Coppa Italia: Trani-Nati a Taranto 3-1

Martedì 30 dicembre 2008 – ore 19.00
Quasi un deja vu.
La coppa come il campionato: stesso risultato finale, stessa progressione dei set, ma con qualche differenza (migliorativa, a mio modesto avviso).
Andiamo con ordine. A distanza di nove giorni dalla partita di campionato, Trani e Taranto sono nuovamente di fronte al PalaAssi, questa volta per la seconda fase di Coppa Italia. Partita secca, senza ritorno. Chi perde esce dal torneo, chi vince si pregiudica anche le vacanze di Pasqua (poniamola così, per consolarci…).
Sul piano logistico si torna all’antico con un’ampia automobile e un pulmino, per un totale di 17 persone.
Quella che l’anno scorso ritenevo essere una necessità (le trasferte stipàti in due/tre macchine) in realtà – come disse il coach nella consueta intervista di fine stagione – è uno dei fattori che favoriscono la coesione e il flusso comunicativo nelle squadre. Sta scritto pure sui libri scientifici:
“Sul campo di gioco (ad esempio, fra terzini e portiere, o ali e centrocampisti nel calcio), oppure nello spogliatoio e nei mezzi di trasporto utilizzati durante le trasferte, la vicinanza fisica favorisce la coesione grazie ad una maggiore prossimità e ai frequenti scambi comunicativi”. [1]
Sui libri, però, non si fa menzione del Nintendo.

Fa freddo. Il palazzetto è un po’ deserto rispetto al match pre-natalizio. Ci sono i CUCS, ci sono gli Afecionados (che ringrazio ancora per la collaborazione e per l’ospitalità), c’è il signor Caterina (assente il 21 dicembre e ci stavamo un po’ preoccupando), ma mancano tutte le piccole fans di Mina Annese. Urlando a squarciagola per un’ora e mezza avranno preso una laringite e il pediatra avrà vietato loro di uscire di casa.
La NAT conferma il sestetto del solstizio d’inverno (Marcella Scaglioso, Sonia Tinelli, Michela Benefico, Simona Corallo, Clara Clemente, Cristiana Zonca e Simona Leone). D’altronde, sul tavolo del segnapunti c’era ancora il foglietto con i numeri pronto. E’ peccato consumare altra carta; l’ambiente è importante.
Novità nel Trani: scende sul parquet Doriana Bisceglia, il cui oroscopo si sta già avverando, e si affianca a Rosa Ricci, Giusy Caterina, Mina Annese, Raffaella Balducci, Rosalba Di Corato e Marianna Del Rosso.

La Nati a Taranto rispolvera le divise biancorosse che se le vede Massimo dà fuoco al magazzino.
Primo set
Caterina tira sulla rete. Balducci tira sulla rete. E già sullo 0-2 entra in azione, come un tuono, il motivational counselor delle biancazzurre.
Trani ci mette poco riprendersi: un attacco di Annese, un muro di Ricci e due errori nostri portano la squadra di casa sul 10-5.
Entra Simona-di-metallo per Simona Corallina e la schiacciatrice lizzanese si presenta con un bel pallonetto.
A questo punto scocca l’ora del rientro di Simona Mereu. Era assente dai parquet della B2 per infortunio dal lontano febbraio 2008 – se ho calcolato bene. Ora sì che è Natale. Brava, Simo!

Dentro anche Silvietta per Sonia.
Il momento, però, non è dei più felici: break di otto punti della Primadonna con una Ricci che serve meravigliosamente bene e Giusy Caterina particolarmente efficace in attacco. Sul 19-7 il primo set è già segnato, nonostante una Michela che realizza il suo quarto punto.
Cambi anche per coach Chieppa: dentro Rossella Di Bari e Palma Montillo, relax per Rosa Ricci e Giusy Caterina.
Annese e Di Corato chiudono le danze (25-12).
Secondo set
Ora Trani schiera Di Bari, Montillo, Caterina, Annese, Balducci, Di Corato e Del Rosso.

Per Taranto: Marcella, Silvietta, Michela, Simona-di-metallo, Clara, Cristiana e Peperoncina.
Questa volta parte bene la Primadonna e due servizi vincenti di Rosalba Di Corato sembrano compromettere anche questo parziale (11-5). Nonostante il clima natalizio, coach Marcello è piuttosto alterato con la nostra ricezione.
Sul 12-6 la svolta del set.
Entra Silvia per Cristiana (che effettivamente non poteva continuare a giocare con le scarpe appena estratte dalla lavatrice; profumate sì, ma alquanto umidicce) e va subito in battuta. Due errori ospiti, un muro ed un mani-fuori di Michela ed un altro muro di Clara riaprono la partita (12-11).
Montillo, che al termine dei time-out assume strani atteggiamenti, spezza la serie positiva delle ospiti, poi Silvietta determina il sorpasso: prima mura, poi trova due aces consecutivi (13-14).

L’equilibrio si spezza sul 18-19, quando un’invasione biancazzurra, due attacchi di Simona Corallo (che nel frattempo aveva sostituito a sua volta Simona Mucci) e un primo tempo della nostra capitana ipotecano il set (18-23).
Due miracoli difensivi di Rosa Ricci (che era rientrata sul parquet) sono vanificati da un bel muro Silvia-Ale (entrata, evidentemente, al posto di Marcella). Mi sono cacato il cazzo di riferire di tutte queste sostituzioni e credo di esprimere adesso quello che hanno pensato - ma non hanno detto - anche il segnapunti e gli arbitri durante la partita.

Ora non le dico più; se nomino una giocatrice nuova, evidentemente è entrata in campo al posto di qualcun’altra.
Il set, in ogni caso, finisce 19-25.
Terzo set
Trani ci tiene a vincere e lo dimostra con un avvio sprint del terzo set (6-1).
Bisogna dire che la partita è gradevole. Il gioco è più fluido rispetto all’incontro di campionato e ci sono molti meno errori su entrambi i fronti. E nessuna sembra risparmiarsi. Anzi.
Proviamo a reagire con le nostre bocche di fuoco (Michela distribuisce punti in tutti i parziali e bella prova di Silvietta), ma le padrone di casa sono inarrestabili: 13-7, poi 17-8 e poi c’è gloria anche per Roberta Valente. E’ lei che ribatte una ricezione lunga sul 22-16 e subito dopo appoggia nella nostra metà campo una fast morbida. Resterà in campo e giocherà una bella partita.

Dopo che l’arbitro fischia una doppia a Rosa Ricci, circostanza che richiede un po’ di coraggio anche quando, come in questo caso, l’irregolarità c’è (è una sorta di vilipedio alla pallavolo…), l’ultimo pallone lo mette a terra Giusy Caterina. Pur di non rovinarsi la fine dell’anno con le urla del padre (25-18).
Quarto set
Non c’è molta voglia di perdere tempo e Trani parte a razzo anche nel quarto parziale (5-0).
Piano piano, comunque, recuperiamo: pallonetto dal tempismo atipico di Clara (6-2), bomba della Corallina (9-8) e poi doppietta capolavoro di Michela: prima mura con Silvia, poi ribatte un pallone vagante (10-11).
I primi tempi di Silvia e di Clara lasciando intendere che la Nati a Taranto non è venuta a Trani in vacanza (12-13).
Poi succede qualcosa. Mina Annese schiaccia cinque palloni consecutivi dal lato sinistro della rete.
Cinque.
Consecutivi.

Le scarpe gialle devono avere qualche potere magico; forse qui, per contrastarlo, sarebbe stata utile Désirée, che ha le ginocchiere di quel colore. Il break della Primadonna è completato da Montillo e Di Corato (19-13).
La centrale biancazzurra affretta la conclusione delle ostilità prima degli scambi finali e dopo che Simona Leone aveva provato per due volte a fare punto da libero ottenendo come unico risultato una pallonata in faccia (25-18).

Al ritorno, grande prestazione di Marcella come camionista. Per accompagnare una giocatrice, inoltre, usciamo dal bivio per San Giorgio Jonico Jonico Jonico...
Sabato tutti al Palafiom. Ci sarà il Montescaglioso.
Tabellino: Trani-TARANTO 3-1 (25-12, 19-25, 25-18, 25-18)
Primadonna Trani: Bisceglia 4, Ricci 4, Annese 20, Di Corato 14, Montillo 4, Balducci 3, Caterina 15, Di Bari 0, Valente 4, Isparro NE, Casalino NE, Del Rosso (L) – All. Chieppa.
Aces 5, errori in battuta 8, muri-punto 5.
Nati a Taranto: Zonca 0, Corallo 7, Buso 3, Fiore NE, Benefico 14, Clemente 7, Scaglioso 1, Mucci 1, Tinelli 0, Mastandrea 10, Certa 0, Leone (L), Mereu (2L) – All. Presta.
Aces 3, errori in battuta 1, muri-punto 5.
Arbitri: Vladimiro Argese (BR) e Teodoro Liberato (BR).
Durata set: 18’, 22’, 21’, 25’ – Durata totale dell’incontro: 1.35’.

