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La città di Chernobyl è pronta ad accogliere i bambini di Taranto

di skanderbeg69 (13/11/2008 - 13:36)

E’ indubbiamente ammirevole l’iniziativa promossa dal sindaco di Chernobyl, Konstantin Myronenko. La città ucraina è pronta ad ospitare per l’imminente inverno circa 200 bambini di Taranto grazie ad un progetto di accoglienza al quale hanno aderito altrettante famiglie.

Il sindaco ha spiegato che la città di Chernobyl non vuole restare indifferente di fronte al disagio della popolazione di Taranto, una delle aree più inquinate del mondo.

Su Taranto grava il 92% della diossina italiana (il triplo di Seveso), il 49% del Mercurio, il 95% di Ipa, il 32% di Benzene, il 67% del Piombo, il 13% dell’Arsenico. Tutte sostanze cancerogene.

Lo segnala anche il Corriere della Sera del 21 ottobre scorso, che riprende con un po’ di ritardo dati ben noti alle associazioni ambientaliste locali.

I punti più esposti all’inquinamento sono il quartiere Tamburi e lo spogliatoio della Nati a Taranto, dove si registra una concentrazione di fumi impressionante. Ma non di odori. Anche al termine delle partite e degli allenamenti, le ragazze profumano come rose, checché ne dicano alcune malelingue.

Un ragazzo tarantino di 13 anni ha contratto una malattia, un tipo di cancro, che si riscontra soltanto in fumatori adulti ed incalliti. Questo piccino non si è ammalato per caso; è stato avvelenato dalle fabbriche cittadine.

E’ successo un casino per le mozzarelle di bufala campane l’anno scorso; qua c’è una situazione drammatica e ben peggiore con tumori in aumento, capi di bestiame abbattuti e modificazioni genetiche nelle persone e nessuno batte ciglio. Quasi nessuno: per fortuna ci sono alcune associazioni ambientaliste come Legambiente e soprattutto Peacelink.

Un po’ inerme la politica. Chissà. Sarei curioso di leggere i bilanci dei partiti, in particolare la voce relativa ai finanziamenti volontari degli imprenditori. Soprattutto di certi imprenditori.

Comunque, questa non è l’ora delle polemiche, ma è l’ora della solidarietà.

     L’iniziativa di accoglienza dei 200 bambini di Taranto è ben sostenuta dalle autorità ucraine, in stretto contatto con quelle pugliesi. L’oncologo Vassily Karkov collabora con l’associazione Un ponte per Taranto e spiega al nostro blog:

“I bambini tarantini vivono in una zona fortemente contaminata; sottrarli, sia pure per tre mesi, ad un ambiente dannoso per la loro salute può contribuire a migliorarne le condizioni ed anche l’umore.

Noi crediamo che l’aria di Chernobyl, il sole dell’inverno ucraino ed una alimentazione più sana, centrata sulla frutta e sulla verdura coltivate nelle nostre campagne, possano migliorare le difese immunitarie di questi bambini riducendo i rischi di contrarre malattie derivanti dall’inquinamento.

Il nostro presidente Viktor Yushenko non ha proprio un’immagine rassicurante per chi teme gli effetti della diossina, ma pazienza. [1]

Oltre alle cure mediche e all’alimentazione più sana, vogliamo circondare questi fanciulli anche di affetto; per questo le nostre famiglie ospitanti saranno affiancate da un’equipe di psicologi e di assistenti sociali altamente qualificati”.

Conclude il sindaco di Chernobyl:

“L’accoglienza temporanea dei bambini di Taranto è utile, ma da sola non basta. Oltre alla sfortuna della contaminazione, sappiamo che questi bambini devono confrontarsi con istituzioni ancora molto arretrate. In Italia le politiche ambientali sono lacunose, in ritardo rispetto a Paesi più sviluppati. L’avidità criminale di imprenditori senza scrupoli non conosce limiti e subordina la salute al profitto; l’ignavia o la malafede dei politici fa il resto.

D’altra parte, il vostro ministro per l’Ambiente di sinistra, Alfonso Pecoraro Scanio, è indagato per associazione per delinquere e corruzione in relazione ad alcuni imprenditori che si occupavano di smaltimento dei rifiuti. E la Sinistra Arcobaleno ha avuto la sfacciataggine di imporlo come capolista in Puglia (in Campania era impresentabile nel periodo della monnezza)... Per fortuna gli elettori di sinistra sono meno coglioni di chi seleziona i candidati e quel personaggio è rimasto con un pugno di mosche.

Il vostro ministro per l’Ambiente di destra è Stefania Prestigiacomo, che recentemente ha sostituito i tecnici della commissione incaricata di decidere sulla concessione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) all’ILVA con tecnici di propria fiducia, che dunque risponderanno al governo e non alla coscienza. Azzerato senza (apparente) motivo il lavoro di mesi; il nuovo referente per la concessione dell’AIA è l’ingegner Bonaventura Lamacchia, un pluripregiudicato (false fatturazioni, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta, tentata estorsione). Questa è la gente che starebbe facendo del bene al vostro Paese e cercherebbe di cambiarlo in meglio...

Nel frattempo Emilio Riva è entrato nella CAI, la cordata di sciacalli dell’Alitalia carichi di precedenti penali e di conflitti d’interessi. Ma la sostituzione dei tecnici della commissione è solo una coincidenza...

Invece di chiudere le fabbriche nocive, i vostri politici ostacolano le commissioni scientifiche oppure mantengono i limiti di legge per le sostanze inquinanti a livelli graditi agli avvelenatori. Incredibile. Siete proprio nel terzo mondo...

Ma qui si ferma il nostro compito. Noi, da Chernobyl, possiamo soltanto regalare un sorriso ai bambini tarantini mettendo loro a disposizione una terra meno inquinata e l’aria salubre del nostro cielo”.

 

NOTE:

Il volto di Viktor Yushenko è sfigurato da cloracne a seguito di un presunto tentativo di avvelenamento alla diossina.

Le foto di Chernobyl sono tratte da http://uk.wikipedia.org.

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