Potenza-Nati a Taranto 1-3

Domenica 16 novembre 2008 – ore 18.00
Marcello è squalificato e non può dirigere la squadra dalla panchina.
Durante la partita della NAT Tempesta contro il Valenzano (serie D) ha rivolto all’arbitro una frase offensiva “mentre era posizionato tra il pubblico” e la squalifica si sconta in B2. Mah.
Mi sono ripromesso di non criticare gli arbitri e intendo dare seguito a questo proposito. Però il dubbio che mi pongo è un altro: può un tesserato essere squalificato per una condotta assunta in veste di spettatore?
Nel caso di Tempesta-Valenzano è capitato che questo specifico arbitro conoscesse questo specifico allenatore, ma in tal modo vengono danneggiati gli allenatori più noti e se la passano liscia quelli più scurisciùti. Mica è giusto. O no?
Prendiamo la cosa con filosofia e cerchiamo di attrezzarci per la partita di Potenza: nuove tecnologie e antichi metodi da servizi segreti di fine Ottocento inducono il coach a provare il travestimento per entrare indisturbato nella palestra Caiazzo.
Il risultato – secondo Michela – è che Marcello somiglia ad Action Man.
Arrivati nel capoluogo lucano, Marcella calpesta una merda. A giudicare dal risultato che maturerà tre ore dopo, la diceria secondo cui questo maleodorante imprevisto porta bene sarà ampiamente confermata.
Per la partita di sabato prossimo invitiamo tutti i porci di Taranto che portano a cacare i cani senza paletta (e sono tanti) a darsi appuntamento nel piazzale del Palafiom. Facciamo trovare un tappeto marrone alle nostre ragazze...!

Vabbè, la cronaca è già degenerata.
Durante il riscaldamento Mucci attenta alle attrezzature di Jotv; forse le vibrazioni scuotono il microfono che funzionerà soltanto per un set facendomi parlare come un deficiente per un’ora e mezza.
Si riscalda (e gioca) anche Sonia, con il suo nuovo fermacapelli portafortuna. Bentornata!
Formazioni.
Coach Caliendo schiera Katia Sinisi in palleggio, Aurora Avena opposto, Paola Felicetti e Adriana Carbonara laterali (troppa confidenza con coach Marcello, cioè con... il fantasma di coach Marcello, prima della partita), Angelica Muscillo e Katia Taddei centrali, Marianna Santangelo libero.
In panchina: Di Camillo, Di Lucchio, Pontillo e Prete.

Nati a Taranto: Marcella Scaglioso in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.
In panchina con Laura Passaro: Silvia Buso, Simona Mucci, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.
Désirée è impegnata con la NAT Tempesta di serie D, ma c’è il suo elastico che porterà bene a mamma Cristiana.

Primo set
Dall’esterno della palestra, si ode un urlo: “Svegliati, Zonca!!!”. Mi sembra di riconoscere la voce; soltanto che la partita non è ancora iniziata.
“Volevo cautelarmi” racconterà Action Man ai microfoni (spenti) di Jotv.
Veramente, in avvio di partita, è tutta la squadra che appare un po’ rilassata e Potenza ne approfitta sfruttando il bel servizio di Katia Taddei, che prima di tirare si passa il pallone da una mano all’altra (chi è che batte così? Bovolenta?). Muscillo, Felicetti e Avena sono travolgenti e la Giocoleria è avanti per 9-3.
Reazione jonica con il primo punto di Sonia (un ace) tra due attacchi di Michela e un muro di Clara (11-8). Non è finita. Dopo il timeout di coach Caliendo, mura anche Michela e poi Marcella spinge giù un tocco di seconda (11-10).
Entra Caterina Di Lucchio per Adriana Carbonara e le padrone di casa allungano nuovamente ma poi vengono raggiunte dalla NAT, che sta difendendo ottimamente (15-15).