Altri risultati: Lamezia-Potenza 3-2 (dopo il set di spareggio. Andata: 1-3. Povero Nello), Sarno-Scafati 0-3 (andata 0-3), Battipaglia-Salerno 0-3.
NOTE:
(1) GIOVANNINI, D., SAVOIA, L., Psicologia dello sport, Carocci, Roma, 2002, pagg. 95-96.
L'oroscopo 2009 del Mago Trumpet

Anche quest’anno abbiamo consultato il mago Trumpet. Il noto astrologo, esperto nell’oroscopo dello sportivo, questa volta ha interpretato lo zodiaco squadra per squadra. Ecco il responso delle stelle per il 2009.
Aversa
La lotta per la salvezza è dura, davvero dura. La squadra deve puntare sulle giocatrici dell’Ariete e della Vergine, che attraverseranno una fase molto positiva a marzo e ad aprile, ossia nel momento decisivo del campionato.
Le nate in Toro sbaglieranno molti servizi; conviene sostituirle sistematicamente con un segno d’aria quando andranno in battuta. Molto buono il muro, grazie al contributo dei segni di terra che risulteranno più efficaci dei Pesci; questi ultimi, però, saranno più bravi degli Scorpioni in ricezione nei set dispari; viceversa, meglio Scorpioni dei Pesci nei set pari. Insomma, per evitare casini, le sostituzioni conviene che le decida il mago Otelma.
Brutta sconfitta il 24 gennaio.
Una centrale si fidanzerà con Gigi D’Alessio. Viaggio alle Maldive per una Bilancia. Colica a settembre per una Gemelli.
Neanche una doppia per la palleggiatrice tra marzo e aprile, quando Plutone passerà dal Capricorno.
Salerno
Se il campionato 2007-’08 è stato caratterizzato dagli infortuni, la stagione in corso, al contrario, sarà ricca di note liete. Tutte le giocatrici maggiorenni, infatti, resteranno incinte.
Mercurio in Cancro favorirà l’ottimizzazione della ricezione, soprattutto tra gennaio e marzo, quando a terrà non cadrà neanche la polvere. Venere in Sagittario, invece, favorirà la digestione, altro fondamentale significativo per questa squadra. Sconfitta per 3-0 in una città bimare della Puglia all’inizio di aprile a causa del passaggio della Luna in un supermercato.
Brilleranno in particolare le giocatrici del Cancro (che saranno circondate da splendide e sincere amicizie, in particolare una il cui nome inizia con la lettera T), del Capricorno (che faranno pace con un Toro privo di capelli), dell’Ariete (destinate all’A1 nell’arco di due anni) e dell’Acquario (successi in amore e in Borsa, a condizione di investire in fondi che non c’entrino con le imprese di Berlusconi).

Sarno
L’Acquario portato da Babbo Natale influirà positivamente sul piano dell’umore, dell’organizzazione e dei risultati. Marzo e aprile saranno i mesi migliori, sia in riferimento al campionato che al trofeo Bin Laden. Non acquistate oggetti di valore a giugno perché risulteranno taroccati e fidatevi dei nati sotto il segno della Bilancia.
Le schiacciatrici del Sagittario che si chiamano Veronica Carmen dovrebbero astenersi dallo scendere in campo il 10 gennaio e il 9 maggio perché rischiano fastidiose contratture; per il resto, saranno le indiscusse top-scorer in tutti gli altri incontri.
Consigliato il giardinaggio per le nate nel segno della Vergine, che avranno gratificazioni sia nello sport che nella politica. Peccato che abbiano scoperto il gusto della trasgressione e adesso saranno ammonite una settimana sì e una no.
Multa di 400 euro a maggio per avere la nonna di una giocatrice proferito insulti all’indirizzo del primo arbitro, per avere la stessa lanciato la borsetta su una giocatrice avversaria che aveva superato il muro della nipote e per avere la suddetta nonna, al termine della gara, dato fuoco con una bottiglia molotov al pullman dei tifosi ospiti.
Scafati
Ci saranno cambiamenti positivi soprattutto dopo che Marte sarà entrato nell’Ariete e cioè a partire dalla terza decade di gennaio, dopo la partita con la Nati a Taranto. Molto elevate le percentuali in attacco (grazie soprattutto ai Sagittari) e cifre da primato per i servizi vincenti, specie in riferimento ai segni di terra.
Ad aprile l’Amministrazione Comunale delibererà la costruzione di un nuovo palazzetto da cinquemila posti destinato esclusivamente alla pallavolo femminile e i lavori saranno completati a novembre.
Le nate in Toro dovrebbero essere più ottimiste; i nati nel segno dei Gemelli farebbero bene a a mangiare più yogurt e a scansare i ministri di Forza Italia quando li incontrano per strada.
Una giocatrice dell’Acquario farà un incontro fortunato in spiaggia ad agosto: potrebbe trattarsi di Massimiliano Rosolino, di George Clooney oppure di Olindo Romano. No, controllando meglio le stelle, è senz’altro Olindo Romano.
A maggio premio fair-play dalla FIPAV ed anche dalla FIVB, alla faccia degli smarties.

Sala Consilina
Ottima la salute delle giocatrici, straripante la forma fisica, ma – a causa del lungo stazionamento della Luna in Cancro - disastroso l’amore. Il coach sarà contento così; a lui che gliene frega se le atlete hanno problemi sentimentali? Basta che vincano.
Il segno più in forma sarà quello del Leone; lunga serie di primi tempi e di fast destinata ad interrompersi soltanto a fine marzo, prima del 29 per l’esattezza.
A Ramona Badescu verrà il piccio di giocare, forte della carica di capitana onoraria, e chiuderà la stagione con il 45% in attacco e il 60% di difesa perfetta.
Un Superenalotto giocato da un segno di terra in un autogrill della Basilicata potrebbe regalare vincite milionarie.
Con una giocatrice nata a Satriano di Lucania sotto il segno dello Scorpione con ascendente Capricorno sarà B1 assicurata nell’arco di due anni. Valla a trovare, però.
Battipaglia
I progressi tecnici della squadra campana proseguiranno per tutto il 2009: bel gioco, ottimi risultati e finanche una serie positiva di sette vittorie consecutive tra gennaio e febbraio. Una giocatrice di un segno d’aria riceverà a fine stagione un’offerta per giocare in serie A2.
Salvezza garantita e rilevante miglioramento tecnico individuale per tutte le atlete, ad eccezione di quelle nate nel segno dello Scorpione. Una sfavorevole congiunzione astrale, infatti, caratterizzerà negativamente il loro girone di ritorno: percentuale d’attacco sotto il 10%, positività in ricezione intorno allo 0,5%, infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, investimenti finanziari in caduta libera e cinque chiamate al giorno dai call-center.
Dal vivaio arriverà in prima squadra una sorprendente ragazza tredicenne, del segno della Vergine, che a partire da febbraio giocherà stabilmente, da titolare, in posto due.

Benevento
E’ indubbiamente l’anno degli Scorpioni sanniti. Si tratta di un segno che ha notoriamente successo in campo sportivo e sarà in particolare nel 2009 che questo segno vivrà esaltanti momenti di gloria. L’unica settimana critica sarà quella a cavallo del 7 marzo, quando gli Scorpioni del Benevento non riusciranno a mettere un pallone a terra.
Un’atleta del Toro sarà ingaggiata dalla squadra concorrente dell’Accademia Volley; una del Sagittario sarà invece ingaggiata da Al Qaeda e si farà saltare in aria in occasione di un incontro nel mese di febbraio. La FIPAV infliggerà al Benevento una multa di 150 euro per condotta antisportiva, ma la giocatrice kamikaze si consolerà in paradiso con 72 pallavolisti vergini.
Partita interrotta da un tifoso a maggio: invasione di campo per chiedere l’autografo di Miriam Napolitano. Non poteva aspettare perché dieci minuti dopo ci sarebbe stata l’ultima corsa del pullman.
Potenza
Henry John Woodcock sarà nominato presidente onorario della società a partire da marzo; la sua costante presenza sugli spalti condizionerà soprattutto le avversarie, per le quali saranno applicate misure cautelari detentive alla minima infrazione (ad eccezione del 21 marzo perché in quella data il p.m. sarà impegnato a Palazzo di Giustizia).
Problemi giudiziari anche per Katia Taddei, che sarà denunciata a novembre da Vigor Bovolenta per violazione del copyright relativo allo stile di battuta. La centrale lucana vincerà la causa: è Bovolenta che ha copiato.
Qualche delusione dalle atlete della Vergine, a causa di un film horror che turberà per due mesi la loro serenità; splendido stato di forma dei Gemelli.
Tranne uno sconcertante colpo a vuoto nella terza decade di marzo, Potenza disputerà un girone di ritorno strepitoso con medie da promozione. La rimonta prenderà avvio da una notte di luna piena in cui Clara Clemente apparirà in sogno a Paola Felicetti e le indicherà le zone del campo dove piazzare il servizio, consentendole una media di 15 aces a partita.
Per effetto del transito di Giove in Bilancia, Nello Caliendo prenderà il posto del subcomandante Marcos e promuoverà l’emancipazione degli oppressi sia nel Chiapas che in Basilicata, rubando ai ricchi per dare ai poveri. Come, del resto, ha fatto fino adesso.

