Bloccate le assunzioni al Comune di Roma

Niente assunzioni al Comune di Roma.
E le graduatorie dei concorsi dalle quali l’Ufficio delle Risorse Umane della capitale avrebbe dovuto attingere il nuovo personale restano bloccate almeno sino al giugno del 2009.
Il riferimento, in particolare, è alla graduatoria per gli 800 posti di istruttore della Polizia Municipale, nel quale risulta ben piazzata una giocatrice della Nati a Taranto.
Altro che rimodulazione.
La decisione di bloccare tutto è stata assunta dal sindaco di Roma in via cautelativa. Sembra, infatti, che la magistratura stia indagando su presunte pressioni che avrebbero tentato di inquinare i risultati delle prove scritte ed orali. Fonti della cancelleria del Tribunale capitolino, che hanno preteso l’anonimato, fanno filtrare alcuni particolari su questa inchiesta.
Al centro dell’indagine vi sarebbero l’antico presidente della Palafiom, l’attuale presidente della Nati a Taranto ed altre figure legate alla società pallavolistica jonica.
La particolarità dell’inchiesta è che in questo caso, che non ha precedenti al mondo, sarebbero state esercitate forti pressioni sulla commissione esaminatrice non già per far vincere il concorso ad una candidata, ma, al contrario, per farglielo perdere.
L’antico presidente, attualmente latitante in Afghanistan, avrebbe tentato di far ottenere alla candidata in questione una valutazione insufficiente alle prove scritte ed orali. Un tentativo vano dato che la pallavolista pugliese è riuscita comunque a superare la selezione piazzandosi in posizione utile.
Dopo il cambio ai vertici della Palafiom-Nati a Taranto sarebbe entrato in azione l’attuale presidente, che avrebbe tentato di ritardare la pubblicazione della graduatoria e poi l’avvio delle procedure di assunzione.
La mente dell’organizzazione sarebbe, tuttavia, l’allenatore della Nati a Taranto. Con atteggiamenti ispirati alla criminalità organizzata, il gruppo di fuoco avrebbe prima tentato di corrompere i membri della commissione per indurli a bocciare l’atleta rossoblu alle prove scritte. Poi, prima della prova orale, sarebbero partite telefonate minacciose al presidente della commissione stessa, a cui è anche stata fatta trovare davanti alla porta di casa una coda di gatto dentro un pallone Mikasa squarciato.
Infine, le telefonate di insulti dopo che la giocatrice aveva superato anche gli orali. L’esaminatore, però, si era tutelato facendo mettere sotto controllo il telefono dell’abitazione.
“Non abbiamo intenzione di perdere competitività per colpa vostra, brutti ...omissis... pezzi di ...omissis... Dove la troviamo una come ...omissis...?!”
“Ma io le ho fatto domande difficilissime, mi creda, ma ha risposto anche a quelle... Cosa potevo fare? Le prove erano aperte al pubblico...”
A quel punto i vertici della Nati a Taranto avrebbero indirizzato le proprie pressioni sull’Ufficio delle Risorse Umane per bloccare la graduatoria, scopo che, in un certo senso, è stato raggiunto anche se a costo di un’inchiesta della magistratura.
“Non ha importanza – chiosa l’allenatore -. L’importante è arrivare a giugno con la nostra atleta. Poi, per il campionato 2009-’10, ci faremo venire qualche altra idea.”
Intanto, in casa NAT, si attende l’ufficializzazione dell’ultimo sensazionale colpo della campagna acquisti. Aggiorneremo i lettori entro la prossima settimana; possiamo solo anticipare che si tratta di una ragazza pugliese, molto giovane e proveniente da una famiglia particolarmente legata al mondo dello sport.
NOTE:
Tranne l’ultimo capoverso, questo post è evidentemente frutto di fantasia.
La foto dello stemma del Comune di Roma è tratto da http://it.wikipedia.org.
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