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E' finale!

di skanderbeg69 (26/06/2009 - 20:28)

Trascinata dalle bordate e dai muri di Cristiana Zonca, la Nazionale Militare ha superato anche l’ultimo ostacolo che la separava dalla finalissima.

Tre a zero al Canada, imbattibilità conservata e adesso le azzurre si preparano all’incontro che può valere la medaglia d’oro. Domenica sera, alle 22 (ora italiana) le soldatesse affronteranno nuovamente la Germania, vincitrice del match-spareggio contro la Grecia (3-0).

Questa è la classifica finale del girone: Germania 13, Italia 12, Grecia 10, Stati Uniti 7, Olanda 3, Canada 0.

“E’ un successo dello sport e delle forze armate italiane” – ha dichiarato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che domani mattina volerà a Rio de Janeiro per assistere alla finalissima di domenica utilizzando un vettore dell’Aeronautica Militare che al ritorno sarà riempito di ballerine di samba brasiliane destinate a Villa Certosa. “Non è un danno per l’erario – ha precisato il ministro – perché tanto l’aereo avrebbe viaggiato lo stesso, ma semivuoto. Tanto valeva riempirlo.”

La partita contro il Canada non ha avuto storia. Zonca e compagne hanno impresso subito il giusto ritmo alla gara e nel terzo set hanno sperimentato soluzioni tattiche alternative, lasciando rifiatare le fuoriclasse.

 

       L’inviato speciale:

Quello che mi ha colpito della Nazionale Militare vittoriosa ieri contro gli Stati Uniti è la capacità di reazione nei momenti difficili dell’incontro. Le azzurre di coach Milano mi ricordano il Brasile della World League 2003. C’era Giba, c’era Heller, c’ero io. Eravamo bravi tecnicamente, ma soprattutto avevamo un grande carattere ed una grande determinazione. Ricordo che subimmo un break di quattro punti dalla Serbia alla fine del quarto set, con Miljkovic che passava da tutte le parti. Sul 22-24 ci guardammo negli occhi e capimmo in quel momento che non avremmo sbagliato più nulla; fu Giba l’unico a parlare per darci la carica durante il time-out: “Passatele a me ché le metto tutte a terra!”

Ieri si è ripetuta la stessa scena. Sul 24-24 nel terzo set, in un momento delicatissimo della partita, ho percepito nettamente le parole della capitana Cristiana Zonca: “Mo amma a recuperà. Datemi una fast e m’ ‘a vegh’ ije. Non a uecchio, però; dammela bbuen’ e a chess’ ‘ngi fazz’ ‘u cul’ a taràlle…!”. Così si è espressa la centrale nel suo tipico dialetto piemontese.

E questo è l’atteggiamento mentale necessario per superare gli ostacoli in un evento sportivo. Io credo che quest’Italia potrà andare lontano perché hanno lo stesso carattere del Brasile 2003 ma in più vantano una tecnica molto migliore. Zonca e Guglielmino noi non ce le avevamo.

Anderson Rodrigues

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