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Nati a Taranto-Nojaturi 3-1

di skanderbeg69 (22/02/2009 - 16:07)

Sabato 21 febbraio 2009 – ore 19.00

Questa Nati a Taranto mi ricorda un po’ la Palafiom che vinse il campionato di serie C due anni fa. Fu in testa alla classifica praticamente per l’intera stagione eppure raramente asfaltò le proprie avversarie. Era squadra da 3-1. Anche alle formazioni in lotta per la salvezza concedeva qualcosa, salvo poi sfoderare prestazioni esaltanti al cospetto delle dirette concorrenti.

Beh, oggi di concedere abbiamo concesso; la settimana prossima bisognerà mettere in pratica la seconda parte della similitudine.

Ma andiamo con ordine.

Sul filo di lana arriva il placet della Federazione per il tesseramento di Vittoria Repice.

Centrale, 22 anni, nata a Reggio Calabria, Vittoria è reduce da due stagioni a Soverato in B1, dopo essere cresciuta nella squadra della propria città.

Un’altra novità è rappresentata dalle maglie rosse con numeri in oro della NAT. Abbinate ai pantaloncini neri e alle maglie nere indossate sotto da alcune ragazze (visto il freddo), adesso sembriamo il Milan.

Ma, a proposito di colori, abbiamo notato il nuovo look di Marcello? Da un paio di settimane utilizza una felpa bianca; la porterà anche a Matera sabato prossimo?

Quando arrivo al Palafiom, gli arbitri sono già al lavoro da un paio d’ore. Anzi, ancora più al lavoro è Massimo, che, su disposizione dei direttori di gara, sta provvedendo all’adeguamento cromatico delle linee del campo, a ridipingere le pareti, a modificare l’impianto idraulico e a raddoppiare la capienza della struttura.

      Ad essere costanti – per fortuna – sono la qualità e la densità dell’espressino di Carmen. Più buono di quello dell’ufficio del coach – secondo Gabriella. Per me, sono equivalenti; era la mousse che faceva la differenza.

Il Villa Menelao Nojaturi giunge sulle rive dello Jonio circondato da una buona fama: 19 punti nelle ultime 10 partite, classifica mossa (quasi) ininterrottamente dal 22 novembre, data in cui riuscì a strappare un punto nientepopodimeno che al Matera.

Saggia, inoltre, la decisione di unire le forze con la fusione di Noicattaro e Turi, nonché quella di puntare su un roster giovanissimo. Quasi tutte le giocatrici provengono da quelle due società (Dipierro, Sanitate e Boccuzzi da Noicattaro; Spinelli, Topputi & Topputi, Fonsdituri e Raguso da Turi); l’esperienza di categoria dovrebbe essere garantita da Betty Tortora e Mary Ricciardi, che comunque hanno rispettivamente 26 e 25 anni; molto giovani anche loro, quindi.

Pesa, però, un grave errore strategico. Villa Menelao è il ristorante dove l’estate scorsa andò a pranzare il sultano dell’Oman, uno che come mancia lasciava beni immobili. Sarebbe bastato impiegare le ragazze come cameriere soltanto per quel giorno e la neonata Nojaturi, tra una mancia e l’altra, disporrebbe oggi di un patrimonio tale da far impallidire Roman Abramovich.

Chi si adatta, invece, ad un ruolo inconsueto è Désirée, parrucchiera a domicilio per Michela. E poi vanno a Sport & Sport a dire che il nonnismo non esiste più...

Formazioni.

L’arrivo di Vittoria Repice consente il ritorno di Marcella Scaglioso al ruolo di palleggiatrice. Completano il sestetto l’altra centrale Cristiana Zonca, l’opposto Sonia Tinelli, le bande Michela Benefico e Simona Corallo, il libero Simona Leone.

In panchina con il tecnico Marcello Presta: Alessandra Certa, Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Désirée Fiore.

Nojaturi: Roberta Sanitate in regia, Betty Tortora opposto, Rosemary Ricciardi e Stefania Topputi laterali, Alejandra Graniero Rodriguez e Grazia Spinelli centrali, Marika Grassano libero.

A disposizione di coach Pasquale Moramarco: Serena Dipierro, Angela Topputi, Annarita Fonsdituri, Giacoma Gassi e Maria Vittoria Raguso.

