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Montescaglioso-Nati a Taranto 0-3

di skanderbeg69 (04/05/2009 - 20:06)

Domenica 3 maggio 2009 – ore 18.00

Intanto mi scuso se non c’è stata la consueta presentazione di Montescaglioso, ma nella cittadina lucana non conosco nessuno. Avevo provato a contattare su Facebook la punta di diamante della squadra, ma mi ha rigettato. Quindi, alla fine, soltanto la prima e l’ultima trasferta (Aversa e Montescaglioso, appunto) sono rimaste senza presentazione.

Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente Ivana (Ostuni), Vincenzo Di Pinto per l’ispirazione (Turi), Teresa (Benevento), Nello (Potenza), Ari-Gise-Vale-Vivi (Salerno), Rosa (Trani), Maria Rosa (Sarno), Antonio (Scafati), il sindaco Azzollini per l’ispirazione (Molfetta), Mel Gibson (Matera), Marianna (Battipaglia), Giulia (Sala Consilina) e Daniela (Tuglie). Avete elevato culturalmente questo povero blog in cui altrimenti si sarebbe parlato soltanto di cozze e di scoregge.

E grazie all'ispiratore Marco Urago; l'idea è stata anche sua.

A Montescaglioso sono stato soltanto in occasione di una partita ad inizio stagione. Quando il biglietto costava 5 euri.

      La fama del paese, almeno a Taranto, è legata soprattutto al bunker nel quale vivevano due dei più noti boss della nostra criminalità organizzata, ma sono certo che la località materana abbia altri motivi di interesse.

Potrei citare Carlo Levi e parlare della “virtù prima e antichissima di queste terre: l’ospitalità; la virtù per cui i contadini aprono la porta all’ignoto forestiero, senza chiedergli il suo nome, e lo invitano a mangiare il loro scarso pane; di cui tutti i paesi si contendono la palma, fieri ognuno di essere il più amichevole e aperto al viandante straniero”. [1]

Parole che un po’ contrastano con l’urlo non proprio ospitale, “Tarantini di merda”, gridato da un isolato tifoso nel corso del primo set, ma dev’essere l’eccezione che conferma la regola.

Si parte, dunque, per l’ultima trasferta. Corre voce che una nostra giocatrice possa candidarsi a “sindaco della Rocca” e Sonia avrebbe già elaborato in suo favore la strategia elettorale vincente: “Convinco 3 persone a votarla e così siamo già al 60%…”

Durante il tragitto apprendo qualcosa in più sulla dieta dello sportivo: una nostra laterale ha pranzato con gnocchi, pasta, parmigiana, salsicce e polpettone ripieno con patate. Un pranzo normale. Figuriamoci al pranzo di nozze ce cos’ adda mangià…

A Taranto abbiamo lasciato il sole; a Montescaglioso ritroviamo l’inverno: temperature più rigide e pioggia.

Peccato che non ci sia Marcella; avrei voluto scattarle una foto accanto al cartello d’ingresso del paese: Scaglioso a Montescaglioso. Ci sarebbe Gianluca, in effetti, ma il maltempo scoraggia soste superflue.

Chi non si lascia impressionare dal maltempo è l’Armata Jonica, vicina alla squadra anche in una trasferta che non è proprio fondamentale per il nostro destino. “Questione di amore”, dunque, come il film.

Nati a Taranto a ranghi ridotti: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico (con una pancia sospetta...) e Simona Corallo laterali, Cristiana Zonca e Vittoria Repice centrali, Simona Leone libero.

Soltanto Silvia Mastandrea fa compagnia a mister Marcello Presta.

L’assenza di Desi causa un disservizio: la borsa medica rimane nello spogliatoio.

Ancora più frecàto sta il Montescaglioso, senza neanche un cambio a disposizione. Il quarto coach stagionale, Egidio Motola, schiera Alessia Tuselli, Claudia Tralli, Noemi Piscopo, Daniela Cianflone, Giuditta Tancredi, Federica De Leo e il libero Desi Timpanaro.

Un sostenitore si chiede se sia il caso o meno di indossare una sgargiante cravatta viola; il colore è indubbiamente alla moda, ma c’è chi lo considera poco indicato in chiave scaramantica.

