Ciao sono skanderbeg69
Vedi il mio profilo


Gennaio 2009

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Gennaio 2009
Pagine:

Sarno-Nati a Taranto 3-2

di skanderbeg69 (11/01/2009 - 19:52)

Sabato 10 gennaio 2009 – ore 18.30

All’adunata presso il Palafiom mancano Simona Mereu e Silvietta Mastandrea (malanni di stagione). In compenso c’è un raduno di rottami di un vecchio partito famoso per comportamenti contrari al codice penale, con particolare riferimento ai reati contro il patrimonio. Conviene non perdere di vista i borsoni.

Ad essere persa di vista per qualche minuto è Cristiana, che poi però ricompare trionfante mentre esce dal cancello del palazzetto.

Non siamo ancora saliti sul pullman e già le conversazioni vertono su argomenti poco raffinati.

Lungo la strada osservo il cielo minaccioso. Sembra che a Sarno sia stata allertata la Protezione Civile, ma non so se è per il maltempo o per noi. Ci temono così tanto...? Coach Marcello osserva le pale eoliche, alcune ferme, altre in movimento. Clara decanta le virtù di Sant’Arcangelo di Potenza: aria pulita, gente cordiale, ottima gastronomia. Sorgerà una sede della NASA, ossia una nostra filiale, una scuola-volley decentrata (NASA sta per Nati a Sant’Arcangelo).

      Il coach pianifica una sosta breve, fisiologica, cinque minuti al massimo, ed una sosta più lunga. Resto colpito dal rigore normativo con cui viene disciplinata la sosta breve: “Il cronometro parte dall’ultima che scende” – precisa un’atleta che gioca da palleggiatrice.

L’autogrill è della catena “Sarni”, tanto per entrare in argomento.

Nella città campana l’accoglienza è cordiale grazie alla proverbiale cortesia dello staff locale. C’è anche un servizio di fornitura di caffè caldo. Ad essere meno caldo è il palazzetto; si prevede una serataccia per le nostre ragazze più sensibili alle temperature rigide. In compenso gli spogliatoi sono appena un metro dietro le panchine; è una bella soluzione logistica, visto l’andazzo.

A proposito – e chiudiamo temporaneamente con le questioni fisiologiche - sullo sciacquone del bagno dei maschietti c’è una scritta che riguarda un Comune della nostra provincia la cui squadra giocava in B2 l’anno scorso (ma probabilmente il riferimento è al basket).

Durante il riscaldamento Sonia colpisce allu cuturso Braccio di Ferro.

Luca Loparco, assistito come nei gloriosi tempi dell’Orion da Sasà Albanese (4 vittorie in 4 partite da primo allenatore in B1, ribadiamolo), è costretto a fare a meno del libero Matilde Barberis. Spero che faccia giocare in quel ruolo Veronica Grimaldi, così oggi non rompe i... cioè, non può attaccare, ma il tecnico campano decide di giocare senza libero.

Che bello, erano anni che non vedevo una squadra monocolore.

Più precisamente, scendono in campo Veronica Masella in palleggio, Susy Di Pietrangelo opposto (ha giocato da opposto?), Lucia Campolo e Veronica Grimaldi di banda, Maria Rosa Familio e Rossella Giordano centrali.

In panchina: Cristina Comanzo, Carolina Piemonte, Annalucia Citarella, Clara Palmieri, Simona Sannino e Valeria Ricciardi con guanti dal colore molto discreto.

Il secondo arbitro somiglia vagamente all’allenatore del Matera, Tommaso Galtieri.

Marcello Presta replica con Marcella Scaglioso in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, una debilitata Simona Leone libero (stringerà i denti).

In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci e Alessandra Certa.

In tribuna, oltre al subcomandante Marcos, ci sono Valentina Borrelli e Nunzia Campolo (Viviana Vincenti aveva altri impegni). Hanno fatto allenamento alle 13.30; meno male che di solito consumano una colazione molto sostanziosa con i cornetti giganti.

Decido che ad ogni punto realizzato da Lucia, per vendetta, colpirò in testa Nunzia con il mio blocco-notes.

Primo set

Sonia e Michela realizzano i primi due punti e il vantaggio resiste sino al 4-6; poi Veronica Grimaldi mette due palloni a terra intervallati da un pallonetto di Veronica Masella (7-6). Ricordo ai lettori che la schiacciatrice dell’Aito Sarno fu la protagonista assoluta delle due vittorie dello Scafati ai nostri danni l’anno scorso. Sembra malintenzionata pure stasera.

Susy Di Pietrangelo, ex-compagna di Clara e Laura nell’epica Tempesta di B1, incrementa il vantaggio (12-8), ma Sonia è strepitosa: tre punti consecutivi del nostro opposto e il set si riapre (12-11).

