Salerno-Nati a Taranto 2-3

Sabato 29 novembre 2008 – ore 18.30
Salerno è sede di una sperimentazione. Per la prima volta nella storia precedo la squadra raggiungendo la sede della trasferta in treno per fare un po’ di turismo. Il posto meritava e il tempo è stato clemente.
Uscito dalla stazione, faccio una prima scoperta che spiega molte cose: a Salerno esiste una via Nutella. Più o meno.
Conseguentemente, la prima tappa è la gelateria Nettuno, che non delude le aspettative. Proseguo per il lungomare (con il vento che forma onde spettacolari quando si infrangono sui come-si-chiamano), piazza Luciani (che non è il libero di Scafati), il centro storico e il Duomo. Non riesco a localizzare i giardini di Minerva De Cataldo e inizio una scarpinata verso Santa Maria della Grazie e oltre. Bella panoramica.
Un po’ faticosa, però, questa città. Taranto ha il lungomare sopraelevato e il resto è piatto; Salerno ha il lungomare basso ma tutto il resto è ‘ngoppa alla collina.
Questa innocente visita turistica mi costerà l’aggravamento dell’ostracismo da parte della squadra ed è a rischio persino la possibilità che io possa fruire del pullman al ritorno. Credo che molto dipenderà dal risultato...
A tal proposito, Alfredo ed io siamo concordi nel prevedere una conclusione al tie-break, però con esiti differenti.
Siamo, invece, pienamente d’accordo sull’opportunità di acquistare un po’ di mozzarelle di bufala, operazione che è facilitata dalla perfetta sinergia Scuola Volley-caseificio.

Per la prima volta quest’anno figura in panchina Simona Mereu; per stasera è soltanto una presenza simbolica, ma la soddisfazione è immensa. Altrettanto grande è la soddisfazione per il miracolo compiuto dal dottor Formoso, che ha rimesso in sesto Michela quando solo giovedì sera dilagava la rassegnazione.
Dubbi su Alessandra, le cui mani sono fatate ma anche freddolose: occorrono guanti e borsa dell’acqua calda. Meno male che giochiamo in Italia e in un girone meridionale; se fossimo in Finlandia avremmo qualche problema in più.

Un’assenza pesante in tribuna ed una presenza che fa sudare freddo: c’è mezzo Sarno con il simpatico coach Loparco e fin qui tutto bene. Nel mezzo Sarno, però, c’è anche Veronica Grimaldi, che in tutte le circostanze in cui è entrata in contatto con il Taranto, ha creato solo guai. A noi.
Vedremo come si comporta da spettatrice.
Completiamo il quadro scaramantico con il caffè versato addosso a Clara e con coach Castillo che osserva il riscaldamento sempre dalla stessa posizione a bordocampo.
Il tecnico peruviano scarta subito il regalo prenatalizio che gli è stato recapitato in settimana: l’opposto Norma Ruggiero, ex-Pontecagnano. Per il resto, preferisce non rischiare dall’inizio Valentina Borrelli e ripropone al suo posto Antonella Salvati. Completano il sestetto Arianna Formisano in palleggio, Gisela Scialacomo e Nunzia Campolo di banda, Viviana Vincenti centrale e Pina Esposito libero.
A disposizione, la citata Valentina Borrelli, l’inossidabile Antonella Cataldo, Annamaria Amitrano (altra ex-scafatese che quando la vedo accuso un lieve malore), Monica Fierro e Paola Barletta.

Coach Marcello Presta risponde con Marcella Scaglioso alzatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.
In panchina: Silvia Buso, Simona Mucci, Silvia Mastandrea, Alessandra Certa e Simona Mereu. C’è anche Laura Passaro, con le scarpe anti-sconfitta.
Colgo l’occasione per salutare l’indimenticato... vaso di fiori: ciao, mi manchi!
Primo set
Inizio allucinante: 9-1 per Salerno. Ancora una volta la Nati a Taranto manifesta difficoltà ad entrare in partita e non manca l’ormai tradizionale malinteso Marcella-Clara. Perché non lo fanno durante il riscaldamento così si tolgono il pensiero...?
Però c’è una novità: Sonia è in palla. Per ora fa quello che può, ma si vede che scalpita.
Ed in effetti è lei a guidare la riscossa. Quattro dei primi sei punti tarantini sono suoi (10-6).

