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Gomorra e Murgia Collage fuori dagli Oscar. Pubblico e critici concordi: è una vergogna

di skanderbeg69 (30/01/2009 - 14:42)

Niente da fare per Matteo Garrone e per il gruppo di doppiatori altamurani; né GomorraMurgia Collage hanno ottenuto nomination per i premi Oscar 2008. I due capolavori del cinema italiano sono stati esclusi dalle selezioni per il miglior film, per il montaggio, per il montaggio sonoro e per il miglior film straniero.

Vada per Gomorra, che pure è un ottimo film, ma per Murgia Collage la decisione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha destato sconcerto e scalpore.

Murgia Collage è la quinta opera del gruppo di doppiatori altamurano (e gravinese), già autore de Il Gladiatore, Troy, Fast and furious, Fast and furious 2.

Si tratta di un’opera anomala, una specie di medley di film stranieri comunque uniti da un filo conduttore piuttosto autoreferenziale (la ricerca di personale per i ridoppiaggi). Tra gli appassionati del genere il film ha suscitato un diffuso apprezzamento, pur se con toni nostalgici per i film più tradizionali. L’auspicio, naturalmente, è che l’opera abbia voluto rappresentare una sorta di bilancio dei primi anni di attività del gruppo, un momento di riflessione in vista di una ripartenza verso nuovi capolavori. Accanto ai doppiatori storici, guidati da Ismaele Ariano, c’è stata anche l’autorevole collaborazione di Gianni Ciardo, che ha doppiato Dustin Hoffman.

Sull’esclusione dagli Oscar abbiamo raccolto il parere di alcuni dei più autorevoli critici cinematografici.

Cominciamo da Ninetta Buontorni della Stampa: “Ancora una volta Hollywood dimostra superficialità e premia film di cassetta, assecondando le esigenze delle grandi major del settore. Gomorra era un film duro ma pregevole. Ancora più geniale era Murgia Collage, un’opera in cui il montaggio moderno, che riprende Gonzales Inarritu e Soderbergh, sapeva fondersi ad un linguaggio popolare ed istintivo.”

Fulvio Cosich del Corriere della Sera è sdegnato: “L’esclusione di Murgia Collage dalle nomination rappresenta il punto più basso nella storia dell’industria cinematografica. Quel film raccoglie il testimone dei Blues Brothers (anche il loro film era centrato sulla ricostituzione di un gruppo, musicale nel loro caso) e corre vittorioso verso il traguardo di una comicità colta e raffinata. Troppo colta e raffinata, evidentemente, per quegli omuncoli dell’Academy. Spero che questa esclusione non provochi demotivazione negli autori. Già nel film si coglie qualche esitazione, espressa in modo velato e criptico: Tutt’ ‘stu casìne pe’ ‘nu doppiagg’ d’ mmerd’... Vaffangùle tu e ‘sti doppiaggi...

O si pensi alle perplessità lucidamente espresse dal gravinico: Uagnù, ma ‘u sapìte ca m’avìte già scassàte l’ cugghiùne. Io non ne fazz’ cchiù d’ ‘sti cose...

Frasi che hanno allarmato ed angosciato gli appassionati.”

John Beckerman del Washington Post: “Murgia Collage non è il film migliore della scuola di Altamura; non raggiunge quelle punte di eccellenza di Troy e Fast and Furious. Però è un’opera d’arte ed è mille volte meglio delle porcherie che escono da Hollywood o dall’Europa. I ridoppiatori hanno raccolto materiale banale e scontato (i film originali) e lo hanno trasformato in oro. La cerimonia degli Oscar, a questo punto, perde di significato e di senso. Ma gli altamurani devono andare avanti; loro sono grandi, sono i migliori. Io voglio sposare Lucrezia Denora soltanto per la sua voce”.

Brad Pitt, uno degli attori più ridoppiati, ha annunciato che diserterà la cerimonia degli Oscar quale segno di solidarietà verso Ismaele e compagni: “Qua è tutto uno schifo. Dovevano vincere almeno quattro premi e invece non hanno avuto neanche una nomination da ‘sti chin’ d’ mmerd’...”

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