Scatto decisivo del Sarno grazie anche ad una difesa eccellente: miracolo di Maria Rosa Familio e palla appoggiata lunga, con precisione, da Grimaldi; salvataggio con mano sul parquet di Masella che poi va anche a fare punto e mani-fuori di Grimaldi (17-11).

Rosicchiano punti Michela, Cristiana e Marcella, quest’ultima con un meraviglioso tocco di seconda “in rovesciata” (18-15); le gialloblu, però, trovano il break decisivo con un ace di Lucia Campolo e due punti della nostra bestia nera (22-15).

Errori in attacco e in battuta su entrambi i fronti e si arriva alla bomba finale di Susy Di Pietrangelo (25-20). L’opposto sarnese ricorda un po’ nello stile Alessandra Piccione: stesso saltello di assestamento.

Secondo set

Tre punti di Lucia Campolo segnano l’avvio del secondo set (3-1), ma raggiungiamo il pareggio sul 4-4 e poi prendiamo il largo con una Marcella stellare ed un muro di Cristiana (4-8). Mi pare che stiamo servendo discretamente, riceviamo così così e muriamo molto bene. Le note più liete sono, comunque, le splendide prestazioni di Sonia e Marcella.

Bene in attacco anche Michela, che trova un varco in fondo alla difesa gialloblu, palletta di Sonia e muro di Cristiana (10-16).

Sarno si affida a Lucia Campolo e fa bene; l’attaccante napoletana non sbaglia un colpo ed una sua tripletta avvicina pericolosamente le padrone di casa (13-16).

La battuta qui sopra, per onestà, non è mia...

Un attacco rossoblu finisce out e durante il conseguente time-out chiamato da Marcello sento nitidamente le parole “vaffanculo” e “muro aperto”. Deduco che il coach avrebbe gradito attacchi più incisivi date le condizioni sopra citate.

Ma la Nati a Taranto c’è ed ha voglia di vittoria: grande Marcella anche in difesa, fast di Clara e capolavoro finale di Sonia: prima mura insieme alla vigilessa, poi schiaccia la palla del 18-25.

Terzo set

Durante gli intervelli, quando Sasà si allontana, tento di sabotare i dati presenti nel suo computer a fondo campo. Alla fine risulterà che la partita è durata 19 ore, che la nostra top-scorer è stata Simone Leone e che Simona Sannino ha murato 53 volte.

Partenza fulminante delle rossoblu: pallonetto Clara, muro Cristiana, mani-fuori Sonia, bomba Michela, doppia avversaria e pipe Corallina: 0-6.

E’ la solita Lucia Campolo a tenere a galla la formazione locale, ma un ace di Michela ed un pallone spinto giù con decisione da Marcella mantengono le distanze (4-10).

Stiamo murando tutto. Stiamo difendendo ogni pallone.

Le uniche a soffrire, in questa fase, sono le ragazze in panchina, infreddolite come i naufraghi del Titanic in mezzo all’oceano.

Poi decolliamo: fast di Clara, pallonetto di Sonia e ribattuta di Clara sulla ricezione lunga del Sarno (5-13).

Coach Loparco introduce Comanzo per Giordano e la nuova entrata contribuisce a ridurre lo svantaggio con una fast e due servizi vincenti (13-16).

Simona Corallo è un po’ a secco di punti, ma si rende comunque utile alla causa rossoblu.

Michela, Marcella e Clara allontanano le minacce campane (15-23) e poi si tratta di amministrare fino alla fine, nonostante gli attacchi efficaci di Susy Di Pietrangelo (19-25).

Quarto set

E’ una bellissima partita; entrambe le squadre danno spettacolo. Un dato statistico: nessuno dei primi dodici scambi del quarto set termina con un errore o con un’irregolarità; tutti punti cercati.

Inizia Ricciardi, che sarà una delle protagoniste del set; replica Sonia. Scatto campano con un’ottima Di Pietrangelo (5-2), risposta rossoblu: mani-soffitto di Michela e due muri consecutivi di Marcella su Grimaldi (5-5).

Sì, Marci, vendicaci tu! Sapessi quante ce ne ha fatte l’anno scorso...

Solo a questo punto le bocche di fuoco del Sarno sbagliano qualcosa e la NAT ne approfitta innalzandosi sino al 7-13.

Iniziamo a pregustare i tre punti (che su questo parquet sarebbero d’oro), ma non abbiamo fatto i conti con il grande carattere delle ragazze di coach Loparco.

Mentre Marcella continua a schiacciare come una furia, Ricciardi e Comanzo sfiorano il pareggio (13-14).

