Nati a Taranto-Battipaglia 3-2

Sabato 8 novembre 2008 – ore 19.00
La Nati a Taranto è reduce da due sconfitte consecutive, molto diverse l’una dall’altra ma entrambe dannose sul piano dell’umore. Contro Matera le rossoblu non hanno demeritato: ciascun set è stato in equilibrio per quattro quinti, poi, nei rush finali, ha giocato bene solo la Time Volley. Il messaggio insidioso che si può insinuare nella testa delle ragazze è che Matera ha già la maturità della grande squadra e noi no.
Benevento è stata definita una disfatta. Mai in partita, disastro assoluto. Una volta all’anno può capitare; tutti ricordano ancora il tracollo subìto a Tuglie nel 2005-’06, quando le salentine vinsero in venti minuti...
Sul Corriere del Giorno la saggia Clara ha fornito un’interpretazione interessante: è esagerato – sostiene la nostra centrale - parlare di crisi. I cali di rendimento individuali possono capitare nell’arco di un campionato; il guaio è che a Benevento sono capitati in blocco. [1]
Non dimentichiamo, comunque, che si gioca anche contro le avversarie e nel caso del Matera e del Benevento si è trattato di avversarie che hanno giocato davvero molto bene.

E questo è il punto di partenza di NAT-Battipaglia. Le tarantine lottano sì contro i propri fantasmi, ma non trascuriamo una squadra la cui posizione in classifica (penultima con soli due punti) può essere ingannevole. Nella formazione campana ci sono tante atlete di categoria (Francesca Nolè), atlete di categoria superiore (Tatiana Lombardo) e giocatrici che nel proprio ruolo si sono rivelate delle splendide rivelazioni in questo avvio di campionato (Ratiba El Gamal).
Insomma, si gioca contro una squadra tosta che però non è considerata tale dalla classifica; in questi casi, se le cose non girano, può subentrare un nervosismo ancora maggiore.
Nati a Taranto con Marcella Scaglioso in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci e Alessandra Certa. A lucculàre dietro la telecamera per inserire il filo nella presa, Laura Passaro.

Coach Claudio Bifulco schiera invece Giusy Palladino in regia, Maria Antonietta Dellomonaco (ex Ostuni) opposto, Tatiana Lombardo e Francesca Nolè laterali, Antonella Miano e Ratiba El Gamal centrali, Ileana Evangelista libero. A disposizione e in compagnia del secondo allenatore Francesco Tescione: Valentina Fusco, Ilenia Sellitto, Lorena Serban, Maria D’Andrea e Sabrina De Maio.
Il d.j. Pino Russo presenta un reclamo al presidente Vincenzo Lupo: la sua postazione non è degna di un professionista della sua fama. Mostra alla fotocamera la sedia “da d.j. sbarcato dall’Albania” e si vendica durante il riscaldamento. Poi, quando c’è da annunciare lo starting six, sparisce come al solito...

Primo set
C’era una certa attesa intorno al rendimento delle due schiacciatrici, sotto tono a Benevento, ma le prime risposte, positive e nette, vengono da Simona Corallo, che spinge avanti la Nati a Taranto con le sue bordate (4-3).
Che non sarà una serata facile ce lo comunica Francesca Nolè, protagonista del primo sorpasso in concorso con un ace della Lombardo (4-7).
Primo malinteso tra Marcella e Clara, ma la nostra centrale e la sua collega di ruolo, Cristiana, rimediano con quattro muri distribuiti in questo parziale. Zonky questa sera è diventata prima centrale, Clara seconda centrale. Lo vengo a sapere a fina partita perché da solo non me ne sarei mai accorto.
Nati a Taranto agganciata a un solo punto dalle ospiti fino al 12-13, poi c’è un inquietante break di quattro punti della Cofimar, grazie agli attacchi efficaci di Tatiana Lombardo e di Dellomonaco (12-17). Il terrore dilaga nel Palafiom.

