demelza si è già parlato diffusamente in questo blog, ma è tutta la squadra che adesso sta giocando bene ed è un vero peccato che le due società debbano affrontarsi nei play-out quando avrebbero meritato una salvezza più tranquilla.

Annarita Tricarico taglia con i propri servizi la difesa leccese. Coach Donno effettua alcuni cambi. Ora che ci penso, vedo dei volti nuovi nell’Azzurra e noto alcune assenze. Le riserve dell’Azzurra si fanno trovare preparate, soprattutto dal punto di vista atletico. Infatti, quando sono ai bordi del terreno di gioco, si riscaldano per tutta la durata della partita camminando su e giù per andare a vedere il tabellone del punteggio. Purtroppo, però, il set è compromesso.

Nel quarto set l’Azzurra esprime un volley spettacolare. Alle ragazze leccesi riesce tutto meravigliosamente bene. Grande capitana, che sbroglia molte situazioni complicate e continua a martellare da tutte le posizioni, e grande Sabrina (Ciccia...), che compie un salvataggio epico e mette pressione alla difesa ospite con servizi particolarmente efficaci.
Un tifoso neretino invita Federica a spostarsi perché gli impedisce di vedere la partita. Non ci posso credere... Io farei spostare la partita perché mi impedisce di vedere Federica.

Intanto, l’Azzurra, acquisito un vantaggio di oltre dieci punti, si concede un pausa finale e permette al Nardò di recuperare parte del distacco. Ma ormai è fatta.
A Nardò mercoledì sarà battaglia, ma l’Azzurra ha la consapevolezza di poter compiere qualunque impresa continuando a giocare così bene. In bocca al lupo!
Vota questo post





Ultimi commenti