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Scafati-Nati a Taranto 3-2

di skanderbeg69 (19/01/2009 - 12:05)

Sabato 17 gennaio 2009 – ore 18.00

Sarei tentato di fare il copia e incolla con la partita di Sarno, cambiando solo i nomi delle nostre avversarie. Stesso risultato, stessi rimpianti, stessa irritazione per i match-ball sfumati, ma anche stesso bel gioco e – per fortuna – effetti collaterali non particolarmente devastanti: la triade di testa si allontana, ma il quarto posto solitario è addirittura consolidato.

Cominciamo con una prece per l’Orion Napoli, che si è ritirata dal campionato di serie B1. A noi piace ricordare la squadra perfetta che abbiamo ammirato l’anno scorso, l’organizzazione e la simpatia dell’intero ambiente. Senza sponsor, purtroppo, non si va molto lontano.

Ora i resti dell’Orion sono terreno di caccia. Ce ne rendiamo conto proprio a Scafati visto che sull’allenatore Peppe Nica si è già avventata la società gialloblu. Prima di questa scoperta c’è da fare un passo indietro.

      Il buon Antonio ci viene a raccogliere dal casello autostradale quando ormai eravamo agonizzanti per le canzoni proposte sul pullman. La caprese ricostituente avremmo dovuto assumerla prima della partita e tramite flebo. Belle canzoni, per carità, ma più adatte a prepararsi ad un incontro galante piuttosto che ad una partita di pallavolo. Scontro diretto, per giunta.

Giorgia, vaffancapo, due punti sulla tua coscienza!

Quando arriviamo in palestra, i sedili sono già stati installati; in più ci sono panchine vere. Quelle del parco sono diventate ornamentali.

Peppe Nica propone Annalisa Villani in palleggio, Sara Giogli opposto, Serenella Matarazzo e Andreia De Almeida di banda, Ketty Vinaccia e Francesca Di Cristo centrali, Lucia Giuliani libero.

In panchina: Teresa Esposito, Valentina Ferrara, Anna Fedele, Silvina Boccia, Silvia Renna ed Emilia Manzo.

Coach Marcello Presta conferma le Sette anime delle ultime prestazioni: Marcella Scaglioso in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone (sostenuta da un tifo particolarmente caloroso) libero.

A disposizione: Silvia Buso, Simona Mucci (che li porti lei i cd per la prossima trasferta!), Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.

Primo set

Bello iniziare la partita con un servizio vincente (Simona).

Sul 3-3 il gioco è già stato interrotto tre volte per la verifica della rotazione chiesta dalla giocatrici scafatesi, cui è stata fischiata anche un’irregolarità sull’argomento in questione. Si vede che il coach è arrivato giovedì e ancora non ha memorizzato la formazione.

Dopo che Sara Giogli si è già messa in evidenza da posto due e Michela ha salvato di piede una palla impossibile, la Nati a Taranto ha il primo scatto: muro Marcella+Clara, ace-culo di Michela e attacco della Corallina (6-8).

Scafati ottiene un provvisorio pareggio con un punto del libero Giuliani in pallonetto, molto apprezzabile.

La nostra Simona Leone, nel quarto set, tenterà di replicare schiacciando, sia pure senza sollevare i piedi. E’ il volley totale.

Nati a Taranto praticamente perfetta in questa fase: mani-soffitto di Simona, difesa con mano stesa a terra di Leo, bomba di Sonia da posto due e punto di Michela dall’altra parte dell’attacco (11-16).

Prova a reagire Francesca, l’atleta Di Cristo, un’altra aderente al movimento evangelico che annovera tra i propri seguaci Leandro Vissotto, Kakà e Marcello Presta, ma le rossoblu sono magnifiche: fast di Clara, tocco di seconda di Marcella, primo tempo di Cristiana (16-22).

Andreia De Almeida realizza il suo secondo punto (Matarazzo è ancora a secco), ma poi c’è l’ultima batteria jonica: Cristiana prima è reattiva nel raccogliere una palla smorzata dal nastro e poi va a murare il contrattacco gialloblu. Mura anche Michela, che subito dopo pesca anche le mani del blocco avversario (17-25).

NAT da ovazione.

Secondo set

E’ un’altra Tekla. Piano piano Matarazzo e De Almeida entrano in partita, ma intanto l’attaccante più pericolosa si conferma Sara Giogli (6-1).

Una bella certezza è il muro rossoblu: Cristiana e Marcella stoppano per due volte consecutive gli attacchi locali e in tal modo sfioriamo già il pareggio (7-6).

L’atleta Di Cristo appoggia una bella fast a pallonetto e regala alla Tekla, con un ace, un vantaggio significativo (13-9), ma le joniche sfruttano l’ottimo servizio di Cristiana per infilare un break di sei punti (13-15). Strepitosa Michela e continuiamo a ricevere e a difendere con accanimento.

Duello di opposti: Sonia di fioretto (14-16), Giogli di mannaia (17-16).

E’ una gran bella partita.