Secondo malinteso tra Marcella e Clara, disincroniche nella costruzione del primo tempo. In questi casi non si capisce mai di chi sia la colpa; certo è che la figura di merda la fa sempre la centrale, dato che è lei a saltare a vuoto. Soltanto Rossella Garaguso aveva un superpotere che le permetteva di restare sospesa in aria per dieci secondi e di smanacciare in qualche modo il pallone nel campo avverso.
Intanto siamo sotto di cinque punti (14-19).
Qui succede qualcosa che non basterà a vincere il set, ma risulterà decisivo per l’andamento della serata: entra in partita Michela Benefico, fino a questo momento a secco di punti. E che entrata! La nostra laterale diventa la mattatrice dell’incontro con una serie di attacchi che la innalzano a top-scorer. I primi tre punti ci portano in parità (20-20).

Sembra la rimonta destinata a buttarci finalmente alle spalle il momento negativo, ma non è così: Nolè schiaccia da destra, El Gamal stoppa un secondo tocco di Marcella e poi mette a terra altri due palloni decisivi (22-25).
E’ il settimo set consecutivo perduto dalla Nati a Taranto e il Palafiom ritorna ad essere una zona d’ombra.
Secondo set
Non so quali esperienze comuni leghino la centrale italo-egiziana alla vecchia guardia della NAT, ma indubbiamente l’incontro con Laura e Clara è particolarmente cordiale. Ratiba è un nome che sembra uscito da un romanzo di Naghib Mahfuz. Sono molto belli i nomi femminili arabi, mentre quelli maschili, a mio avviso, sono un po’ monotoni. Nell’onomastica slava è il contrario.

Messe da parte le smancerie, torniamo ad occuparci della partita. Che è amara. Drammatica. Battipaglia conduce per 1-7 dopo il terzo malinteso Marcella-Clara.
Il coach rossoblu sostituisce la palleggiatrice con Alessandra, confidando nella sua calma Zen, inattaccabile anche da eventuali bombardamenti nucleari.
Un po’ è Battipaglia che ci dà una mano con qualche imprecisione, poi riprende lo show di Michela: prima mura (8-10), poi mette a terra due palloni consecutivi (11-11).
La Cofimar è un osso duro. Ogni volta che la riprendiamo, fugge di nuovo come una lepre e noi, si sa, siamo animalisti. Doppia di Alessandra (12-15) con Marcello che inizia a digitare il numero di telefono di Simona Muraglia.

Per fortuna Ale si riprende subito ed alimenta sia le bande che le centrali: pareggio di Clara (17-17) e sorpasso – finalmente! – della Corallina, direttamente in battuta.
Grande equilibrio, ma sul 19-20 escono fuori il grande cuore e la grande tecnica di Michela: mani-fuori, punto che valorizza un miracolo difensivo di Simona Leone, diagonale e poi appoggio aria-terra di una ricezione lunga. Quattro punti consecutivi (23-20).
C’è spazio per un ace di Silvietta e poi l’ultimo punto è ancora di Michela, questa volta con un delizioso pallonetto (25-21).

Terzo set
Nati a Taranto subito avanti grazie alle schiacciatrici e a due servizi vincenti di Marcella, che è tornata in campo (6-2).
Quando si pensa che il pericolo sia alle spalle, il Battipaglia ti infila sette punti di seguito, con Lombardo in evidenza ed una Miano sempre più brava (6-9).
La NAT non crolla; anzi, reagisce bene. La partita adesso è un po’ confusa, con le ricezioni di entrambe le squadre che non vivono momenti di gloria, però c’è grande intensità e grande spettacolo.
Il sorpasso questa volta porta la firma di Simona Corallo, a segno da posto quattro e micidiale a muro (17-16). Sbaglia qualcosa in attacco Battipaglia e il parziale di 19-16 sembra spianare alle rossoblu la porta del paradiso.
Purtroppo le cose vanno diversamente: Lombardo va ancora a segno e Antonella Miano realizza un primo tempo, poi sfrutta le mani del muro avversario e infine approfitta di un errore di valutazione della nostra ricezione (20-20). Sbagliamo due volte anche in attacco (20-22). Mani-fuori Nolè (20-23).