Se nella NAT il guardaroba continua ad essere rinnovato, ho l’impressione che il Nojaturi utilizzi le stesse maglie del Valenzano dell’anno scorso; sarà stata Alejandra Rodriguez, che giocava lì, a farsi promotrice del riciclaggio.

Lo sguardo sugli spalti, a mio avviso, è deludente: poca gente rispetto a quella che sarebbe lecito attendersi. Meno male che dalla curva sud l’Armata Jonica garantisce il consueto apporto sonoro.

Primo set

Bomba Corallina e due aces di Cristiana; sul 3-0 coach Moramarco è costretto a chiamare il primo time-out per spiegare alle proprie ragazze che l’incontro è iniziato.

Ma il vantaggio aumenta, sebbene Rodriguez piazzi a terra un bel pallonetto (7-4) e il libero Grassano dia dimostrazione di grande reattività.

La NAT ha una flessione e Betty Tortora, dopo un ace di Sanitate, sfiora il pareggio con due attacchi consecutivi (11-9).

 Ad allontanare il pericolo ci pensano le nostre schiacciatrici, Simona e Michela (17-12), mentre si rivede il muro rossoblu delle grandi occasioni, talvolta vincente, spesso in grado di smorzare gli attacchi ospiti.

Rodriguez, come Marcella, sembra in grado di svolgere indifferentemente il ruolo di centrale e quello di palleggiatrice: sono due sue alzate consecutive che consentono a Stefania Topputi, molto positiva, di riaprire il set (17-15).

A chiuderlo definitivamente provvedono i servizi insidiosi di Vittoria e gli attacchi prepotenti di Michela, oltre che qualche imprecisione barese: break di cinque punti e parziale virtualmente chiuso (22-15).

In questa fase, purtroppo, si riacutizza un dolore alla spalla di Mary Ricciardi, costretta a cedere definitivamente il posto a Giacoma Gassi. Fino a quel momento la schiacciatrice romana non aveva messo molti palloni a terra, ma stava difendendo egregiamente.

Il punto finale è un bel murazzo di Cristiana (25-17).

Secondo set

Magia di Marcella, ace di Michela e show di Vittoria (muro e pallonetto): sul 7-1 l’allenatore ospite (che ha sostituito Spinelli con Angela Topputi) ha già esaurito i time-out.

A esaurirsi è anche la pazienza di Roberta Sanitate, convocata continuamente dal direttore di gara. Scambiatevi i numeri di telefono e sentitevi a fine partita così non perdiamo ulteriore tempo... In compenso, al Palafiom inauguriamo il servizio di raccolta palloni; altro esordio estremamente positivo.

La più reattiva è Stefania Topputi, ma Marcella è in vena di prodezze e i suoi tocchi di seconda risultano brillanti ed efficaci (15-8).

C’è spazio anche per Desi, Simona-di-metallo e Silvietta.

Quest’ultima, in particolare, si presenta con due attacchi vincenti da posto due (21-13).

E’ una NAT molto bella a vedersi.

Anche questa volta il punto finale è un muro (Marcella-Cristiana). Dev’essere gratificante terminare un set con questo fondamentale (25-15). Per le statistiche, chiuderemo l’incontro con 10 muri attivi. Di brutto, però, ci sarà una ricezione non impeccabile, come testimoniano i 6 aces del Nojaturi (solo Battipaglia, Scafati e Sarno ne avevano realizzati di più, però in 5 set).

Terzo set

Sul 6-2 iniziamo a programmare il dopo-partita e a prenotare le pizzerie.

Ma è un errore fatale. Inizialmente è la NAT a fare e disfare (due tiri fuori e due invasioni: 6-7), poi crescerà notevolmente anche il Nojaturi e il terzo set diventerà un incubo.

Ace Tortora e vantaggio ospite (9-10).

Mentre la squadra va in corto circuito, soltanto Simona Corallo macina punti a terremoto (ben 7 in questo parziale); tale circostanza permette alle joniche di tenersi in equilibrio sino al 17-16.

Poi c’è il crollo totale.

La ricezione balla e gli attacchi continuano a risultare alquanto decentrati. Il tecnico ospite, inoltre, ha azzeccato la mossa di Maria Vittoria Raguso: entrata per servire, non sbaglierà un colpo.

Due time-out di coach Marcello non basteranno a svegliare le nostre: break di 8 punti e terzo set irrimediabilmente nella mani del Nojaturi (17-24).

L’ultimo punto è di Betty Tortora.