A questo punto commettiamo cinque errori consecutivi, compreso quel primo tempo a caccia di farfalle visto troppe volte nella partita contro il Battipaglia (questa sera, comunque, sarà un caso isolato).
Sul 20-15 Laura riceve un messaggio telepatico da Marcello: entrano Ale per Marcella e Simona-di-metallo per Simona Corallo.
Veramente il cambio di Ale era stato deciso dieci minuti prima, sul 7-1, ma c’è voluto un po’ perché la ragazza riuscisse a sfilarsi la maglia (la Adidas pensa erroneamente che le atlete siano concave...).
Miss Grand Prix, dal canto suo, accantona il metallo e attacca d’astuzia: pallonetto (21-16).
Potenza, però, non si fa sorprendere e chiude la questione con Avena, Di Lucchio e un primo tempo tosto della Taddei (25-18).
Secondo set
Potenza è l’unica squadra a cui l’allora Palafiom non riuscì a strappare neanche un set l’anno scorso. Asfaltatura all’andata; asfaltatura al ritorno. La tradizione sembra perpetuarsi, ma sull’asfalto di via Cirillo quell’elemento organico marrone di cui abbiamo diffusamente parlato sta per influenzare le sorti del match.
Marcello restituisce fiducia al sestetto iniziale; Nello, invece, conferma sul parquet la Di Lucchio.
L’avvio del secondo parziale è un botta e risposta tra la Corallina e la Felicetti (5-5).

La campionessa di Monterotondo la conosciamo bene: è una di quelle giocatrici che in B2 sono decisamente sprecate. Stanno qui solo per umiliare il prossimo...
Simona Corallo stiamo imparando a conoscerla: che grinta, che potenza!
Silvietta rileva Sonia, ma l’equilibrio durato sino al 9-9 viene spezzato da Felicetti, Muscillo e Avena (la centrale e l’opposto erano state indicate da coach Presta nel sestetto ideale 2007-’08 e stasera capisco perché; per la Felicetti c’era troppa concorrenza): Potenza avanti per 13-10.
E’ una bella partita adesso: attacchi spettacolari e difese aggressive. Ottima la nostra Leo.
Un ace di Silvietta accorcia le distanze; poi arriva il sorpasso grazie ai mitici muri della Nati a Taranto, in gran spolvero questa sera: prima c’è una fast di Cristiana (17-16), poi la nostra piemontese tosta mura con Marcella (17-17) e infine mura anche Simona Corallo (17-18).

Potenza sbanda: tre errori in attacco consecutivi e rientra la Carbonara (17-21). Le rossoblu non si fermano più: ace Michela e muro Zonca-Cory (17-23).
Reagiscono tardi le padrone di casa, bene ma tardi. I due punti mancanti sono palloni schiacciati da Cristiana su fast (19-24) e da Clara in muro con Marcella (21-25).
Una bella Nati a Taranto!
Terzo set
Grande equilibrio anche nel terzo set. All’inizio si lotta punto a punto e la partita continua ad essere intensa (6-6). Poi arrivano i black-out a campi alternati: errori lucani e siamo avanti per 6-9; errori jonici e Potenza si innalza sul 15-10.
E’ Clara che chiama i time-out. Stranamente tutte le volte che c’è un’interruzione Laura è occupata al telefono; che atteggiamento irrispettoso e poco professionale...
Tutte parlano e gesticolano. E’ il cosiddetto brain-storm, la tempesta di idee con la quale questa squadra, una squadra plurale, raccoglie i pensieri e le intuizioni di tutte per individuare le strategie più creative e adatte ad affrontare e a risolvere i problemi. Io la vedo così.
Più brutale il giudizio del coach squalificato, secondo cui gli odierni time-out della NAT sembrano talk-show...

Marcella, stranamente, tocca la palla in modo irregolare per tre volte nell’arco di pochi scambi e un uccellino suggerisce alla recchia di Laura di cambiare palleggiatrice.
Alessandra diventa anche la referente dell’arbitro per le comunicazioni d’ufficio quando Clara (a sua volta sostituta della capitana Silvia) è fuori per aver ceduto il posto al libero, ma prima di individuare Alessandra sono trascorsi secondi di spaesamento. Se non altro, Ale non allungherà le discussioni visto che la ragazza è di poche parole.

Potenza si affida a Felicetti e Muscillo e fa bene, ma in casa rossoblu Cristiana e Simona Corallo continuano a fare scintille (18-14).
Sembra finita ma... no surrender! – come canta Bruce Springsteen. Magnifico pallonetto della Corallina, muro di Clara e poi scocca l’ora di Michela Benefico, che comunque da tempo sta facendo miracoli in difesa insieme a Leo.
La laterale mette a terra il pallone del 19-18, lascia sbagliare per due volte le avversarie e poi scaglia sul muro avversario un pallone che passeggia sulla rete e poi esce fuori (19-21). Suo anche il punto del 20-22, suo quello del 21-23 e suo quello che vale il set (22-25). Grande Michi!