Sul 19-18 nuovo sorpasso rossoblu con duplice fast del nostro sottotenente di vascello (19-21). Sfruttiamo due errori offensivi delle salernitane, incassiamo il risveglio di Serenella Matarazzo, che annulla l’ennesimo miracolo difensivo di Simona Leone (23-23) e poi chiudiamo con un ace di Cristiana che trae in inganno De Almeida (23-25).

Terzo set

Durante l’intervallo il presidente scafatese contesta una decisione arbitrale (un attacco di Matarazzo giudicato fuori sul 20-22). Anche dalla gradinata ovest, in effetti, era parso dentro.

La maturazione della Tekla, comunque, è pienamente raggiunta nel terzo set. Già i primi scambi rivelano le intenzioni, molto cattive, di Matarazzo: mani-fuori che sfiora il direttore di gara, per vendetta; pallone spinto con forza sul nostro parquet e diagonale da posto quattro. Muro di Vinaccia ed è 4-0.

Ficcanti anche gli attacchi di De Almeida; noi proviamo a resistere con Michela, Sonia e con i soliti muri.

Sul 14-8 coach Marcello prova le carte Alessandra e Silvietta; quest’ultima ha il merito di salvare un pallone disperato, consentendo poi a Simona Corallo di murare (15-11).

Coach Nica, dal canto suo, utilizza sistematicamente Emilia Manzo per servire e per difendere in seconda linea e dopo il secondo time-out tecnico introduce anche Silvia Renna.

Scafati forza il servizio; inizia a sbagliarne alcuni, ma in questo modo incrina la solidità della nostra ricezione. Giuliani, dietro, assicura un rendimento notevole e De Almeida sta dando spettacolo (6 punti la brasiliana, 7 Matarazzo).

Il muro di Cristiana sul 18-12 è l’ultimo atto delle rossoblu in questo parziale che viene agevolmente controllato dalle padrone di casa (25-14).

Quarto set

L’avvio del quarto set è da manuale del volley, una bellissima partita.

Matarazzo, De Almeida e Giogli continuano a martellare incessantemente, ma Sonia, Michela e Simona Corallo reagiscono colpo su colpo e i muri di Clara e soprattutto di Cristiana sembrano in grado di fare la differenza. Ben 18 punti rossoblu, alla fine, saranno frutto di questo fondamentale.

Il vantaggio di 8-12 viene risucchiato in un baleno da Scafati, che sfrutta bene l’insidioso servizio della Villani.

A proposito, ho una missione questa sera: capire finalmente come si chiama la palleggiatrice salernitana, date le incongruenze tra Annuario, sito FIPAV ed altre fonti. Gli uffici dell’Anagrafe il sabato sono chiusi, ma i nomi scritti sulle maglie dovrebbero essere risolutivi. Appena si sposta la coda, scorgo nitidamente “Annalisa”, dunque non Anna Elisa, Annaelisa o Anna Lisa.

Bel lungolinea di De Almeida (14-13) e replica di Clara (primo tempo e muro): 14-16.

Poco prima si stava dimenticando di entrare al posto del libero.

Ancora a segno la brasiliana e servizio vincente di Silvia Renna appoggiata alla parete (17-16). Sorpassi e controsorpassi. Ora tocca a noi con due pallette quasi consecutive della Corallina (17-19).

Emozionando, direbbe Giorgia.

De Almeida e Matarazzo: 22-20 per la Tekla, mentre la palestra San Pietro si surriscalda per il tifo. In effetti, nel Palamangano cotanto calore andrebbe disperso.

Però pure il nostro presidente si difende bene.

Errore in battuta delle gialloblu, ace di Simona Corallo, muro di Cristiana e fast dell’atleta Di Cristo che termina a lato (22-24).

Due palle-match a disposizione. Tre punti di platino a portata di mano, su un parquet violato soltanto da Sarno e da cui sono uscite sconfitte finanche Matera e Salerno (qualcuno vicino alla società gialloblu è pronto a scommettere che perderà anche Trani; giochiamoci un vassoio di pasticcini).

Prima palla-match annullata da un pallonetto di Matarazzo; seconda annullata da una fast fuori misura (24-24). Visto che c’è, Matarazzo continua l’opera e NAT sprecona con l’ultimo attacco che finisce lungo (26-24).

Tie-break

Scambio di sorrisi in prima linea in merito all’attribuzione del primo servizio. Gli attacchi di Matarazzo e De Almeida mettono sempre più in difficoltà la nostra difesa (4-2), ma in attacco restiamo incisivi.

A rischiare, piuttosto, sono gli incisivi di Matarazzo dopo che una cannonata di Sonia le rimbalza sul volto (4-3).

Vantaggio NAT con Clara ed una splendida Michela, che prima riceve e poi va a chiudere il punto del 5-7.

Finta Villani per la fast dell’atleta Di Cristo ed ace di De Almeida (9-8).

Break rossoblu: pallonetto Corallo, doppia giallublu, attacco Corallo e muro Zonca (il suo decimo muro personale): 9-12.

Scocca l’ora dell’autolesionismo. Beh, no, in verità è Scafati che costruisce un capolavoro di tecnica e sangue freddo. Matarazzo in versione super: lungolinea e duplice mani-fuori (12-13).