Quarto set

Grandi emozioni nel quarto set. La Nati a Taranto si riprende, ma Nojaturi continua a giocare molto bene.

Un attacco di Sonia, che nel frattempo è rientrata sul parquet, viene giudicato fuori dalle ospiti, in particolare dall’allenatore. Le conseguenti proteste comportano il cartellino giallo e un ulteriore punto per le rossoblu (6-3).

La reazione ospite passa dalle parole ai fatti. Fatti, nel senso tecnico: due aces di Tortora e due palloni messi a terra da Rodriguez (un primo tempo e una fast): 6-7.

Nuovo sorpasso NAT con una doppietta di Michela e pareggio Nojaturi con l’ennesimo primo tempo di Alejandra Rodriguez (8-8). E’ veramente brava questa piccina.

Si riprende a sbagliare: battuta out e fast di Cristiana che termina a lato con successivo gesto di stizza della centralona che tenta di tirare giù la rete. No’ squascià tutt’ cose...!

Si mette male: mani-fuori Tortora ed ace Gassi (11-14). Adesso servirebbe la telefonata; adesso bisognerebbe ricordarsi dell’aspirapolvere...

Buon per noi che il muro stasera è eccellente (Vittoria) e che Sonia inizia a proporsi come la grande protagonista di questo finale di partita.

Sul 15-17 il capolavoro delle rossoblu, una striscia positiva che va raccontata punto per punto: Sonia da posto due, palletta di Michela, ace di Vittoria, muro Sonia-Cristiana, altro ace di Vittoria, mani-fuori di Michela, muro Sonia-Cristiana e muro a uno della nostra piemontese tosta (23-17). E non dimentichiamo due salvataggi miracolosi della Corallina e l’ottimo rendimento difensivo di Leo.

Di fronte a cotanta magnificenza possiamo chiudere un occhio sul terzo set alquanto difettoso.

Sonia, strepitosa, ha ancora l’ultima cartuccia da giocare (24-18) e poi, come spesso impone il destino, l’ultimo errore è firmato da una delle più brillanti protagoniste della serata: servizio sulla rete di Alejandra e risultato fissato sul 25-20.

Sugli altri parquet vincono tutte le grandi. Questo vuol dire che si va a Matera con un gap di quattro punti. Questo vuol dire che si va a Matera per vincere, a qualunque costo.

Tabellino: TARANTO-Nojaturi 3-1 (25-17, 25-15, 18-25, 25-20)

Nati a Taranto: Zonca 7, Corallo 14, Repice 10, Fiore 0, Benefico 12, Scaglioso 5, Mucci 0, Tinelli 7, Mastandrea 4, Certa 1 (NE), Leone (L) – All. Presta.

Aces 7, errori in battuta 6, muri-punto 10.

Villa Menelao Nojaturi: Dipierro NE, Spinelli 0, A.Topputi 3, Tortora 15, Sanitate 1, Ricciardi 1, S.Topputi 11, Fonsdituri 0, Gassi 9, Raguso 0, Graniero Rodriguez 8, Grassano (L) – All. Moramarco

Aces 6, errori in battuta 9, muri-punto 3.

Arbitri: Nicola Antonio Braile (Cetraro, CS), Pierluigi Loris Sodano (VV).

Durata set: 19’, 25’, 25’, 24’ – Durata totale dell’incontro: 1.42’.

Altri risultati: Sarno-Trani 0-3, Ostuni-Salerno 0-3, Molfetta-Matera 0-3, Tuglie-Sala Consilina 0-3, Montescaglioso-Scafati 2-3, Aversa-Benevento 1-3, Potenza-Battipaglia 0-3.

Classifica: Trani 54; Salerno 48; Matera 47; TARANTO 43; Scafati 40; Benevento 38; Sarno 32; Potenza 28; Battipaglia e Tuglie 27; Sala Consilina 26; Molfetta e Nojaturi 24; Aversa 13; Montescaglioso 8; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 615,00; Nojaturi 480,00; Molfetta 390,00; Potenza 230,00; Sarno 225,00; Montescaglioso 185,00; Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno 80,00; TARANTO e Scafati 40,00; Aversa, Battipaglia e Trani 0,00.

Nessuna multa; gli animi di tutti, per fortuna, sembrano raffreddarsi.

Prossimo turno: Matera-TARANTO, sabato 28 febbraio, ore 19.

Un sms per Ivana:

 

NOTE:

La foto dell’espressino è tratta da www .candyitalia.com.

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