Montescaglioso
A metà febbraio l’ISTAT individuerà nelle tariffe d’ingresso al PalaWojtyla la principale causa dell’inflazione italiana e – dopo un richiamo del governatore della Banca d’Italia – il governo interverrà per calmierare i prezzi fissando d’ufficio il costo dei biglietti.
La vicenda Zuzù approderà alla Corte Europea di Giustizia, che darà ragione alla società lucana quando Urano entrerà in Sagittario, cioè nel 2018.
La svolta Rampino farà sentire i suoi effetti a partire metà gennaio gennaio; la sua carica agonistica nei riguardi, in particolare, delle proprie giocatrici indurrà la FIPAV a piazzare un cordone protettivo di Carabinieri tra il coach e la propria metà campo. Altro ricorso alla Corte Europea.
Sarà un anno brillante per le giocatrici dell’Acquario e dei Pesci; qualche problema di aerofagia per le nate nella Vergine e la positività in ricezione potrebbe risentirne, soprattutto il 3 gennaio e il 3 maggio. Bere meno bevande gassate è il consiglio.
Matera
Nel mese di gennaio, durante una partita casalinga, Michela Ristits schiaccerà il pallone con una violenza tale da provocare un buco nel parquet. Sgorgherà uno zampillo di petrolio. A quel punto la società lucana dovrà decidere se continuare il campionato al Palasassi oppure sfruttare il giacimento.
In autunno, quando il Sole transiterà in Ariete e Saturno si fermerà a prendere un caffè a Ferrandina, la Vecerkova crescerà di altri sette centimetri.
Un arbitro si rivolgerà al Club Alcolisti Anonimi dopo aver diretto una partita del Matera, poi si renderà conto che in realtà non aveva visto doppio. Erano le gemelle Romano.
Bella sorpresa per un Cancro in campo affettivo; multa per divieto di sosta per un Leone.

Molfetta
A marzo uscirà un nuovo libro di Gianrico Carofiglio, che accantonerà la figura dell’avvocato Guerrieri e si ispirerà a Maria Teresa Francioso per il ruolo di protagonista di tutti i suoi futuri romanzi.
Sarà un’ottima stagione per Gemelli e Pesci; anche per le nate nel segno del Cancro, ma solo a condizione di mangiare semolino per tutta la settimana che precederà una partita decisiva.
Bene il sesso per le nate in Toro; male le questioni condominiali per i segni d’acqua.
Un incontro a maggio sarà sospeso per smarrimento del pallone. Due giorni dopo, pettinandosi, Alessandra Nappi scoprirà che la sfera si era infilata ed era rimasta nascosta tra i suoi riccioli.
Trani
Teoricamente dovrebbe essere un anno brillante per la Primadonna, un anno di successi, grazie all’influsso di Nettuno in Ariete. Eppure gli obiettivi potrebbero sfumare a causa dell’irritazione delle stelle, che non hanno affatto gradito la partenza di una giocatrice dei Gemelli l’estate scorsa. Se entro aprile, quando la Luna entrerà in Toro, un dolce al cioccolato artigianale non entrerà in Trombetta, la B1 è destinata a sfuggire anche al termine di questo campionato. Ed è inutile grattarsi.
Per il resto andranno ottimamente le atlete della Vergine e quelle del Capricorno. Delusioni per i Leoni, ma soltanto in ambito sentimentale, economico, lavorativo, abitativo e politico; come rendimento sportivo sarà un anno magnifico.
A novembre Rosa Ricci sarà insignita del premio Nobel per la fisica in ragione del suo noto tocco di seconda. Le scarpe gialle di Mina Annese inserite tra i siti tutelati dall’UNESCO quali patrimonio artistico dell’umanità.
Le giocatrici del Capricorno continueranno a diventare sempre più bone.

Nojaturi
Ai primi di marzo un gatto farà invasione di campo e tenterà invano di graffiare Stefania Topputi; quest’ultima prenderà il felino e lo scaglierà nella metà campo avversaria. Facendo punto.
Tai Aguero si recherà a Turi per fare una scorta di ciliegie Ferrovia. Non vedendola tornare, Barbolini si precipiterà in Puglia; invece della Aguero, incontrerà Alejandra Rodriguez e la porterà per errore nel ritiro della Nazionale. Con una media di 5,2 punti a set, la Rodriguez soffierà il posto alla campionessa italo-cubana.
Una giocatrice della Vergine girerà un film con Johnny Depp; una dell’Acquario, passeggiando per via Carmine a Noicattaro, inciamperà sul ministro Brunetta.
Da gennaio bisognerà rinunciare a Mary Ricciardi perché Barack Obama la chiamerà come consulente per le politiche giovanili nel proprio staff.
Novità all’Anagrafe per Annarita Fonsdituri: quando si gioca a Turi continuerà a chiamarsi così; a Noicattaro sarà refertata come Annarita Fonsdinoicattaro.
Ostuni
A partire dalla 5^ giornata di ritorno, quando Plutone entrerà in Bilancia, inizierà la grande rimonta della formazione di Solombrino.
Sarà fondamentale l’apporto delle giocatrici dell’Ariete. Le nate nella terza decade di marzo, in particolare, risulteranno MVP in tutti gli incontri del girone di ritorno, tranne uno a metà febbraio. Le nate nella seconda decade di aprile si assesteranno su una media di 28 punti a partita, ma a giugno, quando Venere uscirà dallo Scorpione, resteranno bloccate per tre giorni in ascensore con un docente universitario baffuto originario di Francavilla Fontana.
Una giocatrice dell’Acquario, bevendo dal bicchiere usato da Alessandra Piccione in un bar, ne acquisterà i superpoteri per un mese. Peccato che il mese sia luglio.
In compenso, saranno ottime le percentuali in attacco dei segni di fuoco.

Tuglie
Una centrale dell’Ariete, tentando di fare manovra, resterà incastrata nel parcheggio e salterà la partita con il Taranto ad aprile.
Quando Mercurio transiterà nella Vergine, ossia a febbraio, Ida Taurisano farà scoppiare il segnapunti elettronico, non abituato alla tripla cifra. Danni alla tensostruttura, ma la partita potrà proseguire.
Consigliato il Tai-chi-chuan per le atlete del Leone, il Sudoku per quelle della Bilancia e Dissenten a scopo preventivo, nella prima decade di settembre, per quelle del Toro.
Ottima stagione per i Capricorni. La Luna in Sagittario sarà, infatti, fonte di gratificazione soprattutto negli affetti, nello sport e nelle finanze. Arriverà anche una laurea ad honorem in Biologia per gli studi sul comportamento scaramantico delle formiche.
Nati a Taranto
A marzo salirà la tensione tra Italia e Malta. Prima Berlusconi toccherà il culo alla locale ministra maltese delle Pari Opportunità, poi Malta ritirerà l’ambasciatore ed avvierà un’inchiesta per molestie, infine l’Italia dichiarerà guerra all’isola disponendo un blocco navale. Il comando delle operazioni sarà affidato ad una sottotenente di vascello del segno del Toro. Quest’ultima finterà un attacco dal centro per poi occupare La Valletta con un attacco fast. Sempre per le nate in questo segno ci sarà un cambiamento nelle abitudini alimentari (prevalenza di lupini e cime di rape) ed uno, ancora più radicale, nel linguaggio. Quando risponderete in modo sistematico “Ce vue cchiànne?!” ai familiari che vi chiameranno da Novara, sarete diseredate.