Piano piano sembra addirittura profilarsi una rimonta incredibile; ribaltare un 9-1 non è mai facile, ma è teoricamente impossibile quando ci si trova di fronte ad uno squadrone come l’Autoluna. E invece super Zonca ci conduce fino all’ 11-9.
Ruggiero e Campolo mantengono le distanze, ma Michela e Sonia ci riportano a ridosso delle padrone di casa (16-14).
Poi Salerno ha il guizzo decisivo. Merito di una Formisano particolarmente ispirata e delle bande, Scialacomo e Campolo, che pungono dai lati della rete.
Però le opportunità per contrattaccare le abbiamo e purtroppo le sprechiamo: cinque degli ultimi otto punti campani sono errori nostri (25-17).
Secondo set
Bella la reazione delle tarantine nel secondo parziale con Michela e Clara subito in evidenza. Cresce anche il muro, non ancora a cappuccio ma già in grado di smorzare molti attacchi avversari. E poi grande aggressività in difesa. Simona Leone gioca probabilmente la migliore partita con la NAT: grande positività in ricezione e in difesa.

Peccato che questa prestazione coincida con il giorno in cui il coach, tradizionalmente poco benevolo con chi occupa il ruolo di libero, nega alla ragazza persino il diritto stesso a sentirsi un essere umano. La definisce, infatti, “macchina da ricezione”. E per lui sarebbe un complimento...
In ogni caso siamo in vantaggio (4-9).
E stiamo per assistere ad una bella prova corale di squadra. Significativa mi sembra la distribuzione dei punti in questo set: 6 Michi, 3 Corallina, 4 Sonia, 4 Clara, 4 Cristiana.
Dall’altra parte, al contrario, sembra esserci un calo di mezza squadra mentre cresce vistosamente il rendimento di Nunzia Campolo e di Viviana Vincenti.

Cambio di centrale in casa salernitana: Valentina Borrelli rileva Antonella Salvati. Un tocco di seconda della Formisano riavvicina le due squadre (13-14) e il pareggio lo ottiene la Campolo dopo uno scambio caratterizzato da primi tempi fantasiosi su entrambi i fronti (16-16).
La schiacciatrice ex-Orion firma anche il sorpasso (17-16), ma Clara reagisce e Michela mette a terra una bella diagonale stretta (17-20). Pallonetto Campolo, muro Vincenti su Sonia, ma il nostro opposto si vendica subito dopo (19-21).
Break dell’Autoluna: mani-fuori Campolo, punto Ruggiero e due muri-attivi consecutivi Vincenti (23-21).
Quando la frittata sembra fatta, la Nati a Taranto fa il capolavoro: primo tempo Cristiana, fast della nostra centralona, lungolinea out della Ruggiero e attacco di Michela su cui il tentativo di salvataggio campano si rivela inefficace (23-25).

Terzo set
Ancora un black-out della NAT, il penultimo: Salerno parte da 5-0.
Sonia e Cristiana rimettono in corsa la squadra rossoblu (7-5), poi, sull’8-5 si apre la prima discussione. Oggetto del contendere è la rotazione dell’Autoluna, ma in seguito saranno altri scambi ed altre ragioni a generare proteste.
L‘incontro si inasprisce, il pubblico si scalda e le giocatrici sembrano elettriche.
Sul 9-7 iniziamo a commettere qualche errore e qualche invasione mentre Nunzia Campolo non ha esaurito il momento di grazia, Gisela Scialacomo continua a mettere palloni a terra e Valentina Borrelli si erge a protagonista del set con sei punti personali.