Quarto set
La prostata di uno spettatore anziano rischia di tenere fuori dal quarto set la nostra Cristiana, che si mette in fila e attende il proprio turno per usare il bagno comune.
Al suo rientro tira una nuova aria sul parquet: la Nati a Taranto è eccellente in tutti i fondamentali e questa volta l’equilibrio si spezza dall’inizio. Con tre muri attivi in dieci scambi, le rossoblu orientano da subito la storia del parziale (2-8). Mura anche Carbonara – lei è l’unica potentina che invece sta crescendo – ma Michela è indifendibile (4-11). In questa fase sbaglia tanto la pur brava Avena e coach Caliendo reintroduce Di Lucchio.
Non viene accolta bene la bella attaccante di Melfi: Michela le spara una pallonata sul volto dopo che l’arbitro aveva già fermato il gioco per una doppia di Alessandra. S’ ‘a fa’ sempr’ canòscer...

Dopo un ace-culo di Mucci, Potenza si avvicina (10-13). Scampiamo il pericolo grazie ai soliti muri di Clara (suoi 9 dei 17 muri vincenti della squadra), agli attacchi di Michela (17 punti personali, 3 in meno della Felicetti) e a qualche errore in attacco delle padrone di casa (11-18).
Pochissime battute sbagliate questa sera da entrambi i lati del campo (4 errori NAT, 3 Potenza); complimenti a tutte per la mira.
E complimenti a Cristiana per i due servizi vincenti consecutivi che di fatto chiudono la contesa (11-20), sebbene il massimo vantaggio lo si raggiunga con un pallonetto di Simona Corallo, un muro di Clara ed un errore della Sinisi (11-23).

C’è spazio per l’orgoglio lucano della Felicetti e per un muro della Muscillo che stoppa una pipe di Michela, gesto tecnico (la pipe in questo momento) che lascia sbalordito un signore ai bordi della palestra con giaccone rosso e non molti capelli. Perché soffocare la creatività della nostra Alessandra che tanti successi ha prodotto nella storia recente della società?
Comunque, ormai la partita è finita: l’ultimo attacco del Potenza termina lungo e il risultato finale si fissa sul 16-25.
Sfatato il tabù del Potenza.
Nella notte di luna piena si vaga lungo la Basentana alla ricerca di un posto dove mangiare. Se chiude il bar-ristorante vicino alla stazione di Salandra, è una tragedia.
Marcello scopre che per comunicare con Laura l’auricolare è utile anche da vicino. Quando sono uno di fronte all’altra, per intenderci.

Tabellino: Potenza-TARANTO 1-3 (25-18, 21-25, 22-25, 16-25)
Giocoleria Potenza: Avena 9, Di Camillo n.e., Prete n.e., Carbonara 7, Muscillo 7, Pontillo n.e., Taddei 7, Sinisi 1, Felicetti 20, Di Lucchio 1, Santangelo (L) - All. Caliendo.
Aces: 1, errori in battuta: 3, muri-punto: 5.
Nati a Taranto: Zonca 12, Corallo 13, Buso n.e., Benefico 17, Clemente 13, Scaglioso 4, Mucci 3, Tinelli 1, Mastandrea 2, Certa 0, Leone (L) – All. in spirito Presta, all. in carne Passaro.
Aces: 7, errori in battuta: 4, muri-punto: 17.
Arbitri: Persia (MT) e Chiechi (MT).
Durata set: 20’, 22’, 32’, 22’ – Durata totale dell’incontro: 1.25’.

Altri risultati: Matera-Montescaglioso 3-0, Salerno-Benevento 3-0, Trani-Nojaturi 3-0, Tuglie-Sarno 2-3, Scafati-Molfetta 3-0, Sala Consilina-Aversa 3-1, Battipaglia-Ostuni 3-0.
Classifica: Matera 27; Salerno 24; Trani 23; TARANTO 20; Tuglie 19; Scafati 18; Benevento e Sarno 17; Sala Consilina 15; Potenza 9; Molfetta 7; Battipaglia 6; Aversa e Nojaturi 5; Montescaglioso 4; Ostuni 0.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Sarno 170,00; Nojaturi 130,00; Montescaglioso 120,00; Matera 80,00; Benevento 40,00; tutte le altre 0,00.
Tutti buoni tranne Marcello quando fa lo spettatore, ma le squalifiche dei giudici regionali non valgono per il trofeo Bin Laden.
Prossimo turno: TARANTO-Sala Consilina, sabato 22 novembre, ore 19.00, Palafiom, via Golfo di Taranto 16.
Serie D: Dopo la vittoria sul Valenzano, la NAT Tempesta vince anche a Bari e si piazza al terzo posto in classifica! Il sacrificio di Désirée è stato utile.
Un sms per Ivana:






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