Ora basta! Si torna all'Alfieri...

La sfiga del Palafiom non si arresta.
Le rossoblu perdono anche l’amichevole con l’Azzurra Molfetta, squadra che avrebbe dovuto essere meno tonica sul piano fisico avendo iniziato la preparazione in ritardo rispetto alle rossoblu.
E’ vero, non abbiamo ancora sperimentato il fattore G, ma la situazione è drammatica e urge correre ai ripari. Torniamo all’Alfieri, palestra indegna della B2, forse anche della C, con n. 1 posto a sedere (quello dell’arbitro). Ma lì si vinceva sempre.
Prima di affrontare la cronaca dell’amichevole, un aggiornamento conclusivo sui concorsi delle miss. La nostra Mucci, dopo aver conquistato la fascia di Miss Grand Prix Linea Sprint 2005, ha deciso di non umiliare le avversarie rinunciando per quest’anno al concorso di Miss Motors. In assenza della nostra schiacciatrice, la fascia di Miss Motors Wella se l’è aggiudicata tale Graziana Ruta, di Leporano, anche lei pallavolista.
Se teniamo conto che anche il neoacquisto dell’Orion Napoli, Martina Escher, ha calcato con successo tanto le passerelle quanto i parquet, si rileva, dunque, uno straordinario parallelismo tra la bellezza estetica e la pratica del volley.
Si diventa bone giocando a pallavolo o si gioca a pallavolo perché si è già bone?
In effetti, tra le lanciatrici del peso non ci sono così tante miss.
Chiudiamo la parentesi della bellezza con una doverosa menzione per Virginia, che avrebbe dovuto essere qui stasera. Ma non è qui. Sigh. E’ la partita del ricordo.
Prima del riscaldamento, le giocatrici della Nati a Taranto si sottopongono al test dei saltelli e alla pesatura. A giorni pubblicheremo i risultati (della pesatura).
Désirée e Simona-di-metallo effettuano un pre-riscaldamento centrato sul soccer-volley, nel corso del quale Truciolina eguaglia il record di palleggi consecutivi di Maradona.

Nel primo set coach Marcello resta schiera Marcella Scaglioso alzatrice, Silvietta Mastandrea opposto, Simona Corallo e Simona Mucci di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali e Simona Leone libero. Nel corso dell’incontro entreranno in campo anche Silvia Buso, Désirée Fiore e Alessandra Certa. Presenti ma indisponibili Sonia Tinelli, Ivana Gallo Ingrao e Simona Mereu; assente giustificata Michela Benefico, che salutiamo con affetto.
Annagrazia Matera utilizza Valentina Testini, Santa Mariateresa Francioso, Simona Marasco, Valeria Brattoli, Silvia La Forgia, Giovanna De Vincenzo (palleggiatrice titolare a 17 anni in B2, auguri), Paola Di Bucchianico, Alessandra Nappi, Mara Racanati e il libero Brigida Fortunato. Non entrate: Marilena Fracchiolla, Marta De Gennaro e D’Agostino che non so come si chiama di nome.
E’ una partita a corrente alternata: la Nati a Taranto domina il primo e il terzo set; l’Azzurra Molfetta domina il secondo e il quarto. La Nati a Taranto domina la prima parte del tie-break; l’Azzurra Molfetta la seconda parte.
Ma andiamo con ordine.

Buon avvio delle rossoblu con una Silvietta particolarmente in palla ed una Mucci molto efficace. Generosa anche Simona Corallo, ma la difesa barese, per tutto il primo parziale, riesce a contenere le bordate della nostra schiacciatrice, costretta a ricorrere ad un muro-punto per sbloccarsi. Bene la difesa; molto bene Cristiana, che risulterà la top-scorer rossoblu con ben 18 punti.
Il vantaggio di 6-2 viene recuperato dalle ospiti che sfruttano l’insidioso servizio di Mariateresa (6-6). Poi le fast di Cristiana, i colpi di Silvietta e gli intelligenti pallonetti di Simona-di-metallo innalzano una Nati a Taranto, saggiamente orchestrata da Marcella, sul 17-10. Clara partecipa alla scalata con un perentorio primo tempo e con un ace (20-12), poi si tratta solo di amministrare (25-15).

Coach Matera ha seguito il set da fondocampo, come la nostra Laura Passaro.
Il tecnico molfettese, da quella posizione, deve aver osservato elementi tecnici interessanti visto che nel secondo set la sua squadra appare “rettificata”. Purtroppo, senza numeri, non riconosco le giocatrici ospiti e la ricostruzione del match risulta sommaria. Dal 12-13 in poi, veramente, ho difficoltà a... riconoscere anche le rossoblu, assai poco produttive.
La difesa balla, le mani fatate di Ale oggi non regalano magie; in compenso migliorano le percentuali realizzative della Corallina, che ci tiene in corsa (15-19).

