La busta del latte (2) - Sabrina Cosentino

Sabbbbri!!! Dove sei finita? Stiamo parlando dell’ex-palleggiatrice del Valenzano, protagonista della trionfale promozione in B1 nel 2008. Un infortunio al polso limitò il suo utilizzò nel campionato successivo e poi è maturata la decisione di lasciare la società barese e – ahimé – probabilmente anche la Puglia. L’ipotesi più plausibile è che la bella Sabrina, giocatrice più rappresentativa del volley catanese, sia ritornata nella sua altrettanto affascinante isola.
Vero? Falso? Attendiamo notizie.
Leonessa Altamura-Taranto 3-2

Sabato 26 settembre 2009 – ore 19.00
Prima gita del Gruppo Vacanze Taranto; si va ad Altamura, terra del pane, del Pulo, di Ciccillo e dei doppiatori murgesi.
Rispetto all’incontro del Maria Pia sono assenti Simona Mereu e Priscilla Pisani.
Tre le automobili a disposizione della squadra; su una di esse Cristiana ha necessità di stendere il bucato perché la maglietta di gioco ha potuto lavarla solo stamattina e deve ancora asciugarsi. Speriamo che ci riesca prima delle 19.
Mi chiedo (sorridendo): anche nelle altre squadre si rilevano problemi come questo?

Visto da fuori il palazzetto di Altamura sembra un bunker albanese in versione gigante, ma è una struttura gloriosa che fino a pochi mesi fa ospitava le imprese di una squadra di serie A1.
Della squadra che ha fatto la storia del volley pugliese resta traccia in alcune fotografie e in alcuni cartelli, ad esempio quello su cui c’è scritto “Tribuna Lines”. Chi non sa che Lines era lo sponsor della formazione di A1 è portato a pensare che ci sia una tribuna riservata agli assorbenti. Magari, come nei film di animazione della Disney, sono assorbenti che si muovono, cantano e fanno il tifo.

Restando in tema di pubblicità, colpisce un altro cartellone: “Lofoco Investigazioni”. Qui bisogna stare attenti. Potrebbero esserci cimici sotto le panchine e telecamere nascoste.
Chi tenta di colpire con una pallonata la telecamera piazzata sul campo può essere smascherato dalle investigazioni di Lofoco (per la cronaca, si tratta del libero Faraone).
E sempre Lofoco indagherà sul sabotaggio che, durante il riscaldamento, allenta di colpo la rete di gioco imponendo complesse riparazioni allo staff dell’Altamura.

E sarà ancora “Lofoco Investigazioni” ad approfondire lo strano caso delle ginocchiere bicolori (una bianca e una rossa) della schiacciatrice Anna Abrescia.
Visto che ci siamo, passiamo alle formazioni.
Leonessa Altamura: Silvia Marchisio in palleggio, Donatella Toscano opposto, Enza Ragone e Graziana Caputo schiacciatrici, Nunzia Ragone e Angela Facendola centrali, Angela Dibenedetto libero.
In panchina con coach Claudio Marchisio: Anna Abrescia, Valeria Cianciotta, Sabrina Chironna, Giulia Passaseo, Mina Cucinelli e Giorgia Faraone.
Taranto identico a quello che ha esordito al Maria Pia: Alessandra Certa in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Gisela Scialacomo e Ivana Gallo Ingrao laterali, Cristiana Zonca e Silvia Renna centrali, Simona Leone.
Fanno compagnia a coach Marcello Presta: Katia Taddei, Angela Stufano e Marika Guerri.
Fanno compagnia al patron Vittorio Di Grazio: Tony Manero, Angelo, la famiglia Leone e un cospicuo numero di sigari.