Ottima stagione per i Pesci. In via di Mezzo le orate e le spigole saranno particolarmente ricercate.
Per i Pesci che giocano a pallavolo, inoltre, arriveranno risultati brillanti da gennaio a maggio e da settembre a dicembre. Dei mesi estivi, d’altra parte, non ce ne frega niente. L’abbronzatura sarà talmente forte che per le fotografie si farà prima a guardare direttamente il negativo. Buon investimento immobiliare. A ottobre i vostri telefoni saranno intercettati (ma non dal coach). Le amministrazioni di Fragagnano e di Roccaforzata dedicheranno a due giocatrici della NAT le piazze centrali dei due paesi.
Marte in Bilancia valorizzerà la creatività delle giocatrici nate nel segno dell’Ariete sia in campo sportivo che affettivo. Nel primo caso vi distinguerete per i primi tempi di spalla; nel secondo caso avvierete un legame sentimentale con un artista di strada mangiafuoco. Notevole risparmio sul gas in cucina. State attente ai luoghi affollati a luglio e comprate un Gratta e Vinci a dicembre.
Tori particolarmente attivi. A partire da febbraio allenerete due squadre contemporaneamente, una delle quali è una formazione maschile di serie A1 che gioca a Martina Franca. Ad aprile berrete per sbaglio un caffè prima di una partita. E’ un errore scaramantico; ve ne accorgerete e lo vomiterete dentro lo spogliatoio dell’arbitro. La partita sarà salva ma arriverà un’altra squalifica, questa volta di tre giornate.

Giove prepara due piacevoli sorprese ai Tori che giocano da libero: un sogno realizzato a giugno ed un colpo di culo a novembre, a condizione di acquistare un numero di Topolino.
Il 2009 sarà un anno interessante per i Gemelli. Saturno in Pesci non soltanto darà la parola alle nate in questo segno che giocano da palleggiatrici ma vi trasmetterà anche la conoscenza di tutte le lingue del mondo. Due 30 e lode prima di ottobre ed un gradito regalo a dicembre. Bevete acqua di Fiuggi ad aprile e non andate a Saturo per tutto il mese di luglio perché potreste essere aggredite dalle meduse.
Le nate in Gemelli con i capelli biondi e ricci otterranno ottimi risultati a scuola e grandi soddisfazioni nei contesti amicali. Ad aprile, pur di giocare, okkuperete il Palafiom e ritarderete di mezz’ora l’inizio della partita con il Salerno. Sarà l’intervento dell’assessore Contino a sbloccare la situazione; vi convincerà a sedervi in panchina in cambio di un vassoio di pasticcini; poi però l’assessore pretenderà di arbitrare i primi due set e di giocare da opposto i restanti parziali.

Un Cancro, quello che gioca nella NAT da otto anni, diventerà presidente della RAI e manderà a casa direttori e giornalisti leccaculo, inaugurando una primavera nel mondo dell’informazione che riporterà l’Italia tra i paesi civili. A gennaio scriverete una poesia, ad aprile chiuderete dodici scambi consecutivi con i vostri leggendari muri a cappuccio. A novembre vostra sorella vi caccerà di casa e dormirete per una settimana in piazza della Vittoria, sei notti su una panchina, una notte nel comodo letto dell’evento “Amore, svegliati”. Il Cancro che gioca da libero vivrà una stagione atipica: il coach continuerà ad esprimere osservazioni critiche sulla vostra ricezione, ma in compenso sarete top-scorer in almeno cinque partite. Matrimonio ad agosto con un vostro ostinato ammiratore e viaggio di nozze a Parigi, quando la Luna entrerà in Capricorno.
La Vergine è il segno eletto da Urano in buona parte dell’anno. Dopo aver presentato il festival di Sanremo, riceverete una lettera dal Club Italia. Non è la convocazione; sono le multe per l’utilizzo degli autobus senza biglietto da parte di Mattia, che ai controllori ha dato il vostro recapito. A maggio esprimete un desiderio relativo al vostro insegnante più antipatico; Nettuno in Ariete lo esaudirà. A fine agosto darete un mappino alla vostra compagna di beach-volley.
Crisi esistenziale per le nate in Bilancia: improvvisamente, ad aprile, pretenderete di giocare da centrali. A giugno troverete un lavoro gratificante e ben retribuito nel settore dell’informatica. Fastidioso torcicollo a maggio; chi è che non ha chiuso la porta del palazzetto? A settembre finirete sulla copertina del nuovo disco degli Iron Maiden e riceverete una proposta di ingaggio da un coach napoletano imbattuto (da primo allenatore) in tutto il 2008-’09.
Un lunedì di febbraio gli Scorpioni telefoneranno a Sport & Sport a partire dalle 7 di mattina per tenere occupata la linea ed impedire che la prenda l’avvocato Bongiovanni. Ad aprile entrerete anche voi nella cordata Alitalia. A maggio farete un po’ di conti: avete speso un bel po’ di soldi per la squadra, però quante soddisfazioni, eh? Deciderete quindi di raddoppiare l’investimento per l’anno successivo. Ad agosto non prendete gelati al cioccolato perché vi sporcheranno la camicia cinque minuti prima di un’importante conferenza stampa.
Bel 2009 per i nati nell’Acquario. Soltanto a marzo vivrete un periodo di confusione: infatti, annoterete gli scout di vostra nipote (numero di ruttini, rigurgiti positivi e perfetti, quantità di pappine ingurgitate, ecc.) e cercherete di prendere in braccio, con qualche difficoltà, le schiacciatrici della NAT. Breve litigio con il primo allenatore ai primi di maggio; per dispetto, invece di filmare la partita, riprenderete con la telecamera un comizio di Giuseppe Quaranta.
Restando nello staff ma tornando ai Gemelli, un insigne medico pubblicherà un’importante ricerca scientifica sul fenomeno del gomito senza riposo. Poi, però, sarà denunciato ai sensi dell’art. 674 CP per getto pericoloso di cose in quanto, esasperato dalle interruzioni delle immagini di una diretta della NAT (nonostante l’installazione di tutti i programmi possibili e immaginabili), aveva lanciato dalla finestra il proprio computer. Aver centrato in pieno Rossana Di Bello, comunque, sarà considerata un’attenuante, che confermerà, peraltro, l’esattezza della teoria di Fiamma sull’utilità sociale della caduta dei gravi e dei gatti. Viaggio nei Caraibi. A causa di uno zainetto sospetto acquistato all’Oviesse che farà impazzire i metal detector di un aeroporto pugliese, sarete trasferiti a Guantanamo per un soggiorno di un mese interamente pagato dalla CIA.

Sarà un’ottima annata per i Sagittari sul piano finanziario. A dicembre arriverà un assegno dalla Sicilia e vincerete diverse tombolate. Il Sole in Vergine garantirà solidità negli affetti mentre ad aprile un sogno rivelatore vi fornirà indicazioni preziose per il lavoro, per lo sport, per il futuro e per la salute. Peccato che eravate disattente; dormivate. Un’idea innovativa a marzo riguardo all’arredamento. Provate ad imparare il tango e adottate un cucciolo di ghepardo. Record di servizi vincenti a maggio e discussioni con un arbitro a ottobre che richiederanno l’intervento delle forze di interposizione dell’ONU.
Cime tempestose

Ma vogliamo parlare anche della NAT Tempesta di serie D, che zitta zitta ha conquistato la vetta della classifica?
Dopo la sconfitta all’esordio, la formazione di coach Davide Monopoli ha inanellato la bellezza di otto vittorie consecutive (una al tie-break e le altre da tre punti). La più importante è stata indubbiamente quella conquistata sul parquet di Triggiano sabato scorso.
Ora la NAT Tempesta guida la classifica con 23 punti, davanti all’Assipanificatori Bari e allo stesso Triggiano (22 punti).
Ricordo che nella formazione rossoblu milita una giocatrice della squadra di B2, Désirée, militava Silvietta e ci sono alcune protagoniste delle brillanti stagioni dell’Under 16 della Palafiom (Cofanetto, Priscilla, Federica), senza contare la “nata a Taranto di una mezza estate”, Simona Muraglia, nonché la storica tempestosa Francesca Cosa, e ancora la portafortuna Manuela (3-1 a Matera in Coppa Italia con lei presente), eccetera.
Insomma, uno squadrone.
Uno squadrone che mi ha provocato un sussulto quando su un giornale locale ho letto la formazione: “Buso e Clemente al centro”... [1] Ecco come si spiega il primato...!
In realtà non si tratta di Silvia e Clara, ma di Giulia e Bruna (rispettivamente la sorella minore e la sorella maggiore delle giocatrici della B2). E comunque il primato si spiega lo stesso dato che pure queste promettono bene.
La NAT Tempesta gioca gli incontri casalinghi al Maria Pia il sabato alle 17.30.
Ma tutti i dettagli di questa squadra, le atlete, il calendario, i risultati, li trovate sul sito ufficiale della NAT Tempesta, nuovo di zecca: www.gruppotempesta.com.