Che bella partita sta giocando l’ex-massafrese. Io non ricordo che giocasse così bene l’anno scorso; se la vede Conforti, si mangia le mani...
Ci si affida alla grinta di Michela, che mette a terra due palloni delicatissimi (22-23), ma anche Nolè alterna potenza a precisione e sa assumersi grandi responsabilità: 22-24.
Bomba Michi, ma il set lo chiude Tatiana Lombardo (23-25).
Quarto set
Questa volta Alessandra gioca dall’inizio e dimostra di meritare la fiducia del coach perché va a segno con un tocco di seconda classico e con un pallone scagliato di pugno oltre la rete, meno elegante ma altrettanto efficace. Un po’ di culo non guasta mai.
Clara e Michela fanno il resto: NAT in vantaggio per 10-2.

Reazione ospite affidata a Lombardo e Nolè, ma i pallonetti di Michela questa sera sono indifendibili (12-5).
Vi vogliamo così!
Battaglia recupera con Nolè e con Dellomonaco (12-9), ma le rossoblu riescono a tenere le ospiti a debita distanza (17-11).
Punto di Clara, ace della Corallina, punto Michi e palla messa a terra da Silvietta: è il break che chiude virtualmente la contesa del quarto parziale (21-12).
C’è spazio per un evento raro e sempre gradito: il punto segnato dal libero. La nostra Leo appoggia in bagher nel campo avversario con molta precisione ed un po’ di fortuna (22-14). Va bene. Serve tutto. Anzi, come recita un motto della società (pronunciato soprattutto a tavola): “Non si butta via niente”.

E’ il momento di due lungolinea perentori: il primo è una fast tremenda di Cristiana Zonca (che poi segnerà anche il punto conclusivo, arrivando così in doppia cifra); il secondo è un attacco di Michela Benefico.
Chiudiamo sul 25-16; otteniamo la parità nei set e ci accingiamo a disputare il primo tie-break stagionale, dopo aver tirato un lungo sospiro di sollievo.
Tie-break
Una Corallo in formato super pone la Nati a Taranto in posizione di vantaggio (3-0). Nolè ed El Gamal reagiscono; Lombardo pareggia (5-5), ma una Clara sempre magnifica ci riporta avanti (6-5).

C’è da soffrire fino alla fine.
Antonella Miano schiaccia un primo tempo e poi riesce a murare da sola un bolide della Corallino. Ha fatto punto ma ha rischiato di fratturarsi tutte le falangi.
Tenta il primo tempo anche Clara, ma si ripete quell’incomprensione già vista troppe volte nell’arco della gara. Solo che questa volta la palleggiatrice è Alessandra (6-8).

Clara evita la crisi di nervi ripetendo l’azione in modo finalmente efficace e andando a murare con Silvietta (9-8). Grande Michi e ancora grande Clara, che spinge giù una ricezione lunga del Battipaglia (11-8).
Le giocatrici salernitane, però, non si arrendono e tornano in parità (11-11).
Sul 13-11 il momento chiave della partita. Una schiacciata ospite finisce a terra, almeno così sembra al 99% dei presenti. Nel restante 1% ci sono l’arbitro e Clara Clemente. La palla, in realtà, è finita sul piede destro della nostra centrale ed è rimbalzata in aria mentre già le ragazze campane esultavano, il pubblico si disperava e Marcello stava per mettere mano alla rivoltella. La prosecuzione del gioco ha portato il pallone nello spazio aereo di Michela Benefico, che non ha fallito (14-11).