Primo set
Due cose si sapevano dell’Altamura: la grande efficienza in fase difensiva e una certa duttilità nei ruoli. In avvio di partita, la bravura della difesa si mette subito in luce, ma pure in attacco le biancorosse fanno faville: 5-0 e Taranto che ha difficoltà ad entrare nel gioco.
Fa tutto Altamura: punti ed errori-punto. Si arriva al 16-7 dopo un break di sei punti (inclusi tre aces di Toscano), una ricezione tarantina in forte sofferenza e soltanto tre palloni schiacciati dalle joniche (uno Cristiana e due Gisela, che appare in serata favorevole).

Sul 17-11 va in battuta Ivana, che infastidisce la ricezione locale con servizi corti e permette a Silvia e a Gisela di raggiungere quello che pochi minuti prima sembrava impossibile: il pareggio! Anche il sorpasso (17-18)!
Contrattacco delle sorelle Ragone, ace di Marchisio e Altamura rimette le mani sul set (23-19), ma il Taranto è bravo a non abbattersi e a reagire con determinazione e freddezza: Silvietta mette la palla a terra e poi va a servire con la consueta precisione (lei, però, serve lungo). Gisela e Cristiana (due punti ciascuna) compiono l’impresa e sul 23-24 una pur brava Facendola manda fuori il tiro del pareggio: 23-25 e sospiri di sollievo in tribuna.

Secondo set
Il parziale si apre con un episodio spiacevole: Simona Leone, con la consueta grinta agonistica, tenta di rianimare un pallone impossibile colpendolo di piede. La rovesciata, però, non riesce e il nostro libero ricade sul parquet in malo modo, procurandosi una contusione alla parte bassa della schiena.
Nella zona di Francavilla quella parte del corpo viene chiamata cuturso.
Insomma, la ragazza cade di culo e manda nel panico squadra e staff.

La sportività del pubblico locale le dedica un applauso di incoraggiamento, ma il colpo è stato brutto e Simona deve temporaneamente lasciare il campo.
Il set è equilibrato: bene Gisela, bene come al solito le centrali; è Silvietta a risultare meno incisiva rispetto alle ultime brillanti prestazioni.
Il tecnico locale, intanto, scambia i ruoli di palleggiatrice e di opposto a Marchisio e a Toscano. Già questa è una squadra imprevedibile e indecifrabile; adesso non si capisce proprio più una mazza. Questa duttilità, al pari dell’entusiasmo e della freschezza atletica, sarà un’arma in più per la Leonessa.
La svolta è sul 16-16. Cristiana e Silvia lanciano lo sprint (16-21), Facendola piazza due primi tempi, ma un delizioso pallonetto di Silvietta apre le porte al primo set-ball che sarà ben sfruttato dalle joniche.

Terzo set
Sullo 0-2 (nel computo dei set) Altamura non si abbatte come a San Pietro ed anzi si scatena con quattro muri vincenti che costituiscono la prima zampata sul set (8-2).
Cresce Graziana Caputo e dall’altra parte della rete è soprattutto Ivana a contrastare la fuga delle murgesi. Nunzia Ragone ed Angela Facendola incrementano il vantaggio (19-11) mentre coach Marcello valuta i possibili rimedi a propria disposizione.
Simona rientra eroicamente in campo, ma il danno allu cuturso è troppo grave perché il nostro libero possa ritagliarsi nuovamente un ruolo nell’incontro.

Marika viene spedita nella zona riscaldamento, ma ancora non tira l’aria giusta per l’esordio della schiacciatrice aretina che quindi si riaccomoda in panchina con un’espressione piuttosto turbata. “Lofoco Investigazioni” tenterà di accertare anche i motivi di tale turbamento.
Cristiana, intanto, mette a terra tre palloni che riaccendono la speranza (21-18), ma la bella rimonta del primo set non si ripete: Toscano, Caputo e Facendola chiudono la pratica del parziale ed anzi sarà biancorossa la rimonta chiave della serata.
Quarto set
Un Taranto maturo e attento sembra in grado di controllare la partita: Scialacomo ribatte giù una ricezione lunga delle murgesi e Silvia impone il quinto muro vincente personale.

