Azzurra Molfetta-Nati a Taranto 2-3

Sabato 7 febbraio 2009 – ore 18.30
Privi del consueto pullman del CTP, ci tocca un mezzo da 30 posti. Questo non attenua l’amarezza per il vuoto, non fisico ma spirituale, che avverto alle mie spalle, in considerazione della precedente ed usuale disposizione. In compenso non esiste più la privacy: si sente tutto quello che dicono tutti.
Di solito, gli effetti sonori in pullman sono quasi un monopolio di Michela; questa sera, invece, è Marcella a cimentarsi in un saggio orale di sociologia. Nel pullman piccolo si riesce a sentire persino Alessandra. Si sente il suo respiro, intendo; per la voce non c'è speranza.
Coach Marcello concede una sosta di sette minuti e venticinque secondi. Il tono direttivo e perentorio usato dal tecnico induce la nostra (ex) palleggiatrice ad affermare che mister Presta produce petali di rosa quando parla.
Il PalaPoli è magnifico. E che illuminazione. Qua non si sparagna sulle bollette dell’ENEL.

Non può mancare, come sottofondo, una canzone dell’orgoglio locale, Caparezza. Anche il d.j. viaggia su rendimenti elevati; l’unica incongruenza è Julio Iglesias durante un intervallo, abbastanza anomalo per una partita di pallavolo.
La Nati a Taranto inaugura le nuove maglie: sono azzurre con numeri in oro; i pantaloncini sono neri. Ora dovrei chiamare Benefico e compagne “nerazzurre”, ma preferisco continuare a immaginarle rossoblu. Quello che colpisce è l’estrema aderenza delle nuove divise di gioco. Non credevo che l’Adidas producesse anche articoli di biancheria intima.
Formazioni.

Coach Matera schiera la tarantina Giusy D’Elia in palleggio, Valentina Testini opposto, Maria Teresa Francioso e Simona Marasco di banda, Paola Di Bucchianico e Mara Racanati centrali, Brigida Fortunato libero.
In panchina: Marilena Fracchiolla, Silvia La Forgia, Alessandra Nappi, Marta Maria De Gennaro, Cristina D’Agostino e Valeria Brattoli.
La Nati a Taranto ripropone il sestetto vittorioso con l’Aversa: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Cristiana Zonca e Marcella Scaglioso centrali, Simona Leone libero.
Panchina ristretta. Con Peppe siedono Désirée Fiore, Simona Mucci e Silvia Mastandrea.

Primo set
L’Azzurra serve molto bene (due aces consecutivi di Testini), mentre le nostre sono piuttosto imprecise in attacco. Come è già avvenuto in passato e come si ripeterà nel secondo e nel terzo parziale, la NAT ha qualche difficoltà di carburazione.
Sul 7-3, però, inizia la riscossa. Una strepitosa Michela trascina le joniche verso il pareggio (10-10).
Sul 13-12 esce dallo stato di torpore Simona Corallo, che da questo momento in poi sarà una delle più brillanti protagoniste di una partita che mantiene le promesse: intensità e spettacolo.

Tre punti consecutivi di Ercolina, un errore biancazzurro e la fuga verso il primo traguardo parziale è lanciata (13-16).
Marasco risponde, ma un ulteriore break di quattro punti risulta determinante (Sonia, Cristiana, Michela ed un tiro fuori misura delle padrone di casa).
Finisce 17-25. Nati a Taranto estremamente convincente.
Secondo set
L’equilibrio del secondo parziale (4-4) lo spezza Mara Racanati: tre dei sei punti consecutivi realizzati dall’Azzurra portano la sua firma (10-4).
Superato il momento di difficoltà, le rossoblu rosicchiano parte dello svantaggio: prima Sonia, poi una doppietta di Michela, poi c’è anche un palleggio di Simona Leone che termina nella metà campo locale (12-8).

Una Corallina impeccabile ed una Marcella straordinariamente a proprio agio nel ruolo di centrale permettono alla Nati a Taranto di pareggiare sul 16-16.
Al rientro sul parquet c’è un’interruzione: l’arbitro discute con coach Marcello dell’ingresso non autorizzato del libero Simona Leone dopo il time-out tecnico.
E’ destino che nelle partite tra Molfetta e Taranto le sostituzioni non vadano mai lisce; comunque questa volta tutto si risolve con un’annotazione sul referto.

