Al centro dell'Italia

Anche quest’estate rinnovo l’appello alle giocatrici di pallavolo tarantine che si trasferiscono in Abruzzo per studiare all’università di Chieti, dell’Aquila o di Teramo. Se volete proseguire l’attività agonistica vi suggeriamo una società sana, qualificata ed accogliente: l’Arabona Volley Manoppello.
Astenersi perditempo. Previste, nel corso del campionato, numerose gite a Roma e due pernottamenti in Sardegna. Per ulteriori informazioni o per contatti, fate riferimento a me.
L’occasione è gradita per salutare gli amici abruzzesi, con cui peraltro siamo ancora in debito.
Manoppello è il vero centro dell’Italia. Tre anni fa era la squadra più meridionale del proprio girone, due anni fa era la più settentrionale, adesso è la più orientale, dopo Pescara, visto che è sorprendentemente finita nel girone di Lazio e Sardegna (motivo per cui hanno la solidarietà del nostro staff). Credo che l’anno prossimo capiterà in un girone croato così sarà la squadra più occidentale, l’ultimo punto cardinale non ancora sperimentato...

E con questo possiamo dare un’occhiata alla composizione del girone G. Ci sono sette squadre pugliesi, sette campane e due lucane:
Palafiom Taranto
Leonessa Altamura
Star Volley Altamura
Acquaviva delle Fonti
Azzurra Molfetta
Oria
San Pietro Vernotico
AS Benevento
Accademia Benevento
Centro Ester Napoli
Arzano
Battipaglia
Sarno
Salerno
ASCI Potenza
Livi Potenza

L’ha presa in quel posto Sala Consilina, che scende nel girone calabro-siciliano, magnifico come contesto geografico (Palermo, Catania, Messina, Cefalù, Reggio Calabria), ma un po’ impegnativo come durata delle trasferte.
Colgo l’occasione, a questo proposito, per salutare anche i numerosi lettori che ci seguono dalla Sicilia, circostanza di cui sono venuto a conoscenza alcune settimane fa, mentre ammiravo estasiato le gesta di Mina Kim, e che naturalmente mi fa molto piacere. Grazie a tutti.
Coming soon
Sì, non è molto originale.
Un fumetto sul “ciarpame senza pudore” che caratterizza la recente condotta del capo del governo può apparire scontato e ridondante in questo periodo. Però gli spunti sono troppi e sono troppo ghiotti per non farne un motivo d’ispirazione, senza contare che chi vede il TG1 di Minzolini non ha praticamente mai sentito parlare delle mignotte che frequentano Villa Certosa, Palazzo Grazioli, le liste della Puglia prima di tutto, ecc., quindi è bene colmare questa lacuna informativa.
Un altro argomento avrebbe potuto essere lo sconvolgente livello d’inquinamento prodotto dall’ILVA (temo che sarà d’attualità anche l’estate prossima nonostante il recente D-Day, Diossina-Day, la scadenza del limite dei 2,5 nanogrammi) oppure l’invito a giocare in tournee in Afghanistan (avevo già preparato l’intera “sceneggiatura”, poi accantonata per ragioni di opportunità e di sicurezza, diciamo) o la crisi economica che ha ripercussioni anche nel volley o l’elezione di Barack Obama. Ma alla fine il richiamo del sexy-gate nostrano è stato irresistibile. Un’occasione del genere non capiterà più, spero.
Mi rendo conto che in questo modo il fumetto potrebbe urtare la sensibilità dei lettori di centrodestra, ma io sono convinto che si possa restare fedeli ai valori in cui si crede (e che io rispetto anche se sono diversi dai miei) riconoscendo anche gli errori degli uomini che ritengono di rappresentarli e che invece se ne dimostrano indegni. Berlusconi non è De Gaulle, non è la Thatcher, non vale neanche un’unghia di De Gasperi ed è una bestemmia soltanto accostarlo all’uomo di destra a cui questo fumetto sarà dedicato. Al massimo Berlusconi può essere paragonato a Niyazov, il megalomane despota del Turkmenistan.
Il primo ad offendere i valori della destra, secondo me, è proprio Berlusconi, che della destra è soltanto una caricatura se si pensa alla sua partecipazione al Family Day o al suo disegno di legge contro la prostituzione (da lui definita “grave emergenza”) tra “l’utilizzazione finale” di una escort e la mai chiarita frequentazione di una minorenne.
Allo stesso modo, anche D’Alema e l’assessore Tedesco sono una penosa e tragica caricatura dei valori della sinistra, ma loro sono individui troppo grigi e per un fumetto è più indicato un personaggio come Berlusconi.
Bisogna anche dire che lo scorso anno, con la Sfida al drago rosso, il fumetto dell’estate ha voluto attirare l’attenzione sui crimini di una dittatura comunista. Diciamo che quest’anno c’è una compensazione. Un’ampia compensazione…
Ci tengo, infine, a precisare che non sono un tesserato della Palafiom Nati a Taranto Volley, ma solo un “tifoso privilegiato”: la società, il tecnico, le giocatrici, anche se rappresentati in questo fumetto, non ne sono in alcun modo responsabili e leggono le vignette per la prima volta insieme agli altri lettori. Le valutazioni politiche espresse nel fumetto, anche per mezzo di giocatrici, allenatori e tesserati della NAT o di altre squadre, non sono rappresentative delle posizioni degli stessi.
Sulla base dell’esperienza degli anni scorsi, riproporrei la procedura delle 5/6 vignette tutte insieme a distanza di 3/4 giorni piuttosto che una vignetta al giorno. Sono circa un centinaio; ci faranno compagnia fino ad agosto.
Per la fine dell’estate è difficile prevedere se e cosa sarà cambiato in politica; in ambito pallavolistico, invece, tutto è già cambiato e il fumetto nasce vecchio e superato dagli eventi. Col cavolo, però, che adesso mi metto a rifare un centinaio di vignette...
Buona lettura.
NOTE:
La foto di Silvio Berlusconi con Patrizia D’Addario è tratta da www.repubblica.it.







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