A fine partita Clara confermerà che il pallone le è effettivamente caduto sul piede ed essendo una ragazza onesta le possiamo credere.
E’ fatta. L’ultimo scambio termina con un errore ospite: la Nati a Taranto vince 15-11.
Il 3-2 sembra un punto perduto, ma per come è andata la partita e per come ha giocato bene il Battipaglia, possiamo festeggiare. Il nostro gioco presenta qualche inestetismo, ma è piaciuta la reazione d’orgoglio delle rossoblu. Nessuno è perfetto e le battute a vuoto possono capitare; l’importante è rimediare, coprendo con il cuore le zone d’ombra che ancora oscurano un pochino la tecnica.

E allora chiudiamo con il citato Mahfuz: queste giocatrici “non sono forse un esempio del doloroso sforzo della vita che si perfeziona? Le loro tenebre non ricevono i raggi splendenti del bene?” [2]
A proposito di raggi splendenti, informo gli appassionati che Simona Corallo e Marcella splenderanno anche in televisione lunedì sera. Il programma è Sport & Sport su Studio 100, ore 21.30 circa.
La partita NAT-Battipaglia, invece, sarà trasmessa tutti i giorni in differita in streaming su www.jotv.tv.
Concludo con un appello a tutti i fans di Sabrina Cosentino. Sul sito che riporto di seguito c’è un sondaggio per votare il giocatore e la giocatrice-simbolo del volley catanese. Clicchiamo sul nome della bella alzatrice del Valenzano:
http://www.cataniasottorete.it/SONDAGGI.HTML
Tabellino: TARANTO-Battipaglia 3-2 (22-25, 25-21, 23-25, 25-16, 15-11)
Nati a Taranto: Zonca 11, Corallo 17, Buso n.e., Fiore n.e., Benefico 24, Clemente 20, Scaglioso 2, Mucci n.e., Mastandrea 3, Certa 2, Leone (L) 1 – All. Presta.
Aces: 6, errori in battuta: 5, muri-punto: 12.
Cofimar Battipaglia: Nolè 19, D’Andrea n.e., De Maio n.e., Serban 0, Fusco n.e., Lombardo 20, Miano 7, Dellomonaco 10, Palladino 0, Sellitto n.e., El Gamal 8, Evangelista (L) - All. Bifulco.
Aces: 7, errori in battuta: 7, muri-punto: 6.
Arbitri: Argese (BR) e Alemanni (LE).
Durata set: 25’, 26’, 30’, 26’, 15’ – Durata totale dell’incontro: 2.14’.

Altri risultati: Nojaturi-Salerno 0-3, Ostuni-Trani 0-3, Benevento-Scafati 2-3, Sarno-Potenza 3-1, Molfetta-Sala Consilina 2-3, Aversa-Matera 0-0, Montescaglioso-Tuglie 0-0.
Classifica: Matera 24; Salerno 21; Trani 20; Tuglie 18; Benevento e TARANTO 17; Scafati e Sarno 15; Sala Consilina 12; Potenza 9; Molfetta 7; Aversa e Nojaturi 5; Montescaglioso 4; Battipaglia 3; Ostuni 0.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Sarno 170,00; Nojaturi 130,00; Montescaglioso 120,00; Matera 80,00; Benevento 40,00; tutte le altre 0,00.
Piomba in classifica il Nojaturi che rompe il ghiaccio per la Puglia e si piazza subito al secondo posto. Euro 130 per aver il pubblico sostenitore per tutta la durata dell’incontro rivolto insulti verbali (beh, non credo che scrivessero letterine...) nei confronti del 1^ arbitro; inoltre, al termine della gara un isolato spettatore raggiungeva l’arbitro all’uscita dello spogliatoio rivolgendogli epiteti offensivi (verbali, si presume...).
Prossimo turno: Potenza-TARANTO, domenica 16 novembre, ore 18.00.
Un sms per Ivana:

NOTE:
(1) Cfr. DI CERA, G., La Nati a Taranto cerca il rilancio con il Battipaglia, “Corriere del Giorno”, 8 nov 2008, pag. 25.
(2) MAHFUZ, N., Vicolo del mortaio, Edizione CDE su licenza Feltrinelli, Milano, 1989, pag. 239.





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