Il time-out chiamato da Marcello ha l’effetto di consolidare il muro rossoblu, fondamentale a cui ricorrono Michela e – per due volte consecutive – Cristiana (15-19).

L’ingresso di Cristina Comanzo, però, è stata una bella pensata e la centrale campana tiene in vita la partita con le sue fast (19-20).

Magico punto di Michela, che rigioca e valorizza un pallone che sembrava perduto (19-21).

Scocca, però, l’ora di Maria Rosa Familio: palletta e fast del sorpasso (22-21) con un errore tarantino nel mezzo.

Zonca c’è (22-22), ma adesso è Sarno che gioca volley-champagne e difende anche l’indifendibile.

Un tocco di seconda di Masella fa saltare Loparco più in alto di Familio, poi c’è un’invasione fischiata a Clara, che aveva spinto giù una palla vagante. E’ una decisione piuttosto discutibile e infatti si scatenano le proteste tarantine.

Ci pensa Valeria Ricciardi a chiudere le polemiche con un lungolinea (25-22), ma è un set che brucia. Brucia l’invasione dubbia, ma brucia soprattutto l’occasione sciupata.

Tie-break

Simona Leone è eroica: salva due palloni destinati al pavimento e permette prima a Michela e poi a Marcella di fare punto (2-3).

Muro Marcella-Sonia, pallone lungo del Sarno ed ace di Sonia (2-6).

Punto di Di Pietrangelo contestato da Michela. Il clima sul parquet si fa incandescente e adesso ad ogni punto seguiranno urla in faccia e gesti rabbiosi.

Mani-fuori di Michela ed ennesima magia di Marcella; quando il gioco si fa duro, i rottweiler della NAT scendono in campo (3-9).

Pipe di Michela con vaffa che si sente fino alla cima del Vesuvio e punto di Marcella con urlo (4-11).

Fast di Clara e palletta di Corallo difesa male dal Sarno.

Sul 6-13 cosa potrà più impedirci di vincere?

Doveva essere una domanda retorica, una di quelle a cui non segue la risposta, ma questa sera la risposta c’è. Cosa può impedirci di vincere? Il grande cuore e la tecnica di una splendida squadra che non si arrende mai.

Urla anche Maria Rosa Familio dopo la fast e prima di un ace (9-13); difendiamo più volte gli attacchi di Ricciardi e poi chiudiamo lo scambio con un bel primo tempo di Clara (9-14).

Cinque palle-match a disposizione.

Fuori la prima, fuori la seconda, inefficace un’azione difensiva. Poi – mentre continua a servire Veronica Masella - c’è una diagonale di Di Pietrangelo e infine un attacco vincente di Ricciardi dopo che Familio aveva recuperato un pallone stendendo la mano sul parquet.

14-14.

Sugli spalti Lisa ed io siamo sgomenti.

Primo tempo di Clara e sesto match-point annullato dal Sarno (Comanzo, primo tempo anche lei: 15-15).

Sbaglia il servizio Ricciardi (non poteva sbagliarlo Masella due minuti prima?!), ma ancora Cristina Comanzo, dopo uno scambio infinito che seguiamo con il cuore in gola, annulla il settimo match-point con un pallonetto (16-16).

Veronica Grimaldi aveva messo sette palloni a terra nel primo set, poi sembrava essere uscita di scena accogliendo il mio invito a non infierire come al solito. Gliene sarei stato grato. Ma poteva non rompere i coglioni (in senso sportivo, ovviamente) alla Nati a Taranto? No, ovviamente. Ed è lei che mura una fast di Cristiana, regalando al Sarno la prima palla-match della serata.

Beh, noi ne abbiamo sprecate sette; ne sbaglieranno qualcuna anche loro, no?

Anche in questo caso la retorica va a farsi benedire; la NAT cerca il cambio-palla attaccando, ma il punto finale è un muro di Susy Di Pietrangelo in collaborazione con Maria Rosa Familio (18-16).

Dopo l’urlo rabbioso dell’opposto di Francavilla, è festa nella metà campo gialloblu, mentre lo sconforto cala tra le joniche.

Coach Loparco deve raffreddare le proprie emozioni, ma sa attrezzarsi adeguatamente.

Che peccato. Potevano essere tre punti e invece ce ne resta soltanto uno.

Con il Montescaglioso abbiamo vinto giocando male, oggi abbiamo perso giocando bene.

Stranamente Marcello la prende con filosofia: “Questo è il volley” commenta a sangue caldo. Nel corso della notte, però, più ci si avvicina al Palafiom e più le sue considerazioni risultano sempre meno filosofiche.

Bah, proviamo a pensare positivo. Intanto è stata una delle partite più belle ed emozionanti che io abbia visto nella pur breve esperienza di tifoso in B2 e questo è merito di entrambe le squadre. Lo sport è come la danza; per riuscire bene bisogna saper ballare in due.