Ci sono anche le foto di quando le giocatrici osservano la dieta dello sportivo alla Fenice o si allenano alle altalene del giardino di un asilo o si fanno la barba o vanno al Motor Show o aderiscono alla campagna antifumo recentemente abbracciata dalla squadra di B2 (accumènzan’ bbuen’ pur’ chest’...) o si allenano per i Mondiali di ginnastica.
E c’è anche lo spazio dedicato alla 1^ Divisione.
Insomma, seguiamo anche le imprese della NAT Tempesta sia dal vivo al Maria Pia che sul sito internet. Ne vale la pena; le ragazze danno soddisfazione.
NOTE:
(1) Cfr. BUCCOLIERO, G., Orchidea e Azzurra battute al tie-break, “Corriere del Giorno”, 23-10-2008, pag. 25.
Finisce male anche l'avventura di Bonitta in Groenlandia

Dopo aver fatto retrocedere il Volley Cavriago in B1 e dopo l’improvvisa partenza da Martina Franca (“Abbandonare la nave che affonda è un comportamento scorretto” dichiarò in quella occasione Matej Cernic; “Troppo comodo fuggire di fronte alle difficoltà” aggiunse Luigi Mastrangelo), è terminato prematuramente anche il ritorno di Marco Bonitta su una panchina femminile.
In Puglia Bonitta aveva raccolto tre sconfitte in quattro partite; subito dopo le sue dimissioni, comunque, la squadra era andata a vincere sul parquet dei campioni d’Italia a Trento.
L’ex-allenatore della nazionale femminile qualche settimana dopo aveva accettato la prestigiosa proposta del Volley Nuuk, la pluridecorata formazione di serie A1 femminile della Groenlandia, una squadra composta interamente da pinguine.
L’approccio con la pallavolo polare, tuttavia, non è stato facile e qualche malumore ha subito preso a serpeggiare tra le forti pinguine della capitale groenlandese.
Bikki ed Hennje, le due fuoriclasse della squadra, hanno contestato le scelte del nuovo coach nonché il difficile dialogo con le atlete.

Bonitta, dal canto suo, ha denunciato l’intenzione della società di cedere a sua insaputa la capitana Pirilla e di tagliare del 50% i crostacei e i calamari di cui si nutre abitualmente Nelly dopo che la stessa si era infortunata al legamento crociato della pinna destra.
Nel frattempo i risultati non sono arrivati e il Volley Nuuk è precipitato in zona retrocessione.
E’ stata un’iniziativa dello spogliatoio a porre fine prematuramente al lavoro di Marco Bonitta in Groenlandia. Tutte le pinguine hanno infatti sottoscritto un documento, trasmesso in Federazione, con il quale chiedevano l’esonero del coach, inadatto a gestire il gruppo e protagonista di comportamenti offensivi, trasmessi peraltro in diretta su tutte le televisioni del circolo polare artico.
“Durante la semifinale dell’ Igloo Grand Prix ci ha detto che siamo delle facce di merda” – ha poi precisato Bikki ai giornalisti.
L’ex-tecnico della Stamplast ha preso atto della situazione ed ha rassegnato le dimissioni: “Rinuncio all’incarico perché non ci sono più le condizioni per lavorare al meglio. E’ un ambiente bestiale e disumano caratterizzato da rapporti glaciali. Ora voglio tornare ad allenare nel Terzo Mondo, possibilmente in un contesto vegetale. Sono certo che le piante saranno più ricettive alle mie indicazioni tecniche e con loro saprò instaurare un dialogo più empatico e costruttivo.”
NOTE:
La foto di Marco Bonitta è tratta da www. siatkowka.com; quelle dei pinguini da http:// en.wikipedia.org e http:// da.wikipedia.org.
La consueta letterina per Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
ti invio la consueta letterina con la lista dei regali che voglio. Anzi, che pretendo. Pago le tasse e ne ho diritto, a prescindere se sono stato buono o cattivo.
Prima, però, mi sia consentito fare tanti auguri di Buon Natale e Buon Anno a tutta la Nati a Taranto (giocatrici e familiari, staff, presidente, T9 Communication, tifosi, collaboratori sempre in ombra ma sempre preziosi), a tutte le nostre avversarie del girone G con una menzione particolare per l’Ostuni delle nostre Ivana e Paoletta, a Mary, al... piccolo Munir, alla Prisma Volley, alla Tena Santeramo e alla Florens Castellana, che onorano la nostra regione ai massimi livelli di questo sport, alla nostra stella più brillante, Marianna Masoni, e a tutto l’Urbino, a Vincenzo Di Pinto, a Radames Lattari, al San Vito dei Normanni e in particolare ad Alessandra e famiglia, al Valenzano di coach Piero Zambetta, di Sabrina Cosentino e di tanti altri amici, all’Orion Napoli, ai suoi tifosi, a Sasà e a tutte le ex-giocatrici dell’Orion Napoli ovunque siano disperse, al Manfredonia, alla famiglia Liguori, all’Isernia di Morena, al Manoppello dell’amico Verino (ancora grazie!), al Lanciano, alla nostra tifosa abruzzese misteriosa, al Centro Ester, al Massafra del presidente Conforti, di Valentina e di Luana, all’Oria di Rossella, a tutte le altre ex-giocatrici della Palafiom, al Ceglie di Valentina desaparecida, al Mesagne di Pierpaola aparecida al Palafiom, all’Azzurra Lecce, al Cisternino di Salvino, alla splendida NAT Tempesta in testa al campionato di serie D, al CTP, a Illy Willy, agli arbitri, ai giornalisti che seguono la squadra con tanto interesse e con l’affetto che è loro consentito dalla professionalità, a Jotv che offre un gradito servizio agli amici della NAT sparsi per il mondo, a Monica Carlino, a Luca, al cameriere ca facìme assè pacce a ‘u Villanova, alla veneta volante e a coloro che avrò certamente dimenticato.

Torniamo alle richieste per Babbo Natale.
Il desiderio più grande riguarda ovviamente l’obiettivo della Nati a Taranto: due anni fa era la promozione; l’anno scorso la salvezza. Da questo punto di vista, sei sempre stato efficiente; non c’è che dire.
Quest’anno ancora non si capisce che cacchio vogliamo e quindi è più difficile formulare la richiesta. Diciamo così, allora...
1) Il primo regalo è che la Nati a Taranto vinca un casino di partite. Quante più possibile. Tutte, magari.
2) Voglio una torta al cioccolato di Angelica Tricarico. Lo so che adesso gioca a Terlizzi, però credo che la cosa sia possibile lo stesso. Anche nell’interesse del Trani perché – come è noto – se non ho la torta, Trani in B1 non ci va neanche quest’anno.
3) Voglio che Clara dirotti sul bilancio della Nati a Taranto tutte le multe che farà quando sarà assunta. Se sarà assunta.
4) Voglio essere esonerato dalle telecronache su Jotv perché non sono portato e vengono una schifezza. In subordine, vorrei almeno una mano: qualcuno che parli ogni tanto mentre io mi sistemo le carte e faccio qualche foto. A tal proposito, non sarebbe male se mi mandassi Francesca Piccinini a fare i commenti tecnici qualificati.
5) Per anni sembrava che gli aiuti di Stato, ad esempio alle compagnie aeree o all’agricoltura, fossero una bestemmia. Con le banche in crisi, i liberisti di ‘sto cavolo hanno messo da parte le loro teorie con l’assurdo che i soldi dei pensionati e dei contribuenti hanno salvato il culo ai supermanager da strapazzo di banche sull’orlo della crisi. Vabbè, allora voglio che le banche diano almeno qualcosa in cambio (in termini di regole e di tutele dei clienti) e soprattutto che lo Stato, invece di tagliare ai cittadini per dare agli investitori, ritorni a spendere massicciamente per la sanità, per i trasporti, per l’istruzione e per i servizi.
6) Voglio che Fabrizio Cafaro legga, almeno una volta, gli sms che vengono inviati alla trasmissione in diretta su Studio 100.
7) Voglio vedere come se la cava Cristiana Zonca al mercato del pesce di via di Mezzo trattando acquisti e prezzi in dialetto stretto.
8) Voglio che la regola FIPAV in base alle quale ogni minuto di ritardo nell’inizio di una partita viene sanzionato con 2 euro di multa sia estesa a tutti i concerti, gli spettacoli teatrali, le conferenze e i convegni. Così come riescono ad essere puntuali gli atleti, perché non possono essere puntuali anche i cantanti e i relatori?
9) Voglio assaggiare lu pollu cusutu ‘nculu.
10) Voglio che Emilia Riva e il ministro Prestigiacomo vengano utilizzati come tappi delle ciminiere che scaricano fumi nocivi sulla città. A testa in giù. Come nell’allegato disegno di... un bambino contro l’inquinamento.