A proposito di cambi, coach Matera sostituisce Testini con Brattoli, che un poco si somigliano, e Di Bucchianico con Nappi. Quest’ultima, in particolare, si rivelerà una scelta azzeccata, tanto da meritarsi la conferma nei set successivi per meriti maturati sul parquet.
Intanto, la nostra Marcella dà spettacolo: primo tempo da manuale e palla vagante spinta per terra (17-19).
Brattoli, Francioso e Nappi annullano per quattro volte i tentativi di allungo (di un punto) delle nostre (22-22), poi è l’Azzurra a portarsi avanti, ma Cristiana e Simona Corallo ottengono il pareggio (24-24).
A decidere il set sono un mani-fuori di Brattoli ed una doppia delle rossoblu (26-24). Peccato.

Terzo set
NAT frastornata, Azzurra scatenata. Ci si mette anche un ace di Giusy D’Elia. Come puoi, tu, tarantina, ferire la squadra della tua città?! La squadra che porta il nome della tua città, peraltro.
Con i punti di Marasco e Racanati si mette davvero male (8-1).
Ma le rossoblu non si arrendono. Marcella e Sonia guidano la rimonta (13-10). Sonia, in particolare, attacca da destra e da sinistra, ma una Nappi estremamente determinata ed una valida Francioso mantengono le distanze (18-14). La capitana molfettese chiede sovente la verifica della formazione; ne ha diritto e lo sa. D’altra parte non si diventa avvocati per caso.

Ogni tanto cerco di immaginarmela in tribunale.
“Presidente, facciamo il lancio della monetina per stabilire chi deve procedere per primo all’escussione del teste?”
“Presidente, chiedo un time-out per consultarmi con il mio cliente”.
Scocca l’ora di Michela Benefico, magnifica questa sera: tre punti della nostra banda, in mezzo un ace di Marcella, e per l’ennesima volta l’incontro è in parità: 18-18.
Fast Nappi, che però non va a servire perché coach Matera ricorre spesso al cambio con la centrale che frequenta lo stesso parrucchiere della collega di ruolo, Silvia La Forgia.
Le nostre tre bocche di fuoco tengono la NAT aggrappata al pareggio, ma sul 22-22 l’Azzurra ha il guizzo decisivo: mani-fuori di Marasco, tiro millimetrico della laterale molfettese e poi è Alessandra Nappi a schiacciare con violenza una palla vagante (25-22).

Quarto set
Nell’intervallo il mio sguardo incrocia quello, abbastanza incuriosito, di Cristina D’Agostino. Più che curiosità, la palleggiatrice sembra dire: “Ma addò va’ cus’ cu’ ‘u micròfon’?!” Si vede proprio che il ruolo di telecronista non mi si addice.
Nell’altra panchina coach Marcello prepara un piccolo capolavoro. Sul piano psicologico rischiamo il tracollo: ci siamo fatti rimontare e l’Azzurra ora vola sulle ali dell’entusiasmo; serve la massima determinazione altrimenti si rischia di tornare a casa con la saccoccia vuota.
Le ragazze rispondono come meglio non potrebbero: Sonia, Simona, Michela, tutti i palloni cadono a terra (1-6).

L’Azzurra alza il muro con Francioso e Nappi, ma la Nati a Taranto ha l’arma segreta: gli appoggi di Simona Leone. Due punti nella stessa partita, per un libero, sono un evento da incorniciare. Chiamate il notaio del Guiness dei primati...
Sonia è un po’ stanca; stasera ha fatto cose egregie e può concedersi un po’ di respiro. Marcello, allora, introduce Silvietta, che in settimana aveva chiamato “mamma” il proprio coach. Ora, che l’allenatore rivesta un ruolo particolare nella vita delle atlete, che finisca con l’essere un punto di riferimento, beh, ci può stare. Ma che si arrivi a trasformarlo in una figura materna, questa è la prima volta che lo sento.
Comunque, tanto per chiarire, Silvietta aveva erroneamente mandato al coach un sms destinato alla madre. Di qui l’equivoco.
Quant’è brava Simona Corallo; che partita! Ci porta sul 7-11, poi sull’8-14.

