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Nati a Taranto-Molfetta 3-0

di skanderbeg69 (05/10/2008 - 14:43)

Sabato 4 ottobre 2008 – ore 19.00

La Nati a Taranto cala il tris: terza vittoria in tre partite. Ma è stata dura, durissima. Non c’è stata un’involuzione nelle rossoblu, che hanno giocato benissimo come al solito; è stata l’Azzurra Molfetta a rivelarsi una formazione estremamente ostica. Ma Marcella e compagne sono state brave a mantenere i nervi saldi anche nei momenti più delicati (ad esempio, i tre set-point subìti nel terzo set) e così abbiamo incamerato un altro successo. “Nervi saldi” all’interno del rettangolo di gioco; fuori c’è stata una certa cedevolezza...

Ma andiamo con ordine.

Si registra, così a occhio, un certo incremento di pubblico sulle gradinate del Palafiom. Sembra, però, che un buon 20% di spettatori fosse convinto di assistere ad un incontro di pallanuoto, dato il manifesto.

Non fa niente; avranno gradito. E comunque – a parte gli scherzi - l’immagine era suggestiva; questi diventeranno manifesti da collezione.

Meno suggestive sono le ombre sul volto di Sonia, che anche quest’anno è costretta ad iniziare la stagione dalla tribuna. Ma siamo certi che anche quest’anno arriverà il suo contributo e sarà un contributo prezioso come sempre. Forza Sonia!

Intanto c’è spazio in panchina per un volto nuovo, Bruna Clemente, precettata dalla NAT-Tempesta di serie D, come mi fa notare con legittimo orgoglio coach Monopoli. Non si chiama Simona e questo è un bene, senza dubbio. Però vedo che anche per i cognomi non c’è grande fantasia in casa rossoblu...

In casa molfettese, invece, pesa l’assenza di Valentina Testini, che si limiterà a timbrare il cartellino nel primo set. Pesa sulla carta perché in campo una strepitosa Valeria Brattoli (20 anni) saprà presidiare il posto due con grande autorevolezza.

Formazioni, dunque.

Nati a Taranto con Marcella Scaglioso in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina con coach Marcello Presta: Alessandra Certa, Simona Mucci, Désirée Fiore, Silvia Buso e Bruna Clemente.

Azzurra Molfetta con Giovanna De Vincenzo in palleggio, Valeria Brattoli opposto, Maria Teresa Francioso e Simona Marasco laterali, Paola Di Bucchianico e Alessandra Nappi centrali, Brigida Fortunato libero. A disposizione di coach Annagrazia Matera: Mara Racanati, Silvia La Forgia, Marilena Fracchiolla, Cristina D’Agostino e in teoria Valentina Testini, di fatto infortunata alla spalla destra.

Primo set

Avvio equilibrato e buon ritmo nel primo set.

Dei primi quattro punti rossoblu, due sono secondi tocchi di un’ispirata Marcella.

A parte Luana, che con noi ha giocato troppo poco, ho notato qualche differenza tra i secondi tocchi delle ultime palleggiatrici tarantine. Alessandra dà un colpetto secco e preciso; Paoletta fa una specie di rovesciata; Marcella spinge giù con forza.

Quest’azione, il secondo tocco, continua ad essere la mia preferita chiunque la faccia. Un giorno, però, mi piacerebbe vedere anche “la mossa di Rosa Ricci” eseguita da una nostra alzatrice.

Avanti Molfetta con una bella diagonale della Francioso ed un attacco della Marasco, che annulla un miracolo difensivo di Michela (5-7).

Pareggiamo, ma sono ancora i martelli azzurri ad innalzare le ospiti sul 7-10 e sul 10-13.

Simona Corallo tiene in corsa la Nati a Taranto; ci prova anche Michela, che cerca le mani del muro ospite senza però trovarle.

Splendida pipe della Corallina ed ace di Clara che approfitta di un dubbio amletico del libero molfettese in merito alla modalità da utilizzare per ricevere il pallone (14-16). A parte questa svista, Brigida e compagne stanno difendendo in modo suberbo, probabilmente la migliore difesa vista sino a questo punto della stagione.