Primo set

Fast di Cristiana, per iniziare, e la Nati a Taranto passa in vantaggio grazie ai colpi di Vittoria, Sonia e Michela (4-8).

Sul 7-10 c’è una temporanea sospensione del regolamento grazie alla quale le nostre ragazze possono toccare la palla quattro volte (sempre che non mi sia sfuggito qualcosa), ma alla fine non riusciamo a sfruttare questa opportunità. Poi, tornati al regolamento originale,  le nostre centrali incrementano le distanze (muro Vittoria, ace Cristiana).

Cedendo il posto al libero, Vittoria si accomoda su una sedia illecita della panchina e deve scalare a quella affianco.

Sull’11-18 (Michi), la pratica del primo set sembrerebbe archiviata, ma un’orgogliosa Planitalia ingarra la rimonta.

Il già citato sostenitore rompe gli indugi e decide di sfilarsi la cravatta. E’ una mossa che stava quasi per risultare vincente.

Dopo un ace di Tancredi, infatti, la formazione locale si affida alle due giocatrici di maggior talento ed esperienza, Piscopo e Cianflone; il conseguente 7-1 riporta le padrone di casa in parità (23-23).

Per fortuna, si sblocca Diesel-Corallo, che schiaccia punti importanti ed imposta una partita ricca di colpi efficaci e di salvataggi spettacolari. La NAT spreca un set-ball e poi chiude il parziale con un primo tempo di Vittoria ed una doppia delle azzurre (24-26).

Secondo set

Cristiana Zonca, un ufficiale piemontese sulle aspre montagne della Basilicata. Richiami storici al Risorgimento che si intrecciano con lo sport visto che la nostra bionda centralona sembra investita del compito di proseguire l’opera degli antenati sabaudi per assicurarsi il controllo del territorio. Un’altra settentrionale (solo di nascita e d’infanzia) le facilita la missione con alzate pregiate. Ma è tutta la squadra che sta girando bene, dalla difesa alla finalizzazione.

Nel frattempo è entrata Silvietta.

Niente cambi, ovviamente, nel Montescaglioso. Due ottime atlete, che risulteranno, non a caso, le migliori realizzatrici della serata (Cianflone 16, Piscopo 13) canalizzano buona parte del gioco, ma intorno a loro tante ragazzine promettenti fanno il loro dovere.

Una di queste è Giuditta Tancredi, sempre più somigliante alla ragazza col turbante, meglio nota come la ragazza con l’orecchino di perla. Oggi non ha lo stesso orecchino del Palafiom, ma indossa più o meno lo stesso turbante del ritratto di Vermeer.

C’è un break da 6 che conduce la Nati a Taranto sul 5-13 e questa volta non ci saranno rimonte. O meglio: il tentativo ci sarà, ma le rossoblu sono brave a contenerlo. Il momento critico va dal 13-21 al 19-23; a risolvere le cose sono la Corallina e l’ennesimo errore in battuta delle padrone di casa (Piscopo).

Finisce 20-25.

Terzo set

Un po’ a causa dello schema a farfalle (foto sotto), un po’ per i due aces consecutivi di Tuselli, Montescaglioso apre a proprio vantaggio il terzo parziale (5-2) e difende la posizione con Cianflone (6-4).

Ma non tiene fino al time-out tecnico perché c’è un altro break NAT: bel pallonetto di Silvietta, due muri ed un primo tempo di Vittoria e nel mezzo l’ennesimo colpo a sorpresa stagionale di Simona Leone, il libero col vizio del punto.

La leonessa appoggia in bagher, Ale fa velo sotto rete (non so quanto volontariamente) e il pallone atterra nel campo avverso.

E con questo sono sei.

Vendette trasversali: Vittoria mura Cianflone, Cristiana mura Cianflone, Cianflone mura Vittoria e De Leo mura qualcuna che mi è sfuggita. Poi c’è una fase un po’ loffia e ricca di errori.

Proprio Federica De Leo, però, si afferma come valida alternativa alle due top-scorer locali: sul 16-22 piazza tre colpi vincenti (19-23).

Le rossoblu stanno tirando i remi in barca visto che la squadra locale tende a danneggiarsi con le proprie mani: gli ultimi 10 punti delle nostre sono 8 errori delle locali, una furba palletta di Michi, molto positiva e continua, ed un riuscito attacco della Corallina. La futura sindaca della Rocca segna così il punto che chiude la partita (22-25).

