Nati a Taranto-Matera 3-0

Sabato 13 settembre – ore 19.00
Marcello Presta non è più l’allenatore della Nati a Taranto. Femminismo e lotta di classe si sono saldati nel segno di Clara Clemente, promotrice di una rivoluzione rosa che non ha precedenti nella storia pallavolistica italiana. Approfittando dell’assenza giustificata del coach tarantino, la Clemente ha portato a termine una vera e propria insubordinazione, trascinando con sé tutte le atlete rossoblu, elettrizzate dal risultato vittorioso in Coppa Italia.
“Ci sono altre allenatrici donne nel volley, ma la peculiarità della nostra rivoluzione sta nel fatto che la lotta al modello sportivo patriarcale e maschilista, che opprime la nostra soggettività di genere, è anche lotta di classe, che parte dal basso, dalle lavoratrici, e scardina un sistema oppressivo feudale centrato sulla concentrazione del potere tecnico nelle mani di un monarca assoluto, l’allenatore.
Costui ha sfruttato il plusvalore costituito dalla nostra forza lavoro ed ha soffocato le istanze di emancipazione femminile in una squadra nella quale le donne non avevano diritto di esprimere la propria identità di genere. Anzi non avevano proprio diritto di parola. Adesso costituiremo una comune matriarcale per prendere coscienza del nostro potere rivoluzionario e della nostra capacità di autogestione. La squadra si chiamerà Nate a Taranto.”
Dopo la “rivoluzione gentile” in Regione, ecco quindi la “rivoluzione... Clemente”.

Ma andiamo con ordine.
Per la gara di ritorno del primo turno di Coppa Italia la formazione rossoblu si schiera con Marcella Scaglioso in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Simona Corallo e Simona Mucci laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Sonia Tinelli e Alessandra Certa.
Coach Galtieri ha le atlete contate e manda in campo Arianna Amati, Teresa Russo, Michela Ristits, Jessica Romano, Anna Maria Sarra, Emanuela Romano e il libero Raffaella De Vita. In panchina Roberta Calculli, sola soletta.

Primo set
Nati a Taranto spumeggiante: muro di Mucci, ace di Cristiana e due errori delle ospiti (4-0). Vanno a segno anche Silvietta, la Corallina e Marcella, mentre dall’altra parte si continuano a commettere molti errori. Persino la Ristits, che comunque sorprende la nostra ricezione con due aces.
La NAT segue con diligenza le procedure per mantenere il vantaggio e gioca con equilibrio, con efficienza offensiva e con grande concentrazione. Primo tempo tosto di Clara e tocco di seconda di Marcella (17-10).

Coach Galtieri chiede più luce, non solo in senso metaforico. E meno male che non siamo nelle tenebre del Maria Pia o all’Alfieri...
Dalla segreteria Massimo replica, grosso modo, con gli stessi toni usati dal magazziniere della Magna Grecia, Carmelo, quando coach Montali chiese di aumentare il riscaldamento: “Cento squadre hann’ venùte a qua e nisciùne s’ha mai lamentàte...
In ogni caso, si provvede ad accontentare gli ospiti e devo dire che le luci laterali fanno la loro figura. A beneficio della macchina fotografica. A proposito, Marcella al ristorante Al Faro ha scattato foto stupende però m’ha cangiàte tutte le impostazioni... Mo vatt’ a ricuerd’ come stava...

Galtieri non modifica solo l’illuminazione ma anche la palleggiatrice, introducendo sul parquet Roberta Calculli.
Mucci e Corallo rintuzzano la Ristits, che ci mette un po’ a carburare ma quando poi si avvia, diventa incontenibile (21 punti complessivi, in tre set).
Attacco di Simona Corallo (ed è il massimo vantaggio: 22-14), punto Ristits, palletta malefica di Marcella e mani-fuori della Russo, efficacissima in questo parziale, che vanifica un mezzo miracolo difensivo di Leo (23-16).
Ace Ristits e palla fuori misura della NAT (23-18). Matera a -4 con un pallonetto della Russo, ma Simona Mucci trova il mani-fuori che chiude il parziale (25-20).

Secondo set
Seconda frazione speculare alla prima, ma questa volta il 4-0 è del Matera.
Sugli scudi Emanuela Romano (quattro punti nei primi otto scambi), veramente scatenata. Ho l’impressione che il problema del Matera sia il fatto che molte giocatrici giochino ottimamente, ma a turno. Mai contemporaneamente. A parte la Ristits, che mette giù una bomba ed eleva le lucane sul 2-8.
Ace Amati evitabile (4-11). Quando Marcello vedrà la videocassetta, saranno cavoli vostri...
Qualche doppia fischiata alla palleggiatrice giallonera e la grande classe di Clara riducono lo svantaggio (8-12). Matera sbaglia troppo in attacco; Clara no e il break della Nati a Taranto è di sei punti (12-12). Rimonta completata.