E dai posti quattro continuano a pungere con Maria Teresa Francioso, che è anche tanto simpatica (14-16).

Silvietta piega il muro ospite, ma il nostro muro e la nostra difesa non riescono a fermare un lungolinea della Marasco, circostanza che provoca qualche osservazione critica del nostro coach. Ottima Leo in difesa, ma commettiamo qualche errore in attacco (15-18).

Marcello introduce Simona-di-metallo, ma a brillare è una giocatrice rimasta in ombra sino a questo momento, Cristiana Zonca. Farà scintille. Sarà top-scorer dell’incontro con 16 punti complessivi. Ce uagnèdda!

Ace Corallina e siamo in parità (18-18), fast Zonca, ma si lotta punto a punto e la Brattoli riporta in vantaggio l’Azzurra. Rientra Silvietta.

Un pallonetto della Francioso scavalca il nostro muro. Si mette male (19-21).

Ma un mini-break di tre punti consente alla Nati a Taranto di passare finalmente in vantaggio (22-21): merito dell’ennesimo tocco di seconda di Marcella e di una ribattuta di Clara, che soffoca così una ricezione lunga del Molfetta.

Le biancazzurre pareggiano con Nappi, ma Clara e Marci murano un attacco da posto quattro e siamo nuovamente avanti (23-22). Finale batticuore e rispetto al terzo set questo è niente ancora.

Coach Matera sostituisce Nappi con La Forgia e rischia la carta Testini. Quest’ultima somiglia vagamente alla Brattoli e dunque non so chi delle due spedisce fuori, di pochissimo, un lungolinea molto delicato (24-22).

Le emozioni non sono finite: a segno la Brattoli e a segno anche la Francioso, che approfitta di una nostra ricezione non ottimale (24-24). Ma scocca l’ora delle mani d’acciaio: attacco strepitoso di Simona Corallo e grande muro della nostra piemontese tosta: 26-24!

Che bella partita. E che brava la Corallina; non ho chiesto a Laura, ma mi sa che ha una percentuale superiore al 99%.

Secondo set

Aumentano i muri attivi della NAT in questo secondo parziale (il primo è di Michela) mentre Simona Corallo continua a cannoneggiare (3-2). Dall’altra parte si mette in evidenza la Di Bucchianico, ma sul 5-4 le rossoblu provano la fuga in avanti: grande Cory, muro di Cristiana da sola e muro di Cristiana con Marcella (8-4).

Zonky è scatenata: la Fortunato difende di piede una sua fast, ma le compagne non l’aiutano (9-6). A segno anche Silvietta.

Il sottotenente di vascello porta le padrone di casa sull’ 11-8, ma l’Azzurra non demorde e riduce lo svantaggio (12-11). Il punteggio è elastico; Michela e Simona cercano di consolidarlo e un servizio vincente di Marcella porta la NAT a +4.

Una mano involontaria ce la offrono gli errori in battuta delle ospiti (sei in questo parziale), poi coach Matera ripropone un cambio piuttosto ricorrente: La Forgia per Nappi e viceversa.

Le due giocatrici, peraltro, hanno lo stesso tipo di capelli: neri e ricci. Caperezze. Non per niente sono molfettesi come il cantante di Vieni a ballare in Puglia.

Le biancazzurre stanno per avvicinarsi, ma tutte, tranne le due caperezze, hanno deciso di sbagliare una battuta a testa: mancava all’appello soltanto la brava capitana, il cui servizio è decisamente anomalo (21-18).

Inconsueto pallone fuori misura della Corallina dopo un riuscito primo tempo della Di Bucchianico ed aumentano le palpitazioni (21-20).

Simona Marasco, che era stata indifendibile nel primo set, ha il pallone del pareggio, ma Marcella riesce a murarla ed a salvare il risultato (22-20). Mura anche Cristiana (23-20)!

L’Azzurra continua ad affidarsi alla Marasco, che ripaga la fiducia (23-21), ma per la Nati a Taranto c’è il settimo muro vincente del set: ancora Marcella (24-21). E’ un muro sporco che la difesa ospite non riesce a gestire nonostante un tentativo di salvataggio, ma non è il caso di sottilizzare.

