Nati a Taranto-Aversa 3-0

Sabato 24 gennaio 2009 – ore 19.00
Tanto per cominciare chiedo scusa se ieri non ho risposto al saluto di molte persone, facendo la figura dello scostumato. Colgo l’occasione per precisare che il mio mutismo derivava da una violenta forma di stomatite, conseguente all’assunzione di antibiotici. Mi sono sentito come Alessandra...
So anche che la cronaca della partita non sarà neanche particolarmente spiritosa, ma non è facile essere creativo mentre guardi le stelle. E poi ci sono altri motivi di tristezza.
Nella Bosnia ottomana, così efficacemente descritta dallo scrittore Ivo Andric, una delle forme di pena capitale inflitte dai turchi era l’impalamento. Il Ponte sulla Drina inizia proprio con questa scena invero assai cruenta. Si piantava un palo appuntito in quel posto, lo si faceva risalire facendo attenzione a non trafiggere organi vitali e poi si lasciava il condannato ad una lenta agonia.
La stessa sorte tocca al manichino della Nati a Taranto. Poiché non si regge in piedi, si pensa bene di sostenerlo appoggiandolo ad un palo che arriva giusto giusto lì. Il metodo non è molto raffinato, ma lo scopo di tenere in piedi il manichino è raggiunto. E così – come direbbe Checco Zalone riferendosi allu pollu cusutu ‘nculu – abbiamo sfogato anche le nostre frustrazioni.

Per sfogare le frustrazioni delle due sconfitte consecutive in Campania, invece, l’ideale sarebbe battere l’Aversa. Beh, non sono state sconfitte frustranti, a dire il vero; sono state ottime partite, ma ora bisogna riprendere anche a fare punti.
Aversa ci regala emozioni e ricordi; fu proprio contro la squadra casertana, infatti, che l’allora Palafiom conquistò la matematica salvezza con tre turni d’anticipo l’anno scorso. Era il Jambo Normanni, non il Centro Santulli, ma questa sera ci sono molte giocatrici di allora.
Il sestetto iniziale di coach Varriale è composto dalla palleggiatrice Teresa Iorio, dall’opposto Federica Cantelli, dalle centrali Michela Pelosi e Maria Russo, dalle schiacciatrici Carmen Gargiulo e Rosa Mattiello e dal libero Angela Ianniello.
In panchina: Giuseppina Pisano, Maria Cristina Guadagnino, Amalia Battiniello, Angela D’Aniello, Marianna Sigala e Roberta Luisi.

Nati a Taranto anomala: Alessandra Certa in regia, Sonia Tinelli opposto, Cristiana Zonca e Marcella Scaglioso centrali, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Simona Leone libero.
A disposizione: Désirée Fiore, Simona Mucci e Silvia Mastandrea.
Sugli assenti torneremo più in là, nei prossimi giorni.
Primo set
Dopo le fatiche salernitane, l’incontro appare subito di un altro ritmo. Si inizia con un murazzo di Sonia, si prosegue con un ace della Corallina (3-0) e con uno di Marcella (6-1), poi raggiungiamo un distacco di 5 punti con un primo tempo di Cristiana (7-2) e una pipe di Simona (8-3).

A questo punto, le joniche, così brave in trasferta con avversarie toste, sembrerebbero voler confermare che in casa, con avversarie più abbordabili, bisogna complicarsi un po’ la vita da sole e consentono a Pelosi e compagne di pareggiare (8-8). Timore infondato. In realtà, le rossoblu sanno subito riprendere in pugno la partita e il successivo break di 7 punti chiude virtualmente la prima frazione (15-8).
Bene, in particolare, Marcella nell’inedito ruolo di centrale, ma le più prolifiche sono Simona ed una Sonia davvero in serata felice: suo il punto del 21-13; suo l’ace del 23-13.
Un errore in battura delle ospiti chiude il set sul 25-15.

Secondo set
Alla ripresa del gioco, nell’Aversa c’è Battiniello per Cantelli nel ruolo di opposto. Nella NAT nessun cambio ca già amma cangiàte assaje.
Sonia è strepitosa: tre punti suoi, un muro di Cristiana e siamo 4-3, poi però sbagliamo qualcosa in attacco e Aversa va al primo time-out tecnico in vantaggio per 5-8.
Fast Marcella, attacco Sonia, attacco Michi, ma Maria Russo tiene ancora avanti le casertane (9-11), poi il fondamentale del muro si conferma un’arma sempre efficace per Zonca e compagne (13-11).