Trani-Nati a Taranto 3-1

Domenica 21 dicembre 2008 – ore 18.00
A Trani c’ero stato nel 1995, ma l’impressione odierna è che la città sia persino più bella di allora. Non so perché. La giornata soleggiata favorisce le suggestioni positive: questa è una città bella architettonicamente di per sé, ma che può anche sfruttare il connubio tra cielo e mare, soprattutto dalle parti della meravigliosa cattedrale.
Non mi dilungo sulla “recensione turistica” perché Rosa Ricci ha già scritto tutto; in effetti, la palleggiatrice barese faceva riferimento alla città come crocevia di popoli e culture ed ecco, forse, la novità rispetto a tredici anni fa: la sinagoga Scolanova, nel centro storico, è tornata al culto originario grazie all’unica comunità ebraica (a parte quella di Napoli) ricostituita nel meridione dopo l’espulsione del 1541. E nella zona della giudecca fioriscono negozietti e ristoranti a tema (le pappardelle allo scoglio del ristorante “La Giudea” sono una delizia; meritano ‘nu picche d’ pubblicità gratuita).

Mi piazzo sul fortino per cogliere i colori del tramonto, ma il tempo stringe e devo dirigermi al palazzetto; lungo la strada che costeggia la ferrovia vorrei prendere un caffè, ma nel bar intravedo due giocatrici della Primadonna. Devo rinunciare; se arriva il pullman della NAT proprio mentre esco da un bar insieme alle atlete avversarie, verrei accusato di alto tradimento come a Salerno. Meglio non ripetere la brutta esperienza.
Lo sport è amicizia? ‘Sta minchia. A qua m’ par’ ca si applica ‘u Kanun, il codice arcaico delle montagne albanesi...
La Nati a Taranto accoglie l’invito della società ospitante e aderisce ad una campagna contro il fumo. Le non fumatrici della squadra si contano sulle dita di una mano di un invalido, nel senso che una mano con cinque dita è pure assai. E sorvolo su quello che riferiscono gli avventori della spiaggia Jamaica.
Durante la partita una dirigente della società raccoglie le firme per una proposta normativa che non riesco a leggere compiutamente mentre mi appresto ad iniziare la telecronaca, ma mi pare che promuova il bombardamento dei campi di coltivazione del tabacco, l’esproprio dei tabacchini e la loro riconversione a negozi equi e solidali e l’ergastolo per i fumatori. Beh, qua scherziamo, ma è un’iniziativa seria e sarebbe ora di finirla anche con questo Stato ipocrita che continua a lucrare su prodotti dannosi per la salute.
Certo è che se i risultati della campagna si dovessero misurare dalle ospiti di questa sera... Andrà meglio con le prossime squadre, va’...
Riscaldamento con Silvietta regolarmente sul parquet. La cosa non era scontata.

Formazioni.
Primadonna Trani con Rosa Ricci palleggiatrice, Palma Montillo opposto, Giusy Caterina e Mina Annese schiacciatrici, Raffaella Balducci e Rosalba Di Corato centrali, Marianna Del Rosso libero con vocazioni creative pre-partita.
In panchina con Tony Chieppa e Pino Filaninno: Doriana Bisceglia, Rossella Di Bari, Roberta Valente, Adriana Isparro e Anita Casalino.
Mister Presta conferma Marcella Scaglioso in regia, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo schiacciatrici, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.
In panchina con Laura Passaro: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.

Su una giornata in cui le prime quattro della classifica si incrociano in due scontri diretti pesa l’importante risultato del giorno prima: Matera-Salerno 0-3. Questo vuol dire che in caso di vittoria Trani salirebbe in vetta alla graduatoria. Non si può escludere che tale circostanza non abbia influito nel bene e nel male sulle padrone di casa: un po’ tese nei primi due set; cariche di entusiasmo nella seconda metà della gara.
Primo set
Il primo set – duole ammetterlo – è una delusione per chi si attendeva volley-champagne dal confronto di queste due splendide squadre.
I primi 23 scambi sono conclusi da ben 17 sbagli distribuiti sui due fronti: tanti errori in battuta, tanti attacchi finiti fuori o sulla rete. E’ vero che è Natale, ma insomma...

Prima sbaglia di più Trani (3-5 per la NAT), poi c’è un break di otto punti delle biancazzurre (sei errori nostri più gli attacchi di Balducci e Montillo) e si arriva all’ 11-5.
La caterva di errori prosegue sino al 15-8; nel frattempo entra Alessandra per Marcella. Sono punti d’autore, invece, l’attacco di Caterina e il muro di Ricci (17-8).
A punteggio ormai segnato irreparabilmente, la qualità dell’incontro ha un’impennata. Tocco di seconda di Rosa Ricci, bell’attacco di Simona Mucci, che nel frattempo ha rilevato la Corallina (mentre Silvietta sostituirà Sonia), e replica di Giusy Caterina (19-11).
Molto brava anche la Balducci (primi tempi e fast da manuale per tutta la partita) e poi scocca l’ora di due laterali fino a questo momento un po’ in ombra: Michela Benefico e Mina Annese.
Equilibrio nel gioco, adesso, ma ormai la frittata era già fatta: finisce 25-16.

Secondo set
Rientrano sul parquet Corallina e Sonia e proprio un muro dell’opposta rossoblu fa partire il segnapunti del secondo parziale.
Michela conserva il vantaggio (1-3), poi Rosalba Di Corato, con tre belle azioni, offre un anticipo di quello che riuscirà a combinare nei set successivi (5-6).
Allungo jonico (5-9) e rimonta adriatica (8-9). Coach Marcello reintroduce Silvietta per Sonia.
La Nati a Taranto ora sta giocando bene, mentre le bocche di fuoco biancazzurre risultano imprecise. Fuori misura persino la “mossa di Rosa Ricci” (che, però, la Nati a Taranto sta studiando sin dalla prima giornata, quando la palleggiatrice tranese la effettuò con successo una volta a set).
Bel muro di Clara sulla sua collega di ruolo e di numero e poi, sul 10-15, Silvietta mette a terra un pallone dal lato destro della rete e uno direttamente dalla zona di battuta (10-17).

Cristiana e soprattutto Michela permettono alla NAT di conservare il vantaggio. Sul 13-21 mister Chieppa decide di far rifiatare Ricci e Montillo spedendo in campo, al loro posto, Di Bari e Bisceglia.
Tripletta rossoblu a conclusione del set: attacco Corallo, muro Michela e attacco ancora di Michela (15-25).
Terzo set
Continua il buon momento di Michela, a muro anche in avvio di terzo set.
Silvietta rischia di sfracellarsi su una transenna pur di salvare un pallone destinato alle tribune, ma il suo atto eroico è sprecato perché poi nessuna compagna raccoglie la sfera. E ce jè? A sfregio?!
Sul 4-3 scocca nuovamente l’ora di Rosalba Di Corato. Con due muri consecutivi la forte centrale biancazzurra lancia la fuga delle ospiti, completata da Annese e Caterina: break di quattro punti e punteggio di 8-3.

Il realtà dovrebbe essere di 9-2 perché un ace di Palma Montillo, dentro di mezzo metro, è stato dichiarato out dall’arbitro.
La direzione di gara, nel complesso, è stata buona. Io do sempre per scontato che gli arbitri, per la loro posizione, vedano tutto meglio di me e dei tifosi: palloni a lato, doppie, invasioni, tocchi del muro. Quello che decidono gli arbitri su questi aspetti per me è Vangelo. Diciamo che proprio la linea di fondocampo è l’unico elemento su cui gli spettatori, almeno quelli posti in corrispondenza della linea stessa, hanno una visibilità migliore degli arbitri e in questo caso a pagarne le conseguenze è stata l’opposta tranese.
La Nati a Taranto vacilla: gli attacchi non pungono e le attaccanti della Primadonna adesso martellano senza sosta.

Ricci, inoltre, offre il consueto saggio di bravura variando il gioco alla perfezione, aggiustando acrobaticamente palloni difficili e valorizzando anche le sue ottime centrali. Che fuoriclasse.
Anche ricezione e difesa si sono assestate su livelli estremamente positivi; grande partita del libero Del Rosso.
Dall’altra parte del campo neanche Alessandra riesce a ritrovare il bandolo della matassa. Rientra Marcella, ma poi esce di nuovo dopo il malinteso settimanale con Clara.
Dopo un punto della Corallina, altro break del Trani, quello definitivo (21-8). La firma in calce al set è di Rosa Ricci, l’ennesima magia (25-10).
Quarto set
Trani avverte l’odore della vetta della classifica, ma il quarto set è il più equilibrato. Non gioca affatto male la Nati a Taranto in questo parziale, anzi, ma sono le padrone di casa a crescere ulteriormente.