L’ultimo punto è una fast imperiosa di una splendida Cristiana (25-22).

Terzo set

Questo set durerà 50 minuti: 25 di discussioni, 5 di gioco. Gli altri 20 minuti sono la durata del primo scambio. Non finisce mai. Lo chiude Clara per sfinimento delle avversarie. Brattoli e Di Bucchianico portano in vantaggio l’Azzurra (1-4), ma riusciamo a bloccare la fuga in tempo utile con l’ennesima bomba della Corallo (4-5).

Bel tocco di seconda di Giovanna De Vincenzo, che ha disputato un’ottima partita. Diciassette anni, ricordiamolo. Marcella si sente chiamata in causa dalla collega di ruolo; allora finta e spinge giù un secondo tocco pure lei (5-6).

Grazie ad una bella diagonale di Silvietta, andiamo al primo time-out tecnico in vantaggio di misura (8-7).

Dopo i time-out tecnici la NAT, di solito, va a punti. Il d.j. Pino Russo rivendica i propri meriti: gli stacchetti musicali esaltano il pubblico e il pubblico, a sua volta, trascina le atlete. Mi ha detto lui di scriverlo...

Sul 9-7 abbiamo l’opportunità di vedere Cristiana in azione come palleggiatrice: il suo passaggio a fil di rete viene raccolto da Michela, costretta ad un’acrobazia da circo Orfei. Improduttiva. Credo che Cristiana continuerà a giocare da centrale...

Mura anche Molfetta, che passa in vantaggio con un’efficace palletta della Brattoli e dilaga grazie a qualche imprecisione delle nostre attaccanti (10-13). Per nostra fortuna, sbaglia qualcosa anche l’Azzurra e ritorniamo in vantaggio (14-13).

Grande equilibrio; si lotta punto a punto. Solito cambio tra le due caperezze. Due primi tempi di Zonky spezzano l’equilibrio e sul 20-18 coach Matera reintroduce Nappi per La Forgia.

Ennesimo primo tempo di Cristiana; benedetta la Marina Militare che ce l’ha portata a Taranto (21-18).

Attenzione: ancora un cambio in casa biancazzurra, ma questa volta la sostituzione avviene tra Racanati e Nappi. C’è il tempo per un tiro fuori delle ospiti e per un time-out, poi si apre il giallo della serata. Si discute sulla regolarità dei cambi molfettesi, si pronuncia la parola “reclamo”, il primo arbitro scende dalla sedia e l’avvocato Francioso si costituisce parte civile.

Non comprendo il problema, ma, così a intuito, presumo che ad essere irregolare fosse la sostituzione tra due giocatrici dalla pettinatura non omogenea: finché si davano il cambio Nappi e La Forgia, la cosa andava bene; Mara Racanati, però, ha i capelli lisci e lei avrebbe potuto sostituire solo la Brattoli o la Francioso o la De Vincenzo o tutt’al più la Marasco.

Il presidente ospite sostiene che toccava al segnapunti vigilare e l’osservazione non risulta gradita ad Alfredo. Nel dibattito intervengono anche gli allenatori e qualche spettatore ed i toni tendono a degenerare. Io sto usando eufemismi, ma è una brutta pagina quella che si sta scrivendo al Palafiom; speriamo di dimenticarla presto.

La lunga interruzione mi fa rivivere i momenti di Massafra-Palafiom. Cosa succederà adesso? Sarà annullato il punto? Sarà annullato il set? Sarà annullato il campionato? E poi perché un’interruzione così lunga? Forse siamo in attesa di un parrucchiere che farà la permanente anche alla Racanati in modo tale da regolarizzare retroattivamente la sostituzione?

“Non ci si rivolge così ad un anziano!” - sostiene qualcuno riferendosi al segnapunti, ed è la cosa più offensiva della serata... Ma come? Alfredo è anziano?!

Per fortuna, sotto rete c’è armonia. Mentre il mondo intorno si agita, Cristiana, così aggressiva quando schiaccia palloni, si rivela particolarmente cordiale e scambia due chiacchiere in allegria con Alessandra Nappi e Giovanna De Vincenzo.