Il presidente arriva mentre dilagano sia il punteggio, in favore del Salerno (15-8), che le proteste. Vincenzo ha l’aria sconcertata e sorpresa di quei genitori che arrivano a scuola – chiamati d’urgenza dagli insegnanti - mentre il figlio discolo sta combinando guai. E’ come se, avvicinandosi a scuola, vedesse il figlio che lancia i banchi dalla finestra.
Sul parquet, invece, le ragazze sembrano più a proprio agio in questo clima caliente sulla soglia della rissa. Io avrei preferito una partita più serena; il pullman sta facendosi sempre più pericoloso...

Purtroppo, però, il set è andato. Coach Marcello fa rifiatare Sonia e Marcella introducendo Silvietta e Alessandra.
Cristiana e la Corallina provano ad attenuare il gap, ma Valentina Borrelli ha ancora in serbo i colpi migliori: una fast, un pallonetto e il servizio vincente che chiude il set sul 25-14.
Quarto set
Nati a Taranto tonica e concentrata. Sta per iniziare il capolavoro delle rossoblu, l’esame di maturità.
Coach Castillo percepisce che l’aria del Palavestuti oggi nasconde insidie e sul 3-4 tenta di tutelarsi inserendo Amitrano al posto di Ruggiero.
Grande Corallo e grande muro rossoblu (3-7).

Ottimo il turno in battuta di Marcella, che realizza anche due aces (5-14).
Altro cambio nelle file salernitane: rientra in campo Antonella Salvati, che peraltro è psicologa e in questa fase delicata può offrire alle compagne un sostegno tanto tecnico quanto professionale allo scopo di ritrovare serenità e autostima.
Ma contro questa magnifica NAT c’è poco da fare. Sul 16-9 la nostra palleggiatrice pone in essere la cosiddetta “mossa di Rosa Ricci”: rapido sguardo nel campo avverso e palla appoggiata furbescamente nei pressi della linea di fondo. Che magia!

Reazione locale affidata alla Scialacomo, che ottiene un mani-fuori contestato vivacemente da Michela e compagne. La giocatrice argentina sarà ospite del pullman tarantino; speriamo che la cosa non finisca a rissa...
Si riprende a giocare e la Nati a Taranto amministra il parziale fino alla fine con tutte le attaccanti in bell’evidenza e la Corallina sempre più efficace a muro (25-18).
Tie-break
Gisela Scialacomo bilancia qualche errore delle proprie compagne e continua a rivestire il ruolo della salernitana più incisiva in questo finale di partita. Da questa parte della rete, però, le rossoblu continuano a giocare con grinta e fluidità; Michela, Sonia e Cristiana lanciano la volata a Super Corallo.
E’ la stella di Roccaforzata che mette a terra i palloni più importanti del tie-break: 5-7, 6-8, 6-9 e poi il magnifico pallonetto del 6-10.

Coach Castillo gioca la carta del prestigio e della maggiore freschezza anagrafica: al posto dell’over 30 (come disse qualcuno in tv lunedì scorso...) Norma Ruggiero, entra la più giovane Antonella Cataldo, che solo tre ore prima aveva fatto credere di non giocare più e di essere una specie di figura onoraria della società. Gioca eccome.
Continua, intanto, la cavalcata trionfale della Nati a Taranto: Sonia da posto due, Clara e Michela a muro e ancora Simona Corallo, sempre a muro. Salerno è rimasta bloccata a 6, noi siamo volati a 14 con 7 punti consecutivi.
Il punto della bandiera lo schiaccia Viviana Vincenti (7-14); il secondo match-point, firmato da Sonia, è quello buono (7-15).
Festa rossoblu!

La classifica non cambia molto, ma abbiamo espugnato il parquet di una grande squadra in quello che possiamo considerare un esame di maturità superato brillantemente. Contrariamente al figlio di Bossi, bocciato al terzo tentativo da privatista. Tiè.
La vittoria mi consente di salire sul pullman, sebbene il clima nei miei confronti non sia particolarmente accogliente. Niente da fare; non c’è ancora una sana cultura sportiva in Italia.
In autogrill, nel cuore della notte, c’è l’incontro con i loquaci rappresentanti di Herbalife. Costoro, i cui modi comunicativi ricordano un po’ Marche Polle e un po’ gli adepti di Scientology, dialogano sia con il presidente, attratto dall’opportunità di una sponsorizzazione, e sia con le ragazze, attratte – ingannevolmente – dalla prima metà del nome della ditta.