Micidiale il servizio della Montillo, ma anche rischiosetto. Sono 12 le battute sbagliate dal Trani nel corso dell’incontro e lo ricorda anche lo speaker locale, che aggiorna il dato in tempo reale. Suona un po’ come un rimprovero; è proprio il caso di farlo sapere a tutti...?
Bel pallonetto Di Corato (top-scorer con 16 punti) e palloni messi a terra anche dall’altra centrale, Raffaella Balducci: fast, muro e 9-6.
Ma questa volta le nostre ragazze reagiscono bene. Dopo un ace annullato a Simona Corallo (era dentro pure questo), Clara e Cristiana ottengono il pareggio (11-11).
Il nuovo vantaggio tranese è firmato Annese (bella pipe) e Di Corato (ennesima fast). Su un cartello, nel pomeriggio, avevo letto che Trani è una città slow. Forse è una definizione che vale fuori dal PalaAssi; a qua so’ tutt’ fast.

Oltre ai CUCS e agli Afecionados, emerge una terza componente del tifo organizzato a Trani: le piccole fans di Mina Annese. Dalla mia sinistra e dalla mia destra, in stereofonia, si alza costantemente ed implacabilmente l’urlo ritmato Mi-na, Mi-na, Mi-na...! Non si fermano mai. Occhio: questa sarà l’arma in più del Trani nel campionato in corso.
Mi pongo, pertanto, un paio di quesiti: perché Mina ha tante piccole tifose? E perché tante tifose eleggono proprio Mina, e non altre giocatrici, quale propria benia-Mina (tenuto anche conto che la Primadonna è una squadra di mamme i cui figli potrebbero trascinare al palazzetto amici e compagni di scuola)?
Ci sarebbe da fare uno studio scientifico sull’argomento: Tifo e infanzia. Motivazioni psicologiche alla base degli orientamenti dei bambini.
A Valenzano non ricordo che la Annese avesse tanto sostegno. Anzi, ricordo che quando stavo per votare la “Valentina dell’anno” subii un’intimidazione di stampo mafioso da una bambina che mi impose di votare per la Cosentino (l’avrei fatto anche spontaneamente).
Ipotesi.
Mina Annese, nel corso dell’estate, ha avuto un parto di 20 gemelle (ipotesi da scartare perché le piccole fans sono piccole, sì, ma sanno già parlare, e anche gridare).
Mina Annese lavora come insegnante. Anzi, dev’essere la maestra unica di tutta Trani e costringe le alunne a sostenerla al PalaAssi minacciando, in caso contrario, la bocciatura.
Mina Annese la domenica pomeriggio va in giro per Trani con un piffero magico, come nella fiaba dei fratelli Grimm, soltanto che poi, invece di chiudere tutti i bambini della città in una caverna, li chiude nel palazzetto.
Vabbè, sto scherzando. E’ senz’altro la spontanea simpatia della schiacciatrice a suscitare l’affetto delle piccole fans. Ed è certamente piacevole ascoltare gli incoraggiamenti sempre appassionati e limpidi dei bambini.
Rientrano Simona-di-metallo e Sonia per la Corallina e per Silvietta, ma la NAT, nonostante un’instancabile Leone, è in difficoltà. Anche a causa della solita Di Corato (16-12).

Marcello chiama un time-out e diventa color porpora con le vene che si fanno una passeggiata fuori dal collo. Gli viene somministrato un po’ di ossigeno da una volontaria anonima, ma non si ottengono gli effetti sperati. Anzi, si rischia di perderlo del tutto.
Break di sei punti per le biancazzurre (23-14) e controbreak di quattro punti delle ospiti che serve solo a rendere il punteggio meno severo ed a riservarci la soddisfazione di un altro punto del libero Leone. Contro il Battipaglia fu a culo; questa volta – tiene a precisare la ragazza – era cercato.
Due errori della Nati a Taranto, uno in battuta e un in attacco, concludono questa partita (25-18).

NAT bella solo a sprazzi e in particolare nel secondo set. Contro Trani serviva una prestazione al 100% e purtroppo non c’è stata. Padrone di casa un po’ tirate nei primi due set, ma poi è venuta fuori quella grande squadra che può legittimamente ambire a vincere il campionato. Primadonna di nome e adesso anche di fatto. Perdere con loro non è un delitto.
La società locale festeggia primato e Natale con il panettone distribuito al gentile pubblico.
Dopo la pausa natalizia (durante la quale ci sarà il bis: Trani-Taranto di Coppa Italia il 30 dicembre), le biancazzurre riceveranno proprio il Matera mentre Zonca e compagne affronteranno il Montescaglioso.

Consolazione presidenziale: la notte del solstizio d’inverno, la più lunga dell’anno, viene trascorsa in buona parte nel rustico ristorante “Il Noce” nei pressi di Manduria. Cibo prelibato; se Laura Passaro trascorrerà una nottataccia è solo per colpa della guida creativa di coach Marcello, che le farà risalire il cibo fin sulle orecchie.
Tabellino: Trani-TARANTO 3-1 (25-16, 15-25, 25-10, 25-18)
Primadonna Trani: Bisceglia 2, Ricci 6, Annese 12, Di Corato 16, Montillo 6, Balducci 10, Caterina 10, Di Bari 0, Valente NE, Isparro NE, Casalino NE, Del Rosso (L) – All. Chieppa.
Aces 4, errori in battuta 12, muri-punto 8.
Nati a Taranto: Zonca 6, Corallo 4, Buso NE, Fiore NE, Benefico 12, Clemente 8, Scaglioso 0, Mucci 2, Tinelli 1, Mastandrea 3, Certa 0, Leone 1 (L) – All. Presta.
Aces 2, errori in battuta 8, muri-punto 6.
Arbitri: Labriola (PZ) e Colucci (MT).
Durata set: 21’, 22’, 21’, 28’ – Durata totale dell’incontro: 1.42’.

Altri risultati: Matera-Salerno 0-3, Tuglie-Molfetta 3-2, Battipaglia-Scafati 3-2, Sarno-Ostuni 3-0, Sala Consilina-Benevento 3-1, Potenza-Nojaturi 3-2, Montescaglioso-Aversa 2-3.
Classifica: Trani 33; Matera 32; Salerno 30; TARANTO e Tuglie 27; Scafati e Sarno 24; Sala Consilina 21; Benevento 19; Potenza 18; Battipaglia 15; Molfetta 13; Nojaturi 11; Aversa 10; Montescaglioso 7; Ostuni 1.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Molfetta 390,00; Montescaglioso 185,00; Matera 180,00; Sarno 170,00; Nojaturi e Potenza 130,00; Benevento e Ostuni 120,00; Matera 80,00; TARANTO 40,00; tutte le altre 0,00.
Molfetta consolida il primato con altri 50 euro “per aver un isolato sostenitore rivolto frasi offensive nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria”.
Prossimo turno: TARANTO-Montescaglioso, sabato 3 gennaio, ore 19.00, Palafiom, via Golfo di Taranto 16.
Un sms per Ivana:

I dialoghi di Trani

Domenica si va a Trani. A presentarci la città adriatica è una delle più forti giocatrici pugliesi di tutti i tempi: la palleggiatrice Rosa Ricci.
Devo dirti che per me Trani è una delle più belle cittadine in assoluto della Puglia, legata a me dal punto di vista pallavolistico dato che qui ho avuto la fortuna di far parte di una società sportiva, l’Aquila Azzurra Trani, squadra in cui milito tutt’ora, e di aver avuto un bravo allenatore quale è Roberto Brattoli.
I miei ricordi qui a Trani sono molto forti ed emozionanti.
Ho giocato già all’età di 16 anni il mio primo campionato di serie B con promozione e successivi 3 anni di serie A2 culminati nel ’94, se non ricordo male, in una indimenticabile promozione in A1.
Diciamo pure che qui è cominciata la mia carriera pallavolistica e che molto di quello che sono ora, anche se ormai un po’ vecchietta, lo devo soprattutto a queste persone che hanno scommesso e creduto su di me.
Ecco perché per me Trani ha un fascino particolare, una città affacciata sul mare con un passato storico importante crocevia di tanti popoli e culture, in cui con numerose passeggiate si possono scorgere vicoli caratteristici ora presi d’assalto da bar, pizzerie, locali, etc.
Non si può non ammirare il suo esteso lungomare nonché il porto dove frequentemente anche d’inverno la gente passeggia gradevolmente.
Ovviamente ciliegina sulla torta di Trani non può che essere la meravigliosa e maestosa Cattedrale romanica di pietra di Trani, che, data la sua posizione isolata, fa da riferimento sia da terra che da mare.

