Nati a Taranto-Ostuni 3-0

Sabato 14 febbraio 2009 – ore 19.00
Bella cumma’a ‘na rosa è il titolo di un brano del cantautore folk ostunese Tonino Zurlo, in omaggio alle nostre ospiti. E belle nell’aspetto come nel gioco sono state le “nostre” Ivana e Paoletta, senza nulla togliere ai meriti delle rossoblu, vittoriose e sempre lanciate alla rincorsa di Matera e Salerno.
Ma questa è la partita degli affetti e la cronaca sarà più mielosa del solito.
Fedele alla tradizione, la prima ad arrivare al Palafiom è Ivana, che precede compagne ed avversarie, anche se avversarie è una parola impropria. Poi arriva anche Paoletta. Le piccine nostre sono di nuovo a casa; ma dovete proprio giocarci contro...?

Sto uscendo dallo spogliatoio della Nati a Taranto, dove ero entrato a sistemare una cosa, mentre arrivano le prime atlete rossoblu, quelle attuali intendo. Sono ancora sulla porta dello spogliatoio quando una di esse, peraltro una delle più bone, entrando dice: “Michè, vieni, ti devo far vedere una cosa...”
Erano anni che attendevo questo momento.
Improvvisamente un raggio di luce illumina la sera, un’onda di calore riscalda questo gelido inverno, germogliano fiori nella mia testa, gli ormoni si risvegliano. Ovviamente, non mi faccio pregare; qualunque cosa intenda farmi vedere, sarà apprezzata.

L’illusione svanisce quando la giocatrice, accorgendosi della mia presenza, mi rivolge uno sguardo severo e interrogativo.
“Hai detto: Michele, vieni, ti devo far vedere una cosa...” – mi giustifico.
“Ho detto: MICHELA, non Michele! Ma vid’ a chistu...”
Non basterà il cd house ad attenuare il mio sconforto. Fra l’altro io preferivo quello del girone di ritorno dell’anno scorso, anche perché sappiamo tutti che cosa è stato il girone di ritorno dell’anno scorso. Ecco, quella magnifica impresa dell’allora Palafiom (24 punti in 14 partite) è un pensiero consolante.
La NAT ha le donne contate, ma anche gli uomini contati: l’assenza di Pino Russo, comunque, viene bilanciata dall’egregio lavoro svolto alla consolle da Massimo e Gianluca.

Formazioni.
Marcello Presta conferma “il sestetto del ritorno”: Alessandra Certa in regia, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Cristiana Zonca e Marcella Scaglioso centrali, Simona Leone libero con licenza di fare punti (ma oggi non ne farà).
Soltanto Silvia Mastandrea e Simona Mucci appoggiano le loro membra sulla panchina, dato che Désirée è stata precettata dalla Tempesta.
Coach Tonino Solombrino deve fare a meno di Daniela Casalino e utilizza Paola Marcianò in palleggio, Raffaella Pastore opposto, Ivana Gallo Ingrao e Sara Stefanelli di banda, Francesca Andriola e Grazia Rendina centrali, Simona Minetti libero. A disposizione: Milena Flore, Donatella Sacco, Maria Carmela Nigro, Gabriella Bongiorno, Veronica Parisi e Francesca Monopoli, caldamente invitata a riprendere a scrivere per retegialloblu.

Con l’Ostuni i rapporti sono molto buoni. Ci sono Ivana e Paoletta, sangue del nostro sangue; abbiamo gioito per la loro salvezza l’anno scorso (dopo esserci assicurata la nostra, ovviamente); c’è un allenatore bravo e galantuomo che stimiamo. E poi, personalmente, apprezzo molto il carattere con cui questa squadra continua a giocare e a sudarsi tutte le partite, nonostante una classifica disperata. Altri sarebbero stati sfiorati dalla tentazione del ritiro.
Mi sia, però, permessa una critica: chi cacchio ha mandato i numeri di maglia sballati all’Annuario 2009?! Per lo starting-six stè assèv’ pacce...
Primo set
Le nostre attaccanti spediscono fuori un discreto numero di palloni, mentre Pastore si fa valere a muro, Ivana schiaccia a terra e Stefanelli trova il mani-fuori: 2-6 per l’Ostuni e la serata si fa ancora più gelida.

Per fortuna ci sono Soninha e Cristiana a risollevare la Nati a Taranto (7-7), ma non è ancora la svolta. Approfittando della perdurante imprecisione delle nostre atlete (sei errori-punto, incluse tre battute sbagliate), Ostuni resta agganciata alle padrone di casa.
Si svegliano le nostre bande e fanno male (17-13) con tre punti consecutivi, ma il risultato torna in bilico per merito, cioè per colpa di una Paoletta magnifica: prima mura, poi compie la sua classica magia con un tocco di seconda che sorprende la nostra difesa (18-17).

Alessandra si rammenta che Marcella non è più palleggiatrice, dunque potrebbe anche attaccare ogni tanto, e le serve finalmente due palloni che la futura psicologa sfrutta a dovere (21-18).
Arrendersi mai, dev’essere il motto dell’Ostuni: Ivana a segno da posto quattro e servizio vincente di Paoletta (21-20). Baci, abbracci, bentornate, le piccine nostre, quanto vi vogliamo bene... Vuè ccuvvìde che mo le piccine nostre n’ fann’ ‘u scherzett’...? Ora state esagerando: rilassatevi o non ‘ngi assìte vive da ‘u palazzetto; otr’ ca baci e abbracci...