Sul 15-15 le rossoblu mettono la freccia: ace di Silvietta (questa volta è la ricezione lucana a non essere impeccabile) e splendido tocco di seconda di Marcella (17-15).
Muro a uno di Cristiana, ma dall’altra parte la Ristits continua a bucare il muro jonico, Jessica Romano esce da un inconsueto torpore e la Russo completa il contro-sorpasso (21-22). L’attacco della Nati a Taranto si affida con successo ai martelli: prima Corallo, poi Mucci riescono a pareggiare (23-23).
Errore materano, ma la Ristits non sbaglia mai una pipe (24-24). Meraviglioso il lungolinea di Simona Mucci da posto quattro che vale il 25-24; sulla rete il successivo attacco di Emanuela Romano (26-24).
Qualificazione al secondo turno acquisita.

Terzo set
Entrambe le squadre cambiano palleggiatrice: Calculli per Amati e Alessandra per Marcella. Clara si concede un set di riposo ed al suo posto entra Silvia.
Scoccano i cinque minuti più esaltanti della carriera di Simona Mucci: lungolinea, muro attivo, attacco di potenza da posto quattro e pallonetto favoloso (6-1).
Che spettacolo! Il martello lizzanese è scatenato; va ancora a segno sul 6-3 e tre minuti dopo Clara decide di far entrare in campo al suo posto Désirée. Non si interrompe così un’emozione.

Mani-fuori di Silvietta riconosciuto lealmente dalla Ristits, che poco dopo utilizza la stessa modalità per andare a segno (13-8). Il martello materano guida un tentativo di rimonta (14-11), ma i tempi non sono ancora maturi perché Desi fa punto in battuta, Ale mette giù un tocco di seconda e Cristiana realizza un altro ace (18-12). Bene anche Simona Corallo (19-13).
Ora la partita si alloffia un po’: reggono le difese, ma gli attacchi commettono molti errori.
Chi non sbaglia è la solita Ristits. Dopo la diagonale che vale il 20-18, Clara chiama un timeout femminista e proletario. Ma purtroppo il break delle giallonere non si arresta: Matera difende tutto e in attacco ci pensano Emanuela Romano e Michela Ristits (20-20).
C’è un problema tattico da risolvere: la pulitura del parquet.

La NAT è brava a ritrovare la concentrazione. Silvietta compie una magia tirando fuori dal cilindro un pallonetto pregevole (21-20). Replica la solita Ristits (21-21).
Ancora un attacco di Silvietta, che la difesa lucana non riesce a contenere (22-21)! Come sta giocando bene la nostra piccina. Che autorevolezza, anche nei momenti in cui la palla scotta.
Alessandra, da posto due, schiaccia una palla che si affaccia sulla rete (23-21). Sotto lo sguardo di Marcello queste cose non le azzarda mai...
E’ fuori un lungolinea del Matera. E’ ottimo il servizio di Silvietta; le ospiti toccano, ma non riescono a rimandare la palla oltre la rete. La Nati a Taranto vince il terzo set 25-21.
Al termine dell’incontro la proclamazione del manifesto femminista e proletario: “Abbiamo dimostrato che possiamo vincere anche da sole e che non abbiamo bisogno di oppressori sessisti e antidemocratici. Nasce una rivoluzionaria esperienza di autogoverno in cui solo Laura Passaro sarà ammessa nello spogliatoio. Marcello non più”.
Telefonicamente è arrivata la replica dell’ex-coach: “Voglio precisare che nello spogliatoio delle ragazze, inteso come luogo fisico, io non sono mai entrato. E non solo per una questione di discrezione e di rispetto dell’intimità delle atlete. Per quanto fumo c’è là dentro, sembra di stare dentro un tubo di scappamento...”
Intanto, è già in edicola la Voce del Popolo (15 settembre, numero 2, anno 6) con due articoli sulla Nati a Taranto di B2 e sulla “tempestosa” Nati a Taranto di D ed immagini a colori, in particolare delle Under del recente passato.
Altri risultati: Potenza-Battipaglia 3-2, Manfredonia-Trani 0-3, Benevento-Sarno 0-3, Scafati-Salerno 3-1.
Proprio Scafati sarà la prima avversaria del campionato 2008-’09: sabato prossimo, 20 settembre, ore 19.00, tutti al Palafiom!
NOTE:
Ringrazio Wanda per avermi insegnato l’espressione “muro attivo”.
La foto del logo Womanpower è tratta da http://it.wikipedia.org.
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