Oltre a questa chiesa si possono ammirare ancora il castello svevo, le piazze, la villa e il fortino.
E’ una città abbastanza pulita ed ordinata, poco caotica con i suoi cittadini molto socievoli, accoglienti e disponibili.
Città che soprattutto d’estate diventa il punto d’incontro dei paesi circostanti.
Ci sarebbe molto altro ancora da dire su questa città, ma penso che chiunque ne abbia la possibilità debba passarci ad ammirarla di persona.
Bene, penso di aver detto l’indispensabile per il tuo articolo e che ti abbia perlomeno in parte soddisfatto!!!
Ciao
Rosa
Certo! Rosa ha soddisfatto in pieno. Ora, però, si pone un problema. Era Rosa Ricci che doveva presentare Trani o è Trani che dovrebbe presentare Rosa Ricci...? Mi sa che le ciliegine sulla torta della città siano due.
E allora, dopo aver ringraziato la fuoriclasse della Primadonna, cedo volentieri la tastiera al gruppo degli Afecionados, che pure ringrazio per il loro contributo:
«Rosa non è solo una grande palleggiatrice ma è soprattutto una grande persona». E’ proprio da questa importante citazione di Maurizia Cacciatori che vogliamo iniziare a descrivere un mito della pallavolo come Rosa Ricci.
Per noi Afecionados è l’ultima vera bandiera di una generazione di fenomeni che riuscì in pochi anni e con molti sacrifici a regalarci il grande palco della serie A1.
Rosa Ricci è il sogno, è il punto di arrivo di ogni ragazzina che muove i primi passi nella pallavolo e che litiga per avere il suo celebre numero 3, è un sogno per noi tifosi che giornata dopo giornata prende per mano la squadra e ci permette di assistere a pennellate di gran classe e che ci fa scattare in piedi e stringere i pugni verso il cielo per una sua prodezza, Rosa Ricci è il più accanito tifoso dell’Aquila Azzurra che scende in campo e che si incazza (permettetecelo) quando vince “solo” al tie break contro una diretta rivale in trasferta. Rosa Ricci è l’eleganza in campo, è lo spettacolo, con la partita che le fa da cornice.

Rosa Ricci è una ventunenne ragazzina arrivata da Bari con un borsone pieno di sogni e aspettative che un bel giorno di aprile pose nel cassetto il suo celebre sorriso e abbracciò un pianto ininterrotto il giorno in cui arrivò sul tetto d’Italia circondata dalla sua gente. La stessa gente che non l’ha mai abbandonata e che l’ha riabbracciata un giorno di maggio in cui noi degli Afecionados la invitammo nella sua Trani ad assistere ad un’altra partita cruciale per le sorti dell’Aquila Azzurra.
Ricordiamo che nell’anno del suo ritorno in piena estate la gente come noi riempiva le gradinate in allenamento solo per poterla rivedere.
Rosa è il nostro capitano, un capitano che come noi vuole ritornare là dove è già stata una volta con la stessa maglia di oggi e noi siamo orgogliosi di lei e di poter condividere lo stesso sogno.
Gruppo Afecionados Trani 1999
www.afecionadostrani.it
NOTE:
Le foto di Trani sono tratte da http://it.wikipedia.org; la prima e la terza foto di Rosa Ricci sono tratte da www.aquilaazzurratrani.it, la seconda foto è di Nico Aurora. Si ringraziano Rosa Ricci ed il Gruppo Afecionados Trani per il materiale fornito.
La NAT moltiplica le iniziative benefiche; Babbo Natale abboccherà?

Dopo l’adozione a distanza del piccolo Munir (che invero sta presentando qualche problematica anomalia), la Nati a Taranto si è resa protagonista di altre due iniziative socialmente utili.
Mercoledì scorso ha ospitato sul parquet del Palafiom un torneo triangolare al quale hanno partecipato San Vito dei Normanni e Valenzano. Il ricavato sarà destinato al progetto di apertura di una casa alloggio per bambini lungodegenti.
Domenica prossima, inoltre, la squadra del presidente Lupo aderirà ad una campagna antifumo della Primadonna Trani. La società adriatica non poteva scegliersi un partner meno indicato visto che la recente legge regionale contro l’inquinamento è stata approvata pensando alla Nati a Taranto e non alla diossina dell’ILVA.
Si riuscirà a convincere in extremis Babbo Natale che siamo stati buoni?

Ma andiamo con ordine, cominciando, dunque, con il torneo benefico (il termine “benefico” non indica Michela Benefico, che pure è stata una brillante protagonista, ma la natura solidaristica della serata).
Purtroppo a Taranto basta che cadano due gocce di pioggia e la gente si barrica a casa come se stesse arrivando l’uragano Katrina. E il San Vito dei Normanni cosa avrebbe dovuto dire? Per tornare a casa, Labate e compagne hanno dovuto fare il giro della Puglia. Ma hanno partecipato.
Poca gente, quindi, ma contributi generosi, secondo quanto hanno riferito le magnifiche hostess presenti. Un’iniziativa da riproporre.
Far venire quelle hostess anche alle altre partite, intendo dire.
Piuttosto nutrita la rappresentanza dei tifosi dell’AIPD, particolarmente calorosi nel loro sostegno alle rossoblu.

Ahimè, l’instacabile incoraggiamento di questi supporters, che ci auguriamo di rivedere anche negli incontri di campionato, non è stato sufficiente a superare il San Vito dei Normanni nella prima partita del triangolare.
La NAT ha giocato in modo più che dignitoso ma di fronte a stelle del calibro di Jaline Prado, Paola Ronconi e soprattutto Alessandra Piccione c’è poco da fare.
I piccoli incidenti di gioco occorsi alla Ronconi non sono stati presi molto seriamente dallo staff brindisino: non solo una si fa la bua, ma viene pure presa in giro da coach e compagne…

Sarà che in serie A si usa così.
La seconda partita ha posto di fronte San Vito dei Normanni e Aspav Valenzano.
Che belle squadre, accidenti. Che classe, che colpi.
Nonostante la presenza di Sabrina Cosentino, sempre più spettacolare, le brindisine hanno vinto anche questa partita sfruttando, tra l’altro, i micidiali servizi di Georgina Pinedo.

In questo modo, la terza partita, quella tra NAT e Valenzano ha perso di significato anche se la squadra di coach Lorè si è congedata dal palazzetto lasciando in beneficenza anche la coppa e i documenti delle atlete.
La coppa la ricicliamo per un altro torneo; per i documenti si apre un’asta di offerte volontarie che andranno a rimpinguare la somma destinata alla casa alloggio per i bambini lungodegenti. Per la carta d’identità di Giada Gorini si parte da un’offerta di 100 euro; per la patente di Fabiola Facchinetti, autografata dal Prefetto in persona, partiamo da 150 euro; per il passaporto di Jaline Prado, completo di visto, l’offerta minima è di 300 euro.

Mentre le atlete del San Vito e del Valenzano deliziavano la platea, ne ho approfittato per qualche intervista. Coach Monopoli, mentre rispondeva, è stato circondato dai telefonini con macchina fotografica annessa delle sue giocatrici. Tra il mio microfono e gli scatti fotografici, sembrava una star di Hollywood attorniata dai paparazzi. E’ primo in classifica con la NAT Tempesta di serie D; se lo merita.
Il microfono ha fatto capolino nei time-out di coach Marcello. Come su Sky. Com’è professionale e distinto l’allenatore jonico quando sa che c’è un microfono; sono sicuro che nei time-out degli incontri di campionato jastèma come un camionista…
NAT-Valenzano è stata una partita intensa e spettacolare. D’altra parte in palio c’erano due coppe: quella del secondo posto e quella che aveva lasciato il San Vito. Le rossoblu hanno vinto il primo set, ma le baresi hanno rimontato e vinto l’incontro. L’aveva detto Jaline: chi gioca per vincere gioca per vincere sempre, anche gli incontri amichevoli.

Quello che non mi aspettavo era la riproposizione, anche negli incontri amichevoli, degli innumerevoli tentativi di fottere arbitri e avversarie in occasione di palloni dubbi. Paola Cesario è rimasta allibita.
Premi finali anche per i tifosi. Il buon momento della NAT Tempesta prosegue con la botta di fortuna in casa Buso: il biglietto di Giulia risulta vincente e la ragazza si aggiudica la maglia messa in palio dagli organizzatori. Non so se è un bene o un male. Essendo una nostra tesserata, forse sarà costretta a restituirla se vuole continuare a giocare da titolare in serie D.

Archiviato il triangolare, si pensa al grande incontro di domenica prossima.
Campagna antifumo, dunque. La Nati a Taranto… E’ come indicare il PDL (o il PD, è lo stesso, ormai sono soci in affari) quale testimonial di una campagna per la legalità e la moralizzazione della politica.





Ultimi commenti