Ecco in esclusiva le intercettazioni che fanno tremare Berlusconi e la Carfagna
ATTENZIONE: I CONTENUTI DI QUESTO POST (COME, DEL RESTO, QUELLI DI BUONA PARTE DEL BLOG) SONO COMPLETAMENTE E PALESEMENTE FALSI IN QUANTO RISPONDONO AD ESIGENZE DI SATIRA

Il terrore corre sul filo. Pubblichiamo in esclusiva le intercettazioni telefoniche che stanno facendo tremare il Palazzo: quelle delle telefonate intercorse tra il capo del governo, Silvio Berlusconi, e il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.
Si è fatto di tutto per impedirle: predisposizione di decreti legge, minacce di carcere ai giornalisti, il sostanziale ripristino della censura, tutto pur di bloccarle.
Perché?
Scopriamolo insieme.
DRIN !
SILVIO BERLUSCONI – Pro’?
MARA CARFAGNA – Silvio, sono Mara!
SB – Sono impegnatissimo, non ti dispiacere...
MC – Solo un minuto.
SB – Non possiamo rimandare? Sono in Consiglio...
MC – Consiglio? Stai facendo un Consiglio dei Ministri?!
SB – Oops...
MC – E perché non mi hai avvisata? Ecco, è la solita storia! Non mi ritieni adatta! Io sono solo un oggetto...
SB – Per piacere, non ricominciare! Non è opportuno e poi ti annoieresti. L’altra volta non facevi che leggere riviste sotto il tavolo. Me ne sono accorto, sai...
MC – Era il calendario 2009. Permetti che voglia controllare come sono venuta quest’anno?!
SB – Hai fatto di nuovo un calendario?! Ma sei impazzita?! Con la stampa che ci dà addosso...! Già hanno scritto che ho messo una soubrette a fare il ministro...
MC – Embè? Non sei tu che dici sempre di ignorare la stampa comunista, estremista, terrorista, not global...
SB – Si dice no global. Veramente lo ha scritto Famiglia Cristiana... Meh, comunque, di’: che vuoi? [1]
MC – Voglio giocare nella Nati a Taranto Volley.
SB – Ecco... Un altro capriccio... Ma non ti basta fare il ministro?
MC – No, voglio pure giocare a pallavolo!
SB – (Sospiro) Qui a Roma c’è una buona squadra; conosco l’allenatore. Si chiama Mills Volley...
MC – Voglio giocare nella Nati a Taranto!
SB – Ma non sei nata a Taranto...
MC – Neanche la Zonca è nata a Taranto. Eppure hai fatto un decreto-sicurezza per mandarla lì.
SB – Ma stai delirando... Che c’entro io? Non conosco né lei né la squadra.
MC – Ho capito! Non credi nelle mie capacità. Vuoi ostacolarmi. Mi opprimi...
SB – Ma sei fai il ministro per le Pari Opportunità!
MC – Pari opportunità, appunto. Voglio avere la pari opportunità di giocare altrimenti passo con Walter all’opposizione!
SB – Opposizione? Quale opposizione?
MC – Ah, già. Beh, allora ti pianto grane, faccio casini...
SB – Uff... Senti... Ah, aspetta... C’è Raffaele che dice che conosce qualcuno alla Regione Puglia che forse ci può mettere in contatto con ‘sta Nati a Taranto... Ti faccio sapere, allora.
Mezz’ora dopo
SB – Pronto? Mara?
MC – Beh?
SB – Niente. Non si può fare.
MC – Perché? Con chi hai parlato?
SB – Mi hanno detto che il presidente afghano sarebbe possibilista, ma il coach non ti vuole.
MC – Hai parlato con loro?
SB – Ho provato, ma il coach non ha voluto. Comunque, in sintesi, il discorso è quello...
MC – No, io voglio sapere le parole precise che ha detto il coach!
SB – Ma a che serve? Tanto non cambia. Non è...
MC – Dimmi le parole precise che ti hanno detto!!!
SB – Il coach ha detto di dirmi che sono un (...omissis...) e che dovrei andare a (...omissis...).
MC – Vabbè, e di me cosa ti ha mandato a dire?
SB – Fondamentalmente che sei una grande (...omissis...). Poi ha aggiunto che (...omissis...) e che (...omissis...).
MC – E tu che hai risposto?
SB – E che c’era da dire? Se non ti vogliono, non ti vogliono...
MC – Ecco! Non ti fai rispettare! Sei bravo solo a importi sugli alleati servi e sui giornalisti aziendali!
SB – Intanto è grazie agli alleati servi e ai giornalisti aziendali che...
MC – Io voglio giocare nella Nati a Taranto!
SB – Ancora... Posso forse imporre a una squadra, che peraltro non è mia, di far giocare chi dico io?! Che siamo nel Terzo Mondo?
MC – Fai un decreto legge!
SB – ...?
MC – Sì, fai un decreto legge in base al quale le giocatrici vengono selezionate su disposizione dell’esecutivo... Scusa, fai le leggi per evitare il carcere; decidi tu i processi che si devono fare e quelli che non si devono fare; che vuoi che sia una squadra di pallavolo?
SB – Ah. Beh. Non so... Dovrei sentirmi con i miei avvocati, con il gruppo parlamentare, con i ministri...
MC – Sono la stessa cosa, no?
SB – Forse si può fare...
MC – Fammi sapere, eh. Altrimenti faccio la crisi di governo.
NOTE:
(1) Stacchiamo gli assegni delle promesse elettorali, “Famiglia Cristiana”, n. 18, 4 maggio 2008, pag. 3.
La foto del telefono è tratta da http ://commons.wikimedia.org; quelle del calendario di Max sono tratte da www .repubblica.it; quella di Berlusconi da http://archivio.carta.org.
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