Le ragazze vanno a raccogliere ed a ricambiare il meritato abbraccio dell’Armata Jonica, nonché quello di Simona Mereu.

La vittoria sul Montescaglioso riporta le rossoblu al quarto posto dato che Scafati ha perso a Sala Consilina. Al secondo posto sorpasso (praticamente definitivo) del Matera sul Salerno: le lucane perdono al tie-break con il Trani, ma le campane cedono l’intera posta ad un irrefrenabile Battipaglia nel derby. Tuglie salvo.

Nel bagno del nuovo e bel palazzetto di Montescaglioso osservo una cosa strana: non c’è soluzione di continuità tra i lavandini ed i vespasiani. Tutti allineati. Se sei distratto o sovrappensiero, finisce che pisci nei lavandini e ti lavi le mani nei vespasiani...

Con questa osservazione raffinata, rinvio i lettori all’ultima partita di campionato in casa con il Sarno. Onoreremo la tradizione del lancio del pupazzo su Alessandra. E’ vero, quest’anno la multa l’abbiamo già presa e quindi non c’è la necessità di sbloccare artificialmente la classifica del trofeo Bin Laden, però io sono dell’idea di ripetere il lancio. L’anno scorso fu divertente. [2]

Anzi, se Fabrizio Cafaro e Gianluca Catucci mantengono la promessa, potremmo incaricare proprio loro di onorare questa simpatica tradizione.

Tabellino: Montescaglioso-TARANTO 0-3 (24-26, 20-25, 22-25)

Planitalia Montescaglioso: Tralli 0, Piscopo 13, Tuselli 4, Cianflone 16, Tancredi 2, De Leo 9, Timpanaro (L) – All. Motola.

Aces 6, errori in battuta 14, muri-punto 4.

Nati a Taranto: Zonca 13, Corallo 9, Repice 11, Benefico 10, Tinelli 1, Mastandrea 3, Certa 1, Leone 1 (L) – All. Presta.

Aces 5, errori in battuta 4, muri-punto 5.

Arbitri: Vincenzo Sorrentino (SA) e Nadia Spagnuolo (CE).

Durata set: 32’, 25’, 22’ – Durata totale dell’incontro: 1.25’.

Altri risultati: Matera-Trani 2-3, Battipaglia-Salerno 3-0, Sala Consilina-Scafati 3-1, Sarno-Aversa 3-0, Potenza-Benevento 1-3, Tuglie-Nojaturi 3-1, Molfetta-Ostuni 3-0,

Classifica: Trani 80; Matera e Salerno 68; TARANTO 53; Scafati 51; Sarno 50; Battipaglia e Benevento 49; Potenza 47; Sala Consilina 44; Tuglie 42; Molfetta 36; Nojaturi 29; Montescaglioso 16; Aversa 13; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 655,00; Montescaglioso 595,00; Nojaturi 580,00; Molfetta 550,00; Tuglie 400,00; Sarno 365,00; Benevento 235,00; Potenza 230,00; Scafati 220,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Aversa 130,00; Salerno e Battipaglia 80,00; TARANTO 40,00; Trani 0,00.

      Movimenti in classifica con la Puglia in evidenza. Ostuni consolida il secondo posto e respinge la minaccia del Monte con 40 euri, frutto di un “servizio di asciugatura irregolare”. Non assente. Irregolare. In che senso? Gli stracci non erano omologati...?

Bel balzo in avanti del Tuglie: 250 euri per gli insulti e le minacce rivolte agli arbitri. Questi sono gli effetti della festa patronale della settimana prima... A questo punto è debacle totale per le squadre campane, che scalano al 7^ posto (Sarno).

Prossimo turno: Taranto-Sarno, sabato 9 maggio, ore 18.30, Palafiom, via Golfo di Taranto.

Un sms per Ivana:

 

NOTE:

(1) LEVI, C., Cristo si è fermato a Eboli, Mondadori, Milano, 1968 (1^ ediz. Einaudi, 1945), pag. 136.

(2) Vedi post Palafiom Taranto-Lanciano 3-1 del 4 maggio 2008.

La foto della ragazza col turbante e della dei bunker sono tratte da http:// it.wikipedia.org.

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