I servizi dell’Altamura continuano a risultare produttivi e il terzo ace del set avvicina le padrone di casa al Taranto in fuga (10-12).
Quando Scialacomo schiaccia la palla del 16-20 pochi sarebbero disposti a scommettere su un ritorno dell’Altamura, in cui ha fatto la sua comparsa la giocatrice dalle ginocchiere bicolori.
E invece è il momento del patatrac: break da sette in cui si evidenziano i primi tempi e i pallonetti di Enza e Nunzia Ragano, senza contare che Altamura ha ripreso a difendere il possibile e l’impossibile (merito anche del libero Dibenedetto).

Il PalaBaldassarre, nel frattempo, è diventato una bolgia, con il pubblico che incoraggia la rimonta locale battendo ritmicamente i piedi sulle gradinate.
Silvia ricorre al mani-fuori (23-21), ma Enza Ragano si incarica di firmare il pareggio dei set (25-21).
Tie-break
Adesso sarà dura contenere l’entusiasmo delle ragazze murgesi: la giovane età può indurre allo scoraggiamento quando le cose vanno male ma anche all’esaltazione quando la ruota gira per il verso giusto.

Marchisio incasina nuovamente le carte riproponendo Toscano in palleggio.
Il tie-break, comunque, inizia in modo equilibrato.
Sul 4-4 il Taranto si spegne: ace di Caputo, primo tempo con concessione del bis di Facendola e duplice attacco di Enza Ragone (11-4).
Entra Marika al posto di Ivana ed è proprio la schiacciatrice toscana a bloccare l’emorragia con un bel muro che rappresenta il suo primo punto in maglia rossoblu. Cioè biancoblu. Viola, purtroppo per lei, non è possibile.

Altamura, però, ha già la vittoria in pugno: si porta sul 13-6 ed attende che il Taranto spedisca fuori due attacchi consecutivi.
Finisce 15-6.
Taranto al di sotto delle possibilità, anche se qualcosa di buono si è visto anche stasera. Restano due punti dopo dieci set in otto giorni.
Altamura può festeggiare una rimonta spettacolare che inietta ulteriore coraggio e autostima ad un gruppo di ragazzine terribili.

Campionato privo di partite facili e lo dimostrano molti risultati. Non sappiamo se i valori sono proprio questi oppure se le grandi squadre sono diesel che hanno bisogno di tempo per trovare il ritmo di marcia consono alle proprie potenzialità.
Che il Centro Ester abbia vinto di nuovo ci consola; vuol dire che sono proprio toste e la nostra sconfitta di sabato scorso non è certamente un dramma.

Tabellino: Leonessa Altamura-TARANTO 3-2 (23-25, 19-25, 25-19, 25-21, 15-6)
Leonessa Altamura: Abrescia 0, Toscano 14, Facendola 18, Cianciotta 0, E.Ragone 23, N.Ragone 15, Chironna NE, Passaseo NE, Caputo 12, Marchisio 4, Cucinelli NE, Faraone NE, Dibenedetto (L) – All. Marchisio.
Aces 11, errori in battuta 12, muri-punto 8.
Taranto: Zonca 15, Taddei NE, Gallo Ingrao 6, Scialacomo 15, Renna 12, Stufano NE, Mastandrea 2, Certa 0, Guerri 1, Leone (L) – All. Presta.
Aces 4, errori in battuta 4, muri-punto 10.
Arbitri: Vincenzo Gratis (LE), Stefano Chiriatti (LE).
Durata set: 20’, 27’, 17’, 30’, 10’ – Durata totale dell’incontro: 2.06’.

