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Album di Familio

di skanderbeg69 (09/01/2009 - 14:51)

      Per la consueta presentazione della trasferta della Nati a Taranto, questa volta accogliamo il bel contributo di Maria Rosa Familio, che ringrazio per la collaborazione ed anche per la simpatia.

Maria Rosa, 27 anni, centrale, napoletana, da tempo amica del nostro blog, è stata una delle brillanti protagoniste della promozione dell’Orion Napoli lo scorso anno, unitamente a coach Luca Loparco e al suo vice Sasà Albanese, che pure ritroveremo nella cittadina salernitana domani. Grazie Maria Rosa, buona lettura a tutti.

 

Caro Michele,

prima che tu mi chiedessi di presentare per i tuoi affezionati lettori la città, Sarno era per me quasi esclusivamente l’uscita dell’autostrada Caserta-Salerno. Non mi ero mai soffermata a pensare che questo luogo potesse avere una sua storia e una sua antica identità. Non me ne vogliano i sarnesi, il mio più che snobismo è stato l’atteggiamento di chi ogni giorno prende di corsa l’auto o il treno e non riesce a guardarsi intorno, presa dalla frenesia dei ritmi della vita odierna ….o più semplicemente (per quanto mi riguarda) dall’ansia di far tardi all’allenamento.

Mi accorgo solo ora, spulciando qua e là, che la città ha avuto dominazioni longobarde, angioine, sannite. Fu il fiume Sarno a dare il nome alla ridente cittadina omonima.

Per la sua fertilità al tempo degli antichi la valle fu il cuore della Campania Felix prima, divenuta “real valle” poi, per mano degli angioini.

Diverse popolazioni remote si contesero il dominio di questo ricco territorio e furono infine gli etruschi a coniare il nome “Sarno” che stava a significare il “fiume dalle molte sorgenti”.

       Solo ora mi accorgo che sarebbe bastato semplicemente alzare un po’ lo sguardo per riuscire ad intravedere il castello medioevale, o allontanarmi un po’ dal palazzetto per scorgere il santuario di Santa Maria della Foce con i suoi raffinati interni e gli stupendi affreschi, oppure fare due passi più in là, verso il cuore del paese, per scoprire con un po’ di stupore che il palazzo comunale fu opera di quel Luigi Vanvitelli la cui stessa mano creò la celebre Reggia di Caserta.

Insomma la mia è stata solo disattenzione, cui sto ponendo celermente rimedio!

Dopo questo breve excursus storico posso darvi alcuni consigli culinari (come nelle migliori guide Lonely Planet, eh?) e dirvi che nel territorio sarnese si producono probabilmente i migliori pomodori del mondo, neppure gli abilissimi cinesi riusciranno mai a clonare il sapore e il profumo dei pomodori San Marzano Dop!

Per assaporarli al meglio bastano una veloce spaghettata, un piatto di maccheroni oppure una bella pizza!

Molto noto è anche il chioschetto che troverete subito dopo il casello di Sarno, la cui trippa, pare, sia la migliore di tutto l’agro nocerino sarnese!

Sarno purtroppo divenne famosa ai più per la terribile frana che nel maggio del 1998, dopo giorni di pioggia incessante, portò sul tranquillo paesino del salernitano fango, morte e distruzione; ne ha parlato nel suo libro “La Crepa” anche Lucia Annunziata, uno dei più illustri cittadini di Sarno, nonchè giornalista ed ex presidente Rai.

La Sarno sportiva ha vissuto negli anni addietro i fasti della serie A, ed ora il presidente Generoso Aito si è ripromesso di riportare con un progetto a medio-lungo termine la compagine della propria città nuovamente nell’elite del volley che conta.

Il primo tassello per questo lungo cammino è stato posto durante l’estate 2008, quando la compagine sarrastra ha stravinto la post season approdando con merito in B2. Le reduci di quella vittoriosa avventura sono il capitano Susy Di Pietrangelo, la centrale Rossella Giordano, il libero Matilde Barberis, le attaccanti di banda Clara Palmieri, Carolina Piemonte e Annalucia Citarella, cui si sono aggiunti durante la campagna acquisti ben 7 nuovi elementi, oltre ad uno staff tecnico completamente rinnovato.

La classifica parla di 27 punti, ottenuti con 9 vittorie e 5 sconfitte….per una neopromossa alle prese negli ultimi tempi con guai di qualsiasi genere sono un bottino più che apprezzabile….non credete?

Ma si sa l’appetito vien mangiando...in bocca al lupo e che vinca il migliore!

Mrosa#11#

 

NOTE:

Le foto del Palazzo Comunale e di Santa Maria di Foce sono tratte da www.comune.sarno.sa.it; quelle dei pomodori San Marzano DOP da www.turismoinsalerno.it; quella di Maria Rosa è di Maria Rosa; quelle dell’Aito Volley sono di Matilde Barberis, che ringrazio per la cortesia.

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