Dopo un servizio vincente di Marcella, la Corallina mette a terra una pipe perfetta (11-18). Ma tutta la squadra sta giocando bene: Simona sa... anche ricevere e difendere; Ale è la solita regista che distribuisce palloni con classe e sagacia; Michela, oltre ai 20 punti in attacco, si sta facendo il mazzo in difesa.
Quant’è bello, poi, vedere Marcella (14 punti, e scusate se è poco) che, alla bisogna, torna a fare la palleggiatrice.
C’è gloria anche per Silvietta e per due fast di Cristiana; ennesima prestazione di qualità per il sottotenente.
Finisce 14-25 e si va al sesto tie-break stagionale, sia per noi che per Molfetta.
Tie-break
Il set di spareggio, se così possiamo definirlo, è una sintesi di quanto di buono le due squadre hanno fatto vedere questa sera: grande tecnica, grande determinazione, grande carattere e mani che non tremano nei momenti delicati.

Anche grande equilibrio all’inizio. Da un lato una Marasco incontenibile (conterò 21 punti alla fine, ma ho la sensazione che ne abbia fatti di più), dall’altro lato sfruttiamo i muri di Marcella e Sonia, oltre che un ace-culo di Ale.
La svolta è sul 6-6.
Mani-fuori di Michela, primo tempo di Cristiana e mani-fuori di Simona (6-9). E’ bene sfruttare le mani del muro avversario perché sui palloni destinati al campo si avventa come una furia Brigida Fortunato.

Ma Corallina sa trovare anche un buco nella difesa locale e poi schiaccia un’alzata di Marcella (7-11).
Molfetta si affida alle sue giocatrici più brillanti questa sera: Nappi e Marasco (10-12), poi Sonia (mani-fuori) e Marcella (muro) regalano quattro match-point alla Nati a Taranto.
Il primo lo annulla Marasco, il secondo Nappi (12-14).
Riaffiorano i fantasmi della Campania. Io mi consumo gli attributi a furia di grattarli e il presidente fa lo stesso anche se negherà.
Ma a risolvere la partita è una diagonale fantastica di Michela Benefico, ciliegina sulla torta di una prestazione tutta tecnica e cuore (12-15).

Sono due punti guadagnati, considerando che l’Azzurra Molfetta era reduce da quattro vittorie consecutive e muove la classifica da otto turni. Passare al PalaPoli non sarà facile per nessuno.
La Nati a Taranto ha un curioso destino: dopo le sconfitte al tie-break a Sarno e a Scafati abbiamo fatto il vuoto alle spalle; adesso che abbiamo vinto, le inseguitrici si avvicinano.
Curiosità statistica: pochissimi errori in battuta per un incontro di cinque set: 3 Taranto, 4 Molfetta.
Del pullman odierno tutto si può dire, ma c’è un optional di gran lusso: la sauna gratuita per tutti.

Tabellino: Azzurra Molfetta-TARANTO 2-3 (17-25, 26-24, 25-22, 14-25, 12-15)
Azzurra Molfetta: Racanati 7, D’Agostino 0, Fracchiolla NE, Di Bucchianico 4, La Forgia 0, Nappi 15, De Gennaro NE, Marasco 21, Testini 3, D’Elia 2, Brattoli 8, Francioso 8, Fortunato (L) – All. Matera.
Aces 4, errori in battuta 4, muri-punto 4.
Nati a Taranto: Zonca 9, Corallo 23, Fiore NE, Benefico 20, Scaglioso 14, Mucci NE, Tinelli 14, Mastandrea 1, Certa 1, Leone (L) 2 (due!) – All. Presta.
Aces 3, errori in battuta 3, muri-punto 9.
Arbitri: Donno (LE), Liberato (BR).
Durata set: 23’, 30’, 28’, 24’, 15’ – Durata totale dell’incontro: 2.12’.

Altri risultati: Sala Consilina-Trani 0-3, Potenza-Salerno 2-3, Tuglie-Matera 0-3, Aversa-Scafati 0-3, Sarno-Nojaturi 3-0, Ostuni-Benevento 0-3, Montescaglioso-Battipaglia 1-3.
Classifica: Trani 48; Salerno 42; Matera 41; TARANTO 37; Scafati 35; Sarno e Benevento 32; Potenza 28; Tuglie 27; Molfetta 24; Sala Consilina 23; Nojaturi e Battipaglia 21; Aversa 13; Montescaglioso 7; Ostuni 1.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 560,00; Nojaturi 480,00; Molfetta 390,00; Potenza 230,00; Sarno 225,00; Montescaglioso 185,00; Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno 80,00; TARANTO e Scafati 40,00; Aversa, Battipaglia e Trani 0,00.
Tutti buoni.
Prossimo turno: TARANTO-Ostuni, sabato 14 febbraio, ore 19, Palafiom, via Galilei.
Un sms per Ivana:






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