"Anche Sonia è abbronzata". L'ultima gaffe di Berlusconi

Unfit to lead Italy.
Inadatto a guidare l’Italia. Il famoso titolo dell’Economist alla vigilia delle elezioni del 2001 è sempre più attuale. Silvio Berlusconi non ha la statura dello statista. In tutti i sensi. Le gaffes e le figuracce che sta collezionando il capo del governo finiscono con l’oscurare i veri pericoli e le sue vere nefandezze, ma ancora una volta bisogna parlarne. Perché Berlusconi ne ha combinata un’altra delle sue.
Questa volta la gaffe riguarda il mondo dello sport. Berlusconi stava assistendo alla diretta in streaming di Benevento-Nati a Taranto su Jotv in compagnia di Gianni Letta. Sorvoliamo sui commenti relativi alle avvenenti forme delle giocatrici perché l’osservazione incriminata riguarda una valutazione di altro genere. Mentre l’allenatore rossoblu ruotava giocatrici in posto due, il capo del governo avrebbe chiesto a Letta:
“Scaglioso, Mucci, Mastandrea... E quell’altro opposto forte dell’anno scorso non c’è? Come si chiama...? La negra...”
“Allude forse a Sonia Tinelli?” – ha puntualizzato Gianni Letta.
“Eh, sì, sì, quella molto abbronzata. La negra, appunto”.
L’infelice espressione è stata ascoltata da un giornalista del TG4 che in quel momento si trovava nel salotto di Palazzo Chigi per pulire il pavimento. Costui, a sua volta, l’avrebbe riferita ad un collega dell’agenzia Reuter e da lì la notizia ha fatto il giro del mondo.
The Guardian ha accostato il razzismo idiota di Berlusconi a quello minaccioso del presidente iraniano Ahmadinejad.
Le Monde usa il termine consternation per sottolineare l’imbarazzo suscitato dall’ennesima figuraccia del capo del governo italiano.
El Pais parla di barrera racial in riferimento all’intervento di Berlusconi.
De Telegraaf ripercorre tanto le gaffes del presidente del Consiglio quanto gli episodi di razzismo nel mondo dello sport.
Leggermente diverso il tono dei commenti di alcune emittenti italiane: “Berlusconi, che umorista straordinario!” (TG1), “Berlusconi, competente e anche simpatico. Come la Di Bello” (Studio 100).
Il premier dapprima ha smentito. Poi ha detto che si è trattato di una carineria e che chi non ha capito la battuta è un imbecille.

Più che irritata, Sonia Tinelli è parsa sorpresa: “Sono anni che gioco a pallavolo e mai nessuno mi aveva etichettata per il colore della mia pelle. Io mi sono sempre trovata bene in Italia e sono stata giudicata per le mie schiacciate e non per la mia pelle scura. La battuta di Berlusconi sembrerebbe banalmente stupida se non provenisse da un’alta carica dello Stato che dovrebbe parlare come tale e non come un cabarettista da trivio. Comunque, a me interessa soltanto tornare a giocare quanto prima. Sto bene, ho ripreso ad allenarmi e non vedo l’ora di dare il mio contributo alla squadra.”
Durissima la replica della Nati a Taranto alle parole di Berlusconi: “Se non si fosse fatto le leggi su misura potrebbe già essere in galera, quel piduista che non ha mai spiegato l’origine delle proprie ricchezze. Amico di Craxi e degli stallieri mafiosi. E non fu Paolo Borsellino a parlare di legami con la mafia poche settimane prima di essere ucciso? Berlusconi si è circondato di fascisti, di mafiosi, di rottami socialisti, di piduisti, di soubrette da calendario e adesso ha il coraggio di parlare del colore della pelle degli altri.
Quel vecchio nano pelato. Ma, sia chiaro, lo diciamo come carineria...”.
NOTE:
Tranne le parole usate da The Economist, The Guardian, Le Monde e El Pais, che sono vere e si riferiscono agli “apprezzamenti” di Berlusconi a Obama, questo post è in gran parte frutto di fantasia.
La foto di Berlusconi è tratta da www.elpais.com.





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