Bomba di Michela da posto quattro (12-14) e ancora due palloni a disposizione per la vittoria.

Che sfuma anche questa sera.

La sequenza è: Matarazzo, De Almeida, Vinaccia e punto finale di Giogli che, al termine di uno scambio lunghissimo e palpitante, scova l’angolino del posto uno incustodito (16-14).

Tutta colpa di Giorgia.

Come saprei

capir la squadra che sei,

come saprei

scoprire poi

il risultato che vuoi,

non ci riuscirei

a comprendere perché

queste pause tue

emozionando

sempre più.

Beh, tanto di cappello alla rimonta della Tekla: hanno recuperato due set ed hanno annullato due match-point nel quarto set ed altrettanti nel tie-break. Ed hanno giocato davvero una partita magnifica.

La Nati a Taranto si blocca di nuovo nei momenti più delicati, ma è talmente bella che ho difficoltà a rimproverarle qualcosa.

Sulla vittoria dello Scafati, però, si stende un’ombra inquietante. Da ieri sera non si hanno più notizie di Silvia Renna. L’ultimo avvistamento certo risale alle 21.15, quando la centrale è stata vista salire sul pullman della Nati a Taranto.

Qualcuno asserisce di averla vista allacciare con cinque nodi le scarpe di Gisela Scialacomo a Taranto alle due di notte, circostanza ritenuta poco credibile dagli inquirenti. Si teme un sequestro; vi daremo notizie in settimana.

Tabellino: Scafati-Taranto 3-2 (17-25, 23-25, 25-14, 26-24, 16-14)

Nati a Taranto: Zonca 16, Corallo 15, Buso NE, Benefico 17, Clemente 10, Scaglioso 7, Mucci NE, Tinelli 9, Mastandrea 0, Certa 0, Leone (L) – All. Presta.

Aces 6, errori in battuta 4, muri-punto 18.

Tekla Scafati: Esposito NE, Di Cristo 9, Ferrara NE, Matarazzo 21, De Almeida 23, Vinaccia 5, Villani 1, Fedele NE, Boccia NE, Renna 2, Giogli 13, Manzo 0, Giuliani (L) 1 – All. Nica.

Aces 8, errori in battuta 9, muri-punto 4.

Arbitri: Russo (NA) e La Gala (NA).

Durata set: 25’, 24’, 21’, 26’, 18’ – Durata totale dell’incontro: 2.06’.

Altri risultati: Matera-Battipaglia 3-1, Salerno-Tuglie 3-0, Benevento-Sarno 3-1, Nojaturi-Molfetta 2-3, Trani-Montescaglioso 3-0, Sala Consilina-Potenza 0-3, Aversa-Ostuni 3-0.

Classifica: Trani 42; Matera 38; Salerno 37; TARANTO 32; Sarno e Scafati 29; Benevento 28; Tuglie 27; Potenza 24; Sala Consilina 23; Molfetta 21; Nojaturi 18; Battipaglia 15; Aversa 13; Montescaglioso 7; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 560,00; Molfetta 390,00; Nojaturi 280,00; Sarno 225,00; Potenza 230,00; Montescaglioso 185,00; Sarno e Benevento 170,00; Sala Consilina e Tuglie 150,00; Salerno 80,00; TARANTO 40,00; Aversa, Battipaglia, Scafati e Trani 0,00.

Settimana relativamente tranquilla per fortuna. Sarno è multata di 55 euri per isolate offese (parzialmente recidiva) e per mancanza del servizio di asciugatura. E’ vero: ha provveduto la Corallina; i 55 euri bisognerebbe darli a lei. Però c’era il servizio di caffè caldo allo staff ospite, nonché gli scout in tempo reale.

Perde la verginità il Tuglie: 150 euri, di cui 40 per l’asciugatura e 110 “per aver propri sostenitori reiteratamente offeso la coppia arbitrale, nonché per aver, uno di quegli esagitati, lanciato in campo un oggetto non contundente”.

      Oggetto NON contundente... E qui si potrebbe aprire una discussione lessicale e giuridica. Che cosa vuol dire non contundente?Sul dizionario leggo che “contundente” si riferisce a qualunque oggetto usato per percuotere, che può produrre contusioni, lesioni.

Cosa sarà mai stato lanciato a Tuglie? Una moneta è contundente, uno smartie può essere contundente solo se va in un occhio, il peluche di Winnie the Pooh – ora che ci rifletto – probabilmente non è contundente; difficilmente può procurare contusioni o lesioni. Attendiamo che Luigi ci sveli il mistero dell’oggetto non contundente di Tuglie.

Ora una nota statistica interessante. A fine stagione faremo anche la classifica dei provvedimenti disciplinari individuali e privi di oneri (diffide, ammonizioni, ecc.). Ad oggi, posso soltanto far presente che l’unica squadra a non aver subìto alcun tipo di provvedimento (né a carico di tesserati né a carico di sodalizi) è il Battipaglia. Complimenti.

Prossimo turno: TARANTO-Aversa, sabato 24 gennaio, ore 19.00.

Un sms per Ivana:

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