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Immane tragedia: Virginia lascia la pallavolo

di skanderbeg69 (20/08/2008 - 17:32)

Non bastava la sconcertante eliminazione della nazionale femminile dalle Olimpiadi (d’altra parte, senza Clara dove volevano andare...?).

Una notizia ben più drammatica ha sconvolto il mondo del volley italiano: Virginia Vuovolo ha deciso di abbandonare l’attività agonistica.

Ha ragione la società molfettese in cui l’opposta militava da quasi un anno: è stato un fulmine a ciel sereno. Per tutti.

Una catastrofe.

Secondo quando riferiscono le agenzie di stampa, Virginia avrebbe rinunciato allo sport per cogliere un’opportunità lavorativa.

    Angoscia e disperazione dilagano tra i fans sparsi dalla Puglia all’Asia centrale.

Appena si è diffusa la notizia, i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale improvviso e a tempo indeterminato. Persino il ministro Brunetta si è fermato due minuti. Le mamme sono corse a prendere i bambini dalle colonie estive. Dichiarato, in molti Paesi, lo stato di calamità naturale. Interrotti i giochi olimpici di Pechino.

Questa sera il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dovrebbe tenere un discorso a reti unificate; fonti del Quirinale hanno fatto sapere che si tratterà di un appello rivolto direttamente alla giocatrice perché cambi idea. Per il tentativo di persuasione saranno decisivi i primi due minuti; poi le parole del presidente firma-tutto potrebbero indurre alla sonnolenza gli ascoltatori e quindi anche l’interessata.

Putin ha telefonato a Berlusconi: se Virginia ritornerà sui propri passi, il ritiro delle truppe russe dalla Georgia potrebbe essere accelerato.

Papa Benedetto XVI ha invitato i fedeli a raccogliersi in piazza San Pietro per una veglia di preghiera che durerà tutta la notte: “Prekiamo – ha detto il Pontefice – perché la meravigliosa ciokatrice foggiana ritorni sulla retta via e si lasci guidare dall’amore per la pallavolo e dalla cenerosità verso i propri tifosi ed ammiratori, rinunciando alle tentazioni rappresentate da pratiche disumanizzanti come il lavoro e da quel moderno idolo che è il guadagno. Il lavoro distoglie dagli affetti e dalle sane abitudini di vita come lo sport. Guardate i gigli come crescono – scrive l’evancelista Luca – eppure non lavorano...” [1]

Proprio il 3 settembre era stata ipotizzata un’amichevole tra Nati a Taranto e Azzurra Molfetta, circostanza che aveva indotto qualcuno a rinviare di alcuni giorni la partenza per le vacanze, spostando affannosamente voli e prenotazioni. Tutto inutile.

Un mese dopo, il 3 ottobre, ci sarebbe stato, sempre al Palafiom, l’incontro di campionato, senza contare la cena molfettese al ritorno. Tutto sfuma.

E l’unico ricordo di una partita giocata da Virginia resterà per sempre quello dei play-off del 2006. Le uniche soavi parole quelle ascoltate prima della Coppa d’Oro. L’unico contatto fisico quello della foto ricordo qui sopra.

Perché?

A questo punto l’amichevole del 3 settembre non ha più senso. La vita stessa non ha più senso.

 

NOTE:

(1) Cfr. Vangelo di Luca, 12, 27-28.

Le foto di Benedetto XVI è tratta da http://it.wikipedia.org.

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