Entra Sigala per Iorio, va a servire e sbaglia (15-13).
Buon momento della Corallina, a cui replicano Gargiulo e Russo.
Poi rientra Iorio per D’Aniello, va a servire e sbaglia (21-16).
Dev’essere sempre imbarazzante entrare per servire e mandare il pallone sulla rete, anche se in questo caso i cambi non mi sono sembrati proprio finalizzati alla battuta.
Sbaglia anche Marcella, dopo aver però realizzato un ace (23-17), ed è ancora un errore ospite a regalare il 25^ punto alla Nati a Taranto (25-17).
Terzo set
Nell’Aversa adesso c’è Maria Cristina Guadagnino, che si rivelerà una giocatrice promettente.

L’equilibrio regge fino al 6-6. Un muro della Iorio viene festeggiato dal libero Iannello con un balzo ed un abbraccio degni della finale di Coppa dei Campioni. Bisogna dire che in questo set il muro sarà fonte di soddisfazione per coach Varriale (4).
Dopo una pipe di Michela ed una fast di Cristiana, sale in cattedra Marcella, a suo agio al centro della rete: fast a pallonetto, primo tempo a pallonetto e ribattuta su una difesa lunga (13-9). Interessante giocare con due potenziali palleggiatrici (tre, se includiamo anche Leone) contemporaneamente.
La grande mattatrice di questo set, comunque, è Michela. Incontenibile.

Sul 15-11 anche coach Marcello decide di effettuare delle sostituzioni: prima introduce Silvietta, poi Mucci; più in là entrerà anche Désirée.
Con Silvietta in battuta c’è il micidiale break di nove punti che chiude di fatto l’incontro: due aces della nostra giovane opposta, tre attacchi vincenti di Michela, una fast di Cristiana e tre conclusioni out delle ospiti (23-11).
Guadagnino e Gargiulo rendono il passivo meno pesante con due punti cadauna (23-15), poi c’è gloria per Truciolina.
Il punto finale, quello del 25-17, lo schiaccia Simona-di-metallo.

Tabellino: TARANTO-Aversa 3-0 (25-15, 25-17, 25-17)
Nati a Taranto: Zonca 7, Corallo 10, Fiore 1, Benefico 10, Scaglioso 10, Mucci 1, Tinelli 10, Mastandrea 2, Certa 0, Leone (L) – All. Presta.
Aces 8, errori in battuta 7, muri-punto 6.
Centro Santulli Aversa: Pisano 0, Pelosi 6, Gargiulo 7, Mattiello 3, Iorio 1, Cantelli 0, Guadagnino 3, Russo 4, Battiniello 3, D’Aniello 1, Luisi NE, Sigala 0, Ianniello (L) – All. Varriale.
Aces 2, errori in battuta 6, muri-punto 4.
Arbitri: Giuseppe Persia (MT) e Mario Chiechi (MT).
Durata set: 19’, 22’, 23’ – Durata totale dell’incontro: 1.10’.

Altri risultati: Tuglie-Trani 0-3, Sarno-Scafati 0-3, Molfetta-Benevento 3-2, Battipaglia-Sala Consilina 3-0, Ostuni-Nojaturi 0-3, Potenza-Matera 0-0, Montescaglioso-Salerno 0-0.
Classifica: Trani 45; Salerno 40; Matera 38; TARANTO 35; Scafati 32; Sarno e Benevento 29; Tuglie e Potenza 27; Sala Consilina e Molfetta 23; Nojaturi 21; Battipaglia 18; Aversa 13; Montescaglioso 7; Ostuni 1.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 560,00; Nojaturi 480,00; Molfetta 390,00; Potenza 230,00; Sarno 225,00; Montescaglioso 185,00; Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno 80,00; TARANTO e Scafati 40,00; Aversa, Battipaglia e Trani 0,00.
Il derby barese Nojaturi-Molfetta lo ha vinto il Molfetta, ma nello speciale trofeo Bin Laden prevale la formazione di casa: 120 euri per le offese ai direttori di gara; 80 per la squalifica comminata ad un dirigente (frasi offensive all’arbitro accompagnate da gesti plateali).
In questo modo Nojaturi supera proprio il Molfetta e conquista la zona play-off.
Perde la verginità anche Scafati, però si tratta di appena 40 euro (un isolato spettatore protestava nei confronti degli arbitri rivolgendo loro parole offensive).
Prossimo turno: Molfetta-TARANTO, sabato 7 febbraio, ore 00.00, dopo la pausa.






Ultimi commenti