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Ecco in esclusiva le intercettazioni che fanno tremare Berlusconi e la Carfagna

di skanderbeg69 (05/07/2008 - 16:35)

ATTENZIONE: I CONTENUTI DI QUESTO POST (COME, DEL RESTO, QUELLI DI BUONA PARTE DEL BLOG) SONO COMPLETAMENTE E PALESEMENTE FALSI IN QUANTO RISPONDONO AD ESIGENZE DI SATIRA

 

Il terrore corre sul filo. Pubblichiamo in esclusiva le intercettazioni telefoniche che stanno facendo tremare il Palazzo: quelle delle telefonate intercorse tra il capo del governo, Silvio Berlusconi, e il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.

Si è fatto di tutto per impedirle: predisposizione di decreti legge, minacce di carcere ai giornalisti, il sostanziale ripristino della censura, tutto pur di bloccarle.

Perché?

Scopriamolo insieme.

 

DRIN !

SILVIO BERLUSCONI – Pro’?

MARA CARFAGNA – Silvio, sono Mara!

SB – Sono impegnatissimo, non ti dispiacere...

MC – Solo un minuto.

SB – Non possiamo rimandare? Sono in Consiglio...

MC – Consiglio? Stai facendo un Consiglio dei Ministri?!

SB – Oops...

MC – E perché non mi hai avvisata? Ecco, è la solita storia! Non mi ritieni adatta! Io sono solo un oggetto...

SB – Per piacere, non ricominciare! Non è opportuno e poi ti annoieresti. L’altra volta non facevi che leggere riviste sotto il tavolo. Me ne sono accorto, sai...

MC – Era il calendario 2009. Permetti che voglia controllare come sono venuta quest’anno?!

SB – Hai fatto di nuovo un calendario?! Ma sei impazzita?! Con la stampa che ci dà addosso...! Già hanno scritto che ho messo una soubrette a fare il ministro...

MC – Embè? Non sei tu che dici sempre di ignorare la stampa comunista, estremista, terrorista, not global...

SB – Si dice no global. Veramente lo ha scritto Famiglia Cristiana... Meh, comunque, di’: che vuoi? [1]

MC – Voglio giocare nella Nati a Taranto Volley.

SB – Ecco... Un altro capriccio... Ma non ti basta fare il ministro?

MC – No, voglio pure giocare a pallavolo!

SB – (Sospiro) Qui a Roma c’è una buona squadra; conosco l’allenatore. Si chiama Mills Volley...

MC – Voglio giocare nella Nati a Taranto!

SB – Ma non sei nata a Taranto...

MC – Neanche la Zonca è nata a Taranto. Eppure hai fatto un decreto-sicurezza per mandarla lì.

SB – Ma stai delirando... Che c’entro io? Non conosco né lei né la squadra.

MC – Ho capito! Non credi nelle mie capacità. Vuoi ostacolarmi. Mi opprimi...

SB – Ma sei fai il ministro per le Pari Opportunità!

MC – Pari opportunità, appunto. Voglio avere la pari opportunità di giocare altrimenti passo con Walter all’opposizione!

SB – Opposizione? Quale opposizione?

MC – Ah, già. Beh, allora ti pianto grane, faccio casini...

SB – Uff... Senti... Ah, aspetta... C’è Raffaele che dice che conosce qualcuno alla Regione Puglia che forse ci può mettere in contatto con ‘sta Nati a Taranto... Ti faccio sapere, allora.

 

Mezz’ora dopo

 

SB – Pronto? Mara?

MC – Beh?

SB – Niente. Non si può fare.

MC – Perché? Con chi hai parlato?

SB – Mi hanno detto che il presidente afghano sarebbe possibilista, ma il coach non ti vuole.

MC – Hai parlato con loro?

SB – Ho provato, ma il coach non ha voluto. Comunque, in sintesi, il discorso è quello...

MC – No, io voglio sapere le parole precise che ha detto il coach!

SB – Ma a che serve? Tanto non cambia. Non è...

MC – Dimmi le parole precise che ti hanno detto!!!

SB – Il coach ha detto di dirmi che sono un (...omissis...) e che dovrei andare a (...omissis...).

MC – Vabbè, e di me cosa ti ha mandato a dire?

SB – Fondamentalmente che sei una grande (...omissis...). Poi ha aggiunto che (...omissis...) e che (...omissis...).

MC – E tu che hai risposto?

SB – E che c’era da dire? Se non ti vogliono, non ti vogliono...

MC – Ecco! Non ti fai rispettare! Sei bravo solo a importi sugli alleati servi e sui giornalisti aziendali!

SB – Intanto è grazie agli alleati servi e ai giornalisti aziendali che...

MC – Io voglio giocare nella Nati a Taranto!

SB – Ancora... Posso forse imporre a una squadra, che peraltro non è mia, di far giocare chi dico io?! Che siamo nel Terzo Mondo?

MC – Fai un decreto legge!

SB – ...?

MC – Sì, fai un decreto legge in base al quale le giocatrici vengono selezionate su disposizione dell’esecutivo... Scusa, fai le leggi per evitare il carcere; decidi tu i processi che si devono fare e quelli che non si devono fare; che vuoi che sia una squadra di pallavolo?

SB – Ah. Beh. Non so... Dovrei sentirmi con i miei avvocati, con il gruppo parlamentare, con i ministri...

MC – Sono la stessa cosa, no?

SB – Forse si può fare...

MC – Fammi sapere, eh. Altrimenti faccio la crisi di governo.

 

NOTE:

(1) Stacchiamo gli assegni delle promesse elettorali, “Famiglia Cristiana”, n. 18, 4 maggio 2008, pag. 3.

La foto del telefono è tratta da http ://commons.wikimedia.org; quelle del calendario di Max sono tratte da www .repubblica.it; quella di Berlusconi da http://archivio.carta.org.

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