Concludiamo con il tabellino. Gli scout questa sera me li ha passati un dirigente del Salerno (che saluto e ringrazio, e mi scuso per avere il difetto di non ricordare mai i nomi delle persone che mi vengono presentate) e quindi questa volta posso imbrogliare poco...
Però, vediamo un po’... un bonus di un punto agli amici di FB, un bonus da tre a chi collabora con il blog, un bonus anche alle glorie del volley, che sono pure simpatiche, e un bonus-Troisi a chi nasce a San Giorgio a Cremano.
A posto.
Com’è che ancora non mi danno la tessera di giornalista professionista ad honorem per il mio equilibrio ed il mio rigore scientifico?
Per corrispondere alle pressanti richieste di Marcello, Laura, dal canto suo, elabora le statistiche utilizzando tre penne contemporaneamente.

Tabellino: Salerno-TARANTO 2-3 (25-17, 23-25, 25-14, 18-25, 7-15)
Autoluna Nissan Salerno: N.Campolo 15, Cataldo 2, Salvati 2, Amitrano 0, Fierro n.e., Vincenti 16, Scialacomo 19, Borrelli 13, Formisano 6, Barletta n.e., Ruggiero 9, Esposito (L) – All. Castillo.
Aces 2, errori in battuta 2, muri-punto 8.
Nati a Taranto: Zonca 16, Corallo 17, Buso n.e., Mereu n.e., Benefico 14, Clemente 9, Scaglioso 8, Mucci n.e., Tinelli 17, Mastandrea 0, Certa 0, Leone (L) – All. Presta.
Aces 3, errori in battuta 6, muri-punto 6.
Arbitri: Marcello Russo (NA) e Giuseppe La Gala (NA).
Durata set: 22, 28’, 34’, 24’, 13’ – Durata totale dell’incontro: 2.13’.

Altri risultati: Matera-Benevento 3-1, Tuglie-Aversa 3-2, Battipaglia-Nojaturi 3-2, Trani-Scafati 3-0, Sala Consilina-Sarno 3-0, Potenza-Ostuni 3-1, Montescaglioso-Molfetta 0-3.
Classifica: Matera 32; Trani 28; Salerno 26; TARANTO 25; Tuglie 24; Scafati e Sarno 20; Sala Consilina 18; Benevento 17; Potenza 15; Battipaglia 11; Molfetta 10; Nojaturi 7; Aversa 6; Montescaglioso 4; Ostuni 0.
Lunedì è il compleanno di Michela. Nonostante tutto, le anticipo gli auguri.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Molfetta 340,00; Montescaglioso 185,00; Sarno 170,00; Nojaturi e Potenza 130,00; Benevento e Ostuni 120,00; Matera 80,00; TARANTO 40,00; tutte le altre 0,00.
Squilli di trombe! La Nati a Taranto perde la propria verginità e subisce una multa dopo 17 mesi di buona condotta. L’arbitro è lo stesso di allora, lo storico Tuglie-Palafiom del 5 maggio 2007. L’importo risente degli indici Istat: 40 euri (5 in più) per illuminazione insufficiente (recidiva). Marcè, appìzzica ‘ste cazz’ d’ luci ché pure le foto vengono meglio!
Bene, a questo punto non ci sarebbe più bisogno di lanciare il pupazzo addosso ad Alessandra nell’ultima giornata, però l’anno scorso è stato bello e credo che l’esperienza vada ripetuta.
Per il resto, colpaccio del Molfetta che balza in testa alla classifica con la prima multa (340 euri): frase offensiva durante la gara, offese a fine gara e tentativo di aggressione da parte di un isolato spettatore bloccato dallo speaker.
Passo avanti dell’Ostuni (40 euri) per l’assenza dell’addetto agli arbitri.
Prossimo turno: TARANTO-Tuglie, sabato 13 dicembre, ore 19.00, al Palafiom.
Un sms per Ivana:






Ultimi commenti