Altri risultati: Acquaviva delle Fonti-ASCI Potenza 0-3, Sarno-Accademia BN 3-2, Centro Ester NA-San Pietro Vernotico 3-1, AS Benevento-Salerno 3-0, Battipaglia-V.Altamura 3-0, Oria-Arzano 1-3, Livi Potenza-Molfetta 1-3.
Classifica: ASCI Potenza e Molfetta 6; Centro Ester NA 5; Sarno, Arzano e Accademia BN 4; San Pietro Vernotico, AS Benevento, Battipaglia e Acquaviva delle Fonti 3; V.Altamura, Leonessa Altamura e TARANTO 2; Oria 1; Livi Potenza e Salerno 0.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Tutti 0,00.
Nessuna sanzione pecuniaria dopo il primo turno.
Prossimo turno: ASCI Potenza-TARANTO, domenica 4 ottobre, ore 18.00.
Ecco il nuovo Taranto

Abbiamo dedicato tanto spazio alle nostre avversarie; adesso è arrivato il momento di parlare finalmente anche del Taranto.
Della formazione 2008-09 sono rimaste la palleggiatrice dalle mani fatate Alessandra Certa (23 anni), l’opposto gioia dei nostri occhi e promessa del volley pugliese Silvietta Mastandrea (17 anni), la schiacciatrice storica della Palafiom Ivana Gallo Ingrao (27 anni), la centrale ufficiale e gentildonna Cristiana Zonca (27 anni) ed i liberi tosti come le rocce Simona Leone (32 anni) e Simona Mereu (19 anni).

Nuovi arrivi.
In posto quattro c’è una giocatrice di prestigio, Gisela Scialacomo (29 anni), argentina particolarmente legata alla nostra regione. Ha giocato, infatti, per tre anni a Brindisi in B1 e un anno a Massafra in B2. Nelle ultime due stagioni l’abbiamo incontrata da avversaria a Salerno ed è certamente un vantaggio per il Taranto ritrovarsela finalmente nella propria metà campo.
Un curriculum non tanto dissimile può vantarlo Silvia Renna (29 anni), centrale: anche lei ha giocato in B1 (a Ostuni), anche lei proviene dalla Campania (Salerno e poi Scafati). E così le due giocatrici che ebbero il gentile pensiero delle mozzarelle di bufala due anni fa, adesso sono entrambe nella grande famiglia del Taranto. Si vede che era destino.

La batteria di centrali, tradizionale punto di forza della squadra, è completato da Angela Stufano (33 anni), la cui carriera è sostanzialmente divisa tra Puglia e Sicilia. Lo scorso anno, infatti, era in forza al Volley Palermo.
Torniamo al settore attaccanti per presentare un altro volto nuovo, non solo per noi ma per la pallavolo meridionale. Da Arezzo alle rive dello Jonio è giunta, infatti, Marika Guerri (28 anni), schiacciatrice. E anche per quest’anno, come fu l’anno scorso per Cristiana, il cielo ci ha concesso la sua manna inattesa.

Per finire, un gradito ritorno ed una “promozione”. Il gradito ritorno è Katia Taddei (20 anni), schiacciatrice, uno dei più promettenti prodotti del vivaio della Palafiom che purtroppo ha la brutta abitudine di studiare e per questo aveva sospeso l’attività agonistica. Certe ragazze non comprendono le priorità della vita e si trastullano con abitudini dannose e improduttive...
La promozione in prima squadra l’abbiamo constatata sabato scorso: Priscilla Pisani (17 anni) è un volto conosciuto nell’ambiente rossoblu in ragione dei suoi campionati nel settore giovanile e soprattutto nella Tempesta, con cui lo scorso anno ha conquistato il traguardo della serie C, senza contare l’apporto in allenamento che spesso ha fornito alla Palafiom sin da quando aveva 3 anni. Attualmente è il secondo libero.

Il posto di seconda palleggiatrice è ancora vacante; si accettano curricula.
Questa la squadra, al momento.
Dopo almeno tre esordi consecutivi (Lecce, Centro Ester, Scafati), quest’anno abbiamo iniziato con una sconfitta, anche se al termine di una partita intensa e ben giocata.
Poco male. Il campionato è lungo e questa squadra sembra in grado di dare spettacolo e soddisfazioni. Forza ragazze!





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