La Nati a Taranto ha giocato bene; anzi, tranne il primo set, la fine del quarto e la fine del quinto, è stata addirittura meravigliosa. Il muro è tornato grande e Marcella è finalmente lei: una palleggiatrice magnifica. Ripartiremo da qui.

In un autogrill notiamo che ci sono i CUCS del Trani e i Carabinieri, però non c’è alcuna relazione tra le due presenze. I CUCS del Trani sono reduci dalla vittoria di Battipaglia. Piuttosto mi chiedo (ed è l’ultima domanda che doveva essere retorica ma non lo è): può, Sonia Tinelli, incontrare un carabiniere che conosce in un autogrill di Vallata, provincia di Avellino, a mezzanotte?

Può.

Solo a fini statistici: la NAT effettua cinque soste in autogrill in circa quattro ore. Neanche nelle comitive di anziani con ipertrofia prostatica, di ritorno dai soggiorni termali, si piscia tanto.

Tabellino: Sarno-Taranto 3-2 (25-20, 18-25, 19-25, 25-22, 18-16)

Aito Volley Sarno: Comanzo 10, Campolo 15, Masella 3, Piemonte NE, Citarella NE, Palmieri NE, Di Pietrangelo 18, Grimaldi 12, Familio 12, Giordano 1, Sannino NE, Ricciardi 7 – All. Loparco.

Nati a Taranto: Zonca 12, Corallo 4, Buso NE, Fiore NE, Benefico 16, Clemente 14, Scaglioso 13, Mucci 0, Tinelli 16, Certa NE, Leone (L) – All. Presta.

Aces 3, errori in battuta 5, muri-punto 17.

Aces 7, errori in battuta 12, muri-punto 8.

Arbitri: Flavio Guarino (CE) e Roberto Aliberti (CE).

Durata set: 20’, 27’, 24’, 30’, 17’ – Durata totale dell’incontro: 2.10’.

Altri risultati: Battipaglia-Trani 0-3, Matera-Ostuni 3-0, Tuglie-Benevento 0-3, Molfetta-Aversa 3-1, Sala Consilina-Salerno 3-2, Potenza-Scafati 3-1, Montescaglioso-Nojaturi 1-3.

Classifica: Trani 39; Matera 35; Salerno 34; TARANTO 31; Sarno 29; Tuglie e Scafati 27; Benevento 25; Sala Consilina 23; Potenza 21; Molfetta 19; Nojaturi 17; Battipaglia 15; Aversa 10; Montescaglioso 7; Ostuni 1.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Matera 1.330; Ostuni 560,00; Molfetta 390,00; Nojaturi 280,00; Potenza 230,00; Montescaglioso 185,00; Sarno e Benevento 170,00; Sala Consilina 150,00; Salerno 80,00; TARANTO 40,00; Aversa, Battipaglia, Scafati, Trani e Tuglie 0,00.

Il ruggito della Puglia. Dopo l’offensiva lucana della settimana prenatalizia, la nostra regione replica con determinazione in un’altra giornata di intense battaglie. E meno male che era Natale; figuriamoci ce cos’ adda succedere mo ca hann’ spicciàte le feste...

Ostuni balza al secondo posto e scavalca Molfetta proprio in occasione del derby: 440 euri per aver il pubblico locale rivolto alla coppia arbitrale ripetute offese durante il corso della gara e per aver altresì due spettatori posto in essere atti di violenza nei confronti dei beni della struttura (copertura della panchina), i quali atti hanno comportato l’interruzione della gara di alcuni minuti (e fascìv’ pure ‘frijdd’– ma questo nel comunicato non c’è scritto).

Bel passo in avanti del Nojaturi che, con 150 euri di multa, passa dal 7^ al 4^ posto: ha messo a disposizione un segnapunti rivelatosi inadeguato alla funzione (che sia lo stesso di Sala Consilina? Fa il pendolare?).

Multato con recidiva il Benevento: 50 euri per spogliatoio arbitrale privo di servizi igienici.

Però qua io mi soffermerei un po’. La società aveva subito la stessa multa il 23 ottobre scorso; in mezzo ci sono state altre quattro partite. La palestra è sempre la stessa; com’è che gli arbitri non ci hanno fatto caso? Forse dipende dal tipo di esigenza fisiologica che gli arbitri devono espletare...?

Chiudiamo con Salerno, che fa il proprio ingresso in classifica con gli 80 euri di multa per aver il pubblico locale rivolto più volte offese al 1^ arbitro durante la partita.

Prossimo turno: Scafati-TARANTO, sabato 17 gennaio, ore 18.00.

Un sms per Ivana:

Vota questo post