L’afa si fa sentire anche in palestra. Il sudore delle atlete inumidisce il parquet e non si trova una pezza per asciugare. Simona Leone si rifiuta di sacrificare il proprio asciugamano per lo scopo.
Trovata la pezza, non si troverà l’apposito bastone.
Intanto Molfetta si aggiudica il 2^ set grazie anche agli attacchi di Simona Marasco. (16-25).

Il terzo parziale è quello in cui le percentuali d’attacco della Nati a Taranto si assestano su valori soddisfacenti. Simona Corallo è scatenata e Zonky naviga sul 66% di positività offensiva. Adesso a ballare è la difesa molfettese, richiamata da un timeout dell’allenatrice ospite, mentre Désirée tenta, con successo, di ripetere nel volley i colpi di classe esibiti a calcio prima dell’avvio della partita.
Nel finale le azzurre non sfruttano un miracolo del libero Fortunato e Clara chiude il parziale con un servizio vincente (25-10).

Quarto set da dimenticare per la NAT. I miei calcoli non sono affidabilissimi, ma a me risulta una percentuale di efficacia in attacco del 29% (con giocatrici bloccate sul 13%). Anche in ricezione e in difesa c’è qualcosa che non quadra visti i quattro aces nel parziale dell’Azzurra e le urla di Marcello.
Il coach trova anche il bastone per asciugare il parquet, ma, dato l’andamento del set (3-8), minaccia di utilizzarlo per scopi irrituali.
La Corallina non passa e dall’altra parte Valentina Testini ha preso le misure del nostro muro, che supera con allarmante frequenza. Il secondo arbitro, che sarebbe un amico nostro, fischia un’invasione a Marcella; mo so’ cavoli suoi...

Siamo 4-13 e recuperiamo qualche punto grazie agli errori delle baresi.
Le golden girls Desi e Silvietta tentano la riscossa, Clara si impossessa della parte centrale e destra della rete e Marcella trova soluzioni autonome per attenuare il passivo (12-16).
Nella parte finale del set, però, a prevalere sono gli errori da una parte e dall’altra; beh, bisogna anche fare i conti con la stanchezza.
A non fallire i colpi decisivi sono Valentina Testini e Mariateresa Francioso (20-25).

Il tie-break inizia in modo strepitoso per noi: Marcella d’astuzia, Simona Corallo di potenza dopo uno scambio con una dozzina di muri di Cristiana e punto-culo di Silvietta, che poco dopo trova anche un angolino di precisione (7-4).
Dall’altra parte è soprattutto Mariateresa Francioso ad affondare colpi pesanti, ma la piemontese di Paolo VI vuole confermare le valutazioni presidenziali, secondo cui il nostro gruppo di centrali è tra i migliori del girone. E io concordo pienamente.
Ace Corallo, primo tempo Zonca e secondo tocco Scaglioso (11-5).

Sembra fatta, ma l’invito della Santa a non mollare viene preso seriamente dalle compagne, soprattutto da Valentina Testini che va a segno con un tiro diretto, con un mani-fuori e con un pallonetto. Quando l’opposta barese viene finalmente contenuta, la difesa tarantina si impapocchia per fatti propri (12-10). E coach Marcello non la prende benissimo.
Pareggio molfettese (12-12), reazione di Clara, ma alla fine l’avvocato Francioso avvia un’azione di pignoramento della vittoria mediante la notifica di due pallette maligne.
Vince l’Azzurra 14-16.

Beh, per la NAT difetti di crescita su cui occorrerà lavorare, ma anche la conferma di molte indicazioni positive sia sul piano individuale che su quello collettivo. A livello statistico colpiscono gli score delle centrali (18 Cristiana + 13 Clara = 31 su un totale di 72 punti di squadra).
Prossimi appuntamenti.
Il primo impegno ufficiale della stagione è sabato 6 settembre a Matera (Coppa Italia).
Lunedì 8 è prevista un’amichevole pregiata contro il San Vito dei Normanni (al Palafiom).
Sabato 13 ritorno domestico della Coppa Italia (NAT-Matera) e la settimana dopo, sabato 20, primo incontro di campionato con la Tekla Scafati al Palafiom.
O magari all’Alfieri...
NOTE:
La foto di Graziana Ruta è tratta da www.inedito.fg.it, quella di Martina Escher da www.ailicis.it.
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