E’ proprio vero che ormai le nostre forze armate sono esperte nelle operazioni di peace-keeping.

La ripresa del gioco non è felice per la Nati a Taranto: Simona Marasco mette a terra tre palloni consecutivi, mentre le nostre tirano fuori. Parità (22-22).

La lunga interruzione non c’entra; è tutta bravura della schiacciatrice molfettese.

Nel frattempo è entrata Mucci per Silvietta.

La nostra capitana Silvia preannuncia una controdenuncia cautelativa e lo fa mettere a verbale. Il primo arbitro ridiscende dalla sedia, l’avvocato di parte civile si riavvicina al tavolo, altra interruzione. In verità, Maria Teresa e Silvia non mi sembrano molto convinte delle difese di fiducia assunte.

Ma torniamo alla partita, che è bellissima. Ace De Vincenzo e Molfetta passa in vantaggio (22-23). Fast di Cristiana che la Fortunato non riesce a contenere in ragione della notevole potenza e magnifica pipe di Simona Corallo: sorpasso e match-point (24-23)! Ma che begli acquisti abbiamo fatto quest’estate!

Possiamo attaccare, ma sprechiamo sulla rete, mentre gli errori in battuta del Molfetta nel secondo set adesso si trasformano in aces: è Marasco ad offrire un set-point alla propria compagine (24-25).

Anche le ospiti, per nostra fortuna, sprecano con un tiro a lato l’occasione di chiudere, ma una palletta dell’avvocato concede una seconda opportunità (25-26).

Clara annulla il secondo set-point con una bella fast e il lungo scambio successivo viene interrotto dal fischio dell’arbitro, che sanziona un tocco falloso alla De Vincenzo (27-26).

Match-point Nati a Taranto. Corallina, però, tira a lato e un muro della Di Bucchianico concede alle ospiti il terzo set-point (27-28). Matò.

L’Azzurra difende e contrattacca. Matò, matò! Il contrattacco è out.

Il pubblico invoca Cristiana; l’ufficiale e gentildonna non delude i suoi fans: muro robusto e sedicesimo punto personale (29-28)! Il terzo match-point è quello decisivo, grazie ad un’ottima azione offensiva di Simona Corallo: 30-28!

Che batticuore!

Beh, tolte le interruzioni e soprattutto il contorno di nervosismo, è stata una bella partita, palpitante in tutti i parziali. Quando la NAT va sotto, non sono mai in grado di individuare la linea che separa i meriti altrui dai demeriti nostri, ma questa sera di demeriti ne ho visti pochi su entrambi i fronti. E un altro merito delle rossoblu, forse, è quello di saper incassare senza andare ko, riuscendo, anzi, a ribaltare le sorti dei parziali nei momenti più importanti.

E adesso siamo a quota nove in classifica, con nove set vinti e nessuno perso. Non c’è male.

Sabato prossimo c’è un altro derby, un derby che per noi ha un significato speciale e al quale spero proprio di non mancare: andiamo a trovare Ivana e Paoletta a Ostuni. Sono già commosso.

Altri risultati: Noicattaro-Sarno 0-3, Matera-Tuglie 3-1, Salerno-Potenza 3-0, Scafati-Aversa 3-0, Benevento-Ostuni 3-0, Battipaglia-Montescaglioso 1-3, Trani-Sala Consilina 3-0.

Classifica: TARANTO, Sarno e Matera 9; Trani 7; Salerno e Benevento 6; Tuglie 5; Sala Consilina, Scafati, Potenza, Noicattaro-Turi, Montescaglioso, Aversa e Molfetta 3; Battipaglia e Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Aversa, Battipaglia, Benevento, Matera, Molfetta, Montescaglioso, Noicattaro, Ostuni, Potenza, Sala Consilina, Salerno, Sarno, Scafati, TARANTO, Trani, Tuglie 0,00.

Ancora tutto fermo. Un’ammozione ad una giocatrice del Trani ed un richiamo al Benevento, ma senza spargimento di multe. Qualcosa mi dice che la settimana prossima ci saranno movimenti in classifica...

Prossimo turno: Ostuni-TARANTO, sabato 11 ottobre, ore 19.30.

Un sms per Ivana.

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