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In bocca al lupo!

di skanderbeg69 (19/09/2008 - 14:54)

In un mondo scaramantico come quello della pallavolo, so di muovermi su un terreno minato. Ma oggi voglio esprimere la mia insofferenza per l’espressione “in bocca al lupo”.

Tanto per cominciare mi sembra sostanzialmente stupida in sé.

“In bocca al lupo”

“Crepi il lupo”.

Ossia, prima si prefigura un evento spiacevole, oltre che improbabile (trovarsi in bocca ad un lupo), e poi l’interlocutore deve replicare auspicando la morte del feroce animale.

     Che senso ha? Perché preventivare tragedie soltanto allo scopo di esorcizzarle con la risposta negativa? E se dopo aver formulato “in bocca al lupo”, all’interlocutore venisse la tosse o (nell’eventualità di una comunicazione telefonica) cadesse la linea? Sarebbe fregato, non potrebbe rispondere “crepi il lupo”: rimarrebbe nella bocca del lupo...

Poi, anche se il lupo muore, tu intanto nella sua bocca ci sei stato e non dev’essere piacevole trovarsi tra le fauci di un animale, sia pure crepato... E se nel frattempo, tra l’in-bocca-al-lupo e il crepi-il-lupo, ha iniziato a sbranarti? Magari sopravvivi, ma è come augurare ad un interlocutore di restare lesionato e sfigurato a vita.

Inoltre, siamo onesti, chi ha mai visto un lupo in vita propria? Al massimo potremmo dire “in bocca a un randagio di piazza Garibaldi”, “crepi il randagio di piazza Garibaldi”.

E poi è anche antiecologico. Poveri lupacchiotti, già si stanno estinguendo e quando vedono un essere umano sono loro a scapparsene a gambe levate.

Fra l’altro, io sono stato lupetto e provo un certo fastidio a sentire il nome dell’animale sacro alla mia infanzia usato quale capro (o lupo) espiatorio sacrificato sull’altare della scaramanzia.

C’è, infine, un problema lessicale. “In bocca al lupo” e “Crepi il lupo” sono le espressioni di dialogo diretto, ma se io volessi definire questo scambio comunicativo, come dovrei dire?

“Gli ho fatto l’in-bocca-al-lupo” suona male.

“Gli ho detto in bocca al lupo” è sempre un modo di riportarsi al dialogo diretto. Non va bene.

“Gli ho augurato in bocca al lupo”, peggio che mai! Porta sfiga perché c’è l’augurio.

Il verbo “inboccallupare” sembra una pratica da Kamasutra.

Insomma, qual è il verbo?! Come cavolo si deve dire?!

Troviamo un’alternativa a questa orribile espressione scaramantica. La balena, ovviamente, lasciamola perdere. La mano destra sulla tetta sinistra va bene solo nello spogliatoio della Nati a Taranto e sulla statua di Giulietta a Verona.

A ‘sto punto è meglio richiamarsi a quella parte del corpo che è da sempre sinonimo di fortuna, ma anche lì bisogna stare accorti.

Le pacche voi ve le potete dare da sole, ma io e gli altri tifosi come facciamo ad augur... ehm, a formulare buoni auspici senza essere denunciati per molestie?

Serve un’espressione nuova. Anzi una parola. Una parola secca a cui rispondere semplicemente “grazie” e non con auspici macabri e antianimalisti.

Sono sicuro che il presidente della Nati a Taranto (Vincenzo... Lupo) sarà d’accordo con me.

 

NOTE:

La foto del lupo è tratta da http://en.wikipedia.org.

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