Ora Munir è in Israele, al centro di una spy-story

Cara Nati a Taranto,
adesso mi avete proprio rotto le palle. Speditemi i soldi!!!!!
Sono riuscito a fuggire dal mio covo in Malesia ricordandomi che da piccolo ero stato alle celebrazioni dell’anniversario dello Stato di Israele. In quella occasione Taranto Sera titolò “Sempre più stretti i rapporti tra ASL-TA1 e lo Stato africano (sic!) dopo il convegno di marzo”. [1]
Lì, in... Africa ho conservato alcuni amici e li ho contattati dicendo che avevo importanti segreti militari da offrire al Mossad.
E’ venuta una squadra di teste di cuoio, mi hanno prelevato dall’albergo e – dopo avermi mascherato da Pokemon - mi hanno portato a Tel Aviv su un volo segreto. Manco fossi Mordechai Vanunu...

In effetti, qualche informazione da passare ce l’avevo: mappe segrete di covi talebani, depositi di armi chimiche di Al Qaeda, la cartella clinica di Karzai, documenti riservatissimi dell’esercito italiano, i piani di costruzione del nuovo Stealth... Mi ero dato da fare; con i prodotti dell’agricoltura afghana, diciamo così, e con le bottiglie di San Marzano ti si spalancano molte porte.
Gli agenti del Mossad hanno dato un’occhiata a tutte le carte, hanno fatto qualche smorfia di disappunto e poi mi hanno chiesto di tirare fuori quello che gli interessava veramente.
E no, belli, per quello non basta avermi tirato fuori da Kuala Lumpur; voglio anche un po’ di grana.
E così, per 10 milioni di euri gli ho passato l’indirizzo di Osama Bin Laden, completo di fotografie del nascondiglio, numero di cellulare e fotocopia dell’agenda con i suoi appuntamenti delle prossime settimane (per la cronaca, domenica andrà a vedere le corse di cavalli all’ippodromo Paolo VI, mercoledì sera prenderà una birra al Siddharta e giovedì ha prenotato una visita medica dal fisiatra all’ASL di via Cagliari).
A quel punto gli agenti del Mossad si sono ripresi i soldi e si sono incazzati di brutto. “Vuoi fare lo stronzo con noi?” – hanno gridato. “Non sappiamo cosa farcene di tutta questa robaccia. Ci puliamo il culo. Dacci quello che ci interessa veramente!”
“Ma come?! Cosa vi interessa veramente?!” – ho chiesto, senza nascondere il mio stupore.
“Dacci le strategie tattiche della Nati a Taranto. Vogliamo sapere chi giocherà in posto due sabato. Vogliamo conoscere i loro metodi di allenamento. Vogliamo analizzare i video di tutte le loro partite. Vogliamo il numero di telefono di Clara Clemente...”
Ho preso tempo. Ho detto che dovevo tornare in Italia per avere tutto quello che gli serviva. Forse ci hanno creduto, non so.
Intanto non sarebbe male se mi inviaste finalmente questi fottuti soldi che mi dovete. Bella adozione a distanza avete fatto... E’ così che si aiutano i bambini?!
Se decideste finalmente di calarvi la mano in sacca, adesso ho un conto presso Bank Leumi. Qua affianco ci sono gli estremi.
Sbrigatevi, stronzi!
Vostro Munir
NOTE:
(1) “Taranto Sera”, 29 aprile 2006, pag. 7.





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