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E Skanderblog finisce su un libro

di skanderbeg69 (27/05/2009 - 13:54)

      Non ci volevo credere.

E tuttora stento a crederci.

Ma è vero; è tutto vero. Abituato a citare saggi e libri di narrativa su questo sito, mai mi sarei aspettato che un giorno sarebbe successo il contrario e cioè che fosse questo umile blog ad essere citato su un libro, un libro vero.

Eppure è successo.

Poche settimane fa è stato pubblicato per le Edizioni Ambiente un libro-inchiesta del giornalista Carlo Vulpio intitolato La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d’Europa.

Il territorio più inquinato d’Europa ovviamente è Taranto e Carlo Vulpio non è un giornalistello locale qualunque, uno di quelli che vanno in Spagna a decantare i rigassificatori di Gas Natural scrivendo sotto dettatura.

Vulpio ha lavorato per il Corriere della Sera e si è occupato anche di inchieste come Why Not e Toghe lucane. Con Roba Nostra ha vinto il premio Rosario Livatino 2009.

La città delle nuvole, significativamente dedicato ai bambini di Taranto, descrive la drammatica situazione ambientale della nostra città, ne elenca le vittime, ricerca le responsabilità e le connivenze.

Poi, a pagina 155, la sorpresa:

Su Internet, un misterioso blogger denominatosi Skanderbeg (come l’eroe popolare albanese del XV secolo, che aveva respinto l’avanzata degli Ottomani anche dopo la caduta definitiva di Costantinopoli) costruisce una notizia falsa che fa il giro del mondo e viene considerata vera, se non altro perché molto verosimile.

Dice Skanderbeg che Chernobyl, su iniziativa del suo sindaco, ha deciso di ospitare duecento bambini di Taranto, le cui famiglie hanno già aderito al progetto, poiché “non vuole restare indifferente di fronte al disagio di una delle aree più inquinate del mondo”.

La “bufala” è ben confezionata e resiste parecchio come vera “corrispondenza” giornalistica da Kiev. Vale la pena di riportarne qualche passo.

E a questo punto Carlo Vulpio riporta stralci del post del 13 novembre scorso.

Quello che l’autore non sa e non può sapere perché non mi conosce è che sono intervenuto sulla stampa locale anche nella vicenda SIAE-Società Operaia, che viene citata nella pagina successiva del suo libro.

Nel settembre del 2006 la Società Operaia di Martina Franca fu multata da uno zelante funzionario della SIAE perché nel corso della festa di congedo i bambini bielorussi ospitati d’estate in Valle d’Itria osarono cantare canzoni come Viva la gente senza aver corrisposto i relativi diritti d’autore alla SIAE...

Tutto incredibilmente e terribilmente vero.

All’epoca scrissi una lettera sarcastica che fu pubblicata sull’edizione pugliese di Repubblica e conservo ancora l’imbarazzata risposta della Direzione Generale della SIAE di Roma.

Tornando al nostro post sui bambini di Taranto che vanno a Chernobyl per respirare aria più pulita, credo che la citazione su un libro, su un libro come quello (scritto da una razza di giornalisti che a Taranto è estinta da tempo o forse non è mai esistita, soppiantata dai vari baldacconi e giancani) sia certamente una grande soddisfazione ed un motivo d’orgoglio.

Un piccolo rammarico è il fatto che sia stata ignorata la squadra di volley, ma non si può escludere che Vulpio abbia letto il post dal blog parallelo Tarantismi piuttosto che da Skanderblog (la bufala è su entrambi i siti). Non è un problema. Vorrà dire che il prossimo obiettivo sarà la presenza di Carlo Vulpio sugli spalti del Palafiom, se un giorno ripasserà da queste parti. Mi permetto di invitarlo a nome della società.

Un’altra coincidenza vuole, fra l’altro, che l'allenatore della Nati a Taranto Volley sia un reduce della Palazzina LAF, di cui pure si parla diffusamente nel libro.

Tag: taranto,politica

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