C’è anche Pastore, in verità (22-21).
A togliere le imbarazzanti castagne dal fuoco ci pensano Sonia e Michela: 25-21 e profondo respiro di sollievo.
Secondo set
Le nostre hanno sbagliato tanto e sembrano un po’ svogliate; due dati su tutti: 9 battute fuori misura nell’intera partita ed un misero muro-punto. Ma bisogna riconoscere che l’Ostuni è molto cresciuto rispetto all’incontro di andata, soprattutto in difesa. E poi – sarò forse poco parziale – mi pare che Paola e Ivana siano particolarmente ispirate.
Al rientro sul parquet c’è una novità per la NAT: dentro Silvietta al posto di Sonia.
Anche questo parziale, però, inizia nell’incertezza, almeno fino al 6-6 ottenuto dall’ennesimo capolavoro di Paoletta.
Poi c’è la riscossa rossoblu: praticamente tutte a segno nel break di sette punti che vale il 13-6.
Dopo un’invasione, Solombrino richiama temporaneamente Sara Stefanelli ed introduce Veronica Parisi. Stefanelli – ricordo – giocava a Nardò in serie C ed è una schiacciatrice molto interessante.

Sono, però, i nostri gioielli in esilio (due mani-fuori di Ivana, un punto di Paoletta) a rimettere in corsa le ospiti (14-10), ma quando poi Mucci, entrata al posto della Corallina, va a servire, sia pure senza salto, la Nati a Taranto chiude virtualmente il secondo parziale: break di 10 punti, 4 dei quali portano la firma di una Michela Benefico ormai implacabile.
Finisce 25-11.
Terzo set
Anche nel terzo set l’Ostuni sorprende la NAT, sfruttando, come nel primo parziale, i molti errori offensivi delle rossoblu (4-6).
Dopo il primo time-out tecnico, comunque, le joniche aggiustano il tiro e tutte le ragazze incrementano il proprio bottino personale di azioni vincenti. Bene Simona-di-metallo (5 punti nel set), Silvietta (4), Cristiana (4, incluso l’unico muro rossoblu della serata) preferita a Marcella (1) dalle mani fatate di Ale. Brava anche Leo in difesa e soprattutto Michela, davvero scatenata (6 punti nel set, 17 in totale).

Sull’8-8 c’è un attacco di Ivana: mani del muro e palla di poco fuori. “Dentro!” urla Marcella.
Pure fra amiche tentano di fregarsi...
Ma è solo per scherzare, come poi testimonia l’allegra risata della nostra centrale di fronte ad una stupita Yoghina.
Mucci adesso serve al salto e trova l’ace (11-9).
Zonca spettacolare: oltre al citato muro, c’è un pallonetto da esperta di balistica (anche se lei preferisce le calibro 22) ed una fast imperiosa (18-12). Tanto impegno, però, le provoca qualche precoce capello grigio.

Simona-di-metallo e Silvietta si alternano al tiro da posto due, Michela spara l’ultima sassata e il punto finale è firmato dalla nostra giovane opposta, molto positiva stasera (25-17).
In classifica non cambia nulla: il fiato di Scafati è sempre sul collo e restiamo a -5 da Salerno e a -4 da Matera (Trani, per molti, è già... fuori concorso), che sono più o meno le temperature glaciali di questa serata invernale, con l’aggiunta di qualche brivido dovuto alle piccine nostre, soprattutto nel primo set.

Tabellino: TARANTO-Ostuni 3-0 (25-21, 25-11, 25-17)
Nati a Taranto: Zonca 8, Corallo 5, Benefico 17, Scaglioso 6, Mucci 5, Tinelli 4, Mastandrea 6, Certa 1, Leone (L) – All. Presta.
Aces 5, errori in battuta 9, muri-punto 1.
Lightning Ostuni: Andriola 1, Flore NE, Sacco NE, Gallo Ingrao 7, Nigro NE, Marcianò 6, Pastore 8, Rendina 1, Stefanelli 4, Bongiorno 4, Monopoli NE, Parisi 0, Minetti (L) – All. Solombrino.
Aces 1, errori in battuta 2, muri-punto 3.
Arbitri: Vincenzo Gratis (LE) e Stefano Chiriatti (LE).
Durata set: 22’, 20’, 20’ – Durata totale dell’incontro: 1.08’.

Altri risultati: Salerno-Sarno 3-1, Matera-Sala Consilina 3-1, Scafati-Tuglie 3-1, Benevento-Montescaglioso 3-1, Battipaglia-Molfetta 3-1, Nojaturi-Aversa 3-0, Trani-Potenza 3-0.
Classifica: Trani 51; Salerno 45; Matera 44; TARANTO 40; Scafati 38; Benevento 35; Sarno 32; Potenza 28; Tuglie 27; Molfetta, Nojaturi e Battipaglia 24; Sala Consilina 23; Aversa 13; Montescaglioso 7; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 615,00; Nojaturi 480,00; Molfetta 390,00; Potenza 230,00; Sarno 225,00; Montescaglioso 185,00; Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno 80,00; TARANTO e Scafati 40,00; Aversa, Battipaglia e Trani 0,00.
Ostuni rafforza il secondo posto grazie a una multa di 55 euri per l’assenza dell’addetto agli arbitri. Recidiva.
Prossimo turno: TARANTO-Nojaturi, sabato 21 febbraio, ore 19, Palafiom, via Galilei.
Adesso molti si chiedono: ma arriverà o no una nuova centrale in casa rossoblu? E chi sarà? Lo ha domandato anche Gerry Scotti nel suo programma. E allora, visto che con Ivana questa volta ci siamo parlati dal vivo, al posto del sms, concludiamo con la schermata di Chi vuol essere milionario:






Ultimi commenti